Passione e spettacolo: a Iseo torna il Memorial Carlo Agazzi. Il 21 e 22 dicembre c’è l’edizione numero 11



Foto 1: la premiazione del 10° Memorial Carlo Agazzi, vinto da Luca Vanni. L'appuntamento del PalaIseo torna sabato 21 e domenica 22 dicembre (foto Felice Calabrò)

Iseo, 26 novembre – “Passione prima di tutto”. Uno slogan che da oltre dieci anni si sposa alla perfezione col Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst condensando la ricetta che ha permesso a un appuntamento circoscritto di trasformarsi in un evento apprezzatissimo e conosciuto in tutta Italia. Una manifestazione capace di portare al PalaIseo alcuni fra i tennisti azzurri più forti di sempre. Lo farà anche fra sabato 21 e domenica 22 dicembre, con una undicesima edizione del rodeo Open che inizia piano piano a prendere forma, con l’obiettivo di ripetere e – perché no – di migliorare lo spettacolo dello scorso anno. Sul cemento in riva al Lago d’Iseo vinse a sorpresa il “gigante buono” Luca Vanni, capace di mettere in fila uno dopo l’altro i tre favoriti della vigilia: Lorenzo Sonego, Matteo Berrettini e l’allora campione uscente Paolo Lorenzi. Già, proprio quel Matteo Berrettini che nel 2019 ha scritto una pagina importantissima nella storia del tennis azzurro, arrivando al n.8 del mondo: negli ultimi due anni a battagliare a Iseo c’era anche lui, e non è mai riuscito a mettere le mani su un titolo finito anche nella bacheca di un campione come Andreas Seppi. Una testimonianza perfetta del valore della manifestazione ideata da Andrea Agazzi e dal giudice arbitro Paolo Fedele, pronti a svelare i dettagli dell’edizione 2019 nella serata di presentazione di martedì 3 dicembre, all’Hotel Touring di Coccaglio.

Come da tradizione si terrà, subito prima, la conferenza stampa (alle 18) e poi – dalle 19.30 – la cena di gala con l’irrinunciabile Sport Live Club condotto da Fabrizio Valli. Un appuntamento che mai come quest’anno coinvolgerà gli ospiti e gli invitati riprendendo la storia di successo del Memorial Carlo Agazzi. “Ogni anno – racconta Andrea Agazzi – c’è tanto entusiasmo e tanto orgoglio nel portare avanti una manifestazione diventata sempre più grande. Dopo l’edizione dello scorso anno, con tanti protagonisti di altissimo livello e molti incontri spettacolari, non sarà facile ripetere certi standard, ma vivere sui fasti del passato non porta da nessuna parte. Noi preferiamo guardare al futuro con l’obiettivo di continuare a migliorarci”. Una filosofia che ha già fatto miracoli, regalando agli appassionati di Brescia e provincia una delle pochissime opportunità per vedere dal vivo i campioni della racchetta. Per conoscere i protagonisti in campo in questo 2019 bisognerà attendere ancora qualche giorno, ma si può stare tranquilli: gli organizzatori sono al lavoro su più fronti per costruire un’altra edizione da ricordare. Ulteriori informazioni al sito www.palaiseo.it, sulla relativa pagina Facebook (PalaIseo) o su quella dedicata al Memorial Carlo Agazzi – Trofeo CST.

MEMORIAL CARLO AGAZZI: GRANDE TENNIS E PURA PASSIONE
Giunto all’undicesima edizione, il Memorial Carlo Agazzi è un gioiello del calendario nazionale. Nasce nel 2009, quando la famiglia Agazzi e il giudice arbitro Paolo Fedele decidono di dare il via a un evento in memoria di Carlo, grande appassionato e primo tifoso del figlio Andrea. Dopo due edizioni sull’erba naturale di Casalicolo nel 2011 il torneo cambia data, spostandosi in inverno al Cs Rigamonti. Nel 2012 la svolta, con l’approdo al Palaiseo e la prima delle due vittorie di Flavio Cipolla. Nel 2014 un’edizione storica con in gara due azzurri di Coppa Davis: il vincitore Andreas Seppi e Paolo Lorenzi, tornato a prendersi il titolo nel 2015 e poi di nuovo nel 2017. Nel 2016, invece, successo per Federico Gaio, mentre nel 2018 il titolo è andato a Luca Vanni, capace di battere Sonego ai quarti, Berrettini in semifinale e Lorenzi in finale.

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Invito personale

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Crema pareggia in casa col Ct Bologna. La salvezza si decide al ritorno



Foto 1 - La formazione del Tennis Club Crema. Da sinistra: Fabio Delfini (vice capitano), Riccardo Sinicropi, Samuel Vincent Ruggeri, Lorenzo Bresciani, Alessio Tramontin, Andrey Golubev, Paolo Lorenzi, Adrian Ungur, Armando Zanotti (capitano)

Crema, 24 novembre 2019 – Un 3-3 che non fa felice nessuna delle due contendenti, e che rimanda i giochi alla gara di ritorno, fra sette giorni in Emilia Romagna. È l’esito del duello d’andata dei play-out per la permanenza in Serie A1, che ha visto il Tennis Club Crema e il Circolo Tennis Bologna chiudere in parità, dopo sette ore e mezza di battaglia. Un risultato che di certo non soddisfa gli ospiti, in vantaggio per 2-0 dopo i primi due singolari, ma lascia un pizzico di amaro in bocca anche ai padroni di casa, che a un certo punto avevano buoni motivi per sperare nel colpaccio. Dopo le sconfitte di Lorenzo Bresciani contro Fabio Mercuri e di uno sfortunato Adrian Ungur, battuto per 7-6 3-6 7-6 da Federico Gaio in un match lungo tre ore (che ha visto il rumeno del Tc Crema arrivare più volte a un passo dal successo), i lombardi sono riusciti a pareggiare i conti, conquistando gli altri due singolari. Prima il giovane Samuel Vincent Ruggeri si è confermato una garanzia, riuscendo a spuntarla alla distanza su Manuel Righi in un duello davvero equilibrato (6-7 6-4 6-2 il punteggio), mentre successivamente Paolo Lorenzi ha messo in campo il suo miglior tennis contro il 23enne austriaco Dennis Novak, che al momento gli sta davanti di una dozzina di posizioni nel ranking Atp – 108 contro 120 – e ha un tennis molto esplosivo. “Paolino” è riuscito a contenerlo con grande solidità, è partito meglio in entrambi i set e l’ha spuntata per 6-3 6-4, siglando il 2-2.

A stabilire la definitiva parità ci hanno pensato i doppi, e anche la mossa azzeccata da capitan Zanotti, che ha deciso di mandare in campo Ungur in coppia con Bresciani, e Vincent Ruggeri insieme ad Andrey Golubev, quest’ultimo di rientro da Madrid dove ha difeso i colori del Kazakistan in Coppa Davis. A decidere la sfida fra Bresciani/Ungur e Mercuri/Righi è stata però la squalifica di Righi, che sul 5-5 del primo set ha rivolto un’offesa al giudice di sedia, il quale ha richiesto l’intervento in campo del giudice arbitro: esito, l’allontanamento immediato dal campo del giocatore. Nel frattempo, sull’altro campo, Golubev e Vincent Ruggeri hanno disputato un primo set splendido contro Gaio/Novak, chiudendolo per 6-2, ma non è bastato perché col passare dei minuti, la coppia rivale è entrata nel match ed è salita sempre più di livello, sino a prendere il controllo delle operazioni e spuntarla per 2-6 6-3 10/3, conquistando il punto del 3-3. “C’è un po’ di rammarico per il match di Ungur – spiega capitan Zanotti –, perché è arrivato a un soffio da una vittoria che sarebbe stata pesantissima. Ma ha comunque disputato un gran match, così come un Lorenzi davvero in grande spolvero. Il 3-3 significa che ci sarà da lottare punto su punto anche a Bologna, ma noi siamo pronti e il gruppo è più unito che mai”. Fra sette giorni la resa dei conti.

RISULTATI
INCONTRO DI ANDATA PLAY-OUT
Tennis Club Crema vs Circolo Tennis Bologna 3-3
Fabio Mercuri (B) b. Lorenzo Bresciani (C) 6-3 6-4, Federico Gaio (B) b. Adrian Ungur (C) 7-6 3-6 7-6, Samuel Vincent Ruggeri (C) b. Manuel Righi (B) 6-7 6-4 6-2, Paolo Lorenzi (C) b. Dennis Novak (B) 6-3 6-4, Bresciani/Ungur (C) b. Mercuri/Righi (B) 5-5 squalifica, Gaio/Novak (B) b. Golubev/Vincent Ruggeri (C) 2-6 6-3 10/3.

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Beinasco espugna Lumezzane per 3-1. Al ritorno serve l’impresa



Foto 1 - La formazione della Bal Lumezzane con la presidente del Tc Lumezzane, Nerina Bugatti. Da sinistra: Alberto Paris (cap.), Eleonora Canovi, Ylena In-Albon, Nerina Bugatti, Georgia Brescia, Sara Cicognani, Rubina De Ponti, Elisa Belleri (vice cap.)

Lumezzane, 24 novembre – Sono le campionesse d’Italia in carica, relegate ai play-out salvezza solo da qualche episodio sfortunato e da una formula che non ammette alcun errore, ma il valore della formazione del Tennis Beinasco non è mai stato in discussione. Le piemontesi l’hanno dimostrato nella gara d’andata dei play-out a Lumezzane, spuntandola per 3-1 sulle ragazze del Bal e facendo un deciso passo avanti verso la salvezza. Nemmeno la possibilità di giocare il primo incontro in casa è bastata a condurre le bresciane verso un pareggio, sognato alla vigilia ma diventato difficilissimo dopo l’1-2 dei singolari, tutti rapidissimi. A Federica Di Sarra sono bastati 52 minuti per battere Georgia Brescia (6-0 6-2) nell’incontro inaugurale sul Campo 2, ma a pochi metri di distanza è arrivata in fretta la risposta di Ylena In-Albon, che nel duello fra numero uno l’ha spuntata per 6-2 6-4 su Anastasia Grymalska, risolvendo il match in 60 minuti esatti di gioco e confermandosi un elemento fondamentale per il team lombardo. Tuttavia, il pareggio è durato poco, perché nella sfida fra le due “vivaio”, la sondriese Federica Rossi ha mostrato perché il suo nome sia da tempo fra i più attesi per il tennis italiano del futuro, lasciando appena un game a Rubina De Ponti (6-1 6-0) in una sfida durata 41 minuti. A quel punto, per conquistare il 2-2, le lombarde avrebbero dovuto battere Di Sarra/Rossi, la stessa coppia che meno di dodici mesi fa portò a Beinasco lo scudetto, ma malgrado un buon match In-Albon e De Ponti non sono riuscite nell’impresa, arrendendosi con il punteggio di 6-2 7-6.

La sfida è stata la più combattuta di giornata, con tanti game risolti dal punto secco (previsto nel doppio in caso di 40-40) sia nel primo, sia nel secondo set, ma quasi tutti fatali alle padrone di casa. Addirittura, nel secondo parziale In-Albon e De Ponti sono arrivate a condurre per 5-2, ma hanno mancato almeno un set-point a game nei tre giochi successivi, lasciandosi riacciuffare sul 5-5. Sono poi tornate a conquistare un game, ma ormai era troppo tardi: le rivali sono comunque riuscite a guadagnarsi il tie-break e l’hanno dominato. Con un parziale di quattro punti consecutivi sono passate dal 2-2 al 6-2, prima di siglare il 7-3 definitivo e conquistare dopo 1 ora e 22 minuti di gioco il punto della vittoria, molto prezioso in chiave salvezza. Significa che, al ritorno, gli basterà conquistare due punti per garantirsi la permanenza in Serie A1, mentre alle ragazze del Bal servirà un autentico miracolo. “Ci abbiamo creduto davvero fino alla fine – spiega Elisa Belleri, vice capitana –, ma purtroppo nel doppio ci hanno tradito i killer point sui numerosi 40-40. Li hanno giocati meglio le avversarie, con più decisione. Peccato: avremmo meritato almeno il terzo set. Ora la strada si complica: in trasferta a Beinasco, sulla terra, sarà una sfida ancora più difficile. Ma siamo ancora vive e ci proveremo fino in fondo”. Due le chance di salvezza: un successo per 4-0, oppure un 3-1 più la vittoria nel successivo doppio di spareggio.

RISULTATI
Incontro d’andata play-out
Tennis Beinasco b. Bal Lumezzane 3-1
Federica Di Sarra (B) b. Georgia Brescia (L) 6-0 6-2, Ylena In-Albon (L) b. Anastasia Grymalska (B) 6-2 6-4, Federica Rossi (B) b. Rubina De Ponti (L) 6-1 6-0, Di Sarra/Rossi (B) b. In-Albon/De Ponti (L) 6-2 7-6.

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Serie A2, Ct Ceriano beffato in rimonta a Palermo: i play-off finiscono qui



Foto 1: Angelica Moratelli ha vinto il primo match di giornata e disputato entrambe le sfide di doppio a Palermo (foto Mimmo Mastronardi)
Foto 1: Angelica Moratelli ha vinto il primo match di giornata e disputato entrambe le sfide di doppio a Palermo (foto Mimmo Mastronardi)

Ceriano Laghetto (MB), 23 novembre 2019 – Quando arrivi a pochi metri dal traguardo, o meglio a soli tre punti, digerire di essere battuti è ancora più difficile. E oggi lo è più che mai, il Club Tennis Ceriano Laghetto ha dimostrato, suo malgrado, quanto questo sport e questo campionato nazionale di Serie A2 in particolare siano imprevedibili. A volte perfino crudeli. La formazione lombarda, impegnata al Ct Palermo per il primo turno del play-off, ha accarezzato a lungo il sogno vittoria prima di subire il rocambolesco ritorno della formazione siciliana che alla fine ha vinto per 3-2 dopo il doppio di spareggio. C’è rammarico dalle parti di Ceriano, ma anche la consapevolezza di avere tutte le carte in regola per riprovarci. “Peccato, oggi ci è mancata un po’ di fortuna, ma faccio i miei complimenti al CT Palermo”, commenta a caldo il presidente del CTC Severino Rocco, che aggiunge: “anche oggi le ragazze hanno dato il massimo e, alla fine dei conti, dopo un inizio un po’ incerto abbiamo disputato un buon campionato, quindi dico loro: brave lo stesso!”.

Detto che la formazione guidata da Silverio Basilico aveva già conquistato l’obiettivo stagionale dichiarato, ovvero quello di raggiungere i play-off, le ragazze di Ceriano hanno affrontato la sfida tutt’altro che appagate. Anzi, nelle prime battute hanno subito dimostrato tutta la loro voglia di vincere. Dejana Radanovic, ha concesso appena tre giochi a Federica Bilardo mentre Angelica Moratelli, dopo aver vinto il primo parziale, ha approfittato del ritiro per infortunio di Lisa Ponomar. Avanti 2-0 il discorso qualificazione sembrava se non del tutto chiuso, almeno ben indirizzato. E invece le ragazze del CT Palermo si sono dimostrate tutt’altro che intenzionate a gettare la spugna. E così il successo di Giorgia Pedone su Gloria Stuani prima e quello di Bilardo e Pedone contro Moratelli e Zingale nel doppio hanno riaperto la sfida trascinandola al doppio di spareggio. A quel punto Palermo ha ripresentato in campo, giocoforza, la stessa coppia; capitan Basilico invece ha provato a mescolare le carte schierando, accanto ad Angelica Moratelli, Gloria Stuani. Molto equilibrio anche qui. Con Palermo salito subito sul 5-2 ma ripreso di carattere dal CTC, che infilando cinque giochi consecutivi è riuscito a vincere il primo set. Nel secondo parziale però le siciliane hanno dominato in lungo e in largo e alla fine, sulla spinta dell’inerzia, hanno conquistato pure il super tie-break decisivo (10 punti a 7). Nel prossimo week-end dunque toccherà al Ct Palermo scendere in campo contro il TC Mestre per decidere chi verrà promosso nella massima serie. Per quanto riguarda il CTC, appuntamento rimandato al prossimo anno, quando il club lombardo ricomincerà la sua caccia alla Serie A1.

RISULTATI

Club Tennis Palermo b. Club Tennis Ceriano 3-2

Play-off Serie A2 – primo turno

Dejana Radanovic (C) b. Federica Bilardo (P) 6-2 6-1, Angelica Moratelli (C) b. Lisa Ponomar (P) 6-2 rit., Giorgia Pedone b. Gloria Stuani (C) 6-3 6-1, Bilardo/Pedone (P) b. Moratelli/Zingale (C) 6-3 5-7 10-5, Bilardo/Pedone (P) b. Moratelli/Stuani 5-7 6-0 10-7.

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Serie A2, il Ct Ceriano centra i play-off. L’impresa a Cagliari fa sognare



La formazione del Ct Ceriano che ha sconfitto il Tc Cagliari nell’ultima giornata

Ceriano Laghetto (MB), 18 novembre 2019 – A Cagliari serviva un’impresa. Lo sapeva il capitano Silverio Basilico e lo sapevano le ragazze che, nella settima e ultima giornata del campionato di Serie A2 2019, l’hanno realizzata battendo il Tc Cagliari in trasferta per 3-1 e conquistando quel terzo posto nel girone 2 che vale i play-off. Così, il weekend prossimo, il Club Tennis Ceriano se la vedrà con il CT Palermo nel capoluogo siciliano per decidere quale delle due formazioni sfiderà il Tc Mestre per la promozione in A1. Ma procediamo con ordine. Il pari tra il Tc Mestre e il Tc Rungg (Bolzano) ha cristallizzato le prime due posizioni del secondo raggruppamento mentre nel girone 1, comandato saldamente dalla Società Canottieri Casale,  il 2-2 finale tra Ct Palermo e Ct Bari (che porta entrambe a 11 punti) ha premiato la formazione siciliana in virtù del +1 rispetto alle avversarie nel computo complessivo delle partite vinte. La formazione di Ceriano Laghetto sarà dunque impegnata prima in una sfida secca contro Federica Bilardo e compagne. “L’obiettivo stagionale è stato raggiunto – spiega il presidente del CT Ceriano Severino Rocco – e sono molto contento per quello che hanno fatto fin qui le ragazze. Negli ultimi anni abbiamo sfidato spesso il Tc Cagliari e sappiamo bene quanto sia difficile batterlo. Ora andremo a Palermo per giocarcela fino in fondo”.

Passando alla cronaca della sfida tra Il CT Ceriano e il TC Cagliari, nel match d’apertura l’equilibrio è durato appena quattro giochi, perché sul punteggio di 2-2 Angelica Moratelli ha ingranato la quarta e non ha concesso più nulla a Dalila Spiteri. Copione diverso nel secondo parziale quando la giocatrice trentina ha ipotecato subito il risultato con un doppio break di vantaggio e ha chiuso i conti per 6-2 6-2. Non poteva esserci esordio più turbolento invece per Dejana Radanovic, classe 1996 al debutto stagionale con i colori del CTC. Dopo un inizio choc, 6-1 per mano di Anna Floris, la serba è stata brava a reagire subito ripagando l’avversaria con la stessa moneta e imponendosi al tie-break del terzo set per 8-6. Avanti per 2-0, la formazione brianzola ha cominciato ad assaporare per davvero il terzo posto nel girone. Ma la sfida tra Barbara Dessolis e Gloria Stuani è una battaglia all’insegna dell’equilibro lunga oltre due ore e mezza, al termine delle quali è stata la giocatrice sarda a imporsi per 7-5 al terzo riaprendo così i giochi. Nel doppio, però, dopo un primo set all’insegna dell’incertezza, la coppia formata da Angelica Moratelli e Rachele Zingale ha aumentato i giri ed è riuscita a prendere il comando del gioco regalando al Club Tennis Ceriano una gioia al fotofinish. Molto soddisfatto capitan Silverio Basilico: “Le ragazze sono state bravissime. Sapevamo che non sarebbe stato semplice, gli incontri sono stati tutti davvero molto equilibrati e difficili da gestire. Per questo è stata una vittoria ancora più importante”. Da un’isola, all’altra: dalla Sardegna alla Sicilia, la corsa del CT Ceriano verso la A1 continua.

RISULTATI
Settima giornata Girone 2
Club Tennis Ceriano b. TC Cagliari 3-1
Angelica Moratelli (CE) b. Dalila Spiteri (CA) 6-2 6-2, Dejana Radanovic (CE) b. Anna Floris (CA) 1-6 6-1 7-6; Barbara Dessolis (CA) b. Gloria Stuani (CE) 6-3 4-6 7-5, Moratelli/Zingale (CE) b. Dessolis/Spiteri (CA) 6-7 6-2 10-6

CLASSIFICA, GIRONE 2
1. Tennis Club Mestre, 13 punti
2. Tennis Club Rungg, 12 punti
3. Club Tennis Ceriano, 12 punti
4. Tennis Club Cagliari, 11 punti
5. Tennis Beinasco, 8 punti
6. Sporting Stampa “B”, 1 punti
7. Sc Sassuolo, 1 punti

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Lumezzane fa tremare Faenza, ma non basta. È 2-2 e quarto posto: play-out contro Beinasco



Foto 1 - La formazione della Bal Lumezzane con la presidente del Tc Lumezzane, Nerina Bugatti. Da sinistra: Alberto Paris (cap.), Eleonora Canovi, Ylena In-Albon, Nerina Bugatti, Georgia Brescia, Sara Cicognani, Rubina De Ponti, Elisa Belleri (vice cap.)

Lumezzane, 17 novembre – 2-2 all’andata al Tennis Club Lumezzane, 2-2 al ritorno al Club Atletico Faenza. Ma con la differenza che mentre il pareggio del 27 ottobre era stato accolto come fosse un successo, perché regalava alle bresciane il primo storico punto in Serie A1, questo ‘brucia’ perché non basta alle ragazze del Bal per evitare il quarto e ultimo posto nel Girone 1, che significa affrontare ai play-out la terza classificata dell’altro gruppo. A rendere la notizia ancor più amara è il nome dell’avversaria nella doppia sfida salvezza, ovvero le campionesse d’Italia in carica del Tennis Beinasco, in corsa fino all’ultimo per un posto in semifinale – e a segno per 4-0 contro il Ct Lucca nell’ultima giornata – ma beffate in volata dal Tc Parioli. Per evitare il quarto posto alle ragazze di Alberto Paris sarebbe servito un successo che si è allontanato subito in apertura di giornata quando Georgia Brescia non è riuscita a ripetere l’affermazione dell’andata su Alice Balducci (a segno in rimonta per 5-7 6-3 7-5 in quasi tre ore di gioco). Le speranze si erano riaccese grazie alla doppia vittoria negli altri due singolari, conquistati da Ylena In-Albon e Rubina De Ponti. La svizzera, tornata finalmente competitiva dopo che un infortunio muscolare alla gamba l’aveva costretta a tre ritiri consecutivi, l’ha spuntata per 6-3 6-1 su Camilla Scala nel duello fra le numero 1, mentre la giovane del vivaio De Ponti ha ribadito il successo del mese scorso sull’esperta Agnese Zucchini, imponendosi con il punteggio di 7-6 6-3.

Con il Bal Lumezzane avanti 2-1 dopo i singolari, è diventato fondamentale il doppio, decisivo per decidere quale delle due squadre avrebbe evitato il quarto posto. La coppia Balducci/Scala si è rivelata più incisiva di De Ponti/In-Albon, avendo la meglio per 6-3 6-2 e conquistando il punto che ha permesso loro di mettere in ghiaccio il terzo posto finale. Sarà così proprio Faenza ad affrontare per la permanenza in A1 le toscane del Circolo Tennis Siena, mentre per le bresciane ci saranno – come detto – le piemontesi del Tennis Beinasco, protagoniste di un campionato in chiaroscuro. Le torinesi restano una formazione di altissimo livello, in grado ancora di schierare lo stesso terzetto che meno di dodici mesi fa a Lucca si cucì sul petto lo scudetto. “Purtroppo – spiega il capitano Alberto Paris – paghiamo un paio di situazioni che non sono andate a nostro favore, in primis l’infortunio di Ylena In-Albon durante l’anno. Peccato anche per l’ultima giornata: Georgia (Brescia, ndr) ha perso un match combattuto che si poteva anche vincere e che avrebbe potuto cambiare completamente la storia della stagione. Ora ci tocca la sfida con Beinasco, una squadra fortissima contro la quale vincere sarà davvero difficile. Ma ci proviamo, senza paura”. Domenica 24 novembre il duello d’andata a Lumezzane, sette giorni più tardi la sfida di ritorno in Piemonte. Per restare in A1 servirà un ‘miracolo’, ma le ragazze del Bal, nelle ultime stagioni, ne hanno già fatti parecchi. Mai dire mai.

RISULTATI
Sesta giornata Girone 1
Club Atletico Faenza vs Bal Lumezzane 2-2
Alice Balducci (F) b. Georgia Brescia (L) 5-7 6-3 7-5, Ylena In-Albon (L) b. Camilla Scala (F) 6-3 6-1, Rubina De Ponti (L) b. Agnese Zucchini (F) 7-6 6-3, Balducci/Scala (F) b. De Ponti/In-Albon (L) 6-3 6-2.

CLASSIFICA FINALE GIRONE 1
1. Tennis Club Genova 1893, 15 punti (19-5)
2. Tennis Club Prato, 12 punti (13-11)
3. Club Atletico Faenza, 5 punti (9-15)
4. Bal Lumezzane, 2 punti (7-17)

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Una pazza Serie A1: Crema cede a Sassuolo, ora i play-out per la salvezza



Foto 1 - La formazione del Tennis Club Crema. Da sinistra: Fabio Delfini (vice capitano), Riccardo Sinicropi, Samuel Vincent Ruggeri, Lorenzo Bresciani, Alessio Tramontin, Andrey Golubev, Paolo Lorenzi, Adrian Ungur, Armando Zanotti (capitano)

Crema, 17 novembre 2019 – È la dura legge della Serie A1. Un campionato tanto breve da non permettere errori, e nel quale basta ben poco per passare dal primo all’ultimo posto del girone. Lo sa bene il Tennis Club Crema, che dopo il girone d’andata veleggiava al comando del Gruppo 1 e che aveva conservato la leadership anche al termine della quarta giornata. Solo due settimane più tardi il circolo lombardo si trova quarto e ultimo, condannato a giocarsi ai play-out la permanenza in A1. È il risultato di un girone molto equilibrato e di una serie di combinazioni imprevedibili, in particolar modo in una sesta giornata che ha visto il Match Ball Siracusa battere il Tc Italia e passare da terzo a primo (guadagnando così la semifinale scudetto a spese della formazione di Forte dei Marmi), e il Tc Crema raccogliere allo Sporting Club Sassuolo la terza sconfitta consecutiva. Risultato che ha fatto scivolare i cremaschi dal secondo al quarto posto. In casa del team emiliano è finita 5-1, con i lombardi che hanno pagato caro due assenze pesanti: quella di Paolo Lorenzi, impegnato a Londra come opinionista di Sky Sport durante le Atp Finals e quella di Andrey Golubev, a Madrid con la nazionale del Kazakistan per le finali di Coppa Davis, al via lunedì. Il sogno dei cremaschi di agguantare la semifinale – ancora possibile alla vigilia, il che la dice lunga sull’equilibrio del girone – è svanito dopo i primi tre singolari, persi in due set da Riccardo Sinicropi, Lorenzo Bresciani e Adrian Ungur, rispettivamente contro Enrico Dalla Valle, Michele Vianello e Stefano Napolitano. Solo Samuel Vincent Ruggeri è riuscito a conquistare un punto, battendo per 6-4 7-6 Giulio Mazzoli.

Il successo del bergamasco ha chiuso i singolari sul 3-1 e tenuto il Tc Crema in corsa almeno per un pareggio, ma nei doppi sono arrivate due sconfitte. Bresciani/Vincent Ruggeri si sono arresi per 6-4 6-4 a Dalla Valle/Napolitano, mentre Sinicropi/Ungur hanno ceduto per 7-6 6-4 a Mazzoli/Vianello, consegnando il 5-1 che ha fruttato agli emiliani il secondo posto e condannato Crema al quarto, che significa play-out. Per restare in A1 i ragazzi di Armando Zanotti dovranno vincere il doppio confronto con una delle terze classificate degli altri gironi: Ct Massa Lombarda, Ct Bologna o Tc Prato (martedì il sorteggio negli uffici romani della Federtennis). Domenica 24 novembre il duello a Crema, il 1° dicembre la sfida decisiva in trasferta. Uno scenario che solo fino a due settimane fa pareva evitato e che invece si è riproposto. “Sapevamo – spiega Zanotti – che per garantirci la salvezza diretta sarebbero serviti altri tre punti, che purtroppo non sono arrivati. Ma la Serie A1 è così, specialmente in un girone tanto equilibrato. Ora la mente passa ai play-out: fra sette giorni si torna in campo, e dobbiamo farci trovare pronti. Sperando di poter contare di nuovo sulla squadra al completo”. Se così fosse, il Tennis Club Crema ha tutte le carte in regola per conquistare la permanenza in A1. Visto come è andata sin qui, sarebbe più che meritata.

RISULTATI
SESTA GIORNATA GIRONE 1
Sporting Club Sassuolo b. Tennis Club Crema 5-1
Enrico Dalla Valle (S) b. Riccardo Sinicropi (C) 6-2 6-3, Michele Vianello (S) b. Lorenzo Bresciani (C) 6-4 6-4, Stefano Napolitano (S) b. Adrian Ungur (C) 6-4 6-2, Samuel Vincent Ruggeri (C) b. Giulio Mazzoli (S) 6-4 7-6, Dalla Valle/Napolitano (S) b. Bresciani/Vincent Ruggeri (C) 6-4 6-4, Mazzoli/Vianello (S) b. Sinicropi/Ungur (C) 7-6 6-4.

CLASSIFICA FINALE GIRONE 1
1. Match Ball Siracusa, 10 punti (20-16)
2. Sporting Club Sassuolo, 9 punti (20-16)
3. Tennis Club Italia, 9 punti (15-21)
4. Tennis Club Crema, 7 punti (17-19)

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Gli Internazionali di Brescia fanno scuola. E Paris li racconta al mondo nel meeting di Tennis Europe



Brescia, 11 novembre – Un modello di qualità nato nel lontano 2008, coccolato con passione, attenzione ed entusiasmo fino a renderlo il terzo torneo femminile più importante d’Italia. È la storia di successo degli Internazionali femminili di Brescia, diventati ora anche un caso di studio a livello internazionale, tanto che il direttore del torneo Alberto Paris (al timone dell’evento sin dalla prima edizione) è stato invitato a raccontare i segreti della manifestazione davanti a una platea internazionale. L’ha fatto alla “Tennis Europe Juniors & Pro Conference”, evento biennale ideato per riunire gli organizzatori dei tornei con i responsabili del circuito mondiale e i vertici delle federazioni nazionali, svolto fra mercoledì 6 e venerdì 8 novembre a due passi dall’aeroporto di Malpensa, per sfruttare la concomitanza con la terza edizione delle Next Gen ATP Finals (giocate all’Allianz Cloud di Milano, ex PalaLido). Fra i tanti temi dibattuti, legati al presente e al futuro del tennis internazionale, e in mezzo a relatori di grande spessore provenienti da tutto il mondo (come l’ex top 10 Nicolas Almagro, i direttori di Fit Servizi Marco Martinasso e Giorgio Di Palermo, i direttori del circuito Itf, il CEO di Tennis Europe Thomas Hammerl, alcuni manager di fama internazionale e tanti altri), Paris ha raccontato l’esperienza degli Internazionali del Tennis Forza e Costanza, che nel 2019 hanno tagliato in Castello il traguardo delle dodici edizioni, e guardano avanti con obiettivi sempre più ambiziosi.

“Per me – racconta Paris – è stato onore avere un posto fra relatori così importanti e poter parlare di fronte a una platea numerosa e competente”. Il direttore degli Internazionali ha mostrato ai presenti il video utilizzato per il lancio dell’edizione 2019, e poi ha illustrato la crescita del torneo, soffermandosi sui vari punti chiave che l’hanno reso il più importante fra gli appuntamenti italiani del circuito Itf. “Come per esempio – continua – l’utilizzo di figure professionali per ogni aspetto dell’evento. Se si vuole crescere non si può lasciare nulla al caso, e bisogna affidarsi a dei professionisti, in ogni settore, da ricerca sponsor, marketing e comunicazione, fino alle questioni di campo”. Un impegno che richiede sicuramente un budget superiore alla norma, ma è fra i segreti del successo dell’appuntamento bresciano. “In più – dice ancora Paris – ho illustrato gli altri nostri punti di forza: la capacità di crescere senza fare il passo più lungo della gamba, la cura dell’impianto e l’allestimento di un villaggio ospitalità, il coinvolgimento del territorio, l’attenzione agli eventi collaterali e i rapporti con le giocatrici”. Aspetti che talvolta vengono trascurati o messi in secondo piano, mentre al Forza e Costanza costituiscono un tutt’uno col tennis giocato. Che resta naturalmente il grande protagonista e che resta l’unica area di un torneo il cui controllo diretto è assolutamente limitato anche per la macchina organizzativa. Su tutto il resto, invece, si può lavorare e fare la differenza. Brescia docet.

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