La MTA investe sul futuro. Un campo in più e tanta tecnologia al servizio dei pro



Milano, 17 gennaio 2020 – Hanno creato un gioiello che funziona a meraviglia nei numeri e nella qualità, ma alla Milano Tennis Academy non si accontentano. E per il 2020 – forti anche dell’ingresso di un nuovo partner che crede molto nei progetti targati MTA quale Merbag Mercedes-Benz – sono ripartiti con obiettivi precisi e con novità studiate per migliorare ulteriormente il prodotto offerto ai tanti talenti che ogni giorno affollano lo Sporting Milano 2. Per esempio, i campi a disposizione dell’Academy sono passati da sette a otto, col fine di ampliare gli spazi e dedicarne uno esclusivamente al lavoro fisico. “Questo ulteriore investimento a livello di strutture – spiega il fondatore e direttore sportivo Ugo Pigato – nasce dall’intenzione di dedicare sempre più attenzione alla preparazione atletica. Creeremo un’area da adibire esclusivamente ai test atletici, visto che abbiamo appena sostenuto degli investimenti importanti in tecnologia, dotando l’Academy di attrezzature all’avanguardia grazie anche all’accordo di collaborazione stretto con Microgate, un’eccellenza nella tecnologia in campo atletico”. L’intenzione è quella di costruire un vero e proprio Athletic Lab, roba degna delle squadre di calcio di primissima fascia, ritenuta importante per monitorare gli atleti e permettere a ognuno di lavorare con programmi specifici, studiati ad hoc in base alle relative esigenze. “Fa tutto parte – continua Pigato – del nostro desiderio di migliorarci e di accrescere ogni giorno il valore di ciò che facciamo. In un anno e mezzo abbiamo fatto passi importanti, e siamo stati bravi e fortunati a raggiungere tanti obiettivi. Ma non ci vogliamo certo fermare qui: bisogna sempre guardare avanti”.

Proprio nell’ottica di una crescita costante, è importante l’approdo in Academy del croato – cresciuto in Italia – Viktor Galovic, 29enne numero 246 del ranking ATP, primo professionista ad aver scelto di affidarsi a tempo pieno alla MTA. “Ci auguriamo che la sua presenza possa aprire una nuova strada – dice il general manager Piercarlo Guglielmi –, con l’arrivo di altri atleti di alto livello che vadano ad affiancarsi ai tantissimi giovani promettenti già presenti in Academy”. Su tutti, Lisa Pigato, ora in Australia dove prenderà parte alle qualificazioni del primo Slam della stagione juniores, ma anche una ventina di atleti che quest’anno inizieranno l’attività internazionale, seguendo il percorso impostato dai tecnici della MTA. Altro punto forte del 2020 è la ripresa della collaborazione col Circolo Tennis Vicenza, lanciata l’ottobre scorso. “Da parte loro – dice ancora Pigato – c’era l’intenzione di dare più attenzione al settore agonistico, e hanno pensato di affidarci la supervisione della scuola tennis”. Così è nato un progetto che per tutto il 2020 porterà a Vicenza per tre giorni a settimana uno dei maestri dell’accademia milanese, per formare colleghi e allievi col ‘metodo MTA’. “Abbiamo studiato dei programmi – continua Pigato – che i nostri maestri o io in prima persona metteremo in pratica, e stiamo lavorando per stringere sempre di più questa collaborazione, fino a fare in modo che alcuni dei loro ragazzi possano venire a Milano per delle settimane di perfezionamento. Possiamo dire che si tratta dell’inizio di un qualcosa di nuovo: come se un satellite della MTA iniziasse a muoversi anche al di fuori della nostra realtà”. Vuol dire che si inizia già a fare scuola, a meno di venti mesi dalla fondazione, datata giugno 2018.

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Crema scommette sul full time col duo Menga-Ocera: “Un metodo di qualità che parte da lontano”



Crema, 16 gennaio 2020 – Un progetto affinato in anni di esperienza, ricerca e impegno sul campo, e animato da un unico grande obiettivo: accompagnare i giovani verso il professionismo. È la mission degli ex professionisti Giuseppe Menga e Massimo Ocera, che hanno deciso di unire le forze per dare ulteriore slancio al settore full time del Tennis Club Crema, punta di diamante della scuola diretta da Menga già da tre anni. “Dopo un lungo periodo di rodaggio e messa a punto – spiega il tecnico cremasco – ci siamo accorti che per far crescere ulteriormente il progetto era diventato necessario l’innesto di una persona che fosse non solo molto preparata, ma che potesse anche seguire i nostri migliori ragazzi a tempo pieno”. Questa persona è stata individuata in Ocera, 37enne maestro torinese (da “pro” è stato n.380 al mondo) che risiede da tempo in Lombardia, e in passato ha difeso per una manciata di stagioni i colori del Tc Crema in Serie A1. I due hanno optato per un periodo di prova, si sono trovati a meraviglia e in avvio di 2020 hanno presentato il progetto che riguarda un totale di otto ragazzi, selezionati con attenzione: dai più grandi come Lorenzo Bresciani, Daniele Pasini, Federico Lucini, Pietro Mugelli e il cremonese Riccardo Mascarini, ai più giovani come Marco Ricci, Sofia Caldera e l’altra cremonese Giulia Finocchiaro. “Ciò che mi ha subito colpito del progetto del Tc Crema – spiega Ocera – è la grande attenzione ai dettagli: ogni atleta ha un percorso diverso da seguire, come se avessero un coach privato ciascuno. Personalmente stavo attraversando un periodo di transizione dopo aver chiuso un’altra esperienza lavorativa, per la quale ringrazio i miei precedenti colleghi, e quando mi si è presentata questa possibilità l’ho colta al volo”.

I ragazzi del settore full time vivono nella foresteria del club, respirano tennis da mattina a sera e fanno da punto di riferimento anche per i più giovani della scuola tennis di Zanotti, Delfini, Russino e Remedi, che abbraccia dai principianti del mini tennis fino agli agonisti, potenzialmente i “full time” del futuro. “Per tenere alta la qualità e seguire tutti a dovere – spiega Ocera – abbiamo deciso di lavorare su un numero limitato di giocatori, che portino in campo ogni giorno serietà e voglia di fare. Dobbiamo essere tutti motivati per lo stesso obiettivo: il professionismo. Solo così si crea il clima ideale”. Preziosa anche la qualità della struttura, fra le migliori in Lombardia e pronta per una nuova fase di espansione, con altri quattro campi previsti entro un paio d’anni. Preziosa la qualità dello staff: “Nel tennis gli aspetti tecnici, tattici, fisici e mentali vanno di pari passo – dice ancora Menga –, quindi la presenza di un preparatore atletico a tempo pieno come Alessandro Cè, che lavora sotto la supervisione di Giovanni Catizone, è fondamentale. Così come l’aiuto costante del mental coach Andrea Nespoli. Ogni giorno cerchiamo di sviluppare di pari passo tutte le sfere del gioco, costruendo l’allenamento insieme al giocatore”. Un’idea di lavoro che parte dalle competenze maturate da Menga al seguito di atleti professionisti. “Col passare degli anni – chiude il 43enne cremonese – ho creato un mio modus operandi, e fin dal mio arrivo a Crema ho sempre sognato di poter un giorno modellare tali esperienze su un progetto come questo”. C’è voluto del tempo, ma quel giorno è finalmente arrivato. E il Tennis Club Crema si prepara a raccoglierne i frutti.

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Il Forza e Costanza lancia il 2020: torneo ITF e attività di base i cardini della stagione



Brescia, 9 gennaio 2020 – Quando i traguardi raggiunti sono importanti, nei buoni propositi per l’anno nuovo si può anche puntare a ripetersi. Anche perché vorrebbe già dire raggiungere obiettivi di spessore. È questa la filosofia dalla quale riparte il Tennis Forza e Costanza 1911 di Brescia, che dopo aver chiuso un ottimo 2019 è già lanciato a pieno nella nuova stagione, con un calendario fitto che confermerà in tronco l’attività dello scorso anno. Una notizia che per tutti gli appassionati di tennis della provincia (e non solo) significa soprattutto ritrovare gli Internazionali femminili di Brescia, torneo Itf cresciuto a dismisura anno dopo anno, sino a mettere sul piatto la bellezza di 60.000 dollari di montepremi e diventare il terzo torneo femminile più importante d’Italia. Si è trasformato in un appuntamento fisso durante la seconda settimana del Roland Garros, una delle più ambite del calendario internazionale, e anche quest’anno è pronto a regalare grande tennis ai piedi delle mura, precisamente da lunedì 1 a domenica 7 giugno. “È il nostro evento principe – spiega la presidente Anna Capuzzi Beltrami – e siamo felici di poterlo portare avanti ogni anno. Il sogno di aumentare ulteriormente il montepremi per ora non si concretizzerà, perché servirebbe uno sponsor in grado di investire cifre importanti, ma già riproporre i 60.000 dollari è un ottimo risultato. In Italia solo gli Internazionali di Roma e il Wta di Palermo fanno meglio”.

Oltre agli Internazionali femminili, e a tutti i vari tornei che vengono organizzati nel corso della stagione (fra Fit-Tpra, il Torneo Vintage con racchette di legno, gli eventi sociali e non solo), l’attività del Tennis Forza e Costanza punta forte sulla scuola tennis e sulle sue declinazioni, come quei campionati a squadre giovanili che anno dopo anno contano su sempre più squadre del club bresciano. “C’è più di un giovane che sta crescendo bene – dice ancora la presidente – tanto che oltre a partecipare ai campionati a squadre giovanili alcuni di loro sono stati promossi nella squadra di Serie C”. Un progetto iniziato già nel 2019, quando ai membri storici del team vennero affiancati degli under 18 del vivaio, e ora pronto a diventare ancora più concreto nel campionato al via in primavera. Impegnata la formazione capitanata da Marco Guerini, di nuovo a caccia di un buon risultato. Il tutto senza dimenticare i veterani, che spesso hanno portato in Castello titoli provinciali e regionali e che promettono di ritagliarsi di nuovo un ruolo da protagonisti. “In generale – chiude la presidente – ci aspettiamo una stagione in linea con la scorsa: già riconfermarne i risultati sarebbe un grande traguardo”. Perché nello sport come nella vita, quando si punta all’eccellenza, confermarsi è sempre un’impresa.

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Il 2020 porta nuovi campi al Tc Crema? “Ampliamento della struttura sempre più vicino”



Crema, 30 dicembre 2019 – Un’annata ricca di soddisfazioni e chiusa con una meritata salvezza nel campionato di Serie A1. Un risultato prezioso per il Tennis Club Crema, che segna un punto di continuità per il lavoro svolto durante tutto l’anno. Un lavoro di qualità che ha tanti artefici, sotto tutti i punti di vista. Il più felice non può che essere il presidente Stefano Agostino, colui che ha investito tempo e risorse per dar vita a un gioiellino che ogni anno splende sempre di più. “Quando nel 2010 abbiamo inaugurato la nuova sede – racconta il numero 1 del Tennis Club Crema – avrei fatto la firma per arrivare dove siamo oggi. Si respira un’aria di grande serenità, perché tutto funziona nel modo giusto”. Un risultato figlio dell’attenzione data in primis alla scuola tennis, cresciuta in maniera importante di anno in anno. “Al di là del settore full time che si è rinforzato a livello organizzativo – continua il presidente – mi fa molto piacere che la scuola di base stia producendo degli elementi interessanti. Quello di riuscire a costruire in casa degli atleti di ottimo livello è da sempre uno dei nostri obiettivi. È un percorso complicato, ma c’è un gruppo folto e compatto di giovani che lavorano e si impegnano per il proprio futuro”. In tutto questo è importante anche la presenza degli atleti del full time, che possono diventare un punto di riferimento per i più giovani. “Così come – spiega ancora Agostino – l’aver avuto la possibilità di ospitare per vari giorni i protagonisti della squadra di Serie A1. Anche questo serve ai giovani per toccare con mano il percorso da svolgere per arrivare in alto. Un po’ di sana emulazione positiva non fa mai male”.

Il 2019 è stato anche l’anno di un’altra edizione fortunata del torneo internazionale under 16 “Città di Crema”, che ha toccato quota 15 e viaggia spedito verso il traguardo delle venti candeline. E poi c’è stato lo sviluppo importante dell’attività di base, con numerosi tornei amatoriali Fit-Tpra. Una possibilità offerta da una struttura all’avanguardia, con sette campi da tennis e un progetto ben avviato per farli diventare addirittura undici. “Nel 2020 – spiega Agostino – dovrebbe partire ufficialmente il progetto d’ampliamento del Tennis Club. Abbiamo già l’accordo col Comune di Crema, e abbiamo iniziato i primi lavori. L’impianto dovrebbe aumentare le proprie capacità del 50% e l’obiettivo è quello di ultimare il tutto nel giro di un paio d’anni”. L’ampliamento porterà i campi da 7 a 11, ma soprattutto da 6 a 10 per la stagione invernale. “Non credo – dice ancora Agostino – che in Italia ci siano molte strutture in grado di offrire dieci campi indoor nei mesi più freddi dell’anno. Questo ci permetterà di diventare ancora di più un punto di riferimento”. E anche di continuare a crescere: nei numeri, nell’attività di base, nella qualità dei servizi e in tutto ciò che ha reso il Tc Crema una delle realtà più importanti in Lombardia.

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A Gabriele Lorini il Memorial Caterina Polotti. Il Tc Lumezzane dà l’appuntamento al 2020



Lumezzane, 23 dicembre – Alla vigilia del via non era tra i favoriti, celato dietro la classifica di 3.2 in un tabellone ricco di 3.1, ma si è capito subito che Gabriele Lorini aveva tutte le carte in regola per fare sua la terza edizione del Memorial Caterina Polotti. Un compito che il giovane del Tennis Forza e Costanza ha svolto come meglio non poteva, mettendo tutti in fila nel torneo di terza categoria del Tennis Club Lumezzane, l’ultimo di una stagione particolarmente fitta di eventi e novità per il circolo della bassa Valtrompia. A legittimare il titolo di Lorini, classe 2005, sono le due vittorie ottenute fra quarti e finale: prima ha fatto fuori la seconda testa di serie Matteo Sabbadini, spuntandola con un doppio 6-2, e dopo aver sconfitto anche il 3.3 Matteo Fola (con un netto 6-0 6-1), ha completato l’opera negando il titolo al favorito numero uno Giovanni Marescalchi. 7-6 6-4 il punteggio di una sfida combattuta e spettacolare, che ha visto Lorini chiudere il primo set per 7 punti a 4 nel tie-break e poi trovare l’allungo decisivo nel secondo, fino a farsi un bel regalo di Natale anticipato. 49, in totale, gli iscritti di un torneo che in soli tre anni di vita si è costruito una buona tradizione, ed è andato a chiudere il calendario 2019 degli eventi Fit in provincia di Brescia.

Insieme a un evento del circuito amatoriale Fit-Tpra vinto da Franco Mori, il Memorial Caterina Polotti ha messo fine all’ottima stagione del Tennis Club Lumezzane. Un’annata che ha segnato l’esordio del Bal Lumezzane nel Campionato femminile di Serie A1, ma non solo. “Anche se non è andata come speravamo – dice Alberto Paris, direttore tecnico del Tc Lumezzane nonché capitano della squadra –, le ragazze non hanno affatto sfigurato. Ma il passo falso non ci abbatte: siamo già al lavoro per provare a rinforzare la squadra in vista del 2020”. Tuttavia, la Serie A è solo il fiore all’occhiello di un club che si distingue per l’organizzazione di tanti eventi. Dal torneo di terza categoria al rodeo Open “Memorial Primo Perotti”, più tanti appuntamenti Fit-Tpra. “In rapporto alla struttura – continua Paris –, in termini di eventi organizzati il Tc Lumezzane fa davvero grandi cose. E ha anche una scuola tennis sviluppata a dovere, con una quarantina di bambini che si allenano e si divertono, sotto la guida dei maestri Elisa Belleri e Matteo Zanetti”. Sono loro le anime di una realtà che funziona, e saluta col sorriso un 2019 da ricordare, sotto tanti punti di vista.

RISULTATI
Singolare maschile – Quarti di finale: Marescalchi b. Gargiuli 6-1 6-3, Salvi b. Piovani 6-3 3-6 10/1, Fola b. Giustacchini 6-1 6-2, Lorini b. Sabbadini 6-2 6-2. Semifinali: Marescalchi b. Salvi 6-0 6-4, Lorini b. Fola 6-0 6-1. Finale: Gabriele Lorini b. Giovanni Marescalchi 7-6 6-4.

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Il boom del Piatti Tennis Center: 2019 da tutto esaurito e qualità alle stelle



Foto 1 - Andrea Volpini (sinistra) e Jannik Sinner, nella foto con coach Riccardo Piatti, premiati dalla Federtennis ai Supertennis Awards, come miglior insegnante e giocatore migliorato di più nel 2019
Andrea Volpini (sinistra) e Jannik Sinner, nella foto con coach Riccardo Piatti, premiati dalla Federtennis ai SuperTennis Awards

Bordighera (IM), 23 dicembre 2019 – Quando a metà del 2018 Riccardo Piatti ha annunciato l’innesto di Luigi Bertino come nuovo direttore tecnico del Piatti Tennis Center, l’ha fatto con un obiettivo chiaro: far fare all’intero centro un ulteriore salto di qualità. Un risultato raggiunto a pieno in un 2019 che ha visto la struttura di Bordighera finire ripetutamente al centro dell’attenzione. È proprio Bertino a tirare le somme. “Puntavamo a portare il centro a esprimere il massimo delle sue potenzialità – spiega – e ci siamo riusciti, sia portando a una cinquantina il numero degli atleti che si allenano da noi in pianta stabile, sia triplicando consulenze, stage e altre forme di collaborazione periodiche”. Una crescita decisa, resa possibile anche dall’aumento dei membri dello staff. “Abbiamo aggiunto un nuovo preparatore atletico ai quattro già presenti e inserito nel team altri quattro maestri. Oggi siamo una quindicina, e lavoriamo tutti con lo stesso metodo, parlando la stessa lingua e affidandoci al tanto materiale didattico da noi stessi prodotto. In più abbiamo anche implementato la sfera mentale dell’allenamento, con la collaborazione con la mental coach Lucia Jimenez”. Una crescita a 360° che ha fatto sì che ci sia addirittura una lista d’attesa di persone che vorrebbero allenarsi al centro, tanto da aprire una riflessione sulle strategie per il futuro. “Abbiamo un progetto per un primo ampliamento strutturale – dice ancora Bertino – che riguarda palestra e uffici. Poi valuteremo anche se sarà il caso di aggiungere altri campi”.

Esigenze che testimoniano il successo di un progetto nato meno di due anni fa ma da subito vincente. Sia per i giocatori, come quel Jannik Sinner che ha appena fatto incetta di premi per il suo magico 2019 (solo nell’ultima settimana ha collezionato gli award di Atp, Federtennis e Gazzetta dello Sport), sia per gli allenatori, tanto che Andrea Volpini è stato premiato – sempre dalla Fit – come miglior insegnante della stagione. “L’arrivo da noi di una star come Maria Sharapova – continua il direttore tecnico – e ancor di più i risultati di Sinner ci hanno dato la conferma che il lavoro svolto è quello giusto. Il metodo Piatti, che è la chiave del successo del centro, funziona. Non che prima ci fossero dei dubbi, ma ora il suo valore è ancora più tangibile, certificato dai risultati”. Di pari passo con la crescita dell’attività sui campi, è aumentata l’attenzione alla formazione, da sempre una delle mission di Piatti. “Siamo diventati ‘official educational site’ di Ptr (l’associazione mondiale degli insegnanti di tennis, ndr), organizzando vari congressi e workshop e ospitando anche un modulo del corso FIT da tecnico nazionale. Nel nostro staff – chiude Bertino – ci sono delle figure di qualità riconosciute in tutto il mondo: ci sembra doveroso dedicare tempo anche a dei seminari di approfondimento e crescita scientifica. Ne abbiamo diversi in calendario per il prossimo anno, e proveremo a crescere ancora”. Il succo è chiaro: tutto sta andando nella direzione giusta e i risultati già raggiunti in meno di due anni sono persino migliori rispetto alle aspettative. Ma di voglia di accontentarsi non ce n’è nemmeno l’ombra. È proprio così che si costruiscono i successi.

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Lorenzo Sonego conquista il Memorial Carlo Agazzi: un’altra stella nell’albo d’oro del Trofeo Cst



Foto 3 - La premiazione del rodeo Open del PalaIseo. Da sinistra: il vincitore Lorenzo Sonego, Andrea Agazzi e il finalista Andrea Arnaboldi (foto Felice Calabrò)

Iseo, 22 dicembre – Nel 2018 la sua presenza era passata quasi inosservata, con una sconfitta all’esordio. Ma, come successo a tanti protagonisti del passato, anche Lorenzo Sonego è voluto tornare al Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst per prendersi la rivincita, e a dodici mesi dalla prima apparizione ha lasciato il segno. Quest’anno il favorito era lui, numero 52 della classifica mondiale Atp, e sul cemento del PalaIseo il 24enne piemontese l’ha confermato sbancando l’edizione numero 11, e scrivendo il proprio nome in un albo d’oro già ricco di Top 100 di oggi e di ieri (Seppi, Lorenzi, Cipolla e Vanni). Una vittoria che per Sonego mette la ciliegina sulla torta a una stagione d’oro, una stagione nella quale ha vinto un titolo Atp (sull’erba di Antalya, in Turchia) ed è arrivato ai quarti di finale del Masters 1000 di Monte-Carlo. Risultati frutto delle stesse qualità che ha portato in campo in provincia di Brescia, dove ha battuto un Federico Gaio molto combattivo in una splendida semifinale (5-3 2-4 4-2 lo score) e poi avendo la meglio in finale contro la sorpresa Andrea Arnaboldi, che in precedenza aveva fatto fuori il campione in carica Luca Vanni. 4-1 5-4 il punteggio di un match clou che, davanti a un folto pubblico, ha visto Sonego allungare subito sul 3-0 senza poi farsi avvicinare lungo tutta la prima frazione. Più combattuta, ma dall’esito identico, la seconda: Arnaboldi è riuscito a lottare fino al tie-break, ma dall’1-1 ha ceduto sei punti di fila, arrendendosi in 50 minuti.

“Sono molto felice per la vittoria – ha detto Sonego – ma ancora di più per aver partecipato a un ottimo torneo. Mi sono sentito come a casa”. Il suo successo manda in archivio un’edizione super del rodeo Open organizzato dalla famiglia Agazzi. “Siamo contenti di festeggiare un altro evento di successo – ha detto Andrea Agazzi –, abbiamo ospitato tanti giocatori di alto livello. Da parte nostra il grazie va a loro, agli sponsor che da anni ci sostengono e alle tantissime persone che lavorano insieme a noi per rendere possibile questa manifestazione”. Grande successo anche per l’evento ‘Gioca con il campione’, che prima della finale ha dato la possibilità ai tanti ragazzini presenti di scambiare qualche palla con i campioni in gara. Nel corso dell’evento anche una bella sorpresa, con un videomessaggio di Matteo Berrettini, numero 8 del mondo e protagonista delle scorse due edizioni. Quest’anno il romano non è riuscito a essere del gruppo, ma ha voluto comunque mandare il suo saluto anche da lontano, ricordando con piacere le sue esperienze in riva al Lago e augurando buone feste a tutti gli amici del PalaIseo. Una bella testimonianza del valore del Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst, subito nel cuore di chiunque vi partecipi.

IL MEMORIAL CARLO AGAZZI CON “ATLETI AL TUO FIANCO”
In virtù di una collaborazione fra Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst e il progetto “Atleti al tuo fianco” del dottor Alberto Tagliapietra, tutti i partecipanti del torneo hanno posato a inizio gara in una fotografia tenendo le mani unite sotto il sorriso, per manifestare la propria vicinanza alle famiglie che stanno affrontando la dura battaglia contro un tumore. Un invito alla presenza fisica e alla vicinanza emotiva per combattere l’isolamento che si vive quando si riceve una diagnosi di cancro. Dal 2016, grazie ad Arenbì Onlus, il progetto “Atleti al tuo fianco” sensibilizza sulle emozioni della vita quotidiana di chi affronta un percorso oncologico, attraverso le testimonianze dei campioni dello sport. Ulteriori informazioni sulle pagine Facebook e Instagram “Atleti al tuo fianco”.

I RISULTATI
Quarti di finale: Sonego bye, Gaio b. F. Arnaboldi 5-3 4-2, A. Arnaboldi b. Bosio 4-2 4-0, Vanni b. Giannessi 4-2 4-2. Semifinali: Sonego b. Gaio 5-3 2-4 4-2, A. Arnaboldi b. Vanni 4-2 4-1. Finale: Sonego b. A. Arnaboldi 4-1 5-4.

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Avanti ‘Fede’ Arnaboldi e Bosio. Adesso al Memorial Carlo Agazzi è l’ora dei campioni



Iseo, 21 dicembre – Ci saranno anche Federico Arnaboldi e Gabriele Bosio in gara nella seconda giornata del Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst. I due tennisti lombardi avevano già conquistato in passato la qualificazione per la domenica, rispettivamente nel 2016 e nel 2018, e adesso hanno fatto il bis da favoriti nell’edizione numero 11, emergendo fra gli undici giocatori – la gran parte giovanissimi – impegnati sabato sui campi del PalaIseo. Arnaboldi era la prima testa di serie del tabellone di qualificazione e ha dato seguito anche in terra bresciana alla sua ottima stagione, conquistando due vittorie in due set che l’hanno spedito nel main draw, dove c’è già il cugino Andrea. Partito dal secondo turno, il 19enne di Cantù ha rifilato prima un doppio 4-2 al bergamasco Leonardo Malgaroli e poi ha superato al turno decisivo il ligure Biagio Gramaticopolo, protagonista di un buonissimo match deciso da una manciata di punti, e chiuso per 5-3 5-4. Per il più giovane degli Arnaboldi, che dodici mesi fa a Iseo arrivò a un solo punto dall’impresa contro Matteo Berrettini, domenica mattina – nel terzo match dalle 10 – ci sarà Federico Gaio, campione nel 2016. A inaugurare la giornata sarà invece il match fra l’altro Arnaboldi, Andrea, e il bresciano Bosio, 19 anni da Corte Franca. Quest’ultimo per guadagnare l’accesso al tabellone finale ha vinto due ottimi match, mostrando un tennis molto pesante. Prima ha rifilato un doppio 4-1 al bergamasco Samuel Vincent Ruggeri e poi nel duello decisivo contro il lecchese Ottaviano Martini ha avuto la meglio per 4-2 1-4 4-1.

Nel frattempo in riva al Lago d’Iseo sono arrivati i primi big, che domenica andranno a caccia del titolo vinto nel 2018 da Luca Vanni. Proprio il gigante aretino sarà protagonista del big match dei quarti di finale contro Alessandro Giannessi, in programma come secondo incontro dalle 10. Dalle 14.30 invece le semifinali, con l’esordio – contro uno fra Gaio e Federico Arnaboldi – della star dell’undicesima edizione Lorenzo Sonego, numero 52 della classifica mondiale Atp e chiamato al riscatto dopo una prima apparizione sfortunata nella passata edizione. Al termine delle semifinali sul Centrale del PalaIseo sarà invece la volta dell’evento “Gioca con il campione”, che darà ai ragazzini presenti la possibilità di scambiare qualche palla con i protagonisti. Alle 17.30 la finale, sempre con ingresso libero e gratuito. Nel pomeriggio il Memorial Carlo Agazzi andrà anche in diretta su TeleTutto, la principale emittente tv della provincia (e in streaming su teletutto.it): dalle 14 alle 18 ampie finestre sull’evento, con immagini degli incontri e interviste ai protagonisti all’interno della trasmissione “Tutti in campo”. Ulteriori informazioni sul sito www.palaiseo.it, sulla relativa pagina Facebook (PalaIseo) e su quella dedicata al Memorial Carlo Agazzi – Trofeo CST.

I RISULTATI
Qualificazioni. Primo turno: Malgaroli b. Mascarini 4-5 5-3 4-1, Vincent Ruggeri b. Fumagalli 5-3 4-5 4-2, Scainelli b. D’Agostino 4-5 4-2 4-2. Secondo turno: F. Arnaboldi b. Malgaroli 4-2 4-2, Gramaticopolo b. Baccalà 4-2 4-2, Bosio b. Vincent Ruggeri 4-1 4-1, Martini b. Scainelli 4-5 4-2 4-2. Turno decisivo: F. Arnaboldi b. Gramaticopolo 5-3 5-4, Bosio b. Martini 4-2 1-4 4-1.

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