Luca Vanni vince il Memorial Carlo Agazzi 2018



Iseo, 23 dicembre – La sua seconda apparizione al Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst aveva l’aria di un percorso minato, perché il tabellone parlava chiaro: per puntare a vincere il torneo, Luca Vanni doveva battere uno via l’altro i tre giocatori di classifica più alta in gara: Matteo Berrettini, Lorenzo Sonego e Paolo Lorenzi. Sembrava un traguardo irraggiungibile, invece è diventata una possibilità quando Vanni ha fatto fuori i primi due fra quarti e semifinale; e poi una dolce realtà quando Paolo Lorenzi ha spedito in corridoio l’ultimo diritto di una finale tutta toscana, consegnando al 33enne di Foiano della Chiana (Arezzo) il 5-4 5-3 che gli ha permesso di festeggiare un titolo decisamente inatteso. Basti pensare che nel 2012 la presenza al PalaIseo (provincia di Brescia) del ‘gigante buono’ era passata quasi inosservata, mentre sei anni più tardi l’ultima cartolina della miglior edizione di sempre è stata proprio quella del suo sorriso. Sempre accompagnato dalla pioggia di ace che ha reso Vanni inattaccabile al servizio. Si è capito da subito che era intenzionato a fare sul serio, quando ha beffato il debuttante Sonego con due tie-break, e poi ha fatto ancora meglio contro Berrettini, punendo (con altri tre tie-break, 5-4 4-5 5-4) i pochi errori del 22enne laziale, n.54 Atp e favorito della vigilia. Nella finale contro Lorenzi nemmeno la stanchezza è stata un fattore: Paolo (che peraltro in precedenza aveva lasciato soli tre game a Gaio) era a riposo da quasi tre ore, mentre Vanni si è trovato costretto a tornare in campo a una cinquantina di minuti dalla durissima semifinale, ma anche in questo caso il migliore è stato lui fin dall’inizio.

Luca Vanni – Foto Felice Calabro’

Come nei duelli precedenti, a decidere il vincitore sono stati pochissimi momenti, che Vanni è stato abile a sfruttare a dovere. Nel primo tie-break Luca ha vinto addirittura sette punti consecutivi dallo 0-1, mentre nel secondo set l’ex n.33 del mondo ha salvato un primo match-point sul 2-3, ma è stato costretto ad arrendersi due game dopo, quando l’ennesimo forcing di Vanni è andato a buon fine, permettendogli di confermare il suo buon feeling con Brescia, dove nel 2016 aveva conquistato il torneo Challenger del San Filippo. Comunque da applausi anche il torneo di Lorenzi, che ha dimostrato di nuovo il suo splendido attaccamento al Memorial: il senese è atterrato a Malpensa solo sabato pomeriggio, di ritorno dalla Florida (dove risiede e nelle ultime settimane si è allenato in vista del 2019), e un paio d’ore più tardi era già a Iseo, in campo ad allenarsi come se nulla fosse. “Questo torneo è paragonabile a un Challenger di alto livello – ha detto col trofeo in braccio un emozionato Luca Vanni – a partire dall’ospitalità e dalla gentilezza con le quali veniamo accolti noi giocatori. È un onore aver vinto qui”. Felici anche gli organizzatori, guidati da Andrea Agazzi: “Ringrazio di cuore tutti gli sponsor – ha detto -, senza i quali il torneo non sarebbe possibile, così come senza le tantissime persone che collaborano con noi. Essere arrivati a quota dieci edizioni è un traguardo importante, ma non ci accontentiamo. Guardiamo avanti e proveremo a migliorarci ancora, mettendocela tutta come sempre”. Una promessa che in riva al Lago d’Iseo viene mantenuta ogni anno.


I RISULTATI DAI QUARTI DI FINALE

Quarti di finale: Lorenzi b. J. Berrettini 5-4 5-3, Gaio b. A. Arnaboldi 5-4 4-2, Vanni b. Sonego 5-4 5-4, M. Berrettini b. F. Arnaboldi 4-5 4-1 5-4. Semifinali: Lorenzi b. Gaio 4-1 4-2, Vanni b. M. Berrettini 5-4 4-5 5-4. Finale: Luca Vanni b. Paolo Lorenzi 5-4 5-3.

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Al Memorial Agazzi arrivano i campioni. Qualificati Berrettini e Arnaboldi junior



Iseo, 22 dicembre – I due Berrettini, i due Arnaboldi, più Paolo Lorenzi, Lorenzo Sonego, Luca Vanni e Federico Gaio. Dopo una prima giornata ricca di equilibrio e di incontri di alto livello, la decima edizione del Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst conosce i nomi degli otto protagonisti del gran finale di domenica, quando a partire dalle 9.30 del mattino scoccherà l’ora dei big, tutti impegnati uno dopo l’altro sul Centrale del PalaIseo (provincia di Brescia). Ad aprire il programma il duello fra Andrea Arnaboldi e il campione del 2016 Federico Gaio, seguito (alle 10.30) dall’atteso esordio di Matteo Berrettini, numero 54 del mondo e grande protagonista dell’ultima stagione, che l’ha visto conquistare il suo primo titolo Atp. Dall’altra parte della rete il 22enne romano troverà Federico Arnaboldi, cugino di Andrea, nonché uno dei due promossi della prima giornata, con tanto di sorpresa nel turno decisivo che valeva la qualificazione. Le classifiche Fit davano come favorito Alessandro Dragoni, che in precedenza aveva battuto Manuel Massimino, invece il privilegio di affrontare una delle stelle del tennis italiano se l’è guadagnato proprio Arnaboldi, ragazzo dai trascorsi prestigiosi (nel 2016 ha vinto il Torneo Avvenire di Milano, uno degli appuntamenti under 16 più importanti al mondo) che sta provando a emergere fra i professionisti. Le qualità, da qualche tempo forgiate in provincia di Bergamo da coach Fabrizio Albani (guida anche del cugino Andrea), ci sono e si sono viste nel successo in rimonta su Dragoni, battuto per 2-4 4-0 5-3. Dopo un primo set favorevole al rivale, il 18enne di Cantù ha alzato il livello, ha dominato il secondo set e ha trovato lo strappo decisivo sul 3-3 del terzo, grazie a un errore a campo aperto dell’avversario.

Federico Arnaboldi – foto Felice Calabrò

L’altro giocatore passato dalle qualificazioni è Jacopo Berrettini, fratello minore di Matteo, n.426 Atp e prima testa di serie del tabellone iniziale. Il 20enne laziale si è guadagnato il duello col campione in carica Paolo Lorenzi, battendo prima Riccardo Mascarini (4-1 5-4) e poi spuntandola in un duello apertissimo contro il 18enne bresciano Gabriele Bosio. Dopo aver battuto Mattia Bellucci con un doppio 4-1, Bosio ha obbligato Berrettini a tirar fuori il suo miglior tennis, costringendolo prima al set decisivo e poi riagguantandolo quando il laziale ha tentato la fuga, salendo 2-1 e servizio nel terzo. Ha recuperato immediatamente il break e ha fatto sentire ai presenti il profumo della sorpresa, ma Berrettini Jr non si è lasciato intimorire. Con un gran game di risposta si è preso un nuovo break, sul 3-2 non ha tremato e ha chiuso per 4-2 2-4 4-2, raggiungendo il fratello nella seconda giornata. Completa l’elenco dei quarti di finale, non prima delle 12.30, la sfida Sonego-Vanni. Dalle 14.30 le semifinali, alle 16 l’evento “Gioca con il campione”, aperto a tutti coloro che vogliono scambiare qualche palla con i big. Alle 17.30 la finale (ingresso gratuito). Ulteriori informazioni su www.palaiseo.it, sulla relativa pagina Facebook (PalaIseo) o su quella dedicata al Memorial Carlo Agazzi – Trofeo CST.


I RISULTATI

Qualificazioni. Primo turno: Mascarini b. Pozzi 5-4 4-2, Massimino b. Savoldi 4-2 5-3. Secondo turno: J. Berrettini b. Mascarini 4-1 5-4, Bosio b. Bellucci 4-1 4-1, Arnaboldi b. Scainelli 4-1 4-2, Dragoni b. Massimino 2-4 4-2 4-1. Turno decisivo: Jacopo Berrettini b. Gabriele Bosio 4-2 2-4 4-2, Federico Arnaboldi b. Alessandro Dragoni 2-4 4-0 5-3.

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Tutto pronto per il Memorial Carlo Agazzi, domani il via



Iseo, 21 dicembre – Lo si potrebbe chiamare l’uomo dell’ultimo minuto. Nel 2017 era stato uno dei protagonisti a rispondere presente in extremis al Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst, e dodici mesi dopo Andrea Arnaboldi ha fatto lo stesso, contribuendo ad alzare ancora il tasso tecnico della decima edizione del rodeo Open del PalaIseo (provincia di Brescia). Una notizia ancor più preziosa dato lo sfortunato forfait di Alessandro Giannessi, costretto a rinunciare al torneo a causa di un problema muscolare. Fuori un big, dentro un altro, numero 181 del mondo, semifinalista nella scorsa edizione e pronto a dare del filo da torcere a tutte le altre stelle in arrivo a Iseo: Matteo Berrettini, Lorenzo Sonego, Paolo Lorenzi, Luca Vanni, Federico Gaio e Jacopo Berrettini. I primi cinque saranno in campo da domenica mattina alle 9.30, quando scatteranno gli incontri dei quarti di finale, uno dopo l’altro sul Campo Centrale, mentre Jacopo Berrettini, di due anni più giovane del fratello Matteo, esordirà già sabato, insieme ad altri nove giocatori a caccia dei due posti liberi per la giornata conclusiva. Da segnalare il “taglio” alla classifica nazionale di 2.4, con un paio di giocatori rimasti fuori per questioni anagrafiche (il regolamento prevede che a parità di classifica vengano privilegiati gli atleti più giovani). Ne consegue che tutti i giocatori in gara nella prima giornata saranno under 21, fra i quali anche due bresciani, Gabriele Bosio e Alessio Savoldi, entrambi classe 2000.

“Stiamo rifinendo gli ultimi dettagli – spiega Andrea Agazzi, ideatore e direttore dell’evento -, così che i giocatori possano trovare le migliori condizioni possibili. La gran parte dei protagonisti sarà con noi già da sabato pomeriggio, e non vediamo l’ora di accoglierli. Mi aspetto una prima giornata con incontri di altissimo livello, viste le classifiche e le età dei partecipanti. Da parte nostra è tutto pronto: ora la parola passa al campo”. Sabato sono previsti un totale di otto incontri, con i due turni decisivi in programma dalle 15 sul Campo Centrale. Ad attendere i qualificati ci saranno le prime due teste di serie, Paolo Lorenzi e Matteo Berrettini. Il primo, al rientro in Italia dopo aver svolto la preparazione per il 2018 in Florida, torna a Iseo dopo la doppietta 2015-2017, per tentare un tris mai riuscito a nessuno; il secondo, n.54 Atp, chiuderà in riva al Lago la sua miglior stagione in carriera, e ha intenzione di farlo con un altro sorriso. Ulteriori informazioni sul sito www.palaiseo.it, sulla relativa pagina Facebook (PalaIseo) e su quella dedicata al Memorial Carlo Agazzi – Trofeo CST.


IL PROGRAMMA

Sabato 22 dicembre: turni di qualificazione, a partire dalle 9.30. Domenica 23 dicembre: quarti di finale, dalle ore 9.30. Ore 14.30: prima semifinale, a seguire seconda semifinale. Ore 16: prova a giocare con i campioni. Ore 17.30: finale e premiazioni. Ingresso gratuito.


L’ELENCO DEI PARTECIPANTI

Matteo Berrettini (54 Atp), Lorenzo Sonego (108 Atp), Paolo Lorenzi (110 Atp), Luca Vanni (162 Atp), Andrea Arnaboldi (181 Atp), Federico Gaio (227 Atp), Jacopo Berrettini (426 Atp), Alessandro Dragoni 2.3, Federico Arnaboldi 2.4, Mattia Bellucci 2.4, Gabriele Bosio 2.4, Riccardo Mascarini 2.4, Manuel Massimino 2.4, Davide Pozzi 2.4, Alessio Savoldi 2.4, Davide Scainelli 2.4.


LA SCHEDA DI ANDREA ARNABOLDI

È nato a Milano, il 27 dicembre 1987, ma è cresciuto e risiede a Cantù, in provincia di Como. Attualmente numero 181 del ranking ATP, in carriera ha vinto 7 tornei Futures e quest’anno ha raggiunto la sua prima finale a livello Challenger, sul cemento di Portorose, in Slovenia. Vincitore di quattro partite nel circuito Atp, è stato n.153 del mondo nel 2015, anno della qualificazione agli Internazionali d’Italia e del secondo turno al Roland Garros. Proprio nelle qualificazioni dello Slam parigino ha vinto il match di tre set più lungo (sia per minuti sia per game disputati) nella storia del tennis, battendo il francese Pierre-Hugues Herbert per 6-4 3-6 27-25, dopo 4 ore e 30 minuti di gioco. Da anni si allena a Zingonia (Bergamo) sotto la guida di Fabrizio Albani, ed è alla sua seconda apparizione al Memorial Carlo Agazzi – Trofeo CST.


10 ANNI DI GRANDE TENNIS E PURA PASSIONE

Giunto alla decima edizione, il Memorial Carlo Agazzi è un gioiello del calendario Fit nazionale. Nasce nel 2009, quando la famiglia Agazzi e il giudice arbitro Paolo Fedele decidono di dare il via a un evento in memoria di Carlo, grande appassionato e primo tifoso del figlio Andrea. Dopo due edizioni sull’erba naturale di Casalicolo, vinte da Uros Vico e Marco Pedrini, nel 2011 si cambia data, spostandosi in inverno al Cs Rigamonti (titolo al bergamasco Falgheri). Nel 2012 la svolta, con l’approdo al Palaiseo e la prima delle due vittorie consecutive di Flavio Cipolla. Nel 2014 la miglior edizione di sempre, con in gara due azzurri di Coppa Davis: Andreas Seppi e Paolo Lorenzi. Ha vinto il primo, ma il secondo non è stato a guardare, tornando per prendersi il titolo nel 2015 e facendo poi il bis nel 2017. Nel 2016, invece, successo per Federico Gaio.

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Memorial Agazzi: sarà subito show, tanti big a Iseo per una decima da urlo



Iseo, 17 dicembre – Top 100 del presente e tanti big del tennis italiano in campo già da domenica mattina, per un torneo che promette spettacolo sin dalla giornata inaugurale di sabato. Man mano che i giorni passano cresce l’attesa per la decima edizione del Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst, che per festeggiare il decennale ha deciso di calare un asso dopo l’altro, costruendo un appuntamento da record. Sabato 22 e domenica 23 dicembre saranno presenti a Iseo (provincia di Brescia) Matteo Berrettini, Lorenzo Sonego, Paolo Lorenzi, Luca Vanni, Federico Gaio e Jacopo Berrettini (mentre non ci sarà Alessandro Giannessi, messo k.o. da uno stiramento muscolare): gente abituata a giocare solo a livello internazionale, ma che per un week-end infiammerà il Centrale del PalaIseo, insieme a tanti altri ottimi giocatori in gara già nella prima giornata. È questa una delle principali differenze con le edizioni passate: al sabato si è sempre visto del bel tennis, ma stavolta il livello sarà ancora più elevato, con tanti talenti (il cut-off sarà alla classifica nazionale di 2.4) a caccia di un posto per la giornata conclusiva, dove potranno confrontarsi con le star dell’evento. Sarà così fin da domenica mattina, coi quarti di finale uno via l’altro a partire dalle 9.30, seguiti da semifinali e finale. Il messaggio che passa è chiaro: ci sarà davvero da leccarsi i baffi già dai primissimi incontri di giornata, in un Centrale allestito con ancora più attenzione rispetto al passato.

Lorenzo Sonego (foto Milesi)

Non poteva essere altrimenti visto che nella struttura a pochi passi dal lago arriverà una lunga schiera di big del nostro tennis, che dopo aver scoperto il Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst hanno detto “sì” più che volentieri, sia per puntare al successo che nel 2017 fu di Paolo Lorenzi (come due anni prima), sia per partecipare all’evento “Gioca con i campioni”. Come da tradizione si svolgerà fra semifinali e finale, con le stelle in campo a scambiare qualche palla con i ragazzi della scuola tennis del PalaIseo e con chiunque lo desideri. “Far interagire i campioni con gli aspiranti tennisti – ha spiegato Margherita Mussio, organizzatrice dell’evento col marito Andrea Agazzi – è uno dei punti fermi del nostro torneo. Recentemente ci è capitato di ricevere e-mail di qualche adulto interessato all’opportunità: chissà che non possa diventare lo spunto per creare in futuro qualcosa di ancora più accattivante”. Altro punto fermo l’ingresso gratuito, ideale per regalare a tutti gli appassionati uno spettacolo che migliora anno dopo anno. Ulteriori informazioni al sito www.palaiseo.it, sulla relativa pagina Facebook (PalaIseo) o su quella dedicata al Memorial Carlo Agazzi – Trofeo CST.


10 ANNI DI GRANDE TENNIS E PURA PASSIONE

Giunto alla decima edizione, il Memorial Carlo Agazzi è un gioiello del calendario Fit nazionale. Nasce nel 2009, quando la famiglia Agazzi e il giudice arbitro Paolo Fedele decidono di dare il via a un evento in memoria di Carlo, grande appassionato e primo tifoso del figlio Andrea. Dopo due edizioni sull’erba naturale di Casalicolo, vinte da Uros Vico e Marco Pedrini, nel 2011 si cambia data, spostandosi in inverno al Cs Rigamonti (titolo al bergamasco Falgheri). Nel 2012 la svolta, con l’approdo al Palaiseo e la prima delle due vittorie consecutive di Flavio Cipolla. Nel 2014 la miglior edizione di sempre, con in gara due azzurri di Coppa Davis: Andreas Seppi e Paolo Lorenzi. Ha vinto il primo, ma il secondo non è stato a guardare, tornando per prendersi il titolo nel 2015 e facendo poi il bis nel 2017. Nel 2016, invece, successo per Federico Gaio.


MEMORIAL CARLO AGAZZI – TROFEO CST: SEI BIG PER UN’EDIZIONE DA SOGNO

MATTEO BERRETTINI (Classe 1996, numero 54 ATP)

È nato a Roma, il 12 aprile del 1996. Cresciuto sotto la guida del suo attuale coach Vincenzo Santopadre, nell’ultima stagione il gigante laziale è diventato una delle certezze del tennis italiano, entrando nella top-100 della classifica Atp e poi salendo fino alla 52esima posizione. Merito dei tanti successi ottenuti nel circuito maggiore, su tutti il suo primo titolo Atp, a luglio sulle Alpi svizzere di Gstaad, ma anche dei piazzamenti negli Slam, in primis il terzo turno sulla terra del Roland Garros. Risultati che gli sono valsi anche un posto nella Nazionale di Coppa Davis, spingendo gli addetti ai lavori a puntare su di lui come big del tennis italiano degli anni a venire. È alla sua seconda partecipazione al Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst, dopo quella del 2017. Non lasciò il segno, ma dodici mesi dopo torna da favorito numero uno.

LORENZO SONEGO (Classe 1995, numero 108 ATP)

È nato a Torino, l’11 maggio del 1995. La sua carriera professionistica è iniziata piuttosto tardi, ma il piemontese ha saputo bruciare le tappe e nel 2018 è stata la bella sorpresa del nostro tennis: a inizio stagione era fuori dai primi 200 del mondo, mentre a settembre, grazie al titolo nel ricco Challenger di Genova, si è guadagnato un posto nei primi 100, salendo al numero 86. Da sempre allenato da Gianpiero “Gipo” Arbino, ha mostrato la capacità di esaltarsi nei palcoscenici più importanti, vincendo partite all’Australian Open, agli Internazionali d’Italia e allo Us Open, oltre ad aver raggiunto i quarti all’Atp 250 di Budapest, dove ha battuto l’ex numero 7 del mondo Richard Gasquet. È all’esordio al Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst.

PAOLO LORENZI (Classe 1981, numero 110 ATP)

È nato a Roma, il 15 dicembre del 1981, da genitori toscani. Cresciuto a Siena (dove risiede), è uno degli amici storici del Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst, disputato per tre volte e vinto nelle ultime due partecipazioni: nel 2015 e nel 2017. Attualmente numero 110 della classifica mondiale, nel 2016 il toscano ha vinto un titolo Atp a Kitzbuhel, mentre l’anno seguente si è arrampicato fino alla posizione numero 33, grazie a una lunga serie di risultati di spessore. Nel 2018, invece, si è fatto notare a livello Challenger, categoria nella quale è fra i più titolati di tutti i tempi. Grazie ai successi a Cordenons e Sopot (Polonia) è salito a 21 titoli in carriera, alle spalle di soli due giocatori, avvicinando anche le 400 vittorie in carriera nella categoria.

LUCA VANNI (Classe 1985, numero 162 ATP)

È nato a Castel del Piano, in provincia di Grossetto, il 4 giugno del 1985. In carriera ha vinto cinque titoli Challenger, compreso quello di Samarcanda (Uzbekistan) lo scorso maggio, e ben sedici Futures, ma soprattutto è arrivato in finale all’Atp 250 di San Paolo del Brasile, nel 2015. Grazie a quel risultato l’aretino ha cambiato dimensione, salendo al numero 100 della classifica Atp, disputando i tornei del Grande Slam e consolidandosi come un giocatore temibilissimo a livello Challenger. Soprannominato il “Gigante buono”, grazie ai 198 centimetri di simpatia, è alla sua seconda apparizione al Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst, dopo quella del lontano 2012, nella prima edizione disputata sui campi del PalaIseo.

FEDERICO GAIO (Classe 1992, numero 229 ATP)

È nato a Faenza, in Emilia Romagna, il 5 marzo 1992. Il suo è uno dei volti noti del Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst, dove ha vinto nel 2016 ed è arrivato in finale l’anno successivo, battuto solo da Lorenzi. Numero 229 della classifica Atp, da under 18 è stato una delle più grandi promesse del tennis azzurro, arrivando in finale al Trofeo Bonfiglio di Milano, gli Internazionali d’Italia juniores. Da “pro”, invece, ha vinto due tornei Challenger, entrambi nel 2016, e nove Futures, spingendosi fino al numero 146 della classifica mondiale, suo best ranking. Allenato da Enrico Casadei, quest’anno è arrivato in finale al Challenger di Padova e si è qualificato per lo Us Open, dove ha combattuto ad armi pari col belga David Goffin.

JACOPO BERRETTINI (Classe 1998, numero 431 ATP)

È nato a Roma, il 27 novembre 1998. Fratello minore di Matteo, si allena insieme a lui alla nuovissima Rome Tennis Academy e nel 2018 è stato protagonista di un incredibile balzo avanti in classifica. Grazie ai successi nei tornei Futures di Reggio Emilia e Sion (Svizzera), e alle prime vittorie nell’Atp Challenger Tour, da gennaio a dicembre il ventenne laziale ha scalato quasi 700 posizioni, fino ad arrivare all’attuale numero 431, suo best ranking. È uno dei migliori prodotti della Next Gen italiana, ed è allenato dall’ex top-100 Flavio Cipolla, due volte campione del Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst (2012, 2013). Per il biondo romano, invece, sarà la prima apparizione sui campi del PalaIseo.

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Berrettini, Lorenzi, Sonego: presentata la miglior edizione di sempre del Memorial Agazzi



Iseo, 7 dicembre – Il numero 54 del mondo Matteo Berrettini, due giocatori che sono stati fra i primi 100 nel corso dell’anno come Paolo Lorenzi e il debuttante di lusso Lorenzo Sonego, più altri due tra i migliori azzurri: Luca Vanni e Alessandro Giannessi. Per chiudere con il campione del 2016 Federico Gaio, e ancora Jacopo Berrettini e tanti altri. È il cast da urlo della decima edizione del Memorial Carlo Agazzi – Trofeo CST, che fra sabato 22 e domenica 23 dicembre porterà al PalaIseo (provincia di Brescia) una lunghissima lista di big del tennis italiano, per la migliore edizione di sempre del rodeo Open organizzato dalla famiglia Agazzi. Avevano promesso un parterre di altissimo livello e come da tradizione non hanno deluso le attese, stupendo i media, gli sponsor e i tanti amici del torneo accorsi giovedì all’Hotel Touring di Coccaglio (Brescia) per la giornata di presentazione, come al solito ricchissima. Nel tardo pomeriggio si è tenuta la conferenza stampa, poi è stata la volta della cena di gala con l’evento “Sport Live Club”, dedicato alle passate edizioni. Accompagnati dalla musica di Augusta Trebeschi (cantante) e Alberto Forino (pianoforte), il conduttore Fabrizio Valli e Andrea Agazzi hanno ripercorso anno dopo anno la storia del Memorial, con foto, testimonianze video e i messaggi dei campioni del passato. Fra loro anche l’ospite della serata Marco Pedrini, bresciano, vincitore nel 2010 della seconda edizione del torneo.

Matteo Berrettini – foto Milesi

Terminato il momento amarcord, è stata la volta dei giocatori attesi a Iseo quest’anno, che hanno confermato la propria partecipazione con dei videomessaggi. Particolarmente preziosa la presenza di Berrettini, che quest’anno ha vinto anche un torneo del circuito Atp e si è consacrato nel tennis di altissimo livello. Nel 2017 la sua presenza passò sottotraccia, mentre dodici mesi dopo torna da favorito numero uno, anche se l’elenco dei pretendenti al trono è davvero lunghissimo. Lorenzi ha promesso di andare a caccia del tris, per staccare Cipolla nell’albo d’oro, e grazie a una formula rodeo (set al 4, senza vantaggi) che non permette errori avranno una chance anche tutti gli altri. Senza dimenticare che le iscrizioni sono aperte fino a giovedì 20 alle ore 12, quindi non è da escludere che possano arrivare altri nomi importanti. L’ingresso sarà sempre gratuito. Ulteriori informazioni al sito www.palaiseo.it, sulla relativa pagina Facebook (PalaIseo) o su quella dedicata al Memorial Carlo Agazzi – Trofeo CST.


10 ANNI DI GRANDE TENNIS E PURA PASSIONE

Giunto alla decima edizione, il Memorial Carlo Agazzi è un gioiello del calendario Fit nazionale. Nasce nel 2009, quando la famiglia Agazzi e il giudice arbitro Paolo Fedele decidono di dare il via a un evento in memoria di Carlo, grande appassionato e primo tifoso del figlio Andrea. Dopo due edizioni sull’erba naturale di Casalicolo, vinte da Uros Vico e Marco Pedrini, nel 2011 si cambia data, spostandosi in inverno al Cs Rigamonti (titolo al bergamasco Falgheri). Nel 2012 la svolta, con l’approdo al Palaiseo e la prima delle due vittorie consecutive di Flavio Cipolla. Nel 2014 la miglior edizione di sempre, con in gara due azzurri di Coppa Davis: Andreas Seppi e Paolo Lorenzi. Ha vinto il primo, ma il secondo non è stato a guardare, tornando per prendersi il titolo nel 2015 e facendo poi il bis nel 2017. Nel 2016, invece, successo per Federico Gaio.


LE DICHIARAZIONI DELLA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE

Andrea Agazzi (ideatore e direttore del torneo)

“Tutte le edizioni sono state importanti, ma questa ha un valore particolare. Essere arrivati a quota 10 è un grande motivo d’orgoglio e soddisfazione per tutte le persone che ruotano attorno al nostro evento. Abbiamo deciso di posticipare il torneo al 22/23 dicembre per motivi organizzativi, perché ci garantiva maggiore disponibilità da parte dei giocatori. Crediamo molto nella formula rodeo, che ci ha sempre portato più che bene. Ci attendono tantissime partite di alto livello, già a partire da sabato, e non vediamo l’ora di cominciare”.

Margherita Mussio (organizzazione)

“La macchina organizzativa è sempre in moto, perché iniziamo a pensare a una nuova edizione già all’indomani della conclusione della precedente, ma grazie alla tantissima gente che ci aiuta risulta tutto più facile. Il primo ringraziamento va agli sponsor, a partire da CST fino a tutti gli altri, da quelli storici a quelli nuovi che hanno scelto di sostenerci a partire da quest’anno. Ma è giusto ricordare sempre anche i bambini della scuola che fanno i raccattapalle, i giudici di linea, gli arbitri e tutti gli altri amici del nostro torneo”.

Paolo Fedele (co-ideatore e giudice arbitro del torneo)

“L’idea di questo torneo è nata dal desiderio di trovare un evento in grado di ricordare Carlo, persona che conoscevo fin da quando accompagnava il piccolo Andrea ai tornei under della provincia. Crediamo che la formula rodeo sia quella ideale per permetterci di contare su giocatori di così alto livello, e quest’anno abbiamo fatto altri passi avanti. La formula sarà sempre la stessa, con un totale di circa 16 giocatori al via. I prima categoria giocheranno da domenica, mentre tutti gli altri saranno in gara sabato nelle qualificazioni”.

Enrico Vezzoli (CST)

“Nonostante un’ampia differenza d’età, Carlo Agazzi era un mio grande amico, era una persona splendida, e credo che sportivamente parlando un evento simile sia il miglior modo per ricordarlo. Si tratta di un torneo sempre più importante nel panorama dello sport bresciano e nazionale, e come azienda siamo davvero fieri di essere sponsor di una manifestazione come questa. Noi ci siamo e speriamo di poterci essere ancora per tanti anni, come imprenditori ma soprattutto come persone, nel ricordo di Carlo”.

Alberto Paris (consigliere Comitato regionale lombardo Fit)

“La Lombardia è come una nazione nella nazione, perché rappresenta circa il 25% del fatturato della Federazione Italiana Tennis, con 50.000 tesserati e 800 tornei; e Brescia rappresenta una delle eccellenze dal punto di vista organizzativo. Il merito è anche di persone come Andrea, Margherita e tutti coloro che lavorano per il Memorial Carlo Agazzi. Eventi come questo promuovono il tennis, avvicinano la gente allo sport e danno lustro all’attività bresciana. Ringrazio tutti per la qualità che ogni anno sono in grado di regalarci”.

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Memorial Agazzi: dieci anni di passione. Il 22-23 dicembre un’edizione da record



Iseo, 3 dicembre – Un traguardo di spessore come i dieci anni di storia merita di essere festeggiato con un’edizione da record. Una sfida che gli organizzatori del Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst hanno colto al volo, lavorando dietro le quinte un anno intero per fare al pubblico il miglior regalo di Natale possibile. Lo consegneranno sabato 22 e domenica 23 dicembre, quando il rodeo Open del PalaIseo (provincia di Brescia) accoglierà alcuni big del tennis italiano, a caccia delle ultime vittorie dell’anno prima di fare le valigie in direzione Australia, per il via della stagione 2019. L’elenco delle stelle in arrivo sul Lago sarà annunciato nella conferenza stampa di presentazione, in programma giovedì 6 dicembre alle 18.00 all’Hotel Touring di Coccaglio, ma gli appassionati possono già cerchiare le date sul calendario, a maggiore ragione dopo che – complice la cancellazione dei Challenger di Manerbio e Brescia – quello di Iseo è rimasto l’unico appuntamento della provincia dove poter ammirare alcuni dei migliori azzurri del circuito mondiale. Come da tradizione, la presentazione del torneo comprende anche, dalle ore 20, una cena di gala con l’evento “Sport Live Club”, quest’anno in versione “amarcord”. La serata condotta dal giornalista Fabrizio Valli sarà dedicata ai ricordi delle scorse edizioni del torneo, con le testimonianze dei vari vincitori del passato, il tutto accompagnato dalla musica, con un pianista e un cantante.

Un modo unico per lanciare un torneo ugualmente unico, che negli anni ha accolto nell’albo d’oro gente come Andreas Seppi, Paolo Lorenzi e Flavio Cipolla. Ma che soprattutto, edizione dopo edizione ha saputo crescere e migliorarsi fino a diventare un autentico gioiellino del nostro tennis, in grado di far respirare passione a chiunque metta piede al PalaIseo. “Quando un evento ha un significato particolare come il nostro – dice Andrea Agazzi, anima del torneo in memoria del padre –, c’è sempre una motivazione extra, che spinge tutte le persone coinvolte a dare il massimo. Arrivare a dieci anni di storia è un traguardo importantissimo: ci siamo impegnati tanto e siamo stati fortunati. Non ci saremmo mai aspettati che l’evento entrasse nel cuore di tanti giocatori di altissimo livello. È un grande onore, che ci spinge a puntare sempre più in alto”. Un imperativo che anno dopo anno sta facendo miracoli. Ulteriori informazioni al sito www.palaiseo.it, sulla relativa pagina Facebook (PalaIseo) o su quella dedicata al Memorial Carlo Agazzi – Trofeo CST.


10 ANNI DI GRANDE TENNIS E PURA PASSIONE

Giunto alla decima edizione, il Memorial Carlo Agazzi è un gioiello del calendario Fit nazionale. Nasce nel 2009, quando la famiglia Agazzi e il giudice arbitro Paolo Fedele decidono di dare il via a un evento in memoria di Carlo, grande appassionato e primo tifoso del figlio Andrea. Dopo due edizioni sull’erba naturale di Casalicolo, vinte da Uros Vico e Marco Pedrini, nel 2011 si cambia data, spostandosi in inverno al Cs Rigamonti (titolo al bergamasco Falgheri). Nel 2012 la svolta, con l’approdo al PalaIseo e la prima delle due vittorie consecutive di Flavio Cipolla. Nel 2014 la miglior edizione di sempre, con in gara due azzurri di Coppa Davis: Andreas Seppi e Paolo Lorenzi. Ha vinto il primo, ma il secondo non è stato a guardare, tornando per prendersi il titolo nel 2015 e facendo poi il bis nel 2017. Nel 2016, invece, successo per Federico Gaio.

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Presentate le qualificazioni alle Next Gen Atp Finals



Milano, 26 ottobre – Il palcoscenico è sempre lo stesso, lo Sporting Milano 3 di Basiglio. E pure l’obiettivo resta invariato: conquistare la wild card che assegna un posto nelle Next Gen Atp Finals che si giocheranno al Polo Fieristico di Rho dal 6 al 10 novembre. Ciò che cambia, almeno in parte, è la griglia dei protagonisti. I dieci giorni Next Gen ripartono ufficialmente con le partite delle qualificazioni in programma nel fine settimana da venerdì 2 a domenica 4 novembre, e partono da loro, dagli italiani del futuro. Da otto under 21 che sono stati capaci di vivere un’annata brillante nei circuiti minori (Challenger e Futures) e che allo Sporting si daranno battaglia testando una volta di più le nuove regole. Tra queste: i tre set su cinque al meglio dei quattro game (e tie-break sul 3-3), e inoltre no-let sul servizio, no-ad, coaching libero, shot clock, pubblico libero di entrare in tribuna anche durante il gioco. Quattro dei protagonisti azzurri avevano già provato questa esperienza elettrizzante dodici mesi fa. Si tratta del romano Gian Marco Moroni, che stavolta torna da leader del gruppo (e numero 228 Atp), del pugliese Andrea Pellegrino, e infine dei laziali Riccardo Balzerani e Liam Caruana, quest’ultimo entrato negli otto a pochi giorni dalla chiusura dell’entry list. Nel 2017 erano i più giovani, giocavano senza pressioni ma furono capaci di lasciare una buonissima impressione. Stavolta hanno un obiettivo più ambizioso, quello di vincere il torneo preliminare (che mette sul piatto 25 mila euro di montepremi) e dunque approdare all’evento di Rho, insieme ai migliori coetanei del pianeta.

Impresa affatto facile, perché gli altri quattro sono pronti a vendere cara la pelle. Si tratta del novarese Giovanni Fonio, del romagnolo Enrico Dalla Valle, del napoletano (trapiantato in Spagna) Raul Brancaccio e del romano Jacopo Berrettini, fratello minore di Matteo e deciso a riuscire in quell’impresa mancata lo scorso anno dal più forte della famiglia, che fu fermato all’esordio da un ottimo Filippo Baldi. Due le novità rispetto alla passata edizione. La prima è la superficie, che stavolta sarà la stessa utilizzata a Rho per i due gironi e le fasi finali del torneo principale. Una riduzione della velocità rispetto al passato, che porterà probabilmente a un maggiore equilibrio, e di conseguenza a uno spettacolo più divertente per il pubblico, atteso da tutta la Lombardia e non soltanto. La seconda novità è la regola che impone ai giocatori di prendersi da soli l’asciugamano, senza il supporto dei raccattapalle. Che può sembrare una vicenda marginale, ma in realtà è da tempo oggetto di discussione tra gli addetti ai lavori che ogni giorno frequentano il circuito. La macchina organizzativa dello Sporting Milano 3, con Sergio Palmieri direttore dell’evento, è ormai rodata, ed è pronta per accogliere nuovamente una kermesse che mostrerà agli appassionati il futuro del tennis italiano. Per chi non riuscirà nell’impresa, non sarà una bocciatura ma un’esperienza utile alla crescita. Per chi arriverà in fondo, si apriranno le porte di un sogno, quello che nel 2017 visse il marchigiano Gianluigi Quinzi: godersi una settimana da star, insieme ai vari Tsitsipas, Shapovalov, De Minaur e compagnia. Capire quanto sono distanti e strappare loro qualche segreto. Nella speranza di essere parte della generazione che si andrà a spartire i titoli che contano.

LE DICHIARAZIONI DEI RELATORI ALLA CONFERENZA STAMPA DELLO SPORTING MILANO 3

Sergio Palmieri, direttore delle Next Gen Atp Finals: “La Fit ha un accordo con l’Atp, proprietario dell’evento, che prevede l’assegnazione di una sola wild card per l’evento a un italiano. Questo accordo viene rivisto con l’Atp anno per anno, tanto per mettere un po’ di pressione ai nostri ragazzi. L’anno scorso l’aveva vinta Gianluigi Quinzi, poi a Rho ha giocato tre grandi partite. Questo ha fatto sì che l’Atp riconfermasse questo accordo. Perché il timore dell’Atp era quello di avere in campo una wild card non sufficientemente competitiva. Invece l’anno scorso grazie a Gianluigi abbiamo più che onorato sia la manifestazione che la wild card a nostra disposizione. Sono più certo che sarà così anche quest’anno e che il vincitore delle qualificazioni possa competere con i migliori al mondo. Quest’anno si gioca su campi splendidi, gli stessi che si troveranno in fiera, con tutti gli ingredienti per fare bene. I nostri potranno giocare una settimana prima e prepararsi, un buon vantaggio. A Rho il livello sarà ancora più alto dell’anno scorso, ci sono giocatori che potrebbero già competere ai livelli altissimi delle Atp Finals di Londra. Sono fiducioso perché il tennis italiano è in un ottimo momento, abbiamo avuto molti giocatori competitivi quest’anno. Il lavoro dei ragazzi e degli allenatori sta dando ottimi risultati. Per quanto riguarda lo Sporting Milano 3 non abbiamo dubbi: ci siamo sempre trovati benissimo qui, e ci troveremo anche meglio quest’anno. Se si dovesse ripetere l’anno prossimo proverò a coinvolgere ancora di più lo Sporting per altri investimenti in modo che i due eventi siano sempre più simili. Quest’anno le regole non cambiano ma alla fine dell’edizione 2018 l’Atp dovrà trarre risultati definitivi. Abbiamo invitato a Milano i direttori di tornei di tutto il mondo e ci sarà un questionario per loro, per le televisioni, per i giocatori, per i fan, per gli sponsor. Da lì si avranno le risposte per poter definire meglio quali regole mettere in pista dal 2020”.

Jacopo Berrettini: “Sarà una gara molto equilibrata, non c’è nessuno troppo superiore agli altri tra noi 8. E poi ci conosciamo tutti molto bene ed è sempre bello gareggiare contro i tuoi amici. Le regole le proverò quest’anno per la prima volta, non sarà facile. Aspettative di risultati specifiche non ne voglio avere, spero di divertirmi e di godere l’esperienza. Per chiunque arrivi a Rho, sarà difficile gestire i primi momenti. Non sarà facile giocare con gente che ha già un livello superiore, ma io spero di arrivarci e di godermi ogni momento. Entrando in campo per divertirsi e per dare tutto è già un bel salto di qualità”.

Andrea Pellegrino: “Ho già partecipato l’anno scorso a questo evento, è stato una bella esperienza. Le regole nuove sono molto diverse e non è sempre semplice adattarsi. In ogni caso penso che sarà un torneo molto bello”.

Lidia Reale, sindaco di Basiglio: “Ospitare anche nel 2018, per la seconda volta, una manifestazione come questa rappresenta una grande occasione per Basiglio. La nostra città conferma la sua vocazione per lo Sport. Abbiamo la fortuna di vivere in quello che è un grande parco e con le sue moltiplici strutture sportive lo Sporting Milano 3 fa del nostro comune un luogo dove è impossibile non fare sport. Basiglio è anche terra e casa di grandi atleti, su tutti Marco Marchei, due olimpiadi da maratoneta, sua figlia Valentina, pure lei olimpionica di pattinaggio, ma anche una grande atleta paralimpica come Giusy Versace”.

Emanuel Stilo, amministratore delegato Sporting Milano 3: “Nel 2018-2019 ci accingiamo ad affrontare la quarta stagione dalla riapertura del club e siamo molto soddisfatti di questo primo lasso di tempo. Abbiamo ospitato in questi anni manifestazioni di caratura nazionale e internazionale. Allo stesso tempo continuiamo a investire nelle nostre strutture, anche e proprio grazie a questi eventi. Quest’anno sono stati rifatti i campi di gara e abbiamo implementato un impianto d’illuminazione a led d’ultima generazione. Milano è la città in cui passa tutto il grande tennis giovanile, lo sappiamo: dalla tradizione del Bonfiglio e dell’Avvenire, all’innovazione che rappresenta questa manifestazione. Quest’anno avremo anche i videowall, il pannello con la velocità del servizio e lo shot-clock per rendere ancora più coinvolgente l’esperienza degli spettatori”.

Stefano Pescosolido, tecnico federale: “Altro evento importante allo Sporting Milano 3, dal 6 al 10 novembre, sarà il master finale del circuito Junior Next Gen Italia. Saranno coinvolti più di 200 ragazzi delle categorie under 10, 12, 14 e 16. Sono i primi 5 giocatori di ogni categoria per ogni macroarea, classifiche stilate sulle base delle tappe giocate da febbraio a settembre. Lo scorso anno la formula era diversa: giocavano solo i convocati ai centri periferici d’allenamento. Quest’anno invece si gioca alla mattina e poi i ragazzi potranno andare in Fiera a vedere i loro idoli Next Gen. Sarà una bellissima esperienza. Avranno la possibilità di giocare sugli stessi campi dei campioni e sarà sicuramente una bella edizione. A proposito degli italiani a caccia della wild card? Da questa generazione possono uscire giocatori importanti. Quest’anno sono esplosi già 3 giocatori come Sonego, Berrettini e Cecchinato. È importante la progressione e il nostro livello medio s’è alzato. Abbiamo molti giocatori tra i Top 100 e i Top 200, significa che il lavoro fatto da allenatori e tecnici è stato importante per far cambiare la mentalità”.

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Al Trofeo Cpz trionfa Kaja Juvan, sconfitta Jasmine Paolini



Bagnatica, 2 settembre 2018 – Fra la trentina di bandiere nazionali che sventolano attorno al Centrale del Tennis Club Bagnatica, all’inizio dell’ottava edizione del Trofeo Cpz mancava quella della Slovenia. Un’assenza segnalata dal coach di Kaja Juvan e corretta prontamente: la bandiera è stata acquistata ed esposta, ed è tornata utilissima qualche giorno più tardi. È servita per la cerimonia di presentazione della finale dell’Itf da 25.000 dollari di montepremi (più ospitalità), e finirà dritta nell’albo d’oro, visto che il titolo se l’è preso proprio la 17enne stellina di Lubiana, grazie al successo per 6-7 6-1 7-5 contro la toscana Jasmine Paolini. L’incontro decisivo è iniziato con quattro ore di ritardo a causa della pioggia del primo pomeriggio, ma l’attesa dei tantissimi spettatori è stata ripagata da quella che per qualità è stata di gran lunga la miglior finale nella storia del Trofeo Cpz. Una battaglia spettacolare, lunga 2 ore e 46 minuti e in bilico davvero fino all’ultimo quindici, perfetta per ribadire come mai la giovanissima slovena sia una delle osservate speciali del tennis mondiale. Merito di un passato di alto livello fra le juniores (è stata numero 5 del ranking Itf) e anche di un presente già molto interessante, malgrado debba ancora compiere 18 anni. Un primo set meraviglioso da parte di entrambe, ma ceduto per 10-8 in un tie-break che l’ha vista mancare un set-point, l’ha obbligata a rimontare lo svantaggio, compito che la Juvan non si era mai trovata di fronte nell’arco della settimana. Nonostante ciò, l’ha fatto alla grande: prima ha ribadito le sue intenzioni dominando il secondo set, poi è stata più forte nella battaglia di nervi del terzo, risorgendo quando il match le sembrava ormai sfuggito di mano.

Kaja Juvan – foto San Marco

La Paolini è arrivata a condurre per 5-3, facendo assaporare il titolo al suo angolo, capeggiato dal coach Renzo Furlan, ma quell’unico game necessario per tagliare il traguardo non è mai arrivato. In compenso ne sono giunti quattro di fila per la slovena, che ha preso fiducia col passare dei minuti e ha messo un’enorme pressione all’azzurra. Una mossa che ha dato i risultati sperati, visto che sull’ultimo punto Jasmine ha commesso un doppio fallo, consegnando alla Juvan il successo numero 28 negli ultimi 32 incontri. Un ruolino di marcia che le ha fruttato tre titoli negli ultimi sette tornei, e che grazie ai 60 punti raccolti a Bagnatica le permetterà di entrare fra le prime 200 della classifica Wta. Un traguardo importante ma che pare solo l’inizio, per una ragazza dotata dei numeri necessari per arrivare lontano. “Sono felicissima – ha detto –, perché è il successo più importante della mia carriera, arrivato in una finale durissima e in una settimana non iniziata benissimo. A causa di problema alla schiena avevo meditato di dare forfait, ma poi ho deciso di provarci. Non potevo fare scelta migliore”. Entusiasti anche gli organizzatori, di nuovo premiati da un evento di successo. “Malgrado la pioggia ci abbia creato delle difficoltà – ha detto Gianluigi Terzi, direttore del Trofeo Cpz –, siamo riusciti a chiudere con una grande finale la miglior edizione di sempre. Il livello degli incontri è stato altissimo, e il pubblico non poteva rispondere meglio. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito, a partire dagli sponsor. È stata una festa, che proveremo a ripetere e migliorare”. Nella finale del doppio, giocata nella serata di sabato, il titolo è andato a Camilla Rosatello e Giorgia Marchetti, passate per 6-4 4-6 10/8 sulla coppia Chiesa/Paolini.


RISULTATI

Singolare. Finale: Juvan (Slo) b. Paolini (Ita) 6-7 6-1 7-5.

Doppio. Finale: Marchetti/Rosatello (Ita) b. Chiesa/Paolini (Ita) 6-4 4-6 10/8.

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