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Lisa Sabino, l’asso de La Ferratella Sporting Club



Roma, 13 maggio 2015 – Il circolo La Ferratella si prepara alle partite decisive per l’accesso ai play-off della serie A2 di tennis femminile con una marcia in più: il ritrovato entusiasmo di Lisa Sabino. La svizzera, nata a Mendrisio ma a lungo in Italia, già in passato nella squadra del Tc Moncalieri (il club dove è cresciuto Ivan Ljubicic), per la serie A1, si è divisa con successo al Foro Italico fra tennis e paddle. Nelle pre-qualificazioni del torneo Wta, ha sconfitto nel match di semifinale Gioia Barbieri e si è conquistata quanto meno la wild card per il tabellone di qualificazione agli Internazionali. Sconfitta nell’incontro che valeva un posto nel main draw da Nastassja Burnett, ha potuto opporre poca resistenza alla rumena Alexandra Dulgheru, testa di serie numero 15 del draw cadetto, soprattutto per via della notevole differenza di velocità al servizio. La Sabino, che ha studiato a Como e ora è tornata ad abitare a Roma pur continuando a rappresentare la Svizzera nelle competizioni internazionali, si è presa comunque la soddisfazione di conquistare il titolo nella sesta edizione del Torneo Internazionale di paddle del Foro Italico, in coppia con Sandrine Testud, ex numero 9 del ranking mondiale, innamorata da sempre del tennis, dell’Italia e di Roma, dove si è sposata e vive.

Lisa Sabino, cresciuta con il mito di Steffi Graf, è sempre rimasta nel circuito dei tornei Itf da 10 mila e 25 mila dollari, con qualche puntata nei 100 mila, arrivando al massimo a ridosso delle prime 300 del mondo l’anno scorso. Ma l’onda dei buoni risultati al Foro potrà aiutare e non poco il circolo de La Ferratella a inseguire ancora il sogno della promozione in serie A1. Un obiettivo che passa per tre sfide, vere e proprie finali. Il 17 maggio l’appuntamento sulla carta meno insidioso, a Torino contro il Circolo della Stampa Sporting “B”. La domenica successiva l’ultimo incontro casalingo del girone contro il St.Georgen Sektion Tennis, guidato dalla diciassettenne bolzanina Verena Hofer, fermata al secondo turno agli Internazionali juniores di Santa Croce sull’Arno. Il club romano, che riposa all’ultima giornata, potrebbe trovarsi così a giocarsi tutto il 31 maggio, in trasferta contro l’attuale capolista del girone 1, Cesano Maderno, che punta tutto su Martina Spigarelli, classe 1992, capace l’anno scorso di chiudere bene una stagione iniziata con il lungo stop per l’epitrocleite, nota anche come gomito del golfista. Tre occasioni da non mancare, per La Ferratella, per cambiare il proprio futuro.

LA FERRATELLA SPORTING CLUB, INNOVAZIONE E TRADIZIONE

Immerso nel verde, nella zona sud di Roma, La Ferratella Sporting Club è uno dei circoli maggiormente all’avanguardia di tutta la regione Lazio. Gli impianti sportivi sono nati nel 1983 per opera di alcuni soci promotori che con spirito d’iniziativa hanno gettato il seme di quella che è oggi una realtà concreta di gran rilevanza sociale e sportiva. Il Circolo si distingue per la sua felice posizione geografica e per la gran disponibilità di spazi aperti su un’area di 45 mila mq. Danza, ginnastica posturale, palestra, piscina, arti marziali e, ovviamente, tennis, con i suoi 11 campi (tutti illuminati), di cui due coperti da una moderna copertura pressostatica nei mesi invernali. Tra i talenti del vivaio anche i giovanissimi Arianna Capogrosso, classe 1999, una delle junior più forti del panorama nazionale, e Giuseppe Bonaiuti, classe 2003, tra i migliori under 11 d’Italia, atleta osservato dal Settore Tecnico della Federazione.

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Accademia Vavassori, giovani al top. Djokovic come regalo



Palazzolo sull’Oglio (BS), 12 maggio 2015 – Una vittoria a livello under 12, e Novak Djokovic come regalo. Gli Internazionali d’Italia di Roma entrano nel vivo con tutti i protagonisti più attesi. Tra loro, quello che al Foro Italico ha già vinto tre volte, il numero 1 del mondo. Poi, una volta terminato l’evento nella Capitale, il serbo lunedì 18 maggio volerà a Milano, dove ad attenderlo ci saranno due giovanissimi che lo vedono come un punto di riferimento. L’appuntamento è fissato dalle ore 11 in Piazza Città di Lombardia, davanti al nuovo Palazzo della Regione, dove insieme ad altri ragazzi, ci saranno Niccolò e Federico Scotuzzi, rispettivamente classe 2006 e 2004, entrambi di casa all’Accademia Vavassori. Non è fortuna e non è nemmeno un caso. Perché i fratelli bergamaschi si sono meritati questo premio vincendo, con la selezione di Bergamo, l’edizione 2015 della Coppa delle Province regionale. Palleggi, foto e gli autografi di rito: ecco ciò che attende i 14 ragazzi scelti per scambiare qualche colpo col miglior giocatore del mondo. Una giornata che non dimenticheranno facilmente.

Novak Djokovic (Foto Milesi)

Novak Djokovic (Foto Milesi)

Non è un caso, si diceva. E non è un caso nemmeno che due dei protagonisti del successo in coppa siano altrettanti ‘prodotti’ dell’Accademia di Palazzolo sull’Oglio. La realtà creata da Renato Vavassori nel 1992 sta raccogliendo ulteriori frutti di un lavoro che affonda le sue radici in oltre vent’anni di esperienza. E che la Federazione ha voluto premiare di recente con due riconoscimenti che ne certificano la qualità. Qui c’è il Centro periferico di allenamento per under 12 e 14, unico in Lombardia, con la sede centrale di Palazzolo e quella milanese del Saini sotto la guida del maestro Christian Merlato. Qui c’è il centro di riferimento per gli under 16, uno dei quattro sul territorio nazionale. Dove, peraltro, si allena una cinquina di ragazze dell’Accademia che è inserita nel gruppo delle migliori del Paese: Giorgia Pigato, Giulia Rocca, Benedetta Ivaldi, Monica Cappelletti e Francesca Rumi. Cinque promesse che proprio dal lavoro con Luca Ronzoni, altro maestro del team, stanno cercando di costruirsi una carriera da campionesse nel luogo dove hanno imparato a diventare pro molti italiani di vertice. Come quella Francesca Schiavone che resta l’unica azzurra capace di incamerare uno Slam.

ACCADEMIA TENNIS VAVASSORI: PER CRESCERE PROFESSIONISTI, DAL 1992

Dal 1992, l’Accademia Vavassori si dedica a insegnare tennis e a far crescere i professionisti. Ora a Palazzolo sull’Oglio, provincia di Brescia, e nella città di Milano, grazie alla gestione dei centri di Milano Sport. Sui campi delle varie strutture (quella attuale è punto di riferimento in Italia per under 12, 14 e 16) sono passati tanti giocatori che hanno fatto la storia recente del tennis, nazionale e non solo. Basta citare Francesca Schiavone, vincitrice del Roland Garros, e il davisman Simone Bolelli. O altri che dall’accademia sono transitati per un periodo, come Davide Sanguinetti e addirittura l’argentino Juan Martin Del Potro. La sede di Palazzolo sull’Oglio conta cinque campi in sintetico, più tre in terra battuta all’aperto. A Milano, l’Accademia di Renato Vavassori è presente in sette centri di Milano Sport.

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Sterilgarda Open, dal 15 maggio grande tennis a Castiglione



Castiglione delle Stiviere, 11 maggio – Ormai ci siamo. Ancora qualche giorno di attesa e poi il grande tennis tornerà a Castiglione delle Stiviere, per la seconda edizione dello Sterilgarda Open, l’appuntamento più importante della stagione targata Mutti & Bartolucci Tennis Clinic. Come nel 2014, sui campi mantovani si daranno battaglia sia gli uomini sia le donne, su superfici diverse (terra i primi, veloce le seconde) ma con lo stesso obiettivo: entrare nell’albo d’oro di un torneo dalle ambizioni ben precise. È nato una decina d’anni fa come quarta categoria, poi è salito in terza, quindi ha aperto i battenti anche ai seconda, per una sorta di prova generale in vista di un futuro sempre più importante. Lo dimostra l’attenzione data al torneo, che oltre ai 1.500 euro di montepremi in palio offre servizi che solitamente si trovano soltanto a livello internazionale. Dal quello di incordatura sul posto alla transportation per i giocatori, passando per fisioterapista, campi d’allenamento sempre disponibili, ristorante aperto a ogni ora e hotel convenzionati. Un segnale ben chiaro di come dalle parti di Castiglione vogliano fare le cose in grande, per continuare a oliare quei meccanismi necessari per puntare, un domani, all’organizzazione di un appuntamento internazionale. “L’idea c’è da un po’ di tempo – spiega il responsabile Mirko Mutti – ed è rimasta. Continuiamo a lavorare in quel senso, formandoci un passo alla volta”. Nel primo fine settimana sarà la volta dei quarta categoria, poi toccherà ai ‘terza’, quindi, da lunedì 25 entreranno in gara i più forti, per provare a strappare lo scettro ai campioni del 2014: Lorenzo Corioni e Stefania Imolesi. Per i ‘seconda’ ci sarà tempo per iscriversi fino a venerdì 22, ma sono già arrivate parecchie adesioni, compresa quella della 2.2 Angelica Moratelli, e fra gli uomini dei 2.8 Minari, Ongari e Particelli. “Si sono già iscritti tanti giocatori di buon livello – continua Mutti – quindi non ci possiamo lamentare”. In gara anche tanti giovani di casa, a caccia di un bel risultato fra i grandi.

La premiazione dei campionati regionali under 12. Francesco Testori (destra) ha perso in finale

La premiazione dei campionati regionali under 12. Francesco Testori (destra) ha perso in finale

Sempre in tema di giovanissimi, in concomitanza con l’Open, sui campi di Castiglione andrà in scena anche un torneo di mini-tennis per under 9, della durata di due giorni. “Non ce ne sono molti in Lombardia – precisa Mutti – e per questo ci aspettiamo tanta partecipazione. Credo possa risultare un bel torneo”. Sabato 23 toccherà al tabellone per under 8, con maschi e femmine in gara insieme, il giorno dopo sarà la volta degli under 9. E per non farsi mancare nulla, hanno studiato un tabellone di consolazione per i perdenti al primo turno, così che ognuno possa giocare almeno due incontri. Nel frattempo, grande partenza per le tre formazioni del club nel campionato under 12, tutte a segno nella prima giornata. “Conferma il buon lavoro che stiamo facendo, e anche le ambizioni per il campionato. Siamo partiti con l’obiettivo di portare almeno una squadra alla seconda fase – chiude Mutti – e non ci tiriamo indietro”. Domani la seconda giornata. Buone notizie, infine, anche dai campionati regionali under 10 e 11, validi come qualificazioni agli Italiani. Semifinale per William Rossi, finale per Francesco Testori.

MUTTI E BARTOLUCCI, IL FUTURO È GIÀ QUI

La Mutti e Bartolucci Tennis Clinic opera sul territorio di Castiglione delle Stiviere e Solferino (Mantova), da fine 2005. Offre una grande varietà di corsi, allenamenti, stage, scuola Sat e centri estivi, avvalendosi di maestri, istruttori, preparatori fisici di comprovata competenza e professionalità. L’associazione può contare su una struttura a Solferino, che comprende 3 campi coperti, e una a Castiglione delle Stiviere, con 2 campi scoperti in erba sintetica. Realizzati inoltre, in quest’ultima struttura, 2 nuovi campi coperti in terra, una palestra e una club house. Lo staff comprende, oltre a Mirko Mutti e Federico Bartolucci (entrambi maestri nazionali), anche Matteo Milazzotto (collaboratore Sat), Elisa Scarpetta Rongoni (minitennis), Giovanni Milozzi (collaboratore minitennis), Cristian Dal Lago (responsabile preparazione fisica), Mario Gatelli (responsabile Wheelchair), Paola Goldoni (responsabile preparazione fisica in acqua), Enrico Benedetti (collaboratore per la preparazione fisica), Barbara Abate (fisioterapista) e Gianmarco Righi (responsabile attrezzatura tecnica).

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Dal 16 al 23 maggio torna il Futures al Tc Bergamo



Bergamo, 8 maggio 2015 – È un Futures che in pochi anni si è costruito una tradizione importante. Con gli italiani sempre in primo piano, soprattutto nelle ultime stagioni. Un portafortuna, insomma, il 10 mila dollari del Tc Bergamo – Trofeo Banca Generali, che torna anche quest’anno con la novità dell’intitolazione alla memoria di Mario Longoni, indimenticato presidente del Tc Curno e grande appassionato della racchetta. Non c’è crisi del settimo anno, da queste parti. Anzi, il contrario. L’evento promosso da Johnny Carera è in salute e lo dimostra mantenendo la sua prerogativa: dare spazio ai giovani di casa o comunque agli azzurri a caccia di un posto tra i big del tennis mondiale. Come Roberto Marcora, a segno lo scorso anno e poi protagonista nel circuito Challenger, dove si è rivelato, tra il 2014 e il 2015, come uno degli italiani più in forma. Dal 16 al 23 maggio (dal 18 il main draw) i campi in terra battuta di via Pietro Ruggeri tornano dunque ad applaudire i futuri campioni, invitando gli appassionati a svolgere il piacevole compito di talent scout: cercare oggi quelli che saranno i protagonisti del prossimo futuro.

Perché in fondo nascono per questo motivo, i Futures: per dare spazio agli emergenti, facendo da tappa fondamentale nel cammino verso le prime posizioni del ranking mondiale. Bergamo, in questo caso, si pone come momento importante del calendario europeo sulla terra battuta, proprio nel mezzo di una stagione che trova al Roland Garros il suo momento più alto. Il torneo, come spiega il direttore Carera: “Nasce anche per dare una possibilità ai giovani di casa, per permettere loro di fare esperienza e magari conquistare qualche punto utile a entrare nel ranking Atp”. Nell’entry list ufficiale, il numero 1 è il faentino Federico Gaio, ex promessa del tennis azzurro e ora in netta crescita, tanto da essere entrato stabilmente nei top 300 e dunque nel circuito Challenger. Dietro di lui, il tedesco Langer e gli altri azzurri Stefano Travaglia e Gianluca Naso. Il primo, marchigiano, ha già vinto il trofeo Banca Generali nel 2011, quando superò in finale lo svedese Lindell. Il secondo, siciliano, è tra gli italiani più in forma di questa prima parte del 2015. Da tenere d’occhio pure l’altro siciliano Salvatore Caruso, molto pericoloso sulla terra, così come l’altro ex vincitore Matteo Trevisan (a segno nel 2013 su Fabbiano) e l’emergente Filippo Baldi. Per tutti loro, Bergamo potrebbe rappresentare una nuova partenza.

ENTRY LIST

Federico Gaio (Ita, 267), Nils Langer (Ger, 273), Stefano Travaglia (Ita, 288), Gianluca Naso (Ita, 308), Andriej Kapas (Pol, 326), Jose Pereira (Bra, 330), Salvatore Caruso (Ita, 380), Omar Giacalone (Ita, 412), Florian Fallert (Ger, 416), Matteo Trevisan (Ita, 426), Mateo Nicolas Martinez (Arg, 428), Mats Moraing (Ger, 461), Alessandro Bega (Ita, 499), Nicola Ghedin (Ita, 513), Kevin Krawietz (Ger, 516), Alexandre Sidorenko (Fra, 578), Riccardo Ghedin (Ita, 637), Riccardo Bonadio (Ita, 762), Lorenzo Sonego (Ita, 768), Daniele Capecchi (Ita, 808), Giulio Torroni (Ita, 820), Filippo Baldi (Ita, 833), Davide Della Tommasina (Ita, 861).

Entrata gratuita dall’inizio alla fine del torneo. Livescore su www.itftennis.com

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Master della Brianza, a Concorezzo vincono Ronchi e Simonetta



Concorezzo, 8 maggio – L’attesa è finita. La stagione dell’anniversario è partita: il 35° Master della Brianza si è aperto, come da tradizione negli ultimi anni, sui campi in terra battuta dell’Associazione Tennis Concorezzo. È il primo appuntamento dell’edizione 2015 del Master della Brianza, storico circuito di tornei, maschili e femminili, riservati ai giocatori di quarta categoria. Un circuito che toccherà nel 2015 ben nove circoli sul territorio. E nel torneo femminile tutto è ricominciato proprio da dove si era interrotto qualche mese fa, vale a dire con il successo della vincitrice del Master 2014. Emanuela Ronchi, giocatrice della Polisportiva Besanese (classificata 4.1) ha sbaragliato la concorrenza facendo prevalere il suo gioco e la sua esperienza per tutti e quattro i propri match, quelli utili per entrare alla grande nell’atmosfera della nuova stagione. In tutto il torneo la brianzola ha lasciato per strada solamente undici giochi, battendo nell’atto conclusivo un altro volto noto del circuito, Lidia Vinci (4.1 del Team Veneri). 6-2 6-2 il risultato finale dell’incontro. Si sono invece fermate in semifinale Bianca Omedè (4.1 del Tc Villasanta), sconfitta proprio dalla futura vincitrice con un perentorio 6-0 6-2, e Roberta Bassani (4.1 del Tc Sesto San Giovanni), piegata invece solamente al tie-break del terzo set dalla Vinci dopo una lunghissima battaglia.

A senso unico anche la finale maschile. Con Dario Simonetta (4.1 del Tc Villasanta) bravo a prevalere su Sergio Barani (4.1 del Tc Lainate) con il punteggio di 6-2 6-1. Partita ben indirizzata fin dalle prime battute, per Simonetta, che invece nei primi match del tabellone aveva dovuto superare lunghe battaglie, specialmente nei quarti di finale e in semifinale, quando era sempre stato costretto al terzo e decisivo set. Proprio in semifinale Simonetta è stato bravo a rimontare Gianluca Bampa (4.1 del Tc Arcore) dopo aver perso il primo parziale. 3-6 6-1 6-2 il risultato finale di un match che dopo la prima partita sembrava lasciar presupporre scenari completamente diversi. Nell’altra semifinale, quella della parte alta del tabellone, anche il finalista ha dovuto affrontare il set decisivo per avere la meglio su Riccardo Bollati (4.nc del Tc Carnate). 4-6 6-2 6-3 il punteggio finale. E così i due vincitori si sono portati al comando delle rispettive graduatorie, ma il Master della Brianza non si ferma mai. Già in corso di svolgimento il torneo ‘combined’ del Tennis Club Usmate Velate (MB). Successivamente i due circuiti si divideranno, con la gara maschile in scena allo Sporting Carnate e quella femminile al Circolo Tennis Giussano, prima di calcare assieme i campi dello Sporting Club Brugherio a fine mese. Insomma, la rincorsa è appena cominciata.

LE CLASSIFICHE

I TOP 4: 1. Simonetta 20 punti; 2. Barani 15 punti; 3. (parimerito) Bampa, Bollati 10 punti.

LE TOP 4: 1. Ronchi 20 punti; 2. Vinci 15 punti; 3. (parimerito) Omedè, Bassani 10 punti.

IL MASTER ON-LINE Tutti i tabelloni, i risultati aggiornati, i contatti per le iscrizioni, il calendario dei tornei e le classifiche su www.masterdellabrianza.it. Leggi Tutto

Trofeo Bonfiglio 2015, la scalata dei teenager comincia da qui



Milano, 7 maggio 2015 – Ormai non bisogna aspettare molto. Chi fa bene al Trofeo Bonfiglio, ha grosse possibilità di farsi notare a livello mondiale, tra i professionisti grandi e grossi, subito dopo. L’ennesima riprova l’avremo, con la 56° edizione, a partire dal 16 maggio prossimo, quando scatteranno le qualificazioni del Trofeo Bonfiglio 2015 (da lunedì 18 il tabellone principale). Possiamo esserne certi, perché in fondo sta succedendo sempre più spesso. Da almeno tre anni a questa parte, dal 2012 in poi. Tre anni fa vinsero Gianluigi Quinzi – poi vincitore a Wimbledon juniores – e Belinda Bencic, capace di farsi notare subito ai piani alti del circuito Wta. Ed è successo ancora, l’anno dopo, con la vittoria di Alexander Zverev, in grado di arrivare, a nemmeno un anno dal trionfo al Tc Milano Alberto Bonacossa, fino alle semifinali del Masters 1000 di Amburgo. Il climax è giunto al suo apice – per ora – con la scorsa edizione. Il finalista 2014, Andrey Rublev, ora lo vediamo già battagliare con i più forti: nell’ultimo Masters 1000 di Miami, per esempio, quando ha superato un turno nonostante i 17 anni sulla carta d’identità, prima di arrendersi al gigante John Isner. E la vincitrice 2014, CiCi Bellis: un fenomeno di precocità e di grinta, tanto da farsi strada nonostante il fisico mingherlino da 15enne nei tabellone dello Slam. No, non quelli junior, quelli delle grandi. Agli Us Open 2014, a sei mesi dal successo in via Arimondi, si è conquistata una wild card per il tabellone principale e ha pure passato un turno, battendo una giocatrice esperta come Dominika Cibulkova.

E quest’anno le cose non dovrebbero cambiare, almeno a giudicare dai nomi attesi sul rosso di Milano. Eppure, a volerne sceglierne uno dal mucchio, l’occhio cade su un’altra ragazzina. Anche lei 15enne, ma russa: si chiama Sofya Zhuk e gli appassionati milanesi hanno già avuto modo di stupirsi davanti al suo tennis al Tc Ambrosiano, quando vinse – nel 2013 – il Torneo Avvenire. Bionda, slanciata, nervosa, agonisticamente ‘cattiva’, con gli occhi da tigre. Una Sharapova in miniatura: picchia come lei, si muove come lei e urla come lei. Solo che Masha, a Milano alla stessa età perse in finale. Per quanto riguarda l’Italia, con pochi azzurri di diritto nei tabelloni principali (per il numero esatto bisogna attendere le liste definitive), è lecito attendersi qualche sorpresa dai talentini nostrani impegnati nelle qualificazioni oppure da coloro che usufruiranno di una wild card (come le gemelle Turati nel femminile e Gian Marco Moroni nel maschile). Intanto alla presentazione di giovedì, l’assessore allo sport del comune di Milano Chiara Bisconti, al tavolo con il presidente del Club Enrico Cerutti e con il primo vincitore del torneo Sergio Tacchini (1959), ha testimoniato la vicinanza delle istituzioni alla storica manifestazione milanese.

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Training Team in crescita, nuova struttura al Parco Vione



Rozzano, 6 maggio 2015 – Prima il Tennis Rozzano, poi il Centro Sportivo della Polizia di Milano, quindi il Parco Vione di Basiglio. L’Asd Training Team continua ad allargare i suoi orizzonti, e si è fatta trovare pronta alla chiamata di uno dei parchi più conosciuti della zona, rivitalizzato negli ultimi mesi, con grande attenzione al settore tennis. Così, lo staff diretto da Amanda Gesualdi inizierà a lavorare anche sui due campi del centro di Basiglio, offrendo nuove possibilità a tutti i giovani della zona. “Per un periodo il parco è stato chiuso – spiega Amanda Gesualdi – poi il presidente della Basiglio Calcio ha deciso di investire per una riqualificazione generale che rilanci la struttura, puntando su di noi per la parte tennis”. Un settore che trova casa in due campi, uno in cemento e l’altro in erba sintetica, ma soprattutto in un contesto di livello e dalle ambizioni tutte nuove, compresa quella di riqualificare altri due campi in disuso. “Per noi è una grande possibilità, sia perché aggiungiamo al nostro pacchetto dei campi in superfici veloci, ideali per gli allenamenti dei nostri agonisti, sia perché la zona ha un bacino d’utenza importante, che proveremo a sfruttare il più possibile. Nei pressi del parco c’è la scuola americana di Opera, che si è sempre appoggiata alla struttura. Per questo speriamo di raccogliere tante adesioni, poi a settembre partiremo con il progetto scuola tennis, fiduciosi di registrare ottimi numeri”. Quasi una certezza: nella zona, Training Team è ormai sinonimo di qualità.

In attesa che parta il progetto vero e proprio, lo staff dell’associazione milanese non è rimasto a guardare, e sta già organizzando alcune manifestazioni, ancor prima dell’inaugurazione ufficiale, prevista domenica 24 maggio con tornei di tennis, calcio e basket. Ma il primo evento c’è già stato, venerdì primo maggio. “Ci piaceva l’idea di metterci in moto da subito, così abbiamo organizzato un torneo di tennis e calcetto, con quattro squadre composte dai nostri soci, fra i quali alcuni dei migliori agonisti”. Le formazioni si sono sfidate nei due sport, con un girone all’italiana nel calcio a cinque e alcuni doppi di tennis, occupando un’intera giornata all’insegna del divertimento. Lo spirito di squadra del calcio si è trasferito anche negli incontri con racchetta e palline, creando un’atmosfera curiosa e tanta partecipazione emotiva. Un aspetto molto positivo soprattutto per i più giovani, agevolati a integrarsi nel gruppo. “È stata una giornata da 10, divertente ma anche formativa. Da sempre infatti, Tennis Olistico promuove la preparazione atletica attraverso altri giochi, dove oltre ad allenarsi, l’atleta mette in moto la strategia”. Per la cronaca, il successo finale è andato alla squadra C, composta da Amanda Gesualdi, Simone Veronese, Sara Marcionni, Ambra Stefanoni, Maurizio Sedrani, Fiordiana Castelbarco e dal giovane Lorenzo Santoro. A quest’ultimo il premio di ‘Player del giorno’, come miglior atleta della manifestazione.

TRAINING TEAM, TENNIS E BENESSERE DAL 1998

L’ASD Training Team nasce nel 1998 con l’intento di promuovere il tennis, in particolar modo a livello agonistico. Nel 1999 disputa il Campionato Italiano a squadre femminile di serie A1, e oggi può vantare nell’albo d’oro importanti titoli in ogni categoria. La ‘mission’ è sport e cultura, per offrire all’atleta un percorso di evoluzione e realizzazione personale. È stato registrato un marchio che rappresenta una filosofia di insegnamento, “Tennis Olistico”, il tennis e le discipline bio naturali (coaching, alimentazione consapevole, kinesiologia, meditazione, floriterapia, reiki, ecc.) uniti con lo scopo di fornire agli associati un panorama di corsi che stimolino le risorse naturali e siano mirati al benessere. L’ASD Training Team ha stretto importanti collaborazioni, con Tennis Rozzano, Centro Sportivo della Polizia di Milano, Università Bocconi, Ospedale San Paolo di Milano e Centro Sportivo Parco Vione di Basiglio.

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A Lecco arriva il grande tennis internazionale



Lecco, 6 maggio 2015 – Mancano meno di 20 giorni, e poi sarà spettacolo a Lecco. Il grande tennis del circuito internazionale Itf sta arrivando in riva al lago. Lo fa con un torneo Futures da 10 mila dollari di montepremi, ospitato sui campi in terra battuta del Tc Lecco. È il primo evento di questa portata nella provincia lecchese, dopo un lunga tradizione fatta di tornei Open nazionali. “Sulla scia del successo di quelle manifestazioni – spiega il presidente del Club Fosco Pierangelo – abbiamo voluto salire ancora di livello. È una gran bella sfida, che però sentiamo di poter vincere”. E così sono attesi i professionisti, in una delle settimane in cui il tennis, in Italia e in Lombardia, è in pieno boom. La prima edizione internazionale del Trofeo Città di Lecco, al via con le qualificazioni il 23 maggio e con il tabellone principale da lunedì 25, arriva subito dopo un altro Futures lombardo, quello di Bergamo. E, soprattutto, sulla scia emotiva degli Internazionali d’Italia di Roma e del Trofeo Bonfiglio di Milano, due appuntamenti di primissimo piano. Si giocherà tutti i giorni, con un programma che si estenderà dalla mattina fino a sera: “Quando ci aspettiamo il maggior numero di presenze sugli spalti – sottolinea il presidente Pierangelo -. Anche perché vogliamo far sì che il nostro evento coinvolga e abbracci tutta la città”.

L’evento è stato presentato ieri, nella sede del club, di fronte alla stampa. Oltre al presidente, parola anche a Marco Crugnola e Adamo Panzeri, che hanno spiegato i meccanismi del torneo. Non solo: è stata l’occasione per cominciare a svelare il nome di Lorenzo Frigerio, al momento unico certo della presenza in qualità di ‘beniamino di casa’. Lecchese e habitué del circuito internazionale Itf, Frigerio scoprirà la concorrenza quando la federazione internazionale diramerà la lista dei partecipanti. Lista che, visto il periodo di gioco, contemplerà probabilmente diversi giocatori di livello. “E poi ci saranno molti giovani interessanti – spiega Marco Crugnola, ex professionista con un best ranking di n.165 Atp e direttore tecnico della manifestazione lecchese – così come molti atleti di buona classifica. È ancora presto per fare dei nomi, ma di sicuro lo spettacolo è assicurato”. Il torneo, come detto, prenderà il via sabato 23 maggio e si concluderà sabato 30, il week-end successivo, quando sarà in programma la finale del tabellone di singolare. Per quanto riguarda il torneo di doppio, la conclusione è prevista per venerdì 29. L’ingresso al Tc Lecco durante il torneo sarà sempre gratuito, anche per le finali.

IL CLUB ORGANIZZATORE: TC LECCO SEMPRE PIÙ IN ALTO

La prima edizione del Futures Città di Lecco avrà luogo sui campi del Tc Lecco. Una struttura di alto livello. Adatta a ospitare eventi, a consentire una proficua attività sociale durante tutto l’anno – inverno compreso – e a promuovere una fervida attività propedeutica e agonistica. Il Tc Lecco nasce agli sgoccioli degli Anni ’50, quando l’attività comincia su due campi. Oggi la struttura può contarne ben 8, di cui sei coperti durante la stagione invernale. Inoltre, palestra, club house, ristorante e parcheggio. In ottica torneo, le strutture e gli ampi spazi verdi saranno equamente ripartiti tra aree riservati al pubblico, agli sponsor, ai giocatori e allo staff. Il tutto pronto a ospitare una manifestazione di rango internazionale, che per tanto richiede degli standard molto alti imposti dalla ITF, la federazione tennistica internazionale.

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