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Bianca Turati, da Salsomaggiore a Brescia. Garantisce Bollettieri



Brescia, 5 maggio – Il Tennis Forza e Costanza si avvicina al grande evento della stagione, gli Internazionali femminili di Brescia, sui campi in terra battuta del castello dal 30 maggio al 7 giugno. E oltre alle tante professioniste di alto livello attese da un torneo che ha raddoppiato il montepremi (passando da 25 a 50 mila dollari) ci sarà un’altra stellina da seguire con attenzione. Si chiama Bianca Turati, ha 17 anni ed è ben conosciuta in Lombardia, considerato che è nata e vive a Barzanò, in Brianza. Domenica scorsa, Bianca ha vinto per il secondo anno di fila la prova di Salsomaggiore Terme, under 18 che dà il la alla stagione italiana juniores. Proprio questa vittoria ha garantito alla giovane promessa azzurra di guadagnarsi una wild card per l’appuntamento bresciano, che da qualche anno ha stabilito una proficua collaborazione con la manifestazione emiliana, premiando con un invito la più forte del lotto. Non è una sorpresa la vittoria della Turati, ma sarà una novità la sua presenza in castello, dove arriverà con tutte le carte in regola per farsi notare. Nell’agosto del 2014 ha incamerato il suo primo titolo nel circuito pro (nel 10 mila dollari di Duino Aurisina) e sono in tanti, tra appassionati e addetti ai lavori, a prevedere per lei un futuro importante.

Tra loro, anche un personaggio che non ha bisogno di troppe presentazioni, e che in questi giorni sta facendo il giro d’Italia per promuovere il suo nuovo libro. Parliamo di Nick Bollettieri, guru del tennis americano e scopritore di tanti campioni, che ha appena sfornato ‘Cambiare gioco’, una sorta di riassunto della sua carriera, nel quale parla dei suoi allievi giunti al primo posto della classifica Atp, ma pure delle otto mogli, dei sette figli e di tutto ciò che ha accompagnato la sua vita. Ebbene, Bollettieri era proprio a Salsomaggiore per le finali del torneo, ed è stato lui a premiare la Turati, facendole i complimenti per il tennis espresso durante la settimana. Un attestato di stima che vale molto, considerato che arriva da uno dei tecnici più vincenti al mondo. Anche se adesso, per la ragazza dal rovescio a una mano vecchio stile, che dà sempre il massimo per portare a casa i match, c’è un ingresso nel mondo delle pro che non sarà così semplice. “Siamo orgogliosi – spiega il direttore del torneo di Brescia, Alberto Paris – di poter avere anche Bianca tra le protagoniste. È una delle più importanti promesse del tennis italiano, e vederla in campo sarà un piacere per tutti”. Prossimo passo verso il 50 mila dollari, il 21 maggio, con la presentazione ufficiale alla stampa.

FORZA E COSTANZA, DA OLTRE UN SECOLO IL TENNIS NEL BRESCIANO

Il tennis Forza e Costanza 1911 rappresenta un riferimento prestigioso nella tradizione sportiva bresciana. Il Circolo gode di una collocazione affascinante sul colle Cidneo, incastonato laddove un tempo sorgeva il fossato del Castello medioevale. Cinque i campi in terra battuta e uno in materiale sintetico, quattro dei quali illuminati. La Club House ospita gli spogliatoi, la segreteria e il ristorante, in grado di accogliere fino a cinquanta persone. La struttura storica, quella del Castello, durante l’anno è a disposizione dei soci, circa un centinaio. E a giugno si trasforma nella suggestiva cornice del più importante torneo professionistico femminile di tutta la Lombardia. Gli Internazionali di Brescia rappresentano il fiore all’occhiello dell’attività del club, e per l’ottava edizione saliranno a 50mila dollari di montepremi. Un’altra sede, dedicata alla Scuola Sat e all’attività invernale, in Via Signorini.

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Simone Padoin football camp, c’è anche Ferreira Pinto



Brusaporto, 30 aprile 2015 – Ro.Ma. Sport non è solo tennis. E lo sa bene chi lo scorso anno ha partecipato, da protagonista o da spettatore, al ‘Football camp’ di Simone Padoin, giocatore della Juventus ed ex atalantino. Proprio lui, Simone, che di Ro.Ma. Sport è pure socio, ha dato vita a un evento che ha riscosso un enorme successo, facendo il tutto esaurito fin dall’esordio. Quest’anno dunque si ripete, ma non solo. Si va oltre, con un cast di eccezionale valore a supportare il bianconero, che si avvia a festeggiare l’ennesimo scudetto del team più blasonato d’Italia. Insieme a Padoin, ci sarà infatti Adriano Ferreira Pinto, brasiliano e in casacca atalantina dal 2006 al 2013. Un’ala destra di grandi qualità sportive e umane, come ha dimostrato nel libro che racconta la sua vita, uscito nel 2011, dal titolo ‘volevo solo giocare a calcio’. Insieme a loro, diversi allenatori di esperienza, come Oscar Magoni e Stefano Rossin. Un gruppo che cercherà di dare qualcosa in più di semplici indicazioni tecniche. Un gruppo che saprà sicuramente coinvolgere i ragazzi in un’esperienza che non potranno dimenticare.

L’appuntamento è da lunedì 22 a sabato 27 giugno, sul campo di Costa di Mezzate (una delle tre sedi di Ro.Ma. Sport), con 60 giovani dai 7 ai 13 anni che potranno vivere una settimana da professionisti, seguiti come tali dai campioni che hanno visto o vedono ancora oggi in televisione. Il programma stilato dai mister si dividerà in due sedute di allenamento giornaliere, una al mattino e una al pomeriggio. Ogni allenatore con il relativo assistente gestirà un gruppo di massimo 15 giocatori. Nella pausa, i giovani avranno inoltre la possibilità di divertirsi con il programma di animazione a loro dedicato. L’inizio delle giornate è previsto per le 8.30 del mattino, mentre la conclusione sarà nel tardo pomeriggio, alle ore 18. L’occasione è ghiotta perché Simone Padoin non si limiterà a dare il proprio nome, ma sarà presente sul campo ogni giorno per tutta la settimana. Una dimostrazione evidente di come sia stata la passione per questo sport a portare in alto il calciatore bianconero. Per informazioni o iscrizioni, è possibile consultare il sito www.romasportasd.it.

RO.MA. SPORT – DAL 2005 AL SERVIZIO DEI GIOVANI

Ro.Ma. Sport è un’Associazione sportiva dilettantistica nata nel 2005 da un’idea del maestro Roberto Manenti per la valorizzazione delle strutture sportive e per la conseguente promozione di tutti gli sport, dal tennis al calcio passando per altre discipline. Dal 2006, Ro.Ma. Sport gestisce il Centro comunale di Brusaporto, a cui di recente si sono aggiunti quelli di Costa di Mezzate e San Paolo d’Argon. Tutti rivolgono una particolare attenzione al tennis. Tra i soci, dal 2008, c’è Stefano Vitale, che ha subito voluto portare avanti progetti importanti quali quello della Future Talent, società che ha aiutato tanti giovani emergenti a farsi largo nel panorama internazionale, prima di essere inglobata da Ro.Ma. Sport nel 2015. Un’altra entrata recente nella società è quella di Simone Padoin, calciatore della Juventus e grande appassionato di tennis.

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Forza e Costanza, vincere per passare il turno in Serie C



Brescia, 29 aprile – Il Tennis Forza e Costanza non si nasconde. Non l’ha fatto prima del via del campionato di Serie C, iniziato con grandi ambizioni, e non lo fa nemmeno ora, alla vigilia del match più importante. Si giocherà venerdì alla sede del Castello, a partire dalle ore 9, contro i milanesi del Milago Tennis Center (Buccinasco), per capire se il campionato della formazione di casa continuerà, oppure se sarà necessario sperare in risultati favorevoli nella altre sfide. La speranza è di farcela con le proprie armi, al termine di un girone 6 fin qui molto ben giocato, con due vittorie e un pareggio nei tre match disputati. Un bottino che ha confermato il valore dei ragazzi capitanati dal consigliere Marco Guerini: fra le cinque squadre bresciane in gara in C, il Forza e Costanza è quella ad avere più punti. Merito di una formazione dall’ottimo livello medio, che ha trovato nel nuovo acquisto Alberto Lazzari un vero punto di forza. “Secondo la classifica nazionale è ‘solo’ 3.1 – spiega il responsabile tecnico Alberto Paris – ma sul match secco può giocarsela tranquillamente con gente di livello molto superiore”. Lo stesso discorso vale per l’altro veterano del team, Alessandro Tabacchini, uno che di esperienza ne ha da vendere, e la sta facendo fruttare al servizio della squadra. “Con due giocatori così, abbiamo quasi tre punti assicurati: i due rispettivi singolari e il doppio. Se lo disputano in coppia, perdono difficilmente”.

Se ne sono accorti i giocatori delle squadre avversarie: prima i varesini dello Sporting Club Saronno, regolati 5-1, quindi i bergamaschi della Polisportiva Curno, travolti con un 6-0 che la dice lunga. In mezzo il 3-3 casalingo contro i milanesi dello Sporting Cusano Milanino, gli unici sin qui capaci di negare il successo alla corazzata bresciana. “Se proprio si vuole trovare una macchia a un campionato sin qui perfetto – prosegue Paris – è la mancanza di un successo in casa, davanti ai nostri soci”. Ma la chance per prenderselo è alle porte, ed eventualmente avrà valore doppio. Alla fase regionale a eliminazione diretta ci arriveranno le prime due del girone, quindi potrebbe bastare un nuovo pareggio, mentre vincendo si eliminerebbe ogni dubbio. Una motivazione importante per Lazzari, Leonardo Bezzi, Tabacchini, Riccardo Mevolli, Luca Boesso, Cesare Scaffidi e per lo stesso Paris: riposando all’ultima giornata, potranno tirare il fiato con qualche giorno d’anticipo rispetto alle avversarie, per preparare al meglio la fase calda del campionato. Che scatterà domenica 17 maggio con gli ottavi di finale, con il Forza e Costanza che non ha alcuna voglia di mancare all’appello. Sarebbe il primo passo dalla ricostruzione auspicata dalla dirigenza, che sogna un rapido ritorno nelle serie più importanti, già calcate con successo negli anni passati. Un sogno ancora molto lontano, che passerà anche dal match di venerdì.

FORZA E COSTANZA, DA OLTRE UN SECOLO IL TENNIS NEL BRESCIANO

Il tennis Forza e Costanza 1911 rappresenta un riferimento prestigioso nella tradizione sportiva bresciana. Il Circolo gode di una collocazione affascinante sul colle Cidneo, incastonato laddove un tempo sorgeva il fossato del Castello medioevale. Cinque i campi in terra battuta e uno in materiale sintetico, quattro dei quali illuminati. La Club House ospita gli spogliatoi, la segreteria e il ristorante, in grado di accogliere fino a cinquanta persone. La struttura storica, quella del Castello, durante l’anno è a disposizione dei soci, circa un centinaio. E a giugno si trasforma nella suggestiva cornice del più importante torneo professionistico femminile di tutta la Lombardia. Gli Internazionali di Brescia rappresentano il fiore all’occhiello dell’attività del club, e per l’ottava edizione saliranno a 50mila dollari di montepremi. Un’altra sede, dedicata alla Scuola Sat e all’attività invernale, in Via Signorini.

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La Ferratella, grandi vittorie in A2 femminile e in B maschile



Roma, 28 aprile 2015 – Non poteva esserci esordio migliore. La Ferratella Sporting Club ha superato per 4-0 il Tennis Club Ambrosiano di Milano nella prima giornata del campionato di Serie A2. Le ragazze capitanate da Mimmo Liguori sono state perfette, non concedendo alcun set alle pur brave lombarde. Ottimo esordio del nuovo acquisto Lisa Sabino, italo-svizzera classe 1986 e numero 481 Wta, che ha battuto 6-0 6-2 Carolina Petrelli. Ottime anche le prestazioni della veterana Emily Stellato (6-3 6-2 a Cristina Elena Tiglea) e della giovanissima Arianna Capogrosso (6-3 6-2 a Beatrice Savignone). L’en-plein è stato completato dal doppio Sabino-Capogrosso che ha surclassato Tiglea-Savignone col punteggio di 6-1 6-0. “È una grande emozione tornare in campo – ha spiegato il capitano Mimmo Liguori – sia per me che per le ragazze. Non vogliamo parlare di obiettivi, bensì giocare match dopo match con grinta e determinazione. Al termine del girone capiremo meglio le nostre possibili ambizioni. Non c’è dubbio che la conferma in toto della rosa dello scorso anno, alla quale si è aggiunto l’innesto di Lisa Sabino, ci abbia permesso un salto di qualità. Non abbiamo mai fatto proclami in questi anni – prosegue – ed è così che siamo riusciti a effettuare la scalata dalla Serie C alla A2. Il gruppo è molto unito e mi dà particolare soddisfazione il connubio tra l’esperta e fortissima Sabino e la nostra giovane Capogrosso: insieme si trovano benissimo, giocando anche il doppio. Per Arianna – chiude Liguori – è una chance di crescita non indifferente, da sfruttare al meglio”.

Ottime notizie anche dalla Serie B maschile, corsara al Circolo Tennis Arezzo grazie a un eloquente 4-2. I ragazzi di Marco Graziotti sono stati implacabili nei singolari, portandone a casa 3 su 4. Il numero uno Cristian Rodriguez ha regolato Leonardo Biffi, nonostante i postumi di un infortunio muscolare, col punteggio di 7-6 6-4. Belle vittorie anche dei giovani Andrea Marra (6-3 6-3 a Simone Chiodini) e Giorgio Micarelli (6-0 6-1 a Carlo Alberto Funghini). L’unica sconfitta è giunta da Giacomo Vianello, superato 6-0 6-2 da Paolo Naldi. I doppi, uno per parte, hanno sancito il risultato finale. “Capogrosso, Micarelli, Marra e altri giovani sono il nostro orgoglio – ha spiegato il direttore tecnico del club romano Andrea Capogrosso -. L’obiettivo è quello di far crescere i ragazzi del nostro vivaio inserendoli pian piano nelle nostre due squadre di punta. Le rose sono piuttosto competitive e ci aspettiamo due campionati di livello. Per quanto concerne la Serie B – aggiunge Capogrosso – l’innesto di Rodriguez è stato fondamentale”.

LA FERRATELLA SPORTING CLUB, INNOVAZIONE E TRADIZIONE

Immerso nel verde, nella zona sud di Roma, La Ferratella Sporting Club è uno dei circoli maggiormente all’avanguardia di tutta la regione Lazio. Gli impianti sportivi sono nati nel 1983 per opera di alcuni soci promotori che con spirito d’iniziativa hanno gettato il seme di quella che è oggi una realtà concreta di gran rilevanza sociale e sportiva. Il Circolo si distingue per la sua felice posizione geografica e per la gran disponibilità di spazi aperti su un’area di 45 mila mq. Danza, ginnastica posturale, palestra, piscina, arti marziali e, ovviamente, tennis, con i suoi 11 campi (tutti illuminati), di cui due coperti da una moderna copertura pressostatica nei mesi invernali. Tra i talenti del vivaio anche i giovanissimi Arianna Capogrosso, classe 1999, una delle junior più forti del panorama nazionale, e Giuseppe Bonaiuti, classe 2003, tra i migliori under 11 d’Italia, atleta osservato dal Settore Tecnico della Federazione.

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Sartori racconta l’ascesa di Bordighera



Bordighera, 29 aprile – L’esplosione di popolarità che ha rilanciato il Bordighera Lawn Tennis Club 1878 ha due grandi artefici: Riccardo Piatti e Massimo Sartori. Probabilmente i due coach italiani più apprezzati al mondo, che quattro anni fa hanno fondato in Riviera le basi del loro nuovo progetto comune, raccogliendo un risultato dopo l’altro. A fare il punto della situazione è Sartori, che quest’anno festeggia il ventennale della collaborazione con Andreas Seppi, una delle stelle che si allenano a Bordighera. “Tutto è nato – racconta l’allenatore vicentino – dal mio interesse di avvicinarmi territorialmente a Riccardo (Piatti, n.d.r.), così da realizzare insieme qualcosa di tangibile. Collaboravamo da anni, ma non avevamo mai veramente lavorato uno a fianco dell’altro”. L’occasione è arrivata in Liguria, in una città che per ragioni climatiche si adatta alla perfezione alle esigenze dei professionisti. “Saremo sempre grati al presidente Maurizio Massaccesi: insieme abbiamo visto la possibilità di partire con un progetto interessante, e lui ha accettato a scatola chiusa, mettendo il club a nostra completa disposizione”. Una scommessa al buio, ma che al quarto anno di vita si può definire vinta al cento per cento. “Abbiamo costruito una realtà importante, oserei dire unica in Italia per tipologia”. Già, perché a Bordighera hanno deciso di lasciare da parte la quantità per lavorare sulla qualità: tante persone a disposizione di pochi ragazzi, selezionati da un bacino molto ampio. “Al momento, oltre ai giocatori professionisti come Raonic, Seppi, Cecchinato e Rondoni, il progetto comprende sette giovani fra i migliori in Italia, quattro coach e tre preparatori atletici. Il tutto coordinato ovviamente da Riccardo Piatti, con l’aiuto di Ivan Ljubicic per la parte manageriale”.

Massimo Sartori, Riccardo Piatti e il presidente Maurizio Massaccesi

Massimo Sartori, Riccardo Piatti e il presidente Maurizio Massaccesi

Ma da Bordighera sono passati molti più nomi, perché l’intenzione del team Piatti è anche quella di formare i coach, per aiutarli a scovare i campioni del futuro. “Compatibilmente con i nostri impegni nel circuito, abbiamo dato una mano a tanti allenatori e maestri, che arrivavano a Bordighera insieme ai propri allievi. Diciamo che negli ultimi tre anni, da queste parti è passata buona parte del tennis italiano, con un conseguente ritorno d’immagine per la città. Nel tennis, Bordighera è ora sinonimo di qualità”. Tuttavia, queste sono solamente le premesse, e il futuro si annuncia ancora più interessante. Una volta messo da parte – per problemi di permessi – il progetto di rimessa a nuovo del circolo con l’aggiunta di campi in cemento, Riccardo Piatti ha deciso di costruire una nuova struttura sempre a Bordighera, dotata di quattro campi. “Sarebbe stato meglio realizzarli al Tennis Club, per una questione logistica e di tempistiche, ma ora portiamo avanti questo nuovo progetto”. Diventerà una sorta di accademia Piatti, ma sempre in collaborazione con il Bordighera Lawn Tennis Club. “Per noi è un supporto decisivo – chiude Sartori – e rimarrà tale in futuro, con obiettivi sempre più ambiziosi. Il primo? Portare Cecchinato fra i top 100 Atp”.

BORDIGHERA LAWN TENNIS CLUB 1878: IL PIÙ ANTICO CIRCOLO D’ITALIA

Era il 1878 quando in Riviera nacque il Bordighera Lawn Tennis Club, che poi si radicò nel primo Novecento e a ridosso della Prima Guerra Mondiale. Nell’immediato dopo guerra cominciarono a disputarsi le prime gare a livello sociale e, nel 1927, il Circolo cominciò a organizzare tornei internazionali di alto livello agonistico. Da lì in poi una storia lunga e gloriosa che ha portato fino alle celebrazioni per il centenario del 1978. Oggi il club bordigotto può contare su un passato nobile e un presente di alto livello. Da una parte il primo campo d’Italia, con una targa celebrativa, e dall’altra un’attività fervente. A Bordighera fanno base due dei tecnici italiani più famosi e più vincenti di sempre, Riccardo Piatti, allenatore del Top 10 mondiale Milos Raonic, e Massimo Sartori, coach di Andreas Seppi, attualmente numero 2 d’Italia. Sei campi in terra rossa e prenotabili on-line, bar, ristorante, club house e palestra.

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Junior Tennis Milano in serie C, coach Pigato suona la carica



Milano, 23 aprile 2015 – Obiettivo promozione. Non si nasconde e non usa pretattica coach Ugo Pigato parlando del campionato lombardo di Serie C femminile (girone 2) appena iniziato. Certo, la stagione dello Junior Tennis Milano – Dario Mattei Gentili è partita in quarta grazie alla vittoria delle ragazze capitanate da Erika Pineider nella trasferta di Saronno ottenuta dopo il turno di riposo scontato nella prima giornata. “La squadra femminile – dice Ugo Pigato, head coach dello Junior Tennis Milano dal settembre scorso – ha tutte le carte in regola per ottenere la promozione e sono convinto che ce la giocheremo con le altre favorite. Abbiamo giocatrici di livello come Vicini, Falleni, Brogioni e Semeraro, oltre a mia figlia Lisa, guidate dall’ottima capitana giocatrice Erika Pineider”. Discorso diverso per il team maschile, che pur ha avuto un impressionante debutto nel girone 3 con la trasferta di Castiglione delle Stiviere (Mantova), dove si è imposto con un netto 6-0 sugli avversari del Tc Mutti e Bartolucci. “C’è un bel mix tra giocatori esperti come Dossena e Cecchi e giovani molto promettenti come Tommaso Romeo, Alberto Micali, Fabio Cibien e Christian Migliorini, classe 1999. Puntiamo senz’altro – spiega il coach bergamasco – a superare il girone e poi vedremo che cosa succederà. Senza contare che poi, sempre a livello di squadre, c’è una formazione Under 12 maschile che possiede la quarta testa di serie a livello regionale e e grandi margini di miglioramento”.

Il verdetto, come sempre, spetterà al campo. Nel frattempo, però, Ugo Pigato, coach bergamasco classe 1968, ha già vinto la sua personale scommessa scegliendo lo Junior Tennis Milano. Un’unità di intenti tra società e staff tecnico che sta già dando i primi risultati con i successi recenti di Migliorini nel Macroarea Under 16 al Quanta Village di Milano e quello di Micali nell’Open di Pietra Ligure. Ma quello di trasferirsi a Milano da Sanremo, dove Pigato gestiva la propria accademia, non è stato un salto nel buio. “E’ stata una bella scommessa – ha raccontato -, ma l’ho fatta nel momento giusto. C’è stata da subito una sintonia con i vertici societari sull’etica del lavoro, sugli obiettivi da raggiungere e sul come fare a centrarli. Quando ero ragazzino, lo Junior era un club molto competitivo e con all’attivo diverse vittorie a livello nazionale. Il nostro compito è chiaro: nel giro dei prossimi anni dobbiamo riportare nella bacheca dello Junior trofei importanti”.

JUNIOR TENNIS MILANO, LA SCUOLA TENNIS AMICA DELL’AMBIENTE

Lo Junior Tennis Milano Dario Mattei Gentili inizia la sua attività nel 1957 sui due campi del Coni in via Mecenate e, dopo un paio di cambi di sede, nel 1968 approda in via Cavriana 45 dove, nel corso degli anni realizza un’ampia e moderna struttura che può contare su 12 campi (9 in terra rossa) tre dei quali dotati di una copertura permanente realizzata per favorire il risparmio energetico, con pannelli fotovoltaici da 61,5 mila Kwh sul tetto per la produzione di energia pulita. Lo Junior si distingue dalla maggior parte delle altre realtà perché non è un circolo nel senso stretto, come tanti sul territorio, ma esclusivamente una scuola di addestramento al tennis per i giovani tra i 5 e i 16 anni che ospita in media 420 allievi all’anno.

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Serie B: il Tennis Club Crema parte domenica ad Arezzo



Crema, 22 aprile 2015 – La serie A1 è lontana e c’è tutto il tempo per prepararla come si deve. Ma i campionati nazionali scattano già domenica 26 aprile con serie A2 e serie B, e proprio tra i cadetti c’è la seconda squadra del Tc Crema che va a caccia di un risultato importante. La cautela è d’obbligo perché il girone 8 appare equilibrato, un po’ come l’intera competizione. Non c’è una formazione che riesca a svettare sulle altre, ed è presumibile che a fare la differenza possano essere, alla fine, i piccoli dettagli. Quei dettagli che peraltro sono la forza del circolo lombardo, dove il presidente Stefano Agostino sta creando una realtà di altissimo profilo, sia sotto l’aspetto delle strutture, sia sotto quello delle persone. Persone come i nove giocatori che saranno impegnati in serie B: Davide Melchiorre, Nicola Remedi, Filippo Mora, Alessandro Pagani, Alessandro Coppini, Armando Zanotti, Tommaso Pietrarelli, Lorenzo Bresciani e Fabio Delfini. Un mix di giovani ed esperti che potrebbe riuscire a sorprendere, andando a cercare i play-off promozione. Accanto ad atleti già impegnati da tempo nel circuito Itf, come Davide Melchiorre (classificato 2.2), troviamo una speranza del tennis tricolore come il bergamasco Filippo Mora, capace lo scorso anno di spingersi fino ai quarti di finale del prestigioso Torneo Avvenire di Milano. E non bisogna dimenticare il padrone di casa Nicola Remedi, uno degli artefici della splendida salvezza nella A1 di fine 2014, quando i cremaschi si salvarono vincendo il doppio di spareggio contro Bari.

La prima sfida della serie B 2015 andrà in scena in trasferta, sui campi del Ct Giotto Arezzo, che in rosa ha tra gli altri Daniele Bracciali, l’ex davisman finito nell’occhio del ciclone per la vicenda scommesse, ancora da chiarire. Le classifiche dicono che sarà un match tutto da giocare, un incontro che potrebbe dare già una prima indicazione sulla stagione che andrà a svilupparsi. L’esordio casalingo, sui campi di Via del Fante, arriverà invece domenica 3 maggio contro l’Ata Battisti Trento. A seguire, la trasferta contro la Cittadellese (10 maggio), la sfida contro Bassano (17 maggio), l’ultima fuori casa contro Teramo (24 maggio) e la conclusione sui campi amici di fronte al team di Borgaro (7 giugno). In mezzo, il 31 maggio, il turno di riposo. Difficile dire oggi quale possa essere l’ostacolo più duro. Di certo c’è che Crema darà il massimo per riuscire a confermare quello che ha mostrato in questi ultimi anni: capacità di lottare, di divertire, di sorprendere. Per far sì che i campionati a squadre siano un traino per i giovani della scuola.

TC CREMA, TENNIS DI QUALITÀ DAL 1908

Le caratteristiche del Tc Crema sono l’eleganza, il prestigio e il fascino senza tempo di una storia centenaria. Nasce nel 1908 e si caratterizza per un’infinita passione per il tennis, successi sportivi e grandi campioni. Il club ha visto passare giocatori come Adriano Panatta e Paolo Canè, che vanta tre vittorie nei campionati a squadre di serie A negli anni 1985, 1986 e 1987. Una nuovissima struttura dal 2010 ospita la sede in Via del Fante, in un contesto sportivo caratterizzato dalla vicinanza della piscina comunale. La struttura è uno stimolo maggiore per chi in questo club ci ha messo passione. Dal 2003, sotto la guida del presidente Stefano Agostino, il circolo mira a un consolidamento importante, come una quercia secolare che ha già resistito alle due guerre mondiali. Uno degli obiettivi principali è quello di raggiungere un alto livello agonistico e di migliorare ogni giorno la preparazione dei ragazzi: i campioni di domani.

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Il Tennis Rozzano fa sul serio con il team femminile



Rozzano, 21 aprile 2015 – Nel 1999 la Serie A1, poi tanti anni fra A2 e B, prima della pausa del 2014. Ma da quest’anno il Tennis Rozzano Training Team rispolvera la sua squadra femminile, con ambizioni immutate e tanta voglia di ripartire verso i traguardi già esplorati nelle scorse stagioni. “Dopo un anno di transizione – spiega Amanda Gesualdi, responsabile di Training Team – abbiamo deciso di rimetterci in gioco”. E allora eccola lì, la squadra targata Trtt, che torna in pista ripartendo dalla Serie D1, ma con l’immediato obiettivo promozione. “Ci sarebbe piaciuto riprendere dalla Serie C, ma non è permesso. Comunque non fa differenza, il progetto torna vivo da una categoria inferiore, ma con una squadra come la nostra non dovremmo incontrare troppe difficoltà”. Il condizionale nel tennis è sempre d’obbligo, ma vien difficile pensare a un risultato diverso per un gruppo che conta su tre ottime giocatrici di seconda categoria come Arianna Magagnoli (2.5), Sara Marcionni (2.5) e Yana Morar (2.6), più la 3.2 Nicole Mingazzini e la stessa Gesualdi, che vanta trascorsi a livello internazionale. “In più, abbiamo tante ragazze che stanno crescendo bene, e in futuro potrebbero entrare e far parte della cosiddetta ‘prima squadra’. Ora pensiamo a prenderci la C, poi nei prossimi anni vedremo. L’obiettivo è quello di tornare in alto. Successe qualcosa di simile nel 2000. Dopo l’A1, la riforma dei campionati ci obbligò a ripartire dalla C, ma con una rapida scalata tornammo nelle categorie a noi più consone”.

Oltre alla formazione di Serie D1, nei campionati estivi il club milanese conta su altre cinque squadre, una femminile e quattro maschili. Le ragazze saranno in gara in D2, con un team giovane composto da Colombo, Chiesa, Genovese, Cecchi, Martinelli e Perondi, al via per fare esperienza, ma comunque con qualche speranza di promozione. Fra gli uomini, invece, si spazia dall’under 18 all’over 55, passando per D2 e D3, con quattro squadre piuttosto competitive. A partire dai giovani Mora, Lommano, Arturo Colvara e Tommaso Colvara, sino ad arrivare ai veterani Bergamaschi, Passaro, Nebulone, Rossi, Bertolesi e Vitale. “Abbiamo l’ambizione di far bene sia con dei ragazzi in crescita, sia con degli over 55 molto competitivi. Tanto dipenderà dalle avversarie, sono due campionati dagli equilibri particolari: si possono trovare avversarie molto forti o squadre assolutamente alla portata”. Ambizioni ben chiare, invece, per i team di D2 e D3, costruiti per agguantare la promozione. Il primo conterà anche sull’ex ‘pro’ Davide Selva, in squadra insieme a Longo, Arturo Colvara, Mora, Veronese e Spada, il secondo su Tommaso Colvara. Lommano, Caselli, Potenzano e Natoli. “In entrambi i campionati sappiamo a cosa andiamo incontro – chiude la Gesualdi – e con queste formazioni possiamo puntare alla promozione”. Già scattati, nel frattempo, i campionati delle università milanesi, denominati Davis Cup e Fed Cup. Ottima la partenza delle squadre maschile e femminile dell’Università Bocconi, i cui incontri casalinghi (oltre agli allenamenti dei giocatori) si disputano proprio sui campi del Tennis Rozzano.

TRAINING TEAM, TENNIS E BENESSERE DAL 1998

L’ASD Training Team nasce nel 1998 con l’intento di promuovere il tennis, in particolar modo a livello agonistico. Nel 1999 disputa il Campionato Italiano a squadre femminile di serie A1, e oggi può vantare nell’albo d’oro importanti titoli in ogni categoria. La ‘mission’ è sport e cultura, per offrire all’atleta un percorso di evoluzione e realizzazione personale. È stato registrato un marchio che rappresenta una filosofia di insegnamento, “Tennis Olistico”, il tennis e le discipline bio naturali (coaching, alimentazione consapevole, kinesiologia, meditazione, floriterapia, reiki, ecc.) uniti con lo scopo di fornire agli associati un panorama di corsi che stimolino le risorse naturali e siano mirati al benessere. L’ASD Training Team ha stretto importanti collaborazioni, con Tennis Rozzano, Centro Sportivo della Polizia di Milano, Università Bocconi, Ospedale San Paolo di Milano e Centro Sportivo Parco Vione di Basiglio.

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