Il Memorial Carlo Agazzi presenta le sue star. Poker d’assi per l’edizione numero 11



Iseo, 4 dicembre – Due ex vincitori come il campione uscente Luca Vanni e Federico Gaio, un ottimo giocatore all’esordio al PalaIseo come Alessandro Giannessi e soprattutto Lorenzo Sonego, una delle stelle più brillanti del 2019 magico del tennis italiano. È il poker d’assi attesi sul Lago d’Iseo per l’undicesima edizione del Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst, che fra sabato 21 e domenica 22 dicembre andrà ad arricchire un parterre di partecipanti che negli anni ha visto presente gente come Andreas Seppi e Paolo Lorenzi. Dopo il successone della scorsa edizione, che vide in campo a Iseo persino quel Matteo Berrettini oggi numero 8 della classifica mondiale Atp, gli organizzatori del rodeo Open bresciano da 2.000 euro di montepremi rilanciano con altri nomi di spessore, svelati nella conferenza stampa di presentazione tenuta martedì 3 dicembre all’Hotel Touring di Coccaglio. La star sarà dunque Sonego, 24enne torinese che nel 2019 si è guadagnato un posto fra i primi 50 del mondo, vincendo un titolo Atp – sull’erba turca di Antalya – e inanellando altri risultati di prestigio (su tutti i quarti di finale al Masters 1000 di Monte-Carlo). Traguardi che l’hanno portato al numero 3 d’Italia e che gli sono valsi la convocazione in nazionale per le Davis Cup Finals di Madrid. Nel 2018 il suo torneo durò un solo match, perso contro un Vanni in formissima, ma adesso il grande favorito sarà per forza di cose lui. A caccia della ciliegina sulla torta di una stagione splendida e già pronto a testare la condizione in vista del 2020.

Come accennato, oltre a Sonego torneranno al Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst anche Luca Vanni e Federico Gaio, rispettivamente vincitori nel 2018 e nel 2016. Due nomi ben noti al pubblico bresciano, che li ha visti trionfare anche in due Challenger in provincia: Vanni agli Internazionali indoor del San Filippo (2016), Gaio lo scorso agosto a Manerbio. Per Alessandro Giannessi, invece, sarà una prima volta: il 29enne spezzino aveva detto “sì” anche lo scorso anno, ma poi era stato costretto a rinunciare per via di un problema muscolare dell’ultima ora. Quest’anno invece ci sarà, pronto a battagliare coi diretti concorrenti per il titolo, così come proveranno a fare tutti i giocatori di Seconda categoria impegnati sabato 21 dicembre, a caccia della qualificazione per la giornata conclusiva. Per conoscerne tutti i nomi bisognerà attendere ancora un paio di settimane: le iscrizioni sono state appena aperte e lo resteranno fino alle 12 di giovedì 19 dicembre. Ragion per cui non è da escludere che possano prenotare un posto altri giocatori di spessore. Oltre alla conferenza stampa di presentazione, nella serata inaugurale del torneo si è tenuta anche la cena di gala per sponsor, media e staff, con l’evento Sport Live Club ideato e condotto da Fabrizio Valli. Il giornalista, accompagnato dalla voce di Greta Cominelli e da Ruben Paganelli al pianoforte, ha intrattenuto gli ospiti con un divertente quiz sul mondo del tennis, dai tornei del Grand Slam sino al Memorial. Un bel modo per lanciare un evento sempre più prestigioso. Ulteriori informazioni sul sito www.palaiseo.it, sulla pagina Facebook (PalaIseo) o su quella dedicata al Memorial Carlo Agazzi – Trofeo CST.

LE DICHIARAZIONI DELLA CONFERENZA STAMPA

Andrea Agazzi (ideatore e direttore del torneo)
“Per iniziare non può mancare un grazie ai tanti sponsor che ogni anno ci permettono di riproporre la manifestazione, così come a tutte le persone che ruotano attorno all’evento. Ciò che vogliamo trasmettere, in primis, è la nostra grande passione. Arriviamo da due edizioni dai risultati al di sopra persino delle nostre aspettative, ma vogliamo continuare a migliorarci, spinti dal significato di questo torneo, intitolato alla memoria di mio padre Carlo. Siamo molto soddisfatti dei giocatori presenti quest’anno e al via mancano ancora due settimane: chissà che non possano arrivare altri big. Noi siamo pronti ad accoglierli”.

Margherita Mussio (organizzazione)
“Da organizzatrice ci tengo a sottolineare due aspetti particolari del nostro torneo: il primo è l’importanza dell’evento inaugurale, al quale noi teniamo tantissimo. Ci permette di radunare sostenitori e amici, per ringraziarli dell’appoggio e iniziare insieme a loro l’avvicinamento a una nuova edizione. Altro aspetto chiave, per noi, è l’evento Gioca con il Campione, che come ogni anno si svolgerà domenica pomeriggio, fra semifinali e finale. I ragazzini del pubblico, insieme ai giovani della scuola tennis del PalaIseo, avranno la possibilità di scambiare qualche palla con i giocatori in gara nel torneo: un’opportunità più unica che rara”.

Paolo Fedele (co-ideatore e giudice arbitro del torneo)
“Come da tradizione il Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst si giocherà in due giornate, di nuovo nel fine settimane che precede il Natale. Una data strategica, che ci permette di contare sul maggior numero di giocatori possibile. Sabato 21 dicembre si giocheranno le qualificazioni, con una dozzina di atleti in gara, mentre domenica ci sarà come sempre l’esordio di tutti i favoriti. Dal punto di vista qualitativo ci aspettiamo giocatori di alto livello anche nella prima giornata, con classifica fra i 2.2 e il 2.4, per fare in modo che il torneo entri immediatamente nel vivo sin dalla prima pallina colpita”.

Enrico Vezzoli (title sponsor CST)
“Noi di CST siamo partner del Memorial Carlo Agazzi sin dalla prima edizione, alla quale io stesso ho anche partecipato come giocatore, e lo saremo ancora negli anni a venire. Perché prima di essere sponsor siamo innanzitutto amici, e grandi appassionati di questo sport. Sono certo che anche quest’anno i tanti giocatori presenti sapranno regalarci uno spettacolo di altissimo livello, come successo dodici mesi fa, quando al PalaIseo ha giocato persino Matteo Berrettini. Uno che nel 2019 ha riportato l’Italia alle ATP Finals dopo quarant’anni. Averlo avuto nel nostro torneo solo un anno fa è un grande motivo d’orgoglio”.

MEMORIAL CARLO AGAZZI: GRANDE TENNIS E PURA PASSIONE
Giunto all’undicesima edizione, il Memorial Carlo Agazzi è un gioiello del calendario nazionale. Nasce nel 2009, quando la famiglia Agazzi e il giudice arbitro Paolo Fedele decidono di dare il via a un evento in memoria di Carlo, grande appassionato e primo tifoso del figlio Andrea. Dopo due edizioni sull’erba naturale di Casalicolo nel 2011 il torneo cambia data, spostandosi in inverno al Cs Rigamonti. Nel 2012 la svolta, con l’approdo al Palaiseo e la prima delle due vittorie di Flavio Cipolla. Nel 2014 un’edizione storica con in gara due azzurri di Coppa Davis: il vincitore Andreas Seppi e Paolo Lorenzi, tornato a prendersi il titolo nel 2015 e poi di nuovo nel 2017. Nel 2016, invece, successo per Federico Gaio, mentre nel 2018 il trofeo è andato a Luca Vanni, capace di battere Sonego ai quarti, Berrettini in semifinale e Lorenzi in finale.

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Passione e spettacolo: a Iseo torna il Memorial Carlo Agazzi. Il 21 e 22 dicembre c’è l’edizione numero 11



Foto 1: la premiazione del 10° Memorial Carlo Agazzi, vinto da Luca Vanni. L'appuntamento del PalaIseo torna sabato 21 e domenica 22 dicembre (foto Felice Calabrò)

Iseo, 26 novembre – “Passione prima di tutto”. Uno slogan che da oltre dieci anni si sposa alla perfezione col Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst condensando la ricetta che ha permesso a un appuntamento circoscritto di trasformarsi in un evento apprezzatissimo e conosciuto in tutta Italia. Una manifestazione capace di portare al PalaIseo alcuni fra i tennisti azzurri più forti di sempre. Lo farà anche fra sabato 21 e domenica 22 dicembre, con una undicesima edizione del rodeo Open che inizia piano piano a prendere forma, con l’obiettivo di ripetere e – perché no – di migliorare lo spettacolo dello scorso anno. Sul cemento in riva al Lago d’Iseo vinse a sorpresa il “gigante buono” Luca Vanni, capace di mettere in fila uno dopo l’altro i tre favoriti della vigilia: Lorenzo Sonego, Matteo Berrettini e l’allora campione uscente Paolo Lorenzi. Già, proprio quel Matteo Berrettini che nel 2019 ha scritto una pagina importantissima nella storia del tennis azzurro, arrivando al n.8 del mondo: negli ultimi due anni a battagliare a Iseo c’era anche lui, e non è mai riuscito a mettere le mani su un titolo finito anche nella bacheca di un campione come Andreas Seppi. Una testimonianza perfetta del valore della manifestazione ideata da Andrea Agazzi e dal giudice arbitro Paolo Fedele, pronti a svelare i dettagli dell’edizione 2019 nella serata di presentazione di martedì 3 dicembre, all’Hotel Touring di Coccaglio.

Come da tradizione si terrà, subito prima, la conferenza stampa (alle 18) e poi – dalle 19.30 – la cena di gala con l’irrinunciabile Sport Live Club condotto da Fabrizio Valli. Un appuntamento che mai come quest’anno coinvolgerà gli ospiti e gli invitati riprendendo la storia di successo del Memorial Carlo Agazzi. “Ogni anno – racconta Andrea Agazzi – c’è tanto entusiasmo e tanto orgoglio nel portare avanti una manifestazione diventata sempre più grande. Dopo l’edizione dello scorso anno, con tanti protagonisti di altissimo livello e molti incontri spettacolari, non sarà facile ripetere certi standard, ma vivere sui fasti del passato non porta da nessuna parte. Noi preferiamo guardare al futuro con l’obiettivo di continuare a migliorarci”. Una filosofia che ha già fatto miracoli, regalando agli appassionati di Brescia e provincia una delle pochissime opportunità per vedere dal vivo i campioni della racchetta. Per conoscere i protagonisti in campo in questo 2019 bisognerà attendere ancora qualche giorno, ma si può stare tranquilli: gli organizzatori sono al lavoro su più fronti per costruire un’altra edizione da ricordare. Ulteriori informazioni al sito www.palaiseo.it, sulla relativa pagina Facebook (PalaIseo) o su quella dedicata al Memorial Carlo Agazzi – Trofeo CST.

MEMORIAL CARLO AGAZZI: GRANDE TENNIS E PURA PASSIONE
Giunto all’undicesima edizione, il Memorial Carlo Agazzi è un gioiello del calendario nazionale. Nasce nel 2009, quando la famiglia Agazzi e il giudice arbitro Paolo Fedele decidono di dare il via a un evento in memoria di Carlo, grande appassionato e primo tifoso del figlio Andrea. Dopo due edizioni sull’erba naturale di Casalicolo nel 2011 il torneo cambia data, spostandosi in inverno al Cs Rigamonti. Nel 2012 la svolta, con l’approdo al Palaiseo e la prima delle due vittorie di Flavio Cipolla. Nel 2014 un’edizione storica con in gara due azzurri di Coppa Davis: il vincitore Andreas Seppi e Paolo Lorenzi, tornato a prendersi il titolo nel 2015 e poi di nuovo nel 2017. Nel 2016, invece, successo per Federico Gaio, mentre nel 2018 il titolo è andato a Luca Vanni, capace di battere Sonego ai quarti, Berrettini in semifinale e Lorenzi in finale.

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Invito personale

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L’ATP ha scelto l’erba di Maiorca, Monza però rilancia e torna in pista



Monza, 19 settembre 2019 – Il sogno è ancora vivo, vivissimo. La scelta dell’Atp, caduta sulla candidatura di Maiorca, non ha affatto scoraggiato il progetto del Monza Open, portato avanti da Mito Group insieme a Giorgio Tarantola e alle realtà del territorio. Ne ha soltanto spostato gli obiettivi. Se il torneo Atp 250 su erba subito prima di Wimbledon, dal prossimo anno finirà nella cittadina che ospita l’Academy di Rafael Nadal, il parco dell’Autodromo di Monza continua la sua corsa per fare da palcoscenico al grande tennis dei professionisti. Da oggi, però, gli interlocutori cambiano. Non più soltanto l’Atp, ma anche quei tornei del circuito che vogliono vendere o affittare la loro data.

“Anche dopo il 30 giugno – spiega Claudio Scopece, direttore generale di Mito Group –, che era la data fissata per l’assegnazione, abbiamo continuato a lavorare malgrado non ci fosse l’ufficialità della decisione definitiva, iunta solo in questi giorni. L’obiettivo resta in ogni caso lo stesso di prima: portare un torneo del circuito maggiore a Monza, e per questo restiamo in contatto con l’Atp (l’associazione che governa il circuito ‘pro’, ndr) per cercare la migliore soluzione possibile. Siamo fortemente determinati a trovare un’opportunità nel breve-medio periodo, per consegnare questo splendido evento all’Autodromo e alla città di Monza. Per noi la gara va avanti, seppur chiaramente in modalità diverse rispetto all’inizio”.

Nel frattempo, questo è il momento giusto per i ringraziamenti, perché ciò che è stato realizzato nella prima parte del percorso ha avuto il sostegno di tante realtà diverse, istituzioni, privati e professionisti. “Mito Group – continua Scopece – ci tiene a ringraziare il Sindaco di Monza, l’Assessore allo Sport e tutti gli interlocutori istituzionali, da Wimbledon in giù, come tutti i nostri partner di progetto. E ancora meritano la nostra gratitudine la Regione, la Provincia, con Sias e i suoi vertici, nonché i manager per il professionale sostegno assicurato all’iniziativa. Così pure un grazie sincero va alle imprese del territorio che hanno sostenuto la candidatura. Non ci dimentichiamo dell’Atp, in particolare del ‘Vice President Europe’ David Massey. E ovviamente vogliamo sottolineare il grande impegno del nostro direttore designato Giorgio Tarantola”.

“Abbiamo partecipato a un bando – continua Scopece – per l’assegnazione di una data che prevedeva condizioni molto particolari rispetto alla superficie, e che se vinto avrebbe assicurato la disputa di un torneo su erba in Italia per la prima volta nella storia. Siamo certi che l’Atp abbia ben chiaro il forte desiderio del comitato organizzatore di assicurare al territorio di Monza un grande evento tennistico, e siamo fiduciosi che il percorso iniziato non termini con questa assegnazione. A tal proposito, siamo stati incoraggiati dalle istituzioni del territorio a proseguire, mentre i vertici dell’associazione dei ‘pro’ hanno assicurato un’ampia disponibilità a ricercare soluzioni alternative. La nostra vocazione ci porta ad adoperarci con rinnovata fiducia, facendo il possibile per assicurarci un evento del circuito maggiore. Sarebbe il completamento di un percorso virtuoso di innovazione in ambito sportivo, con ricadute positive importanti su tutto l’ambiente”.

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La settimana perfetta della tedesca Tamara Korpatsch: titolo a Bagnatica e record del mondo



Foto 1 - Tamara Korpatsch, classe 1995 da Amburgo, ha vinto la nona edizione del Trofeo Cpz del Tennis Club Bagnatica

Bagnatica, 1 settembre 2019 – Anche stavolta gli organizzatori del Trofeo Cpz del Tennis Club Bagnatica ci hanno visto lungo. Alla vigilia hanno accolto la richiesta di wild card di Tamara Korpatsch, a caccia di punti per completare l’aggancio alle prime 100 della classifica Wta, e la tedesca li ha ripagati con una settimana da favola, prendendosi il successo finale e anche un record assoluto nel mondo del tennis femminile. L’ha firmato sabato, rimanendo in campo in singolare per la bellezza di 6 ore e 40 minuti (2 ore e 33 al pomeriggio per concludere il quarto di finale con la Kostova, 4 ore e 7 minuti nella semifinale serale con Martina Trevisan: a sua volta record, mai nessun match in Italia era durato così tanto), e domenica ha dominato la finale contro Martina Caregaro, superata per 6-1 6-2 in appena un’ora e 21 minuti di gioco. Una passeggiata se rapportata alle fatiche del giorno prima, che però non hanno lasciato particolari scorie nelle gambe e nella testa della 24enne di Amburgo, perfetta dalla prima all’ultima palla di un duello mai in discussione. Il divario fra le due nella classifica Wta – numero 111 la tedesca, 354 l’azzurra – è marcato, e un Centrale gremito di spettatori non ha potuto modificare gli equilibri, con la tedesca troppo solida per lasciarsi impaurire dalla potenza della tennista di Aosta. Va detto che nel corso della settimana anche la Caregaro aveva dovuto lottare a lungo per arrivare in fondo sia nel singolare sia nel doppio (sabato sera ha perso anche quella finale), e ne ha pagato le conseguenze.

Ceduto il primo set per 6-1, l’azzurra ha provato a fare qualcosa in più nella parte centrale nel secondo parziale, ma la Korpatsch non le ha dato scampo. Si è armata di pazienza per contenere il tentativo della rivale, ha vinto un delicato quinto game lungo 16 punti e poi è corsa verso il nono titolo in carriera, sigillato con un ace. “Per prima cosa – ha detto la vincitrice – devo ringraziare gli organizzatori per la wild card: senza, non sarei qui adesso. Bagnatica è stata la scelta giusta, e sono davvero felice. Pensavo che dopo i due lunghissimi match di ieri sarei rimasta senza energie, invece ho recuperato alla grande e in finale ho dato tutto. Il punteggio dice 6-1 6-2, ma non è stato facile come potrebbe sembrare. Il record? Mi ha sorpreso, non ne sapevo nulla. È divertente: sono fiera di me stessa”. Grazie al titolo, la tedesca continua il suo avvicinamento alla Top 100 del ranking Wta, ora distante solo una cinquantina di punti. Al Trofeo Cpz ha dimostrato che nel suo tennis c’è tutto per farcela al più presto: potenza, intensità, solidità, forza mentale e quell’enorme resistenza che le ha consegnato un record che porta anche Bagnatica nella storia della racchetta. “È la ciliegina sulla torta di un’altra splendida edizione – ha detto il direttore del torneo Gianluigi Terzi –, abbiamo visto in gara tantissime giocatrici di alto livello. Al nostro torneo vengono sempre volentieri, e noi facciamo del nostro meglio per farle sentire a casa, con uno staff sempre a loro disposizione. Ci impegniamo tanto, ma ogni anno i nostri sforzi vengono ripagati nel migliore dei modi”. Una tradizione che va avanti sin dal 2011, e andrà avanti ancora. Il traguardo delle 10 edizioni è già dietro l’angolo.

RISULTATI
Singolare. Finale: Korpatsch (Ger) b. Caregaro (Ita) 6-1 6-2.

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Caregaro-Korpatsch per il titolo del Trofeo Cpz. La tedesca ferma Martina Trevisan dopo oltre 4 ore



Foto 1 - Martina Caregaro, 27 anni da Aosta, è in finale al Trofeo Cpz di Bagnatica. Battuta Elisabetta Cocciaretto nel derby (foto San Marco)

Bagnatica, 31 agosto 2019 – Negli ultimi quattro giorni Martina Caregaro ha passato in campo quasi 14 ore, ma al Trofeo Cpz le sue fatiche sono state degnamente ripagate. Ha raggiunto la finale nel tabellone di doppio con Federica Di Sarra, persa in serata contro le brasiliane Alves/Ce (6-2 1-6 10/5 lo score), e domenica sarà in campo a giocarsi anche il titolo del singolare, grazie al successo per 7-5 6-1 nella semifinale contro la 18enne Elisabetta Cocciaretto. Sul Centrale del Tennis Club Bagnatica è partita meglio la marchigiana, scappata prima sul 3-0 e poi sul 4-1, ma col passare dei minuti la 27enne di Aosta ha iniziato a ingranare, fino a prendere il sopravvento nelle fasi calde del parziale, quando si è armata di grande aggressività – una delle qualità principali del suo tennis – e ha cancellato alla rivale un’opportunità dopo l’altra. Prima una palla del 5-1, poi due set-point sul 5-3, quindi (dopo aver trovato sul 5-5 il secondo break di fila) una chance che avrebbe portato il set al tie-break. Invece l’ha chiuso lei nel dodicesimo game, prima di dominare senza particolari difficoltà il secondo. La Cocciaretto ha pagato il conto delle tante occasioni sfumate e ha perso subito il contatto, finendo sotto per 4-0 e non riuscendo più a recuperare. “Le fatiche dei giorni scorsi si fanno sentire – ha detto la vincitrice – ma quando si arriva in fondo passano in secondo piano. Sono contenta del mio match: ho faticato a carburare, ma poi ho giocato davvero un buon tennis. Con Alberta Brianti (la sua nuova coach, con lei da fine maggio, ndr) ho fatto un gran lavoro, tecnico, fisico e mentale, spero di continuare a raccoglierne i frutti”.

Intanto, domenica giocherà la sua seconda finale stagionale in un torneo da 25 mila dollari di montepremi, dopo quella vinta a giugno a Padova, e troverà dall’altra parte della rete la tedesca Tamara Korpatsch, seconda testa di serie e numero 111 della classifica Wta. Nel sabato di Bagnatica la 24enne di Amburgo è stata costretta agli straordinari, giocando per oltre 6 ore e mezza: alle 12.30 è scesa in campo per completare il suo match dei quarti di finale contro la bulgara Kostova interrotto venerdì sera dalla pioggia (e vinto per 6-7 7-5 6-2), mentre in serata l’ha spuntata contro Martina Trevisan nella partita più lunga e intensa nella storia del torneo, chiusa per 5-7 7-6 7-6. È stata una vera e propria battaglia della bellezza di 4 ore e 7 minuti, nella quale l’azzurra è parsa più volte a un passo dal successo, ma la rivale non ha mai mollato di un centimetro, mostrando come mai si trovi sempre più vicina alle prime 100 del mondo. Si è rialzata da un sacco di situazioni delicatissime, come il 6-5 (e servizio) per la Trevisan nel secondo set e soprattutto il 4-1 (e poi 5-3) nel terzo, e nella battaglia di nervi finale l’ha spuntata lei. Ha ribaltato tutto con un parziale di 12 punti a 0 (da 3-5 a 6-5) e poi è andata a vincere il duello al tie-break, non prima di aver cancellato un match-point. Sul 6-5 in suo favore l’azzurra ha peccato di troppa fretta spedendo largo un diritto dopo il servizio, mentre sul 7-6 la Korpatsch non ha tremato, giocando una smorzata chirurgica che le ha consegnato la vittoria e il posto nella finale di domenica pomeriggio (ore 15.15, ingresso gratuito). Ulteriori informazioni su www.itfbagnatica.it o alla pagina Facebook “Itf  Bagnatica”.

RISULTATI
Singolare. Semifinali: Cocciaretto (Ita) vs Caregaro (Ita) 7-5 6-1, Korpatsch (Ger) b. Trevisan (Ita) 5-7 7-6 7-6. Quarti di finale: Korpatsch (Ger) vs Kostova (Bul) 6-7 7-5 6-2.
Doppio. Finale: Alves/Ce (Bra) b. Caregaro/Di Sarra (Ita) 6-2 1-6 10/5.

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Cocciaretto chiama, Caregaro risponde. Derby azzurro in semifinale al Trofeo Cpz



Foto 1 - Martina Caregaro, aostana classe 1992, ha conquistato la semifinale del Trofeo Cpz superando la francese Amandine Hesse (foto San Marco)

Bagnatica, 30 agosto 2019 – Anche la nona edizione del Trofeo Cpz avrà una finalista italiana. Una tradizione che al Tennis Club Bagnatica si ripete per il quarto anno consecutivo, ed è stata garantita dalla doppietta azzurra nei primi due incontri dei quarti di finale, conquistati da Elisabetta Cocciaretto e da Martina Caregaro, nuovamente vittoriosa in un incontro di tre set. La 27enne di Aosta era rimasta in campo la bellezza di sei ore fra primo e secondo turno, con tanto di scalpo della numero uno del seeding Arantxa Rus, e sulle ali dell’entusiasmo l’ha spuntata al set decisivo anche contro la francese Amandine Hesse, settima testa di serie, domata per 6-1 3-6 6-3 allo scoccare delle due ore di gioco. È stato un incontro dai due (o tre) volti: prima dominato dall’azzurra, poi dalla rivale scappata subito sul 4-0 nel secondo set, quindi di nuovo in mano all’italiana. Nel terzo set Martina ha tentato invano un allungo, volando sul 3-1, mentre ce l’ha fatta dal 3-3 in avanti, quando – aiutata da una palla più pesante – è stata brava a gestire meglio della francese le condizioni ventose, fino a garantirsi l’approdo fra le migliori quattro. “Sono contenta – ha detto a caldo –, non solo per la vittoria di oggi, ma perché ho portato a casa tre incontri difficili. Nel primo (contro la tedesca Morderger, ndr) ho giocato piuttosto male, mentre contro la Rus è stata una partita di alto livello per tre set. Idem oggi: ci sono stati meno scambi, ma è stata ugualmente complicata, specie dopo le fatiche di ieri. Fra singolare e doppio ho finito molto tardi, ma sono comunque riuscita ad arrivare pronta e a restare nella partita fino a conquistare la vittoria”.

Quella di domani sarà la sua seconda semifinale di un 2019 in chiaroscuro: nei primi 14 tornei dell’anno non ha mai superato il primo turno nel tabellone principale (vincendo solo qualche match nelle qualificazioni), poi a giugno a Padova ha fatto il colpaccio conquistando il suo primo titolo in un Itf da 25 mila dollari, e da lì le cose sono andate meglio. “A fine maggio – continua la n.354 Wta – ho deciso di cambiare tutto: città, base per gli allenamenti e coach (passando al Tennis Club Milano con l’ex top-100 Alberta Brianti, ndr), e ora sto bene. Ho ritrovato fiducia e serenità”. Il prossimo step può diventare un approdo in finale, che si contenderà sabato con la baby Elisabetta Cocciaretto, nuovamente capace di vincere e convincere. Nei quarti, la vittima della 18enne marchigiana è stata la brasiliana Carolina Alves, sconfitta in un duello in bilico solo nel primo set. La sudamericana è partita meglio scappando sul 4-1, ma non appena l’azzurra le ha preso le misure il match ha cambiato direzione, fino al 7-5 6-1 firmato con un parziale di 12 giochi a 2, che ha permesso all’allieva di Fausto Scolari di risparmiare energie preziose in vista della semifinale. In serata (meteo permettendo: intorno alle 19 ha iniziato a piovere su Bagnatica) gli altri due quarti di finale: Trevisan-Perrin e Korpatsch-Kostova. Sabato le semifinali e la finale del doppio, domenica la finale del singolare. L’ingresso è sempre gratuito, ulteriori informazioni su www.itfbagnatica.it o alla pagina Facebook “Itf  Bagnatica”.

AGGIORNAMENTO – TRIS AZZURRO IN SEMIFINALE: C’È ANCHE LA TREVISAN
Sono ben tre le azzurre in semifinale al Trofeo Cpz del Tennis Club Bagnatica. A Martina Caregaro ed Elisabetta Cocciaretto si è aggiunta anche Martina Trevisan, che nel primo incontro della sessione serale ha lasciato le briciole alla svizzera Conny Perrin, vincitrice del titolo nel 2014. Si annunciava un duello aperto, invece la campionessa del 2016 è partita a razzo volando addirittura sul 6-0 3-0, e in seguito ha difeso il vantaggio sino a chiudere 6-0 6-3, per guadagnarsi la terza semifinale a Bagnatica. La giocherà sabato contro una fra la tedesca Tamara Korpatsch, numero 2 del seeding, e la bulgara Elitsa Kostova, bloccate dalla pioggia sul punteggio di 5-4 per la prima nel set d’apertura. Le due torneranno in campo sabato alle 12.30. Dalle 15.30 invece le semifinali del singolare, seguite dalla finale del doppio, fra la coppia azzurra Caregaro/Di Sarra e quella brasiliana Alves/Ce.

TUTTI I RISULTATI DI GIORNATA
Singolare. Quarti di finale: Cocciaretto (Ita) b. Alves (Bra) 7-5 6-1, Caregaro (Ita) b. Hesse (Fra) 6-1 3-6 6-3, Trevisan (Ita) b. Perrin (Sui) 6-0 6-3. Da concludere: Korpatsch (Ger) vs Kostova (Bul) 5-4 sospesa.
Doppio. Semifinali: Alves/Ce (Bra) b. Dinu/Gamiz (Rou/Ven) 6-3 4-6 11/9, Caregaro/Di Sarra (Ita) b. Bandecchi/Marfutina (Sui/Rus) 6-4 7-5.

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A Bagnatica brilla Elisabetta Cocciaretto. La baby azzurra è ai quarti. E c’è anche Martina Trevisan



Foto 1 - Elisabetta Cocciaretto, marchigiana classe 2001, è ai quarti di finale del Trofeo Cpz dopo la vittoria sulla brasiliana Ce (foto San Marco)

Bagnatica, 29 agosto 2019 – Quando si parla di futuro del tennis italiano al femminile, oggi, il primo nome che spunta è quello di Elisabetta Cocciaretto. A 18 anni la marchigiana ha già vinto un titolo fra le ‘pro’, ha esordito in Fed Cup e giocato nel tabellone principale degli Internazionali d’Italia; e ora, da numero 471 Wta, prova a lasciare il segno anche al Trofeo Cpz. Sulla terra del Tennis Club Bagnatica è approdata ai quarti superando l’ottava testa di serie Gabriela Ce, battuta per 6-3 7-6 al termine di un testa a testa di 2 ore e 20 minuti nel quale l’allieva di Fausto Scolari ha mostrato tutte le sue qualità. Specie quel coraggio che per emergere non guasta mai, fedele alleato – insieme a un pizzico di fortuna – quando sul 5-6 del secondo set ha dovuto fronteggiare tre set-point. Se n’è uscita con altrettante smorzate: la prima resa mortifera da una correzione del nastro, la seconda seguita da un passante, la terza ideale per chiudere il punto dopo che un rovescio lungolinea aveva sbiancato la riga di fondo. Quel che conta è che sono state tutte azzeccate e han dato il colpo di grazia alla brasiliana, subito alla rincorsa nel successivo tie-break e incapace di rimontare. “Avrei dovuto avere più coraggio sin dall’inizio – spiega l’azzurra – per variare di più il gioco e andare a prendermi i punti. Ma sono contenta: domani avrò un’altra partita per provare a fare meglio”. La giocherà contro un’altra brasiliana, la sorprendente Carolina Alves, che dopo le 3 ore di martedì sera se ne è fatte altrettante per firmare l’impresa contro la terza testa di serie Chloe Paquet, sconfitta per 6-4 2-6 7-5. “L’ho già affrontata in doppio – racconta l’azzurra –, so come gioca. A questi livelli sono tutte super competitive: cercherò di giocare al meglio per fare ancora più strada qui”.

Avere tanti occhi puntati addosso non dev’essere facile, ma lei non ci fa caso. “Mi fa piacere – dice ancora – e cerco di non mettermi pressioni. Il fatto che la Federazione punti su di me è un motivo d’orgoglio. Ho tutto ciò di cui ho bisogno per provare a diventare una giocatrice e cerco di dare sempre il massimo. È l’aspetto più importante”. In attesa degli impegni serali di Martina Caregaro e Stefania Rubini, opposte rispettivamente alla n.1 del seeding Rus e alla n.2 Korpatsch, ha raggiunto i quarti di finale anche Martina Trevisan, abile a non lasciarsi spazientire dall’ottimo avvio di Federica Di Sarra. Nel primo set è stato dominio della laziale, scappata subito sul 4-0 e brava a chiudere 6-3, ma poi la numero 5 del seeding ha ingranato e già dall’avvio del secondo set il duello ha cambiato volto. Per la Trevisan si è trasformato in una passeggiata, fino al 3-6 6-0 6-0 che le ha consegnato la sfida di venerdì con Conny Perrin, passata (6-4 6-3) su Sara Gambogi. Sarà un match fra ex campionesse a Bagnatica: sì, perché l’azzurra ha vinto nell’edizione 2016, la 28enne svizzera due anni prima. Venerdì in programma i quarti di finale del singolare e le semifinali del doppio, a partire dalle 12.30. L’ingresso è gratuito, ulteriori informazioni su www.itfbagnatica.it o alla pagina Facebook “Itf  Bagnatica”.

AGGIORNAMENTO – COLPO CAREGARO: BATTUTA LA N.1 RUS
Quando meno te l’aspetti, ecco la super sorpresa. Nella serata del Trofeo Cpz l’ha firmata Martina Caregaro, la stessa che mercoledì rischiava grossissimo contro la qualificata tedesca Yana Morderger. Poco più di 24 ore più tardi ha invece fatto fuori la favorita numero uno Arantxa Rus, olandese giunta a Bagnatica con il solo obiettivo di vincere il titolo. Un proposito messo a dura prova al primo turno da Cristiana Ferrando e definitivamente tramontato di fronte a una splendida Caregaro, a segno per 7-6 4-6 6-3 al termine di una battaglia lunga la bellezza di 3 ore e 26 minuti. La 27enne aostana, trapiantata a Roma, ha iniziato a costruire il capolavoro nel primo set – rimontando da 5-2 sotto e spuntandola al tie-break – e poi l’ha completato nel terzo parziale. Il break che ha dato il 2-1 e servizio alla olandese, numero 104 Wta, sembrava il simbolo della resa, invece è diventato l’alba di un nuovo inizio per l’azzurra, che con un parziale di 4 game consecutivi è volata sul 5-2 e poi ha chiuso 6-3, non prima di aver cancellato tre palle del 4-5. Nei quarti di venerdì per l’azzurra, accompagnata a Bagnatica da Alberta Brianti, ci sarà la francese Hesse, a segno in mattinata su Tatiana Pieri. Niente da fare invece per Stefania Rubini, che nell’ultimo singolare sul Centrale si è trovata di fronte la numero 2 del seeding, Tamara Korpatsch. Davanti a un folto pubblico la bolognese le ha dato filo da torcere per quasi due ore, conducendo anche per 4-2 nel primo set, ma nelle fasi calde è emersa la superiorità della tedesca, passata per 6-4 7-5.

RISULTATI
Singolare. Secondo turno: Perrin (Sui) b. Gambogi (Ita) 6-4 6-3, Hesse (Fra) b. T. Pieri (Ita) 6-4 7-5, Cocciaretto (Ita) b. Ce (Bra) 6-3 7-6, Trevisan (Ita) b. Di Sarra (Ita) 3-6 6-0 6-0, Alves (Bra) b. Paquet (Fra) 6-4 2-6 7-5, Caregaro (Ita) b. Rus (Ned) 7-6 4-6 6-3, Korpatsch (Ger) b. Rubini (Ita) 6-4 7-5, Kostova (Bul) b. Andrianjafitrimo (Fra) 6-4 6-4.
Doppio. Quarti di finale: Dinu/Gamiz (Rou/Ven) b. Colmegna/Kordolaimi (Ita/Gre) 6-4 6-2, Bandecchi/Marfutina (Sui/Rus) b. Hesse/Perrin (Fra/Sui) 7-6 6-3. Da concludere: Helgo/Salden (Nor/Bel) vs Caregaro/Di Sarra (Ita).

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Bagnatica fa bene: Martina Trevisan torna a vincere. Anche Caregaro e Tatiana Pieri agli ottavi



Foto 1 - Martina Trevisan, toscana classe 1993, ha superato il primo turno al Trofeo Cpz battendo in due set Martina Colmegna (foto San Marco)

Bagnatica, 28 agosto 2019 – Arriva il Trofeo Cpz e tutto passa. Nel caso di Martina Trevisan da cancellare c’era una serie aperta di cinque sconfitte consecutive fra Europa e Stati Uniti. Un periodo no che la mancina di Firenze si è messa alle spalle sulla terra del Tennis Club Bagnatica, battendo all’esordio la qualificata brianzola Martina Colmegna. Il punteggio finale dice 6-2 6-3 ma non racconta di un duello che ha obbligato la quinta testa di serie a tenere alta la guardia dall’inizio alla fine, contro una rivale dal tennis imprevedibile. “Sapevo – racconta la Trevisan – di dover essere propositiva e andare a prendermi i punti, all’occorrenza anche a rete. Martina ha una palla pesante e molto carica: scambiando troppo diventa difficile da battere”. Per sua fortuna la toscana ha fatto tutto come si deve e in un’ottantina di minuti si è presa il secondo turno, da giocare giovedì contro una fra Federica Di Sarra e la tedesca Wagner. Una buona chance per continuare la sua corsa e raccogliere altri punti, utili a dare ossigeno a una classifica Wta che la vede una cinquantina di posizioni più indietro rispetto al best ranking di n.144. Ma niente paura: è solo frutto di una programmazione ambiziosa, che l’ha portata a puntare soprattutto sui tornei del circuito maggiore. “Avrei potuto raccogliere qualcosa in più – ammette – ma mi servirà da lezione. Ci sono state anche tante esperienze positive. Se una giocatrice ha la classifica per provare a giocare nel Tour, è giusto farlo. È lì che tutte puntiamo ad arrivare”.

Questa settimana, tuttavia, la sua priorità si chiama Bagnatica, dove ha vinto nel 2016 e dove è arrivata in finale dodici mesi più tardi. Segno che qui si trova bene e che può fare strada anche stavolta. “È un bel torneo: l’organizzazione è ottima, i campi anche, e c’è tanto pubblico. Obiettivi? Sono qui per giocare qualche buona partita e riprendere il mio percorso. Dopo un periodo non troppo positivo in termini di risultati – chiude – devo ritrovare le giuste sensazioni”. Un discorso, l’ultimo, che si sposa bene anche col presente di Martina Caregaro, un’altra delle azzurre passate agli ottavi. La 27enne di Aosta si è presa a giugno a Padova il suo primo titolo in un evento da 25 mila dollari ma da allora ha vinto appena quattro partite in sei tornei. Nella sfida contro la tedesca Yana Morderger ha visto gli spettri di una nuova sconfitta ma dopo il 6-1 incassato nel primo set è riuscita a rimontare, fino a spuntarla per 1-6 6-1 7-5 e prenotare il possibile duello contro la favorita numero 1 Arantxa Rus, opposta in serata a Cristiana Ferrando. Per l’Italia avanti anche Tatiana Pieri, che ha vinto il derby con la sorella più grande Jessica (fermata da un problema alla schiena nel terzo set), mentre hanno salutato il torneo Federica Prati e Camilla Scala. La prima si è arresa per 6-1 6-3 alla terza testa di serie Chloe Paquet, mentre alla seconda non è bastato il sostegno del pubblico per sovvertire i pronostici nel confronto con Amandine Hesse, a segno per 6-2 6-3. Giovedì a Bagnatica sono in programma tutti gli incontri degli ottavi di finale, a partire dalle 11 del mattino. L’ingresso è gratuito, ulteriori informazioni su www.itfbagnatica.it o alla pagina Facebook “Itf  Bagnatica”.

AGGIORNAMENTO: NELLA SESSIONE SERALE ESORDIO VINCENTE PER RUS E KORPATSCH
Cristiana Ferrando ha fatto sognare il pubblico di Bagnatica per oltre un’ora, giocando un tennis di alta qualità che ha poco a che vedere col suo attuale ranking di numero 362 Wta. Ma al secondo turno del Trofeo Cpz, al suo posto, ci va la favorita numero 1 Arantxa Rus, che nel primo match della sessione serale l’ha spuntata in rimonta per 4-6 6-4 6-3. La 24enne ligure dal canto suo ha giocato un primo set intraprendente, non lasciandosi intimorire dallo spessore dell’avversaria e trovando valide soluzioni, ma nelle fasi calde del secondo set le è mancato il guizzo decisivo. Un doppio fallo sul set point per la rivale ha portato il match al parziale decisivo, nel quale l’olandese, ex n.61 del mondo, è scappata subito sul 3-0 e non si è più lasciata riacciuffare. Giovedì, per lei, ci sarà un’altra azzurra: Martina Caregaro. Partenza con vittoria anche per la tedesca Tamara Korpatsch, seconda testa di serie, brava a chiudere il programma di giornata ben oltre le 23.00 superando per 6-3 6-3 la promettente Eleonora Molinaro, lussemburghese di papà friulano. Nel frattempo sono diventate sette le azzurre qualificate per gli ottavi di finale, in virtù del bel successo di Federica Di Sarra sulla tedesca Stephanie Wagner. La tennista laziale, promossa dalle qualificazioni, ha avuto la meglio per 7-5 6-3 e si è guadagnata il derby con Martina Trevisan. Così è già garantita la presenza nei quarti di finale di almeno un’italiana.

TUTTI I RISULTATI DI GIORNATA
Singolare. Primo turno: Paquet (Fra) b. Prati (Ita) 6-1 6-3, T. Pieri (Ita) b. J. Pieri (Ita) 6-1 6-7 3-0 ritiro, Perrin (Sui) b. Bandecchi (Sui) 6-2 3-6 6-4, Kostova (Bul) b. Salden (Bel) 3-6 6-4 6-1, M. Trevisan (Ita) b. Colmegna (Ita) 6-2 6-3, Caregaro (Ita) b. Y. Morderger (Ger) 1-6 6-1 7-5, Hesse (Fra) b. Scala (Ita) 6-2 6-3, Di Sarra (Ita) b. Wagner (Ger) 7-5 6-3, Rus (Ned) b. Ferrando (Ita) 4-6 6-4 6-3, Korpatsch (Ger) b. Molinaro (Lux) 6-3 6-3.
Doppio. Primo turno: Bandecchi/Marfutina (Sui/Rus) b. Cocciaretto/Prati (Ita) 6-0 6-3. Quarti di finale: Alves/Ce (Bra) b. Morderger/Morderger (Ger) 6-1 6-3.

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