Sondrio lancia-sogni, Vanni è l’esempio. Partite le qualificazioni, domani il sorteggio



Sondrio, 14 febbraio 2015 – Nel giorno in cui prende il via il secondo Futures di Sondrio, il vincitore della prima edizione è impegnato nella prima semifinale a livello Atp della sua carriera. Un anno fa Luca Vanni vinceva il torneo Città di Sondrio, Futures allora da 10 mila dollari (oggi salito a 15 mila), e oggi gioca nel circuito maggiore, dopo una stagione eccellente che, partendo proprio dalla Valtellina, lo ha portato fino alle qualificazioni degli Australian Open e, ora, a ridosso dei primi 100 giocatori del mondo. “Spero che la mia carriera possa ripartire da qui – aveva detto 365 giorni fa, durante la premiazione – e mi auguro che Sondrio mi dia una bella spinta”. Bene, Sondrio, il torneo che ha dimostrato di poter dare il la a nuovi sogni, è ripartito oggi sotto una fitta nevicata che ha fatto da contorno al primo giorno del tabellone di qualificazione. Da un toscano all’altro, insomma: subito in campo il toscano Matteo Trevisan. Il fiorentino, titolare di una wild card, è il n.1 del seeding e uno dei protagonisti più attesi in questo primo week-end: del tutto liscio il 6-0 6-3 con cui si è sbarazzato dello svizzero Hauser, mostrando tutta la sua facilità di braccio. Erano due i derby azzurri in questa giornata di primi turni. Il bergamasco d’adozione Davide Melchiorre ha superato in tre set Matteo Marfia, n.8 del seeding. Nell’altro scontro tutto italiano, invece, Gianluca Di Nicola ha lasciato soltanto quattro game a Davide Della Tommasina (n.11 del tabellone).

Tra gli altri azzurri, fuori i lombardi Giorgio De Rossi, battuto dal lussemburghese Ugo Nastasi, settima testa di serie del tabellone cadetto. Avanti di un parziale, l’azzurrino si è fatto recuperare e ha dovuto lasciare strada. Nulla da fare anche per l’altro azzurro Nicolò Turchetti, che in Valtellina si è allenato a lungo da bambino sulle piste di sci. Il 18enne di Saronno non ha trovato il modo di controbattere alle armi del francese Teri Groll, testa di serie n.15, sicuro nell’imporsi con il punteggio di 6-1 6-4. Nella giornata di domenica spazio agli otto incontri del secondo e decisivo turno delle qualificazioni, in grado di dare altrettanti pass per il main draw. Che verrà sorteggiato proprio domenica, nella cerimonia d’inaugurazione in cui saranno coinvolte anche alcune autorità locali. Poi, a partire da lunedì, i primi match, con in cima alla lista dei favoriti il bustese Roberto Marcora, attualmente al n.232 delle classifiche mondiali. L’ingresso alle strutture di via Vanoni sarà sempre gratuito, sia per le qualificazioni che per tutta la durata dell’evento.
I RISULTATI – Singolare, qualificazioni. Primo turno: T. Simon (GER) [12] b. L. Tomasetto (ITA) 6-1 6-3, M. Roy (FRA) [13] b. G. Moghini (SUI) 6-1 6-4, T. Groll (FRA) [15] b. N. Turchetti (ITA) 6-1 6-4, G. Di Nicola (ITA) b. D. Della Tommasina (ITA) [11] 6-3 6-1, Y. Laurent (FRA) b. P. Haenle (GER) [3] 6-2 6-1, M. Trevisan (ITA) [1] b. J. Hauser (SUI) 6-0 6-3, U. Nastasi (LUX) [7] b. G. De Rossi (ITA) 3-6 6-2 6-4, D. Melchiorre (ITA) b. M. Marfia (ITA) [8] 6-3 3-6 6-4, L. Pancaldi (ITA) [6] b. S. Arends (NED) 7-6 0-6 6-4, D. Suc (CZE) [2] b. M. Della Cagnoletta (ITA) 6-0 6-0, N. Lootsma (NED) [4] b. C. Carli (ITA) 6-2 7-6(3), P. Meis (GER) [16] b. F. Borgo (ITA) 6-3 6-4.
Da concludere: J. Marsalek (GBR) [5] – D. Kapric (GER), L. Dell’Ospedale (ITA) – G. Borsos (HUN) [14], M. Mazzella (ITA) – J. Salisbury (GBR) [10], L. Godry (HUN) – M. Netuschil (GER) [9].
Nella foto: Il fiorentino Matteo Trevisan, protagonista di questi primi due giorni di qualificazione al Città di Sondrio (foto Panunzio)
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Sondrio apre il circuito Itf italiano. Sabato le qualificazioni



Sondrio, 13 febbraio 2015 – È tutto pronto. Il Tennisporting Club Sondrio si appresta ad aprire la stagione del circuito Itf in Italia. Il primo Futures del 2015 nel nostro paese prende il via domani, a partire dalle ore 9, con le qualificazioni della 2a edizione. Il trofeo “Città Sondrio”, evento internazionale capace – nel 2014 – di lanciare l’aretino Luca Vanni e di mandarlo nemmeno un anno dopo agli Australian Open, si presenta ancora una volta ricco di spunti. E non ci sarà nemmeno bisogno di aspettare il tabellone principale, a partire da lunedì 16 febbraio, perché già il primo week-end potrebbe non lesinare sorprese. La prima è già arrivata: tra le wild card per le qualificazioni ne è spuntata una per Matteo Trevisan, 25enne di Firenze attualmente al n.386 del ranking mondiale. Il toscano è sempre stato tra gli osservati speciali del panorama tennistico italiano, fin dalla finale raggiunta al Trofeo Bonfiglio a 18 anni. Dopo qualche stagione in saliscendi, a Sondrio ci sarà l’occasione di vedere l’approccio dell’azzurro in questa nuova stagione. Intanto è arrivata la conferma anche delle wild card per il tabellone principale. Oltre ai due beniamini di casa Riccardo Stiglich e Filippo Schena, già certi di un posto da qualche settimana, il settore tecnico della Federtennis ha stabilito che il pass per il main draw lo riceveranno anche Adelchi Virgili (di due posti fuori dall’entry list) ed Edoardo Eremin. Il primo, toscano classe 1990; l’altro, piemontese classe 1993.
Ma un tocco di Valtellina ci sarà anche nelle qualificazioni, perché oltre alle wild card assegnate dal circolo ai ragazzi del proprio vivaio, è sicura la presenza – sempre tramite invito, settore Fit – del giovane Nicolò Turchetti. Il 18enne di Saronno ha forti legami valtellinesi e, prima di scegliere definitivamente il tennis, ha praticato a lungo e ad alti livelli lo sci alpino (allenandosi proprio a Sondrio). Come le sue due cugine, Irene ed Elena Curtoni, che oggi affrontano le piste della Coppa della Mondo. Domenica, nel pieno svolgimento del tabellone di qualificazione, sarà la volta del primo evento ufficiale della settimana. Vale a dire il sorteggio del tabellone principale, la cui cerimonia si terrà alla presenza delle autorità locali alle ore 16. L’epilogo della manifestazione è previsto per il week-end successivo, con le finali di doppio e di singolare. Appuntamento al quale proverà a non mancare il primo favorito del torneo, quel Roberto Marcora che dall’alto del suo n.232 Atp punta al successo finale dopo un 2014 più che positivo nel quale ha raccolto molti punti anche nel circuito Challenger. Tra gli azzurri occhio anche a due giovani molto interessanti e con un gioco che potrebbe rivelarsi adatto alla superficie, sintetica ma non particolarmente rapida. Si tratta del biellese Stefano Napolitano e del mancino ligure Andrea Basso. L’ingresso alle strutture di via Vanoni sarà sempre gratuito.
L’ENTRY LIST UFFICIALE – nelle parentesi nazionalità e ranking mondiale
1. Roberto Marcora (ITA, 232), 2. Dzmitry Zhyrmont (BLR, 300), 3. Marek Michalicka (CZE, 316), 4. Henri Laaksonen (SUI, 342), 5. Laurynas Grigelis (LTU, 346), 6. Sam Barry (IRL, 352), 7. Adrian Sikora (SVK, 362), 8. Walter Trusendi (ITA, 427), 9. Gregoire Barrere (FRA, 439), 10. Gianluca Mager (ITA, 454), 11. Stefano Napolitano (ITA, 469), 12. Florian Fallert (GER, 470), 13. Danilo Petrovic (SRB, 488), 14. Philip Bester (CAN, 491), 15. Robin Kern (GER, 504), 16. Andrea Basso (ITA, 519), 17. Filip Veger (CRO, 528), 18. Quentin Halys (FRA, Junior Exempt).
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Sondrio cerca l’erede di Luca Vanni



Sondrio, 9 febbraio 2015 – Dopo aver portato grande fortuna a Luca Vanni, che in Valtellina vinse il primo dei sette titoli del suo splendido 2014, il secondo torneo internazionale Città di Sondrio è pronto a lanciarne il successore. Lo farà da sabato 14 febbraio a domenica 22, giorno della finale, e con un montepremi più alto, salito da 10 a 15 mila dollari. Un passo avanti che significa maggiore qualità e un miglior campo di partecipazione, anche quest’anno guidato da un italiano. Il primo favorito sarà il 25enne varesino Roberto Marcora, anch’egli protagonista di un 2014 con i fiocchi, che gli ha permesso di salire a competere con continuità a livello Challenger. Ma per l’appuntamento di Sondrio, l’unico Futures sul veloce indoor della sua Lombardia, farà volentieri un’eccezione. Aiutato da un gran servizio e un rovescio a una mano di rara efficacia, l’attuale numero 232 del ranking Atp è il principale indiziato per tenere in Italia il trofeo, ma dovrà guardarsi da numerosi avversari insidiosi, stranieri in primis. Secondo la lista, i più pericolosi dovrebbero essere il bielorusso Zhyrmont e il ceco Michalicka, seguiti dallo svizzero Laaksonen e dal bergamasco d’adozione Laurynas Grigelis, ventitreenne lituano di base in Italia da numerosi anni, e specialista delle superfici veloci. Ma occhio anche a tutti gli altri: il successo di Vanni insegna che spesso la classifica conta fino a un certo punto. Dodici mesi fa il gigante aretino si presentò al Tennisporting Club Sondrio da numero 731 Atp, poi chiuse la stagione a un solo posto dai primi 150 del mondo.

Per l’Italia, oltre alle wild card locali di Riccardo Stiglich e Filippo Schena, sono già sicuri di un posto in tabellone l’esperto toscano Walter Trusendi e un terzetto di talenti fra i 19 e i 21 anni, a caccia di punti preziosi per scalare la classifica. Il più giovane è il biellese Stefano Napolitano, in compagnia dei liguri Gianluca Mager e Andrea Basso, entrambi allievi dell’ex davisman Diego Nargiso. Curiosità anche per il giovane Quentin Halys, diciottenne francese che lo scorso settembre ha sfiorato il titolo allo Us Open under 18, e sogna di ripetersi fra i grandi. Tornando in casa Italia, è vicino all’ingresso nel main draw il fiorentino Adelchi Virgili, uno dei giocatori italiani più baciati dal talento. Pur essendo rimasto lontano dalle posizioni che contano, Virgili è dotato di un tennis fantastico e, condizioni fisiche permettendo, è in grado di offrire uno spettacolo unico, e vale sempre la pena assistere ai suoi incontri. Non dovesse entrare di diritto, sarà molto probabilmente al via nelle qualificazioni, che si annunciano molto interessanti. E che vedranno al via anche tanti altri azzurri, tra cui diversi giovani, a caccia degli ultimi otto posti liberi per il main draw, al via da lunedì 16 febbraio. L’ingresso alle strutture di via Vanoni sarà sempre gratuito, fasi finali comprese.

L’ENTRY LIST UFFICIALE (al 9 febbraio 2015)

1. Roberto Marcora (ITA, 232), 2. Dzmitry Zhyrmont (BLR, 300), 3. Marek Michalicka (CZE, 316), 4. Henri Laaksonen (SUI, 342), 5. Laurynas Grigelis (LTU, 346), 6. Sam Barry (IRL, 352), 7. Adrian Sikora (SVK, 362), 8. Walter Trusendi (ITA, 427), 9. Gregoire Barrere (FRA, 439), 10. Gianluca Mager (ITA, 454), 11. Stefano Napolitano (ITA, 469), 12. Florian Fallert (GER, 470), 13. Mats Morang (GER, 480), 14. Danilo Petrovic (SRB, 488), 15. Philip Bester (CAN, 491), 16. Robin Kern (GER, 504), 17. Andrea Basso (ITA, 519), 18. Quentin Halys (FRA, Junior Exempt).

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Moroni e Samsonova partono col botto in Tunisia



Bordighera, 7 febbraio – Neanche il tempo di iniziare la stagione, e i giovani del Bordighera Lawn Tennis Club 1878 conquistano due titoli internazionali. Ce l’hanno fatta insieme, nello stesso giorno e nello stesso torneo, sul cemento dell’Itf under 18 di grado 2 di Tunisi, capitale della Tunisia. Un torneo in parte rovinato dalla pioggia ma poi illuminato dai sorrisi tricolori dei sedicenni Gianmarco Moroni e Ludmilla Samsonova, entrambi al primo successo a livello under 18. Ma se la giocatrice di origini russe – tennisticamente italiana al 100% – aveva già vinto un torneo anche fra le professioniste, imponendosi lo scorso anno nell’evento Itf da 10 mila dollari di Roma, per il laziale Moroni quella africana è la prima gioia in assoluto. Arriva al termine di un torneo che lo vedeva come favorito numero 13 della vigilia, ma nel quale si è rivelato il più forte di tutti, superando per 7-6 6-4 in finale il francese Clement Larriere. E per poco non gli riusciva anche la doppietta nel tabellone di doppio, disputato in coppia col turkmeno Isa Mammetgulyyev e favorevole fino alla finale, persa di misura (6-7 6-3 11/9 il punteggio) contro l’altro italiano Oradini e il sanmarinese De Rossi. Per Moroni, già capace di qualche buon risultato anche fra i ‘grandi’, arrivano tanti punti importanti, che gli consegnano un posto fra i primi 100 del ranking mondiale under 18, alla posizione 94. “Per il 2015 vorrei raggiungere una classifica che mi permetta di entrare nei tornei giovanili del Grande Slam”, diceva soltanto il dicembre scorso, e di questo passo potrebbe farcela già per il Roland Garros.

Chi non entra fra le prime 100 al mondo, ma ci si avvicina molto, è Ludmilla Samsonova, salita al gradino n.129. Anche per lei, addirittura non compresa fra le teste di serie alla vigilia, a Tunisi ha dominato lontano dalla luce dei riflettori, fino alla finale chiusa con un facile 6-3 6-0 contro la russa Tatiana Makarova. “È stata un’ottima settimana – spiega Giulia Bruschi, la coach del team di Riccardo Piatti al seguito dei ragazzi – e siamo felici di come stanno andando tutti i nostri giovani. Moroni e Samsonova stanno crescendo molto, dentro e fuori dal campo, due cose che vanno di pari passo. Ma la strada è lunga, devono maturare ancora, fare esperienza e impegnarsi sempre: i risultati saranno una conseguenza di tutto ciò”. Eppure, a giudicare dalla scorsa settimana, il costante lavoro invernale svolto al Bordighera Lawn Tennis Club ha già dato gli effetti sperati. “Vero, e la cosa più importante, al di là dei successi finali, è il modo in cui i due ragazzi han saputo gestire un torneo difficile, con tanta pioggia, match costantemente rimandati e poche possibilità per allenarsi. Grazie a un ottimo atteggiamento – prosegue coach Bruschi – Gianmarco e Ludmilla hanno dato poco peso a tutti questi fattori, giocando molto bene e riuscendo sempre a trovare una soluzione vincente. Nel tennis situazioni così sono normali, e il modo in cui hanno reagito lascia ben sperare per il futuro”.

BORDIGHERA LAWN TENNIS CLUB 1878: IL PIÙ ANTICO CIRCOLO D’ITALIA

Era il 1878 quando in Riviera nacque il Bordighera Lawn Tennis Club, che poi si radicò nel primo Novecento e a ridosso della Prima Guerra Mondiale. Nell’immediato dopo guerra cominciarono a disputarsi le prime gare a livello sociale e, nel 1927, il Circolo cominciò a organizzare tornei internazionali di alto livello agonistico. Da lì in poi una storia lunga e gloriosa che ha portato fino alle celebrazioni per il centenario del 1978. Oggi il club bordigotto può contare su un passato nobile e un presente di alto livello. Da una parte il primo campo d’Italia, con una targa celebrativa, e dall’altra un’attività fervente. A Bordighera fanno base due dei tecnici italiani più famosi e più vincenti di sempre, Riccardo Piatti, allenatore del Top 10 mondiale Milos Raonic, e Massimo Sartori, coach di Andreas Seppi, attualmente numero 2 d’Italia. Sei campi in terra rossa e prenotabili on-line, bar, ristorante, club house e palestra.

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Grigelis cerca gloria in casa



Brusaporto, 6 febbraio – Lo scorso anno fu uno dei tornei migliori della sua stagione. Stavolta, Laurynas Grigelis torna a Bergamo, Challenger da 42.500 euro su sintetico indoor, per tentare almeno di ripetere il quarto di finale del 2014, che in verità restò un po’ indigesto a causa di una sconfitta al tie-break del terzo set contro il tedesco-giamaicano Dustin Brown. Il lituano di Future Talent, dopo la preparazione invernale in Messico nel gruppo guidato dal perugino Alberto Castellani, ha ripreso gli allenamenti in Lombardia con coach Beppe Menga, e pare in buone condizioni in vista di una fase importante della stagione, quella degli appuntamenti sul veloce, molto adatti alle sue caratteristiche tecniche. A dare coraggio, inoltre, c’è il successo in doppio a Casablanca, a fianco di Adrian Ungur, nel primo Challenger stagionale. Titolo che purtroppo non è ancora arrivato in singolare, dove comunque c’è da registrare una buona prestazione nel Futures di Feucherolles, in Francia, con i quarti di finale raggiunti e soprattutto un’ottima vittoria all’esordio sul belga Mertens. Un inizio agrodolce dunque, ma con una buona dose di fiducia pronta a tramutarsi in risultati alla prima occasione utile.

A Bergamo, Laurynas partirà dalle qualificazioni e cercherà di farsi largo per approdare a uno dei quattro posti disponibili nel tabellone principale. Oltre al singolare, ci dovrebbe essere poi il doppio, ma in questo caso il condizionale è d’obbligo considerato che non ci sono certezze sul nome del compagno. La prima apparizione del 23enne di Klaipeda nel torneo orobico risale al 2009, mentre il risultato che lo lanciò all’attenzione del pubblico fu quello del 2010, gli ottavi raggiunti dopo il successo sul bielorusso Ignatik, ex numero 1 del mondo under 18. Non si tratta di un evento qualunque, per ‘Grigio’, che in Bergamasca ha trovato ormai da anni la propria casa, insieme alla famiglia. Giunto in Italia ancora adolescente, fu accolto prima dal Centro Mongodi di Cividino, poi dalla Future Talent di Brusaporto, che su di lui ha costruito, dal 2008, una realtà tra le più interessanti della regione quando si parla di giovani promesse. Proprio per tutti questi motivi, l’evento che scatta domani sarà particolarmente sentito, da lui come da tutto lo staff. Più pressione sì, ma anche il tifo di chi lo ha cresciuto e la speranza di poter raccogliere punti pesanti nel ranking Atp.

FUTURE TALENT, DAL 2008 A CACCIA DI CAMPIONI

Future Talent nasce nel 2008, grazie alla volontà di quattro amici appassionati di tennis. Ha il preciso scopo di scoprire potenziali giovani talenti, facendo tesoro della collaborazione con giocatori e allenatori di livello internazionale che abitualmente vengono ad allenarsi presso il centro di Brusaporto, in provincia di Bergamo. L’offerta di servizi, per alcuni elementi selezionati dallo staff e ritenuti in grado di percorrere la strada dell’agonismo di alto livello, si articola nella gestione dell’atleta e nell’organizzazione degli allenamenti e della didattica, nel reperimento dei mezzi e delle strutture necessari all’attività. In questi anni si sono già avuti risultati di rilievo. Su tutti, la crescita di Laurynas Grigelis, giocatore lituano arrivato fino al numero 183 di singolare e 132 di doppio in classifica mondiale. Ma nel gruppo ci sono tanti giovani promettenti, come Simone Gotti, già finalista alla Coppa Lambertenghi. A seguirli i maestri Roberto Manenti e Luca Bruno, oltre al coach Giuseppe Menga.

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L’alimentazione consapevole del Training Team Rozzano



Rozzano, 6 febbraio 2015 – Quando il numero uno del mondo Novak Djokovic, fresco di vittoria all’Australian Open, ha dedicato la gran parte della propria biografia all’importanza dell’alimentazione, all’Asd Training Team hanno sorriso con un pizzico d’orgoglio. L’alimentazione consapevole, fondamentale nella svolta della carriera del campione serbo, è da sempre alla base degli insegnamenti dello staff guidato da Amanda Gesualdi, che attualmente opera sui campi del Tennis Rozzano. “Leggere certe parole – spiega la maestra milanese – ci ha fatto molto piacere. Fino a qualche tempo fa, nel mondo del tennis italiano eravamo pressoché gli unici pionieri di queste filosofie di allenamento, spesso trascurate ma preziosissime”. Il libro di Djokovic è addirittura una sorta di manuale sull’alimentazione, e molti altri giocatori stanno provando a seguirne l’esempio. “Passo dopo passo, in tanti si stanno accorgendo di quanto può aiutare, e sono convinta che presto diventerà la normalità in tutti gli sport”. Nel club milanese lo è da anni. “Abbiamo sempre consigliato un’alimentazione di tipo biologico e macrobiotico, a causa della scarsa qualità attuale degli altri alimenti. È una forma di tutela, e può avere risultati veramente importanti”. In più, a Rozzano propongono anche tante altre discipline bionaturali, che offrono benefici scientificamente provati, sia al tennista sia alla persona che lo segue. “La nostra missione è portare l’atleta al top delle proprie risorse psicofisiche. Noi offriamo a tutti i giocatori una base culturale, poi ognuno è libero di scegliere se partecipare al progetto e in che misura farlo”.

A quel punto subentrano i seminari di Tennis Olistico, metodo d’insegnamento riconosciuto che abbraccia varie discipline, e ha portato bene sia agli atleti di punta del club, sia a giocatrici professioniste di alto livello. Fra le varie tecniche proposte, la più in voga fra i giovani dell’Asd Training Team è il coaching. “È una forma di psicologia dello sport. L’atleta, di ogni livello, deve imparare a porsi obiettivi, di vario tempo e diversa natura, e valutare il proprio rendimento con obiettività. Questo aiuta a conoscere se stessi e i propri limiti, quindi a migliorare”. Di pari passo con il coaching va la meditazione: l’allenamento per concentrazione e attenzione, due aspetti che nel tennis sono tanto importanti quanto un buon servizio. “Come si allena fisico e gioco, bisogna farlo anche con la mente. La resistenza alla concentrazione è un aspetto fondamentale e va allenato il più possibile”. Per correggere alcuni comportamenti sbagliati, a Rozzano puntano molto sulla floriterapia, tramite l’utilizzo dei fiori di Bach, dal nome del medico che ne ha scoperto i benefici. “Tanti problemi fisici derivano dalla psiche, quindi intervenire su questa è un buon metodo di prevenzione”. Lampante l’esempio dei crampi: “Sono causati da cattiva alimentazione e scarsa idratazione, ma anche dallo stress. I nostri atleti ne soffrono pochissimo: significa che il lavoro funziona”.

TRAINING TEAM, TENNIS E BENESSERE DAL 1998

L’ASD Training Team nasce nel 1998 con l’intento di promuovere il tennis, in particolar modo a livello agonistico. Nel 1999 disputa il Campionato Italiano a squadre femminile di serie A1, e oggi può vantare nell’albo d’oro importanti titoli in ogni categoria. La ‘mission’ è sport e cultura, per offrire all’atleta un percorso di evoluzione e realizzazione personale. È stato registrato un marchio che rappresenta una filosofia di insegnamento, “Tennis Olistico”, il tennis e le discipline bio naturali (coaching, alimentazione consapevole, kinesiologia, meditazione, floriterapia, reiki, ecc.) uniti con lo scopo di fornire agli associati un panorama di corsi che stimolino le risorse naturali e siano mirati al benessere. L’ASD Training Team ha stretto quattro importanti collaborazioni, con Tennis Rozzano, Centro Sportivo della Polizia di Milano, Università Bocconi e Ospedale San Paolo di Milano.

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Winter Cup: Bonaiuti, buona la prima in nazionale



Roma, 5 febbraio 2015 – La nazionale italiana under 12 si è qualificata per la fase finale della quarta edizione della Winter Cup, in programma dal 13 al 15 febbraio. A Dornbirn, in Austria, gli azzurri guidati dal capitano Massimo Valeri hanno chiuso al secondo posto del girone A dietro la Svizzera. In campo, insieme a Luca Nardi e al messinese Giorgio Tabacco, si è fatto notare Giuseppe Bonaiuti, giovane talento della Ferratella Sporting Club, alla prima convocazione in nazionale. “È stata un’esperienza importante – spiega Valeri –, un modo per rendersi conto di qual è il proprio livello, confrontandosi con ragazzi di altri Paesi”. Bonaiuti ha chiuso il suo personale bilancio in Winter Cup con due vittorie in doppio contro l’Olanda e la Svizzera, oltre a una sconfitta in singolare al termine di una partita molto lottata contro il croato Bill. “I risultati – ci tiene a sottolineare Valeri – sono a questa età praticamente irrilevanti, valgono solo a livello motivazionale. La qualificazione alla fase finale comunque permetterà a tutti di continuare a migliorare, sono sicuro che nella seconda trasferta sapranno già da soli cosa fare per dare il massimo. Già da questa prima esperienza, per esempio, i ragazzi hanno capito quanto è importante curare l’alimentazione e la preparazione”.

Ma quali sono, per Valeri, le principali lezioni che Bonaiuti può trarre dalla prima esperienza in azzurro, in vista della trasferta di Veska, in Repubblica Ceca, per le finali? “Giuseppe ha già un ottimo dritto – continua il capitano – ma ha bisogno di crescere molto. Soprattutto ha bisogno di mettere ordine nel suo tennis, di darsi un’idea di gioco. È ancora molto istintivo, quel che pensa fa, e non sempre questo paga”. Cresciuto in una famiglia di tennisti (la madre Patrizia Zacchi è stata una seconda categoria, papà Marco è uno degli over 50 più forti del mondo), il piccolo Giuseppe ha iniziato prestissimo e ha sviluppato un tennis completo e a tutto campo, ma non è sempre facile, soprattutto a undici anni, comprendere quale sia la scelta giusta nelle differenti situazioni di gioco. L’ordine di cui parla Valeri, però, non riguarda strettamente la strategia da seguire per riuscire a portare a casa una vittoria. La questione è più complessa, più vasta, si direbbe in un certo senso filosofica. “L’ordine che hai nella vita è l’ordine che hai in campo”, sostiene il capitano. Un’idea profonda come solo i concetti semplici sanno essere. Con una guida così, gli orizzonti di Giuseppe Bonaiuti non possono che aprirsi verso grandi destinazioni.

LA FERRATELLA SPORTING CLUB, INNOVAZIONE E TRADIZIONE

Immerso nel verde, nella zona sud di Roma, La Ferratella Sporting Club è uno dei circoli maggiormente all’avanguardia di tutta la regione Lazio. Gli impianti sportivi sono nati nel 1983 per opera di alcuni soci promotori che con spirito d’iniziativa hanno gettato il seme di quella che è oggi una realtà concreta di gran rilevanza sociale e sportiva. Il Circolo si distingue per la sua felice posizione geografica e per la gran disponibilità di spazi aperti su un’area di 45 mila mq. Danza, ginnastica posturale, palestra, piscina, arti marziali e, ovviamente, tennis, con i suoi 11 campi (tutti illuminati), di cui due coperti da una moderna copertura pressostatica nei mesi invernali. Tra i talenti del vivaio anche i giovanissimi Arianna Capogrosso, classe 1999, una delle junior più forti del panorama nazionale, e Giuseppe Bonaiuti, classe 2003, tra i migliori under 11 d’Italia, atleta osservato dal Settore Tecnico della Federazione.

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A Sondrio torna il grande tennis internazionale



Sondrio, 4 febbraio 2015 – Innanzitutto l’aumento del montepremi, passato da 10 a 15 mila dollari. E poi un grande salto di qualità, dovuto a diversi fattori, in termini di giocatori partecipanti. È con queste credenziali che si presenta il secondo torneo internazionale Città di Sondrio, che scatterà sabato 14 febbraio con le qualificazioni e che si chiuderà domenica 22 con la finale del singolare maschile. Il circuito Futures torna in Valtellina a un anno dalla prima, e dopo il successo di Luca Vanni, vincitore al Tennisporting Club Sondrio dell’edizione d’esordio, le aspettative sono molto alte. Garantisce il direttore del torneo, Marco Crugnola, che nel circuito dei pro ha militato in pratica fino a ieri (n. 165 Atp nel 2009): “Aumentare il montepremi è stato importante, uno sforzo che ha pagato, ma rispetto al 2014 abbiamo leggermente cambiato data, e il nostro evento non sarà più in contemporanea con il Challenger di Bergamo, il che alza la qualità dell’entry list”.

Al momento, il numero 1 sarebbe Roberto Marcora, 25enne di Busto Arsizio che lo scorso anno ha vissuto la sua migliore stagione, salendo nel ranking e cominciando a frequentare i Challenger con una certa continuità. Con un tennis brillante che si adatta bene a ogni superficie, il lombardo sarà dunque l’osservato speciale, ma gli avversari non mancheranno. A partire dall’altro top 300 in gara, il bielorusso Zhyrmont, senza dimenticare alcuni emergenti interessanti come lo svizzero Henri Laaksonen e il lituano di Bergamo Laurynas Grigelis, spesso protagonista in Davis con la sua Nazionale. Gli azzurri sicuri, per ora, sono sette: oltre a Marcora, ci sono Walter Trusendi, i giovani Gianluca Mager e Stefano Napolitano, Andrea Basso e i due ragazzi di casa, Riccardo Stiglich e Filippo Schena, entrambi in gara con una wild card. Per chi si vuole mettere alla prova come talent scout, c’è un giovane francese da tenere d’occhio: si chiama Quentin Halys, ha 18 anni, è stato numero 3 al mondo nel ranking juniores e ora pare pronto a competere coi grandi.

La presentazione ufficiale della manifestazione è avvenuta oggi, con la conferenza stampa di lancio e l’incontro con sponsor e autorità. “L’anno scorso è stata una scommessa vinta – ha detto il presidente del club Orlando Salomoni -, mentre quest’anno grazie all’esperienza acquisita e ai complimenti ricevuti abbiamo l’obiettivo di crescere ancora in termini di qualità”. A fargli eco anche le dichiarazione di Omobono Meneghini, assessore allo sport del comune di Sondrio: “Il tennis è sicuramente uno sport seguito su tutto il territorio e il Comune farà sicuramente la sua parte nel progetto di miglioramento delle strutture del club. L’edizione del 2014 ha avuto un successo incredibile e ha portato a Sondrio e in Valtellina molte persone”.

L’ENTRY LIST UFFICIALE (al 3 febbraio 2015)

1. Roberto Marcora (ITA, 232), 2. Dzmitry Zhyrmont (BLR, 300), 3. Marek Michalicka (CZE, 316), 4. Henri Laaksonen (SUI, 342), 5. Laurynas Grigelis (LTU, 346), 6. Sam Barry (IRL, 352), 7. Adrian Sikora (SVK, 362), 8. Walter Trusendi (ITA, 427), 9. Gregoire Barrere (FRA, 439), 10. Gianluca Mager (ITA, 454), 11. Stefano Napolitano (ITA, 469), 12. Florian Fallert (GER, 470), 13. Mats Moraing (GER, 480), 14. Danilo Petrovic (SRB, 488), 15. Philip Bester (CAN, 491), 16. Robin Kern (GER, 504), 17. Andrea Basso (ITA, 519), 18. Quentin Halys (FRA, Junior Exempt).

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