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Da Crema verso gli Internazionali d’Italia. A Rozzi il “quarta” che porta al Foro Italico



Crema, 22 gennaio 2019 – Dalla terra rossa del Palatennis del Tc Crema fino a quella ambitissima del Foro Italico di Roma, sede degli Internazionali d’Italia. Un sogno, quello di giocare accanto ai più forti tennisti del mondo, che la scorsa settimana è stato regalato a sei giocatori: Enrico Rozzi, Giorgio Spinelli, Marco Di Bitonto, Luca Zaccagnini, Emilio Saronni e Massimo Pagliari, tutti protagonisti della tappa cremasca del “Road to Foro”, il circuito di tornei provinciali di Quarta categoria validi come tappe di qualificazione per il “Master BNL”, in programma sui campi più famosi d’Italia in concomitanza con uno dei tornei più prestigiosi al mondo. Il modo migliore per far sentire gli amatori come dei professionisti è nato da un’idea lanciata dalla Federtennis nel 2017, strutturata in maniera molto semplice: ogni provincia ha il suo torneo di qualificazione per la fase regionale, che a sua volta metterà in palio dei posti per il gran finale romano di maggio. Vuol dire che il torneo giocato al Tc Crema, che ha risposto presente al richiamo della manifestazione amatoriale più importante d’Italia, è solo l’inizio del percorso, ma intanto spedirà un gruppetto di protagonisti all’appuntamento regionale in programma in primavera, accontentando anche chi nello scorso fine settimana ha dovuto dire addio al titolo proprio sul più bello.

La premiazione del tabellone di doppio, vinto da Marco Di Bitonto (secondo da sinistra) e Luca Zaccagnini (terzo da sinistra)

Come l’under 16 di casa Giorgio Spinelli, che da favorito numero uno del tabellone si è guadagnato la finale grazie ai successi su Leoni e Magenis, ma all’ultimo atto è stato beffato dall’esperto Enrico Rozzi, over 55 del Dlf Cremona. Dopo un primo set a senso unico, Spinelli se l’è giocata alla pari nel secondo parziale, ma nelle fasi decisive il più forte è stato di nuovo Rozzi, che l’ha spuntata per 6-1 7-5 e si è preso il primo titolo stagionale. Nel doppio, invece, il successo è andato all’over 35 del Tc Crema Marco Di Bitonto e al milanese Luca Zaccagnini, che in una finale particolarmente combattuta hanno avuto la meglio per 7-6 7-5 sulla coppia di over 45 di casa composta da Massimo Pagliari ed Emilio Saronni.


RISULTATI

Singolare. Quarti di finale: Spinelli b. Leoni 6-7 6-3 10/2, Magenis b. Frittoli 6-2 7-5, Bottini b. Leoni 6-2 6-4, Rozzi b. Baruzzi 6-4 4-6 10/2. Semifinali: Spinelli b. Magenis 6-3 6-2. Rozzi b. Bottini 7-6 7-6. Finale: Enrico Rozzi b. Giorgio Spinelli 6-1 7-5.

Doppio. Semifinali: Saronni/Pagliari b. Torresan/Barbaglio 6-4 7-5, Di Bitonto/Zaccagnini b. Bonfadini/Chiappa 6-0 6-1. Finale: Saronni/Pagliari b. Di Bitonto/Zaccagnini 7-6 7-5.


TC CREMA, TENNIS DI QUALITÀ DAL 1908

Le caratteristiche del Tc Crema sono l’eleganza, il prestigio e il fascino senza tempo di una storia centenaria. Nasce nel 1908 e si caratterizza per un’infinita passione per il tennis, successi sportivi e grandi campioni. Il club ha visto passare giocatori come Claudio Panatta, Simone Colombo e Paolo Canè, che vanta tre vittorie nei campionati a squadre di serie A negli anni 1985, 1986 e 1987, e milita tutt’oggi nel massimo campionato nazionale. Dal 2010 la sede è in Via del Fante, in una nuovissima struttura perfetta e curata in ogni minimo dettaglio: stimolo maggiore per chi in questo club ci ha messo passione. Dal 2003, sotto la guida del presidente Stefano Agostino, il circolo mira a un consolidamento importante, come una quercia secolare che ha già resistito alle due guerre mondiali. Uno degli obiettivi principali è quello di raggiungere un alto livello agonistico e di migliorare ogni giorno la preparazione dei ragazzi: i campioni di domani.

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Colpo del Tc Crema, per la Serie A1 arriva Paolo Lorenzi



Crema, 10 gennaio 2019 – Al Tennis Club Crema le promesse vengono mantenute. Nel salutare col sorriso l’ottimo 2018 il presidente Stefano Agostino aveva annunciato un’importante novità in arrivo nei primi giorni dell’anno nuovo, e ora c’è l’ufficialità: la società cremasca ha tesserato niente meno che Paolo Lorenzi, uno dei giocatori simbolo dell’ultimo decennio del nostro tennis, pronto a dare il proprio contribuito per la prossima Serie A1. Per Crema si tratta di un innesto di grande spessore: non solo per gli ottimi risultati raggiunti dal senese sul campo da tennis, con un titolo Atp (nel 2016 a Kitzbühel), altre tre finali, gli ottavi allo Us Open e un best ranking da numero 33 della classifica mondiale; ma anche per l’enorme esperienza maturata in quasi vent’anni di tornei in giro per il mondo. La carta d’identità dice 37 primavere, ma Lorenzi non pensa affatto all’addio e punta anzi a tornare in fretta fra i top 100 (attualmente è appena fuori, al n.109), magari già nei primi mesi del 2019. “Conosciamo Paolo da tanti anni – ha detto il presidente Stefano Agostino -, e siamo contenti del suo arrivo, perché dietro a un giocatore di altissimo livello c’è una persona squisita. L’abbiamo visto in azione anche sui nostri campi (nella semifinale di A1 del 2016, quando il toscano giocava per il Tc Italia di Forte dei Marmi, ndr), e non vediamo l’ora di averlo nel team. Nella scorsa stagione Paolo è uscito dai primi 100 del mondo a causa di una serie di problemi a un piede – ha aggiunto – ma ci auguriamo di vederlo tornare presto dove merita. Quella di puntare su di lui è una scelta di qualità, studiata per far crescere ulteriormente il valore della nostra squadra”.

Lorenzi, che ha vinto lo scudetto nel 2013 con Bassano (in semifinale superarono proprio il Tc Crema), si aggiungerà ad altri due ex Top 100 della classifica mondiale, Andrey Golubev e Adrian Ungur, e metterà un po’ della sua esperienza al servizio dei tanti giovani di casa al Tc Crema. L’obiettivo? Migliorare il risultato del 2018, che ha visto i cremaschi chiudere al secondo posto il girone 2, guadagnando la salvezza diretta. “Sono davvero felice del passaggio al Tc Crema – ha detto Lorenzi, impegnato in queste ore all’Australian Open -, perché si tratta di un circolo che nelle ultime stagioni si è sempre messo in evidenza nel massimo campionato nazionale. Col presidente Agostino avevo già avuto contatti in passato, senza che però si arrivasse a concretizzare. Stavolta ce l’abbiamo fatta. A Crema troverò due amici come Ungur e Golubev, che conosco da tanti anni e coi quali ho da sempre un grande rapporto. Non saremo i più giovani del campionato, ma l’esperienza sa fare la sua bella parte. La formazione è già rodata: spero di riuscire a dare quel qualcosa in più che possa guidare la squadra fino alle fasi finali”. Che colpo!


TC CREMA, TENNIS DI QUALITÀ DAL 1908

Le caratteristiche del Tc Crema sono l’eleganza, il prestigio e il fascino senza tempo di una storia centenaria. Nasce nel 1908 e si caratterizza per un’infinita passione per il tennis, successi sportivi e grandi campioni. Il club ha visto passare giocatori come Claudio Panatta, Simone Colombo e Paolo Canè, che vanta tre vittorie nei campionati a squadre di serie A negli anni 1985, 1986 e 1987, e milita tutt’oggi nel massimo campionato nazionale. Dal 2010 la sede è in Via del Fante, in una nuovissima struttura perfetta e curata in ogni minimo dettaglio: stimolo maggiore per chi in questo club ci ha messo passione. Dal 2003, sotto la guida del presidente Stefano Agostino, il circolo mira a un consolidamento importante, come una quercia secolare che ha già resistito alle due guerre mondiali. Uno degli obiettivi principali è quello di raggiungere un alto livello agonistico e di migliorare ogni giorno la preparazione dei ragazzi: i campioni di domani.

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Tennis e psicologia a 8.000 km da casa. La sfida americana di Tommaso Schold



28 dicembre 2018 – Dalle 1.200 anime di Nugola, piccola frazione del Comune di Collesalvetti (provincia di Livorno), alle quasi 200.000 di Columbus, Georgia. Eh sì, la vita può cambiare parecchio. Ma quando la priorità è conseguire una laurea senza perdere di vista lo sport adorato sin da bambino, diventa più facile anche staccarsi da casa e spostare residenza e sogni dall’altra parte del mondo. L’ha fatto Tommaso Schold, ventenne che nel 2017 ha sfiorato per ben tre volte l’ingresso nella classifica Atp e che nel giugno di quest’anno ha scelto di diventare un “Cougars”, gli atleti-studenti della Columbus State University. A far da lasciapassare per volare negli States, naturalmente, la classifica di 2.4 a livello Fit che, non appena il toscano ha deciso di bussare alle porte dei college Usa, gli ha aperto tantissime porte. “Ho scoperto questa possibilità tramite degli amici arrivati in America prima di me – racconta -, e dopo qualche anno ricco di alti e bassi dal punto di vista sportivo e personale, ho deciso che la strada del college fosse quella ideale per il mio futuro”. Di certo non era la più semplice delle strade, ma grazie all’aiuto dell’agenzia StAR – Student Athletes Recruitment di Corrado Degl’Incerti Tocci i vari passaggi organizzativi sono diventati una formalità. “Il supporto di StAR è stato fondamentale – continua – perché non solo mi ha aiutato a scoprire i vari college e mettermi in contatto con i relativi coach, ma mi ha anche aiutato nella decisione finale, oltre a guidarmi in tutti i vari step da compiere prima della partenza”. Difficoltà ulteriori? Poche. “Quelle che può trovare un ragazzo di vent’anni che da un giorno all’altro lascia casa e si trasferisce in un posto diverso, dove si parla una lingua diversa, insieme a persone che non conosce. Ma sono bastate due settimane per ambientarmi”.

Da agosto Tommaso studia psicologia, materia che può aiutarlo anche a comprendere tante situazioni che si creano sul campo da tennis, sport che ha un rapporto sempre più stretto con la sfera mentale. La gran parte degli atleti professionisti frequenta psicologi dello sport, e avere dimestichezza diretta con la materia può diventare un bel vantaggio. “Sto riuscendo a dare al tennis l’attenzione che desideravo – continua Schold -, ma qui ho anche la chance di studiare per prendere una laurea, in un ambiente nel quale le qualità sportive vengono premiate. Lo sport è visto come un mezzo per raggiungere degli obiettivi, anche accademici”. Significa che gli atleti vengono aiutati e non penalizzati, e sono considerati una risorsa per il college. Basta vedere l’attenzione data alle squadre dell’università, come avviene per i Cougars. “Gli allenamenti – racconta Tommaso – sono duri e il coach pretende molto da ogni singolo membro della squadra. Io sto lavorando ogni giorno per fare in modo che nel mio futuro ci sia il tennis. Questa è un’esperienza che ti arricchisce a livello culturale e sportivo, ma anche umano. Ti aiuta a trovare sicurezze in te stesso, ti rende una persona migliore e di conseguenza anche un giocatore migliore”. Tradotto: si può giocare ad alti livelli, studiare e maturare, tutto in un colpo solo. Provare per credere.


StAR INTERNATIONAL – SCRIVI LA TUA STORIA

StAR nasce con uno scopo preciso: assistere tutti quei ragazzi che al termine delle scuole superiori devono prendere una delle decisioni più importanti della loro vita: continuare a praticare il proprio sport a un buon livello o dedicarsi agli studi universitari. Ma se ci fosse un’altra strada? StAR si offre di fare da ponte verso le università americane, dove il sistema è costruito intorno all’atleta e le opportunità sono illimitate. In questo ambiente è possibile vivere un’esperienza indimenticabile e formativa, imparare perfettamente l’inglese, ottenere una laurea di valore assoluto e continuare a praticare il proprio sport ad alto livello. Il tutto sfruttando le borse di studio che ogni anno le università americane erogano per decine di migliaia di ragazzi. Visita www.star-international.org, la nostra pagina Facebook o contattaci direttamente per e-mail su info@star-international.org per avere ulteriori informazioni.

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Forza e Costanza Brescia, un 2018 da applausi



Brescia, 28 dicembre – Un torneo internazionale che si conferma fra i gioielli del calendario Itf; una squadra di Serie C che ha raccolto la salvezza diretta e a piccoli passi sta riuscendo nell’intento di affiancare i giovani ai veterani; una scuola tennis che abbinando numeri e qualità continua a raccogliere risultati a livello provinciale, regionale e non solo. Con tre punti di forza simili, più tanti altri motivi per sorridere, il bilancio del 2018 del Tennis Forza e Costanza non può che essere positivo, perché l’annata che va concludendosi è stata fra le migliori di sempre sotto tutti i punti di vista. “Siamo soddisfatti di come è andata nell’ultimo anno – dice la presidentessa Anna Capuzzi Beltrami -, perché il Tennis Forza e Costanza ha ottenuto risultati importanti sotto tutti i fronti. Primo la scuola tennis: grazie al lavoro costante e attento dei nostri maestri, abbiamo un bel gruppetto di ragazzini del settore agonistico che si fanno notare con continuità. Ci auguriamo che possano continuare a migliorare, facendo da traino all’intera scuola tennis”. Come accennato, qualcuno dei giovani è stato anche integrato nella formazione di Serie C, con l’obiettivo di fare esperienza, un po’ come avviene ormai da qualche anno per le ragazze, tesserate al Tennis Club Lumezzane grazie a una partnership che si è rivelata azzeccatissima, vista la recente promozione in Serie A1 del team.

La formazione di Serie C del Tennis Forza e Costanza

Il fiore all’occhiello della stagione, come già da qualche anno, è rappresentato naturalmente dagli Internazionali femminili di Brescia, ulteriormente nobilitati dall’ingresso nell’albo d’oro di una big come l’estone Kaia Kanepi, ex Top 15 Wta che a meno di tre mesi dal trionfo in Castello ha battuto allo Us Open la n.1 del mondo Simona Halep. Nel 2019 il ritorno in calendario del torneo Wta di Palermo toglierà all’appuntamento bresciano il ruolo di secondo torneo più importante d’Italia (dopo Roma), ma quel che conta è continuare a crescere e migliorarsi. Rispetto alle prime edizioni sono stati compiuti dei passi avanti impressionanti, sia a livello organizzativo sia nella cura della location, così come nella capacità di coinvolgere sempre più pubblico. Ma l’intenzione non è certo quella di accontentarsi, e le idee per l’anno nuovo iniziano a prendere forma. “L’organizzazione – continua la presidente – è ormai rodata, e il successo riscosso anno dopo anno dal torneo ci motiva a fare sempre di più. Presto intensificheremo i lavori in vista della 12a edizione, con l’obiettivo di migliorare ancora la cornice dell’evento. Ci sono alcune idee che stiamo valutando, sia legate al torneo sia legate alle varie attività collaterali e alle iniziative di beneficienza che lo accompagnano”. Un altro punto fermo della mentalità del Forza e Costanza, che oltre agli obiettivi sportivi ha sempre un occhio di riguardo per il sociale.


FORZA E COSTANZA, DA OLTRE UN SECOLO IL TENNIS NEL BRESCIANO

Il tennis Forza e Costanza 1911 rappresenta un riferimento prestigioso nella tradizione sportiva bresciana. Il Circolo gode di una collocazione affascinante sul colle Cidneo, incastonato laddove un tempo sorgeva il fossato del Castello medioevale. Cinque i campi in terra battuta e uno in materiale sintetico, quattro dei quali illuminati. La Club House ospita gli spogliatoi, la segreteria e il ristorante, in grado di accogliere fino a cinquanta persone. La struttura storica, quella del Castello, durante l’anno è a disposizione dei soci, circa un centinaio. E a giugno si trasforma nella suggestiva cornice del secondo più importante torneo professionistico femminile d’Italia. Gli Internazionali di Brescia rappresentano il fiore all’occhiello dell’attività del club, e mettono in palio 60mila dollari di montepremi. Un’altra sede, dedicata alla Scuola Sat e all’attività invernale, in Via Signorini.

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Luca Vanni vince il Memorial Carlo Agazzi 2018



Iseo, 23 dicembre – La sua seconda apparizione al Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst aveva l’aria di un percorso minato, perché il tabellone parlava chiaro: per puntare a vincere il torneo, Luca Vanni doveva battere uno via l’altro i tre giocatori di classifica più alta in gara: Matteo Berrettini, Lorenzo Sonego e Paolo Lorenzi. Sembrava un traguardo irraggiungibile, invece è diventata una possibilità quando Vanni ha fatto fuori i primi due fra quarti e semifinale; e poi una dolce realtà quando Paolo Lorenzi ha spedito in corridoio l’ultimo diritto di una finale tutta toscana, consegnando al 33enne di Foiano della Chiana (Arezzo) il 5-4 5-3 che gli ha permesso di festeggiare un titolo decisamente inatteso. Basti pensare che nel 2012 la presenza al PalaIseo (provincia di Brescia) del ‘gigante buono’ era passata quasi inosservata, mentre sei anni più tardi l’ultima cartolina della miglior edizione di sempre è stata proprio quella del suo sorriso. Sempre accompagnato dalla pioggia di ace che ha reso Vanni inattaccabile al servizio. Si è capito da subito che era intenzionato a fare sul serio, quando ha beffato il debuttante Sonego con due tie-break, e poi ha fatto ancora meglio contro Berrettini, punendo (con altri tre tie-break, 5-4 4-5 5-4) i pochi errori del 22enne laziale, n.54 Atp e favorito della vigilia. Nella finale contro Lorenzi nemmeno la stanchezza è stata un fattore: Paolo (che peraltro in precedenza aveva lasciato soli tre game a Gaio) era a riposo da quasi tre ore, mentre Vanni si è trovato costretto a tornare in campo a una cinquantina di minuti dalla durissima semifinale, ma anche in questo caso il migliore è stato lui fin dall’inizio.

Luca Vanni – Foto Felice Calabro’

Come nei duelli precedenti, a decidere il vincitore sono stati pochissimi momenti, che Vanni è stato abile a sfruttare a dovere. Nel primo tie-break Luca ha vinto addirittura sette punti consecutivi dallo 0-1, mentre nel secondo set l’ex n.33 del mondo ha salvato un primo match-point sul 2-3, ma è stato costretto ad arrendersi due game dopo, quando l’ennesimo forcing di Vanni è andato a buon fine, permettendogli di confermare il suo buon feeling con Brescia, dove nel 2016 aveva conquistato il torneo Challenger del San Filippo. Comunque da applausi anche il torneo di Lorenzi, che ha dimostrato di nuovo il suo splendido attaccamento al Memorial: il senese è atterrato a Malpensa solo sabato pomeriggio, di ritorno dalla Florida (dove risiede e nelle ultime settimane si è allenato in vista del 2019), e un paio d’ore più tardi era già a Iseo, in campo ad allenarsi come se nulla fosse. “Questo torneo è paragonabile a un Challenger di alto livello – ha detto col trofeo in braccio un emozionato Luca Vanni – a partire dall’ospitalità e dalla gentilezza con le quali veniamo accolti noi giocatori. È un onore aver vinto qui”. Felici anche gli organizzatori, guidati da Andrea Agazzi: “Ringrazio di cuore tutti gli sponsor – ha detto -, senza i quali il torneo non sarebbe possibile, così come senza le tantissime persone che collaborano con noi. Essere arrivati a quota dieci edizioni è un traguardo importante, ma non ci accontentiamo. Guardiamo avanti e proveremo a migliorarci ancora, mettendocela tutta come sempre”. Una promessa che in riva al Lago d’Iseo viene mantenuta ogni anno.


I RISULTATI DAI QUARTI DI FINALE

Quarti di finale: Lorenzi b. J. Berrettini 5-4 5-3, Gaio b. A. Arnaboldi 5-4 4-2, Vanni b. Sonego 5-4 5-4, M. Berrettini b. F. Arnaboldi 4-5 4-1 5-4. Semifinali: Lorenzi b. Gaio 4-1 4-2, Vanni b. M. Berrettini 5-4 4-5 5-4. Finale: Luca Vanni b. Paolo Lorenzi 5-4 5-3.

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Al Memorial Agazzi arrivano i campioni. Qualificati Berrettini e Arnaboldi junior



Iseo, 22 dicembre – I due Berrettini, i due Arnaboldi, più Paolo Lorenzi, Lorenzo Sonego, Luca Vanni e Federico Gaio. Dopo una prima giornata ricca di equilibrio e di incontri di alto livello, la decima edizione del Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst conosce i nomi degli otto protagonisti del gran finale di domenica, quando a partire dalle 9.30 del mattino scoccherà l’ora dei big, tutti impegnati uno dopo l’altro sul Centrale del PalaIseo (provincia di Brescia). Ad aprire il programma il duello fra Andrea Arnaboldi e il campione del 2016 Federico Gaio, seguito (alle 10.30) dall’atteso esordio di Matteo Berrettini, numero 54 del mondo e grande protagonista dell’ultima stagione, che l’ha visto conquistare il suo primo titolo Atp. Dall’altra parte della rete il 22enne romano troverà Federico Arnaboldi, cugino di Andrea, nonché uno dei due promossi della prima giornata, con tanto di sorpresa nel turno decisivo che valeva la qualificazione. Le classifiche Fit davano come favorito Alessandro Dragoni, che in precedenza aveva battuto Manuel Massimino, invece il privilegio di affrontare una delle stelle del tennis italiano se l’è guadagnato proprio Arnaboldi, ragazzo dai trascorsi prestigiosi (nel 2016 ha vinto il Torneo Avvenire di Milano, uno degli appuntamenti under 16 più importanti al mondo) che sta provando a emergere fra i professionisti. Le qualità, da qualche tempo forgiate in provincia di Bergamo da coach Fabrizio Albani (guida anche del cugino Andrea), ci sono e si sono viste nel successo in rimonta su Dragoni, battuto per 2-4 4-0 5-3. Dopo un primo set favorevole al rivale, il 18enne di Cantù ha alzato il livello, ha dominato il secondo set e ha trovato lo strappo decisivo sul 3-3 del terzo, grazie a un errore a campo aperto dell’avversario.

Federico Arnaboldi – foto Felice Calabrò

L’altro giocatore passato dalle qualificazioni è Jacopo Berrettini, fratello minore di Matteo, n.426 Atp e prima testa di serie del tabellone iniziale. Il 20enne laziale si è guadagnato il duello col campione in carica Paolo Lorenzi, battendo prima Riccardo Mascarini (4-1 5-4) e poi spuntandola in un duello apertissimo contro il 18enne bresciano Gabriele Bosio. Dopo aver battuto Mattia Bellucci con un doppio 4-1, Bosio ha obbligato Berrettini a tirar fuori il suo miglior tennis, costringendolo prima al set decisivo e poi riagguantandolo quando il laziale ha tentato la fuga, salendo 2-1 e servizio nel terzo. Ha recuperato immediatamente il break e ha fatto sentire ai presenti il profumo della sorpresa, ma Berrettini Jr non si è lasciato intimorire. Con un gran game di risposta si è preso un nuovo break, sul 3-2 non ha tremato e ha chiuso per 4-2 2-4 4-2, raggiungendo il fratello nella seconda giornata. Completa l’elenco dei quarti di finale, non prima delle 12.30, la sfida Sonego-Vanni. Dalle 14.30 le semifinali, alle 16 l’evento “Gioca con il campione”, aperto a tutti coloro che vogliono scambiare qualche palla con i big. Alle 17.30 la finale (ingresso gratuito). Ulteriori informazioni su www.palaiseo.it, sulla relativa pagina Facebook (PalaIseo) o su quella dedicata al Memorial Carlo Agazzi – Trofeo CST.


I RISULTATI

Qualificazioni. Primo turno: Mascarini b. Pozzi 5-4 4-2, Massimino b. Savoldi 4-2 5-3. Secondo turno: J. Berrettini b. Mascarini 4-1 5-4, Bosio b. Bellucci 4-1 4-1, Arnaboldi b. Scainelli 4-1 4-2, Dragoni b. Massimino 2-4 4-2 4-1. Turno decisivo: Jacopo Berrettini b. Gabriele Bosio 4-2 2-4 4-2, Federico Arnaboldi b. Alessandro Dragoni 2-4 4-0 5-3.

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Tutto pronto per il Memorial Carlo Agazzi, domani il via



Iseo, 21 dicembre – Lo si potrebbe chiamare l’uomo dell’ultimo minuto. Nel 2017 era stato uno dei protagonisti a rispondere presente in extremis al Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst, e dodici mesi dopo Andrea Arnaboldi ha fatto lo stesso, contribuendo ad alzare ancora il tasso tecnico della decima edizione del rodeo Open del PalaIseo (provincia di Brescia). Una notizia ancor più preziosa dato lo sfortunato forfait di Alessandro Giannessi, costretto a rinunciare al torneo a causa di un problema muscolare. Fuori un big, dentro un altro, numero 181 del mondo, semifinalista nella scorsa edizione e pronto a dare del filo da torcere a tutte le altre stelle in arrivo a Iseo: Matteo Berrettini, Lorenzo Sonego, Paolo Lorenzi, Luca Vanni, Federico Gaio e Jacopo Berrettini. I primi cinque saranno in campo da domenica mattina alle 9.30, quando scatteranno gli incontri dei quarti di finale, uno dopo l’altro sul Campo Centrale, mentre Jacopo Berrettini, di due anni più giovane del fratello Matteo, esordirà già sabato, insieme ad altri nove giocatori a caccia dei due posti liberi per la giornata conclusiva. Da segnalare il “taglio” alla classifica nazionale di 2.4, con un paio di giocatori rimasti fuori per questioni anagrafiche (il regolamento prevede che a parità di classifica vengano privilegiati gli atleti più giovani). Ne consegue che tutti i giocatori in gara nella prima giornata saranno under 21, fra i quali anche due bresciani, Gabriele Bosio e Alessio Savoldi, entrambi classe 2000.

“Stiamo rifinendo gli ultimi dettagli – spiega Andrea Agazzi, ideatore e direttore dell’evento -, così che i giocatori possano trovare le migliori condizioni possibili. La gran parte dei protagonisti sarà con noi già da sabato pomeriggio, e non vediamo l’ora di accoglierli. Mi aspetto una prima giornata con incontri di altissimo livello, viste le classifiche e le età dei partecipanti. Da parte nostra è tutto pronto: ora la parola passa al campo”. Sabato sono previsti un totale di otto incontri, con i due turni decisivi in programma dalle 15 sul Campo Centrale. Ad attendere i qualificati ci saranno le prime due teste di serie, Paolo Lorenzi e Matteo Berrettini. Il primo, al rientro in Italia dopo aver svolto la preparazione per il 2018 in Florida, torna a Iseo dopo la doppietta 2015-2017, per tentare un tris mai riuscito a nessuno; il secondo, n.54 Atp, chiuderà in riva al Lago la sua miglior stagione in carriera, e ha intenzione di farlo con un altro sorriso. Ulteriori informazioni sul sito www.palaiseo.it, sulla relativa pagina Facebook (PalaIseo) e su quella dedicata al Memorial Carlo Agazzi – Trofeo CST.


IL PROGRAMMA

Sabato 22 dicembre: turni di qualificazione, a partire dalle 9.30. Domenica 23 dicembre: quarti di finale, dalle ore 9.30. Ore 14.30: prima semifinale, a seguire seconda semifinale. Ore 16: prova a giocare con i campioni. Ore 17.30: finale e premiazioni. Ingresso gratuito.


L’ELENCO DEI PARTECIPANTI

Matteo Berrettini (54 Atp), Lorenzo Sonego (108 Atp), Paolo Lorenzi (110 Atp), Luca Vanni (162 Atp), Andrea Arnaboldi (181 Atp), Federico Gaio (227 Atp), Jacopo Berrettini (426 Atp), Alessandro Dragoni 2.3, Federico Arnaboldi 2.4, Mattia Bellucci 2.4, Gabriele Bosio 2.4, Riccardo Mascarini 2.4, Manuel Massimino 2.4, Davide Pozzi 2.4, Alessio Savoldi 2.4, Davide Scainelli 2.4.


LA SCHEDA DI ANDREA ARNABOLDI

È nato a Milano, il 27 dicembre 1987, ma è cresciuto e risiede a Cantù, in provincia di Como. Attualmente numero 181 del ranking ATP, in carriera ha vinto 7 tornei Futures e quest’anno ha raggiunto la sua prima finale a livello Challenger, sul cemento di Portorose, in Slovenia. Vincitore di quattro partite nel circuito Atp, è stato n.153 del mondo nel 2015, anno della qualificazione agli Internazionali d’Italia e del secondo turno al Roland Garros. Proprio nelle qualificazioni dello Slam parigino ha vinto il match di tre set più lungo (sia per minuti sia per game disputati) nella storia del tennis, battendo il francese Pierre-Hugues Herbert per 6-4 3-6 27-25, dopo 4 ore e 30 minuti di gioco. Da anni si allena a Zingonia (Bergamo) sotto la guida di Fabrizio Albani, ed è alla sua seconda apparizione al Memorial Carlo Agazzi – Trofeo CST.


10 ANNI DI GRANDE TENNIS E PURA PASSIONE

Giunto alla decima edizione, il Memorial Carlo Agazzi è un gioiello del calendario Fit nazionale. Nasce nel 2009, quando la famiglia Agazzi e il giudice arbitro Paolo Fedele decidono di dare il via a un evento in memoria di Carlo, grande appassionato e primo tifoso del figlio Andrea. Dopo due edizioni sull’erba naturale di Casalicolo, vinte da Uros Vico e Marco Pedrini, nel 2011 si cambia data, spostandosi in inverno al Cs Rigamonti (titolo al bergamasco Falgheri). Nel 2012 la svolta, con l’approdo al Palaiseo e la prima delle due vittorie consecutive di Flavio Cipolla. Nel 2014 la miglior edizione di sempre, con in gara due azzurri di Coppa Davis: Andreas Seppi e Paolo Lorenzi. Ha vinto il primo, ma il secondo non è stato a guardare, tornando per prendersi il titolo nel 2015 e facendo poi il bis nel 2017. Nel 2016, invece, successo per Federico Gaio.

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Lombardia Tennis Tour: che numeri nel 2018



21 dicembre 2018 – 1.599 iscrizioni, che hanno portato in campo ben 183 club da 23 province diverse, per un totale di 1.437 incontri disputati in sedici tornei. Sono i numeri più significativi dell’edizione 2018 del Lombardia Tennis Tour, per la prima volta allargato alla classifica massima di 3.1 e col calendario esteso su Milano, Como e Varese. Tre province che si sono unite per regalare un nuovo successo al circuito promosso dal Lomazzo Sport Club (Co), in grado di far scuola in quanto a qualità dell’organizzazione e capacità di far sentire i giocatori come dei professionisti. “La scelta di alzare il limite di classifica a 3.1 ha dato i suoi frutti – dice Davide Golinelli, del comitato organizzatore – perché abbiamo vissuto una stagione ricchissima di incontri di altissimo livello”. Per non parlare delle fasi finali, che hanno tenuto col fiato sospeso il pubblico dello Sporting Club Mondodomani di Marnate (Varese), sede del Master conclusivo. Non è un caso, dunque, che i risultati ottenuti nelle varie tappe del Tennis Tour abbiano aiutato numerosi giocatori a conquistare il passaggio in seconda categoria nelle ultime classifiche Fit, offrendo molte più chance di raccogliere punti preziosi rispetto al passato. “Siamo onorati – continua Golinelli – di essere arrivati a coinvolgere nel Circuito tennisti da così tante province, e anche di aver visto qualche giocatore che aveva abbandonato il tennis da un po’ di tempo ritrovare le motivazioni grazie all’arrivo di una tappa del Tennis Tour nel proprio club”. L’appuntamento dei record è stato il terzo dei quindici in calendario, al Tennis Club Varese, con un totale di 158 iscritti e 140 match giocati. Segue, con un solo iscritto in meno, la tappa numero 13, al Ct Parabiago, che si è distinto sotto più fronti. Per la qualità dell’evento organizzato, per aver vinto la classifica dei club (che somma i punti raccolti dai tesserati nei vari tornei), e sopratutto per aver portato almeno un giocatore a punti in tutti i sedici tornei del Tennis Tour. Significa che è il club che ha risposto meglio al richiamo del circuito, riuscendo a far scendere in campo gran parte dei suoi agonisti.

Numeri importanti anche nella tappa n.11, al Tc Le Querce di Casorate Sempione, in quella provincia di Varese che si è confermata il pilastro del circuito, organizzando sei tappe (più il Master finale) e trovando nella giovanissima Annachiara Ardo un talento in grado di vincere il circuito femminile e conquistare il voucher offerto da IMG Academy per una settimana d’allenamento a Bradenton (Florida), da Nick Bollettieri. È quella la grande chicca del Tennis Tour, insieme a tanti dettagli degni di un evento internazionale. “A nome del Lomazzo Sport Club – dice ancora Davide Golinelli – voglio ringraziare tutte le persone che hanno collaborato con noi. Dalla Federtennis al Comitato Regionale Lombardo, tutti i presidenti dei club coinvolti nel circuito e tutti i nostri sponsor: IMG Academy nella figura di Fiorella Bonfanti, SmatchMe, New Tennis, Dunlop Italia, Studio Synopia e la nostra fotografa ufficiale Roberta Corradin. Un grazie anche allo Sporting Club Mondodomani: da quando esiste il Tennis Tour abbiamo sempre organizzato il Master finale in una location diversa, e loro hanno risposto perfettamente alle nostre esigenze”. Così come tutte le realtà coinvolte nel circuito e le persone che si sono impegnate per portarlo dove è oggi: un successo simile non può che avere più di un artefice.


I NUMERI DEL TENNIS TOUR 2018

1.599 iscrizioni

1.437 incontri disputati

183 club diversi rappresentati, da 23 province diverse

Vincitore singolare maschile: Francesco Lopizzo

Vincitrice singolare femminile: Annachiara Ardo

Vincitori doppio maschile: Nicolò Giacchi e Giacomo Colombo

CLASSIFICA DEI CIRCOLI

1° posto: Circolo Tennis Parabiago

2° posto: Tennis Club Gallarate

3° posto: Tennis Club Lainate

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