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Aspria Tennis Cup, iniziate le quali e sorteggiato il main draw



Milano, 18 giugno 2016 – Tredici gli azzurri impegnati nel sabato dedicato al primo turno di qualificazione dell’Aspria Tennis Cup 2016 Trofeo Milano Vip, undicesima edizione del Challenger milanese. Brilla subito Lorenzo Sonego: la rivelazione degli Internazionali d’Italia 2016, che al Foro Italico giunse a soli due punti dalla conquista del 2° turno (poi beffato in extremis dal portoghese Joao Sousa), è uno dei protagonisti del sabato milanese. Opposto al colombiano Daniel Elahi Galan, l’allievo di coach Gianpiero Arbino ha disputato un gran match, chiuso con il punteggio di 6-4 7-6(7). Tanti i passaggi decisivi di un incontro estremamente equilibrato, specie quando – sul 4-4 del primo set – l’azzurro cancella due pericolose palle break prima di strappare il servizio all’avversario, ipotecare la prima frazione e poi chiudere in volata al tie-break del secondo. Premio match-maratona di giornata alla sfida tra il cileno Nicolas Jarry e il croato – ma milanese d’adozione – Viktor Galovic, andata alla fine al 20enne di Santiago del Cile dopo una “guerra” di oltre tre ore chiusa per 6-7(6) 6-4 7-6(4). Il derby azzurro tra Roberto Marcora e Francesco Vilardo se lo aggiudica invece il tennista di Busto Arsizio, vittorioso per 6-3 6-4 e bravo a recuperare il break di svantaggio accusato all’inizio della seconda frazione. Buona la prima anche per Filippo Baldi: subito sotto 0-4, il tennista di Vigevano ribalta l’inerzia del match e vince il primo set per 7-5 prima di approfittare del ritiro del russo Zhurbin per un lieve malore. Così prende forma il programma di domenica, che vedrà in scena anche il derby tutto azzurro tra Daniele Capecchi e Fabrizio Ornago.

Roberto Marcora (foto Peluso)

Roberto Marcora (foto Peluso)

Ma è già tempo di pensare al main draw, sorteggiato nel pomeriggio di sabato in vista del prossimo lunedì, quando si aprirà il tabellone principale del Challenger meneghino da 42.500 euro di montepremi. Sulla strada di Gianluigi Quinzi c’è subito un brutto cliente come il davisman argentino Carlos Berlocq, ex top 40 Atp. Altro incrocio pericoloso tra Italia e Argentina è quello che vede il nostro Marco Cecchinato opposto a Juan Ignacio Londero. Nell’unico precedente tra i due, nel Challenger di Mestre 2014, il tennista siciliano si è imposto con un rotondo 6-1 6-4. Matteo Viola se la vedrà invece con il colombiano Alejandro Gonzalez mentre il 21enne alessandrino Matteo Donati esordirà contro il 22enne belga Kimmer Coppejans. Ci sarà un qualificato per il 32enne brasiliano Rogerio Dutra Silva, prima testa di serie del main draw e finalista qui in via Casina Bellaria nella scorsa edizione. Intanto, sempre nel pomeriggio di sabato, è stata piantata una quercia nell’area verde che circonda i campi dell’Aspria Harbour Club, un gesto dal forte valore simbolico che ha “aperto” ufficialmente il primo Challenger sostenibile d’Europa.

Qualificazioni, primo turno – risultati

[WC] D. Capecchi (Ita) b. M. Linzer (Aut) 7-5 6-2; [WC] F. Ornago (Ita) b. [WC] A. Casati (Ita) 6-3 6-2; G. Oliveira (Por) b. G. Escobar (Ecu) 6-1 1-0 ritiro; L. Sonego (Ita) b. D. Galan (Col) 6-4 7-6(7); P. Niklas-Salminen (Fin) b. D. Kuzmanov (Bul) 7-5 6-4; J. McGee (Irl) b. E. Dischinger (Bra) 6-2 6-1; N. Jarry (Chi) b. V. Galovic (Cro) 6-7(6) 6-4 7-6(4); L. Gomez (Mex) b. S. Doumbia (Fra) 6-4 6-4; G. Diarra (Aut) b. M. Moraing (Ger) 6-4 6-4; J. Galarza (Arg) b. [WC] L. Frigerio (Ita) 6-4 6-2; F. Baldi (Ita) b. A. Zhurbin (Rus) 7-5 4-1 rit.; R. Marcora (Ita) b. F. Vilardo (Ita) 6-3 6-4. Da concludere: A. Bega (Ita) – A. Basso (Ita), J. Hernadez-Fernandez (Dom) – D. Vogogna (Ita), S. Napolitano – S. Vaclav.

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Da domani le qualificazioni dell’Aspria Tennis Cup



Milano, 17 giugno 2016 – L’attesa è finita. Tra poche ore l’edizione numero 11 dell’Aspria Tennis Cup 2016 by Milano Vip prenderà ufficialmente il via. Nel tabellone principale spiccano i nomi di Marco Cecchinato, Daniel Gimeno Traver, Carlos Berlocq e Filippo Volandri insieme a due wild card come Gianluigi Quinzi e Matteo Donati (le altre due sono state assegnate a Gianluca Mager ed Edoardo Eremin). Il talento marchigiano classe 1996 aveva fatto la sua prima apparizione a Milano nel 2013 quando era ancora alla ricerca della prima vittoria a livello Challenger (che non arrivò a causa dell’australiano Bolt). Nel 2015 toccò a Flavio Cipolla sbarrargli la strada. Oggi però torna sui campi milanesi con qualche certezza in più, frutto delle ultime, confortanti prestazioni con la vittoria nel Futures di Kiseljak, in Bosnia Herzegovina, e con i quarti di finale conquistati nel Challenger di Caltanissetta. In Sicilia lo ha sconfitto un altro dei giovani azzurri più interessanti che rivedremo tra pochi giorni all’opera nell’Aspria Tennis Cup 2016, Matteo Donati. Il tennista piemontese, dopo la splendida prova nel torneo nisseno cercherà di lottare per un titolo che manca ormai da oltre due anni, dal successo nel Futures di Santa Margherita di Pula dell’aprile 2014. Un’occasione importante anche per Filippo Volandri che qui a Milano alzò il trofeo nel 2013 e che sempre qui, l’anno passato festeggiò le 300 vittorie nel circuito Challenger. Occhio anche a Rogerio Dutra Silva, brasiliano di talento che lo scorso anno, partendo dalle qualificazioni, si era spinto fino alla finale poi conquistata dall’argentino Federico Delbonis.

Ma in attesa del tabellone principale che scatterà lunedì, è già tempo di tennis sui campi in terra battuta di via Cascina Bellaria con il week-end dedicato alle qualificazioni. Un fine settimana ricco di spunti interessanti, a cominciare dalla presenza di due giocatori di casa a caccia di un pass per il main draw. Si tratta di due atleti che si allenano con il gruppo agonistico dell’Aspria Harbour Club, vale a dire Lorenzo Frigerio e Francesco Vilardo. Quest’ultimo si è ben comportato nel ciclo di Futures appena conclusi in Turchia mentre Frigerio, dopo le semifinali conquistate nella sua Lecco, cerca conferme importanti in quello che per lui è un altro torneo di casa. Le altre due wild card per il tabellone cadetto sono andate a Giammarco Micolani, pugliese trasferitosi negli States per studiare al college, e ad Andrea Casati, 16enne brianzolo che si sta mettendo in luce tra attività giovanile e circuito Pro. Sabato pomeriggio, attorno alle 17.30, è prevista anche la piantumazione di una quercia all’interno del giardino dell’Aspria Harbour Club, un gesto dal forte valore simbolico che inaugurerà ufficialmente il primo Challenger sostenibile in Europa. Una sorta di “taglio del nastro” green di una settimana all’insegna di tennis e ambiente. Verso una vittoria che vale doppio.

ENTRY LIST – Rogerio Dutra Silva (Bra) 85; Gastao Elias (Por) 88; Roberto Carballes Baena (Esp) 114; Marco Cecchinato (Ita) 124; Carlos Berlocq (Arg) 126; Alejandro Gonzalez (Col) 142; Daniel Gimeno-Traver (Esp) 160; Filippo Volandri (Ita) 179; Gonzalo Lama (Chi) 183; Blaz Rola (Slo) 193; Arthur De Greef (Bel) 195; Kimmer Coppejans (Bel) 196; Laslo Djere (Srb) 215; Ruben Ramirez Hidalgo (Esp) 252; Salvatore Caruso (Ita) 256; Bastian Trinker (Aut) 259; Agustin Velotti (Arg) 260; Tomas Lipovsek Puches (Arg) 262; Matteo Viola (Ita) 266; Yannik Reuter (Bel) 269; Miljan Zekic (Srb) 270; Robin Stanek (Cze) 271.

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Presentata l’Aspria Tennis Cup 2016



Milano, 15 giugno 2016 – L’anno scorso ha spento dieci candeline con un desiderio che era anche una promessa: tornare e portare di nuovo il grande tennis all’ombra della Madonnina. L’Aspria Tennis Cup 2016 sponsored by Milano Vip corre veloce verso l’edizione numero 11 della sua storia che prenderà il via il 18 giugno prossimo con il week end dedicato alle qualificazioni. Un torneo che conferma il montepremi di 42.500 euro e che è ormai un appuntamento fisso per gli appassionati milanesi e non solo. L’anno scorso c’era grande attesa per Benoit Paire, talentoso francese già Top 20 che ha incantato con la sua classe e il suo estro. E anche quest’anno i grandi protagonisti non mancano sui campi della splendida cornice dell’ Aspria Harbour Club di via Cascina Bellaria. C’è grande attesa per gli italiani, specie per Marco Cecchinato e Filippo Volandri. Il siciliano, proprio a Milano lo scorso anno ha guadagnato punti pesantissimi per il suo ingresso in Top 100 mentre il 34enne livornese, già vincitore dell’edizione 2013 del torneo, vuole altri record dopo quello stabilito nel 2015 con ben 300 vittorie nel circuito Challenger. Ma per alzare il trofeo, i nostri dovranno fare i conti con una concorrenza a dir poco agguerrita. Dal finalista della passata edizione, il brasiliano Rogerio Dutra-Silva a “terraioli doc” del calibro di Carlos Berlocq, Albert Montanes e Daniel Gimeno Traver fino a talenti purissimi come il serbo Filip Krajinovic.

A proposito di novità, quella di quest’anno riguarda senz’altro la sostenibilità. L’Aspria Tennis Cup 2016 – Trofeo Milano Vip sarà più che un torneo green, un evento gestito in modo sostenibile secondo le norme UNI ISO 20121, certificazione di stampo europeo. Un impegno possibile grazie alla partnership con ArjoWiggins, sustainability sponsor del torneo e in perfetta sinergia con la politica di Aspria Harbour Club. Di recente, infatti, il club di via Cascina Bellaria ha investito un milione di euro per installare un co-generatore e caldaie ad alta efficienza energetica che permetteranno un risparmio di 368 tonnellate di CO2 equivalenti annue. Per sostenere e concretizzare questi sforzi, il ricavato della vendita dei biglietti della semifinale e della finale (biglietti al costo di 10 euro) sarà destinato al progetto di piantumazione alberi nel territorio di Milano e in particolare nel nuovo parco di San Siro intitolato a Cesare Maldini e Giacinto Facchetti. L’evento, come sempre organizzato da Makers, sarà preceduto come di consueto dal torneo rodeo-prologo di doppio, la competizione riservata agli amatori che mette in palio una wild card per il tabellone di doppio. La finale, che vedrà opposti i vincitori del torneo all’Aspria Harbour e di quello parallelo allo Sporting Stampa di Torino, si terrà domenica 19 giugno sui campi milanesi. Tennis, spettacolo e più di un occhio all’ambiente, un impegno concreto: gli ingredienti per un torneo di successo ci sono già tutti. Comprese le dirette tv, su SuperTennis (64 del digitale terrestre), per semifinali e finale. E ora, parola al campo.

ENTRY LIST – Rogerio Dutra Silva (BRA) 85, Gastao Elias (POR) 88, Albert Montanes (ESP) 98, Filip Krajinovic (SRB) 102, Roberto Carballes Baena (ESP) 114, Santiago Giraldo (COL) 122, Marco Cecchinato (ITA) 124, Carlos Berlocq (ARG) 126, Alejandro Gonzalez (COL) 142, Daniel Gimeno-Traver (ESP) 160, Filippo Volandri (ITA) 179, Gonzalo Lama (CHI) 183, Blaz Rola (SLO) 193, Arthur De Greef (BEL) 195, Kimmer Coppejans (BEL) 196, Laslo Djere (SRB) 215, Calvin Hemery (FRA) 237, Oriol Roca Batalla (ESP) 241, Gregoire Barrere (FRA) 242, Marek Michalicka (CZE) 244, Enrique Lopez-Perez (ESP) 247.

LE DICHIARAZIONI DELLA CONFERENZA STAMPA CON L’ANNUNCIO DELLE WILD CARD

CARLO ALAGNA – Direttore organizzativo Aspria Tennis Cup 2016

“Siamo arrivati all’edizione n.11 grazie al grande impegno da parte del club e grazie all’impegno dello staff coordinato dal direttore del torneo Massimo Lacarbonara. Quest’anno con un pizzico d’emozione voglio presentare anche il Memorial Tato Rossini, storico socio dell’Aspria Harbour Club e amico del torneo venuto a mancare l’anno scorso. Il torneo, che si giocherà sabato 25 giugno, metterà in campo vari grandi nomi del tennis italiano, tra i quali anche Gianni Ocleppo e Fabrizio Fanucci. Posso annunciare anche le wild card per il tabellone principale assegnate dalla Fit. Vanno a Gianluca Mager, a Edoardo Eremin, a Matteo Donati e a Gianluigi Quinzi. Nelle qualificazioni invece riceveranno un invito Giammarco Micolani, Andrea Casati, Francesco Vilardo e Lorenzo Frigerio. Gli ultimi due si allenano proprio sui campi dell’Aspria Harbour Club”.

EDOARDO OFFICIOSO – General Manager Aspria Harbour Club

“Il primo ringraziamento è rivolto all’organizzazione per un evento che è storicamente molto atteso non solo dai soci del club ma anche dagli appassionati di Milano e non solo. Quest’anno il tema è la sostenibilità, e proprio Aspria Harbour Club ha stanziato cifre importanti per il rinnovamento degli impianti energetici del club. Ma il challenger significa anche mondanità, con molti eventi collaterali da non perdere. Prima fra tutti la cena di beneficenza in favore di Telethon che si terrà il 23 giugno. Grande attesa anche per il tradizionale Summer Party in programma proprio nel cuore del torneo”.

VALENTINA DI DONATO – per Milano Vip, title sponsor Aspria Tennis Cup 2016

“Milano Vip è un servizio esclusivo che offre un’assistenza 24 ore su 24 attraverso numero verde per chi vuole godersi ogni giorno le esperienze uniche che una città come Milano può offrire. Eventi, concerti, ma anche manifestazioni sportive come l’Aspria Tennis Cup 2016. Per questo è un piacere per noi essere title sponsor del torneo. Con Milano Vip si può sottoscrivere una tessera che consente di avere facilitazioni e condizioni privilegiate, siamo al servizio di chi vuole assaporare alla grande la vita di Milano”.

GIUSEPPE FUMAGALLI – Presidente BCS, main sponsor Aspria Tennis Cup

“Siamo felicissimi di essere ancora una volta a supporto di questa manifestazione ormai storica. Ciò che ci attrae di questo torneo è la sua capacità di innovarsi e di migliorare di anno in anno. Questo spirito assomiglia molto a quella della nostra azienda, anche noi siamo sempre in continua evoluzione e cerchiamo di sviluppare nuove soluzioni e tecnologie. Auguro a tutti un buon torneo, agli atleti, agli organizzatori e agli spettatori, appassionati come lo sono io”.

SIMONE MEDICI – AD di Arjowiggins (sustainability sponsor Aspria Tennis Cup 2016)

“Dal 2008 operiamo nel campo della sostenibilità e siamo sempre più green. Quindi non potevamo non far parte di un progetto come quello del primo Challenger europeo davvero sostenibile. Mi è bastato un piccolo colloquio con Carlo Alagna e con Massimo Capriati per capire che sarebbe stata la via giusta. Per la prima volta un torneo di questo livello sarà eco-socio-sostenibile: tutti i materiali utilizzati per l’evento e per la sua comunicazione saranno certificati”.

MASSIMO CAPRIATI – Responsabile progetto sostenibilità Aspria Tennis Cup 2016

“Dal 2010 ci occupiamo di riorganizzare le aziende secondo pratiche e principi di sostenibilità. Bisogna spostare il punto di vista orientandolo proprio verso la sostenibilità. Sulla base di questo, è chiaro che si possono tradurre in azioni pratiche anche le iniziative intraprese nell’organizzazione di un torneo di tennis. In riferimento alla ISO 20121, standard internazionali rispetto agli eventi, abbiamo fatto una serie di ragionamenti e abbiamo stilato due obiettivi primari: in primo luogo lavorare sugli aspetti della sostenibilità ambientale, e poi creare la cultura di sostenibilità. Il che significa creare un’organizzazione, un sistema. Questo torneo sarà, in questo senso, un grande punto di partenza”.

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Paolo Lorenzi vince gli Internazionali di Cortina



Cortina d’Ampezzo, 9 agosto 2015 – È Paolo Lorenzi a mettere il nome sul trofeo di Cortina. Lo fa letteralmente, applicando la targhetta che si affianca a quella di Filip Krajinovic, edizione 2014, sulla base lignea del premio. E lo fa dopo una vittoria sofferta, seppur in due set, contro l’altro veterano del circuito Challenger Maximo Gonzalez. Entrambi 33enni, sia il senese sia lo specialista del rosso da Tandil (stessa città natale di Del Potro), 27 titoli a questo livello in due. Per Lorenzi erano 12, divenuti 13 dopo un 6-3 7-5 sempre tenuto sotto controllo ma con qualche spavento a metà del secondo set. “Sono molto felice perché sapevo che sarebbe stata una partita dura – ha detto l’azzurro di Coppa Davis -, io e lui abbiamo sempre dato vita a lunghissime battaglie, e anche oggi non è stato da meno”. Lorenzi si è portato avanti in fretta, in pratica a inizio match, subito dopo il minuto di raccoglimento osservato in memoria delle vittime della frana che martedì scorso si è abbattuta su San Vito di Cadore, a pochi chilometri da Cortina. Tornando al campo, lo strappo iniziale è arrivato con un break al secondo gioco che ha dato morale e spinta. Break che è risultato decisivo per indirizzare il primo parziale. Nel secondo set il copione non è cambiato del tutto, anche se il break l’azzurro lo ha strappato nel sesto gioco. A seguire l’unico momento in cui Lorenzi ha faticato: “Io sono sceso un po’ di livello, mentre Maximo ha provato a rientrare. Fortunatamente sono stato bravo di testa e non l’ho lasciato rientrare nei giochi”. Sì, perché dal 4-2 in favore di Lorenzi, in un amen si è passati al 5-4 Gonzalez. “Lì ho avuto qualche chance – ha spiegato il sudamericano – ma Paolo è stato bravissimo a tenere il ritmo alto. D’altronde è un grande giocatore, ha tanta esperienza Atp e quando gioca i Challenger arriva sempre, sempre in fondo”. Detto da uno che di Challenger ne ha vinti 15 è un bel complimento.

Paolo Lorenzi

Paolo Lorenzi

Il break azzurro all’undicesimo gioco è quello che mette la parola fine. E così Lorenzi fa 13, incassa punti (80) più assegno (6.150€) e si lancia alla rincorsa di un sogno: “Migliorare il mio best ranking? Si può fare, perché no… Quest’anno ho avuto molti guai fisici, ora che sto bene sicuramente ci posso provare e lo farò. Ma intanto mi godo questa bella soddisfazione, in un torneo che mi è piaciuto davvero molto sotto tutti i punti di vista”. Quello del gioco in primis, con una forma e una velocità di palla che sono davvero beneauguranti nonostante i 32 anni sulla carta d’identità. Come molto positivi sono i segnali arrivati dal torneo, capace di riempire gli spalti per la finale – e non solo – in ogni ordine di posti. Una soddisfazione non indifferente per l’organizzazione, alla quale Lorenzi durante la cerimonia di premiazione ha chiesto – e strappato – un nuovo, doppio invito. “Voglio tornare, sicuramente per la prossima edizione del Challenger, ma anche prima, per sciare durante la stagione invernale”. La seconda edizione è stata dunque una grande iniezione di fiducia e di entusiasmo per tutta la macchina organizzativa: “C’è stata tantissima gente per tutta la settimana, e questo non può che essere il giusto premio per il tanto lavoro fatto”, ha detto il direttore del torneo Andrea Mantegazza. A fargli eco anche la presidente del Tennis Country Club Cortina, Paola Bergamo: “Lo scorso anno è stata la prova del fuoco, anzi dell’acqua, viste le condizioni meteo. Ma quest’anno ci siamo ripresi tutto con gli interessi”. Insomma, in questo Challenger la Regina delle Dolomiti ha trovato il suo re estivo.

RISULTATI

Singolare, finale – P. Lorenzi (Ita) [1] b. M. Gonzalez (Arg) [6] 6-3 7-5.

Doppio, finale – P. Lorenzi / M. Viola (Ita) [4] b. A. Motti (Ita) / H.H. Lee (Tpe) [3] 6-7(5) 6-4 10/3.

I PROFILI DEI FINALISTI

PAOLO LORENZI

Nato a Roma il 15 dicembre 1981, vive a Siena, in Toscana. Destrorso con rovescio a due mani, l’azzurro è attualmente al numero 87 della classifica mondiale Atp (best ranking n.49). In carriera ha vinto dodici tornei del circuito Challenger, oltre ad aver raggiunto nel 2013 la finale nell’ATP 250 di San Paolo. Numero quattro d’Italia e membro del team azzurro di Coppa Davis, è uno dei soli quattro giocatori al mondo capaci di vincere oltre 300 incontri a livello Challenger. Accreditato della prima testa di serie agli Internazionali di Cortina, ha raggiunto la finale senza cedere un set, battendo al primo turno il cileno Garin per 6-1 6-2, al secondo turno lo spagnolo Ramirez-Hidalgo per 6-1 6-3, nei quarti di finale il tedesco Brands per 6-3 7-6 e in semifinale lo spagnolo Munoz-De La Nava per 6-2 6-4.

MAXIMO GONZALEZ

Nato il 20 luglio 1982, a Tandil dove attualmente risiede. Destrorso con rovescio a due mani, il sudamericano è attualmente al numero 144 delle classifiche mondiali ma vanta un best ranking di n.58 Atp nel 2009. L’argentino in carriera ha vinto 15 titoli del circuito Challenger, di cui l’ultimo proprio nel 2015 a Mestre. Due settimane fa ha vinto il torneo Atp 250 di doppio a Umago, in Croazia. Professionista dal 2002, ha nella terra battuta la sua superficie preferita e in totale, nel circuito pro, ha vinto 22 tornei. Accreditato della testa di serie n.6 agli Internazionali di Cortina, ha raggiunto la finale battendo al 1° turno l’egiziano Safwat per 6-4 6-2, al secondo turno l’italo-argentino Bahamonde per 6-2 7-6, nei quarti di finale la testa di serie n.2 Krajinovic per 6-1 6-4 e in semifinale il lombardo Arnaboldi per 6-4 3-6 7-6. Precedenti prima della finale di cortina: 2-2

I NUMERI DELLA MANIFESTAZIONE

Numero di partite giocate in totale a fine torneo: 66; Numero di giocatori impegnati nell’arco del torneo: 64; Persone dello staff torneo: 14; Driver addetti al trasporto dei giocatori: 3; Auto dedicate al trasporto dei giocatori: 3 Porsche, 2 Cayenne e 1 Panamera; Km percorsi per accompagnamento giocatori: circa 11 mila (6 mila in più del 2014); Classe d’acqua usate al giorno: 20, per un totale di 240 litri al giorno; Totale d’acqua consumata per atleti e staff: circa 1.500 litri; Racchette incordate: circa 180; Palline utilizzate a fine torneo: circa 1.500; Pasti serviti nell’arco della manifestazione: circa 1.000.

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Lorenzi e Gonzalez in finale al Challenger di Cortina



Cortina d’Ampezzo, 8 agosto 2015 – Tanto Lorenzi, poi un bel po’ d’acqua. Capace di rendere a lunghi tratti incerto l’esito della giornata. Di sicuro, invece, c’è lo stato di grazia di Paolo Lorenzi, 33 anni da Siena, n.87 del ranking mondiale, e capace di sbarazzarsi in semifinale anche dello spagnolo Daniel Munoz-De La Nava. Domenica gli toccherà un altro “latino”, il32enne argentino Maximo Gonzalez. Il quale ha beffato un Andrea Arnaboldi comunque positivo, tradito da un tie-break conclusivo non altezza del resto della prestazione. Ma andiamo con ordine, perché è stata una giornata lunga: prima il rinvio – dalle 11 alle 12.15 – a causa della pioggia che ha inzuppato lungo la notte la terra rossa ampezzana. E con il ritardo è arrivato anche il cambio di campo, dal Centrale al GrandStand, più rapido nello smaltire l’acqua e comunque dotato di una tribuna abbastanza grande da accogliere appassionati e tifosi. Il primo a scendere in campo, e a guadagnarsi il ticket per il ballo finale, è stato Paolo Lorenzi, sempre con il turbo innestato. Talmente tanto da inchiodare il mancino Munoz-De La Nava, uno che se avesse vinto avrebbe centrato l’ingresso nei Top 100 (ora è 108). Ma Lorenzi ha giocato ancora una volta come ha fatto vedere per tutta la settimana. A impressionare, e pure a sorprendere, è stata la sua velocità di palla, mai così alta. Altura o no: “L’unico a non essersi sorpreso è il mio allenatore (Claudio Galoppini, ndr) – ha detto Lorenzi – perché già nell’allenamento della mattina mi aveva detto di non avermi mai visto giocare così”. E in effetti, oltre al servizio che sta funzionando davvero bene, anche i colpi dal fondo sono risultati ficcanti e incisivi. Il tutto unito alla solita tenuta mentale e alla capacità di leggere le situazioni. Ne viene fuori un Lorenzi favorito, dunque, per la conquista di questa seconda edizione del Challenger di Cortina d’Ampezzo.

Maximo Gonzalez

Maximo Gonzalez

Ma attenzione. Perché non sarà facile in finale. A contendergli il titolo ci sarà un grande interprete della terra rossa. Vale a dire l’argentino Maximo Gonzalez, 32 anni, 15 titoli challenger in bacheca. L’ultimo nel 2015, sempre in Italia, a Mestre (12 sono i titoli di Lorenzi, per un totale di 27 sul campo). Il sudamericano ha battuto il canturino Arnaboldi in un match lungo, tirato e interrotto per due volte dalla pioggia. Praticamente alla fine di ogni set: “All’inizio stavo giocando molto meglio io – ha detto Gonzalez – poi dopo la prima interruzione il mio avversario è salito molto di livello”. E in effetti Arnaboldi ha sfruttato tutto il bagaglio tecnico, con rovesci in back lungo-linea profondissimi, palle corte ben eseguite e ottime accelerazioni di diritto. Oltre alle discese a rete, sempre puntuali a prendersi il punto al volo. Nel terzo parziale ha regnato l’equilibro, rotto soltanto da un tie-break con almeno un paio d’errori di troppo (sempre con il diritto) per un Arnaboldi che ha pagato carissimo, con la potenziale prima finale Challenger in carriera, un paio di distrazioni risultate fatali. A fine giornata, l’ultimo atto del torneo di doppio: da una parte Matteo Viola e ancora Paolo Lorenzi, dall’altra gli specialisti Alessandro Motti e Hsin-Han Lee (Taipei). La conclusione del singolare è prevista per domenica a partire dalle ore 14.30. Anche il meteo, secondo le previsioni, dovrebbe essere d’accordo.

RISULTATI

Singolare, semifinali – P. Lorenzi (Ita) [1] b. D. Munoz-De La Nava (Esp) [4] 6-2 6-4, A. Arnaboldi (Ita) [7] M. Gonzalez (Arg) [6] 6-4 3-6 7-6(2).

Doppio, finale – A. Motti (Ita) / H.H. Lee (Tpe) [3] – P. Lorenzi / M. Viola (Ita) [4] da concludere in serata.

INFO & TICKET – Costi e informazioni aggiuntive presso la segreteria del Tennis Country Club Cortina, allo 0436/868486 – info@tenniscortina.it, www.tenniscortina.it, www.atpcortina.com.

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Challenger Cortina, Arnaboldi e Lorenzi in semifinale



Cortina d’Ampezzo, 7 agosto 2015 – Doppietta azzurra al Challenger di Cortina. Con Paolo Lorenzi e Andrea Arnaboldi capaci di lanciarsi in semifinale dopo due vittorie piuttosto diverse ma ottenute contro avversari di livello. La più inattesa – e per questo più dolce – è quella del canturino Arnaboldi, capace di sgambettare il russo Andrej Kuznetsov, n.105 Atp e già n.68 nell’aprile 2013. Dopo una partenza a razzo, il lombardo si è trovato sopra di un set (con la differenza di un solo break) ma poi la strada ha cominciato a essere in salita. “In un attimo – ha detto – dopo aver vinto il primo set, mi sono ritrovato subito 4-0 sotto, ed è stato un po’ uno shock, lui giocava bene e io invece mi sono distratto”. Ma poi nel terzo parziale l’azzurro ha ritrovato brillantezza e sicurezza: “Sono stato più bravo di testa che tecnicamente, anche perché è grazie all’aspetto mentale che poi si trova il miglior gioco”. E così è stato, perché Arnaboldi ha ripreso in mano il pallino del gioco e l’iniziativa, scendendo a rete quando doveva, utilizzando il drop-shot se necessario e disegnando il campo con traiettorie incrociate da fondo. Il tutto gli ha consegnato la prima semifinale a livello Challenger del suo 2015, una stagione che gli ha regalato il best ranking (n.160) e il record di match più lungo di sempre sulla distanza dei tre set (qualificazioni del Roland Garros, vittoria in 4 ore e 30 sul francese Herbert per 6-4 3-6 27-25). Sulla via verso la finale c’è un avversario tosto come l’argentino Maximo Gonzalez, capace di estromettere dal torneo il vincitore dello scorso anno Filip Krajinovic, crollato sotto la regolarità del 32enne sudamericano n.182 Atp (6-1 6-4).

Paolo Lorenzi

Paolo Lorenzi

Nella parte alta del tabellone invece sarà sfida tra Paolo Lorenzi e Daniel Munoz-De la Nava. Il senese, testa di serie n.1 del torneo e n.87 del ranking Atp, ha confermato quanto di buono ha fatto vedere nelle prime uscite. Anche se oggi l’avversario era molto diverso dai precedenti: “È stata comunque una partita difficile – ha detto Lorenzi -, specialmente nel secondo set quando siamo andati avanti seguendo l’ordine dei servizi. È lì che bisogna rimanere concentrati e non mollare un centimetro”. E poi bisogna dare la spallata vincente nel tie-break conclusivo, quando è stata soltanto un’ottima risposta dell’azzurro a chiudere il discorso. Ad attenderlo, per un posto in finale, c’è il mancino spagnolo Daniel Munoz-De La Nava, abile a far fuori in due set l’altro mancino Alessandro Giannessi e di involarsi verso il traguardo dei Top 100 (con la semifinale va al posto n.104) che conquisterebbe con l’accesso in finale. “Giannessi è un buon giocatore, soprattutto con il diritto – ha detto l’iberico dopo il suo successo – ma sono stato bravo a trovare la chiave giusta, anche perché contro un altro mancino non sempre è semplice individuare il gioco giusto da fare“. Già all’atto conclusivo il tabellone di doppio, con una finale per tre quarti italiana. Da una parte ancora Paolo Lorenzi in coppia con il mestrino Matteo Viola, dall’altra lo specialista Alessandro Motti e il cinese di Taipei Hsin-Han Lee. Sempre sabato, oltre agli appuntamenti agonistici, ancora tanto spazio agli appassionati e agli spettatori che in questi giorni stanno affollando il Country Club Cortina. Alle 11 tutti potranno provare la velocità del proprio servizio sul campo n.1 del club ampezzano: giusto prima di paragonare la propria velocità di braccio con quella dei professionisti…

RISULTATI – Singolare, quarti di finale: A. Arnaboldi (Ita) [7] b. A. Kuznetsov (Rus) [3] 6-3 1-6 6-3, P. Lorenzi (Ita) [1] b. D. Brands (Ger) 6-3 7-6(4), M. Gonzalez (Arg) [6] b. F. Krajinovic (Srb) [2] 6-1 6-4. D. Munoz-De La Nava (Esp) [4] b. A. Giannessi (Ita) [WC] 6-4 6-4.

Doppio, semifinali: A. Motti (Ita) / H.H. Lee (Tpe) [3] b. I. Sabanov / M. Sabanov (Cro) 6-2 6-2, P. Lorenzi / M. Viola (Ita) [4] b. F. Moser / A. Satschko (Ger) [1] 7-6(4) 6-7(3) 12/10.

INFO & TICKET – Costi e informazioni aggiuntive presso la segreteria del Tennis Country Club Cortina, allo 0436/868486 – info@tenniscortina.it, www.tenniscortina.it, www.atpcortina.com.

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Cortina accelera: Arnaboldi va, Bellotti e Trevisan no



Cortina d’Ampezzo, 6 agosto 2015 – Cortina prende quota. E lo fa in tutti i sensi, con l’esibizione che ha coinvolto Lorenzi, Volandri e Viola a 3.244 metri (sulla Tofana di mezzo) e con il tabellone principale che completa il quadro dei quarti di finale. Già, perché la seconda edizione del Challenger ampezzano è già arrivato agli “ultimi 8”, tra cui ci sono anche tre italiani. Dopo Alessandro Giannessi e Paolo Lorenzi, che avevano staccato il biglietto già nella giornata di mercoledì, giovedì è stata la volta anche di Andrea Arnaboldi. Il canturino ha superato in due set il belga d’origini italiane Julien Cagnina, al quale ha strappato il servizio una volta per parziale: “È bastato – ha detto il lombardo, testa di serie n.7 del tabellone – ma non mi sento ancora del tutto in palla”. Nonostante le condizioni, che sono favorevoli al suo gioco e al suo tennis mancino: “Ho molta fiducia in questa stagione e spero di continuare così anche qui”. Sempre nel pomeriggio, nella prima parte di programma, nulla da fare per il trentino Riccardo Bellotti, che ha tenuto botta alla n.3 del seeding Andrej Kuznetsov soltanto per il primo parziale, quando ha subito il break decisivo all’undicesimo game. Stessa solfa anche nella seconda partita, con il russo sempre in pieno controllo delle operazioni e addirittura apparso in grado di viaggiare in velocità da crociera e a bassi giri. La seconda porzione di giornata, intervallata dagli impegni del tabellone di doppio, ha preso il via a partire delle 16, con il semi-derby argentino Gonzalez-Bahamonde. Derby solo a metà però perché il secondo, soltanto 18enne, ha da poco acquisito il passaporto italiano. E proprio l’esperienza ha tracciato il solco, tra il veterano Gonzalez e la wild card azzurra (sponda Federtennis).

Filip Krajinovic

Filip Krajinovic

Il 6-2 7-6 in salsa sudamericana ha fatto da apripista al match di cartello giornaliero, che ha visto sfidarsi sul campo centrale il serbo Filip Krajinovic, secondo favorito della vigilia e campione in carica a Cortina, e il “Barba” azzurro, quel Matteo Trevisan che – passato per le qualificazioni – ha sfruttato al meglio il suo turbo-diritto per arrivare agli ottavi. Dove però Krajinovic si è mostrato insuperabile, troppo più solido e più concreto nel muovere la palla. Subito avanti di un break, il toscano avrebbe anche avuto la possibilità di rientrare (impattando sul 3-3) ma ha sbagliato un’agile volée sopra la rete. E da quel momento qualcosa si è inceppato ulteriormente, fino alla richiesta di “Medical Time out” dell’italiano quando ormai il primo set era perso (6-4) e il secondo stava per cominciare. Di lì in poi per il serbo è stata una mezza passeggiata, fino al 6-4 6-1 conclusivo. Venerdì è già ora dei quarti di finale e i primi a scendere in campo saranno lo spezzino Giannessi, intenzionato a fare il Gaio versione 2015 (arrivare in fondo partendo con wild card): ad affrontarlo però ci sarà l’altro braccio mancino dell’iberico Daniel Munoz de la Nava. A seguire la prima testa di serie Paolo Lorenzi saggerà le bombe di servizio dell’altro Daniel, questa volta il tedesco Brands. Nel pomeriggio Andrea Arnaboldi, opposto a Kuznetsov, e Krajinovic, ancora nel turno serale, contro Maximo Gonzalez.

RISULTATI – Tabellone principale, ottavi di finale: A. Arnaboldi (Ita) [7] b. J. Cagnina (Bel) 6-3 6-4, A. Kuznetsov (Rus) [3] b. R. Bellotti (Ita) 7-5 6-4, M. Gonzalez (Arg) [6] b. F. Bahamonde (Ita) [WC] 6-2 7-6(4), F. Krajinovic (Srb) [2] b. M. Trevisan (Ita) [Q] 6-4 6-1.

INFO & TICKET – Costi e informazioni aggiuntive presso la segreteria del Tennis Country Club Cortina, allo 0436/868486 – info@tenniscortina.it, www.tenniscortina.it, www.atpcortina.com.

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Challenger Cortina: bene Lorenzi e Giannessi, fuori Gaio



Cortina d’Ampezzo, 5 agosto 2015 – In una Cortina ancora scossa dalle frane e dal maltempo che nella notte tra martedì e mercoledì hanno provocato tre morti, il Challenger ampezzano ritrova il sole e manda in campo i primi quattro match di ottavi di finale della parte alta del tabellone. A impressionare, per sicurezza e rapidità, è Paolo Lorenzi. Non è una sorpresa, sia chiaro, perché il senese è numero 83 del ranking mondiale Atp e perché è la testa di serie n.1 di questo tabellone. Un tabellone nel quale ha macinato due avversari tosti senza un minimo d’incertezza: 6-1 6-2 al cileno Garin prima, e 6-1 6-3 allo spagnolo Ruben Ramirez-Hidalgo poi. Due avversari con in comune la predilezione per il rosso, non certo la carta d’identità: 19 anni il cileno, 37 l’iberico. E proprio contro il veterano di Alicante, Lorenzi ha mostrato la solita risposta incisiva, ancor più utile e profittevole giocando in altura (circa 1.200 metri sul livello del mare). “Con Ruben – ha detto l’azzurro – abbiamo sempre fatto delle gran maratone, e sono state più le volte in cui lui ha battuto me di quanto non abbia fatto io: ma oggi tutto è andato bene e posso dire di trovarmi davvero bene in queste condizioni”. E deve essere proprio così per aver superato con tale slancio un giocatore che ha vinto più di 300 partite a livello Challenger. In più, per gli amanti di numeri e statistiche, Lorenzi e Ramirez-Hidalgo sono due dei soli quattro giocatori al mondo ad aver superato tale traguardo.

Paolo Lorenzi

Paolo Lorenzi

Ma il mercoledì che segna il giro di boa del torneo è stato caratterizzato anche dall’uscita di scena di Federico Gaio, finalista nella scorsa edizione, quando partì come wild card. Quest’anno era invece ammesso di diritto nel main draw, ma è stato subito battuto in tre set dall’altro spagnolo terribile, per giunta pure mancino, Daniel Munoz-De La Nava. Sostenuto dagli spalti dalla figlioletta e dalla moglie per la seconda volta incinta, l’iberico si è trovato subito avanti di un set e di un break. “Sì, però poi Gaio è salito di livello e nel terzo set tutto è girato su qualche palla e – ammette Munoz-De La Nava – sono stato anche un po’ fortunato a spuntarla”. Un altro motivo per sorridere gli azzurri lo trovano con Alessandro Giannessi, spezzino capace di dar seguito alle buone prove stagionali conquistandosi i quarti di finale ai danni del toscano Adelchi Virgili. Che pure quest’anno può recriminare, come lo scorso anno, per il mancato passaggio del 2° turno: nel 2014 era avanti di un set e un break contro Starace, questa volta era in vantaggio di un break nel parziale decisivo prima di doversi arrendere con il punteggio di 6-1 3-6 6-4. Giovedì i quattro match della parte bassa del tabellone di singolare, tra i quali spicca la sfida serale tra il vincitore della prima edizione Filip Krajinovic, serbo, e il qualificato azzurro Matteo Trevisan. Il programma si apre invece alle 11, con il canturino Andrea Arnaboldi opposto al belga d’origine italiana Julien Cagnina. A seguire, il trentino Bellotti contro il russo Kuznetsov, n.3 del seeding.

RISULTATI

Singolare, tabellone principale: A. Giannessi (Ita) [WC] b. Ad. Virgili (Ita) [Q] 6-1 3-6 6-4, D. Munoz-De La Nava (Esp) [4] b. F. Gaio (Ita) 6-3 4-6 7-6(4), P. Lorenzi (Ita) [1] b. R. Ramirez-Hidalgo (Esp) 6-1 6-3, D. Brands (Ger) b. A. Karatsev (Rus) [8] 6-2 7-5.

INFO & TICKET – Costi e informazioni aggiuntive presso la segreteria del Tennis Country Club Cortina, allo 0436/868486 – info@tenniscortina.it, www.tenniscortina.it, www.atpcortina.com.

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