La Milano Tennis Academy cresce anche nel 2020: in un anno raddoppiano gli agonisti di seconda categoria



Milano, 30 dicembre 2020 – Numeri in costante crescita, livello medio sempre più alto, staff in continua evoluzione e brand dall’identità ogni giorno più forte. Anche nell’anno della pandemia, in mezzo a chiusure, restrizioni e difficoltà, la Milano Tennis Academy ha trovato la via per eccellere, rinforzandosi e migliorando sotto tutti i punti di vista. È il sunto del bilancio di fine anno, impreziosito dal secondo posto in Lombardia – e secondo d’Italia fra le Club School – nel Grand Prix delle scuole tennis (che tiene conto delle performance dei giovani), e dal numero record di atleti di seconda categoria nelle nuove classifiche federali per il 2021. Questi ultimi sono addirittura 34, quasi il doppio rispetto a dodici mesi fa, a testimonianza di una vocazione fortemente agonistica. “La MTA – dice il direttore tecnico Ugo Pigato – sta prendendo sempre più la direzione che ci siamo prefissati, verso l’alto livello. Nonostante tutto, per noi è stata una stagione importante, che ha visto un innalzamento della qualità dei maestri con l’inserimento di Lorenzo Frigerio, Maurizio Tummolo e Marco Di Lorenzo, e ci ha permesso di fare un importante passo in avanti per quanto riguarda la preparazione atletica, con l’arrivo di Sergio Bugada. A oggi contiamo ben sei maestri che lavorano a tempo pieno con i ragazzi del full time, sotto la supervisione di Francesca Schiavone, più tutti quelli impegnati nella scuola tennis”. Il totale dello staff supera quota 20 elementi, a dimostrazione della grande espansione vissuta dalla MTA in poco più di due anni.

Ma il 2020 è stata anche la stagione dello Slam juniores vinto da Lisa Pigato, campionessa in doppio al Roland Garros; della crescita di tante altre promesse passate in seconda categoria; del rafforzamento del brand Milano Tennis Academy. “Da quando siamo partiti – dice Piercarlo Guglielmi, general manager della MTA – ci siamo posti l’obiettivo di racchiudere sotto il brand un insieme di valori, e stiamo continuando a lavorare per questo. Dal punto di vista tecnico, abbiamo rafforzato la completezza dell’offerta e la professionalità, mentre sotto l’aspetto tecnologico abbiamo portato avanti i progetti di Athletic Lab e Mental Lab, nel segno di modernità e innovazione. In questi giorni abbiamo stretto una nuova partnership con Thought Technology, azienda canadese che ci fornirà delle strumentazioni per il lavoro mentale”. Del 2020, anche i nuovi accordi con brand come Tag Heuer, Enervit e Mizuno, che hanno creduto nel progetto MTA, apprezzandone i valori, il lavoro e il modo di comunicare la quotidianità dell’accademia, con gli atleti nel ruolo di protagonisti. “Si tratta – continua Guglielmi – di un altro elemento importante del mix che va a comporre il brand MTA, e che ha reso la nostra offerta una delle più complete dell’intero panorama nazionale. Non a caso, quest’anno siamo stati continuamente sommersi di richieste, da parte di ragazzi da tutta Italia disposti a trasferirsi da noi”. È proprio questo il miglior attestato della qualità del lavoro svolto, pronto a garantire standard ancora migliori nel 2021.

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Sicurezza, confronto e collaborazioni top: l’agenda 2021 del Piatti Tennis Center



Bordighera (IM), 28 dicembre 2020 – Non fermarsi mai e continuare a investire anche nei momenti più difficili. Sono le due carte vincenti giocate nel 2020 dal Piatti Tennis Center, che malgrado una settantina di giorni di chiusura nel periodo del primo lockdown e una quantità di lavoro inevitabilmente ridotta, si trova a salutare una stagione comunque positiva. Segnata dalla volontà di crescere anche in barba alla pandemia. “Dal punto di vista organizzativo – dice Luigi Bertino, direttore del centro – è stata una stagione importante, anche nonostante le tante difficoltà. Abbiamo dato una nuova forma al modello interno del centro, investendo per aumentare il personale e migliorare il livello di competenza del nostro staff, in tutti i settori. Così da rispondere a una richiesta di livello sempre più alto”. Si è lavorato sodo anche nel periodo di chiusura, proponendo allenamenti da remoto per tutti gli atleti e, proprio in quelle settimane il pensiero è andato a come rimodellare la struttura del centro, modellata sul percorso che tanto bene ha funzionato con Jannik Sinner. Il tutto mettendo sempre la sicurezza al primo posto. “Il fatto – continua Bertino – che non si sia verificato nemmeno un caso di positività al Covid-19 in una struttura come la nostra, che accoglie tanti atleti abituati a viaggiare in continuazione, è la dimostrazione del buon funzionamento dei protocolli di prevenzione. Che sono stati curati con tanta attenzione, anche nel periodo estivo in cui c’era maggiore libertà in termini di restrizioni. Questo ci ha permesso di garantire sempre la sicurezza di tutti gli atleti”.

L’unico rammarico, che non dipende affatto dal Piatti Tennis Center, sta nella cancellazione di tantissimi eventi internazionali, che ha fortemente limitato l’attività di quasi tutti i giocatori di base a Bordighera. “L’aspetto agonistico e dei tornei – spiega ancora il direttore – è la parte che più è mancata ai nostri atleti in questo 2020. Proprio in questa direzione, quindi, ci siamo già organizzati in vista della prossima stagione, con la speranza che la situazione legata all’emergenza sanitaria vada via via migliorando. Abbiamo stilato dei piani per fare in modo che nel 2021 ciascuno dei nostri giocatori disputi dalle 50 alle 70 partite: l’obiettivo è di recuperare un’annata a singhiozzo giocando il maggior numero possibile di incontri, per crescere e fare esperienza”. Come struttura, invece, le intenzioni primarie del centro per l’anno nuovo riguardano un’ulteriore miglioramento della qualità dello staff, da perseguire con un continuo confronto. Perché è solo con la crescita personale di ogni membro dello staff che può continuare ad aumentare anche la qualità degli atleti. “In più – chiude Bertino – ci auguriamo di continuare ad ampliare il numero di contatti con giocatori, tecnici e club che si appoggiano alla nostra struttura, e abbiamo in cantiere anche delle importantissime collaborazioni che puntiamo a finalizzare presto”. Anche nel 2021, insomma, ci sarà da divertirsi.

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Un 2020 al top in Lombardia. Il Tennis Club Crema più forte delle difficoltà



Crema, 23 dicembre 2020 – Miglior club dell’intera Lombardia (e 28° in Italia) nella trentaseiesima edizione del Trofeo Fit, e terza migliore Top School lombarda nel Grand Prix delle scuole tennis, che tiene conto delle performance dei giovani e del grado di coinvolgimento di ogni affiliato nei progetti federali. Sono i due traguardi con cui il Tennis Club Crema ha chiuso un 2020 che, a dispetto dell’emergenza sanitaria che ha colpito l’intero mondo dello sport e la zona di Crema in particolare, ha comunque lasciato più di una soddisfazione, specialmente nelle gare a squadre. Il fiore all’occhiello dell’intera attività è stata senza dubbio la splendida e inattesa semifinale nel Campionato di Serie A1, che insieme alla qualificazione della formazione Under 16 maschile per la fase di Macroarea dei Campionati giovanili ha contribuito a consegnare al club cremasco la vetta lombarda nel Trofeo Fit, assegnato secondo una classifica a punti che tiene conto dei risultati nei campionati nazionali e in quelli under. “Dal punto di vista sportivo – dice il presidente Stefano Agostino – la stagione è andata anche oltre le aspettative. Il primo posto in Lombardia rappresenta un motivo d’orgoglio e uno stimolo per fare ancora meglio. Il merito è in particolar modo dei ragazzi di Serie A1, con i giovani che continuano a crescere e un Andrey Golubev che, anche grazie all’affetto e all’entusiasmo visti a Crema ha ritrovato gli stimoli per fare sul serio col tennis professionistico, riguadagnandosi in fretta un posto fra i primi 100 nel ranking di doppio”.

L’emergenza sanitaria ha anche costretto alla cancellazione della sedicesima edizione del torneo internazionale Under 16 Città di Crema, e ha frenato il progetto di ampliamento del club che aveva nel 2020 un anno molto importante per l’avanzamento dei lavori, ma in via del Fante non si danno per vinti. “A livello nazionale – continua Agostino – lo sport ha dovuto sopportare una situazione per nulla facile, ma la nostra intenzione è quella di tornare il prima possibile sugli standard degli anni scorsi. Al momento fare programmi sarebbe prematuro, ma non appena la situazione tornerà alla normalità riprenderemo a lavorare su tutti i nostri progetti”. Seppur a distanza e da remoto nel periodo del lockdown, invece, non si è mai fermata l’attività del gruppo full-time guidato da Beppe Menga e Massimo Ocera, i quali hanno portato avanti gli allenamenti grazie alle piattaforme online, e dalla ripresa hanno continuato a lavorare con obiettivi importanti. “Si è formato un bel gruppo – dice ancora Agostino –, che da qualche settimana può beneficiare anche dell’inserimento di un nuovo preparatore atletico, Davide Fantini. Siamo certi che il suo contributo sarà un ulteriore fattore di miglioramento per tutti i nostri giovani. Abbiamo un settore giovanile molto ricco e promettente: ci auguriamo di continuare a cogliere risultati positivi”. Se ce l’hanno fatta in un 2020 così complicato, la possibilità di riuscirci anche nel 2021 pare già una certezza.

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Il Forza e Costanza tiene duro: “Pronti a ripartire col sostegno dei nostri partner”



Foto 1 - Anna Capuzzi Beltrami, presidente del Tennis Forza e Costanza, ha tirato le somme della stagione 2020

Brescia, 23 dicembre – Come per tutti i circoli d’Italia, anche per il Tennis Forza e Costanza il 2020 è stata una stagione molto complicata, fra chiusure ed eventi cancellati. Ne ha fatto le spese anche la tredicesima edizione degli Internazionali femminili di Brescia, finito nella lista dei tanti tornei prestigiosi del calendario italiano annullati a causa della pandemia. Ma il 2020 del club del Castello ha riservato comunque qualche nota positiva. Una delle più belle è arrivata proprio sul fronte torneo, grazie alla vicinanza di tutti i partner storici dell’evento. “Malgrado la cancellazione – dice la presidente Anna Capuzzi Beltrami – i nostri sponsor hanno deciso di rimanere comunque al nostro fianco, sostenendo le altre attività che siamo riusciti a portare avanti. Una bella prova di solidarietà e attaccamento al nostro progetto. Significa che credono in noi e il loro affetto, confermato anche in tempi difficili, ha rappresentato una grande iniezione di fiducia per il futuro”. Un futuro che per ora resta incerto, visto che giugno (il mese che da anni ospita l’evento) non è così lontano, ma da parte degli organizzatori c’è l’intenzione di tornare in pista già nel 2021. “Ne abbiamo già parlato – continua la presidente – e abbiamo il desiderio di provarci, ma purtroppo non dipende solo da noi, e la situazione attuale non è delle migliori. L’eventualità di giocare con un numero di spettatori limitato, o addirittura a porte chiuse, può diventare un problema. In più non va dimenticato che per organizzare un torneo come il nostro è necessario muoversi con grande anticipo. Quindi è ancora presto per fare progetti concreti”.

Torneo a parte, l’altra nota positiva del 2020 del Tennis Forza e Costanza sta nelle prestazioni della squadra di Serie C, interamente composta dai giovani del vivaio, capaci di chiudere la fase a gironi da imbattuti con due successi e un pareggio. Non è bastato per condurli al tabellone regionale che metteva in palio le promozioni, in virtù di una differenza fra vittorie e sconfitte peggiore rispetto ai rivali della Motonautica Pavia, ma il campionato ha comunque rappresentato per i ragazzi un’importante occasione per crescere e fare esperienza, e lascia ben sperare per il futuro. Al team capitanato da Marco Guerini basterà lavorare sui dettagli per presentarsi ancora più forte nel 2021, per provare finalmente a tornare nelle categorie nazionali. Sarà uno degli obiettivi del club in vista del prossimo anno, insieme a quello di confermare i numeri della scuola tennis diretta da Alberto Paris, con centro operativo nella sede di via Signorini, e di continuare a lavorare per costruire un vivaio sempre più ricco. Augurandosi che si possa tornare a vivere una stagione al cento per cento.

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Scuola tennis, rodei e padel: l’agenda 2021 del CT Ceriano



La presentazione della squadra di Serie A2 del Ct Ceriano. Da sinistra, il presidente del club Severino Rocco, il Sindaco di Ceriano Laghetto Roberto Crippa, il capitano del team Silverio Basilico e in rappresentanza dello sponsor OttoGroup Giovanni Villa e Maurizio Cattafi

Ceriano Laghetto, 18 dicembre 2020 – Un calendario 2021 fitto di impegni, limitazioni permettendo. Il Club Tennis Ceriano guarda avanti dopo un anno evidentemente difficile per tutti. “Quest’anno, a conti fatti, siamo rimasti aperti poco più di sei mesi, come tutti gli altri club del resto. Nonostante tutto siamo riusciti a disputare una decina di tornei tra rodeo e open”, racconta il presidente del CTC Severino Rocco. E aggiunge: “Per la verità avremmo dovuto disputare altri due rodei e un open di seconda categoria a dicembre ma non è stato possibile. Un peccato, ma la salute viene prima di tutto”. Il 2020 è stato comunque un anno positivo per il club di via Campaccio con la promozione della squadra maschile nella nuova Serie B2 e l’ottima prova delle ragazze in Serie A2. Campionati ridotti e con regole nuove: ma al di là dei buoni risultati sul campo restano i gesti importanti di tutti gli atleti che hanno rinunciato al loro ingaggio per venire incontro alle esigenze della squadra.

Ma c’è di più. “Abbiamo fatto investimenti importanti ultimando i lavori per i due nuovi campi da padel nella struttura di Ceriano. Spero che nel 2021 riusciremo a sfruttarli anche per dare un po’ di ossigeno alle casse del club dopo gli ultimi mesi in cui abbiamo dovuto sostenere tutti i costi fissi ma con entrate ridotte – spiega Rocco -. Per la prossima stagione, oltre ai campionati di B2 e A2 con le squadre maschili e femminili, la speranza è quella di tornare a disputare i campionati giovanili, cosa che non siamo riusciti a fare lo scorso luglio, e poi di organizzare tante competizioni per soci e non, soprattutto con la formula rodeo”. E poi naturalmente c’è la scuola tennis, il cuore pulsante del circolo. Durante il lockdown maestri e staff si sono organizzati per incontrare virtualmente tutti gli allievi, ma la speranza è quella di rivedersi al più presto in campo. “Mentre per il settore agonistico, nonostante le complicazioni normative, siamo riusciti a proseguire le sedute di allenamento, gli allievi del settore scuola sono stati senz’altro i più penalizzati da questa situazione, ma devono sapere che noi siamo pronti per ripartire appena sarà possibile: in questi mesi ci siamo strutturati proprio per questo. Nonostante tutto ci siamo confermati per il terzo anno consecutivo tra le prime dieci scuole tennis lombarde secondo la classifica Fit e l’obiettivo per l’anno prossimo è quello di migliorare ancora”, conclude il direttore tecnico del CTC Silverio Basilico. L’agenda per l’anno prossimo è già pronta.

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Coach Atp dell’anno: Piatti è in lizza. Un riconoscimento al metodo del Tennis Center



Bordighera (IM), 8 dicembre 2020 – Non c’è solo Jannik Sinner, che proverà a coronare la sua ottima stagione col premio di giocatore che ha compiuto i maggiori progressi nel 2020. Nella lista dei candidati agli Atp Awards c’è un posto anche per il suo allenatore, Riccardo Piatti, in lizza per il prestigioso premio di miglior coach dell’anno. Il vincitore verrà annunciato a metà dicembre, con il tecnico comasco che si contenderà l’oscar con gli allenatori di quattro top-10 della classifica mondiale: Gilles Cervara (coach di Daniil Medvedev), Juan Ignacio Chela (Diego Schwartzman), Nicolas Massu (Dominic Thiem) e Fernando Vincente (Andrey Rublev). Ma dato che a scegliere il quintetto dei candidati sono stati gli stessi allenatori del Tour (che successivamente eleggono anche il vincitore), già essere fra i papabili è un grande riconoscimento per il lavoro svolto. Un lavoro che nel caso specifico dell’accoppiata Piatti-Sinner va ben oltre ciò che si vede nel circuito mondiale. Perché alle spalle di Riccardo c’è un intero staff che si muove ogni giorno al Piatti Tennis Center, secondo un metodo sviluppato in anni e anni d’esperienza. E perché l’esplosione di Sinner non è altro che la prova dell’efficacia di un percorso rimodellato di continuo secondo le esigenze di tanti altri aspiranti campioni, che hanno individuato nella struttura di Bordighera il luogo ideale dove gettare le basi della propria carriera.

“Più che della mia candidatura – dice Piatti – sono contento che gli altri giocatori abbiano indicato Sinner fra i possibili vincitori del premio di Most Improved Player of The Year. Dopotutto, specialmente a certi livelli, il successo di un coach dipende dai risultati di chi allena, quindi mi fa piacere che fra i candidati ci sia pure Jannik. Per lui sono ancora gli anni della formazione, quindi il mio compito è solo quello di farlo lavorare il più possibile, e guidarlo in questo mondo nella maniera corretta. Io faccio l’allenatore da 40 anni e ho le idee chiare: questo premio mi farebbe piacere, ma non cambierebbe il mio lavoro”. Tradotto: per fargli togliere i piedi da terra ci vuole ben altro, ma è indubbio che, di riflesso, la sua candidatura fra i migliori coach Atp del 2020 sia una certificazione di qualità dedicata all’intero ‘modello Piatti’, che da qualche anno ha trovato casa al suo Tennis Center di Bordighera. “Abbiamo tantissimi ragazzini – continua –, e ci diamo un gran da fare per farli crescere come si deve. La formazione di giocatori e allenatori resta al primo posto, e l’obiettivo è solo quello di alzare sempre di più la qualità del nostro lavoro. Se vincerò il premio? Non credo. Per adesso – chiude – Sinner non ha ancora raccolto i titoli dei giocatori allenati dagli altri candidati”. Tuttavia Jannik è anche – e di parecchio – il più giovane di tutti. Segno che c’è ancora tanto tempo, per crescere e per vincere.

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Il lavoro al Piatti Tennis Center porta anche al college: Tara Milic e Daniel Botti volano negli USA



Bordighera (IM), 23 novembre 2020 – Un luogo dove allenarsi con l’obiettivo di sfondare nel mondo della racchetta, ma anche per crescere e provare a sfruttare il tennis come mezzo per aprirsi altre strade. Come quella dei college negli Stati Uniti, il posto ideale dove proseguire gli studi senza trascurare la propria attività tennistica. Per questo da tempo il Piatti Tennis Center ha stretto una collaborazione con TS College Tennis, agenzia che assiste i giocatori in grado per meriti sportivi di ottenere una borsa di studio per le università americane. E i frutti della partnership si vedono, visto che presto dalla struttura di Bordighera faranno le valigie sia la slovena Tara Milic sia Daniel Botti, destinazione Stati Uniti. “Siamo felici di questa collaborazione – spiega Luigi Bertino, direttore del Piatti Tennis Center – perché la strada del college è molto preziosa per tutti quei ragazzi di buon livello che scelgono di intraprendere un percorso accademico accanto a quello tennistico. È una delle opportunità che consigliamo ai nostri atleti, e in più garantisce anche un ulteriore fine al nostro lavoro quotidiano. Perché non tutti gli aspiranti tennisti riusciranno nel loro obiettivo, ma chi non ce la farà si sarà comunque costruito un livello di gioco tale per conquistarsi una borsa di studio nei college più importanti. Una validissima alternativa”.

Lo dimostra l’esempio di Tara Milic, a Bordighera da quasi due anni e lanciatissima verso la nuova esperienza. Ha appena firmato con la Purdue University, e l’agosto prossimo volerà a West Lafayette (Indiana) con una borsa di studio del valore di 40.000 dollari all’anno che coprirà il suo intero percorso universitario. Un risultato raggiunto con costanza e determinazione. “Mi piace giocare a tennis e mi piace studiare – racconta la 18enne slovena – quindi ho sempre tenuto conto di questa opzione. Ma non l’avevo mai valutata sul serio fino a quando David Botti (responsabile di TS College Tennis, ndr) mi ha fatto conoscere le varie opportunità. Sono stata assistita in tutto e per tutto – continua -, dai primi contatti con i coach dei diversi college fino al momento delicato della scelta. Tutto lo staff del Piatti Tennis Center ha appoggiato la mia decisione. Studierò business e andrò a vivere il mio sogno”. Daniel Botti partirà invece a gennaio, destinazione Kennesaw State University, a Nord di Atlanta, in Georgia. “TS Tennis College – racconta – mi ha aiutato tanto dal punto di vista burocratico, mentre il Piatti Tennis Center è stato fondamentale per il mio percorso tennistico. Sono migliorato un sacco e i buoni risultati ottenuti mi hanno permesso di accedere a un ottimo college. Potrò studiare e continuare a giocare ad alto livello, cosa che in Italia sarebbe stata più complicata. Mi aspetto tante occasioni di arricchimento personale, un buon percorso scolastico e la possibilità di ottenere buoni risultati sul campo, per la mia squadra”. Dopo quasi un anno e mezzo di lavoro a Bordighera può stare tranquillo: le basi per fare bene le ha eccome.

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Handbike Active Team La Leonessa protagonista ovunque. Cinque vittorie e due atleti in nazionale. Con vista Tokyo



Foto 1 - Mirko Testa e Francesca Porcellato con la divisa della nazionale, durante il raduno di Pineto (Teramo)

Brescia, 30 ottobre – Saper eccellere anche in una stagione stravolta dall’emergenza sanitaria. È ciò che hanno fatto i ragazzi dell’Handbike Active Team La Leonessa, capaci di sfruttare le poche gare a disposizione in questo 2020 per confermarsi fra le primissime società del panorama nazionale. Merito di mesi nei quali gli allenamenti hanno spesso cambiato la modalità – dall’aperto a dentro casa, grazie all’utilizzo dei rulli – ma di certo non l’intensità, che ha prodotto poi una lunga serie di risultati. Lo scorso fine settimana a Reggio Emilia, in una gara promozionale di regolarità, hanno chiuso al primo posto di categoria Ivano Marangoni (Mh4), Mirko De Cortes (Mh5) e Jenny Cottali (Wh3), e al secondo Alessio Scutteri (Mh4) e Simona Canipari (Wh1). Nel 2° Trofeo Fonteviva – Città di Massa Carrara, sono arrivate addirittura quattro vittorie in un giorno, con Francesca Porcellato (Wh3), Simona Canipari, Cristian Giagnoni (Mh4) e Omar Rizzato (Mh2), più il quarto posto di Mirko Testa fra gli Mh3. Nel “Trofeo Città di Petrignano d’Assisi”, hanno ottenuto ottimi risultati Mirko Testa e Ivano Marangoni, entrambi secondi, e il quinto classificato Claudio Zana (Mh4). Mentre ha vinto di nuovo la leggenda dello sport paralimpico Francesca Porcellato, punta di diamante del team Active. Per il 2020, Francesca puntava ai Giochi Paralimpici di Tokyo, con le due medaglie di bronzo di Rio 2016 da confermare o migliorare, invece si è dovuta accontentare di due vittorie a livello nazionale, ma non ha mai mollato la presa. “Ho continuato ad allenarmi come se le Olimpiadi fossero vicine – spiega la 50enne veneta – così da non ridurre l’intensità del lavoro. Le ultime gare sono la prova che è stata la scelta giusta: ho vinto, ho avuto ottime sensazioni e i dati raccolti sono confortanti. Significa che sono sulla strada giusta in vista di Tokyo 2021. Sperando che tutto possa tornare in fretta alla normalità”.

La stagione di Francesca si è chiusa col ritiro della Nazionale a Pineto, in provincia di Teramo, per il quale è stato convocato anche Mirko Testa, uno degli ultimi arrivati in Active Sport. A poco più di due anni dall’incidente che l’ha obbligato sulla sedia a rotelle, il 23enne bergamasco è già entrato nel giro tricolore, e promette grandi cose per il futuro. “La convocazione in nazionale – spiega – è stata un vero onore. Devo molto ad Active Sport: li ho conosciuti durante la riabilitazione alla Casa di Cura Domus Salutis di Brescia, quando come parte della terapia mi è stato proposto l’avvicinamento allo sport. Il tennis non faceva per me, mentre con l’handbike ha funzionato subito. Negli ultimi due anni sono migliorato tanto, ma all’inizio è semplice crescere. Il bello viene ora: lavoriamo ogni giorno per fare sempre meglio, con l’obiettivo di conquistare un posto alle Paralimpiadi di Parigi 2024”. Il tutto per la gioia del capitano Sergio Balduchelli, che ama stare dietro le quinte ma nei successi del team ha parecchi meriti, così come li hanno Francesca Porcellato e suo marito (e preparatore atletico) Dino Farinazzo, che mettono a disposizione dei compagni la loro enorme esperienza. “Anche in un’annata così sfortunata – dice il 60enne bresciano – abbiamo fatto il massimo. Al termine del lockdown abbiamo immediatamente ripreso ad allenarci all’aperto, a svolgere i test e a programmare la stagione. I risultati delle poche gare disputate ci danno ragione”. Oggi il team conta su 32 atleti, ben 6 dei quali arruolati grazie al progetto Sport Therapy in collaborazione con la Domus Salutis. Un vero successo, anche se capitan Balduchelli non si accontenta. “Si può fare ancora di più. In questo momento la situazione non ci permette di lavorare come vorremmo, ma ci auguriamo – chiude – di poter riprendere presto a pieno regime”.

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