Campi interattivi e video analisi: due segreti del metodo Piatti



Foto 1 - Simone Bertino, responsabile della video analisi del Piatti Tennis Center, al lavoro con Maria Sharapova

Bordighera (IM), 6 aprile 2021 – I frequentatori abituali del Piatti Tennis Center ormai non ci fanno più caso, ma chi mette per la prima volta piede nel centro di Bordighera le nota immediatamente: si tratta delle tante telecamere poste lungo il perimetro dei campi (addirittura dieci ciascuno su due dei quattro campi), utilizzate dallo staff del centro come un prezioso alleato per l’insegnamento. Uno dei “credo” del metodo Piatti è la grande attenzione per la video analisi, strumento utilissimo per monitorare l’esecuzione dei colpi e gli spostamenti di ciascun atleta, e quindi individuare gli aspetti sui quali intervenire. Grazie al sistema di monitoraggio PlaySight, collegato a un totem-display presente a bordo campo, gli allenatori hanno modo di andare a rivedere praticamente in tempo reale le riprese di ogni singola telecamera posizionata sul campo, così come tutti i diversi dati statistici registrati dal servizio. “Questo – spiega Simone Bertino, il tecnico responsabile della video analisi del Piatti Tennis Center, nonché docente del settore per FIT e PTR – ci permette di analizzare ogni colpo fotogramma per fotogramma, valutandone velocità, traiettoria, rotazione e tantissimi altri aspetti. E se necessario possiamo anche confrontare ogni colpo con degli esempi di esecuzione ideale presenti all’interno di un tablet, disponibile sui campi come ulteriore strumento d’aiuto”. Una possibilità preziosissima per gli allenatori, che possono lavorare su quei dettagli che l’occhio nudo non nota, o nota ma magari non riesce ad analizzare a dovere, data la velocità del gioco.

I filmati ripresi dalle telecamere e i dati statistici rimangono disponibili all’interno della relativa app, in modo da essere fruibili anche in futuro. Questo, insieme alle immagini riprese direttamente sul campo dallo stesso Bertino (per usare angolazioni differenti o valutare ancora più da vicino determinati dettagli), permette di creare un archivio utilizzato per il lavoro dietro le quinte, meno immediato e più complesso. “Attraverso diversi software – continua Bertino – comparo i gesti dei nostri ragazzi agli esempi dei professionisti, così da individuarne le differenze e capire dove si può riuscire a essere più incisivi. In più, grazie all’archivio di immagini che si viene a creare, riusciamo anche a comparare diversi filmati dello stesso atleta, per valutarne la crescita nel tempo e capire se il lavoro sta andando nella direzione desiderata”. Il servizio risulta naturalmente più facile con gli atleti che si allenano a Bordighera in pianta stabile, visto che ci può essere un confronto quotidiano. E non è tutto, perché da quest’anno sul canale del Piatti Tennis Center all’interno della piattaforma Dartfish.tv, è disponibile una collezione a libero accesso, nella quale vengono caricati dei video relativi a tecnica, tattica e tanti altri aspetti. Così da offrire un servizio in più agli atleti che si sono già avvicinati all’universo Piatti Tennis Center, e dare a tutti gli altri un assaggio del famoso metodo di lavoro.

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Castello senza regina: la tredicesima edizione degli Internazionali femminili di Brescia slitta al 2022



Foto 1 - La premiazione dell'edizione 2019 degli Internazionali femminili di Brescia, vinti da Jasmine Paolini (destra). Il torneo tornerà nel 2022 (foto GAME)

Brescia, 31 marzo – Gli organizzatori hanno atteso il più a lungo possibile e valutato attentamente ogni scenario, ma alla fine l’incertezza della situazione, unita alle difficoltà organizzative che avrebbe generato, li ha obbligati a rinunciare. La tredicesima edizione degli Internazionali femminili di Brescia, già rimandata lo scorso anno a causa dell’emergenza sanitaria, slitta nuovamente, dal 2021 al 2022. Una scelta dolorosa ma di grande responsabilità, dovuta sia alle incognite legate alle coperture economiche, più difficili da reperire per un evento che – dal 30 maggio al 6 giugno – si sarebbe dovuto giocare con buona probabilità a porte chiuse, sia all’impossibilità di garantire il rispetto dei protocolli di sicurezza in un impianto dagli spazi molto ridotti. “Purtroppo – dice il direttore del torneo Alberto Paris – non siamo nelle condizioni di poter organizzare il torneo, quindi abbiamo inviato ufficialmente la disdetta all’ufficio organizzativo della Fit (che poi la trasmette all’Itf, ndr). La collocazione originale degli Internazionali dista solo due mesi: non potendo prevedere come si evolverà la situazione Covid nelle prossime settimane, diventava molto difficile organizzare la manifestazione nel modo in cui siamo abituati. Così come raccogliere sponsorizzazioni per un torneo dalla visibilità giocoforza molto ridotta rispetto agli standard del passato”. Determinante anche la questione logistica: ospitare un evento simile nella sede del Castello è un’impresa difficilissima, praticamente impossibile in tempi di pandemia. Gli spazi ridotti rendono difficile garantire il distanziamento necessario, così come creare delle zone ad hoc per le giocatrici.

Da non dimenticare anche il valore degli Internazionali per il territorio: nati nel 2008 come torneo Itf da 10 mila dollari, sono diventati uno dei primi tre tornei femminili del calendario italiano, varcando i confini del tennis fino a trasformarsi in una festa per tutta Brescia, e coinvolgere tante realtà della città. “Oltre che un veicolo per promuovere il tennis e mettere in luce la nostra attività – continua Paris – il torneo era diventato una vetrina per Brescia, con il villaggio ospitalità, tante iniziative e altrettante attività collaterali. Senza tutto ciò il torneo perderebbe una parte del suo significato e del suo appeal”. Dunque la toscana Jasmine Paolini, che vinse l’edizione 2019 guadagnandosi poi, di lì a poco, l’ingresso fra le prime 100 della classifica Wta, resterà la campionessa in carica per altri dodici mesi, col ritorno dell’evento previsto nel 2022. “Non appena abbiamo comunicato la rinuncia – chiude Paris – abbiamo subito opzionato per il prossimo anno la stessa data di sempre (nella seconda settimana del Roland Garros, ndr), e non vediamo l’ora di riproporre la manifestazione. Tornare ad accogliere giocatrici di tutto il mondo e centinaia di appassionati, dopo un’attesa così lunga, sarà ancora più bello”.

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L’entusiasmo dell’Active Handbike Team La Leonessa: la ripartenza è subito da protagonisti



Foto 1 - Omar Rizzato, fra i protagonisti nella gara di Salizzole che ha inaugurato la stagione di handbike: ha conquistato la vittoria nella categoria MH2

Brescia, 31 marzo – Un 2021 da protagonisti, dal punto di vista sportivo e da quello sociale. È l’obiettivo messo nel mirino da Active Sport per la nuova stagione dell’handbike, scattata la scorsa domenica a Salizzole (Verona) con la prima tappa del Campionato Italiano per Società. Un atteso ritorno alle competizioni che ha visto gli atleti dell’Handbike Team La Leonessa mettersi subito in mostra, raccogliendo tre primi posti (con Omar Rizzato, Simona Canipari e Isabella Negretti) e altri quattro piazzamenti sul podio, grazie a Christian Giagnoni, Mirko Testa, Giuseppe Uberti e Mirko De Cortes. “È stata una gara splendida – le parole di Sergio Balduchelli, capitano del team e responsabile del settore handbike di Active Sport – e sono orgoglioso di come si sono comportati i ragazzi, dal primo all’ultimo. Dopo un lunghissimo periodo senza gare il ritorno in strada era un’incognita, invece si sono visti i frutti della dura preparazione. Oltre ai vincitori, siamo orgogliosi per il risultato di Mirko Testa, che a solo un anno e mezzo dall’incidente, grazie al suo e al nostro impegno, è già in lizza per un posto alle Paralimpiadi. Un applauso va fatto anche a Christian Giagnoni: ha dovuto fare i conti con 75 giorni di positività al Covid, quindi recuperare la condizione non è stato affatto semplice. Peccato invece per Silke Pan, una delle nostre atlete di punta, che a causa di un guasto tecnico non ha potuto completare la gara”. Le buone prestazioni nella gara inaugurale danno benzina agli obiettivi per il 2021: una Maglia Rosa al Giro d’Italia dal punto di vista individuale, e il tricolore a squadre. “Vincerlo non sarà affatto facile – dice Balduchelli – perché noi possiamo contare su un massimo di 24 atleti, mentre ci sono squadre molto più numerose che con le regole attuali partono avvantaggiate. Ma non abbiamo nessuna intenzione di darci per vinti: siamo pronti a lottare tappa dopo tappa, per cucirci sul petto lo scudetto”.

A proposito di scudetti: archiviata la prima gara dell’anno, per il team è già il momento di concentrarsi su uno degli appuntamenti segnati in rosso sul calendario, ovvero i Campionati Nazionali Assoluti di Massa, di domenica 11 aprile. Il 1° maggio, invece, la tappa inaugurale del Giro d’Italia 2021, nel Padovano. Tutti appuntamenti ai quali l’Handbike Team La Leonessa sarà presente in forze. “Quando si parla di gareggiare e mettersi in gioco – dice Marco Colombo, presidente di Active Sport –, noi ci siamo. Il calendario della stagione è ancora soggetto a modifiche e cancellazioni, ma la squadra parteciperà a tutte le tappe del Giro d’Italia e del Campionato Italiano per Società. L’augurio è che possa esserci presto anche il nostro atleta agonista Giannino Piazza, che risiede in una comunità ed è in attesa da Regione Lombardia dell’autorizzazione necessaria per poter lasciare la struttura, per partecipare alle gare. In più, alcuni nostri atleti prenderanno parte anche a delle competizioni internazionali: abbiamo degli atleti molto competitivi, e l’augurio è che possano essere convocati per i raduni della nazionale in vista delle Paralimpiadi di Tokyo”. Ma, per Active Sport, handbike non significa solamente gare, tempi, punti e atleti con ambizioni importanti. Vuol dire anche accompagnamento allo sport, come veicolo per tornare a una vita attiva. “L’altissimo livello – chiude Colombo – è solo una declinazione del nostro lavoro nell’handbike. Dietro c’è tanto altro, in particolare un supporto a delle persone che senza questo impegno, e senza le biciclette in comodato d’uso gratuito, avrebbero difficoltà enormi a fare sport. Questa è la nostra vittoria più grande, come la vicinanza di tutti i nostri sponsor, che ci sostengono e che speriamo continueranno a farlo”.

1° tappa Campionato italiano a squadre – Salizzole (VR)
Tutti i risultati degli atleti di Active Sport
Cat. MH1 – 3° Giuseppe Uberti
Cat. MH2 – 1° Omar Rizzato, 5° Oscar Signorini
Cat. MH3 – 3° Mirko Testa
Cat. MH4 – 3° Christian Giagnoni, 5° Claudio Zana, 6° Alessio Scutteri, 16° Mattia Guerini
Cat. MH5 – 3° Mirko De Cortes, 6° Claudio Pietroboni
Cat. WH1 – 1° Simona Canipari
Cat. WH3 – 4° Jenny Cottali
Cat. WH01 – 1° Isabella Negretti

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Il Rodeo D’Ottavio Group mette in luce i gioielli di casa Ceriano



Foto 2 - Gloria Stuani, tesserata per il Club Tennis Ceriano (foto Carlo Anastasio)

Ceriano Laghetto, 23 marzo 2021 – Con il “Rodeo D’Ottavio Group” si chiude un mese di marzo ricco di appuntamenti per il Club Tennis Ceriano che, dopo due competizioni Open organizzate, è tornato anche a ospitare un evento “combined”, vale a dire con uomini e donne impegnati in tabelloni differenti ma in contemporanea. Nel torneo femminile il successo è andato a Elena Bocchi (classifica 2.4): la giovane tennista classe 2004 tesserata per il Tennis Club Parma ha superato in semifinale Rachele Zingale, giocatrice proveniente dal vivaio di casa, per 2-4 4-0 7-4, e poi in finale un’altra tennista tesserata per il CTC, la bresciana Gloria Stuani (anche lei 2.4) per 4-2 4-2. Resta la buona prova di Stuani e Zingale, già “colonne” del team femminile di Serie A2 del Club Tennis Ceriano dal 2018.

Tra i maschi invece il successo è andato all’esperto Jonata Vitari (2.5), che in finale ha avuto la meglio sul milanese Alessandro Versteegh (2.5) per 4-2 4-0. Dopo essersi aggiudicato l’Open Campaccio nel 2019, il 42enne giocatore del Tc Lecco, che in carriera ha pure conquistato un punto ATP, torna ad alzare un trofeo sui campi di Ceriano Laghetto confermandosi sempre molto competitivo. Niente pause intanto per il Club Tennis Ceriano, che in attesa dei campionati a squadre – al via l’11 aprile prossimo con la Serie C – punta a organizzare ancora un altro paio di tornei con formula rodeo.

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Il metodo Piatti fa scuola tra i club: il networking del tennis in Italia (e non solo)



Foto 1 - Riccardo Piatti durante una consulenza con due tecnici del Top Tennis Team 360, una delle tante realtà che collaborano col Piatti Tennis Center

Bordighera (IM), 17 marzo 2021 – Da sempre, uno degli obiettivi di Riccardo Piatti è quello di formare prima gli allenatori che i giocatori, per far sì che quel metodo di lavoro che tanto bene ha funzionato in quasi quarant’anni di carriera possa diffondersi il più possibile. Una mission che trova la sua estensione anche al Piatti Tennis Center, nato non solo come struttura per costruire i tennisti di domani, ma anche come base per portare avanti il lavoro con i tanti club che si avvalgono delle consulenze del tecnico comasco e del suo team. “Al momento – spiega Luigi Bertino, direttore del Piatti Tennis Center – collaboriamo con ben sette realtà: Tennis Club Milano Alberto Bonacossa, Ivrea Tennis Academy, Country Club Cuneo, Sport Club Nuova Casale, Tennis Club Sommariva Bosco, Scuola Tennis Margaroli (Svizzera) e l’ultima entrata Top Tennis Team 360 (Brescia). La nostra – spiega Bertino – è una supervisione completa dal punto di vista tecnico, modulata in base alle esigenze di ogni differente realtà”. Comunemente, il metodo di lavoro prevede che inizialmente siano i tecnici del nostro centro a recarsi un paio di volte nelle diverse realtà, così da conoscere atleti e maestri, individuare gli obiettivi da seguire e iniziare a lavorare dal punto di vista tecnico, con l’aiuto della video analisi. Successivamente, invece, sono gli atleti e i tecnici dei vari club ad arrivare in Riviera con cadenza periodica, per fare il punto della situazione, valutare i progressi compiuti e le eventuali criticità.

Per esempio, a febbraio è stata la volta dell’Ivrea Tennis Academy, con una ventina fra maestri e allievi che hanno lavorato sui campi di Bordighera per un week-end, così come per il CC Cuneo, che ha accolto i tecnici del PTC. A marzo, invece, tocca a Nuova Casale e Tc Sommariva Bosco. “Ogni realtà – continua Bertino – è diversa: per numeri, per livello dei giocatori e per esigenze. Il nostro compito è quello di studiare dei programmi adatti a ciascun club che si rivolge a noi, così che la collaborazione possa essere utile a entrambe le parti”. Oltre a permettere al centro di allargare la propria rete di contatti di giocatori e allenatori, e di far conoscere il metodo continuando nel contempo a svilupparlo, le consulenze rappresentano un’ottima occasione formativa e di confronto anche per gli stessi tecnici del Piatti Tennis Center. “Specialmente gli insegnanti più giovani – dice ancora il direttore – possono perfezionare e migliorare le loro competenze, confrontandosi con persone e necessità sempre diverse”. La ricetta del successo è anche questa: in un mondo dell’insegnamento che tende spesso a chiudersi, al Piatti Tennis Center si va controcorrente, puntando a divulgare il più possibile la propria filosofia. Ecco spiegato come mai arrivano di continuo nuove richieste di collaborazione, e sono già sul piatto altre importanti trattative.

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C’è tanto tennis per tutti all’At Desenzano: Open, Senior, Fit-Tpra e…



Foto 1 - Damiano Saggioro, presidente dell'AT Desenzano, premia Marco Speronello per la vittoria nell'Open "Trofeo Città di Desenzano" dell'estate scorsa. L'evento tornerà a luglio, con l'edizione numero 30 (foto Serviceofsport.it)

Desenzano del Garda, 16 marzo 2021 – Esistono due modi per reagire alle difficoltà causate dalla pandemia all’intero mondo dello sport: una è cedere, l’altra è provare a rilanciare, senza lasciarsi scoraggiare dalle inevitabili restrizioni. L’Associazione Tennis Desenzano ha scelto la seconda e, malgrado la situazione richieda ancora l’uso del condizionale per i programmi 2021, si delinea una stagione di primissimo piano dal punto di vista organizzativo. L’inizio della stagione è stato all’insegna del settore giovanile, con lo svolgimento di una tappa del circuito CSI che ha visto la qualificazione di una decina di allievi di casa alle fasi nazionali. La grande novità primaverile, invece, è il ritorno in riva al Garda del circuito internazionale, undici anni dopo il Futures che nel 2010 regalò i primi punti Atp a un 17enne Marco Cecchinato, poi semifinalista al Roland Garros. Stavolta a giocare sui campi in terra battuta della “Spiaggia d’Oro” saranno i veterani, con l’Itf Senior di categoria S100 “Trofeo Città di Desenzano – Gruppo Saottini”, previsto dal 14 al 20 giugno e aperto a tutte le fasce d’età, dall’over 35 all’over 80. L’evento, già in programma nel 2020 ma vittima delle cancellazioni imposte dalla Federazione Internazionale, farà anche parte del 44° Circuito nazionale Grand Prix Over, le cui ultime tre edizioni del Master finale si sono giocate proprio a Desenzano. “Abbiamo dato la nostra disponibilità a ospitare il Master anche quest’anno – spiega Damiano Saggioro, presidente del club –, ma ancora non c’è nulla di ufficiale”. Già sicuro, invece, l’Open “Trofeo Città di Desenzano – Gruppo Saottini”, fiore all’occhiello dell’attività dell’associazione. Giunto alla trentesima edizione, l’Open FIT si giocherà dal 3 al 18 luglio, con un montepremi di 5.000 euro che porterà in città vari giocatori di alto livello, a caccia di un titolo che nelle ultime due edizioni è andato al trevigiano Marco Speronello.

Ma non è finita: ad agosto si giocherà all’At Desenzano anche un torneo di terza categoria, mentre proprio in questi giorni è in corso una tappa di qualificazione del Campionato italiano amatoriale Fit-Tpra. “È la prova – racconta Saggioro – della nostra attenzione verso tutte le fasce di giocatori: veterani, amatori, seconda e terza categoria. La nostra filosofia è quella di dare spazio a tutti, e malgrado le difficoltà da parte nostra c’è tanta voglia di organizzare eventi. Senza dimenticare le squadre: nelle varie categorie ne avremo in gara ben dieci, 7 di adulti e 3 giovanili. Complessivamente coinvolgeranno una novantina di atleti”. La prima a iniziare, domenica 11 aprile, sarà la formazione maschile di Serie C, inserita nel Girone 2 e con buone chance di fare strada. La fase a gironi andrà avanti fino al 30 maggio, prima degli eventuali spareggi ma soprattutto prima di un’estate di fuoco, con un torneo dopo l’altro. “La prossima sarà la mia ultima estate da presidente – chiude Saggioro –, perché il mio incarico elettivo scade ad aprile 2022, e diventando papà il giugno prossimo ho deciso per il futuro di dedicarmi ad alti progetti di vita . Per questo, mi piacerebbe che la stagione 2021 diventasse una delle più intense, in modo da lasciare un bel ricordo agli associati e a chi mi sostituirà. In questo periodo storico non è semplice fare programmi, ma mi auguro che da qui alla fase calda della nostra attività si possa recuperare una sorta di tranquillità”. La speranza è che certe preoccupazioni vengano meno, così che giocatori, pubblico e staff possano godersi a pieno tutti gli eventi di un’estate da ricordare.

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Successo Baccalà nell’Open Trilux Italia. Ora weekend rodeo al Club Tennis Ceriano



Da sinistra: il finalista Tommaso Vola, Andrea Martini, Managing Director di Trilux Italia, e il vincitore Davide Baccalà (foto Maurizio Proietti)

Ceriano Laghetto, 16 marzo 2021 Era il super favorito e non ha tradito le attese: Davide Baccalà, talentoso ventenne dell’Accademia Manenti e Malgaroli di Brusaporto, si è aggiudicato il torneo Open Trilux Italia (1000 euro di montepremi complessivo) organizzato dal Club Tennis Ceriano. In finale, Baccalà (2.5 nelle graduatorie federali) si è imposto su Tommaso Vola (2.6) del Tc Lecco, autentica rivelazione del torneo, per 6-1 3-6 10/2. Lo ha fatto in una partita dai due volti, a lungo in equilibrio, che il tennista dell’academy bergamasca ha chiuso in poco più di un’ora grazie al dominio dimostrato nel super tie-break che sostituisce il terzo e decisivo set.

Soddisfatto il presidente del Club Tennis Ceriano, Severino Rocco: “Spiace sempre vedere delle partite con pochissimo pubblico, ma il rispetto delle norme in questo momento è prioritario. Allo stesso tempo è giusto sottolineare che gli atleti hanno onorato l’impegno dando sempre il massimo. Ha vinto il più forte ma devo ammettere che anche il giovane Vola ha disputato un ottimo torneo”.

“L’istituzione della zona rossa in Lombardia – continua Rocco – non ferma i tornei, tanto che per sabato 20 e domenica 21 marzo abbiamo in programma un rodeo di seconda categoria (maschile e femminile) che disputeremo in totale sicurezza sui campi del Centro Robur Saronno e su quelli del Club Tennis Ceriano, in via Campaccio”.

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Active Sport rilancia il Camozzi Open: “Esserci è un dovere, serve l’aiuto di tutti”



Foto 1 - La premiazione dell'edizione 2019 del Camozzi Open, vinta dallo statunitense Casey Ratzlaff (sinistra) sulla leggenda austriaca Martin Legner (foto Antonio Di Leo)

Brescia, 8 marzo – La situazione generale della pandemia lascia ancora tanti interrogativi, ma come sempre l’attività di Active Sport non si ferma. Anzi, dopo un 2020 segnato da tantissime difficoltà, l’associazione bresciana è pronta a rilanciare con ancora più entusiasmo e tanta voglia di mettersi in gioco, per tornare a utilizzare appieno lo sport come veicolo d’inclusione sociale, di salute e anche di divertimento. La prima notizia preziosa di questo avvio di stagione è l’inserimento nel calendario internazionale Itf dell’ottava edizione del Camozzi Open – Memorial Attilio Camozzi: cancellata nel 2020 a causa della pandemia e sostituita con l’organizzazione della Final Four dei Campionati regionali a squadre, la manifestazione internazionale di tennis in carrozzina è pronta a tornare sui campi del Tennis Forza e Costanza (via Signorini) da giovedì 20 a domenica 23 maggio, con 5.000 dollari di montepremi. Una collocazione anticipata rispetto al passato per una ragione tecnica: in quel periodo sarà ancora aperta la corsa alle Paralimpiadi di Tokyo, quindi il Camozzi Open potrebbe diventare fondamentale per tantissimi atleti, a caccia degli ultimi posti disponibili per il torneo a Cinque Cerchi. “Stiamo facendo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per poter riproporre in sicurezza l’evento – dice Marco Colombo, presidente di Active Sport –, e non appena l’abbiamo comunicato ai giocatori siamo stati travolti da un’ondata di entusiasmo. Numerosi atleti si sono già iscritti: dopo una stagione a singhiozzo, nella quale i nostri tennisti sono comunque riusciti a brillare (da ricordare lo scudetto di Boriva/Saja nel doppio Quad, così come il 2° posto della formazione Active ai Regionali a squadre, ndr), c’è un’enorme voglia di tennis”. Da segnalare anche il recente titolo di Edgar Scalvini nel rodeo Open di Seregno: alla prima uscita stagionale, il bresciano ha fatto subito centro grazie ai successi su due ottimi giocatori quali Diego Amadori (6-4 6-2) e Giovanni Zeni (6-1 3-6 10/8).

“In questo momento – dice ancora Colombo – a livello internazionale sono in programma vari tornei, ci auguriamo che si possa giocare anche il nostro”. Qualora la Federazione Internazionale dovesse imporre scelte diverse, il direttivo di Active Sport ha già in cantiere delle alternative, come pure altre manifestazioni. Come dei rodei Fit, la seconda edizione dei Campionati regionali a squadre e anche – in accordo con Anna Capuzzi Beltrami, presidente del Tennis Forza e Costanza, e il direttore tecnico del club Alberto Paris – un torneo aperto sia ad atleti normodotati sia a tennisti in carrozzina. Per trasmettere un forte messaggio di inclusione e promuovere l’attività dell’associazione, impegnata sul territorio bresciano dal 2009. Insomma, se il fuoco resta basso per le note questioni, in pentola bollono tantissime idee, e non sono solo legate al mondo della racchetta. “A fine marzo – continua Colombo – scatterà anche la stagione di handbike, che ci vede come una delle migliori squadre d’Italia, più altre attività. Progetti che abbiamo il dovere di portare avanti anche in un periodo complicato, con tanti sforzi e solo con l’aiuto dei nostri sostenitori. È grazie a loro che siamo riusciti anno dopo anno a raggiungere risultati sempre più importanti, aprendoci a vari sport e a diverse attività sociali. Ne abbiamo ricambiato l’affetto lavorando sodo, coinvolgendo sempre più persone e ottenendo tanti risultati, diventati la miglior fonte di visibilità. Per questo ci auguriamo di poter continuare a ricevere l’appoggio di tutti. Data la situazione sentiamo di avere una responsabilità ancora più importante nei confronti dei nostri atleti e di coloro che ci sostengono, ma non è altro che un ulteriore stimolo per fare bene”.

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