I migliori under 13 lombardi si sfidano al Ct Ceriano: obiettivo campionati italiani



Foto 1 - I campi del Ct Ceriano, dove si disputano le qualificazioni regionali dei campionati Under 13
Foto 1 – I campi del Ct Ceriano (Monza e Brianza), dove si disputano le qualificazioni regionali per i campionati nazionali Under 13

Ceriano Laghetto (MB), 8 aprile 2019 – Piccoli sì, ma con tanta voglia di farsi notare. I migliori under 13 lombardi sono in campo in questi giorni al Ct Ceriano per i campionati regionali individuali maschili di categoria. Appuntamento che vale come qualificazione per i campionati italiani e che si gioca per la prima volta sui campi del club brianzolo. Da tenere d’occhio i super favoriti Leonardo Cattaneo (3.3) del Tc Crema e Gianluca Filoramo (3.3) della Milano Tennis Academy. Occhio anche all’outsider Matteo Trombini, che ha già impressionato nei primi due match disputati.

Bene fin qui anche i giocatori di casa Tobia Baragiola (3.3) e Tommaso Marioni (3.3) che hanno tutto le carte in regola per arrivare fino in fondo. Buona prova anche per l’altro tennista del CTC Filippo Castelli (4.1) che ha superato il primo turno prima di arrendersi a Nicola Cucchi.

Dopo un week-end pieno di incontri, ora i campionati regionali entrano nel vivo con le semifinali in programma venerdì 12 aprile (in serata) e la finale che si giocherà sabato 13 nel pomeriggio, sempre in via Campaccio.

“Organizzare un evento del genere con tanti incontri ogni giorno non è semplice – ha detto il presidente del Ct Ceriano Severino Rocco – ma siamo soddisfatti perché, nonostante l’età dei giocatori impegnati, abbiamo visto un tennis di ottimo livello in una competizione finora molto equilibrata”.

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Georgia Brescia impeccabile a Lumezzane. Suo il Memorial Primo Perotti



Lumezzane, 4 marzo – Era la grande favorita della vigilia del “Memorial Primo Perotti – 10° Anniversario”, e Georgia Brescia non si è accontentata di una vittoria qualsiasi. Sui campi in sintetico del Tennis Club Lumezzane la monzese si è presa il titolo dominando, con appena sei giochi persi in tre incontri, come a voler ‘far pesare’ i suoi trascorsi fra le prime 200 della classifica Wta. Ma anche per rimarcare un futuro che, a 22 anni, può ancora essere molto interessante. E poi c’era il fattore campo da onorare, perché Georgia è tesserata proprio per il Tc Lumezzane, trascinato pochi mesi fa fino a uno storico approdo in Serie A1 grazie a due promozioni consecutive. Malgrado la presenza di una ventina di giocatrici di Seconda categoria, capaci di regalare tanti incontri di livello, la 2.1 lombarda ha incontrato poche difficoltà, battendo nei quarti Stefania Imolesi per 4-1 4-1, e poi superando prima Valentina Urelli Rinaldi e poi Giuliana Bestetti. In entrambi i casi è finita 4-2 4-0, con la Brescia brava a prendersi il set d’apertura e poi dilagare, fino a conquistare il titolo e la fetta più corposa dei 1.000 euro di montepremi. Alla Bestetti, finalista, è andato invece un premio alla memoria di Carlo Piceni, per anni giudice arbitro degli eventi del Tc Lumezzane. “Siamo molto felici di come è andato il torneo – ha detto Nerina Bugatti, presidente del club -, perché oltre a un tasso tecnico piuttosto alto c’è stata una grande risposta del pubblico, molto più numeroso degli anni precedenti”. Significa che la formula ‘rodeo’ piace, e gli appassionati hanno fame di tennis di qualità.

RISULTATI

Singolare femminile. Quarti di finale: Brescia b. Imolesi 4-1 4-1, Urelli Rinaldi b. Pauzzi 4-2 4-2, Scotti b. Muzzolon 5-3 4-1, Bestetti b. Stuani 4-0 4-1. Semifinali: Brescia b. Urelli Rinaldi 4-2 4-0, Bestetti b. Scotti 4-0 4-1. Finale: Georgia Brescia b. Giuliana Bestetti 4-2 4-0.

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Torna il Memorial Primo Perotti: Georgia Brescia favorita a Lumezzane



Foto 1 - Georgia Brescia, classe 1996 e numero 380 Wta, sarà la prima testa di serie del Memorial Primo Perotti
Foto 1 – Georgia Brescia, classe 1996 e numero 380 Wta, sarà la prima testa di serie del Memorial Primo Perotti

Lumezzane, 28 febbraio – Ci sarà anche Georgia Brescia, 23enne monzese numero 380 della classifica Wta, al via nel prossimo fine settimana al “Memorial Primo Perotti – X° Anniversario”, rodeo Open organizzato dal Tennis Club Lumezzane. Una notizia che nobilita il campo di partecipazione di un evento da 1.000 euro di montepremi (più un rimborso spese per le otto iscritte dalla classifica più alta) e intitolato alla memoria di uno storico membro del consiglio direttivo del club, nel quale ha ricoperto a lungo anche il ruolo di vice presidente. Negli anni il torneo ha ospitato sui due campi in sintetico tanti incontri spettacolari, e l’augurio è che succeda di nuovo, grazie a delle premesse incoraggianti. Oltre alla Brescia, vincitrice in carriera di nove titoli internazionali e stella della squadra targata Tc Lumezzane che a dicembre ha conquistato una storica promozione in Serie A1, le seconda categoria iscritte sono già quasi una ventina. E non è detto che sia finita qui, perché c’è ancora tempo per accogliere altri nomi. Sabato 2 marzo la fase di qualificazione, mentre domenica saranno in campo tutte le migliori, a caccia del titolo che nell’ultima edizione fu della svizzera Ylena In-Albon, un’altra delle protagoniste della promozione in A1. Alla seconda classificata andrà invece un premio alla memoria di Carlo Piceni, per anni giudice arbitro di tutti gli eventi organizzati dal Tc Lumezzane. Il termine del torneo è previsto intorno alle 17. Ingresso gratuito.

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Dal Forza e Costanza al sogno mondiale: il prossimo obiettivo di Silviu Culea



Brescia, 30 gennaio – Al Tennis Forza e Costanza iniziò a fare sul serio col wheelchair tennis nel 2013, quando dopo una brillante carriera nel basket in carrozzina decise di dedicarsi a tempo pieno alla racchetta grazie al sostegno di Active Sport. Allenandosi duramente su quegli stessi campi, Silviu Culea si è tolto ora una grandissima soddisfazione, guadagnandosi la convocazione per la fase di qualificazione europea dei mondiali a squadre, in programma dal 2 al 6 aprile a Vilamoura (Portogallo). Il 45enne di Calcinato si è garantito il posto insieme ai sardi Luca Arca e Marianna Lauro, vincendo una sorta di ‘trials’ fra i migliori giocatori italiani organizzati proprio dal Forza e Costanza, sotto la supervisione del responsabile tecnico Giampaolo Coppo e di Alberto Paris, inserito nel gruppo di tecnici federali che si occupano di wheelchair. Per Culea e per l’intero movimento bresciano è un risultato di spessore, che peraltro arriva in un momento storico particolare per la disciplina in Italia: mentre la toscana Giulia Capocci (che al Forza e Costanza ha vinto il Camozzi Open nel 2016) è diventata la prima azzurra a disputare un torneo dello Slam, il bresciano nativo di Tulcea (Romania), che si allena fra Forza e Costanza e Canottieri Salò sotto la guida di Alberto Paris, Elisa Belleri e Vincenzo Rastelli, si prepara a difendere di nuovo i colori della nazionale. È il premio per gli sforzi che nelle ultime stagioni l’hanno visto conquistare vari tornei internazionali ed entrare fra i primi 50 al mondo, finendo al comando della classifica nazionale (attualmente è al n.2) e dominando singolare e doppio nelle ultime due edizioni dei Campionati italiani, fino a diventare a tutti gli effetti uno dei grandissimi del nostro tennis in carrozzina.

In Portogallo, l’obiettivo della Nazionale italiana sarà quello di superare la fase europea di qualificazione, per accedere alla World Team Cup, che si giocherà dal 13 al 18 maggio a Ramat Hasharon, in Israele. Culea l’ha già disputata nel 2017, quando venne organizzata in Sardegna, e sta lavorando duramente fra raduni coi compagni (attualmente a Verona) e tornei (il prossimo a febbraio a Bolton, Regno Unito) per arrivare pronto all’appuntamento. Il tutto senza dimenticare che è appena scattata una stagione importantissima, che da giugno distribuirà punti validi per la qualificazione alle prossime Paralimpiadi, in programma nell’estate del 2020 a Tokyo. Nel 2012 Culea mancò per un soffio la convocazione per Londra con la Nazionale di basket in carrozzina, mentre otto anni dopo ci può riprovare con la racchetta. A Tokyo ci sarà posto per i primi 40 della classifica mondiale, quelli presenti in data 8 giugno 2020: un traguardo alla portata del bresciano, che nel 2017 è salito fino alla posizione n. 36. Il livello per sognare in grande c’è, e l’inizio di stagione sembra decisamente incoraggiante.


FORZA E COSTANZA, DA OLTRE UN SECOLO IL TENNIS NEL BRESCIANO

Il tennis Forza e Costanza 1911 rappresenta un riferimento prestigioso nella tradizione sportiva bresciana. Il Circolo gode di una collocazione affascinante sul colle Cidneo, incastonato laddove un tempo sorgeva il fossato del Castello medioevale. Cinque i campi in terra battuta e uno in materiale sintetico, quattro dei quali illuminati. La Club House ospita gli spogliatoi, la segreteria e il ristorante, in grado di accogliere fino a cinquanta persone. La struttura storica, quella del Castello, durante l’anno è a disposizione dei soci, circa un centinaio. E a giugno si trasforma nella suggestiva cornice del terzo più importante torneo professionistico femminile d’Italia. Gli Internazionali di Brescia rappresentano il fiore all’occhiello dell’attività del club, e mettono in palio 60mila dollari di montepremi. Un’altra sede, dedicata alla Scuola Sat e all’attività invernale, in Via Signorini.

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Pigato e Arnaldi: doppietta MTA agli Aus Open. “I loro risultati fanno crescere tutti”



Milano, 24 gennaio 2019 – Giocare uno Slam juniores a soli 15 anni è un grande traguardo, farlo vincendo quattro partite, e diventando la più giovane fra le sedici giocatrici qualificate per gli ottavi di finale, è roba per poche. È per questo che Lisa Pigato può tornare col sorriso dalla sua trasferta all’Australian Open juniores: un successo dal punto di vista dei risultati ma anche dell’esperienza raccolta, grazie alla possibilità di stare a contatto per giorni con i tennisti e le tenniste più forti del mondo. È quella una delle grandi finalità degli Slam under 18: giocare e vivere a fianco dei big, osservarli e provare a rubare qualche segreto utile per migliorare. Ma, naturalmente, anche i risultati hanno il loro valore e il torneo di Lisa sui campi blu di Melbourne Park è stato un successo, a maggior ragione viste le preoccupazioni della vigilia, con tre giorni di riposo a letto causa febbre alta, un primo turno delle qualificazioni che pareva stregato (Lisa perdeva 6-1 4-1 contro la russa Maria Bondarenko, prima di spuntarla per 1-6 7-6 6-4), e anche una piccola contrattura all’adduttore. Ma la tennista della Milano Tennis Academy, la più giovane dell’intera spedizione italiana down under, è stata più forte delle difficoltà e si è regalata il miglior torneo della sua giovane carriera. È stata fermata solo agli ottavi dalla canadese Leylah Annie Fernandez, una che si è già fatta notare a livello Wta. “Si tratta di un risultato inaspettato – commenta il padre-coach Ugo -, ancor di più dopo le vicissitudini di inizio torneo. È un’esperienza importante per la sua formazione: Lisa ha capito di essere competitiva, e di avere chance di giocare ancora a questi livelli”. Il tutto, giusto ricordarlo, al suo primo Slam nel tabellone principale, e (potenzialmente) con altri due anni a disposizione per rivivere la stessa esperienza.

Matteo Arnaldi, 17 anni da Sanremo – foto Silveri/Federtennis

Oltre ad applaudire la sua stellina, la MTA può festeggiare il fatto di aver piazzato fra gli otto azzurrini in gara a Melbourne anche un altro atleta, Matteo Arnaldi, sanremese n.52 del ranking mondiale Itf. “Matteo – continua Pigato – ha pagato un sorteggio impegnativo, pescando subito il rumeno Jianu che è n.8 del mondo (e che si è guadagnato la semifinale, ndr), ma pazienza. Il vero obiettivo di queste trasferte non sono le vittorie, ma la possibilità di assaporare un ambiente d’élite, ben diverso dai tornei ai quali i ragazzi sono abituati. È per questo che raggiungere gli Slam è uno degli obiettivi del percorso juniores: chi riesce a farlo si porta via un bagaglio d’esperienze eccezionale”. E non è finita qua, perché all’interno di un’accademia come la MTA vedere dei giovani atleti calcare i palcoscenici più famosi al mondo può essere anche da stimolo per tutti gli altri allievi. “Ragazzi come loro – chiude Ugo Pigato – mostrano ai più piccoli che grazie al tennis si può girare il mondo, e questo è un bel traino. A noi maestri fornisce le motivazioni per lavorare ancora meglio, e aiuta i ragazzi a pensare in grande. Basta guardare Lisa: sognava di giocare in Australia, e ce l’ha fatta”. Passando tutt’altro che inosservata.


MTA: IL NUOVO LABORATORIO TENNISTICO DI MILANO

La Milano Tennis Academy è nata nel giugno 2018 dal sodalizio tra Franco Bonaiti e Ugo Pigato, due dei tecnici più titolati del panorama nazionale, affiancati dal terzo socio Pier Carlo Guglielmi, presidente e responsabile manageriale dell’Academy. L’obiettivo è la costituzione di un laboratorio tennistico di alto profilo e di respiro internazionale, che possa portare Milano allo stesso livello delle città e delle accademie più importanti al mondo. Un progetto che ha base allo Sporting Milano 2, oasi verde di Segrate, alle porte del capoluogo. All’interno della struttura la MTA può contare su sette campi, di cui sei coperti in inverno: 4 in sintetico e 3 in terra battuta. E ancora su players’ lounge, palestre, palazzetto dello sport, centro benessere e tutto ciò che serve per mettere a proprio agio gli atleti provenienti da ogni parte d’Italia e non solo.

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La vita da StAR di Ludovico Cestarollo. Da Rovereto agli Usa, tra tennis e studi



24 gennaio 2019 – È proprio vero che l’America è la terra delle opportunità. Dall’altra parte dell’Oceano c’è posto per tutti, e chi si impegna e lavora sodo ottiene ciò che merita. Lo sa bene Ludovico Cestarollo, 23enne che nella sua Rovereto (Trento) era un giocatore di seconda categoria come tanti, mentre alla Binghamton University, il migliore fra i college del sistema pubblico dello stato di New York, è diventato una piccola star, con già in tasca una laurea col massimo dei voti in ingegneria industriale, più un Master ormai agli sgoccioli e il sogno di proseguire con un dottorato in ingegneria e scienze dei materiali, in una delle più prestigiose università americane. E pensare che il suo sogno americano è nato per caso, ai tempi delle superiori, quando ha accompagnato la zia a un congresso di medicina a Boston. “Mi sono innamorato degli Stati Uniti – racconta –, così ho iniziato a pensare di affrontare un’avventura qui”. Tornato a casa, ha iniziato a informarsi sull’argomento, scoprendo la possibilità di ricevere borse di studio in base ai meriti sportivi, e in quella fase è spuntata StAR, l’agenzia di Corrado Degl’Incerti Tocci, supporto ideale per gli sportivi che meditano di prendere la strada del college. “Corrado – continua – mi ha spiegato come funziona il mondo dei college e mi ha guidato in questo percorso, dandomi consigli su come prepararmi per questa esperienza”. Avrebbe dovuto iniziare in Virginia, poi per varie vicissitudini ha dovuto rimandare di un anno i suoi progetti, optando nel frattempo per l’Università di Trento. Ma l’esperienza non lo stimolava, così un anno dopo ci ha riprovato e oggi parla fiero da Binghamton, al motto di “Dream big”: sogna in grande.

Cestarollo si è già laureato nel maggio del 2018 come ingegnere industriale

La sua carriera universitaria è un successo, tanto che gli è stato offerto un posto in un gruppo di ricerca che lavora alla creazione di soluzioni flessibili nell’ambito dell’elettronica. E anche sul campo va tutto a meraviglia, benedicendo quella racchetta che papà Alberto gli ha messo in mano da piccolissimo. Partito come numero cinque del team, nel giro di un anno Ludovico è diventato numero 1 e poi capitano, fino a meritare una wild card per il Challenger di Binghamton. Un’esperienza indimenticabile in mezzo ai “pro”: in coppia con Karl Poling ha superato un turno in doppio, battendo due specialisti indiani e attirando l’interesse dei media locali. “La sensazione più incredibile della mia vita. Grazie a quel successo – spiega – delle televisioni sono venute ad intervistarmi e tutti hanno conosciuto la mia storia. Oggi persino i professori si interessano ai miei risultati”. Un bel modo per veder ripagati i suoi sacrifici. “Sono tanti: sveglia alle 6, tennis, palestra, fisioterapia, lezioni, laboratorio e studio a casa, ma è tutto gratificante. I miei meriti sono riconosciuti di continuo”. A tal punto che, nel suo futuro, vede solo l’America. “Vorrei lavorare per qualche importante azienda negli Stati Uniti, le possibilità sono illimitate. Questo percorso mi ha fatto crescere come persona, come ingegnere e come atleta. Cosa chiedere di più? Qui noi studenti abbiamo tutto ciò che serve per diventare migliori. Poi sta a noi sfruttare ciò che ci viene messo a disposizione e guadagnarci la fiducia delle persone, in modo che investano su di noi”. Lui lo sta facendo a meraviglia.


StAR INTERNATIONAL – SCRIVI LA TUA STORIA

StAR nasce con uno scopo preciso: assistere tutti quei ragazzi che al termine delle scuole superiori devono prendere una delle decisioni più importanti della loro vita: continuare a praticare il proprio sport a un buon livello o dedicarsi agli studi universitari. Ma se ci fosse un’altra strada? StAR si offre di fare da ponte verso le università americane, dove il sistema è costruito intorno all’atleta e le opportunità sono illimitate. In questo ambiente è possibile vivere un’esperienza indimenticabile e formativa, imparare perfettamente l’inglese, ottenere una laurea di valore assoluto e continuare a praticare il proprio sport ad alto livello. Il tutto sfruttando le borse di studio che ogni anno le università americane erogano per decine di migliaia di ragazzi. Visita www.star-international.org, la nostra pagina Facebook o contattaci direttamente per e-mail su info@star-international.org per avere ulteriori informazioni.

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Da Crema verso gli Internazionali d’Italia. A Rozzi il “quarta” che porta al Foro Italico



Crema, 22 gennaio 2019 – Dalla terra rossa del Palatennis del Tc Crema fino a quella ambitissima del Foro Italico di Roma, sede degli Internazionali d’Italia. Un sogno, quello di giocare accanto ai più forti tennisti del mondo, che la scorsa settimana è stato regalato a sei giocatori: Enrico Rozzi, Giorgio Spinelli, Marco Di Bitonto, Luca Zaccagnini, Emilio Saronni e Massimo Pagliari, tutti protagonisti della tappa cremasca del “Road to Foro”, il circuito di tornei provinciali di Quarta categoria validi come tappe di qualificazione per il “Master BNL”, in programma sui campi più famosi d’Italia in concomitanza con uno dei tornei più prestigiosi al mondo. Il modo migliore per far sentire gli amatori come dei professionisti è nato da un’idea lanciata dalla Federtennis nel 2017, strutturata in maniera molto semplice: ogni provincia ha il suo torneo di qualificazione per la fase regionale, che a sua volta metterà in palio dei posti per il gran finale romano di maggio. Vuol dire che il torneo giocato al Tc Crema, che ha risposto presente al richiamo della manifestazione amatoriale più importante d’Italia, è solo l’inizio del percorso, ma intanto spedirà un gruppetto di protagonisti all’appuntamento regionale in programma in primavera, accontentando anche chi nello scorso fine settimana ha dovuto dire addio al titolo proprio sul più bello.

La premiazione del tabellone di doppio, vinto da Marco Di Bitonto (secondo da sinistra) e Luca Zaccagnini (terzo da sinistra)

Come l’under 16 di casa Giorgio Spinelli, che da favorito numero uno del tabellone si è guadagnato la finale grazie ai successi su Leoni e Magenis, ma all’ultimo atto è stato beffato dall’esperto Enrico Rozzi, over 55 del Dlf Cremona. Dopo un primo set a senso unico, Spinelli se l’è giocata alla pari nel secondo parziale, ma nelle fasi decisive il più forte è stato di nuovo Rozzi, che l’ha spuntata per 6-1 7-5 e si è preso il primo titolo stagionale. Nel doppio, invece, il successo è andato all’over 35 del Tc Crema Marco Di Bitonto e al milanese Luca Zaccagnini, che in una finale particolarmente combattuta hanno avuto la meglio per 7-6 7-5 sulla coppia di over 45 di casa composta da Massimo Pagliari ed Emilio Saronni.


RISULTATI

Singolare. Quarti di finale: Spinelli b. Leoni 6-7 6-3 10/2, Magenis b. Frittoli 6-2 7-5, Bottini b. Leoni 6-2 6-4, Rozzi b. Baruzzi 6-4 4-6 10/2. Semifinali: Spinelli b. Magenis 6-3 6-2. Rozzi b. Bottini 7-6 7-6. Finale: Enrico Rozzi b. Giorgio Spinelli 6-1 7-5.

Doppio. Semifinali: Saronni/Pagliari b. Torresan/Barbaglio 6-4 7-5, Di Bitonto/Zaccagnini b. Bonfadini/Chiappa 6-0 6-1. Finale: Saronni/Pagliari b. Di Bitonto/Zaccagnini 7-6 7-5.


TC CREMA, TENNIS DI QUALITÀ DAL 1908

Le caratteristiche del Tc Crema sono l’eleganza, il prestigio e il fascino senza tempo di una storia centenaria. Nasce nel 1908 e si caratterizza per un’infinita passione per il tennis, successi sportivi e grandi campioni. Il club ha visto passare giocatori come Claudio Panatta, Simone Colombo e Paolo Canè, che vanta tre vittorie nei campionati a squadre di serie A negli anni 1985, 1986 e 1987, e milita tutt’oggi nel massimo campionato nazionale. Dal 2010 la sede è in Via del Fante, in una nuovissima struttura perfetta e curata in ogni minimo dettaglio: stimolo maggiore per chi in questo club ci ha messo passione. Dal 2003, sotto la guida del presidente Stefano Agostino, il circolo mira a un consolidamento importante, come una quercia secolare che ha già resistito alle due guerre mondiali. Uno degli obiettivi principali è quello di raggiungere un alto livello agonistico e di migliorare ogni giorno la preparazione dei ragazzi: i campioni di domani.

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Colpo del Tc Crema, per la Serie A1 arriva Paolo Lorenzi



Crema, 10 gennaio 2019 – Al Tennis Club Crema le promesse vengono mantenute. Nel salutare col sorriso l’ottimo 2018 il presidente Stefano Agostino aveva annunciato un’importante novità in arrivo nei primi giorni dell’anno nuovo, e ora c’è l’ufficialità: la società cremasca ha tesserato niente meno che Paolo Lorenzi, uno dei giocatori simbolo dell’ultimo decennio del nostro tennis, pronto a dare il proprio contribuito per la prossima Serie A1. Per Crema si tratta di un innesto di grande spessore: non solo per gli ottimi risultati raggiunti dal senese sul campo da tennis, con un titolo Atp (nel 2016 a Kitzbühel), altre tre finali, gli ottavi allo Us Open e un best ranking da numero 33 della classifica mondiale; ma anche per l’enorme esperienza maturata in quasi vent’anni di tornei in giro per il mondo. La carta d’identità dice 37 primavere, ma Lorenzi non pensa affatto all’addio e punta anzi a tornare in fretta fra i top 100 (attualmente è appena fuori, al n.109), magari già nei primi mesi del 2019. “Conosciamo Paolo da tanti anni – ha detto il presidente Stefano Agostino -, e siamo contenti del suo arrivo, perché dietro a un giocatore di altissimo livello c’è una persona squisita. L’abbiamo visto in azione anche sui nostri campi (nella semifinale di A1 del 2016, quando il toscano giocava per il Tc Italia di Forte dei Marmi, ndr), e non vediamo l’ora di averlo nel team. Nella scorsa stagione Paolo è uscito dai primi 100 del mondo a causa di una serie di problemi a un piede – ha aggiunto – ma ci auguriamo di vederlo tornare presto dove merita. Quella di puntare su di lui è una scelta di qualità, studiata per far crescere ulteriormente il valore della nostra squadra”.

Lorenzi, che ha vinto lo scudetto nel 2013 con Bassano (in semifinale superarono proprio il Tc Crema), si aggiungerà ad altri due ex Top 100 della classifica mondiale, Andrey Golubev e Adrian Ungur, e metterà un po’ della sua esperienza al servizio dei tanti giovani di casa al Tc Crema. L’obiettivo? Migliorare il risultato del 2018, che ha visto i cremaschi chiudere al secondo posto il girone 2, guadagnando la salvezza diretta. “Sono davvero felice del passaggio al Tc Crema – ha detto Lorenzi, impegnato in queste ore all’Australian Open -, perché si tratta di un circolo che nelle ultime stagioni si è sempre messo in evidenza nel massimo campionato nazionale. Col presidente Agostino avevo già avuto contatti in passato, senza che però si arrivasse a concretizzare. Stavolta ce l’abbiamo fatta. A Crema troverò due amici come Ungur e Golubev, che conosco da tanti anni e coi quali ho da sempre un grande rapporto. Non saremo i più giovani del campionato, ma l’esperienza sa fare la sua bella parte. La formazione è già rodata: spero di riuscire a dare quel qualcosa in più che possa guidare la squadra fino alle fasi finali”. Che colpo!


TC CREMA, TENNIS DI QUALITÀ DAL 1908

Le caratteristiche del Tc Crema sono l’eleganza, il prestigio e il fascino senza tempo di una storia centenaria. Nasce nel 1908 e si caratterizza per un’infinita passione per il tennis, successi sportivi e grandi campioni. Il club ha visto passare giocatori come Claudio Panatta, Simone Colombo e Paolo Canè, che vanta tre vittorie nei campionati a squadre di serie A negli anni 1985, 1986 e 1987, e milita tutt’oggi nel massimo campionato nazionale. Dal 2010 la sede è in Via del Fante, in una nuovissima struttura perfetta e curata in ogni minimo dettaglio: stimolo maggiore per chi in questo club ci ha messo passione. Dal 2003, sotto la guida del presidente Stefano Agostino, il circolo mira a un consolidamento importante, come una quercia secolare che ha già resistito alle due guerre mondiali. Uno degli obiettivi principali è quello di raggiungere un alto livello agonistico e di migliorare ogni giorno la preparazione dei ragazzi: i campioni di domani.

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