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Cadono le stelle agli Internazionali di Cortina



Cortina d’Ampezzo, 3 agosto 2016 – Due vittorie Challenger in 15 giorni trasmettono tanta fiducia, ma lasciano anche qualche cicatrice. E così Federico Gaio, giunto alla terza edizione degli Internazionali di Cortina d’Ampezzo nel miglior periodo della sua carriera, ha pagato dazio. A beneficiarne un Guido Andreozzi implacabile, solido dall’inizio alla fine e capace di tenere il tennis del 24enne faentino sempre sotto i livelli di guardia. Ci è voluta un’ora e un quarto scarsa al sudamericano per staccare il biglietto per i quarti di finale e per mettere le mani sul suo nuovo best ranking di n.133 Atp. E intanto, oltre a Gaio, cadono anche le stelle a Cortina. Dopo il k.o. subito martedì dal favorito n.1 Carlos Berlocq, mercoledì esce di scena anche la testa di serie n.2, cioè lo spagnolo Inigo Cervantes. Con il n.74 e il n.81 Atp fuori dai giochi, il palcoscenico se lo prendono gli outsider. Come il brasiliano Joao Souza, che dopo due tie-break è riuscito a estromettere dal torneo proprio Cervantes. O come il piemontese Lorenzo Sonego, capace di buttar fuori il n.110 Atp Renzo Olivo, argentino n.6 del seeding ampezzano. O soprattutto come il campano Lorenzo Giustino che, con coach Diego Nargiso a bordo campo, si è già guadagnato un biglietto per i quarti di finale superando il favorito n.4 Karen Khachanov, spilungone russo già in difficoltà all’esordio contro il siciliano Caruso e ora definitivamente affondato da un doppio 6-3 del 24enne napoletano. Che può già guardare avanti alla sfida di venerdì contro Andreozzi.

Tornando all’Italia e a Sonego, l’allievo di coach Arbino, ha confermato il suo buon momento di crescita, sfruttando appieno le sue caratteristiche (servizio e diritto) e quelle delle condizioni di gioco in altura portando il match contro Olivo sui suoi binari tecnici fino a prevalere con lo score di 7-5 6-4. Ma se l’Italia può sorridere con il 21enne torinese – tornato con questo successo all’interno dei Top 300 Atp – allo stesso tempo deve prendere atto delle sconfitte di Andrea Arnaboldi e di Gianluigi Quinzi. Il primo, semifinalista a Cortina nel 2015 e fresco quarto finalista nell’Atp 250 di Bastad (Svezia), ha ceduto con un doppio 6-4 all’esuberanza fisica e alle fucilate con il servizio del parigino Calvin Hemery. Una specie di Monfils in fase di costruzione: simile nel look, nelle movenze e nell’atletismo, ma ancora acerbo in quanto a muscolatura e acume tattico. Nulla da fare anche per il ventenne marchigiano uscito a seguito di due tie-break persi con lo stesso parziale (8-6) contro l’altro qualificato argentino Andrea Collarini. E il 7-6 7-6 è stata una curiosa costante nella giornata di mercoledì, perché oltre al match di Quinzi, altre due partite (su 8 di singolare in programma) sono terminate con il medesimo punteggio. Oltre alla vittoria di Souza su Cervantes, anche quella del ventenne Andrey Rublev: il biondino russo ha eliminato il croato – ma cresciuto a Milano – Viktor Galovic. Giovedì, con sei match in programma a partire dalle 11, si completa il quadro dei quarti di finale (informazioni e biglietti su www.atpcortina.com).


I RISULTATI DELLA GIORNATA

Tabellone principale, primo turno – C. Hemery (FRA) [Q] b. A. Arnaboldi (ITA) 6-4 6-4, A. Collarini (ARG) [Q] b. G. Quinzi (ITA) [Q] 7-6(6) 7-6(6), J. Souza (BRA) b. I. Cervantes (SPA) [2] 7-6(3) 7-6(4), R. Carballes Baena (SPA) [5] b. D. Brands (GER) 6-3 6-4, L. Sonego (ITA) [WC] b. R. Olivo (ARG) [6] 7-5 6-4, A. Rublev (RUS) b. V. Galovic (CRO) [Q] 7-6(4) 7-6(9).

Tabellone principale, ottavi di finale – L. Giustino (ITA) b. K. Khachanov (RUS) [4, WC] 6-3 6-3, G. Andreozzi (ARG) [8] 6-2 6-3.


Programma giovedi 4 agosto

Tabellone doppio

Tabellone singolare

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Partenza a razzo per Volandri, Gaio e Donati a Cortina



Cortina d’Ampezzo, 2 agosto 2016 – La prima impresa del terzo Challenger Atp di Cortina arriva in serata. A firmarla è un Filippo Volandri in modalità extra-lusso, capace di mandare al tappeto un peso massimo come l’argentino Carlos Berlocq, n.89 Atp, in un’ora e 17 minuti di gioco. Volandri è stato aggressivo fin dal principio e ha condotto un match sempre propositivo: “Sapevo che con un giocatore esperto come lui non potevo metterla in lotta, dovevo fare io la partita”. Un 6-4 6-2 che ha fatto vedere stralci del Volandri dei giorni migliori e che lo lancia tra i protagonisti di settimana. Nel resto della giornata spazio per tre squarci d’azzurro, sia in cielo che in campo, e due pennellate russe più che decise. Federico Gaio e Matteo Donati sono i due azzurri ad aver dato la maggior prova di forza, subito dopo che il campano Lorenzo Giustino aveva aperto la giornata con due set molto concreti di fronte ad Agustin Velotti. Per quanto riguarda il faentino invece, beh, ha ricominciato da dove aveva lasciato: vale a dire dalla vittoria di Biella. In Piemonte il romagnolo aveva fatto suo il secondo Challenger in carriera nel giro di 15 giorni battendo un Top 50 come Thomaz Bellucci, e qui a Cortina non ha mostrato segni di stanchezza. O di crepe nel suo impianto di gioco. “La fiducia in questo momento non manca – ha detto Gaio dopo il 6-4 6-4 rifilato all’austriaco Bastian Trinker – e poi mi sono adattato molto bene al gioco qui in altura, forse perché le condizioni a Biella erano molto veloci”. Dopo un avvio flash (4-0 in suo favore), le cose si sono complicate un po’ per l’azzurro che si allena al centro tecnico di Tirrenia, ma alla fine l’austriaco non ha mai messo in discussione le certezze di Gaio. Vittoria netta, anche più di quanto non si potesse pensare alla vigila, per Matteo Donati: l’alessandrino non ha mai dato chance a Francisco Bahamonde, argentino naturalizzato italiano: 6-0 6-2 lo score di un match sempre a senso unico.

Matteo Donati (foto GAME)

Matteo Donati (foto GAME)

A Cortina vanno forte anche i russi, a partire da Karen Khachanov, che in realtà era partito con il freno a mano tirato: un 6-0 roboante per mano del siciliano Salvatore Caruso. Dalla fine del primo set in poi però qualcosa è cambiato: “Cosa? – dice lui – Che nel primo set le tiravo tutte fuori, negli altri due solo in campo”. Fino allo 0-6 6-3 6-1 finale. 6-3 6-1 è anche il punteggio inflitto dall’altro russo con fattore K, Aslan Karatsev, al siciliano Marco Cecchinato. Le brutte notizie in casa Italia arrivano però soprattutto da Stefano Napolitano, che a Cortina non è potuto scendere in campo per un problema alla spalla destra, eredità delle tante partite giocate in queste ultime settimane. Il suo forfait ha regalato una seconda chance (e una storia da raccontare a cena) a Tomislav Brkic. Il bosniaco, costretto a finire il suo impegno di qualificazioni alle 10 di martedì mattina, ha saputo di essere stato ripescato ed è rientrato in campo nel giro di una mezzora abbondante dal primo impegno. Risultati: sconfitta in tre set prima, con l’argentino Andrea Collarini, e sconfitta in tre set dopo, contro l’altro “albiceleste” Guido Andreozzi. Mercoledì, oltre agli ultimi 6 match di 1° turno, in campo anche due sfide di ottavi di finale con altrettanti azzurri: uno è Federico Gaio, opposto proprio ad Andreozzi; l’altro è Lorenzo Giustino, atteso da Khachanov (si gioca dalle ore 11.00).


I RISULTATI DELLA GIORNATA

Tabellone principale, primo turno – M. Safwat (EGI) b. G. Mager (ITA) 6-1 6-2, L. Giustino (ITA) b. A. Velotti (ARG) 6-3 7-6(4), F. Bagnis (ARG) [3] b. C. Garin (CHI) 6-1 7-6(2), F. Gaio (ITA) [SE] b. B. Trinker (AUT) 6-4 6-4, G. Andreozzi (ARG) b. T. Brkic (BIH) [LL] 6-4 5-7 6-2, K. Khachanov (RUS) [4, WC] b. S. Caruso (ITA) 0-6 6-3 6-1, M. Donati (ITA) b. F. Bahamonde (ITA) [WC] 6-0 6-2, L. Djere (SRB) b. G. Lama (CHI) 6-2 3-6 6-1, A. Karatsev (RUS) b. M. Cecchinato (ITA) [7] 6-3 6-1, F. Volandri (ITA) b. C. Berlocq (ARG) [1] 6-4 6-2.

Qualificazioni, turno decisivo – A. Collarini (ARG) b. T. Brkic (BIH) 7-5 4-6 6-3.


Programma mercoledi 3 agosto

Tabellone principale

Tabellone doppio

Tabellone qualificazioni

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Cortina più forte del maltempo, Quinzi qualificato



Cortina d’Ampezzo, 1 agosto 2016 – La seconda giornata del Challenger Atp di Cortina d’Ampezzo è cominciata presto. Alle 6 del mattino, per l’esattezza: almeno per gli addetti e i volontari della manutenzione, impegnati a mettere una pezza sulla situazione dei campi inzuppati di pioggia. E lo hanno fatto letteralmente, con stracci, secchi e spugne per permettere lo svolgimento del Day 3, ancora spezzettato e ritardato dagli scrosci continui. In uno scenario così, con tutta la giornata di domenica da recuperare, avere i match del turno decisivo in campo poco dopo le 19 non era per nulla scontato. Ma con l’ultimo match del secondo turno chiuso alle 18 (la vittoria del romano Riccardo Ghedin sull’argentino Juan Pablo Paz per 7-6 6-4), lo scenario è diventato improvvisamente realistico. Anche perché va tenuto presente che alle 14, con 4 ore di ritardo sul programma, nessun giocatore aveva ancora potuto calcare la terra rossa ampezzana. Poi la svolta, con un flebile sole a farsi spazio tra le nubi. Abbastanza per mettere in moto tutta la macchina: 4 campi, 8 match fino al termine del 2° turno delle qualificazioni. Fase di tabellone cadetto in cui è finita l’avventura dei fratelli Virgili, Augusto e Adelchi, così come quella di Andrea Pellegrino, reduce da un doppio successo Futures e da una buona prestazione all’esordio: fatale per il pugliese la solidità dell’argentino Andrea Collarini, combinata con le condizioni umide certamente più favorevoli allo stile dell’avversario che al suo. Promossi al turno decisivo, tra gli azzurri (oltre a Ghedin), anche il marchigiano Gianluigi Quinzi e l’altro toscano Walter Trusendi.

Già nel primo pomeriggio era arrivata la decisione della direzione gara di rimandare a martedì gli unici match di tabellone principale inizialmente programmati per lunedì (la sfida di singolare tra l’argentino Agustin Velotti e il campano Lorenzo Giustino e il doppio Serena/Bergagnin contro il duo tedesco Stadler/Satschko). Il ritardo accumulato nei primi tre giorni è importante ma non certo incolmabile, soprattutto se è vero che – come sembrano promettere le previsioni meteo – all’orizzonte ci sono giorni di sole e tempo buono. E serviranno, perché martedì sarà un’altra giornata di full immersion, con gran parte dei protagonisti in scena. Tutti insieme, tutti pronti sui blocchi di partenza: c’è Federico Gaio, arrivato da Biella con i 110 punti Atp appena intascati e con il sorriso di chi sa di essere in fiducia (tra l’altro a Cortina non ha punti da difendere). Ma ci sono anche i tre baby piemontesi Lorenzo Sonego, Matteo Donati e Stefano Napolitano, pure lui reduce da un mese di alto profilo nel circuito Challenger. E poi ci sono gli stranieri, come i due russi Andrey Rublev e Karen Khachanov, entrambi a far coppia fissa tra Tennis Country Club e centro di Cortina con i coach spagnoli Galo Blanco e Fernando Vicente, rispettivamente ex n.40 e n.29 al mondo. Li aspetta un’altra, lunga giornata di tennis.


AGGIORNAMENTO: GIANLUIGI QUINZI SUPERA LE “QUALI” ED ENTRA IN TABELLONE

Un altro italiano in main draw, è il marchigiano Gianluigi Quinzi, promosso dal tabellone cadetto. Ma andiamo con ordine, il primo a conquistare un posto nel tabellone principale, poco dopo le 19, è stato il francese Calvin Hemery, che ha scardinato la resistenza nel secondo set del toscano Walter Trusendi. Dopo un primo parziale concluso in una mezz’ora scarsa, il 21enne di Parigi, oggi n.336 del ranking, ha chiuso la pratica con il punteggio di 6-2 7-6, dopo un tie-break sempre all’inseguimento fino alle fasi decisive (7 punti a 5). Il secondo a staccare il pass è stato il croato Viktor Galovic, bravo a contenere il tennis d’attacco e “da doppista” del romano Riccardo Ghedin (6-3 7-6). Più complicato il discorso per Gianluigi Quinzi, che dopo essere andato avanti un set e un break sul compagno d’allenamenti Lucas Miedler – austriaco – si è fatto recuperare prima di riuscire comunque a centrare il main draw (7-6 5-7 6-2 il finale). Sospeso per oscurità sul 7-5 4-4 l’ultimo match in programma, quello tra l’argentino Andrea Collarini e il bosniaco Tomislav Brkic.

TUTTI I RISULTATI DELLA GIORNATA
Turno decisivo
G. Quinzi (ITA) b. L. Miedler (AUT) 7-6(9) 5-7 6-2, C. Hemery (FRA) b. W. Trusendi (ITA) 6-2 7-6(5), V. Galovic (CRO) b. R. Ghedin (ITA) 6-3 7-6(2), A. Collarini (ARG) vs T. Brkic (BIH) 7-5 4-4 sospeso per oscurità.

Qualificazioni, secondo turno L. Miedler (AUT) b. D.E. Galan (COL) 4-6 6-2 6-2, C. Hemery (FRA) b. M. Podusz (LAT) 6-3 7-6(4), G. Quinzi (ITA) b. N. Turchetti (ITA) [WC] 6-3 6-2, W. Trusendi (ITA) b. Au. Virgili 6-4 6-1, V. Galovic (CRO) b. N. Jarry (CHI) 6-3 6-4, A. Collarini (ARG) b. A. Pellegrino (ITA) 7-6(7) 6-3, T. Brkic (BIH) b. Ad. Virgili 6-4 7-6(6), R. Ghedin (ITA) b. J.P. Paz (ARG) 7-6(4) 6-4.


Programma martedi 2 agosto

Tabellone principale

Tabellone qualificazioni

Tabellone doppio

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Pioggia a volontà su Cortina, giornata annullata



Cortina d’Ampezzo, 31 luglio 2016 – L’ufficialità è arrivata attorno alle ore 15: nessuno degli otto match di secondo turno delle qualificazioni si sarebbe giocato in questa piovosa domenica. Tutto rimandato a lunedì, quando oltre a un solo match del tabellone principale, quello tra il campano Lorenzo Giustino e l’argentino Agustin Velotti (in programma comunque non prima delle 17), andranno in scena tutti gli arretrati del Day 2. A seguire i turni decisivi per l’accesso al main draw. Con la terra rossa inzuppata dalla pioggia, il cuore pulsante del torneo è stato il campo coperto del Tennis Country Club Cortina, dove durante gli Internazionali si trovano la sala-giocatori e tutti i servizi a loro dedicati. Ore d’attesa per tutti, tra una partita a ping-pong, una a biliardino e un calcio-tennis alla buona con dei borsoni a fare da rete improvvisata. A scandire il tempo, le comunicazioni ufficiali della direzione di gara e lo streaming in diretta da Biella, dove Federico Gaio ha conquistato il suo secondo titolo Challenger in carriera, entrambi vinti nell’ultimo mese. Proprio Gaio, sull’onda di questo periodo di grande forma, è uno dei più attesi sulle Dolomiti, dove nella prima edizione (2014) centrò la finale (si arrese al serbo Filip Krajinovic). Il romagnolo, che con questi risultati supera per la prima volta il muro dei Top 200, affronterà al 1° turno l’austriaco Bastian Trinker. E proprio nel gradino di tabellone appena superiore c’è posto per Stefano Napolitano, pure lui reduce da una striscia più che positiva, inaugurata con la finale conquistata nel Challenger di Todi e chiusa in questi giorni con le semifinali nella sua Biella. Incrocio pericoloso dunque, che potrebbe significare – stanchezza accumulata permettendo – un 2° turno da fuochi d’artificio con i due azzurri più in forma del momento a livello Challenger.

Federico Gaio (foto GAME)

Federico Gaio (foto GAME)

Italia dunque presentissima nella parte bassa del draw, quella presidiata dalla seconda testa di serie Inigo Cervantes, n.81 del ranking Atp. Oltre a Gaio e Napolitano, ci sono anche Marco Cecchinato, opposto al russo Aslan Karatsev, e Andrea Arnaboldi, semifinalista qui lo scorso anno e ora in attesa del nome del suo primo avversario (un qualificato). E sempre lì c’è pure il derby tra la wild card azzurra Francisco Bahamonde e Matteo Donati. Gianluca Mager, Lorenzo Sonego (anche loro detentori di una wild card del settore tecnico) e Filippo Volandri sono invece distribuiti nella parte alta del tabellone. I primi due sfidano all’esordio settimanale, rispettivamente, l’egiziano Mohamed Safwat e l’argentino Renzo Olivo, testa di serie n.6 del torneo. Volandri se la vedrà invece con il n.1 del seeding, l’argentino Carlos Berlocq, arrivato a Cortina con tanto di famiglia al seguito. Ma per vederli tutti all’opera bisognerà avere una buona dose di pazienza (unita a una certa clemenza da parte del meteo) e aspettare almeno fino a martedì. Nel frattempo è stato stilato il tabellone di doppio, che al primo turno oppone subito le due coppie azzurre munite di wild card formate da Andrea Pellegrino e Francisco Bahamonde e da Edoardo Eremin e Lorenzo Sonego. Favoriti gli specialisti, con i numeri 1 del seeding Wesley Koolhof e Matwe Middelkoop (entrambi olandesi) e i numeri 2 James Cerretani, veterano statunitense, e Philipp Oswald, austriaco. Lunedì si comincia a giocare alle 10. Obiettivo: recuperare il ritardo accumulato e lanciarsi a capofitto verso i primi turni di tabellone principale. Con un occhio al campo e uno al cielo.

Tabellone qualificazioni

Tabellone principale

Tabellone doppio

Programma lunedi 1 agosto

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A Cortina iniziate le quali e sorteggiato il main draw



Cortina d’Ampezzo, 30 luglio 2016 – Un sabato dai mille e uno spunto. Il Challenger Atp di Cortina d’Ampezzo si è aperto sotto un sole caldissimo e con le notizie a rincorrersi una dopo l’altra. Già nella serata di ieri erano aumentati gli azzurri automaticamente promossi al main draw. Prima Stefano Napolitano, cui era destinata una wild card della Federtennis, è “entrato” di diritto grazie alla rinuncia del belga Reuter. Di conseguenza l’ingresso del ligure Gianluca Mager, grazie alla wild card liberata. E poi ancora Federico Gaio, finalista a Cortina nel 2014, anche lui iscritto nelle qualificazioni ma capace di raggiungere le semifinali nel Challenger di Biella in questi giorni: risultato che gli vale uno special exempt e dunque anche un posto nel main draw ampezzano. Proprio Napolitano e Gaio sono tra gli azzurri più in forma del momento a livello Challenger, con – rispettivamente – la finale conquistata a Todi e la vittoria (prima in carriera) a San Benedetto del Tronto. Per il primo, all’esordio settimanale tocca l’argentino Guido Andreozzi, testa di serie n.8 del torneo. Per l’altro c’è l’austriaco Bastian Trinker. Ma l’avversario più ostico, l’urna degli Internazionali di Cortina, l’ha riservato a Filippo Volandri, opposto al primo turno al favorito n.1 Carlos Berlocq. L’argentino è oggi al n.74 Atp, ma vanta un best ranking di n.37 e due titoli del circuito maggiore a Bastad 2013 e Oeiras 2014. Sempre sabato è stata ufficializzata la quarta wild card dell’organizzazione per il tabellone principale: alla fine è andata al russo Karen Khachanov, ventenne moscovita n.95 al mondo che solo un paio di settimane fa nell’Atp 250 di Kitzbuehel (Austria) ha battuto il n.23 del ranking Philipp Kohlschreiber prima di cedere ai quarti di finale al serbo Lajovic.

Andrea Pellegrino (foto GAME)

Andrea Pellegrino (foto GAME)

In tabellone a Cortina c’è anche Marco Cecchinato, già da un paio di giorni in città per provare le condizioni di gioco (siamo a 1.224 metri sul livello del mare). Il siciliano, al quale il 19 luglio scorso il Tribunale Fit ha inflitto con sentenza di 1° grado una sospensione di 18 mesi da ogni attività federale, sarà al via dell’evento Atp ampezzano affrontando l’altro russo Aslan Karatsev. E poi sulla terra rossa del Tennis Country Club Cortina si è giocato: ben 10 i match ad aprire le qualificazioni. Tra i più convincenti al via è stato Andrea Pellegrino, 19enne pugliese che arriva da due vittorie Futures consecutive (a Casinalbo e Gubbio): l’azzurrino sembra aver ritrovato piglio e atteggiamento giusto, quelli che da Under 16 lo avevano proiettato tra i prospetti più interessanti di tutto il nostro movimento. Con il suo repertorio di servizio, volée e “winner” di diritto, Pellegrino ha rifilato un secco 6-2 6-2 al francese Thomas Brechemier, e domenica affronta l’argentino Andrea Collarini, n.5 del seeding cadetto. Qualificazioni tutte in famiglia Quinzi per il lombardo Nicolò Turchetti, che al 1° turno ha eliminato il 15enne Gianluca e che ora se la vede con il fratello maggiore Gianluigi. Bene i toscani Walter Trusendi e Adelchi Virgili, che si sono sbarazzati dei “padroni di casa” Michele Longo e Marco Bergagnin, entrambe wild card degli organizzatori. Domenica a partire dalle ore 10 il 2° turno delle qualificazioni (ingresso libero).

I RISULTATI DELLA GIORNATA

Qualificazioni, primo turno – M. Podzus (LAT) b. M. Sabanov (CRO) 6-2 6-3, Au. Virgili (ITA) b. A. Ragazzi (ITA) [WC] 6-3 5-7 7-6(6), D.E. Galan (COL) b. E. Becuzzi (ITA) 6-1 6-1, W. Trusendi (ITA) b. M. Longo (ITA) [WC] 6-0 6-1, V. Galovic (CRO) b. C. Rodriguez (COL) 4-6 6-4 6-1, N. Turchetti (ITA) [WC] b. Gianluca Quinzi (ITA) [WC] 6-0 6-0, R. Ghedin (ITA) b. L. Serena (ITA) [WC] 6-0 6-3, A. Pellegrino (ITA) b. T. Brechemier (FRA) 6-2 6-2, N. Jarry (CHI) b. K. Kivattsev (RUS) 6-2 6-2, Ad. Virgili (ITA) b. M. Bergagnin (ITA) [WC] 6-2 7-6(5).

Tabellone principale

Tabellone qualificazioni

Programma domenica 31 luglio

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Sonego, Napolitano e Bahamonde alla carica a Cortina



Cortina d’Ampezzo, 29 luglio 2016 – “Stiamo lavorando per avere una bella sorpresa”. Parola di Andrea Mantegazza, direttore degli Internazionali di Cortina, Challenger Atp giunto alla terza edizione nella splendida cornice delle Dolomiti ampezzane. La sorpresa citata riguarda le wild card, vale a dire gli inviti che organizzazione e settore tecnico della Fit hanno a disposizione per il tabellone principale. “Comunicheremo il quarto nome soltanto sabato, perché stiamo aspettando risposte importanti. In ogni caso – sottolinea Mantegazza – sfrutteremo questa wild card per alzare ulteriormente il livello già elevato dell’entry list e dunque del torneo”. Già ufficiali invece i nomi degli inviti assegnati dal settore tecnico federale. Nomi che seguono la linea-giovane, con Lorenzo Sonego, Stefano Napolitano e Francisco Bahamonde a beneficiare delle wild card. Il primo, 21enne torinese, ha conquistato un posto sui giornali grazie alle ottime prestazioni romane che lo hanno catapultato, passando attraverso le pre-qualificazioni, all’interno del Masters 1000 di Roma. Dove, al primo turno, ha pure rischiato di fare lo sgambetto a un volpone del circuito come il portoghese Joao Sousa, stabilmente tra i Top 40 Atp. L’allievo di coach Arbino, slanciato e dotato di ottimo servizio e diritto, ha le caratteristiche giuste per adattarsi al meglio ai campi in altura del Tennis Country Club Cortina (1.224 metri sul livello del mare).

Francisco Bahamonde (foto GAME)

Francisco Bahamonde (foto GAME)

Stesso discorso per l’altro piemontese Stefano Napolitano, pure lui gigante da 196 cm dotato di gran servizio e decisamente in fiducia dopo le buone prove ottenute nell’ultimo mese di tornei Challenger (quarti di finale a San Benedetto e, soprattutto, finale a Todi). Ritorno a Cortina anche per Francisco Bahamonde, argentino di nascita ma italiano di passaporto, già nella conca ampezzana nella scorsa stagione, subito dopo la naturalizzazione azzurra: passò un turno, ai danni del brasiliano Menezes, e poi si arrese in due set al futuro finalista Maximo Gonzalez, pure lui argentino. Il torneo scatta sabato, con le qualificazioni, mentre il main draw parte lunedì. E proprio per quanto riguarda il tabellone cadetto, in attesa della comunicazione delle wild card della Federtennis (direttamente in loco nella serata di venerdì), il club ha riservato i suoi inviti a Marco Bergagnin, bellunese che si allena al Plebiscito di Padova, e a Michele Longo, cuneese pure lui di base a Padova e tesserato proprio per il Tennis Country Club Cortina. Inoltre il veneto Luca Serena, dal canto suo, si era guadagnato l’invito per le “quali” vincendo il torneo Open di metà luglio proprio sulla terra rossa ampezzana. Ingresso gratuito durante le qualificazioni, biglietto da 10€ da lunedì a venerdì e da 15€ per il week-end conclusivo del 6 e 7 agosto.

L’ENTRY LIST: ECCO I 22 NEL MAIN DRAW

Cervantes Inigo (ESP, 82), Berlocq Carlos (ARG, 87), Bagnis Facundo (ARG, 93), Carballes Baena Roberto (ESP, 106), Cecchinato Marco (ITA, 130), Brands Daniel (GER, 131), Andreozzi Guido (ARG, 140), Olivo Renzo (ARG, 153), Lama Gonzalo (CHI, 162), Souza Joao (BRA, 182), Rublev Andrey (RUS, 193), Volandri Filippo (ITA, 208), Djere Laslo (SRB, 218), Safwat Mohamed (EGY, 220), Donati Matteo (ITA, 229), Arnaboldi Andrea (ITA, 230), Caruso Salvatore (ITA, 239), Reuter Yannik (BEL, 247), Karatsev Aslan (RUS, 249), Giustino Lorenzo (ITA, 252), Velotti Agustin (ARG, 257), Trinker Bastian (AUT, 259).

A loro si aggiungono 4 wild card (inviti), 4 promossi dalle qualificazioni (sabato 1 e domenica 2 agosto) e 2 special exempt (giocatori impegnati nelle fasi finali di un torneo di pari categoria e quindi impossibilitati a partecipare alle qualificazione pur avendone diritto).

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Fano si prepara al primo Adriatic Challenger



Fano, 28 luglio 2016 – Un circolo tirato a lucido, con l’abito delle grandi occasioni. Una entry list di spessore con molti nomi interessanti, compresi quelli di alcuni italiani. I giovani in rampa di lancio, i “vecchi lupi” del circuito e persino la grande promessa che in pratica gioca in casa. C’è proprio tutto per attendersi grandi cose da questo primo Adriatic Challenger, evento del circuito Atp con montepremi da 42.500 euro (più ospitalità) che scatta nella seconda settimana di agosto al Ct Fano. Se è vero che mancano ancora quasi due settimane al via della manifestazione marchigiana, la prima notizia riguarda Gianluigi Quinzi. Sarà proprio il 21enne azzurro, ex n.1 al mondo Under 18 e vincitore di Wimbledon Junior nel 2013, il destinatario della wild card riservata al circolo organizzatore (gli altri inviti spettano invece al settore tecnico della Federtennis italiana). Quinzi, figlio della vicinissima Porto San Giorgio, proprio dalle Marche tenta di far ripartire la sua corsa verso i piani alti del ranking Atp. Già certi di un posto nel tabellone, tra gli azzurri, ci sono anche Andrea Arnaboldi, Filippo Volandri e Lorenzo Giustino. Il primo, in particolare, arriva da una stagione non semplice ma anche dall’impennata di fiducia ricevuta con il primo quarto di finale in carriera in un evento del circuito maggiore Atp. Risultato centrato a Bastad, in Svezia, dove il mancino lombardo non è andato troppo lontano dalla semifinale, sfuggita contro il Top 30 Albert Ramos Vinolas. Da segnalare anche Filippo Volandri, uno che in carriera ha vinto oltre 300 partite a livello challenger e che ancora oggi – 35 anni in settembre – può dar fastidio a molti. In lista c’è anche Marco Cecchinato (n.143 Atp), sul quale però pende la sentenza di squalifica di 18 mesi emanata dalla procura federale Fit legata all’inchiesta-scommesse che l’ha coinvolto.

L’entry list dell’Adriatic Challenger è ricca anche di molti stranieri interessanti. Con lo spagnolo Roberto Carballes Baena a guidare la lista dei favoriti. Il 23enne di Tenerife arriva dalla finale conquista nel Challenger svedese di Bastad (inizio luglio) ed è alla ricerca di una manciata di punti utili per infrangere il muro dei Top 100 per la prima volta in carriera. Largo ai giovani, comunque, è la parola d’ordine. Tra gli altri, sono almeno due gli elementi da tenere sott’occhio. Il russo Andrey Rublev (18 anni), altro ex n.1 al mondo juniores, e lo svedese di colore Elias Ymer (20), Top 150 e già vincitore di due Challenger in Italia (Barletta e Caltanissetta). Nel frattempo il Ct Fano si prepara ad accogliere i protagonisti del tennis mondiale in una delle settimane più “calde” dell’anno: “L’impegno non è da poco – spiega il direttore del torneo Federico Cinotti -, le cose da fare sono tante, ma noi ci faremo trovare pronti perché fin dall’inizio abbiamo intrapreso questo cammino con grande entusiasmo”. Primo appuntamento ufficiale la conferenza stampa di presentazione, al Ct Fano, fissata per il 4 agosto (ore 11.30), poi le qualificazioni tra sabato 6 e domenica 7. Finale del singolare in programma per domenica 14 (ingresso al Ct Fano sempre gratuito durante tutto il torneo).

I 22 GIÀ NEL MAIN DRAW. DIVENTERANNO 32: ECCO COME

Carballes Baena, Roberto (ESP), Khachanov, Karen (RUS), Brands, Daniel (GER), Kicker, Nicolas (ARG), Krajinovic, Filip (SRB), Cecchinato, Marco (ITA), Ymer, Elias (SWE), Lama, Gonzalo (CHI), De Greef, Arthur (BEL), Souza, Joao (BRA), Bourgue, Mathias (FRA), Ungur, Adrian (ROU), Arnaboldi, Andrea (ITA), Rublev, Andrey (RUS), Van Der Duim, Antal (NED), Volandri, Filippo (ITA), Michon, Axel (FRA), Perez Sanz, David (ESP), Giustino, Lorenzo (ITA), Garin, Christian (CHI), Trinker, Bastian (AUT), Sousa, Pedro (POR).

A loro si aggiungeranno 4 wild card (inviti), 4 promossi dalle qualificazioni (sabato 6 e domenica 7 agosto) e 2 special exempt (giocatori impegnati nelle fasi finali di un torneo di pari categoria e quindi impossibilitati a partecipare alle qualificazione pur avendone diritto).

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Presentata la terza edizione degli Internazionali di Cortina



Cortina d’Ampezzo, 23 luglio 2016 – Caccia aperta al terzo re. Cortina d’Ampezzo, la regina delle Dolomiti, torna protagonista del grande tennis internazionale con l’edizione n.3 del suo Challenger, inaugurato nel 2014 dalla vittoria del serbo Filip Krajinovic e bissato l’anno successivo dal successo dell’azzurro di Davis Paolo Lorenzi. Quest’anno si gioca dal primo di agosto, almeno il tabellone principale perché le qualificazioni scatteranno invece nel week-end precedente (30 e 31 luglio). Scenario? Uno dei campi centrali più ricchi di fascino dell’intero circuito mondiale, maggiori eventi Atp compresi. “Quest’anno ci siamo impegnati a migliorare ancora molto i servizi offerti ai giocatori – ha sottolineato il direttore del torneo Andrea Mantegazza, ex professionista, coach di livello internazionale e responsabile tecnico del Tennis Country Club Cortina – a partire dal numero di campi d’allenamento a disposizione degli atleti (cinque in tutto, ndr), fino alla realizzazione di un’apposita area fitness e palestra proprio nel cuore del circolo”. Un circolo che dopo l’esperienza maturata nei primi due anni continua a trovare soluzioni e modi per crescere passo dopo passo: “Abbiamo lavorato anche per migliorare l’accoglienza degli appassionati e del pubblico, con l’individuazione di una nuova area dedicata e con l’aumento e la cura dei vari servizi offerti”. Senza dimenticare che il programma degli eventi collaterali, siano essi all’interno del circolo o nel cuore della città ampezzana, è fitto almeno tanto quanto quello agonistico, con un’iniziativa programmata per ognuno dei nove giorni di gare.

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Eventi collaterali che coinvolgeranno il pubblico, i partner, gli sponsor del torneo, ma anche personaggi illustri del mondo tennis e ovviamente i giocatori. Proprio loro, i grandi protagonisti. Quest’anno di spunti d’interesse – scorrendo l’entry list – ce ne sono davvero molti. A partire dai Top 100 Inigo Cervantes e Carlos Berlocq, ma anche Facundo Bagnis e Roberto Carballes-Baena, che tra i primi cento al mondo ancora non è soltanto per una manciata di punti. Tutti esponenti della scuola latina, spagnoli e argentini, gente con un passato tra i Top 40 (come Berlocq) o con un titolo del Master dei Challenger Atp 2015 (come Cervantes). E poi ci sono i giovani, italiani e non. Quello che fa più rumore è il russo Andrey Rublev: 18 anni, n.195 Atp, vincitore del Roland Garros Junior 2014 ed ex n.1 al mondo giovanile. Uno che ha già preso pagine e titoli sui giornali, vuoi per le belle prestazioni in Coppa Davis e per il talento che tutti gli riconoscono, vuoi per il carattere fumantino che l’ha accompagnato nelle prime uscite nel circuito maggiore. Poi ci sono i giovani azzurri, spalmati tra tabellone principale e qualificazioni (o comunque in odore di wild card da parte del settore tecnico nazionale) come Matteo Donati, Stefano Napolitano e Lorenzo Sonego. Immancabile Filippo Volandri, uno dei pochissimi al mondo ad aver collezionato 300 vittorie nel circuito Challenger, grande amico di Cortina e protagonista lo scorso anno con Paolo Lorenzi dell’esibizione sulla Tofana di Centro, a 3.244 metri. Altro ritorno importante, quello di Andrea Arnaboldi, mancino brianzolo reduce dal primo quarto di finale a livello Atp 250 in carriera (a Bastad, Svezia) e capace nel 2015 di arrivare in semifinale. Insomma, sarà un torneo tutto da vivere, in campo e fuori.

LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI DURANTE LA CONFERENZA STAMPA

Paola Bergamo, presidente Tennis Country Club Cortina

“Ringrazio tutti i presenti, tutti i partner e tutti i collaboratori per lo sforzo profuso non solo per i giorni del torneo ma anche per i lunghi mesi di preparazione all’evento. Sono davvero preziosi e senza di loro questo torneo non si potrebbe realizzare. Nel centro di Cortina durante la manifestazione sarà allestito un villaggio con gli sponsor e con la presenza di Radio Padova che seguirà l’evento tutti i giorni. Da qualche mese il Country Club gestisce anche il Centro Apollonio, sempre a Cortina, che va ad aggiungersi alla sede di San Vito: ora siamo davvero la galassia Country. Inoltre, siamo riusciti a portare per la prima volta a Cortina, sempre all’Apollonio, un nuovissimo campo da Paddle, disciplina molto vicina al tennis, in grandissima espansione”.

Andrea Mantegazza, direttore degli Internazionali di tennis Cortina d’Ampezzo

“Questa terza edizione porta con sé molte novità, vogliamo essere il torneo più importante al mondo su terra rossa della settimana. E secondo l’entry list lo siamo. Il livello sarà molto alto, l’anno scorso vinse Paolo Lorenzi, che proprio oggi sta giocando la finale Atp di Kitzbühel, in Austria. Le wild card sono ancora in via di definizione e speriamo di portare a Cortina altri giocatori importanti. Siamo orgogliosi di avere una schiera di giovani molto buoni, come il russo Rublev. Ma anche tanti giovani italiani come Donati, Sonego e Napolitano”.

Gianni Milan, vice-presidente Federazione Italiana Tennis

“Il movimento del tennis italiano è in crescita e l’obiettivo è continuare con questo ritmo per diventare il secondo sport in Italia e cercare nel lungo periodo di raggiungere il calcio. La tv e le piattaforme digitali su cui la Fit sta lavorando aiuteranno a raggiungere questi obiettivi. Cortina è un esempio di questa crescita, al terzo anno continua a migliorare, con aziende così importanti che si affiancano al tennis. Il Challenger di Cortina è un torneo di prima fascia e la Federazione cerca di dare il maggior supporto ai circoli che organizzano eventi del genere, anche agevolando l’ingresso di giovani italiani con le wild card”.

Carlo Alberto Beggiato, in rappresentanza di Centro Porsche Padova

“Porsche è fiera di supportare gli Internazionali di Cortina per il secondo anno con il servizio di transportation. In una cornice del genere Porsche non poteva non essere presente. Passione, entusiasmo e amore per lo sport sono gli stessi valori che accomunano Porsche e il Country Club. Durante il torneo esporremo ovviamente le auto di punta della gamma Porsche, con la possibilità nella giornata di sabato di provare tramite test drive”.

Alessandro Corbetta, in rappresentanza di Technogym

“Il nostro marchio, leader mondiale ed eccellenza italiana, è orgoglioso di essere presente agli Internazionali di Cortina d’Ampezzo e al Country Club. Siamo un’azienda italiana all’avanguardia e saremo partner ufficiali delle Olimpiadi di Rio. A Cortina realizzeremo una palestra unica al mondo, con prodotti innovativi specifici per giocatori e non. Inoltre i nostri personal trainer aiuteranno a testare queste macchine innovative”.

ENTRY LIST: GIÀ 22 NEL MAIN DRAW, DIVENTERANNO 32

Cervantes Inigo (ESP, 82), Berlocq Carlos (ARG, 87), Bagnis Facundo (ARG, 93), Carballes Baena Roberto (ESP, 106), Kovalik Jozef (SVK, 124), Cecchinato Marco (ITA, 130), Brands Daniel (GER, 131), Andreozzi Guido (ARG, 140), Olivo Renzo (ARG, 153), Lama Gonzalo (CHI, 162), Souza Joao (BRA, 182), Rublev Andrey (RUS, 193), Volandri Filippo (ITA, 208), Djere Laslo (SRB, 218), Safwat Mohamed (EGY, 220), Donati Matteo (ITA, 229), Arnaboldi Andrea (ITA, 230), Caruso Salvatore (ITA, 239), Roca Batalla Oriol (ESP, 245), Reuter Yannik (BEL, 247), Karatsev Aslan (RUS, 249), Giustino Lorenzo (ITA, 252).

A loro si aggiungeranno 4 wild card (inviti), 4 promossi dalle qualificazioni (sabato 1 e domenica 2 agosto) e 2 special exempt (giocatori impegnati nelle fasi finali di un torneo di pari categoria e quindi impossibilitati a partecipare alle qualificazione pur avendone diritto).

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