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Mutti e Bartolucci, tris di squadre nel campionato under 12



Castiglione delle Stiviere, 20 aprile – Tornano i campionati a squadre, e la Mutti e Bartolucci Tennis Clinic va all’attacco con una piacevole novità. Da quest’anno ci saranno tre formazioni anche nelle divisioni giovanili, sponda under 12. “Si tratta di una scelta in parte obbligata – spiega il responsabile Mirko Mutti – in quanto la qualifica di Standard School da parte della Federazione Italiana Tennis ci obbliga ad averne in gara almeno tre, ma è perfetta per i nostri giovani delle annate 2003 e 2004. Un gruppo di ragazzi dal futuro interessante, che avrà la possibilità di confrontarsi con i migliori coetanei della zona e fare esperienza, ma anche di puntare a qualcosa in più”. Il campionato scatterà martedì 5 maggio con la fase a gironi, che vedrà le formazioni di Castiglione impegnate contro avversarie delle città limitrofi, ma poi proseguirà con la fase di macroarea e quindi con quella nazionale, il grande obiettivo dello staff. “Stiamo parlando di giovani abituati a competere con i migliori della Lombardia e non solo, quindi è lecito attendersi qualche buon risultato. Ci piacerebbe arrivare a giocarci lo scudetto under 12 con almeno una formazione”. Otto in tutto i giovani talenti della Mutti e Bartolucci impegnati nelle tre squadre, due maschili e una femminile. Fra le ragazze, in gara Anna Bettari e Caine Costanza, fra i ragazzi, da una parte Francesco Testori, Michele De Pascalis e Alessandro Carattoni, dall’altra Cesare Turrini, Tommaso Ferrari e Riccardo Ficcaglia. “Le chance più importanti – prosegue Mutti, capitano – potrebbe averle il team ‘A’: fra i nati nel 2004, Testori è uno dei migliori del nord Italia, e insieme a De Pascalis forma un ottimo doppio. La possibilità di andare avanti c’è eccome”.

Insieme ai giovanissimi, l’Accademia mantovana può contare su altre quattro squadre, le prime due in gara nella Serie C regionale. Fra gli uomini, spazio a Federico Bartolucci (capitano), e ancora a Minari, Bertani, Bignotti e Sereni, mentre la formazione femminile, capitanata da Elisa Scarpetta Rongoni, conta sulla milanese Schiavo, la svizzera Brusati e la giovanissima Bettari, impegnata in qualità di elemento del vivaio. “Le regole federali impongono la sua presenza. A soli 11 anni – prosegue Mutti – è ancora troppo piccola per essere competitiva, ma le servirà comunque come esperienza per il futuro”. Stesso discorso per le squadre maschili di D2 e D3, tutte composte dai giovani della scuola, accompagnati dallo stesso Mutti insieme a Riccardo Facciotti, Patrizio Bartolucci e Alberto Tellaroli. “La priorità è sempre quella di far giocare i ragazzi, il risultato conta fino a un certo punto”. Lo dimostra il fatto che i due migliori talenti siano stati separati, così che entrambi possano giocare nel ruolo di numero uno della rispettiva formazione, e trovarsi dunque di fronte gli avversari più forti delle altre squadre. Perché vincere a una certa età ha un’importanza relativa, quello che conta per davvero è migliorare giorno dopo giorno.

MUTTI E BARTOLUCCI, IL FUTURO È GIÀ QUI

La Mutti e Bartolucci Tennis Clinic opera sul territorio di Castiglione delle Stiviere e Solferino (Mantova), da fine 2005. Offre una grande varietà di corsi, allenamenti, stage, scuola Sat e centri estivi, avvalendosi di maestri, istruttori, preparatori fisici di comprovata competenza e professionalità. L’associazione può contare su una struttura a Solferino, che comprende 3 campi coperti, e una a Castiglione delle Stiviere, con 2 campi scoperti in erba sintetica. Realizzati inoltre, in quest’ultima struttura, 2 nuovi campi coperti in terra, una palestra e una club house. Lo staff comprende, oltre a Mirko Mutti e Federico Bartolucci (entrambi maestri nazionali), anche Matteo Milazzotto (collaboratore Sat), Elisa Scarpetta Rongoni (minitennis), Giovanni Milozzi (collaboratore minitennis), Cristian Dal Lago (responsabile preparazione fisica), Mario Gatelli (responsabile Wheelchair), Paola Goldoni (responsabile preparazione fisica in acqua), Enrico Benedetti (collaboratore per la preparazione fisica), Barbara Abate (fisioterapista) e Gianmarco Righi (responsabile attrezzatura tecnica).

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Max Gazzè e Gigi Di Biagio al Tennis Club Le Molette



Roma, 20 aprile 2015 – La passione per il paddle coinvolge proprio tutti al Tennis Club Le Molette. “È un gioco molto divertente, che richiede tecnica e tattica ma è meno impegnativo del tennis”, racconta Max Gazzè. Il cantante romano, reduce dai successi dell’album “Il padrone della festa”, scritto e prodotto con Nicolò Fabi e Daniele Silvestri, e del successivo tour in Italia e in Europa, frequenta da tempo il club. “Da piccolo giocavo a tennis con le racchette di legno. Poi ho portato a lezione mio figlio, e 3-4 anni fa mi è tornata la voglia di provare. Ora vengo spesso a giocare qui, si è creata una bella sintonia”. Ma che tennista è Max Gazzè? “Ho il rovescio a una mano, preferisco Federer a Nadal, che comunque è un campione straordinario. Seguo particolarmente Wawrinka, anche perché gioco con la sua stessa racchetta”. Grazie ai fratelli Isidoro e Saverio Spanò, Max ha scoperto anche il paddle: “Mi diverto molto – racconta -, lo sport per me è molto importante, mi ossigena la mente. Per chi arriva dal tennis, il paddle può essere più difficile, perché qui si gioca con movimenti corti, colpi stoppati. Poi il campo è chiuso e per chi ha iniziato con il tennis non è così intuitivo, per esempio, correre in avanti quando la palla ti passa sopra la testa”. L’amore per questo sport, conclude, non si ferma ai momenti liberi. “Nel prossimo disco – annuncia – in una canzone farò un riferimento al nome di un tennista. Ma non vi dico chi è, sarà una sorpresa”.

Il cantante Max Gazzè in campo con Saverio Spanò

Max Gazzè in campo con Saverio Spanò

Diverso l’approccio al paddle di Gigi Di Biagio, ct della nazionale under 21 ed ex centrocampista di Roma e Inter, anche lui incapace di resistere al richiamo del nuovo sport ogni volta che torna a rilassarsi al Tennis Club Le Molette. “Conosco questo circolo da almeno vent’anni – racconta – e lo frequento spesso, mi piace l’ambiente familiare che c’è qui. Gioco pochissimo a tennis – prosegue – ma da alcuni mesi ho scoperto il paddle. È uno sport dinamico, semplice, nuovo, molto divertente. Non è troppo stressante, anche se chi è stato un atleta come me non ci sta mai a perdere”. Non è solo la presenza degli appassionati vip a confermare il Tennis Club Le Molette come uno dei circoli italiani di riferimento, a Roma e in Italia, per il paddle. La squadra, guidata da Saverio Spanò, ha chiuso a punteggio pieno il girone B della Serie A, e si è così qualificata per la fase finale nazionale che assegnerà il titolo al Foro Italico nel weekend conclusivo degli Internazionali BNL d’Italia. Negli stessi giorni, il Foro ospiterà anche un torneo internazionale con le grandi stelle mondiali e un evento con i personaggi famosi che si avvicinano a questa disciplina, come Francesco Totti.

TENNIS CLUB LE MOLETTE, UN GIOIELLO IMMERSO NEL VERDE DI ROMA

Tennis, paddle, nuoto, pallanuoto, nuoto sincronizzato, fitness acquatico e calcio a 5. Questa la ricetta vincente del Tennis Club Le Molette, nato a Roma nel 1974 da un’idea dell’ex campionessa Silvana Lazzarino e dei suoi fratelli Alberto, Teresa e Anna. A pochi passi dalla stazione dell’Olgiata (Roma Nord), immerso nella splendida oasi verde della tenuta di San Nicola, “Le Molette” è il club ideale per chiunque voglia divertirsi e praticare sport in un ambiente sano e accogliente, oltre a rappresentare un punto di riferimento per tutti gli appassionati della zona. Il circolo è dotato di 10 campi da tennis (di cui 3 illuminati), 2 piscine coperte da una struttura pressostatica, 1 campo di calcio a 5, 1 campo da paddle, la Club-house da 600 metri quadrati e il ristorante.

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La Ferratella al Foro Italico con Cristian Rodriguez



Roma, 17 aprile 2015 – Anche la Ferratella sarà al Foro Italico. Le pre-qualificazioni degli Internazionali d’Italia 2015 sono vicine e già si conoscono alcuni dei tennisti che, conquistando l’Open di turno, hanno staccato il pass per l’evento che si svolgerà sui campi del Masters 1000 romano dal 5 al 7 maggio. Il colombiano Cristian Rodriguez, nuovo acquisto de La Ferratella Sporting Club, ha portato a casa l’Open di Cosenza procurandosi un biglietto di prima classe per giocare al Foro. Il numero 1 della squadra di Serie B del circolo romano ha superato in finale il 2.3 Andrea Grazioso con il punteggio di 7-5 6-1. “Nonostante non fossi al meglio fisicamente – ha spiegato Rodriguez – a causa di uno strappo di due centimetri alla gamba che ho scoperto in seguito, ho disputato un buon torneo battendo ai quarti Andrea Marra, in semifinale Giorgio Ricca e in finale Grazioso”. La storia italiana di Cristian, ormai capitolino d’adozione, inizia ben 9 anni fa. “Sono arrivato a Roma nel maggio del 2006 – spiega ancora il colombiano – quando avevo 16 anni, grazie a mia cugina che lavorava presso il Sant’Agnese Tennis Club. Sono giunto in Italia per allenarmi e giocare poiché in Sudamerica gli spostamenti erano complicati e i tornei non erano molti, mentre sapevo che venendo in Europa avrei potuto disputarne di più”. Nel corso degli anni Rodriguez ha raggiunto il best ranking al numero 589 in singolo e 286 in doppio. “Per quanto concerne il Foro Italico non mi pongo aspettative elevatissime, cercherò piuttosto di dare il cento per cento”. Il legame tra Rodriguez e il circolo romano è sempre più forte e saldo. Da alcuni mesi anche il padre, Carlos, si è trasferito alla Ferratella dove svolge il ruolo di maestro di tennis. “ll mio obiettivo attuale – chiosa Rodriguez – è recuperare dall’infortunio e iniziare subito a fare bene in Serie B, sperando in una grande stagione insieme ai miei compagni”.

La Ferratella Sporting Club è inserita nel Girone 4 della B maschile insieme a Circolo Tennis Galatina, Circolo Tennis Reggio, Tc Palermo 3, Coopesaro Tennis, Tennis San Paolo e Circolo Tennis Arezzo. Gli altri alfieri del circolo romano, confermatissimi dopo l’ottima stagione 2014, saranno Andrea Marra (2.4), Giacomo Vianello (2.4), Giorgio Micarelli (2.8), Pasquale Vallotti (2.8), Corrado Graziotti (3.2) e Marco Graziotti, capitano del team nonché vicepresidente del Comitato regionale Lazio. “Lo scorso anno siamo giunti ai playoff a sorpresa – racconta Graziotti – mentre quest’anno puntiamo a raggiungere risultati ancor più prestigiosi. Sperando che il nostro Rodriguez ci porti in alto”.

LA FERRATELLA SPORTING CLUB, INNOVAZIONE E TRADIZIONE

Immerso nel verde, nella zona sud di Roma, La Ferratella Sporting Club è uno dei circoli maggiormente all’avanguardia di tutta la regione Lazio. Gli impianti sportivi sono nati nel 1983 per opera di alcuni soci promotori che con spirito d’iniziativa hanno gettato il seme di quella che è oggi una realtà concreta di gran rilevanza sociale e sportiva. Il Circolo si distingue per la sua felice posizione geografica e per la gran disponibilità di spazi aperti su un’area di 45 mila mq. Danza, ginnastica posturale, palestra, piscina, arti marziali e, ovviamente, tennis, con i suoi 11 campi (tutti illuminati), di cui due coperti da una moderna copertura pressostatica nei mesi invernali. Tra i talenti del vivaio anche i giovanissimi Arianna Capogrosso, classe 1999, una delle junior più forti del panorama nazionale, e Giuseppe Bonaiuti, classe 2003, tra i migliori under 11 d’Italia, atleta osservato dal Settore Tecnico della Federazione.

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Bergamo campione in Coppa delle province



Brusaporto, 14 aprile 2015 – Bergamo torna a vincere la Coppa delle province, la manifestazione più importante a livello under 12 in regione. Dopo diversi anni nei quali gli orobici si erano dovuti arrendere a un passo dal titolo, stavolta la pattuglia guidata da Roberto Manenti e Alessandra Gandossi è riuscita finalmente a mettere la ciliegina sulla torta. Un risultato importante per tanti motivi, tra cui spicca il nome della selezione battuta nel match decisivo andato in scena al Tc Bagnatica: Milano. Il risultato finale si è assestato sul 6-3 per gli orobici, frutto del 5-1 nei singoli, conquistato grazie a Federico Scotuzzi, Eleonora Carrara, Sofia Maffeis, Niccolò Scotuzzi e Alice Benaglia; nei doppi, il duo Martinelli/Sartirani ha messo un ulteriore sigillo a coppa ormai già in bacheca. In rosa c’erano pure Marco Foglieni, Alessandro Moroni, Leonardo Borrelli, Serena Paris, Andrea Zanda, Matteo Castellazzi e Vanessa Gherardi. Questi ultimi due portacolori del Tc Brusaporto, e cresciuti dunque proprio con Manenti come maestro. Ora, in premio, c’è il passaggio alla prova di Macroarea Nord-Ovest, nell’ultimo weekend di maggio a Mondovì, in provincia di Cuneo. Dove Bergamo ritroverà tra le altre anche le rappresentative di Milano e Brescia, le due grandi rivali in regione. La migliore si qualificherà per la fase nazionale che assegnerà uno degli scudetti più ambiti dai maestri di tutta Italia.

“A partire dall’anno scorso con i più piccoli – spiega Manenti – il lavoro svolto è stato davvero eccellente. E quest’anno siamo stati l’unica selezione a mettere in pista la bellezza di otto raduni. Così abbiamo trovato il modo di unirci davvero come una squadra, esperienza non semplice in uno sport individuale per eccellenza come il tennis. Sono nate delle belle amicizie che vanno oltre l’esperienza di coppa, tanto che i ragazzi si ritrovano spesso a vedere i match dei compagni negli appuntamenti individuali”. L’unione fa la forza, dunque. Un motto che non passa di moda e che ben rappresenta la filosofia di Ro.Ma. Sport, capace nell’ultimo anno di unire tre circoli diversi (Brusaporto, San Paolo d’Argon e Costa di Mezzate) sotto un’unica bandiera e con una specifica linea d’insegnamento comune. I frutti a livello individuale erano già arrivati, ma questa vittoria, che è pure quella di un’intera provincia, rappresenta un’ulteriore conferma.

RO.MA. SPORT – DAL 2005 AL SERVIZIO DEI GIOVANI

Ro.Ma. Sport è un’Associazione sportiva dilettantistica nata nel 2005 da un’idea del maestro Roberto Manenti per la valorizzazione delle strutture sportive e per la conseguente promozione di tutti gli sport, dal tennis al calcio passando per altre discipline. Dal 2006, Ro.Ma. Sport gestisce il Centro comunale di Brusaporto, a cui di recente si sono aggiunti quelli di Costa di Mezzate e San Paolo d’Argon. Tutti rivolgono una particolare attenzione al tennis. Tra i soci, dal 2008, c’è Stefano Vitale, che ha subito voluto portare avanti progetti importanti quali quello della Future Talent, società che ha aiutato tanti giovani emergenti a farsi largo nel panorama internazionale, prima di essere inglobata da Ro.Ma. Sport nel 2015. Un’altra entrata recente nella società è quella di Simone Padoin, calciatore della Juventus e grande appassionato di tennis.

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Il cuore Junior Tennis Milano batte sempre forte



Milano, 13 aprile 2015 – C’è un ‘Cuore Junior’ che batte forte. E’ qualcosa a metà tra l’attaccamento a una società e la condivisione di valori comuni. Ma è soprattutto una ‘filosofia’ che va avanti dal 1957 e che contraddistingue la società tennistica milanese di via Cavriana 45. In estrema sintesi si potrebbe affermare che la filosofia dello Junior Tennis Milano Dario Mattei Gentili è quella di lavorare sul vivaio, crescendo in casa i propri campioni di domani. Ma si tratta di una definizione un po’ riduttiva. Per capire che cos’è il cuore junior bastano le parole di Antonella Gilardelli, presidente della società dal 2007 nonché vincitrice della Coppa Lambertenghi ’64. “Noi vogliamo crescere dei buoni giocatori ma anche dei buoni cittadini, dando a tutti la possibilità di giocare e trasmettendo loro valori intrinseci dello sport come il rispetto dell’avversario e il senso civico; per questo chiediamo a tutti i nostri ragazzi di darsi la mano alla fine di qualsiasi partita anche d’allenamento. E per questi stessi motivi, ogni anno, assegniamo una borsa di studio per premiare gli allievi che meglio hanno assimilato questi valori offrendo loro condizioni economiche agevolate per l’attività tennistica”. Lo Junior oggi conta oltre 420 allievi, 30 dei quali fanno parte dell’agonistica guidata, da settembre 2014, da coach Ugo Pigato. Una figura di primo piano nel panorama tennistico nazionale per un’operazione rilancio che non tradisca i valori e lo spirito che guidano la società da oltre mezzo secolo.

L’obiettivo – continua la presidente – è che i genitori scelgano lo Junior non solo per le qualità tecniche dal punto di vista tennistico, ma anche per i valori educativi che cerchiamo sempre di trasmettere”. E c’è da dire che lo sforzo nei confronti dei propri allievi è massimo da parte dello staff. Allo Junior Tennis non ci sono soci né campi sovraffollati; tutte le strutture sono completamente dedicate alla scuola tennis attraverso corsi che prevedono un massimo di tre allievi per ogni maestro. “Il prossimo passo – conclude Antonella Gilardelli – è quello di realizzare una piccola palestra per consentire ai ragazzi di svolgere una preparazione atletica ancora più completa oltre a poter usufruire dell’ampia area verde che circonda i campi”. Insomma, dedicarsi con tutte le proprie forze alla scuola per costruire in casa i propri atleti. E i primi frutti di questa filosofia che abbraccia i valori fondanti dello Junior con l’elevato aspetto tecnico curato da coach Pigato e la direzione di Filippo Maltempi cominciano a vedersi: dalla vittoria di Lisa Pigato nella categoria Under 12 del Lemon Bowl 2015 ad inizio anno a quella di Alberto Micali nell’Open di Pietra Ligure a febbraio, fino al successo di Christian Migliorini nel macroarea under 16 al Quanta Village di Milano poche settimane fa.

JUNIOR TENNIS MILANO, LA SCUOLA TENNIS AMICA DELL’AMBIENTE

Lo Junior Tennis Milano Dario Mattei Gentili inizia la sua attività nel 1957 sui due campi del Coni in via Mecenate e, dopo un paio di cambi di sede, nel 1968 approda in via Cavriana 45 dove, nel corso degli anni realizza un’ampia e moderna struttura che può contare su 12 campi (9 in terra rossa) tre dei quali dotati di una copertura permanente realizzata per favorire il risparmio energetico, con pannelli fotovoltaici da 61,5mila Kwh sul tetto per la produzione di energia pulita. Lo Junior si distingue dalla maggior parte delle altre realtà perché non è un circolo nel senso stretto, come tanti sul territorio, ma esclusivamente una scuola di addestramento al tennis per i giovani tra i 5 e i 16 anni che ospita in media 420 allievi all’anno.

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Serie C al via: il Forza e Costanza di Brescia punta in alto



Brescia, 11 aprile – In attesa degli Internazionali di Brescia, al via sabato 30 maggio, il Tennis Forza e Costanza è pronto per il primo grande impegno della stagione: il Campionato nazionale di Serie C. La manifestazione, al via domenica 12 aprile, vedrà impegnata anche la formazione promossa dalla D1 nel 2013, e capace lo scorso anno di mantenere la categoria. Stavolta si punta però a qualcosa in più, ossia a un posto nel tabellone nazionale che decreterà le promosse in B. Un traguardo raggiungibile anche con la seconda piazza nel girone, raggiungibile alla luce del livello delle avversarie. Il team bresciano, capitanato dal consigliere Marco Guerini, è stato inserito nel girone 6, insieme ai bergamaschi della Polisportiva Curno, ai milanesi del Milago Tennis Center (Buccinasco) e dello Sporting Cusano Milanino, e ai varesini dello Sporting Saronno. Proprio dalla trasferta nel Varesotto scatterà domenica alle 9 il campionato dei bresciani, che rispetto al 2014 potranno contare sulla new entry Alberto Lazzari. Maestro di tennis, classificato 3.1, l’over 35 Lazzari vanta dei trascorsi al Forza e Costanza, che gli permetteranno di scendere in campo in qualità di elemento del vivaio. Oltre a lui, in gara i seconda categoria Leonardo Bezzi e Alessandro Tabacchini, e i ‘terza’ Riccardo Mevolli, Luca Boesso, Francesco Scaffidi e Alberto Paris. Un gruppo che fonda la propria forza sull’omogeneità. Proprio il livello costante dal numero uno al numero quattro potrebbe rappresentare un vantaggio, specialmente nei due doppi, spesso fondamentali nelle gare a squadre.

Lo sanno bene al Forza e Costanza, dove per anni hanno militato nei campionati più importanti, arrivando anche in Serie A1 dopo una lunga scalata partita dalla D. “Credo che avere una squadra che compete ad alti livelli – ha detto la presidente Anna Capuzzi Beltrami – sia un risultato prestigioso per il circolo, e se ci aggiungiamo che il nostro ospita già il secondo torneo femminile più importante d’Italia, rappresenterebbe un ulteriore salto di qualità”. Per questo c’è il sogno di tornare in alto nel giro di qualche anno. “La Serie A1 è una grande vetrina, ricordo ancora le trasferte in tutta Italia, con in formazione uno come lo spagnolo Juan Balcells, che è arrivato fra i primi 70 del mondo sia in singolare sia in doppio, oltre ad aver giocato parecchi incontri di Coppa Davis. È l’unico modo, oltre ai tornei, per portare i campioni nei circoli di provincia, e rappresenta una grande opportunità sia per i giovani sia per i soci”. L’ha capito qualche potenziale investitore, pronto a sostenere una campagna acquisti di livello in caso di promozione in Serie B. “Per puntare a un ritorno ai fasti degli anni scorsi serviranno dei rinforzi, ma sapere che c’è qualcuno interessato al progetto è già un buon punto di partenza. Ora godiamoci la Serie C, poi in base all’esito del campionato penseremo a come muoverci”.

FORZA E COSTANZA, DA OLTRE UN SECOLO IL TENNIS NEL BRESCIANO

Il tennis Forza e Costanza 1911 rappresenta un riferimento prestigioso nella tradizione sportiva bresciana. Il Circolo gode di una collocazione affascinante sul colle Cidneo, incastonato laddove un tempo sorgeva il fossato del Castello medioevale. Cinque i campi in terra battuta e uno in materiale sintetico, quattro dei quali illuminati. La Club House ospita gli spogliatoi, la segreteria e il ristorante, in grado di accogliere fino a cinquanta persone. La struttura storica, quella del Castello, durante l’anno è a disposizione dei soci, circa un centinaio. E a giugno si trasforma nella suggestiva cornice del più importante torneo professionistico femminile di tutta la Lombardia. Gli Internazionali di Brescia rappresentano il fiore all’occhiello dell’attività del club, e per l’ottava edizione saliranno a 50mila dollari di montepremi. Un’altra sede, dedicata alla Scuola Sat e all’attività invernale, in Via Signorini.

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Pro e amatori in campo a Bordighera



Bordighera, 10 aprile – A destra Jarkko Nieminen, numero 70 del mondo e fresco di 400° match vinto nel circuito Atp, al lavoro con una decina di ragazzi della sua accademia finlandese. A sinistra Andreas Seppi e coach Massimo Sartori. Qualche metro più in là Ivan Ljubicic e tante giovani speranze, da Stefano Napolitano a Simone Roncalli e Filippo Mora. Nelle ultime due settimane, ovunque ci si giri, al Bordighera Lawn Tennis Club 1878 c’è qualcosa da imparare. Il club della Riviera ligure sta ospitando numerosi professionisti: da chi prepara il Masters 1000 di Montecarlo, al via la prossima settimana, ai giovani impegnati nel torneo internazionale under 18 di Cap d’Ail, a una trentina di chilometri dal confine. Cambiano i tornei, non l’obiettivo: lavorare al massimo nelle migliori condizioni possibili. Ciò che si può fare in un club posto in posizione strategica in vista dei prossimi appuntamenti e con servizi all’altezza. In una parola: Bordighera. “Negli ultimi giorni – spiega il presidente Maurizio Massaccesi – il circolo è un fiume in piena: ci sono numerosi giocatori, coach, ragazzi, che si allenano qui in pianta stabile o tengono il club come base per poi spostarsi nelle altre strutture della zona. Stefano Napolitano ieri è andato ad allenarsi con Fabio Fognini ad Arma di Taggia, mentre nei giorni precedenti è stato al Monte-Carlo Country Club insieme a Simone Roncalli, a giocare con i professionisti che si stanno preparando per il Masters 1000, fra i quali Grigor Dimitrov, numero 11 Atp. E Seppi, che ieri mattina era in campo da noi, nel pomeriggio si è recato nel Principato ad allenarsi con Novak Djokovic”. Tutte possibilità da brividi, ma che a Bordighera sono all’ordine del giorno, grazie all’impegno del team di Riccardo Piatti.

Nel frattempo è andato in archivio il torneo di quarta categoria, Memorial Renato Ratis, prima delle due tappe del Circuito del Ponente Ligure in scena nel più antico Tennis club d’Italia. In una finale in famiglia fra i giovani Christian Urbani e Alberto Pilia, compagni d’allenamento all’At Armesi, l’ha spuntata il primo (seconda testa di serie) per 6-4 6-1, confermando i pronostici della vigilia. In premio, oltre a coppa, buono spesa e 50 punti validi per la classifica della competizione (che vedrà i migliori sedici dell’anno sfidarsi nel Master finale), anche la foto di rito con Andreas Seppi, che ha premiato primo e secondo classificato, e con Stefano Napolitano, che ha premiato i finalisti del tabellone intermedio, vinto da Giambattista Miceli sul giovane Edoardo Arnaldi. “È stato un ottimo torneo – la chiosa finale del presidente Massaccesi – con tanti buoni incontri e una finale fra due giovani in ascesa. Entrambi hanno potuto apprezzare la possibilità di dividere gli spogliatoi con dei campioni, e magari scendere in campo al termine dell’allenamento di uno come Andreas Seppi, sempre molto disponibile per foto e autografi. Si è creato un bell’incrocio fra amatori e professionisti, opportunità che pochi circoli in Italia possono offrire. Il nostro è uno di questi”.

BORDIGHERA LAWN TENNIS CLUB 1878: IL PIÙ ANTICO CIRCOLO D’ITALIA

Era il 1878 quando in Riviera nacque il Bordighera Lawn Tennis Club, che poi si radicò nel primo Novecento e a ridosso della Prima Guerra Mondiale. Nell’immediato dopo guerra cominciarono a disputarsi le prime gare a livello sociale e, nel 1927, il Circolo cominciò a organizzare tornei internazionali di alto livello agonistico. Da lì in poi una storia lunga e gloriosa che ha portato fino alle celebrazioni per il centenario del 1978. Oggi il club bordigotto può contare su un passato nobile e un presente di alto livello. Da una parte il primo campo d’Italia, con una targa celebrativa, e dall’altra un’attività fervente. A Bordighera fanno base due dei tecnici italiani più famosi e più vincenti di sempre, Riccardo Piatti, allenatore del Top 10 mondiale Milos Raonic, e Massimo Sartori, coach di Andreas Seppi, attualmente numero 2 d’Italia. Sei campi in terra rossa e prenotabili on-line, bar, ristorante, club house e palestra.

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Ceriano Laghetto: l’Open Campaccio rilancia Corinna Dentoni



Ceriano Laghetto, 7 aprile 2015 – Ha lasciato per strada qualcosina al primo turno, poi è stato dominio. È Corinna Dentoni, 25enne toscana di Pietrasanta da anni trapiantata a Milano, la vincitrice della prima edizione del Trofeo Trilux Italia, l’Open femminile ‘Campaccio’ organizzato dal Club Tennis Ceriano. Da quest’anno due settimane di grande tennis, concluse con la ciliegina sulla torta della vittoria della più forte, che dodici mesi fa mancò il bersaglio grosso. Questa volta però non se l’è lasciato sfuggire. Ce l’ha fatta con un percorso limpido, dominando per lunghi tratti. Solo la campionessa del 2013 Elena Rutigliano ha saputo portarla al tie-break, nel primo set del suo match d’esordio, poi è iniziata una comoda discesa verso il titolo. 6-2 6-1 in semifinale alla giovanissima Alessia D’Auria, e 6-1 6-3 in finale alla padrona di casa Alice Moroni, che la fermò dodici mesi or sono al penultimo atto, prima di andare a prendersi il successo. Stavolta la Dentoni non ha concesso nulla, mostrando sprazzi di quel tennis che da under 18 la portò fra le prime 15 del mondo, e che ad appena vent’anni l’ha aiutata ad arrivare a ridosso delle top 100 Wta. Mancato quel traguardo si è un po’ persa, ma ha tutte le carte in regola per riprovarci. Sul finire del 2014 è tornata a prendersi due vittorie a livello internazionale che le mancavano da sette anni, e anche grazie al successo a Ceriano Laghetto guarda ai mesi in arrivo con un pizzico di fiducia in più: l’obiettivo è ancora possibile.

“È stato un gran torneo – ha detto il presidente Severino Rocco – con il doppio delle iscritte rispetto al 2014 e tante giovani in evidenza, come la semifinalista Alessia D’Auria. Complimenti alla Dentoni, tornata ai suoi livelli migliori, ma anche alle nostre atlete, dalla Moroni, purtroppo arrivata un po’ scarica alla finale, a Melena e Campana. Ormai questo torneo è una tradizione e andrà avanti, con la speranza di poter mantenere l’appoggio del nostro title sponsor, che quest’anno ha contribuito al raddoppio del montepremi dell’evento, salito da 1.000 a 2.000 euro”. La soddisfazione è generale: “Per la prima volta – spiega Andrea Martini, sostenitore del club brianzolo e direttore generale di Trilux Italia – abbiamo organizzato il torneo su due settimane, vincendo una bella scommessa. C’è stata tanta gente sin dai primi giorni e anche tanta attenzione a livello mediatico, a dimostrazione della bontà della manifestazione. Da parte nostra, possiamo solo spendere parole positive”. Un gran bel successo.

RISULTATI – Quarti di finale: Dentoni b. Rutigliano 7-6 6-2, D’Auria b. Melena 1-6 6-4 6-3, Verardi b. Piran 6-2 6-7 6-4, Moroni b. Vicini 7-5 6-3. Semifinali: Dentoni b. D’Auria 6-2 6-1, Moroni b. Verardi 6-4 6-7 6-2. Finale: Corinna Dentoni b. Alice Moroni 6-1 6-3.

CLUB TENNIS CERIANO, UNA STAGIONE DA SERIE A

Il Club Tennis Ceriano svolge la propria attività in due sedi, quella principale di Ceriano Laghetto (MB) e in quella di Saronno (VA). Fin dalla sua fondazione, nel 1985, si è posto l’obiettivo di coniugare le ambizioni agonistiche a un ambiente familiare. Il CTC è sede di importanti eventi di rilevanza nazionale, tra cui un Open femminile e uno maschile. A livello nazionale il circolo vanta una struttura tecnica di primo piano e un impegno agonistico che parte dagli under 10 e arriva fino agli under 16. Ciliegina sulla torta, la promozione in serie A1 del proprio team femminile. Il CTC aderisce ai Piani Integrati d’Area della Fit, vantando risultati di rilievo regionale. La Scuola Tennis, diretta dal maestro nazionale Silverio Basilico, è composta da tre settori: addestramento, preagonistico e agonistico. Viene svolta anche un’importante attività promozionale nelle scuole elementari, che coinvolge più di 1.000 ragazzi.

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