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La stellina Juvan, scoperta a Milano, sboccia in Croazia



Bol (Croazia), 8 giugno 2019 – C’è un legame particolare che lega il Wta Croatia Bol Open con Milano e soprattutto con il Trofeo Bonfiglio. Almeno da quest’anno, quando cioè gli organizzatori del Wta 125 croato hanno deciso di presentarsi all’Italia svelando il loro evento-gioiello in conferenza stampa proprio al Tc Milano Alberto Bonacossa, sede di uno dei più famosi tornei Under 18 del mondo. Ebbene, dev’essere stato un qualche segno del destino, almeno per Kaja Juvan, stellina slovena classe 2000 che, reduce dalla prima esperienza Slam a Parigi la scorsa settimana, adesso è sbocciata in tutto il suo talento proprio sulla terra rossa di Bol. Tanto da salire sul palcoscenico del week-end conclusivo, in semifinale in un derby sloveno con la campionessa in carica Tamara Zidansek, numero 1 del tabellone. Kaja è una sorpresa, e lo fu anche nel maggio 2016 proprio al Trofeo Bonfiglio, quando col suo tennis ordinato, intelligente e già più maturo dell’età anagrafica, superò le qualificazioni e poi infilò una via l’altra tutte le avversarie nel tabellone principale, compresi pezzi da 90 – e decisamente favorite – come le russe Rybakina e Potapova o l’ucraina Zavatska. Perse in finale contro un’altra russa, Olesya Pervushina, con troppi centimetri e muscoli in più di lei per non dominare. Di lì a sei mesi, Kaja vinse il suo primo torneo del circuito professionistico Itf. Dove? A Bol naturalmente, perché a volte nel tennis i segni del destino non finiscono mai. La stellina di Lubiana, in finale quella volta, superò Tena Lukas, sorella di Feliks, proprio il direttore del Croatia Bol Open.

Due anni e mezzo dopo eccola di nuovo protagonista sull’isola di Brač, ma in un appuntamento di altro spessore. Numero 131 al mondo, prima di questa settimana la 18enne slovena non aveva ancora mai vinto match nel tabellone principale di un torneo Wta. A Bol ha fatto addirittura tris. Fra 1° e 2° turno ha lasciato tre game in due match a Jakupovic e Sharma e poi ha sgambettato per 7-5 6-3 la terza testa di serie Aleksandra Krunic, campionessa nel 2017. Intrigante, per tornare a oggi, l’intreccio in semifinale tra Kaja e Tamara Zidansek (a segno nei ‘quarti’ per 7-6 6-4 sull’ex Top 10 Timea Bacsinszky): non solo perché le due sono connazionali, ma anche perché il percorso della Juvan ha ricordato molto quello compiuto l’anno scorso proprio dalla sua avversaria. Che grazie a quel titolo entrò per la prima volta fra le Top 100. La Juvan, in caso di vittoria, rimarrebbe fuori giusto di un paio di posizioni, ma la sostanza non cambia e il Croatia Bol Open gongola, confermandosi un trampolino di lancio per le giovani emergenti. Sul magnifico palco del Centrale del Bluesun Tennis Center di Bol, ruolo da protagoniste anche per le altre due semifinaliste, la n.2 del tabellone Sara Sorribes Tormo e la slovacca Anna Schmiedlova, n.4. Il week-end a Bol non è solo tennis: sole, spiagge, musica e… un bel talento da veder sbocciare.

PERCHÉ ANDARE A BOL, TRA CORNO D’ORO E PANORAMI MOZZAFIATO

Bol è una località turistica dal fascino innato e che dal mare sale fino ai 778 metri del monte San Vito (Vidova gora), il più alto di tutte le isole dell’Adriatico, capace di offrire un panorama mozzafiato sul Corno d’Oro (Zlatni Rat). Quest’ultima è la spiaggia di sabbia bianca a forma di corno diventata ormai emblema dell’isola nel mondo. E non solo per la sua particolare conformazione, che si addentra nel mare per circa 500 metri, ma anche perché a seconda dell’influsso dei venti e delle correnti marine muta la propria forma e la propria posizione. Ma a Bol, facilmente raggiungibile perché situata vicino a Spalato, da vedere ci sono anche grotte, ville, chiese e palazzi, con influenze che spaziano dal barocco al gotico-rinascimentale. Il tutto con la possibilità di soggiornare in una delle strutture convenzionate con il torneo.

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Chiesa, Trevisan e Paolini: tris azzurro in semifinale a Brescia



Brescia, 7 giugno 2019 – Gli Internazionali femminili di Brescia sono fra i tornei preferiti di Deborah Chiesa. E non è un caso che proprio sulla terra del Forza e Costanza, la 22enne trentina stia ritrovando se stessa dopo mesi di risultati al di sotto delle attese. L’azzurra ha raggiunto le semifinali vincendo una partita difficile contro l’austriaca Barbara Haas, sua coetanea (classe 1996) ma dallo stile di gioco totalmente diverso: laddove Deborah cercava di conquistare il punto facendo pressione da fondo, la sua avversaria provava a mischiare le carte opponendole una solida regolarità. È stata brava a non perdere la calma, l’allieva dei fratelli Piccari, nei momenti delicati dell’incontro. In particolare nel tie-break del primo set e nelle fasi finali del secondo, un parziale nel quale l’italiana si è trovata in vantaggio per 5-3, ha servito per il match ma si è fatta rimontare e ha rischiato di rimandare tutto al terzo. Invece l’austriaca ha mancato la chance di ottenere il break nell’undicesimo game, e lo ha subìto in quello successivo, complici i colpi pesanti dell’azzurra, che non ha mai smesso di spingere e di rischiare. Una bella rivincita per Deborah dopo tre precedenti tutti negativi, l’ultimo due anni fa proprio a Brescia. “Ho avuto pazienza – ha spiegato la vincitrice a fine gara – e in questo caso ne serviva tanta per riuscire a metterla in crisi. La conosco bene perché abbiamo la stessa età, e ci avevo sempre perso in precedenza perché mi dà fastidio la sua solidità”. Un risultato, la semifinale in Castello, che rappresenta una sorta di ripartenza al termine di un periodo di scarsa fiducia. “Mi ero ritrovata abbastanza rapidamente in un mondo totalmente nuovo: circuito Wta, Fed Cup, avversarie di grande prestigio. Mi sono messa pressione da sola e sono andata in crisi, mi sentivo fuori posto e ho messo in dubbio un sacco di cose. Alla fine però il lavoro duro paga e questa settimana mi dà morale e voglia di ripartire. Tra l’altro siamo a un’oretta da casa e la mia famiglia può venire a sostenermi”.

La toscana Martina Trevisan punta alla seconda finale consecutiva a Brescia – foto GAME

Adesso per la Chiesa, in semifinale, c’è un’altra sfida possibile contro la lettone Diana Marcinkevica, emersa da una partita altalenante di fronte all’australiana Zoe Hives. Perso il primo parziale, la 26enne di Riga (268 Wta) ha vinto il secondo e sembrava poter dominare il terzo. Ma non aveva fatto i conti con la tenuta mentale della sua avversaria, che l’ha costretta al tie-break prima di arrendersi, dopo due ore e 22 minuti. Giocatrice che predilige il veloce alla terra (superficie sulla quale non ha mai vinto un titolo), la Marcinkevica sta trovando una buona settimana ma sembra alla portata dell’azzurra. Nel terzo incontro di giornata, Martina Trevisan ha confermato di avere feeling con il Forza e Costanza, staccando il pass per la semifinale dopo una partita tutta sostanza contro l’americana Louisa Chirico. La mancina di Firenze non è stata impeccabile e il suo tennis è andato un po’ a strappi, ma è stato sufficiente per mettere una certa distanza di sicurezza con la rivale di turno, che nell’unico precedente aveva raccolto soltanto un game. Stavolta è finita 6-4 7-5 in due ore e tre minuti (con molti rischi in chiusura) e la speranza di ripetere almeno la finale del 2018 è più viva che mai. Nell’ultimo atto di doppio, infine, c’è un’altra traccia di azzurro grazie alla coppia formata da Anastasia Grymalska e Giorgia Marchetti. Le due hanno vinto al match tie-break contro le ungheresi Bondar e Jani, e domani (alle 13.30) andranno a caccia del titolo contro le sudamericane Gamiz e Goncalves. Dalle 16, Chiesa contro Marcinkevica, a seguire l’altra semifinale: Martina Trevisan contro la vincente tra Paolini e Von Deichmann. In mezzo, la consueta festa della scuola tennis del Forza e Costanza. Domenica pomeriggio la finale di singolare, sempre con ingresso gratuito.

AGGIORNAMENTO: AVANTI ANCHE JASMINE PAOLINI. TRE ITALIANE IN SEMIFINALE

Nell’ultimo quarto di finale del singolare, terminato in serata, l’Italia ha colto la terza vittoria di giornata per merito della toscana Jasmine Paolini. L’azzurra ha avuto bisogno di un set per trovare il ritmo contro un’avversaria – Kathinka Von Deichmann (Liechtenstein) – che è dotata di un tennis atipico e ha il pregio di far giocare male le rivali. Perso il parziale d’apertura, Jasmine ha nettamente cambiato marcia nel secondo, e i suoi colpi pesanti hanno cominciato a far male, tanto che l’incontro si è completamente rovesciato. La Von Deichmann ha tentato una timida rimonta quando si è trovata sotto per 5-1 nel secondo set, ma ha ceduto comunque per 6-3, e nel terzo non aveva abbastanza benzina per reggere il ritmo. Dopo un’ora e 42 minuti, la Paolini ha chiuso per 4-6 6-3 6-3, raggiungendo dunque Martina Trevisan in una semifinale tutta italiana. Per la prima volta nella storia del torneo, ci sono tre azzurre ancora in corsa per il titolo nella giornata di sabato.

Jasmine Paolini ha vinto in rimonta il match dei quarti contro la Von Deichmann (Lie) – foto GAME

SINGOLARE, QUARTI DI FINALE

Marcinkevica (Lat) b. Hives (Aus) 3-6 6-2 7-6, Chiesa (Ita) b. Haas (Aut) 7-6 7-5, Trevisan (Ita) [4] b. Chirico (Usa) 6-4 7-5, Paolini (Ita) b. Von Deichmann (Lie) 4-6 6-3 6-3.

DOPPIO, SEMIFINALI

Grymalska/Marchetti (Ita) b. Bondar/Jani (Hun) 7-6 2-6 11/9, Gamiz/Goncalves (Ven/Bra) b. J. Pieri/Stefanini 7-6 6-2.

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L’Olimpica Tennis di Rezzato rilancia il suo tris internazionale



Rezzato, 6 giugno 2019 – Prendi la verve organizzativa dell’instancabile Gianni Capacchietti, aggiungi l’entusiasmo e la passione della famiglia Ogna, e il gioco è fatto. Ecco spiegato come l’Olimpica Tennis Rezzato è arrivata a ospitare la bellezza di tre appuntamenti internazionali nell’arco di una cinquantina di giorni, diventando una delle capitali italiane della racchetta. Di quella giovanile in primis, ma non solo. Perché come nel 2018 ad aprire il trittico sarà, dal 10 al 15 giugno, il torneo ITF Senior per veterani “Town of Rezzato Trophy – Grand Prix Bredasole Wine”, giunto alla terza edizione e promosso da Grado 5 a Grado 4. Il che significa un ruolo di maggiore prestigio nel calendario internazionale e più punti in palio per le classifiche mondiali Senior. Spetterà dunque ai ‘Vet’, dagli over 40 agli over 75, inaugurare un calendario che poi si infuocherà nel mese di luglio, con due degli eventi under 12 a squadre più importanti dell’agenda internazionale. Prima, dall’8 al 13 luglio, la storica Lampo Trophy Nation Cup – Grand Prix Gallerie Orler, giunta alla diciottesima edizione e pronta a portare sui campi di Rezzato una cinquantina di giovani talenti da tutta Europa e non solo; poi una delle tappe europee femminili del Nations Challenge by Head, la più prestigiosa competizione a squadre targata Tennis Europe. Dal 24 al 28 luglio, a contendersi i due posti per la fase finale arriveranno otto formazioni femminili, che proveranno a emulare il percorso compiuto nel 2018 da Italia e Russia, passate da Rezzato a conquistare la qualificazione per le finali di Ajaccio.

Nella Lampo Trophy Nation Cup, invece, a festeggiare fu la Gran Bretagna, protagonista di una splendida doppietta ragazzi-ragazze. I britannici torneranno nel Bresciano con entrambe le formazioni, e saranno fra i protagonisti insieme a Italia, Bulgaria, Francia, Slovenia, Ungheria, Romania, Bosnia ed Erzegovina (solo femmine) e Messico (solo maschi). Come da tradizione, l’evento sarà una preziosa occasione anche per gli appassionati, per vedere in gara tante future star del tennis internazionale, come dimostrano i casi di Simona Halep, Andy Murray, Alexander Zverev e tanti altri, tutti in gara da ragazzini nella competizione. Ultima in ordine di tempo Bianca Andreescu, finalista col Canada nel 2012 (perse a Salò proprio contro l’Italia) e oggi numero 23 al mondo, ad appena 18 anni. “Siamo pronti per un’altra stagione di grandi tornei – ha dichiarato Gianni Capacchietti, direttore dei tre eventi -, con tanta voglia di ripetere il successo organizzativo delle scorse stagioni. Ogni anno i nostri eventi ricevono tanti complimenti, da parte di giocatori, capitani e responsabili delle Federazioni, e questo ci stimola a continuare su questa strada, provando a fare sempre meglio”. Riconoscimenti ormai diventati quotidianità, che premiano sia l’impegno degli organizzatori nella parte sportiva, sia l’attenzione data all’ospitalità e alle attività collaterali, studiate per rendere migliore la permanenza degli atleti all’Olimpica Tennis. Il successo di un torneo passa anche da questi dettagli. E a Rezzato lo sanno benissimo.

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Internazionali di Brescia, tre italiane volano ai quarti



Brescia, 6 giugno 2019 – Gli Internazionali femminili di Brescia si presentano alla griglia dei quarti di finale con un’Italia brillante, giovane e ambiziosa. Sono tre le azzurre ancora in gara al Tennis Forza e Costanza, un risultato che alla vigilia del 60 mila dollari in Castello era tutt’altro che scontato. La bella sorpresa del giovedì è arrivata da Deborah Chiesa, 22enne trentina che stava attraversando un periodo non semplice, e che proprio a Brescia sembra aver ritrovato lo smalto dei giorni migliori. Contro l’americana di origini italiane Francesca Di Lorenzo, Deborah ha sempre comandato lo scambio, senza lasciare scampo alla mancina che aveva eliminato all’esordio Sara Errani, e che era accreditata della terza testa di serie. La vicenda si è risolta rapidamente, in un’ora e sedici minuti, con la giovane di Pittsburgh, semifinalista della passata edizione, incappata in una giornata storta e preda del nervosismo, al punto da emulare John McEnroe in una discussione con la giudice di sedia, alla quale ha urlato la mitica frase ‘You cannot be serious’. Per l’azzurra, un’importante boccata d’ossigeno, inattesa perché alla scarsa fiducia di questo periodo si era aggiunto pure un problema muscolare alla gamba, poi risolto senza lasciare strascichi. Per lei, nei quarti, c’è una sfida possibile contro l’austriaca Barbara Haas.

L’esultanza di Deborah Chiesa, 22enne trentina, numero 322 Wta – foto GAME

Ha ben impressionato anche Jasmine Paolini, prodotto del vivaio federale e che ha l’ex numero 19 Atp Renzo Furlan (assente però a Brescia) come coach. La 23enne toscana ha chiuso in trionfo una partita emozionante e cresciuta in qualità col passare dei game, di fronte alla marchigiana Elisabetta Cocciaretto. Le due giocano in maniera molto simile, e per questo hanno cercato di prendere parecchi rischi per scardinare gli schemi. Si sono visti tanti errori ma quasi mai gratuiti, bensì sempre con un progetto di punto alle spalle. Jasmine avrebbe potuto chiudere prima, perché è andata a servire per il match sul 5-4 del secondo set. Ma si è fatta rimontare e nel tie-break ha rischiato parecchio, finendo per incamerarlo solo col punteggio di 10 punti a 8. Alla Cocciaretto resta la soddisfazione di una partita giocata alla pari con una rivale molto più avanti nel ranking, e di aver conquistato il punto più bello del confronto: un pallonetto millimetrico al termine di uno scambio prolungato. In serata, l’altro derby ha premiato la migliore attitudine alla superficie della fiorentina Martina Trevisan, già finalista lo scorso anno. Contro Martina Di Giuseppe, la talentuosa toscana ha chiuso per 6-3 6-4, riuscendo a opporre difesa e regolarità contro i tentativi dell’avversaria di accorciare gli scambi.

È finita invece l’avventura di Dalila Spiteri, la 22enne siciliana che partendo dalle qualificazioni era riuscita ad arrampicarsi fino agli ottavi. Ancora una volta, la ragazza di Licata deve essere orgogliosa della sua prestazione, perché di fronte alla lettone Diana Marcinkevica (268 Wta) è sempre rimasta ben presente nel match. Ha ceduto per pochi punti, giocati dalla sua avversaria con più attenzione ed esperienza. Ma l’azzurra riparte da Brescia con la consapevolezza di poter ambire a salire parecchio nel ranking, che la vede attualmente al numero 504. Domani si giocano i quarti di finale di singolare e le semifinali di doppio, a partire dalle ore 12. L’ingresso ai campi del Castello è sempre gratuito.

I RISULTATI DI GIORNATA

MAIN DRAW, OTTAVI DI FINALE

Marcinkevica (Lat) b. Spiteri (Ita) 6-4 6-3, Von Deichmann (Lie) b. Bondar (Hun) 6-2 6-1, Paolini (Ita) b. Cocciaretto (Ita) 6-4 7-6, Chirico (Usa) b. Dodin (Fra) 6-3 6-4, Hives (Aus) b. Grabher (Aut) 6-2 6-3, Chiesa (Ita) b. Di Lorenzo (Usa) [3] 6-2 6-2, Haas (Aut) b. Ozgen (Tur) 6-4 6-2, Trevisan (Ita) [4] b. Di Giuseppe (Ita) 6-3 6-4.

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Quanti padroni al Master della Brianza! Izzo, Bianchi, Tanzi: tris di leader



Foto 1 - Francesca Tanzi (destra) e Beatrice Piazza, premiate per la finale della tappa del Tc Arcore del 39° Master della Brianza

Monza, 6 giugno 2019 – Il Master della Brianza numero 39 va veloce, e a un mese e mezzo dal via ha già mandato in archivio un terzo del calendario. Ma nessuna delle tre categorie ha ancora individuato il suo padrone. O meglio, di padroni ne ha trovati tanti, visto che le classifiche aggiornate dopo le tappe del Tc Arcore (femminile) e della GA Tennis Academy di Brugherio (maschile) vedono la bellezza di undici nomi diversi a spartirsi la posizione più alta delle rispettive classifiche. Fra loro, naturalmente, ci sono i vincitori degli ultimi tre tabelloni, capeggiati da Luigi Izzo, che sui campi di Brugherio ha dominato a sorpresa il tabellone di terza categoria. A sorpresa perché, malgrado la classifica di 3.1 (la più alta ammessa, da regolamento, al Master della Brianza), Izzo era solamente la testa di serie numero 14, a testimonianza dell’altissima competitività del torneo. Eppure, il tennista del CSA Tennis Agrate ha messo tutti in fila con relativa facilità, tanto che il match più complicato della sua settimana è stato il primo, contro il 3.2 Colombo. Izzo gli ha lasciato il secondo set, ma poi ha vinto la partita al terzo inaugurando una serie positiva arrivata fino a nove set vinti di fila, e completata dal doppio 6-1 imposto in finale al numero 1 del tabellone Andrea Maronati. Quest’ultimo, grazie ai 20 punti raccolti fra Carnate (quarti di finale) e Brugherio (finale), si consola con un posto fra i tre al comando della classifica di categoria, con Izzo e Andrea Fanzaga, vincitore della tappa inaugurale del Master 2019, all’AT Cesano Maderno.

Sono addirittura quattro i leader della classifica maschile di Quarta categoria, col giovane under 16 Alessandro Bianchi (Villa Reale Monza) che ha trionfato alla GA Tennis Academy e raggiunto in cima alla classifica Massimo Zanini e Massimo Faini, accompagnato dal finalista Andrea Liotta. In virtù dei 5 punti già raccolti a Cesano Maderno, proprio Liotta aveva la chance di volare al comando in solitaria, ma una finale molto combattuta ha dato ragione a Bianchi, che ha rimontato un set di svantaggio e l’ha spuntata per 3-6 6-0 7-5, beffandolo in volata. Quattro leader, infine, anche per la classifica femminile, rimescolata dalla tappa del Tennis Club Arcore, tornato a far parte del Circuito dopo averne anche ospitato in passato il Master finale, per ben cinque anni. Sulla terra rossa brianzola il titolo è andato a Francesca Tanzi, 3.4 del CSA Tennis Agrate, che in una finale piacevole e molto seguita ha vinto in rimonta (3-6 6-4 6-4 il punteggio finale) su Beatrice Piazza, 4.1 dell’Alte Groane di Lentate sul Seveso. In semifinale Emma Prisco, ai quarti Federica Borsatti, entrambe già protagoniste nella tappa inaugurale di Carnate e quindi premiate da un posto in testa alla classifica, insieme alle due finaliste. Di tempo per festeggiare la vetta ce n’è poco per tutti, visto che dallo scorso fine settimana sono già in corso altre tre tappe del Master: le due di terza categoria (maschile e femminile) si giocano al Tennis Villa Reale di Monza, quella maschile di quarta categoria al Tennis Club Lecco. Domenica 16 giugno la conclusione.

LE CLASSIFICHE
LA TOP 4 (terza categoria maschile): 1 (parimerito). Fanzaga, Izzo, Maronati 20 punti; 4. Scotti 15 punti.
LA TOP 4 (quarta categoria maschile): 1 (parimerito). Zanini, Faini, Bianchi, Liotta 20 punti.
LA TOP 4 (terza categoria femminile): 1 (parimerito). Paloschi, Tanzi, Borsatti, Prisco 20 punti.
LA TOP 5 (i circoli): 1 (parimerito). Villa Reale Monza, Tennis Agrate 40 punti; 3 (parimerito). At Cesano Maderno, Ct Giussano, GA Tennis Academy 30 punti.

I RISULTATI
GA Tennis Academy – Brugherio (MB)
Singolare maschile terza categoria
Quarti di finale: Maronati b. Resovi 6-1 6-4, Rizzini b. Federico 7-5 7-6, Izzo  b. Locatelli 6-0 6-3, Tono b. Tansini ritiro. Semifinali: Maronati b. Rizzini 5-7 6-4 7-5, Izzo b. Tono 6-2 6-2. Finale: Izzo b. Maronati 6-1 6-1.

GA Tennis Academy – Brugherio (MB)
Singolare maschile quarta categoria
Quarti di finale: Conti b. Tresoldi 6-1 5-1 ritiro, Bianchi b. Rigoldi 6-2 6-1, Balconi b. Mussi 6-0 6-2, Liotta b. Zenga 6-4 6-3. Semifinali: Bianchi b. Conti 6-3 6-4, Liotta b. Balconi 6-4 6-2. Finale: Bianchi b. Liotta 3-6 6-0 7-5.

Tennis Club Arcore – Arcore (MB)
Singolare femminile terza categoria (lim. 3.4)
Quarti di finale: C. Colombo b. L. Colombo 3-6 6-4 7-5, Tanzi b. Tagliferri 6-2 6-2, Prisco b. Federico ritiro, Piazza b. Borsatti 6-3 6-1. Semifinali: Tanzi b. C. Colombo ritiro, Piazza b. Prisco 7-5 6-1. Finale: Tanzi b. Piazza 3-6 6-4 6-4.

IL MASTER ON-LINE
Tutte le informazioni relative all’edizione 2019 – i tabelloni, i risultati e le classifiche – sono disponibili e consultabili sempre sul sito web www.masterdellabrianza.it.

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Musica & concerti, il tennis è una festa: il Croatia Bol Open le suona a tutti



Bol (Croazia), 6 giugno 2019 – Lo slogan del Croatia Bol Open, trasformato in hashtag a uso e consumo dei social network, recita “Focus on the Bol”, e gioca brillantemente sull’assonanza fra il termine inglese “ball” (palla, in questo caso da tennis) e il nome della meravigliosa località croata che ospita il torneo. Mentre gli spettatori possono focalizzarsi sul tennis e sulle splendide spiagge di Bol, l’attenzione degli organizzatori del rinomato “Wta 125” va anche oltre agli aspetti legati al campo. Il successo di un evento simile, infatti, è dato anche dalla qualità di ciò che ruota attorno ai match, specie quando il tennis diventa – come a Bol – un’opportunità per coniugare sport, turismo, mare e relax. Il direttore del torneo Feliks Lukas e il suo team di lavoro lo sanno bene, ed è per questo che hanno confezionato un evento imperdibile, che piace agli spettatori come alle giocatrici, catapultate dal paradiso tennistico del Roland Garros a quello terrestre dell’isola di Brač. A dimostrarlo meglio di tante parole ci sono i numeri, che raccontano di dieci Top 100 fra le 32 giocatrici in gara nel singolare, compresa la campionessa in carica Tamara Zidansek e l’ex n.9 al mondo Timea Bacsinszky. Una che il 6 giugno di due anni fa si regalava la seconda semifinale in carriera al Roland Garros, mentre adesso è fra le pretendenti al titolo e protagonista di uno dei match di cartello degli ottavi di finale (in programma giovedì, insieme al Kids’ day per i più piccoli, a proposito di eventi collaterali…).

Il messaggio che passa è chiarissimo: Bol riscuote sempre più successo anche fra le giocatrici, esigenti per natura in quanto abituate a standard di altissima qualità. Trovare tanto pubblico e un’atmosfera elettrizzante piace anche a loro, così come la possibilità di vivere un evento nel quale oltre al tennis c’è tanto altro, e la racchetta va a braccetto con buon cibo, serate, concerti e Dj set. Il tutto, naturalmente, a quattro passi dalle spiagge. E mentre il torneo del BlueSun Tennis Center entra nel vivo e si avvia verso il gran finale di domenica (alle 20.00), si avvicina anche un week-end ricco di eventi, già a partire dalla serata di venerdì, con la musica a farla da padrona nel centro di Bol. Ma l’evento clou – non tennistico s’intende – sarà sabato sera, con il Dj set della celebre disk jockey ungherese Niki Belucci, chiamata a dare il la a una domenica da urlo. Alle 15 la finale del doppio, alle 19 ancora tanta musica con il concerto della star croata Nina Badrić e alle 20 la finalissima del singolare, che eleggerà la quarta regina di Bol dopo Mandy Minella, Aleksandra Krunic e Tamara Zidansek. Ad accompagnare la premiazione, come se non bastasse, un’esibizione di Lola Astanova, incantevole pianista uzbeka di fama mondiale. Tutti eventi che si vedono poco spesso nel circuito tennistico. Proprio per questo Bol è così speciale. Al Croatia Bol Open il tennis non è mai l’unico protagonista.

PERCHÉ ANDARE A BOL, TRA CORNO D’ORO E PANORAMI MOZZAFIATO

Bol è una località turistica dal fascino innato e che dal mare sale fino ai 778 metri del monte San Vito (Vidova gora), il più alto di tutte le isole dell’Adriatico, capace di offrire un panorama mozzafiato sul Corno d’Oro (Zlatni Rat). Quest’ultima è la spiaggia di sabbia bianca a forma di corno diventata ormai emblema dell’isola nel mondo. E non solo per la sua particolare conformazione, che si addentra nel mare per circa 500 metri, ma anche perché a seconda dell’influsso dei venti e delle correnti marine muta la propria forma e la propria posizione. Ma a Bol, facilmente raggiungibile perché situata vicino a Spalato, da vedere ci sono anche grotte, ville, chiese e palazzi, con influenze che spaziano dal barocco al gotico-rinascimentale. Il tutto con la possibilità di soggiornare in una delle strutture convenzionate con il torneo.

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Internazionali di Brescia, Cocciaretto elimina la n.1. Spiteri sorprende, conferma Trevisan



Brescia, 5 giugno 2019 – La Cina avanza, ma nel tennis non è ancora quella potenza che potrebbe diventare. Così negli Internazionali femminili di Brescia (60 mila dollari, terra), malgrado si presentasse con tre ragazze dalle ambizioni importanti, la rappresentativa asiatica ha fatto i bagagli già dopo il primo turno. E gran parte del merito è delle giovani italiane. La sorpresa più grande porta la firma di Elisabetta Cocciaretto, a segno sulla coetanea Xiyu Wang (entrambe classe 2001), giocatrice che da under 18 vinse lo Us Open, e che ha superato brillantemente un momento solitamente complicato, il passaggio dagli junior ai pro. La cinese, che in Castello era la prima testa di serie ed è numero 133 Wta, giusto due settimane fa vinceva un 60 mila dollari su terra, in Spagna, dunque sa perfettamente come adattare il suo tennis alla superficie più lenta. Ma la marchigiana, stavolta, ha saputo interpretare meglio la partita, raccogliendo i tanti errori non forzati della rivale e restando sempre attenta in fase difensiva. “Non l’avevo mai affrontata – ha spiegato l’azzurra a fine match – ma la conosco bene perché abbiamo fatto insieme la trafila dei tornei giovanili. Sono contenta di me stessa, anche se c’è tanto da migliorare. Prima di diventare una tennista, il mio obiettivo è di diventare un’atleta completa. Devo dare il massimo ogni singolo giorno e in ogni singolo punto”.

La 22enne siciliana Dalila Spiteri, dalle qualificazioni agli ottavi – foto GAME

L’altra sfida Italia-Cina finisce col trionfo di Dalila Spiteri, che è già la rivelazione del torneo e che esibisce con orgoglio l’asciugamano preferito sul quale la mamma, sarta, le ha ricamato nome e cognome. La 22enne siciliana dal sorriso solare e dal tennis brillante (con un bel rovescio a una mano) riesce ad arginare i colpi pesanti di Shuyue Ma, costringendola spesso all’errore. “Dallo scorso settembre – sottolinea l’azzurra – mi alleno ad Anzio coi fratelli Piccari. Mentre in precedenza mi seguiva il mio ragazzo, Luca Locatelli. Insieme, abbiamo deciso che per un’ulteriore crescita professionale sarebbe stato meglio cercare un luogo dove poter esprimere al massimo il mio potenziale. Questo di Brescia è il primo 60 mila dollari della mia carriera, ed essere agli ottavi è uno stimolo a fare ancora meglio”. Promossa inoltre la fiorentina Martina Trevisan, che deve difendere i punti della finale dello scorso anno, e che è costretta a una rimonta nel secondo set per evitare problemi contro Federica Di Sarra. Un’altra rimonta, invece, condanna la romagnola Lucia Bronzetti, che pure aveva ben impressionato nelle qualificazioni. Contro l’americana Chirico, Lucia vola avanti di un set giocando con coraggio, riesce a rientrare nel secondo (da 1-4 a 3-4), ma cede otto dei successivi nove game. Due derby negli ottavi garantiranno almeno un paio di italiane nei quarti: le vincenti di Paolini-Cocciaretto e Trevisan-Di Giuseppe. Proprio Martina Di Giuseppe fa suo un altro derby all’esordio contro la toscana Jessica Pieri, riuscendo a chiudere un tie-break del primo set che fa da spartiacque all’intero incontro. Sempre nel pomeriggio di mercoledì, ennesima sorpresa con l’eliminazione della seconda favorita, la svizzera Conny Perrin (140 Wta), travolta al terzo dall’austriaca Julia Grabher, proveniente dalle qualificazioni. Domani in campo tutti gli ottavi di finale, a partire dalle ore 11, sempre con ingresso gratuito.

I RISULTATI DI GIORNATA

MAIN DRAW, 1° TURNO

Spiteri (Ita) b. Ma (Chn) 6-4 6-4, Cocciaretto (Ita) b. Wang (Chn) [1] 6-4 6-4, Bondar (Hun) b. Goncalves (Bra) 6-3 6-4, Chirico (Usa) b. Bronzetti (Ita) 4-6 6-3 6-1, Dodin (Fra) b. Han (Chn) [5] 6-4 6-2, Trevisan (Ita) [4] b. Di Sarra (Ita) 6-3 7-5, Grabher (Aut) b. Perrin (Sui) [2] 6-2 2-6 6-1, Haas (Aut) b. Hogenkamp (Ned) [8] 6-4 3-6 6-2, Di Giuseppe (Ita) b. Pieri (Ita) 7-6 6-2, Ozgen (Tur) b. Radanovic (Srb) 0-6 6-1 7-5.

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Il Camozzi Open vola sempre più alto. Dal 13 giugno la 7ª edizione



Brescia, 5 giugno 2019 – Crisi del settimo anno? Nemmeno per sogno. Anzi, una nuova crescita del livello medio dei partecipanti, che conferma come il Camozzi Open sia uno dei tornei internazionali più ambiti del calendario italiano. Il Futures bresciano di tennis in carrozzina, organizzato da Active Sport e Gruppo Camozzi, torna dal 13 al 16 giugno sui campi del Tennis Forza e Costanza (sede di via Signorini), e per l’edizione del 2019 è pronto ad accogliere la bellezza di 23 dei primi 100 giocatori delle classifiche mondiali, fra singolare maschile, femminile e quad. Un risultato straordinario per un appuntamento da 5.000 dollari di montepremi, che ripaga gli sforzi e l’attenzione degli organizzatori, promettendo quattro giorni di spettacolo in memoria del Cavalier Attilio Camozzi, una figura fondamentale per la crescita e lo sviluppo dei progetti culturali e sportivi targati Active Sport. L’evento internazionale di wheelchair tennis è una delle vetrine principali, e per i sei tabelloni di gara (singolare maschile, femminile, i relativi eventi di consolazione e due prove di doppio) porterà a Brescia oltre cinquanta atleti da quattordici nazioni diverse, spalmate in tre continenti. Per la prima volta ci sarà anche la bandiera degli Stati Uniti, dove il tennis in carrozzina è nato a metà Anni ’70, da un’idea di Brad Parks. A rappresentare gli States, le prime due teste di serie dei singolari: il 21enne del Kansas Casey Ratzlaff, n.29 al mondo, ed Emmy Kaiser, 29enne di Cincinnati (Ohio), n.32.

Nel singolare maschile saranno in gara ben dieci Top 100, fra i quali due italiani (l’altoatesino Tratter e l’abruzzese Cippo), l’olandese Carlos Anker, finalista in doppio nel 2018 e di nuovo in pista dopo un paio di stop per problemi fisici, e gli immancabili Tadeusz Kruszelnicki e Martin Legner, due delle leggende della disciplina, entrambi già numero 3 al mondo e più volte protagonisti a Brescia. Legner ha vinto nel 2014, Kruszelnicki nel 2016 e nel 2017, prima di arrendersi all’emergente Roby De Bie nella finale della scorsa edizione. “Non sono ancora pronto per restare a casa a fare il nonno”, aveva scherzato il polacco durante la premiazione del 2018, e dodici mesi più tardi eccolo di nuovo in pista, ad anni 63, per il suo primo torneo individuale della stagione. Non è un caso che abbia scelto proprio il Camozzi Open, dove negli anni è diventato come uno di famiglia. Nel singolare femminile, invece, le Top 100 sono nove, fra le quali tre azzurre. Occhi puntati soprattutto sulla sarda Marianna Lauro, vincitrice della passata edizione e tre volte impegnata con l’Italia ai Giochi Paralimpici: a Pechino 2008, Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016. Nella categoria quad (atleti tetraplegici), infine, il favorito numero uno del seeding sarà Alberto Saja, bresciano di Active Sport, numero 49 del mondo e recente campione nel torneo internazionale di Padova. Le finali femminili e quella del singolare quad sono in programma per sabato 15 giugno, quelle maschili nella mattinata di domenica 16. L’ingresso ai campi del Forza e Costanza sarà sempre gratuito.

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