Quante speranze nelle qualificazioni: è il Memorial Agazzi più giovane di sempre



Foto 1 - Lorenzo Sonego, torinese numero 52 della classifica Atp, è la prima testa di serie del Memorial Carlo Agazzi - Trofeo CST. Esordirà domenica pomeriggio (foto Felice Calabrò)

Iseo, 20 dicembre – Non è neanche scoccata l’attesissima ora del via, eppure l’undicesimo Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst ha già in tasca un record. Quella che parte sabato mattina sui campi del PalaIseo (provincia di Brescia) sarà infatti l’edizione più giovane di sempre, con l’età media degli undici partecipanti al tabellone di qualificazione che supera di poco i 18 anni. Si va dai 16 del trentino Stefano D’Agostino, che quest’anno ha anche difeso i colori della Nazionale di categoria, ai 22 del lecchese Ottaviano Martini, già protagonista qui nel 2017. In mezzo una fitta schiera di giovani di belle speranze, in gran parte lombardi, tutti con classifica 2.3-2.4 e pronti a infiammare il rodeo Open di Iseo sin da sabato mattina, regalando spettacolo e scaldando l’atmosfera in vista dell’arrivo dei big, previsto per domenica. Nella giornata inaugurale c’è grande attesa per vedere in azione Federico Arnaboldi, numero 1 del tabellone di qualificazione, che sta svolgendo la preparazione invernale insieme a Fabio Fognini e dodici mesi fa a Iseo arrivò a un solo punto dall’exploit contro Matteo Berrettini. Il brianzolo, cugino di Andrea (in gara da domenica), ha vissuto un buon 2019 che l’ha portato al numero 874 Atp ed è il favorito del tabellone cadetto – insieme a Martini – per conquistare uno dei due posti per la giornata finale. Ma, come accennato, il compito sarà difficile per entrambi, perché la schiera di pretendenti alla qualificazione è tanto ricca quanto agguerrita.

In gara anche Gabriele Bosio, uno dei soli due bresciani presenti nel ranking mondiale Atp: esordirà sabato alle 11.30, contro il vincitore del derby tutto bergamasco che aprirà il programma del Campo 3. A sfidarsi, dalle 9.30, Samuel Vincent Ruggeri, 17enne di mamma belga fra i primi 100 del ranking mondiale under 18, e il coetaneo Filiberto Fumagalli. Sul Centrale, invece, toccherà subito a Leonardo Malgaroli, altra speranza del tennis lombardo, e a Massimo Brambati. Dalle 14 i due incontri che mettono in palio la qualificazione, e spediranno i migliori del sabato a giocarsi le proprie chance insieme a Lorenzo Sonego (che partirà dalla semifinale), Federico Gaio, Andrea Arnaboldi, Alessandro Giannessi e Luca Vanni. Domenica il via è previsto per le 10, con la sfida fra Andrea Arnaboldi e il primo qualificato. A seguire il duello Vanni-Giannessi, quindi Gaio contro l’altro qualificato. Dalle 14.30 le semifinali, con l’esordio di Sonego nella seconda, e alle 17.30 la finale. Ulteriori informazioni sul sito www.palaiseo.it, sulla relativa pagina Facebook (PalaIseo) e su quella dedicata al Memorial Carlo Agazzi – Trofeo CST.

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Valorizzare il vivaio per vincere insieme. Così lo Junior prepara il 2020



Foto 2 - Lo Junior Milano premiato dalla Fit nel corso delle Next Gen Atp Finals di Milano
Lo Junior Milano premiato dalla Fit nel corso delle Next Gen Atp Finals di Milano

Milano, 20 dicembre 2019 – “L’obiettivo per ogni nuova stagione deve essere sempre quello di migliorarsi, sia nei risultati, sia nei servizi agli iscritti. Per un club come il nostro, che si concentra esclusivamente sui corsi e sull’attività agonistica questo è fondamentale”, parola del presidente dello Junior Tennis Milano, Duccio Vitali, che non ha dubbi: “Essere per il secondo anno consecutivo sul podio delle migliori standard school lombarde non deve essere considerato come un punto d’arrivo ma come un nuovo punto di partenza, una base solida sulla quale costruire il percorso di quest’anno. Sono fiducioso perché sia le squadre agonistiche maschili e femminile sia i più giovani nei tornei rodeo o negli altri eventi hanno evidenziato notevoli miglioramenti grazie anche all’ottimo lavoro che tutto lo staff tecnico sta portando avanti”. La strada intrapresa dal club è chiara e coerente: costruire in casa le proprie squadre, coltivando i propri talenti senza cedere alle tentazioni di giocatori a caccia di un ingaggio. L’imperativo è quello di guardare avanti dunque, con lungimiranza e senza mai perdere di vista gli obiettivi fissati, come ricorda Fantasio Piscopo, da un anno e mezzo direttore tecnico del club milanese: “La priorità è quella di migliorare ancora l’attività della scuola perché questo, nel medio e lungo termine, si tradurrà in un potenziamento dei risultati. Si tratta di un lavoro difficile e meno evidente rispetto alla vittoria di un torneo, ma che darà i suoi frutti. Già oggi possiamo contare su squadre molto competitive in tutte le categorie, dall’under 10 all’under 16, con specialmente i team femminili under 14 e under 16 in grado di fare davvero bene”. 

Un percorso di qualità, insomma, con scelte nette che altrove sarebbero inimmaginabili: “Nei giorni scorsi – spiega ancora Piscopo – abbiamo disputato il torneo di Natale con 200 ragazzi che sono scesi in campo tutto il sabato in contemporanea su 10 campi e alla presenza di tutti i maestri. Tutto questo sarebbe impensabile nei classici club ma testimonia a fondo il DNA dello Junior. A questo si aggiunga che da mesi abbiamo esteso la possibilità di lavorare anche nei week-end con i ragazzi del settore agonistico e dell’agonistica prima fase e, se ci sarà la possibilità, lavoreremo a iniziative simili anche per i ragazzi della Sat. Per raggiungere questi obiettivi serve l’impegno di tutti e voglio sottolineare come il lavoro del nostro direttore operativo Filippo Maltempi sia davvero prezioso per costruire un tennis a misura di ragazzo”, conclude Piscopo. Proprio Maltempi, nel settembre scorso, aveva sottolineato come tra gli iscritti alla scuola tennis fossero in notevole crescita i ragazzi che sceglievano una frequenza bisettimanale dei corsi, a testimonianza della bontà del lavoro svolto. Il 2020 dello Junior Tennis Milano assume dunque un tono speciale, per confermarsi come realtà a suo modo unica nel panorama del nostro tennis.

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Dopo un 2019 da grandi, il Ct Ceriano guarda avanti



Bilancio più che positivo per la stagione 2019 del CTC che ora guarda avanti

Ceriano Laghetto, 18 dicembre 2019 – Dicembre, tempo di bilanci per una stagione 2019 che dalle parti di Ceriano Laghetto si ricorderanno a lungo. Un anno di novità che ha visto il Club Tennis Ceriano cambiare molto ma anche confermarsi tra le migliori realtà del tennis in Lombardia, non a caso premiata come terza standard school in regione nell’ambito del Grand Prix della Fit. “Sono molto contento di questa stagione sia per i risultati delle squadre che per quelli individuali – commenta il presidente del CTC Severino Rocco -. Abbiamo portato quattro formazioni giovanili a superare le fasi a girone regionali con tre ragazzi che hanno disputato i campionati nazionali. In più Lorenzo Furia è entrato nei migliori under 16 a livello italiano”. Se i giovani sono, da sempre, una delle carte migliori di Ceriano, anche le squadre maggiori si sono distinte in questa stagione. “Quella di Serie C maschile ha sfiorato ancora una volta la promozione e le ragazze hanno disputato un ottimo campionato in Serie A2, stiamo già lavorando per potenziare entrambe le formazioni in vista della stagione 2020 – continua il presidente -. Quest’anno inoltre abbiamo rinnovato l’area dedicata al calcio e presto finiremo anche i nuovi spogliatoi secondo una politica che ormai da anni ci spinge a investire sempre per migliorare i servizi a soci e iscritti”.

Tra le novità principali di questa stagione c’è stato il passaggio di consegne in Serie A2 tra la storica capitana Marcella Campana e Silverio Basilico, direttore tecnico del CTC e da quest’anno alla guida della squadra femminile. “Sono orgoglioso di quello che hanno fatto le ragazze, sia sotto il profilo dei risultati che per l’impegno e la coesione che hanno dimostrato. Sono una squadra vera che può migliorare ancora e con la quale potremo realisticamente puntare alla promozione in Serie A1, ma sono soprattutto un gruppo di atlete che danno sempre il massimo in campo”, spiega Basilico. Un processo di miglioramento complessivo che riguarda anche lo staff tecnico e che vede la sua conferma con numeri importanti come le 200 iscrizioni alla Scuola Addestramento Tennis (tra la struttura di Ceriano Laghetto e quella di Saronno) e la gestione del settore calcio che conta un altro centinaio di iscritti. “Non siamo solo sul podio delle migliori Standard School lombarde ma siamo tra le prime 50 nazionali di ogni grado e livello e questo per noi è un risultato straordinario”, conclude Basilico. Ormai il CTC non è più una sorpresa tra le grandi del tennis, ma in questo 2019 si è guadagnato i gradi di club modello, in campo e fuori. E se nel 2020 l’opera di potenziamento darà i frutti sperati, le aspettative su questo piccolo grande club aumenteranno ancora.

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Anche Arnaboldi al Memorial Carlo Agazzi. A Iseo comincia il conto alla rovescia



Foto 1 - Andrea Arnaboldi, canturino classe 1987, è il quinto big in gara al Memorial Carlo Agazzi - Trofeo Cst, insieme a Sonego, Vanni, Gaio e Giannessi (foto Felice Calabrò)

Iseo, 17 dicembre – Manca sempre meno all’undicesima edizione del Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst, che fra sabato 21 e domenica 22 dicembre porterà di nuovo il grande tennis sui campi dal PalaIseo, in provincia di Brescia. In riva al lago è iniziato il conto alla rovescia ed è aumentato il numero delle stelle presenti, visto che nelle ultime ore è arrivato il “sì” di Andrea Arnaboldi, numero 312 del ranking Atp ma già capace di avvicinare la top 100. Il canturino, che festeggerà 32 anni il prossimo 27 dicembre, è un volto noto del rodeo Open di Iseo: ha già partecipato alle ultime due edizioni e nel 2017 fu proprio lui a eliminare Matteo Berrettini, prima di arrendersi a quel Federico Gaio che l’avrebbe sconfitto anche l’anno successivo. Chissà che il comasco non possa trovare la rivincita fra una manciata di giorni, visto che lo stesso Gaio sarà di nuovo della partita, insieme agli altri tre big dell’evento 2019: Lorenzo Sonego, Luca Vanni e Alessandro Giannessi. Spetterà a loro battagliare per il titolo nella giornata di domenica, insieme ai due giocatori che supereranno le qualificazioni del giorno precedente, aperte a una dozzina di partecipanti. Le iscrizioni chiuderanno giovedì alle 12, ma sono già presenti nomi interessanti. Su tutti quello di Samuel Vincent Ruggeri, 17enne bergamasco che si allena in provincia di Brescia (al Centro Tecnico Permanente della Federtennis, a Palazzolo sull’Oglio), è fra i primi 100 del ranking mondiale under 18 ed è appena stato protagonista nella salvezza del Tennis Club Crema in Serie A1.

Fra gli iscritti anche altri sette giocatori di classifica 2.4 (come il bresciano Roberto Marelli) e tanti seconda categoria, che ambiscono a un posto nel rodeo più prestigioso del calendario nazionale. Non ci sarà posto per tutti, ma il gran numero di iscritti contribuirà a garantire di nuovo un “cut off” di alto livello, regalando incontri spettacolari sin dalla mattinata di sabato. Domenica invece si partirà intorno alle 10, con quarti di finale, semifinali e finale. Dalle 14 alle 18, il Memorial Carlo Agazzi andrà anche in diretta su TeleTutto, la principale emittente tv della provincia (e in streaming su teletutto.it), che dalle 14 alle 18 dedicherà ampie finestre all’evento, con immagini degli incontri e interviste ai protagonisti all’interno della trasmissione “Tutti in campo”. Da non dimenticare, infine, l’evento “Gioca con il Campione”, che permetterà ai ragazzini presenti di scambiare qualche palla con i protagonisti del torneo. Il tutto, naturalmente, con ingresso gratuito, così come per assistere agli incontri di entrambe le giornate. Ulteriori informazioni sul sito www.palaiseo.it, sulla pagina Facebook (PalaIseo) o su quella dedicata al Memorial Carlo Agazzi – Trofeo CST.

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Il Memorial Carlo Agazzi presenta le sue star. Poker d’assi per l’edizione numero 11



Iseo, 4 dicembre – Due ex vincitori come il campione uscente Luca Vanni e Federico Gaio, un ottimo giocatore all’esordio al PalaIseo come Alessandro Giannessi e soprattutto Lorenzo Sonego, una delle stelle più brillanti del 2019 magico del tennis italiano. È il poker d’assi attesi sul Lago d’Iseo per l’undicesima edizione del Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst, che fra sabato 21 e domenica 22 dicembre andrà ad arricchire un parterre di partecipanti che negli anni ha visto presente gente come Andreas Seppi e Paolo Lorenzi. Dopo il successone della scorsa edizione, che vide in campo a Iseo persino quel Matteo Berrettini oggi numero 8 della classifica mondiale Atp, gli organizzatori del rodeo Open bresciano da 2.000 euro di montepremi rilanciano con altri nomi di spessore, svelati nella conferenza stampa di presentazione tenuta martedì 3 dicembre all’Hotel Touring di Coccaglio. La star sarà dunque Sonego, 24enne torinese che nel 2019 si è guadagnato un posto fra i primi 50 del mondo, vincendo un titolo Atp – sull’erba turca di Antalya – e inanellando altri risultati di prestigio (su tutti i quarti di finale al Masters 1000 di Monte-Carlo). Traguardi che l’hanno portato al numero 3 d’Italia e che gli sono valsi la convocazione in nazionale per le Davis Cup Finals di Madrid. Nel 2018 il suo torneo durò un solo match, perso contro un Vanni in formissima, ma adesso il grande favorito sarà per forza di cose lui. A caccia della ciliegina sulla torta di una stagione splendida e già pronto a testare la condizione in vista del 2020.

Come accennato, oltre a Sonego torneranno al Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst anche Luca Vanni e Federico Gaio, rispettivamente vincitori nel 2018 e nel 2016. Due nomi ben noti al pubblico bresciano, che li ha visti trionfare anche in due Challenger in provincia: Vanni agli Internazionali indoor del San Filippo (2016), Gaio lo scorso agosto a Manerbio. Per Alessandro Giannessi, invece, sarà una prima volta: il 29enne spezzino aveva detto “sì” anche lo scorso anno, ma poi era stato costretto a rinunciare per via di un problema muscolare dell’ultima ora. Quest’anno invece ci sarà, pronto a battagliare coi diretti concorrenti per il titolo, così come proveranno a fare tutti i giocatori di Seconda categoria impegnati sabato 21 dicembre, a caccia della qualificazione per la giornata conclusiva. Per conoscerne tutti i nomi bisognerà attendere ancora un paio di settimane: le iscrizioni sono state appena aperte e lo resteranno fino alle 12 di giovedì 19 dicembre. Ragion per cui non è da escludere che possano prenotare un posto altri giocatori di spessore. Oltre alla conferenza stampa di presentazione, nella serata inaugurale del torneo si è tenuta anche la cena di gala per sponsor, media e staff, con l’evento Sport Live Club ideato e condotto da Fabrizio Valli. Il giornalista, accompagnato dalla voce di Greta Cominelli e da Ruben Paganelli al pianoforte, ha intrattenuto gli ospiti con un divertente quiz sul mondo del tennis, dai tornei del Grand Slam sino al Memorial. Un bel modo per lanciare un evento sempre più prestigioso. Ulteriori informazioni sul sito www.palaiseo.it, sulla pagina Facebook (PalaIseo) o su quella dedicata al Memorial Carlo Agazzi – Trofeo CST.

LE DICHIARAZIONI DELLA CONFERENZA STAMPA

Andrea Agazzi (ideatore e direttore del torneo)
“Per iniziare non può mancare un grazie ai tanti sponsor che ogni anno ci permettono di riproporre la manifestazione, così come a tutte le persone che ruotano attorno all’evento. Ciò che vogliamo trasmettere, in primis, è la nostra grande passione. Arriviamo da due edizioni dai risultati al di sopra persino delle nostre aspettative, ma vogliamo continuare a migliorarci, spinti dal significato di questo torneo, intitolato alla memoria di mio padre Carlo. Siamo molto soddisfatti dei giocatori presenti quest’anno e al via mancano ancora due settimane: chissà che non possano arrivare altri big. Noi siamo pronti ad accoglierli”.

Margherita Mussio (organizzazione)
“Da organizzatrice ci tengo a sottolineare due aspetti particolari del nostro torneo: il primo è l’importanza dell’evento inaugurale, al quale noi teniamo tantissimo. Ci permette di radunare sostenitori e amici, per ringraziarli dell’appoggio e iniziare insieme a loro l’avvicinamento a una nuova edizione. Altro aspetto chiave, per noi, è l’evento Gioca con il Campione, che come ogni anno si svolgerà domenica pomeriggio, fra semifinali e finale. I ragazzini del pubblico, insieme ai giovani della scuola tennis del PalaIseo, avranno la possibilità di scambiare qualche palla con i giocatori in gara nel torneo: un’opportunità più unica che rara”.

Paolo Fedele (co-ideatore e giudice arbitro del torneo)
“Come da tradizione il Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst si giocherà in due giornate, di nuovo nel fine settimane che precede il Natale. Una data strategica, che ci permette di contare sul maggior numero di giocatori possibile. Sabato 21 dicembre si giocheranno le qualificazioni, con una dozzina di atleti in gara, mentre domenica ci sarà come sempre l’esordio di tutti i favoriti. Dal punto di vista qualitativo ci aspettiamo giocatori di alto livello anche nella prima giornata, con classifica fra i 2.2 e il 2.4, per fare in modo che il torneo entri immediatamente nel vivo sin dalla prima pallina colpita”.

Enrico Vezzoli (title sponsor CST)
“Noi di CST siamo partner del Memorial Carlo Agazzi sin dalla prima edizione, alla quale io stesso ho anche partecipato come giocatore, e lo saremo ancora negli anni a venire. Perché prima di essere sponsor siamo innanzitutto amici, e grandi appassionati di questo sport. Sono certo che anche quest’anno i tanti giocatori presenti sapranno regalarci uno spettacolo di altissimo livello, come successo dodici mesi fa, quando al PalaIseo ha giocato persino Matteo Berrettini. Uno che nel 2019 ha riportato l’Italia alle ATP Finals dopo quarant’anni. Averlo avuto nel nostro torneo solo un anno fa è un grande motivo d’orgoglio”.

MEMORIAL CARLO AGAZZI: GRANDE TENNIS E PURA PASSIONE
Giunto all’undicesima edizione, il Memorial Carlo Agazzi è un gioiello del calendario nazionale. Nasce nel 2009, quando la famiglia Agazzi e il giudice arbitro Paolo Fedele decidono di dare il via a un evento in memoria di Carlo, grande appassionato e primo tifoso del figlio Andrea. Dopo due edizioni sull’erba naturale di Casalicolo nel 2011 il torneo cambia data, spostandosi in inverno al Cs Rigamonti. Nel 2012 la svolta, con l’approdo al Palaiseo e la prima delle due vittorie di Flavio Cipolla. Nel 2014 un’edizione storica con in gara due azzurri di Coppa Davis: il vincitore Andreas Seppi e Paolo Lorenzi, tornato a prendersi il titolo nel 2015 e poi di nuovo nel 2017. Nel 2016, invece, successo per Federico Gaio, mentre nel 2018 il trofeo è andato a Luca Vanni, capace di battere Sonego ai quarti, Berrettini in semifinale e Lorenzi in finale.

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Il Tennis Club Crema festeggia la salvezza. Battuto per 4-2 il Ct Bologna nel ritorno dei play-out



Foto 1 - La formazione del Tennis Club Crema. Da sinistra: Fabio Delfini (vice capitano), Riccardo Sinicropi, Samuel Vincent Ruggeri, Lorenzo Bresciani, Alessio Tramontin, Andrey Golubev, Paolo Lorenzi, Adrian Ungur, Armando Zanotti (capitano)

Crema, 1 dicembre 2019 – È stata una stagione più complicata del previsto, specialmente dopo un’ottima partenza, ma il verdetto tanto atteso è arrivato: il Tennis Club Crema giocherà in Serie A1 anche nel 2020. Una salvezza più che meritata, che i ragazzi capitanati da Armando Zanotti hanno agguantato nella trasferta al Circolo Tennis Bologna, chiudendo per 4-2 dopo il 3-3 dell’andata a Crema. La differenza rispetto alla gara di sette giorni prima l’ha fatta un incontro, quello inaugurale fra Adrian Ungur e Federico Gaio, che stavolta ha premiato il rumeno del Tc Crema. Malgrado abbia detto basta col professionismo già da un paio d’anni, il 34enne di Pitesti (ex n.79 al mondo) aveva mostrato di avere le armi per battere Gaio, ma nel duello giocato al Palatennis di via del Fante era stato costretto ad arrendersi al tie-break del terzo set, con numerose occasioni sfumate. In Emilia, invece, ha sfoderato una prestazione ancora migliore e si è imposto per 6-4 6-4, consegnando l’1-0 al Tc Crema. Gli altri tre singolari, invece, sono andati esattamente come la settimana prima: il bolognese Mercuri ha sconfitto per 6-3 6-4 Lorenzo Bresciani, mentre Paolo Lorenzi e Samuel Vincent Ruggeri non hanno tradito le attese. Il toscano ha superato con un doppio 6-3 l’austriaco Novak, mentre il 17enne bergamasco ha piegato per 7-5 6-1 Manuel Righi, rimediando in fretta a una partenza difficile (1-3) e comandando con grande attenzione la seconda parte del match.

Grazie al 3-1 nei singolari, al Tc Crema serviva un solo punto per garantirsi la salvezza, ed è molto simbolico il fatto che a firmarlo siano stati i due giovani del vivaio, Bresciani e Vincent Ruggeri. Il presidente del Tc Crema Stefano Agostino ha deciso di puntare su di loro anni fa, e i due ragazzi hanno ricambiato con un’ottima stagione, coronata dal 6-4 6-4 imposto a Mercuri/Righi, che ha chiuso i conti e consegnato al team la permanenza in Serie A1. A quel punto Lorenzi e Golubev, impegnati contro Gaio/Novak in un doppio diventato ininfluente, hanno deciso di rinunciare a completare il match (sul punteggio di 7-6 2-3 in loro favore) per unirsi alla festa, decretando il definitivo 4-2 che ha condannato il Ct Bologna alla retrocessione. “È stata comunque una giornata difficile – spiega capitan Zanotti –, ma la sofferenza aumenta la soddisfazione. Applausi a Ungur, protagonista di un match splendido, ma anche a tutti gli altri. Da Lorenzi, che malgrado un fastidio muscolare non ha tradito, a Vincent Ruggeri e Bresciani, protagonisti di un grande doppio”. Felicissimo anche il presidente del club, Stefano Agostino: “Abbiamo evitato una retrocessione che onestamente – dice – sarebbe stata molto ingenerosa. La squadra c’è, siamo un grande gruppo e l’abbiamo dimostrato. Fa molto piacere che il punto decisivo l’abbiano portato i due ragazzi, giocando uno splendido doppio: significa che davanti abbiamo un grande futuro”. Un futuro che dunque sarà ancora in Serie A1.

RISULTATI
INCONTRO DI RITORNO PLAY-OUT
Tennis Club Crema b. Circolo Tennis Bologna 4-2 (gara d’andata: 3-3)
Fabio Mercuri (B) b. Lorenzo Bresciani (C) 6-3 6-4, Adrian Ungur (C) b. Federico Gaio (B) 6-4 6-4, Samuel Vincent Ruggeri (C) b. Manuel Righi (B) 7-5 6-1, Paolo Lorenzi (C) b. Dennis Novak (B) 6-3 6-3, Bresciani/Vincent Ruggeri (C) b. Mercuri/Righi (B) 6-4 6-4, Gaio/Novak (B) b. Golubev/Lorenzi (C) 6-7 3-2 ritiro.

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Troppo Beinasco per Lumezzane: il Bal saluta la Serie A1



Foto 1 - La formazione della Bal Lumezzane con la presidente del Tc Lumezzane, Nerina Bugatti. Da sinistra: Alberto Paris (cap.), Eleonora Canovi, Ylena In-Albon, Nerina Bugatti, Georgia Brescia, Sara Cicognani, Rubina De Ponti, Elisa Belleri (vice cap.)

Lumezzane, 1 dicembre – Il miracolo non è arrivato, e dopo un’annata agrodolce il Bal Lumezzane deve salutare la Serie A1. Un campionato che a tratti la formazione bresciana ha mostrato di poter meritare, battagliando con alcune delle più forti d’Italia, ma che per il momento le ha rimandate, con qualche episodio sfortunato sul quale recriminare. L’ufficialità della retrocessione è arrivata nella trasferta in casa delle campionesse d’Italia 2018 del Tennis Beinasco, che col 3-1 della gara d’andata di sette giorni fa avevano compiuto un bel passo avanti verso la salvezza, e oggi hanno completato l’opera vincendo i due singolari inaugurali. Sono bastati quelli: i due punti incassati le hanno rese irraggiungibili, dando il la alla festa. La formazione capitanata da Alberto Paris, tuttavia, ha lasciato il Piemonte a testa alta, battuta di misura in due incontri che a un certo punto sembravano poter addirittura consegnare il 2-0 alla formazione ospite. Invece è andata male, con Georgia Brescia capace di rimontare da 2-5 a 6-5 e servizio nel terzo set del duello contro Anastasia Grymalska ma poi beffata per 6-2 6-7 7-6, e con Ylena In-Albon battuta da Giulia Gatto-Monticone dopo 2 ore e 22 minuti di battaglia. Perso il primo set per 7-5, la tennista svizzera ha pareggiato i conti nel secondo con lo stesso punteggio e poi è partita meglio nel terzo. Ma dal 3-2 e servizio è calata di intensità, finendo per cedere quattro dei successivi cinque giochi, arrendendosi per 7-5 5-7 6-4.

“Abbiamo fatto ciò che potevamo, dall’inizio alla fine – dice il capitano Alberto Paris – ma era praticamente impensabile l’idea di strappare la salvezza a una squadra come il Tennis Beinasco, ancora di più dopo la sconfitta dell’andata. Spiace perché entrambe le ragazze (Brescia e In-Albon, ndr) non sono andate lontane dal successo, ma nel momento più importante è mancato qualcosa. Il compito sarebbe rimasto comunque difficile anche in caso di 2-0 in nostro favore, ma sicuramente la giornata sarebbe diventata più interessante e avvincente”. Invece non c’è stato nulla da fare, ma come accennato il campionato delle bresciane ha anche tanti aspetti positivi, e senza episodi sfortunati come l’infortunio della In-Albon (costretta al ritiro ben tre volte) oggi la storia poteva essere diversa. “Non va dimenticato – continua Paris – che era la nostra prima esperienza in Serie A1 e già essere arrivati così in alto resta un grande risultato. C’è un po’ di rammarico perché senza l’infortunio di Ylena potevamo fare un campionato diverso, e magari affrontare ai play-out una formazione più abbordabile rispetto alle campionesse d’Italia in carica. Ma ormai non c’è più spazio per i rimpianti: cogliamo i lati positivi di questo campionato e pensiamo al futuro”. Un futuro che significa ripartenza dalla Serie A2, ma con più esperienza e anche con la consapevolezza nuova che la A1 non è fuori portata. Il Bal Lumezzane può tornarci presto, con l’obiettivo di rimanerci.

RISULTATI
Incontro di ritorno play-out
Tennis Beinasco b. Bal Lumezzane 2-0 (andata: 3-1)
Anastasia Grymalska (B) b. Georgia Brescia (L) 6-2 6-7 7-6, Giulia Gatto-Monticone (B) b. Ylena In-Albon (L) 7-5 5-7 6-4.

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Lo Junior si conferma tra le migliori ‘scuole’ lombarde: ecco i numeri di un 2019 da incorniciare



Lo staff tecnico dello Junior Tennis Milano

Milano, 27 novembre 2019 – Come si può raccontare una stagione di tennis che sta giungendo al suo naturale epilogo se non con i numeri? Quelli dello Junior Tennis Milano nel 2019 sono particolarmente significativi sia nelle competizioni a squadre che in quelle agonistiche individuali. E partiamo proprio dai 40 tornei vinti dai giovani tennisti del club milanese nelle categorie che vanno dall’under 10 all’under 16 e che fanno il paio con le altrettante (40) semifinali raggiunte. Nelle competizioni a squadre spicca invece il titolo di vice-campioni regionali ottenuto dalle ragazze dell’under 14 e i play-off promozione raggiunti dalla squadra femminile nel campionato di Serie B. Un bilancio che, dalle parti di via Cavriana, è stato accolto con soddisfazione da tutti. In primis dal presidente Duccio Vitali, che ha commentato così: ““I risultati a squadre ottenuti quest’anno sono la dimostrazione di quanto il lavoro di programmazione stia dando i suoi frutti. Non mi riferisco solo alla squadra under 14 femminile o ai successi individuali raggiunti da Sofia Aloja e Ginevra Sassi nei campionati regionali di categoria, ma anche alle 40 semifinali raggiunte dai nostri atleti più giovani nei rodei o nelle tante competizioni in giro per la Lombardia. Le vittorie ci riempiono di gioia, ma anche riuscire a portare sempre più giovanissimi a disputare competizioni ufficiali ci dà grande soddisfazione – ha puntualizzato Vitali -. E lo spirito Junior è da sempre quello di seminare oggi per raccogliere domani”.

Bilancio più che positivo, dunque, ma parlare di exploit sarebbe ingeneroso visto che questi risultati certificano la continuità di un trend positivo iniziato ormai qualche anno. Numeri che non sono passati inosservati dal momento che la Federtennis ha premiato lo Junior Tennis come seconda migliore Standard School lombarda nella sua speciale classifica “Grand Prix” delle Scuole addestramento tennis relativa alla stagione 2017/18. Classifica che tiene conto di parametri come qualità delle strutture e dello staff tecnico, oltre che dei risultati degli allievi e delle loro convocazioni nelle varie rappresentative regionali e nazionali. Anche in questo caso si tratta di una conferma visto che la società di via Cavriana era salita sul podio anche nella passata edizione. Un riconoscimento alla qualità, ma anche alla filosofia di una realtà che da più di sessant’anni ha scelto di non seguire il modello del tipico circolo di città, trasformandosi in un polo con un progetto sportivo ed educativo interamente dedicato ai giovani. In due parole: spirito Junior.

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