Melbourne: Seppi batte Federer e Bordighera esulta



Bordighera, 23 gennaio – Andreas Seppi ce l’ha fatta. Sulla Rod Laver Arena dell’Australian Open il 30enne altoatesino ha colto una grandissima vittoria, superando in quattro set niente meno che una leggenda come Roger Federer, attuale numero 2 del mondo. Seppi ha avuto la meglio per 6-4 7-6 4-6 7-6, dopo 3 ore di battaglia in cui ha mostrato tutti i miglioramenti compiuti negli anni, gli ultimi sui campi del Bordighera Lawn Tennis Club, la sua seconda casa già da tre stagioni. “Siamo contentissimi per lui – ha detto il presidente del BLTC Maurizio Massaccesi – questa è una vittoria fondamentale per la carriera di un tennista. Non mi sorprende che arrivi a inizio anno, visti i duri allenamenti a cui si è sottoposto durante la preparazione qui, sotto i nostri occhi”. Con coach Massimo Sartori e il preparatore atletico Goran Turza, Seppi ha lavorato in Riviera per cinque lunghe settimane, ritrovando la condizione dei tempi migliori, quasi sempre assente nel 2014. Ed è stato proprio lui il primo a riconoscerlo, alla vigilia del big match con Federer. “Sto raccogliendo i frutti del bel lavoro svolto a Bordighera nel corso dell’inverno, e a differenza del 2014 mi sento molto meglio. Sono più tranquillo, e questo mi aiuta a giocare il mio miglior tennis”. Oggi se n’è accorta pure una leggenda come Roger Federer, uscito a testa bassa al cospetto del numero due d’Italia. “Una fetta del merito va al team di Andreas, composto da numerose persone che gli vogliono bene e danno sempre il massimo per lui. Lo scorso anno – continua Massaccesi – ha vissuto una stagione al di sotto delle aspettative, ma nessuno ha calato l’attenzione di una virgola. Quando si lavora tutti per un obiettivo comune, i risultati arrivano”.

Già nei primi incontri dell’anno Seppi aveva mostrato grandi cose, ma l’impresa con Federer non se l’aspettava proprio nessuno. “Ieri ho sentito Sartori al telefono, chiaramente era preoccupato per la sfida, ma gli ho detto di cercare di godersela al 100%. Non capita tutti i giorni di giocare contro Federer sul centrale di un torneo del Grande Slam”. Seppi non solo ci ha giocato, l’ha anche battuto. “Veramente un risultato di assoluto prestigio, anche se non stupisce fino in fondo. Chi conosce bene Andreas sa che cosa sia in grado di fare. Parlando con lui, già da qualche settimana gli dico che quest’anno tornerà fra i primi 20 del mondo (al momento è 46, ndr). L’ho seguito molto durante gli allenamenti, è in formissima e veramente molto sereno. A fine anno l’ho accompagnato per due giorni a un torneo nazionale, che ha vinto. Era due spanne sopra tutti gli altri, ma si è comunque impegnato al 100% , mostrando grande serietà e concentrazione”. I risultati importanti, insomma, partono sempre dal basso: “Ha attorno a lui – chiude Massaccesi – un ambiente che lo fa sentire a proprio agio, certo, BLTC compreso”.

BORDIGHERA LAWN TENNIS CLUB 1878: IL PIÙ ANTICO CIRCOLO D’ITALIA

Era il 1878 quando in Riviera nacque il Bordighera Lawn Tennis Club, che poi si radicò nel primo Novecento e a ridosso della Prima Guerra Mondiale. Nell’immediato dopo guerra cominciarono a disputarsi le prime gare a livello sociale e, nel 1927, il Circolo cominciò a organizzare tornei internazionali di alto livello agonistico. Da lì in poi una storia lunga e gloriosa che ha portato fino alle celebrazioni per il centenario del 1978. Oggi il club può contare su un passato nobile e un presente di alto livello. Da una parte il primo campo d’Italia, con una targa celebrativa, e dall’altra un’attività fervente. A Bordighera fanno base due dei tecnici italiani più famosi e più vincenti di sempre: Riccardo Piatti, allenatore del Top 10 mondiale Milos Raonic, e Massimo Sartori, coach di Andreas Seppi, attualmente numero 2 d’Italia. Sei campi in terra rossa e prenotabili on-line, bar, ristorante, club house e palestra.

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Ferratella: Capogrosso e Bonaiuti pronti per il 2015



Roma, 20 gennaio 2015 – I giovani al centro, come sempre. Anche nel 2015, uno dei più attivi club romani – con 35 squadre iscritte ai campionati affiliati – porrà un occhio di riguardo sull’attività giovanile. “Le premesse sono buone – sottolinea Andrea Capogrosso, direttore tecnico del Ferratella Sporting Club – perché tra le altre cose abbiamo registrato un incremento nei numeri: quest’anno abbiamo circa 150 ragazzi, di cui una ventina rappresentano il settore agonistico”. E l’inizio promette bene: “Subito dopo l’Epifania – racconta Capogrosso – abbiamo messo a segno un bell’en-plein, vincendo tutte e tre le categoria della Coppa Gabbiani Junior cui abbiamo preso parte (under 12 maschile, under 12 femminile e under 10 maschile, ndr)”. Si tratta di una manifestazione regionale a squadre per under che si disputa nel periodo invernale e fa un po’ da collante con l’attività canonica primaverile. Buoni numeri e buona fiducia dunque, ma anche buone speranze per l’annata delle due punte di diamante del settore giovanile. Arianna Capogrosso, una delle migliori under d’Italia, sta recuperando bene dai problemi alla schiena (ernia del disco) e sta preparando al meglio la nuova annata: “I problemi fisici ci hanno costretto – spiega Andrea, che di Arianna è anche il papà – a posticipare l’inizio dell’attività agonistica, previsto per aprile. Al momento l’importante è che si riprenda del tutto e che pianifichi le prossime mosse”.

Tra i più piccoli intanto si sta preparando per la nuova stagione anche Giuseppe Bonaiuti. “Nel 2014 – dice Capogrosso – ha fatto bene, cominciando tra l’altro a raccogliere qualche buona esperienza in campo internazionale (l’ultima a Boulogne, Francia, in uno dei tornei giovanili più prestigiosi d’Europa, ndr). Quest’anno – prosegue Capogrosso – giocherà sempre più tornei del calendario Tennis Europe”. A riprova della buona annata, Giuseppe è stato anche selezionato dalla Federtennis italiana per partecipare alla Winter Cup, manifestazione a squadre di stampo internazionale. E proprio con l’apporto di Bonaiuti, anche la squadra Under 12 del club può puntare in alto. “Abbiamo ottime basi – spiega ancora Capogrosso – e non solo in quella categoria. La nostra forza è sempre stata quella di coprire tutte le varie fasce d’età: nel 2014 abbiamo presentato ben 13 formazioni giovanili e quest’anno non saremo da meno”. A testimonianza del fatto che alla Ferratella si continua a seguire la linea verde e a puntare forte sui giovani.

LA FERRATELLA SPORTING CLUB, INNOVAZIONE E TRADIZIONE

Immerso nel verde, nella zona sud di Roma, La Ferratella Sporting Club è uno dei circoli maggiormente all’avanguardia di tutta la regione Lazio. Gli impianti sportivi sono nati nel 1983 per opera di alcuni soci promotori che con spirito d’iniziativa hanno gettato il seme di quella che è oggi una realtà concreta di gran rilevanza sociale e sportiva. Il Circolo si distingue per la sua felice posizione geografica e per la gran disponibilità di spazi aperti su un’area di 45 mila mq. Danza, ginnastica posturale, palestra, piscina, arti marziali e, ovviamente, tennis, con i suoi 11 campi (tutti illuminati), di cui due coperti da una moderna copertura pressostatica nei mesi invernali. Tra i talenti del vivaio anche i giovanissimi Arianna Capogrosso, classe 1999, una delle junior più forti del panorama nazionale, e Giuseppe Bonaiuti, classe 2003, tra i migliori under 12 d’Italia, atleta osservato dal Settore Tecnico della Federazione.

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Rozzano: Training Team riparte con grandi ambizioni



Rozzano, 20 gennaio 2015 – Si dice sempre che, per quanto ottenere grandi risultati sia molto difficile, il compito ancora più duro venga dopo: riconfermarsi. L’Asd Training Team di Rozzano ci proverà in questo 2015, che arriva dopo dodici mesi da ricordare. “Siamo soddisfatti di come è andata la passata stagione – spiega la responsabile Amanda Gesualdi – in quanto in ogni ambito del nostro lavoro abbiamo dato il massimo, riuscendo a proporre un prodotto di alto livello”. A parlare sono i numeri, arrivati a livelli impensabili sino a qualche stagione fa. Con a disposizione i due campi del Tennis Rozzano, la Gesualdi e il suo staff hanno organizzato ben sette rodei (tra cui tre Open femminili), mettendo in gara inoltre cinque squadre nei campionati invernali e altre quattro in quelli estivi. In più, hanno raggiunto quota 60 bambini con la scuola Sat (che diventano un centinaio se si considera anche il lavoro svolto al Centro Sportivo della Polizia di Milano), organizzato cinquanta tappe del circuito Trtt Slam e ospitato gli allenamenti – e il torneo interno – della squadra dell’Università Bocconi di Milano. A tutto ciò vanno poi aggiunti i risultati dei circa quaranta classificati che ogni settimana fanno base nella realtà rozzanese, capaci di conquistare una ventina di tornei e ottenere almeno altrettanti piazzamenti di prestigio. “Ripensando a tutto ciò che siamo riusciti a fare, la soddisfazione è grande. Ma ora è tempo di guardare avanti. Potendo contare su una struttura piuttosto limitata siamo già al massimo delle nostre possibilità, quindi cercheremo di confermarci. Già riuscire a mantenere gli alti standard qualitativi offerti nella passata stagione sarebbe un grande traguardo”.

Fra gli obiettivi, anche quello di portare avanti l’importante progetto sociale avviato insieme all’associazione Asvap, l’Ospedale San Paolo di Milano e il Cps di Rozzano, che ha portato sui campi del club un gruppo di ragazzi con problemi di natura psichica, impegnandoli con racchette e palline per 160 ore nel corso dell’anno. Poi, ovviamente, c’è tutta la parte relativa a Tennis Olistico, la filosofia d’insegnamento che abbina le discipline bionaturali allo sport. “Nel 2014, attraverso la nostra Scuola ‘il Tempio’ abbiamo organizzato una trentina di seminari aperti a tutti, la gran parte relativi allo sport-coaching, sempre più prezioso nel mondo del tennis”. Ad alti livelli, ma non solo. Allenare anche l’aspetto mentale porta vantaggi per ogni tipologia di giocatore, più o meno giovane, più o meno competitivo, ed è proprio per questo che i seminari sono sempre molto frequentati anche da tesserati di altri club. Così frequentati da costringere lo staff a spostarsi in una nuova sede, inaugurata la scorsa estate. “Da Milano a Basiglio – chiude la maestra milanese – con maggiori spazi e nuovi progetti, per allargare sempre di più i nostri orizzonti”.

TRAINING TEAM, TENNIS E BENESSERE DAL 1998

L’ASD Training Team nasce nel 1998 con l’intento di promuovere il tennis, in particolar modo a livello agonistico. Nel 1999 disputa il Campionato Italiano a squadre femminile di serie A1, e oggi può vantare nell’albo d’oro importanti titoli in ogni categoria. La ‘mission’ è sport e cultura, per offrire all’atleta un percorso di evoluzione e realizzazione personale. È stato registrato un marchio che rappresenta una filosofia di insegnamento, “Tennis Olistico”, il tennis e le discipline bio naturali (coaching, alimentazione consapevole, kinesiologia, meditazione, floriterapia, reiki, ecc.) uniti con lo scopo di fornire agli associati un panorama di corsi che stimolino le risorse naturali e siano mirati al benessere. L’ASD Training Team ha stretto quattro importanti collaborazioni, con Tennis Rozzano, Centro Sportivo della Polizia di Milano, Università Bocconi e Ospedale San Paolo di Milano.

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Francesca Costalonga, da Vicenza alla Grande Mela



19 gennaio 2015 – Il tennis in casa già dalla nascita, un passato da grande promessa e un futuro negli Stati Uniti tutto da scoprire. Ecco in tre passaggi la storia della vicentina Francesca Costalonga, pronta per l’esperienza più importante della propria vita. Il 4 febbraio volerà a New York, dove la attende un posto all’ASA Junior College di Brooklyn. Un’opportunità conquistata grazie alla racchetta, filo conduttore dei 20 anni di una ragazza che respira tennis sin da quando era nella culla, con il padre e una zia insegnanti, ai quali si è presto aggiunto anche uno dei suoi sei fratelli. “Per molti anni – spiega Francesca – mio padre è stato il responsabile di una squadra di Serie A1, sia maschile sia femminile, in cui hanno militato grandi tennisti, Flavia Pennetta in primis. Fin da subito mi sono trovata di fronte una realtà di gioco molto positiva e di alto livello, capendo che questo sport sarebbe stato la mia vita”. Ha iniziato a colpire le prime palline a cinque anni, e anche se non ha raggiunto un rendimento da ‘pro’, è comunque fra le migliori terza categoria del Belpaese, come attestato dalla prima testa di serie ricevuta agli scorsi campionati italiani di ‘terza’. “Da piccola sono stata sempre fra le migliori cinque del Veneto, ottenendo numerose convocazioni per le competizioni a squadre più importanti”.

Ed è proprio a squadre che giocherà negli States, dove col suo tennis offensivo proverà a ritagliarsi un ruolo da protagonista. L’idea del college è nata per caso, in vacanza. “Ho conosciuto un professore italiano della Columbia University di New York: mi vide giocare e mi consigliò di fare dei provini, sicuro che col mio livello avrei trovato delle borse di studio. Così, in quarta superiore sono partita per New York, e grazie al suo aiuto ho svolto i provini, con buoni risultati. Mi rimaneva però da finire il liceo scientifico, e al termine non ero più convinta di provare quest’esperienza”. Ma l’occasione di poter studiare in una delle città più belle del mondo, giocando a tennis e conoscendo nuove realtà, era troppo grande per lasciarsela sfuggire. “Ho pensato che al mio posto in molti sarebbero partiti senza rifletterci un secondo, così ho deciso di provarci”. La borsa di studio è arrivata in appena due giorni, con l’aiuto dell’agenzia StAR di Corrado Degl’Incerti e ora è pronta per il grande viaggio. “Mancano alcuni documenti, ma è tutto definito. Dal 10 febbraio inizierò a frequentare la facoltà di management and business”. L’obiettivo è diventare una manager sportiva, magari nel mondo del tennis, anche se… “Il mio sogno è sempre stato quello di diventare una giocatrice professionista, e alcuni ce l’hanno fatta dopo il college. Quindi – chiude – mai dire mai”. Perché in America va così: anche due obiettivi completamente diversi come laurea e professionismo possono svilupparsi di pari passo. Provare per credere.

StAR: DALL’ITALIA AGLI USA, COSTRUISCI LA TUA OCCASIONE

StAR è stata fondata per uno scopo preciso: aiutare tutti gli atleti che alla fine delle scuole superiori devono prendere una delle decisioni più importanti: continuare a fare sport a un buon livello e rinunciare all’università o lasciare una grande passione per dedicarsi agli studi. Ma se ci fosse un’altra strada? Il sistema universitario statunitense è costruito intorno agli atleti. Lo sport è parte integrante del sistema universitario, non è una penalizzazione ma una valorizzazione dello studente. Essere atleti dentro l’università non solo non ostacola, ma aiuta: gli esempi vanno dai libri gratuiti ai tutor personalizzati, sempre inclusi nella borsa di studio. StAR nasce per aiutare a risparmiare, per dare supporto nel processo di conseguimento dell’idoneità sportiva, di ammissione all’università e di acquisizione del visto da studenti. Visita il sito www.staritaliausa.com, la pagina Facebook oppure manda un’e-mail a corrado@staritaliausa.com per ulteriori informazioni.

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Grigelis trionfa in doppio a Casablanca



Brusaporto, 19 gennaio – Cominciare l’anno con una vittoria è sempre incoraggiante. E poco importa che il titolo in questione sia giunto dal doppio. Laurynas Grigelis ha centrato il bottino pieno nel primo appuntamento stagionale, il Challenger di Casablanca (42.500 euro, terra battuta), inserito all’ultimo nel calendario del lituano di Future Talent, in attesa dell’avvio della stagione indoor. In singolare, il 23enne di Klaipeda ha ceduto all’esordio contro Adrian Ungur, a segno in un match lottato col punteggio di 7-6 6-3. Ma è stato proprio il rumeno (numero 154 al mondo) ad accompagnarlo nella cavalcata trionfale del tabellone di coppia. I due hanno piegato all’esordio gli azzurri Ghedin e Grassi (6-2 6-1), per poi proseguire ai danni degli spagnoli Gimeno Traver e Ramirez Hidalgo (6-2 6-4) e del team indo-francese formato da Purav Raja e Fabrice Martin (6-4 6-7 10/4). Nell’ultimo atto, Grigelis e Ungur hanno chiuso l’ottima settimana superando il duo italiano Cipolla/Motti sempre al super tie-break: 3-6 6-2 10/5 il risultato. Si tratta del dodicesimo centro in carriera per ‘Grigio’ nella specialità, il settimo a livello Challenger. Risultato che gli porta in dote anche un consistente salto nella classifica di doppio, un ‘più 42’ che gli vale la posizione numero 212. In singolare, invece, il lituano di Costa di Mezzate è fermo al numero 346.

E proprio sul singolare si concentrano ora le attese per le prossime settimane, con Laurynas impegnato in due Futures in Francia. Il primo si gioca da domani a Bressuire (10 mila dollari, indoor), nell’Ovest del Paese, dove al primo turno per il nostro (testa di serie numero 6) ci sarà un giocatore proveniente dalle qualificazioni. La sezione è quella inferiore, presidiata dal belga Yannick Mertens, secondo favorito. L’uomo da battere, invece, è il francese Benoit Paire, in un tabellone che si presenta molto competitivo in rapporto al montepremi. Un buon test, dunque, per capire quali sono le condizioni di Grigelis dopo la preparazione invernale svolta (in parte) in Messico, nel team che ha avuto come guida il tecnico perugino Alberto Castellani. Fiducioso il coach, Beppe Menga, che ha già notato progressi importanti: “Ora – spiega – cercheremo di ritrovare presto una classifica che ci consenta di entrare stabilmente nel circuito Challenger”.

FUTURE TALENT, DAL 2008 A CACCIA DI CAMPIONI

Future Talent nasce nel 2008, grazie alla volontà di quattro amici appassionati di tennis. Ha il preciso scopo di scoprire potenziali giovani talenti, facendo tesoro della collaborazione con giocatori e allenatori di livello internazionale che abitualmente vengono ad allenarsi presso il centro di Brusaporto, in provincia di Bergamo. L’offerta di servizi, per alcuni elementi selezionati dallo staff e ritenuti in grado di percorrere la strada dell’agonismo di alto livello, si articola nella gestione dell’atleta e nell’organizzazione degli allenamenti e della didattica, nel reperimento dei mezzi e delle strutture necessari all’attività. In questi anni si sono già avuti risultati di rilievo. Su tutti, la crescita di Laurynas Grigelis, giocatore lituano arrivato fino al numero 183 di singolare e 132 di doppio in classifica mondiale. Ma nel gruppo ci sono tanti giovani promettenti, come Simone Gotti, già finalista alla Coppa Lambertenghi. A seguirli i maestri Roberto Manenti e Luca Bruno, oltre al coach Giuseppe Menga.

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