Da Crema verso gli Internazionali d’Italia. A Rozzi il “quarta” che porta al Foro Italico



Crema, 22 gennaio 2019 – Dalla terra rossa del Palatennis del Tc Crema fino a quella ambitissima del Foro Italico di Roma, sede degli Internazionali d’Italia. Un sogno, quello di giocare accanto ai più forti tennisti del mondo, che la scorsa settimana è stato regalato a sei giocatori: Enrico Rozzi, Giorgio Spinelli, Marco Di Bitonto, Luca Zaccagnini, Emilio Saronni e Massimo Pagliari, tutti protagonisti della tappa cremasca del “Road to Foro”, il circuito di tornei provinciali di Quarta categoria validi come tappe di qualificazione per il “Master BNL”, in programma sui campi più famosi d’Italia in concomitanza con uno dei tornei più prestigiosi al mondo. Il modo migliore per far sentire gli amatori come dei professionisti è nato da un’idea lanciata dalla Federtennis nel 2017, strutturata in maniera molto semplice: ogni provincia ha il suo torneo di qualificazione per la fase regionale, che a sua volta metterà in palio dei posti per il gran finale romano di maggio. Vuol dire che il torneo giocato al Tc Crema, che ha risposto presente al richiamo della manifestazione amatoriale più importante d’Italia, è solo l’inizio del percorso, ma intanto spedirà un gruppetto di protagonisti all’appuntamento regionale in programma in primavera, accontentando anche chi nello scorso fine settimana ha dovuto dire addio al titolo proprio sul più bello.

La premiazione del tabellone di doppio, vinto da Marco Di Bitonto (secondo da sinistra) e Luca Zaccagnini (terzo da sinistra)

Come l’under 16 di casa Giorgio Spinelli, che da favorito numero uno del tabellone si è guadagnato la finale grazie ai successi su Leoni e Magenis, ma all’ultimo atto è stato beffato dall’esperto Enrico Rozzi, over 55 del Dlf Cremona. Dopo un primo set a senso unico, Spinelli se l’è giocata alla pari nel secondo parziale, ma nelle fasi decisive il più forte è stato di nuovo Rozzi, che l’ha spuntata per 6-1 7-5 e si è preso il primo titolo stagionale. Nel doppio, invece, il successo è andato all’over 35 del Tc Crema Marco Di Bitonto e al milanese Luca Zaccagnini, che in una finale particolarmente combattuta hanno avuto la meglio per 7-6 7-5 sulla coppia di over 45 di casa composta da Massimo Pagliari ed Emilio Saronni.


RISULTATI

Singolare. Quarti di finale: Spinelli b. Leoni 6-7 6-3 10/2, Magenis b. Frittoli 6-2 7-5, Bottini b. Leoni 6-2 6-4, Rozzi b. Baruzzi 6-4 4-6 10/2. Semifinali: Spinelli b. Magenis 6-3 6-2. Rozzi b. Bottini 7-6 7-6. Finale: Enrico Rozzi b. Giorgio Spinelli 6-1 7-5.

Doppio. Semifinali: Saronni/Pagliari b. Torresan/Barbaglio 6-4 7-5, Di Bitonto/Zaccagnini b. Bonfadini/Chiappa 6-0 6-1. Finale: Saronni/Pagliari b. Di Bitonto/Zaccagnini 7-6 7-5.


TC CREMA, TENNIS DI QUALITÀ DAL 1908

Le caratteristiche del Tc Crema sono l’eleganza, il prestigio e il fascino senza tempo di una storia centenaria. Nasce nel 1908 e si caratterizza per un’infinita passione per il tennis, successi sportivi e grandi campioni. Il club ha visto passare giocatori come Claudio Panatta, Simone Colombo e Paolo Canè, che vanta tre vittorie nei campionati a squadre di serie A negli anni 1985, 1986 e 1987, e milita tutt’oggi nel massimo campionato nazionale. Dal 2010 la sede è in Via del Fante, in una nuovissima struttura perfetta e curata in ogni minimo dettaglio: stimolo maggiore per chi in questo club ci ha messo passione. Dal 2003, sotto la guida del presidente Stefano Agostino, il circolo mira a un consolidamento importante, come una quercia secolare che ha già resistito alle due guerre mondiali. Uno degli obiettivi principali è quello di raggiungere un alto livello agonistico e di migliorare ogni giorno la preparazione dei ragazzi: i campioni di domani.

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Colpo del Tc Crema, per la Serie A1 arriva Paolo Lorenzi



Crema, 10 gennaio 2019 – Al Tennis Club Crema le promesse vengono mantenute. Nel salutare col sorriso l’ottimo 2018 il presidente Stefano Agostino aveva annunciato un’importante novità in arrivo nei primi giorni dell’anno nuovo, e ora c’è l’ufficialità: la società cremasca ha tesserato niente meno che Paolo Lorenzi, uno dei giocatori simbolo dell’ultimo decennio del nostro tennis, pronto a dare il proprio contribuito per la prossima Serie A1. Per Crema si tratta di un innesto di grande spessore: non solo per gli ottimi risultati raggiunti dal senese sul campo da tennis, con un titolo Atp (nel 2016 a Kitzbühel), altre tre finali, gli ottavi allo Us Open e un best ranking da numero 33 della classifica mondiale; ma anche per l’enorme esperienza maturata in quasi vent’anni di tornei in giro per il mondo. La carta d’identità dice 37 primavere, ma Lorenzi non pensa affatto all’addio e punta anzi a tornare in fretta fra i top 100 (attualmente è appena fuori, al n.109), magari già nei primi mesi del 2019. “Conosciamo Paolo da tanti anni – ha detto il presidente Stefano Agostino -, e siamo contenti del suo arrivo, perché dietro a un giocatore di altissimo livello c’è una persona squisita. L’abbiamo visto in azione anche sui nostri campi (nella semifinale di A1 del 2016, quando il toscano giocava per il Tc Italia di Forte dei Marmi, ndr), e non vediamo l’ora di averlo nel team. Nella scorsa stagione Paolo è uscito dai primi 100 del mondo a causa di una serie di problemi a un piede – ha aggiunto – ma ci auguriamo di vederlo tornare presto dove merita. Quella di puntare su di lui è una scelta di qualità, studiata per far crescere ulteriormente il valore della nostra squadra”.

Lorenzi, che ha vinto lo scudetto nel 2013 con Bassano (in semifinale superarono proprio il Tc Crema), si aggiungerà ad altri due ex Top 100 della classifica mondiale, Andrey Golubev e Adrian Ungur, e metterà un po’ della sua esperienza al servizio dei tanti giovani di casa al Tc Crema. L’obiettivo? Migliorare il risultato del 2018, che ha visto i cremaschi chiudere al secondo posto il girone 2, guadagnando la salvezza diretta. “Sono davvero felice del passaggio al Tc Crema – ha detto Lorenzi, impegnato in queste ore all’Australian Open -, perché si tratta di un circolo che nelle ultime stagioni si è sempre messo in evidenza nel massimo campionato nazionale. Col presidente Agostino avevo già avuto contatti in passato, senza che però si arrivasse a concretizzare. Stavolta ce l’abbiamo fatta. A Crema troverò due amici come Ungur e Golubev, che conosco da tanti anni e coi quali ho da sempre un grande rapporto. Non saremo i più giovani del campionato, ma l’esperienza sa fare la sua bella parte. La formazione è già rodata: spero di riuscire a dare quel qualcosa in più che possa guidare la squadra fino alle fasi finali”. Che colpo!


TC CREMA, TENNIS DI QUALITÀ DAL 1908

Le caratteristiche del Tc Crema sono l’eleganza, il prestigio e il fascino senza tempo di una storia centenaria. Nasce nel 1908 e si caratterizza per un’infinita passione per il tennis, successi sportivi e grandi campioni. Il club ha visto passare giocatori come Claudio Panatta, Simone Colombo e Paolo Canè, che vanta tre vittorie nei campionati a squadre di serie A negli anni 1985, 1986 e 1987, e milita tutt’oggi nel massimo campionato nazionale. Dal 2010 la sede è in Via del Fante, in una nuovissima struttura perfetta e curata in ogni minimo dettaglio: stimolo maggiore per chi in questo club ci ha messo passione. Dal 2003, sotto la guida del presidente Stefano Agostino, il circolo mira a un consolidamento importante, come una quercia secolare che ha già resistito alle due guerre mondiali. Uno degli obiettivi principali è quello di raggiungere un alto livello agonistico e di migliorare ogni giorno la preparazione dei ragazzi: i campioni di domani.

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Tennis e psicologia a 8.000 km da casa. La sfida americana di Tommaso Schold



28 dicembre 2018 – Dalle 1.200 anime di Nugola, piccola frazione del Comune di Collesalvetti (provincia di Livorno), alle quasi 200.000 di Columbus, Georgia. Eh sì, la vita può cambiare parecchio. Ma quando la priorità è conseguire una laurea senza perdere di vista lo sport adorato sin da bambino, diventa più facile anche staccarsi da casa e spostare residenza e sogni dall’altra parte del mondo. L’ha fatto Tommaso Schold, ventenne che nel 2017 ha sfiorato per ben tre volte l’ingresso nella classifica Atp e che nel giugno di quest’anno ha scelto di diventare un “Cougars”, gli atleti-studenti della Columbus State University. A far da lasciapassare per volare negli States, naturalmente, la classifica di 2.4 a livello Fit che, non appena il toscano ha deciso di bussare alle porte dei college Usa, gli ha aperto tantissime porte. “Ho scoperto questa possibilità tramite degli amici arrivati in America prima di me – racconta -, e dopo qualche anno ricco di alti e bassi dal punto di vista sportivo e personale, ho deciso che la strada del college fosse quella ideale per il mio futuro”. Di certo non era la più semplice delle strade, ma grazie all’aiuto dell’agenzia StAR – Student Athletes Recruitment di Corrado Degl’Incerti Tocci i vari passaggi organizzativi sono diventati una formalità. “Il supporto di StAR è stato fondamentale – continua – perché non solo mi ha aiutato a scoprire i vari college e mettermi in contatto con i relativi coach, ma mi ha anche aiutato nella decisione finale, oltre a guidarmi in tutti i vari step da compiere prima della partenza”. Difficoltà ulteriori? Poche. “Quelle che può trovare un ragazzo di vent’anni che da un giorno all’altro lascia casa e si trasferisce in un posto diverso, dove si parla una lingua diversa, insieme a persone che non conosce. Ma sono bastate due settimane per ambientarmi”.

Da agosto Tommaso studia psicologia, materia che può aiutarlo anche a comprendere tante situazioni che si creano sul campo da tennis, sport che ha un rapporto sempre più stretto con la sfera mentale. La gran parte degli atleti professionisti frequenta psicologi dello sport, e avere dimestichezza diretta con la materia può diventare un bel vantaggio. “Sto riuscendo a dare al tennis l’attenzione che desideravo – continua Schold -, ma qui ho anche la chance di studiare per prendere una laurea, in un ambiente nel quale le qualità sportive vengono premiate. Lo sport è visto come un mezzo per raggiungere degli obiettivi, anche accademici”. Significa che gli atleti vengono aiutati e non penalizzati, e sono considerati una risorsa per il college. Basta vedere l’attenzione data alle squadre dell’università, come avviene per i Cougars. “Gli allenamenti – racconta Tommaso – sono duri e il coach pretende molto da ogni singolo membro della squadra. Io sto lavorando ogni giorno per fare in modo che nel mio futuro ci sia il tennis. Questa è un’esperienza che ti arricchisce a livello culturale e sportivo, ma anche umano. Ti aiuta a trovare sicurezze in te stesso, ti rende una persona migliore e di conseguenza anche un giocatore migliore”. Tradotto: si può giocare ad alti livelli, studiare e maturare, tutto in un colpo solo. Provare per credere.


StAR INTERNATIONAL – SCRIVI LA TUA STORIA

StAR nasce con uno scopo preciso: assistere tutti quei ragazzi che al termine delle scuole superiori devono prendere una delle decisioni più importanti della loro vita: continuare a praticare il proprio sport a un buon livello o dedicarsi agli studi universitari. Ma se ci fosse un’altra strada? StAR si offre di fare da ponte verso le università americane, dove il sistema è costruito intorno all’atleta e le opportunità sono illimitate. In questo ambiente è possibile vivere un’esperienza indimenticabile e formativa, imparare perfettamente l’inglese, ottenere una laurea di valore assoluto e continuare a praticare il proprio sport ad alto livello. Il tutto sfruttando le borse di studio che ogni anno le università americane erogano per decine di migliaia di ragazzi. Visita www.star-international.org, la nostra pagina Facebook o contattaci direttamente per e-mail su info@star-international.org per avere ulteriori informazioni.

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Forza e Costanza Brescia, un 2018 da applausi



Brescia, 28 dicembre – Un torneo internazionale che si conferma fra i gioielli del calendario Itf; una squadra di Serie C che ha raccolto la salvezza diretta e a piccoli passi sta riuscendo nell’intento di affiancare i giovani ai veterani; una scuola tennis che abbinando numeri e qualità continua a raccogliere risultati a livello provinciale, regionale e non solo. Con tre punti di forza simili, più tanti altri motivi per sorridere, il bilancio del 2018 del Tennis Forza e Costanza non può che essere positivo, perché l’annata che va concludendosi è stata fra le migliori di sempre sotto tutti i punti di vista. “Siamo soddisfatti di come è andata nell’ultimo anno – dice la presidentessa Anna Capuzzi Beltrami -, perché il Tennis Forza e Costanza ha ottenuto risultati importanti sotto tutti i fronti. Primo la scuola tennis: grazie al lavoro costante e attento dei nostri maestri, abbiamo un bel gruppetto di ragazzini del settore agonistico che si fanno notare con continuità. Ci auguriamo che possano continuare a migliorare, facendo da traino all’intera scuola tennis”. Come accennato, qualcuno dei giovani è stato anche integrato nella formazione di Serie C, con l’obiettivo di fare esperienza, un po’ come avviene ormai da qualche anno per le ragazze, tesserate al Tennis Club Lumezzane grazie a una partnership che si è rivelata azzeccatissima, vista la recente promozione in Serie A1 del team.

La formazione di Serie C del Tennis Forza e Costanza

Il fiore all’occhiello della stagione, come già da qualche anno, è rappresentato naturalmente dagli Internazionali femminili di Brescia, ulteriormente nobilitati dall’ingresso nell’albo d’oro di una big come l’estone Kaia Kanepi, ex Top 15 Wta che a meno di tre mesi dal trionfo in Castello ha battuto allo Us Open la n.1 del mondo Simona Halep. Nel 2019 il ritorno in calendario del torneo Wta di Palermo toglierà all’appuntamento bresciano il ruolo di secondo torneo più importante d’Italia (dopo Roma), ma quel che conta è continuare a crescere e migliorarsi. Rispetto alle prime edizioni sono stati compiuti dei passi avanti impressionanti, sia a livello organizzativo sia nella cura della location, così come nella capacità di coinvolgere sempre più pubblico. Ma l’intenzione non è certo quella di accontentarsi, e le idee per l’anno nuovo iniziano a prendere forma. “L’organizzazione – continua la presidente – è ormai rodata, e il successo riscosso anno dopo anno dal torneo ci motiva a fare sempre di più. Presto intensificheremo i lavori in vista della 12a edizione, con l’obiettivo di migliorare ancora la cornice dell’evento. Ci sono alcune idee che stiamo valutando, sia legate al torneo sia legate alle varie attività collaterali e alle iniziative di beneficienza che lo accompagnano”. Un altro punto fermo della mentalità del Forza e Costanza, che oltre agli obiettivi sportivi ha sempre un occhio di riguardo per il sociale.


FORZA E COSTANZA, DA OLTRE UN SECOLO IL TENNIS NEL BRESCIANO

Il tennis Forza e Costanza 1911 rappresenta un riferimento prestigioso nella tradizione sportiva bresciana. Il Circolo gode di una collocazione affascinante sul colle Cidneo, incastonato laddove un tempo sorgeva il fossato del Castello medioevale. Cinque i campi in terra battuta e uno in materiale sintetico, quattro dei quali illuminati. La Club House ospita gli spogliatoi, la segreteria e il ristorante, in grado di accogliere fino a cinquanta persone. La struttura storica, quella del Castello, durante l’anno è a disposizione dei soci, circa un centinaio. E a giugno si trasforma nella suggestiva cornice del secondo più importante torneo professionistico femminile d’Italia. Gli Internazionali di Brescia rappresentano il fiore all’occhiello dell’attività del club, e mettono in palio 60mila dollari di montepremi. Un’altra sede, dedicata alla Scuola Sat e all’attività invernale, in Via Signorini.

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Lombardia Tennis Tour: che numeri nel 2018



21 dicembre 2018 – 1.599 iscrizioni, che hanno portato in campo ben 183 club da 23 province diverse, per un totale di 1.437 incontri disputati in sedici tornei. Sono i numeri più significativi dell’edizione 2018 del Lombardia Tennis Tour, per la prima volta allargato alla classifica massima di 3.1 e col calendario esteso su Milano, Como e Varese. Tre province che si sono unite per regalare un nuovo successo al circuito promosso dal Lomazzo Sport Club (Co), in grado di far scuola in quanto a qualità dell’organizzazione e capacità di far sentire i giocatori come dei professionisti. “La scelta di alzare il limite di classifica a 3.1 ha dato i suoi frutti – dice Davide Golinelli, del comitato organizzatore – perché abbiamo vissuto una stagione ricchissima di incontri di altissimo livello”. Per non parlare delle fasi finali, che hanno tenuto col fiato sospeso il pubblico dello Sporting Club Mondodomani di Marnate (Varese), sede del Master conclusivo. Non è un caso, dunque, che i risultati ottenuti nelle varie tappe del Tennis Tour abbiano aiutato numerosi giocatori a conquistare il passaggio in seconda categoria nelle ultime classifiche Fit, offrendo molte più chance di raccogliere punti preziosi rispetto al passato. “Siamo onorati – continua Golinelli – di essere arrivati a coinvolgere nel Circuito tennisti da così tante province, e anche di aver visto qualche giocatore che aveva abbandonato il tennis da un po’ di tempo ritrovare le motivazioni grazie all’arrivo di una tappa del Tennis Tour nel proprio club”. L’appuntamento dei record è stato il terzo dei quindici in calendario, al Tennis Club Varese, con un totale di 158 iscritti e 140 match giocati. Segue, con un solo iscritto in meno, la tappa numero 13, al Ct Parabiago, che si è distinto sotto più fronti. Per la qualità dell’evento organizzato, per aver vinto la classifica dei club (che somma i punti raccolti dai tesserati nei vari tornei), e sopratutto per aver portato almeno un giocatore a punti in tutti i sedici tornei del Tennis Tour. Significa che è il club che ha risposto meglio al richiamo del circuito, riuscendo a far scendere in campo gran parte dei suoi agonisti.

Numeri importanti anche nella tappa n.11, al Tc Le Querce di Casorate Sempione, in quella provincia di Varese che si è confermata il pilastro del circuito, organizzando sei tappe (più il Master finale) e trovando nella giovanissima Annachiara Ardo un talento in grado di vincere il circuito femminile e conquistare il voucher offerto da IMG Academy per una settimana d’allenamento a Bradenton (Florida), da Nick Bollettieri. È quella la grande chicca del Tennis Tour, insieme a tanti dettagli degni di un evento internazionale. “A nome del Lomazzo Sport Club – dice ancora Davide Golinelli – voglio ringraziare tutte le persone che hanno collaborato con noi. Dalla Federtennis al Comitato Regionale Lombardo, tutti i presidenti dei club coinvolti nel circuito e tutti i nostri sponsor: IMG Academy nella figura di Fiorella Bonfanti, SmatchMe, New Tennis, Dunlop Italia, Studio Synopia e la nostra fotografa ufficiale Roberta Corradin. Un grazie anche allo Sporting Club Mondodomani: da quando esiste il Tennis Tour abbiamo sempre organizzato il Master finale in una location diversa, e loro hanno risposto perfettamente alle nostre esigenze”. Così come tutte le realtà coinvolte nel circuito e le persone che si sono impegnate per portarlo dove è oggi: un successo simile non può che avere più di un artefice.


I NUMERI DEL TENNIS TOUR 2018

1.599 iscrizioni

1.437 incontri disputati

183 club diversi rappresentati, da 23 province diverse

Vincitore singolare maschile: Francesco Lopizzo

Vincitrice singolare femminile: Annachiara Ardo

Vincitori doppio maschile: Nicolò Giacchi e Giacomo Colombo

CLASSIFICA DEI CIRCOLI

1° posto: Circolo Tennis Parabiago

2° posto: Tennis Club Gallarate

3° posto: Tennis Club Lainate

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Junior Milano ai vertici: numero 29 in Italia. Nel 2019 due squadre in Serie B



Milano, 19 dicembre 2018 – Più che il classico anno di transizione, la stagione 2019 per lo Junior Tennis Milano sarà quella del consolidamento, dopo le molte novità che hanno caratterizzato questo 2018 ormai agli sgoccioli. Un’annata che, proprio in chiusura, ha riservato l’ennesima soddisfazione, un’ulteriore conferma del buon lavoro svolto dallo staff. Il circolo che si dedica ai giovani occupa la posizione numero 29 nelle scuole tennis italiane, ed è secondo in Lombardia alle spalle del Tc Milano. Proviamo allora a tracciare un bilancio di quello che è stato e di quello che sarà in campo e fuori, con il presidente Duccio Vitali. “In questo 2018 abbiamo profondamente modificato lo staff tecnico con l’arrivo di Fantasio Piscopo nel ruolo di nuovo direttore tecnico e responsabile del settore agonistico al posto di Ugo Pigato, che aveva svolto un ottimo lavoro nei quattro anni precedenti. Piscopo e tutto il team si sono messi subito al lavoro nel migliore dei modi”. E nel 2019 potranno finalmente esordire nei principali appuntamenti a squadre in programma. “L’anno prossimo, dopo tanto tempo, avremo sia la squadra maschile che quella femminile in Serie B, ed è un risultato importante se consideriamo che i ragazzi erano andati vicini alla promozione dalla Serie C un paio di stagioni fa e nel 2018 finalmente l’hanno meritatamente raggiunta. In più abbiamo una cinquantina di giocatori dell’agonistica di ottimo livello e una scuola addestramento tennis che va a gonfie vele”. Tanti i giovani del vivaio che si sono messi in luce in questi mesi: da Sofia Aloja a Emma Prisco fino al giovanissimo Riccardo Ridella, che solo pochi giorni fa si è aggiudicato la tappa di dicembre della Banzai Cup 2018/19.

Duccio Vitali

Quello che sta per concludersi è stato un anno di “rivoluzioni” in casa Junior, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche societario. Antonella Gilardelli ha lasciato la presidenza a Vitali dopo undici stagioni. Al posto dell’ex presidente, in consiglio ha fatto il suo esordio Fabrizio Cecchi, già colonna portante della squadra maschile. Ma il 2019, con tutta probabilità, sarà anche l’anno della promozione dello Junior Tennis Milano da “Standard School” (come detto, attualmente è già nella Top 30 della classifica generale di tutte le scuole tennis nazionali con la 29ª posizione) a “Top School”, un obiettivo alla portata dello storico club milanese di via Cavriana, che si è già messo al lavoro da tempo per questo salto di qualità. “Dopo tutte queste grandi trasformazioni, il 2019 sarà l’anno in cui cercheremo di porre le basi per aprire subito un nuovo ciclo di successi. Abbiamo tutte le carte in regola per riuscirci”, conclude il presidente del club milanese. Il cuore Junior, che batte già da 61 anni, è pronto a vivere una nuova stagione da protagonista.


JUNIOR TENNIS MILANO, LA SCUOLA TENNIS AMICA DELL’AMBIENTE

Lo Junior Tennis Milano Dario Mattei Gentili inizia la sua attività nel 1957 sui due campi del Coni in via Mecenate e, dopo un paio di cambi di sede, nel 1968 approda in via Cavriana 45 dove, nel corso degli anni realizza un’ampia e moderna struttura che può contare su 12 campi (9 in terra rossa) tre dei quali dotati di una copertura permanente realizzata per favorire il risparmio energetico, con pannelli fotovoltaici da 61,5mila Kwh sul tetto per la produzione di energia pulita. Lo Junior si distingue dalla maggior parte delle altre realtà perché non è un circolo nel senso stretto, come tanti sul territorio, ma esclusivamente una scuola di addestramento al tennis per i giovani tra i 5 e i 16 anni che ospita in media 420 allievi all’anno.

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Il grande 2018 del Tennis Club Crema: “Soddisfatti, ma non ci accontentiamo”



Crema, 18 dicembre 2018 – La Serie A1 è terminata con la salvezza diretta alle spalle dei futuri campioni d’Italia del Circolo Canottieri Aniene di Roma, il torneo Città di Crema ha vissuto un’altra edizione di successo, e la scuola tennis ha alzato ancora l’asticella, producendo altri talenti di ottimi livello. Sono i tre punti fermi che mettono il segno ‘più’ al bilancio del 2018 del Tennis Club Crema, di nuovo protagonista sotto diversi fronti. Il più fresco è quello del massimo campionato nazionale, che ha visto la formazione cremasca chiudere al secondo posto nel Girone 2, dietro soltanto alla corazzata capitolina, poi capace di conquistare il secondo Scudetto di fila. “Dubito si potesse pretendere di fare meglio – analizza il presidente Stefano Agostino -, perché il Circolo Canottieri Aniene è obiettivamente troppo forte. Abbiamo ottenuto il miglior risultato possibile, quindi da parte mia va un applauso a tutti i componenti della squadra, dai ‘senatori’ come Adrian Ungur e Andrey Golubev, capaci di confermarsi ad altissimi livelli anche dopo aver abbandonato l’attività internazionale, fino ai nostri giovani”. Menzione d’obbligo per Lorenzo Bresciani, 18enne del vivaio del club, capace di vincere cinque singolari su sei alla sua prima stagione da titolare. “Ha fatto grandissimi passi avanti – continua Agostino -, disputando un campionato magnifico. Ci auguriamo che per lui possa essere l’inizio di una brillante carriera. E non dimentichiamoci Alessandro Coppini: anche la sua stagione si può considerare positiva. Ora possiamo iniziare a concentrarci sul 2019, con una bella e importante novità che bolle in pentola”.

La formazione del Tc Crema in Serie A1 – foto GAME

L’approdo in Serie A1 dei giovani del vivaio è la conferma della qualità del settore agonistico guidato da Beppe Menga, altra nota molto positiva. “Abbiamo tanti allievi di ottimo livello – spiega ancora il presidente -, e anche se ancora manca la punta di diamante in grado di farsi notare a livello internazionale, contiamo di costruirla presto, grazie al lavoro e alla qualità dei nostri tecnici. L’obiettivo è quello di portare un gruppetto di giovani a confrontarsi ad alti livelli, per poi vedere se qualcuno riesce a emergere”. A Crema gli esempi non sono mancati, data la visita della leggenda Francesca Schiavone, che in marzo ha dedicato una domenica ai ragazzi della scuola, e la presenza costante di Andrey Golubev (già numero 33 della classifica mondiale Atp, ndr), che per l’intera durata della Serie A1 si è allenato al club, garantendo una ventata di professionalità”. Infine, il torneo internazionale under 16, che ha portato a Crema tanti potenziali campioni del futuro. “Di recente – chiude il presidente – mi sono capitati in mano i tabelloni di alcune edizioni passate e ho ritrovato tanti nomi che oggi sono ad altissimi livelli (Thiem, Dimitrov, Evans, Ostapenko e Giorgi, per citarne alcuni, ndr). Il Città di Crema resta una splendida vetrina per il tennis giovanile, che ai nostri ragazzi serve come occasione di confronto, per capire a quale livello devono ambire”. Averlo in casa è un bel plus, e chissà che prima o poi fra i protagonisti non possa esserci anche un giovane del Tc Crema. La strada intrapresa è quella giusta.


TC CREMA, TENNIS DI QUALITÀ DAL 1908

Le caratteristiche del Tc Crema sono l’eleganza, il prestigio e il fascino senza tempo di una storia centenaria. Nasce nel 1908 e si caratterizza per un’infinita passione per il tennis, successi sportivi e grandi campioni. Il club ha visto passare giocatori come Claudio Panatta, Simone Colombo e Paolo Canè, che vanta tre vittorie nei campionati a squadre di serie A negli anni 1985, 1986 e 1987, e milita tutt’oggi nel massimo campionato nazionale. Dal 2010 la sede è in Via del Fante, in una nuovissima struttura perfetta e curata in ogni minimo dettaglio: stimolo maggiore per chi in questo club ci ha messo passione. Dal 2003, sotto la guida del presidente Stefano Agostino, il circolo mira a un consolidamento importante, come una quercia secolare che ha già resistito alle due guerre mondiali. Uno degli obiettivi principali è quello di raggiungere un alto livello agonistico e di migliorare ogni giorno la preparazione dei ragazzi: i campioni di domani.

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Ct Ceriano tra le top 50 scuole tennis d’Italia. In cantiere un 2019 a tutto tennis



Ceriano Laghetto, 14 dicembre – C’è un numero che più di altri fotografa la stagione 2018 del CT Ceriano e questo numero è il 43. Perché con i suoi 3.200 punti ottenuti, il club brianzolo è al 43° posto della classifica nazionale delle scuole tennis italiane. Niente male se consideriamo che la speciale classifica redatta dalla Federtennis analizza oltre 3.100 strutture. E non è tutto, perché oltre che nella Top 50, il Ct Ceriano è sul podio delle standard school lombarde col terzo posto ottenuto alle spalle di due realtà storiche del capoluogo come il Tc Milano A. Bonacossa e dello Junior Tennis Milano. Non è un caso, ma il frutto di un lavoro che affonda le sue radici negli anni e che, da sempre, punta sulla valorizzazione del vivaio: “Questo risultato è uno stimolo a proseguire in quel lavoro di investimento nel settore giovanile che abbiamo iniziato ormai da tempo e che riusciamo a portare avanti grazie a uno staff tecnico preparato e di primissimo livello. Trovare il nostro club al terzo posto tra centinaia di strutture in Lombardia è motivo d’orgoglio”, sottolinea il presidente del Ct Ceriano Severino Rocco, che poi fa il punto sulla stagione che sta per chiudersi: “Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti a livello individuale da tanti nostri giovani e dalle nostre squadre. Abbiamo fatto bene in Serie C e anche in Serie A2 conquistando la salvezza in anticipo e arrivando a un passo dalla promozione in A1. Ci riproveremo il prossimo anno con una nuova squadra che prenderà forma nelle prossime settimane e che mi auguro sarà ancora più competitiva ai massimi livelli”.

Da sinistra: Marcella Campana, capitana del team femminile di A2; Silverio Basilico, direttore tecnico, e il presidente del club Severino Rocco

Bilancio positivo dunque per il 2018 che si sta concludendo, ma in casa Ceriano fervono già i preparativi per una stagione 2019 davvero fitta di impegni. Si parte subito con un nuovo circuito rodeo in formula week-end, promosso da Trilux Italia e riservato a giocatrici di Terza e Quarta categoria con 6 tappe che si disputeranno sui campi cerianesi fino al Master finale in programma il 5 maggio. Ma la sede di via Campaccio non è l’unica casa del CTC che, a Saronno, nella sede del Centro Robur, sta organizzando un’altra serie di tornei rodeo riservati ai più giovani (dall’under 10 all’under 14). Dal 6 al 14 aprile, invece, sarà la volta degli under 13 che disputeranno al Ct Ceriano una delle tappe lombarde del campionato nazionale individuale. Ma la novità più grande riguarda certamente il nuovo torneo ‘combined’ in programma a luglio 2019: un evento inedito che “accorpa” l’Open Campaccio femminile che si disputa in primavera e quello maschile che inizia ai primi di settembre. Un nuovo, importante evento sportivo su due settimane che conferma il ruolo sempre più da protagonista del CTC nel panorama del grande tennis lombardo. Giusto il tempo di brindare a questo 2018 che a Ceriano sarà già tempo di una nuova stagione a tutto tennis.


CLUB TENNIS CERIANO, UNA STAGIONE DA SERIE A

II Club Tennis Ceriano svolge la propria attività in due sedi, quella principale di Ceriano Laghetto (MB) e in quella di Saronno (VA). Fin dalla sua fondazione, nel 1985, si è posto l’obiettivo di coniugare le ambizioni agonistiche a un ambiente familiare. Il CTC è sede di importanti eventi di rilevanza nazionale, il campionato di serie A femminile e i due Tornei Open maschile e femminile. A livello nazionale il circolo vanta una struttura tecnica e organizzativa di primo piano, con un’articolata attività giovanile agonistica che partendo dall’under 10 arriva fino all’under 16. La Scuola Tennis guidata dal Maestro Nazionale FIT Silverio Basilico, consta di ben 260 allievi divisi tra Settore Addestramento e Settore Agonistico e partecipa ogni anno con ben 15 squadre ai Campionati Nazionali, con la ciliegina sulla torta rappresentata dalla formazione femminile di serie A2. Il Club Tennis Ceriano è un punto di riferimento a livello regionale oltre che per i risultati agonistici anche per l’intensa attività promozionale nelle scuole elementari, che da oltre un decennio, coinvolge ogni anno oltre 2000 bambini nel progetto “Tennis e Fair Play”.

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