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Gli Internazionali di Cortina incoronano Joao Souza



Cortina d’Ampezzo, 7 agosto 2016 – Non dev’essere facile, con il Torneo Olimpico di tennis a dieci minuti da casa, essere a quasi 10.000 chilometri di distanza, specialmente per un giocatore che – se i Giochi di Rio De Janeiro fossero arrivati nel 2015 – vi avrebbe preso parte grazie al suo ranking all’epoca da Top 100. Ma Joao Souza ha trovato il modo per essere comunque super-soddisfatto. L’ha fatto conquistando la terza edizione degli Internazionali di Cortina d’Ampezzo, al termine di una finale lunga e combattuta contro il ventunenne serbo Laslo Djere, condizionato da un pizzico di febbre e da qualche difficoltà fisica dovuta alle fatiche di sabato. Resta il fatto che il favorito era il 28enne brasiliano, e l’ha dimostrato spuntandola per 6-4 7-6 nell’ora e 49 minuti che gli ha regalato l’ottavo titolo Challenger in carriera, il primo lontano dal Sudamerica ma soprattutto il primo dopo oltre due anni e mezzo. Un periodo avaro di trofei che gli ha tolto fiducia ed è venuto a galla anche nel corso della finale. Sia in un primo set che sembrava in controllo ma che si è complicato (prima del break risolutivo sul 4-4), sia sul 4-1 e servizio del secondo, quando nulla avrebbe lasciato immaginare un’altra mezz’ora abbondante di tennis. Invece, per la gioia del pubblico del Campo Centrale del Country Club, Souza ha perso incisività. Al contrario, Djere ha ricominciato a crederci ed è tornato in partita vincendo quattro game di fila. Poi però il sudamericano si è ripreso in tempo, si è guadagnato il tie-break e ha allungato dal 4-4. Curioso il siparietto col suo coach sul match-point: l’ha guardato, gli ha chiesto “vado?”, e alla risposta “vai” ha seguito a rete il servizio, chiudendo l’incontro con una precisa volèe di diritto.

“Sono felice di essere tornato al successo dopo quasi tre anni – ha detto Souza – e sono ancora più contento di averlo fatto a Cortina. In Italia mi sento come a casa, giocare in altura mi piace molto e questo successo mi fa dimenticare l’amarezza di non aver potuto partecipare alle Olimpiadi”. Dalla gioia di Souza alla delusione di Djere, ancora a secco di titoli Challenger malgrado tre finali. “Nonostante i problemi – ha detto il serbo, seguito in Veneto da Alberto Castellani -, e giocando un tennis lontano dal mio livello reale, ho perso per 6-4 7-6. Chissà cosa sarebbe successo stando anche solo un filo meglio”. E chissà anche che il trionfo ai piedi delle Dolomiti non possa lanciare la nuova ascesa di Souza, come successo per il campione del 2015 Paolo Lorenzi, entrato fra i primi 40 del mondo e in gara in questi giorni proprio a Rio. “Paolo è un mio grande amico, lo stimo particolarmente. Mi piacerebbe tanto – ha chiuso il carioca, già n.69 Atp – ottenere in futuro i suoi stessi risultati”. Nel doppio, invece, successo per lo statunitense James Cerretani e per l’austriaco Philipp Oswald, passati per 6-3 6-2 sul cileno Christian Garin e lo spagnolo Roberto Carballes-Baena. Sorridono anche gli organizzatori, guidati dal direttore del torneo Andrea Mantegazza. “Gli Internazionali – ha detto – hanno riscosso grande successo. È stata una settimana molto impegnativa perché non è facile abbinare a un torneo di tennis tanti eventi collaterali come abbiamo fatto”. A fargli eco la presidente del Country Club, Paola Bergamo: “Il torneo è la punta di diamante dell’attività del circolo, e ci impegniamo affinché possa crescere anno dopo anno. Siamo già pronti a metterci al lavoro per il 2017, studiando nuove sorprese per gli appassionati”.


I RISULTATI DELLA GIORNATA

Singolare, finale – J. Souza (BRA) b. L. Djere (SRB) 6-4 7-6.

Doppio, finale – Cerretani/Oswald (USA/AUT) [2] b. Carballes Baena/Garin (ESP/CHI) 6-3 6-2.


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Tabelloni

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Caruso e Petrone qualificati a Fano



Fano, 7 agosto 2016 – Salvatore Caruso e Alessandro Petrone: sono loro gli azzurri che nella giornata odierna si sono qualificati per il main draw dell’Adriatic Challenger, torneo internazionale Atp da 42.500 euro di montepremi più ospitalità. Così sono ben 14 gli italiani che calcheranno i campi in terra battuta del Circolo Tennis Fano tra lunedì e martedì. Se per il siciliano si può parlare di una qualificazione annunciata, per il milanese invece si tratta di una bella sorpresa. Petrone ha infatti ribaltato il pronostico che lo vedeva sfavorito contro lo spilungone russo Alexander Bublik, terza testa di serie del tabellone cadetto. Il lombardo è partito col freno a mano tirato perdendo subito il servizio in apertura di match. Poi però ha cambiato rotta e ha rimesso il set in carreggiata, prima impattando sul 2-2 e poi chiudendo senza più concedere game all’avversario. Nel secondo parziale, partenza sprint dell’azzurro, poi la reazione di Bublik che col suo gioco “spara-tutto” ha iniziato a creare più di una difficoltà all’allievo di Laura Golarsa. Petrone dal canto suo ha lottato su ogni palla sfruttando al decimo gioco una delle tante chance concessagli dal russo, per il 6-2 6-4 finale.

Alessandro Petrone (foto GAME)

Alessandro Petrone (foto GAME)

Come detto, anche Salvatore Caruso si è qualificato per il tabellone principale e lo ha fatto sconfiggendo con un doppio 6-4 il croato, ma milanese d’adozione, Viktor Galovic. Un match con molti alti e bassi per entrambi ma con il siciliano di Avola meno falloso nei momenti chiave. Tutto facile per il francese Sadio Doumbia, che ha lasciato solo tre game al colombiano Daniel Galan: 6-2 6-1 il risultato finale. Mentre l’ultimo qualificato è scaturito dall’unico match finito al terzo set, quello tra l’austriaco Lucas Miedler e il venezuelano Ricardo Rodriguez-Pace, con il primo che si è imposto in rimonta per 3-6 6-4 6-4. Lunedì dalle ore 16 in campo le prime sfide del main draw, con un altro siciliano protagonista: Marco Cecchinato, testa di serie numero 2 del seeding, se la vedrà col francese Axel Michon. Non prima delle 18, da seguire il derby azzurro tra Filippo Volandri ed Edoardo Eremin. A concludere il programma dei singolari l’incontro tra il ligure Gianluca Mager e lo spagnolo David Perez Sanz. News e livescore saranno disponibili sul sito www.adriatichallengerfano.com.


I RISULTATI DI GIORNATA

Qualificazioni, turno decisivo:

S. Doumbia (FRA) [2] b. D.E. Galan (COL) [8] 6-2 6-1, L. Miedler (AUT) [6] b. R. Rodriguez-Pace (VEN) 3-6 6-4 6-4, A. Petrone (ITA) b. A. Bublik (RUS) [3] 6-2 6-4, S. Caruso (ITA) [1] b. V. Galovic (CRO) 6-4 6-4.


Programma lunedi 8 agosto

Tabellone doppio

Tabellone principale

Tabellone qualificazioni

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Cortina premia Panatta, suo il 3° Premio Cimurri



Cortina d’Ampezzo, 7 agosto 2016 – L’antipasto delle due finali del Challenger di Cortina, in campo domenica alle 11 (il doppio) e alle 15 (il singolare), è il premio Chiarino Cimurri, svolto nella serata di sabato 6 e giunto alla terza edizione. La manifestazione, dedicata alla memoria di uno degli uomini di sport (e di tennis) più influenti degli scorsi decenni, ha premiato un mito della racchetta italiana come Adriano Panatta. Proprio nel quarantennale degli storici successi al Foro Italico, al Roland Garros di Parigi e in Coppa Davis a Santiago del Cile, il più vincente giocatore italiano di tutti i tempi ha ricordato l’amico Chiarino, scomparso nell’agosto 2004. “Era una persona vera, molto generosa e genuina. Forse anche troppo – ha detto Panatta -. Chiarino era acqua fresca. Queste sue caratteristiche mancano molto oggi”. Panatta e Cimurri hanno trascorso molti anni fianco a fianco: “Tra le tante cose è stato il nostro accompagnatore in molte trasferte di Coppa Davis, quando io ero capitano, e ne abbiamo viste e fatte di tutti i colori. Ricordo – sorride Panatta – che una volta gli feci uno scherzo tremendo. Omar Camporese, da sempre pupillo di Chiarino, doveva giocare un singolare proprio in Davis e la sera prima convinsi il dottore a ingessargli il braccio destro. Quando Chiarino lo vide ci rimase malissimo. Inutile dire che poi, quando scoprì lo scherzo, me ne disse di tutti i colori”.

A consegnare i premi, e a fare da gran cerimoniere della serata, è stato il direttore del torneo Andrea Mantegazza, affiancato al microfono e al tavolo dei relatori da Giorgio Cimurri, fratello di Chiarino. La cerimonia, svolta all’Hotel de La Poste in pieno centro a Cortina, ha visto premiati altri due grandi personaggi del mondo dello sport. Legati a doppio filo con la Conca ampezzana. Da una parte Giovanni Di Bona, grande ex dello sci azzurro, dall’altra Enrico Valle, presidente del comitato organizzatore delle gare di coppa del mondo di sci di Cortina d’Ampezzo nonché membro della Federazione Internazionale Sport Invernali. “Per noi è sempre motivo di grande orgoglio ricordare anno dopo anno una figura come quella di Chiarino Cimurri – ha detto il direttore tecnico del Tennis Country Club Cortina Andrea Mantegazza -, perché era un uomo di sport di assoluto valore nonché grande amico di questa città incantevole”. Durante la serata anche un curioso intermezzo ‘telefonico’, quando a chiusura della premiazione di Panatta, uno degli intervenuti in sala ha passato il proprio cellulare ad Adriano, che al di là della cornetta si è trovato il saluto di un vecchio amico come Paolo Villaggio.

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A Cortina la finale è fra Djere e Souza



Cortina d’Ampezzo, 6 agosto 2016 – Una dura battaglia con tanto di match-point salvato in mattinata, una facile vittoria contro un fresco top-100 al pomeriggio, e per Laslo Djere la seconda finale Challenger dell’anno è servita. Prima a Milano, poi agli Internazionali di Cortina d’Ampezzo, sei settimane dopo e 423 chilometri più su. Un viaggio che il ventunenne serbo ha inframezzato con le tappe di Bastad (Svezia) e San Benedetto del Tronto. Il suo sabato da stakanovista al Tennis Country Club è iniziato alle 10 del mattino, col match contro Andrey Rublev, e finito poco prima delle 17, dopo il 7-6 6-3 rifilato a Roberto Carballes-Baena, quinta testa di serie. Partiva favorito lo spagnolo, sia per le oltre 100 posizioni di vantaggio nella classifica Atp sia per le tante energie lasciate in mattinata da Djere, costretto a stare in campo 2 ore e 35 minuti per battere Rublev per 2-6 7-5 7-6, con tanto di match-point cancellato sul 5-6 del tie-break. Allo spagnolo, invece, ne erano bastati appena 49 per spuntarla contro uno sfortunatissimo Facundo Bagnis, incappato in uno stiramento addominale quando conduceva per 5-2 nel primo set, e costretto al ritiro dopo aver ceduto i due giochi successivi, peraltro mancando un set-point. Ma Djere – ex numero 3 al mondo da under 18 e accompagnato sulle Dolomiti dal noto coach italiano Alberto Castellani – è sembrato non accusare la fatica, è rimasto a galla in un primo set che si era complicato sul 5-4 e servizio in favore di Carballes-Baena, poi ha dominato il tie-break ed è subito scappato via nel secondo parziale, prenotando un posto nella finale di domenica. E pure il meritato ritorno fra i top-200 della classifica Atp.

Joao Souza (foto Carera)

Joao Souza (foto Carera)

Domenica pomeriggio, a separarlo da quel primo titolo già sfuggito in due occasioni, il connazionale di Novak Djokovic troverà dall’altra parte della rete il brasiliano Joao Souza, protagonista di una giornata molto simile alla sua. Anche lui a segno in rimonta nei quarti di finale, con un delicatissimo 4-6 7-6 6-4 imposto all’alessandrino Matteo Donati, e anche lui promosso in due set – da sfavorito – nel pomeriggio, contro un Guido Andreozzi al quale era bastata appena un’ora per superare 6-3 6-1 il campano Lorenzo Giustino. Fatica risparmiata che non è servita a molto, dato che la semifinale ha dato ragione a Souza con il punteggio di 6-3 6-4, al termine di un match in discussione solo nel secondo set, in cui l’ex numero 69 del mondo (che abita a Rio De Janeiro, nei pressi dell’impianto dove proprio oggi è iniziato il Torneo Olimpico di tennis) ha salvato la bellezza di undici palle-break, chiudendo senza mai cedere il servizio. Nella sua quindicesima finale Challenger in carriera il ventottenne carioca, soprannominato “feijao” (fagiolo) per il colore della pelle, proverà a mettere il segno “+” a un bilancio che parla di sette titoli e altrettante sconfitte, l’ultima ad aprile in Messico. Domenica le finali: alle 11 il doppio, alle 15 il singolare (informazioni e biglietti su www.atpcortina.com).


I RISULTATI DELLA GIORNATA

Singolare, semifinali – L. Djere (SRB) b. R. Carballes Baena (ESP) [5] 7-6 6-3, J. Souza (BRA) b. G. Andreozzi (ARG) [8] 6-3 6-4. Singolare, quarti di finale – L. Djere (SRB) b. A. Rublev (RUS) 2-6 7-5 7-6, R. Carballes Baena (ESP) [5] b. F. Bagnis (ARG) [3] 4-5 ritiro, G. Andreozzi (ARG) [8] b. L. Giustino (ITA) 6-3 6-1, J. Souza (BRA) b. M. Donati (ITA) 4-6 7-6 6-4.

Doppio, semifinali – Cerretani/Oswald (USA/AUT) [2] b. Satschko/Stadler (GER) 6-4 3-6 10/3, Carballes Baena/Garin (ESP/CHI) b. Jarry/Lama (CHI) 6-4 7-6.

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Fano al via, Caruso e Petrone al terzo turno di “quali”



Fano, 6 agosto 2016 – Un’occhiata al cielo, l’altra sui campi di gioco. Così è iniziata la prima edizione dell’Adriatic Challenger, torneo internazionale Atp da 50 mila dollari di montepremi più ospitalità. Sì perché il maltempo che ha colpito mezza Italia era annunciato anche su Fano, ma la dea Fortuna, di casa nella città marchigiana (Fanum Fortunae era il nome in epoca romana, che indicava proprio la presenza di un’area sacra dedicata alla dea) ha dato una grossa mano scongiurando il pericolo pioggia. Il pubblico, già numeroso, ha assistito a due turni di qualificazione e al sorteggio del main draw. E questo ha regalato i primi match da tenere d’occhio. Su tutti, le sfide tra wild card italiane e teste di serie. Gianluigi Quinzi se la vedrà con l’argentino Nicolas Kicker, terzo favorito della vigilia, mentre Francisco Bahamonde incontrerà il francese Mathias Bourgue (numero 7). Ad Andrea Pellegrino è andata pure peggio: il giovane pugliese è atteso dalla testa di serie numero 1 del seeding, lo spagnolo Roberto Carballes Baena. Da segnalare, inoltre, i derby d’Italia tra Filippo Volandri ed Edoardo Eremin e tra Matteo Donati e Lorenzo Giustino.

Viktor Galovic

Viktor Galovic

Passando alle qualificazioni, tra gli azzurri vanno al turno decisivo Salvatore Caruso e Alessandro Petrone. Il primo ha lasciato le briciole (6-1 6-0 il risultato) a Erik De Santis, pesarese classe 2000 che aveva passato il primo turno in mattinata (6-1 6-2 a Enrico Becuzzi). Il milanese, invece, ha affrontato il doppio turno, vincendo con un duplice 6-0 contro il bielorusso Aleksei Khomich in mattinata, e portando a casa nel pomeriggio il match più lottato di giornata contro il colombiano Cristian Rodriguez. Avanti di un set e di due break nel secondo parziale, Petrone non è riuscito a chiudere, anzi ha perso il tie-break rimandando tutto al set conclusivo. Qui l’equilibrio l’ha fatta da padrone fino al gioco decisivo, dove Petrone ha avuto, stavolta sì, i nervi saldi per regalarsi dopo 2 ore e 12 minuti il match domenicale contro il russo Alexander Bublik. Avanza anche Viktor Galovic, che con due tie-break ha eliminato l’argentino Andrea Collarini. Il croato, ma milanese d’adozione, è stato molto bravo nel secondo set recuperando subito il break ceduto a metà parziale, cancellando poi una velenosa palla set nel tie-break. Domenica, dalle ore 10, le ultime sfide di qualificazione, con ingresso gratuito, così come per tutta la durata della manifestazione. News e livescore sono disponibili sul sito del torneo: www.adriatichallengerfano.com.


I RISULTATI DI GIORNATA

Qualificazioni, secondo turno: S. Doumbia (FRA) [2] b. F. Bertuccioli (ITA) [WC] 6-1 6-1, R. Rodriguez-Pace (VEN) b. T. Brkic (BIH) [4] 6-0 2-6 6-4, L. Miedler (AUT) [6] b. G. Miccini (ITA) [WC] 6-3 6-2, D.E. Galan (COL) [8] b. M.L. Iftimie (ITA) [WC] 6-2 6-2, V. Galovic (CRO) b. A. Collarini (ARG) [5] 7-6(5) 7-6(7), A. Petrone (ITA) b. C. Rodriguez (COL) [7] 6-3 6-7(4) 7-6(2), S. Caruso (ITA) [1] b. E. De Santis (ITA) [WC] 6-1 6-0, A. Bublik (RUS) [3] b. M. Podzus (LAT) 6-2 7-6(7).

Qualificazioni, primo turno: V. Galovic (CRO) b. N. Turchetti (ITA) 6-2 6-2, A. Petrone (ITA) b. A. Khomich (BLR) 6-0 6-0, E. De Santis (ITA) [WC] b. E. Becuzzi (ITA) 6-1 6-2.


Programma domenica 7 agosto

Tabellone principale

Tabellone qualificazioni

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La pioggia regala a Cortina un sabato da urlo



Cortina d’Ampezzo, 5 agosto 2016 – Dopo tre giorni di sole e tanto tennis, gli Internazionali di Cortina d’Ampezzo registrano un altro stop per pioggia, con la cancellazione in blocco del venerdì riservato ai quarti di finale. Si doveva partire alle 12, ma le precipitazioni ci hanno messo di nuovo lo zampino, obbligando a ripetuti rinvii. Così, per ingannare l’attesa, nel villaggio riservato a giocatori e staff è partito il divertimento. Da un calcio-tennis improvvisato (e particolarmente sentito) fra i sudamericani e i rispettivi coach e preparatori atletici, con delle sedie a far da rete e i grip delle racchette prestati a far da linee del campo, a un ping-pong fra Matteo Donati e Diego Nargiso, coach di Lorenzo Giustino, l’altro azzurro ai quarti insieme all’alessandrino. Oppure un biliardino fra la stellina russa Andrey Rublev e il suo coach Fernando Vicente, spagnolo con un passato da numero 29 del mondo, o una clinic sulla preparazione atletica nel tennis targata TechnoGym, la wellness company partner del torneo. Il tutto con un occhio al cielo e un altro allo smartphone per seguire l’evolversi della situazione, fino a quando poco prima delle 17 il supervisor dell’Atp Jorge Mandl ha dato il “liberi tutti”: programma interamente cancellato e appuntamento al giorno dopo. Una cattiva notizia per il venerdì, una splendida per il sabato, che vede il suo “order of play” esattamente triplicato e un’apparente tregua da parte della pioggia. Invece di due singolari e un doppio, a partire dalle 10 andranno in scena la bellezza di sei singolari e tre doppi: quarti e semifinali per il torneo individuale, semifinale e finale per quello di coppia. Resta solo un asterisco sulla finale del doppio, da confermare a seconda dei risultati degli altri match. Tradotto: se lo spagnolo Roberto Carballes-Baena (unico ancora impegnato in entrambe le discipline) dovesse vincere sia i quarti del singolare sia la semifinale del doppio, e quindi disputare già altri tre match nella stessa giornata, la finale del doppio verrebbe rimandata a domenica.

Tornando al singolare, la giornata senza tennis farà sì che il pubblico si presenti al Country Club con ancora più fame di tennis, e la speranza di trascinare al successo gli azzurri nella sfida al Sudamerica. Per Lorenzo Giustino ci sarà l’argentino Guido Andreozzi, mentre il brasiliano Joao Souza tenterà di prendersi la seconda semifinale consecutiva (dopo quella di Biella) nel duello con Matteo Donati, adottato dagli appassionati di Cortina d’Ampezzo dopo la splendida vittoria di giovedì contro il russo Aslan Karatsev. Due ore e 22 minuti vissute tutte d’un fiato, con tante energie mentali lasciate in un tie-break da 32 punti e sei match-point cancellati. “Una giornata di pioggia come quella di venerdì – ha detto il suo coach Massimo Puci – può esserci di grande aiuto, concedendo a Matteo una notte di sonno in più rispetto a quella preventivata. Un fattore che può fare la differenza quando si tratta di recuperare energie fisiche e mentali”. Al suo allievo ne serviranno parecchie contro un avversario più esperto quale Joao Souza, giocatore che fa di gambe e resistenza le sue armi principali. In realtà, il Donati formato 2016 ha mostrato una tenuta atletica migliore degli anni scorsi. Come conferma lui stesso: “In questo momento, dal punto di vista fisico mi sento bene, e in queste condizioni è più semplice recuperare energie dopo un match tirato come quello con Karatsev”. Per il piemontese, l’appuntamento è sul Campo Centrale nel secondo match a partire dalle 10, dopo la sfida Bagnis-Carballes Baena (informazioni e biglietti su www.atpcortina.com).


Programma sabato 6 agosto

Tabellone doppio

Tabellone singolare

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A Cortina cade Volandri, ma Donati fa sognare



Cortina d’Ampezzo, 4 agosto 2016 – Il tennis è una ruota che gira, che a volte dà e altre toglie, come nel caso di Matteo Donati. A metà giugno, a Caltanissetta, il ventunenne di Alessandria ha mancato il primo titolo a livello Challenger fallendo sei match-point nella finale contro il top-50 Paolo Lorenzi, mentre venerdì si presenterà nei quarti di finale degli Internazionali di tennis di Cortina d’Ampezzo dopo aver riservato lo stesso trattamento al russo Aslan Karatsev, in un match thriller (3-6 7-6 6-4 lo score) destinato a rimanere negli annali del torneo del Country Club. Due ore e ventuno minuti che hanno tenuto gli spettatori incollati alle tribune del Campo Centrale, prima per sognare una reazione dell’azzurro che sembrava improbabile, poi per guidarlo verso un successo di spessore. Perché al di là del valore del rivale, che ha una classifica in linea con la sua e un futuro probabilmente meno roseo, c’è il modo in cui Donati se l’è preso, ribaltando un match che sembrava perso. Fino al 6-3 5-4 per Karatsev c’è stato poco da raccontare, se non la superiorità del russo, bravo ad arrivare fin lì lasciando le briciole in battuta. Poi è cambiato tutto. Al momento di servire per il match il 22enne moscovita si è bloccato, ha ceduto il game a zero e rimesso in partita Donati, dandogli la possibilità (colta al volo) di compiere un piccolo miracolo. L’azzurro l’ha costruito in un tie-break al cardiopalma, da 32 punti, che l’ha visto prima sotto per 6-4, poi altre quattro volte a un punto dalla sconfitta, ma mai domo. Ha salvato la gran parte dei match-point grazie al servizio, sfruttando l’altezza per far male all’avversario col kick esterno da sinistra, e quando finalmente ha potuto servire per chiudere (al sesto set-point) l’ha fatto come i grandi, sparando un ace che ha posto una croce sulle speranze del rivale. Non a caso, nel terzo “Donats” ha allungato subito, mettendo in cassaforte il break conquistato sull’1 a 1.

Laslo Djere (foto GAME)

Laslo Djere (foto GAME)

Ora, per l’allievo di Massimo Puci (con lui sulle Dolomiti) è già tempo di pensare al prossimo impegno, venerdì contro il brasiliano Joao Souza, che dopo aver fatto fuori all’esordio il secondo favorito Inigo Cervantes si è ripetuto contro il qualificato francese Calvin Hemery. In attesa della seconda parte del duello Italia-Russia, con la sfida serale fra l’altro piemontese Lorenzo Sonego e il baby-fenomeno Andrey Rublev, il tricolore è dunque già certo di un altro azzurro nei quarti (dopo Lorenzo Giustino, a segno mercoledì). Non ce l’ha fatta invece Filippo Volandri: il veterano livornese aveva attirato tanta attenzione sbattendo fuori al primo turno il grande favorito Carlos Berlocq, ma nel test successivo non ha saputo confermarsi sugli stessi livelli, arrendendosi per 7-5 6-4 al serbo Laslo Djere. Promossi anche il numero 3 del seeding Facundo Bagnis, emerso da una durissima battaglia con l’egiziano Mohamed Safwat, e lo spagnolo Roberto Carballes-Baena. Venerdì, a partire dalle 12, i quarti di finale del singolare e le semifinali del doppio (informazioni e biglietti su www.atpcortina.com).


AGGIORNAMENTO: SONEGO SI ARRENDE A RUBLEV
L’Italia centra il bis ai quarti di finale con la straordinaria battaglia vinta da Matteo Donati ma non trova il tris. Perché il piemontese Lorenzo Sonego si è dovuto arrendere in due set all’astro nascente del tennis russo Andrey Rublev. Un’ora e sedici minuti la durata dell’incontro, un match in cui l’azzurro allenato da “Gipo” Arbino è andato subito sotto di un break, prima di recuperarlo e di ritrovarsi poi di nuovo a rincorrere, fino al 6-3 del primo parziale. Nel secondo l’azzurro ha tenuto botta fino alla fine, e sul 5-4 è andato anche a due punti da break e set. Ma non è bastato. Rublev ora se la vedrà con il serbo Laslo Djere, giustiziere di Volandri, per un posto in semifinale. Il programma di venerdì scatta alle 12, match di cartello Donati-Souza non prima delle 17.00.

I RISULTATI DELLA GIORNATA

Singolare, secondo turno – R. Carballes Baena (SPA) [5] b. A. Collarini (ARG) [Q] 6-3 7-6(5), F. Bagnis (ARG) [3] b. M. Safwat (EGY) 6-7(6) 6-4 7-6(0), L. Djere (SRB) b. F. Volandri (ITA) 7-5 6-4, J. Souza (BRA) b. C. Hemery (FRA) [Q] 6-2 7-6(4), M. Donati (ITA) b. A. Karatsev (RUS) 3-6 7-6(15) 6-4, A. Rublev (RUS) b. L. Sonego (ITA) [WC] 6-3 7-5.

Doppio, quarti di finale – Jarry/Lama (CHI) b. Miedler/Quinzi (AUT/ITA) 4-6 7-6(4) 10/8, Carballes Baena/Garin (ESP/CHI) b. Bahamonde/Pellegrino (ITA) [WC] 6-4 6-4, Satschko/Stadler (GER) b. Cervantes/Vervoort (ESP/NED) [3] 6-0 4-6 10/5, Cerretani/Oswald (USA/AUT) [2] b. Brkic/Djere (BIH/SRB) 6-3 6-3.


Programma venerdi 5 agosto

Tabellone doppio

Tabellone singolare

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Tutto pronto al Ct Fano per il primo Adriatic Challenger



Fano, 4 agosto 2016 – L’attesa è finita. Sabato mattina scatta il tabellone di qualificazione dell’Adriatic Challenger, primo giorno di match del nuovo torneo internazionale Atp da 50 mila dollari di montepremi più ospitalità. Atteso un evento di alto livello, che allargherà il calendario degli appuntamenti professionistici nelle Marche e accoglierà giocatori da oltre dieci nazioni diverse, tutti a caccia del titolo sui campi in terra battuta del Circolo Tennis Fano. La lista dei partecipanti è una conferma dell’alto livello della manifestazione, offerta in modo gratuito a pubblico e appassionati dal primo all’ultimo giorno (la finale è in programma per domenica 14 agosto). In attesa delle qualificazioni, che scattano sabato 6 agosto e che promuoveranno nel tabellone principale quattro giocatori, sono già sette gli azzurri sicuri di un posto nel main draw. Intanto ci sono Marco Cecchinato, Andrea Arnaboldi, Filippo Volandri, Lorenzo Giustino e Gianluigi Quinzi. Quest’ultimo, marchigiano doc, ha ottenuto dall’organizzazione una wild card e, dopo le fatiche in altura di Cortina d’Ampezzo, sarà uno dei più attesi a pochi chilometri da quella Porto San Giorgio in cui è cresciuto. Inoltre, sono attesi Stefano Napolitano, semifinalista due settimane fa nel Challenger di casa a Biella e reduce da una settimana di stop per il forfait al Challenger ampezzano, e il milanese Alessandro Bega. Italiane anche le restanti wild card, con Lorenzo Sonego, alla ricerca della continuità dopo i buoni risultati degli ultimi mesi (1° turno agli Internazionali d’Italia a Roma compreso), Edoardo Eremin e Andrea Pellegrino.

L’uomo da battere ai nastri di partenza sarà però straniero, cioè il 23enne spagnolo Roberto Carballes Baena, che quest’anno punta forte ai primi 100 Atp (al momento è numero 102 ma è ancora in corsa nel Challenger di Cortina). Sempre tra i giovani, da tenere d’occhio il diciottenne russo Andrey Rublev, ex numero 1 al mondo tra gli Under 18 e vincitore del Roland Garros Junior. Ma lo spettacolo scatterà fin dalle qualificazioni, con tanti italiani in gara alla ricerca del pass per il main draw che partirà invece lunedì 8 agosto. Per loro un’altra, nuova occasione di raccogliere punti preziosi ed esperienza internazionale per scalare il ranking Atp. Per gli appassionati, invece, la possibilità di toccarne con mano la crescita, e provare a scovare qualche campione del futuro. A partire dal tabellone principale, la manifestazione sarà visibile in streaming nella sezione Challenger del sito dell’Atp World Tour, mentre news e live-score saranno disponibili sul sito www.adriatichallengerfano.com.


I 22 GIÀ NEL MAIN DRAW AL 4 AGOSTO

Carballes Baena, Roberto (ESP), Brands, Daniel (GER), Kicker, Nicolas (ARG), Cecchinato, Marco (ITA), Ymer, Elias (SWE), Lama, Gonzalo (CHI), De Greef, Arthur (BEL), Souza, Joao (BRA), Bourgue, Mathias (FRA), Ungur, Adrian (ROU), Arnaboldi, Andrea (ITA), Rublev, Andrey (RUS), Van Der Duim, Antal (NED), Volandri, Filippo (ITA), Michon, Axel (FRA), Perez Sanz, David (ESP), Giustino, Lorenzo (ITA), Garin, Christian (CHI), Trinker, Bastian (AUT), Sousa, Pedro (POR), Napolitano Stefano (ITA), Bega Alessandro (ITA).


LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI DURANTE LA CONFERENZA STAMPA

Paolo Lungarini, Presidente del Circolo Tennis Fano

“Dopo un anno di pausa torna un torneo internazionale a Fano, finalmente un evento dell’Atp Challenger Tour. Questa è una nuova interessante sfida, carica di emozioni e aspettative. Sarà un torneo di prestigio, ringrazio pertanto gli sponsor che hanno permesso la realizzazione dell’Adriatic Challenger nonostante le difficoltà economiche attuali. Siamo fieri di ospitare questo primo torneo e speriamo di poterne avere ancora in futuro. Ringrazio inoltre lo staff per esser riuscito a organizzare tutto in tre mesi e le istituzioni per il supporto. Invito tutti a partecipare sin dalle prime fasi di sabato”.

Federico Cinotti, direttore Torneo Adriatic Challenger

“Ringrazio tutte le persone che hanno partecipato a questo percorso e che quotidianamente vivono con noi questo evento. Questo è il frutto della nostra forza di volontà e della passione che ci ha spinto ad accettare questa sfida che quattro mesi fa sembrava una follia. Trattandosi della prima edizione siamo consci che potremo migliorare molto, ma siamo sicuri di aver dato il meglio. Ringrazio la Federazione, gli sponsor e tutti gli altri partner per il supporto alla nostra iniziativa”.

Massimo Seri, Sindaco di Fano

“Non nascondo la soddisfazione di questo momento e ringrazio il circolo per lo sforzo eccezionale fatto. Ho visto il club con un nuovo look e vestito a festa: è davvero uno degli orgogli della città. Questo sarà un torneo importante sotto l’aspetto sportivo e di grande levatura per la città di Fano. Sono sicuro che saranno presenti in tanti sulle tribune a vedere le partite: turisti, fanesi appassionati. Per la città sarà quindi un’occasione di promozione ma soprattutto permetterà al circolo di riconfermare la sua importanza. Faccio i miei complimenti a tutti”.

Federico Talé, Consigliere Regione Marche

“Mi unisco ai complimenti fatti dal Sindaco al circolo tennis. In una settimana dalla mia ultima visita il circolo è stato trasformato in maniera incredibile, il che fa molto piacere anche a noi che facciamo politica. In rappresentanza della Regione Marche sono orgoglioso di avere qui un altro torneo di questo livello, dopo San Benedetto e Recanati. Questo tipo di evento darà lustro alla città di Fano, non solo dal punto di vista sportivo, cosa sacrosanta per aiutare anche i nostri ragazzi a livello sociale. Ecco perché sponsorizziamo sempre volentieri questi eventi”.

Emiliano Guzzo, Presidente F.I.T. Marche

“Questa manifestazione nel periodo di agosto è una chicca per il tennis marchigiano. Come movimento siamo partiti dalle retrovie e negli ultimi anni abbiamo raggiunto i vertici, vincendo tutto quello che c’era da vincere a livello italiano. Il tennis nelle Marche nel 2016 ha ospitato ben tre eventi dell’Atp Challenger Tour e probabilmente ci saranno degli upgrade anche nei prossimi anni. A prima vista pare che la cifra tecnica di questo Challenger sia di altissimo valore: ci sono giocatori che da qui a un paio d’anni potrebbero scalare le classifiche mondiali. Avrete quindi il privilegio di vederli giocare da vicino, una grossa ispirazione anche per i ragazzi e per le scuole tennis.”

Lucia Pazzaglia, Direttore Provinciale BNL per Telethon

“Ringrazio gli organizzatori per questa opportunità, è un onore poter partecipare a un evento del genere. Telethon è un’associazione che si occupa di raccogliere fondi per le malattie rare. Senza Telethon e senza i nostri sostenitori molte malattie non potrebbero essere investigate e curate. BNL affianca Telethon da oltre 20 anni sia a livello nazionale che regionale e siamo contenti di essere qui per dare il nostro contributo a una causa così importante”.

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