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Bellotti vince gli Internazionali Città di Padova



Padova, 4 giugno 2016 – Non sono in molti, a soli 24 anni, a poter vantare qualcosa come ventuno titoli in singolare a livello Futures. Un piccolo record che l’italo-austriaco Riccardo Bellotti ha appena ritoccato battendo per 2-6 6-1 6-1 Matteo Viola nella finale della prima edizione degli Internazionali Città di Padova, ripetutamente frenati dalla pioggia ma conclusi nei tempi prestabiliti. A chiuderli è stata una finale lampo: solo un’ora e 25 minuti per completare i tre set di un match a due facce e battere sul tempo la pioggia, tornata copiosa nel corso della premiazione. La prima fase dell’incontro è stata favorevole al mestrino Matteo Viola, partito alla grande con un nastro vincente nel primo punto e con un break immediato. Sempre sostenuto a gran voce dalle circa 300 persone accorse per il gran finale al Tennis Club Padova, dove in passato lo stesso Viola si è allenato a lungo. Ma non appena l’ex numero 118 del mondo ha chiuso il set d’apertura, iniziando a pregustare il primo titolo dell’anno, ha dovuto fare i conti con la sfortuna: già, perché ha accusato un fastidio alla schiena e il match ha cambiato padrone. Bellotti, già protagonista un paio d’ore prima nella semifinale interrotta venerdì contro il francese Chazal (sconfitto per 6-1 6-4), ha resettato la mente ed è ripartito da zero, finendo per lasciare soltanto le briciole all’avversario. Subito 4-0 e poi 6-1 nel secondo parziale, discorso identico per il terzo, contro un Viola via via sempre più scoraggiato. “Nel primo set – ha commentato il vincitore – ho giocato male e commesso troppi errori, gli ho lasciato la possibilità di fare un po’ ciò che voleva. Però nel secondo sono partito meglio, ho alzato il livello e appena ho notato che aveva un problema ho cercato di farlo correre il più possibile. Non c’è più stata partita. Sono contento del buon torneo – ha aggiunto -, ma da domani si riparte, con l’obiettivo di vincere anche la prossima settimana”.

La premiazione del doppio (foto Panunzio)

La premiazione del doppio (foto Panunzio)

Bellotti può festeggiare il terzo titolo dell’anno, il secondo consecutivo dopo quello colto a Bol, in Croazia. “Dopo un inizio di stagione non brillantissimo sto andando sempre meglio, spero di continuare così. L’obiettivo è di tornare intorno alla 250a posizione (con il successo a Padova rientrerà nei primi 350, ndr), per garantirmi le qualificazioni degli Slam, magari già agli Us Open”. La finale tutta italiana ha anche regalato un battesimo d’oro agli organizzatori, che hanno messo in piedi una prima edizione da ricordare, e combattuto alla grande contro la pioggia. “Ho trovato tantissimo entusiasmo – ha detto il direttore del torneo Marco Crugnola – e un gruppo di persone che si sono date da fare come meglio non potevano dal primo all’ultimo giorno. La buona riuscita di questo torneo è merito di tutti: abbiamo visto grande tennis e giocatori di alto livello”. Soddisfazione anche nel comitato organizzatore, a parlare è il consigliere Andrea Benvegnù: “Siamo felici sotto tanti punti di vista. Riportare un torneo internazionale dopo sei anni non è facile, e il tempo ci ha creato non poche difficoltà. Nonostante tutto però il pubblico ha risposto bene e i nostri soci pure: era un aspetto che ci premeva. Presto si penserà al futuro, l’intenzione è di ripetersi e provare già a crescere. Nei prossimi mesi ne valuteremo le modalità”. Il primo passo è già stato un successo.

RISULTATI

Singolare. Finale: Bellotti (Ita) b. Viola (Ita) 2-6 6-1 6-1. Singolare. Semifinale: Bellotti b. Chazal (Fra) 6-1 6-4. Doppio. Finale: Banes/Van Peperzeel (Aus) b. Giacalone/Volante (Ita) 6-3 6-3.

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Viola in finale a Padova. Chazal-Bellotti sospesa per pioggia



Padova, 3 giugno 2016 – Agli Internazionali Città di Padova ha vinto di nuovo la pioggia. È arrivata anche nella penultima giornata, a rovinare ancora una volta il programma, obbligando gli organizzatori a stravolgere il calendario del sabato conclusivo. Ma c’è comunque una notizia positiva, visto che nell’ultimo giorno ci sarà molto più tennis: inizialmente era prevista solamente la finale del singolare, invece il programma è addirittura triplicato. Prima la conclusione della seconda semifinale, fra Riccardo Bellotti e Maxime Chazal, poi la finale di doppio, quindi quella del singolare. Chi sorride in questa situazione è Matteo Viola, che giovedì è stato obbligato agli straordinari con due match in un giorno, ma venerdì ha battuto sul tempo la pioggia e potrebbe essersi costruito un piccolo ma importante vantaggio, visto che il suo avversario sarà costretto al doppio match. Lui, invece, può iniziare a riposarsi e concentrarsi sulla sua seconda finale dell’anno, raggiunta dopo aver risolto con un 7-5 6-2 il derby tricolore con il campano Giustino. Una vittoria che ha mandato in visibilio il numeroso pubblico, tutto schierato dalla parte del mestrino, cresciuto tennisticamente proprio a Padova. Prima al Tennis Club, nella vecchia sede di via Goito, poi al Centro Sportivo Plebiscito, dove si allena tutt’ora. È rimasto molto legato ai soci del suo vecchio circolo, e l’affetto ricevuto in tutti gli incontri è stato ripagato a dovere. Nella semifinale c’è stata partita solo nel primo set: Viola è stato più volte vicino a cederlo, ma alla fine l’ha chiuso a suo favore. Giustino ha servito invano sul 5-4, poi ha avuto tre palle per riprovarci sul 6-5, ma Viola si è salvato e il break risolutivo l’ha piazzato lui, nel dodicesimo game.

Poi, nel secondo, il mestrino è subito scappato sul 3-0 e ha chiuso con merito, andando a prendersi la seconda finale dell’anno, dopo quella giocata a febbraio a Tel Aviv (Israele). E pensare che il suo torneo era iniziato con il piede sbagliato, con un match durissimo contro il qualificato Giovanni Oradini, prima che il 28enne veneto cambiasse marcia. “Al primo turno ho giocato il mio match peggiore – ha raccontato -, ma poi è andata meglio. Giovedì ho giocato molto bene, contro Giustino un po’ meno, ma anche a causa delle condizioni difficili, dovute alla tanta pioggia caduta nei giorni scorsi, che ha reso i campi un po’ pesanti. In questo circolo ho lasciato il cuore, e nel corso del torneo ho ritrovato tanti amici e tante persone cui voglio bene. Una spinta in più. Sono felice di essere in finale e fiducioso in vista del match decisivo”. Come detto, si contenderà il titolo del Futures veneto (sarebbe il 10° in carriera, ai quali vanno aggiunti tre Challenger) contro uno fra Bellotti e Chazal, fermati dalla pioggia con l’italo-austriaco avanti 6-1 1-1, e 0-40 in risposta nel terzo game. Fino a quel momento “Rico” ha letteralmente dominato il match, poi un forte acquazzone ha deciso di dare al francese – prima testa di serie – una seconda chance. Se la giocherà sabato a partire dalle 10 del mattino. Non prima delle 11 la finale del doppio, alle 15.30 quella del singolare (ingresso gratuito).

RISULTATI

Singolare. Semifinali: Viola (Ita) b. Giustino (Ita) 7-5 6-2. Rimandata a sabato: Bellotti (Ita) v Chazal (Fra) 6-1 1-1 sospesa. Doppio. Semifinali: Banes/Van Peperzeel (Aus) b. Agamenone/Heras (Arg) 6-1 3-6 10/5, Giacalone/Volante (Ita) b. Giustino/Motti (Ita) 6-7 6-4 11/9. Doppio. Quarti di finale: Banes/Van Peperzeel (Aus) b. Petrovic/Trombin (Srb/Ita) 6-4 6-3.

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Bellotti, Viola e Giustino fanno tris a Padova



Padova, 2 giugno 2016 – Gli Internazionali Città di Padova possono sorridere. Nemmeno uno stop per pioggia di oltre due ore è bastato a rovinare i programmi, e nelle semifinali di venerdì ci saranno ben tre azzurri, a tener vivo il sogno di una finale tricolore. Il primo a mettere piede fra gli ultimi quattro del Futures patavino è stato Riccardo Bellotti, italo-austriaco che dopo aver difeso la bandiera austriaca (nazionalità della madre) in tutte le competizioni giovanili ha scelto il tricolore (del padre) dopo i 18 anni. Il 24enne nato a Vienna ha superato con un facile 6-4 6-2 il lombardo Filippo Baldi, confermando il bel periodo di forma che nell’ultimo mese gli ha già regalato due titoli Futures, entrambi a Bol (Croazia). Si è presentato a Padova per puntare al tris (sarebbe il ventunesimo titolo in carriera), con l’obiettivo di tornare vicino ai primi 200 del mondo per rientrare nel giro delle qualificazioni dei tornei del Grande Slam. A separarlo dalla sua terza finale stagionale “Rico”, compagno d’allenamenti di quel Dominic Thiem che si è appena guadagnato la semifinale al Roland Garros, troverà la prima testa di serie Maxime Chazal, francese dal rovescio a una mano che oggi ha fatto gli straordinari. Al mattino ha steso per 6-1 6-0 in 49 minuti l’australiano O’Connel, mentre nel pomeriggio ha sconfitto per 7-5 6-2 l’emiliano Marco Bortolotti. L’azzurro gli ha tenuto testa punto su punto fino al 6-5 del primo set, poi è arrivata la sospensione e al rientro in campo non è più riuscito a giocare agli stessi livelli, perdendo quattro game consecutivi che gli sono costati la sconfitta.

Matteo Viola (foto Panunzio)

Matteo Viola (foto Panunzio)

Spezzate a metà dalla pioggia anche le altre due sfide dei quarti di finale: Viola-Petrovic e Giustino-Banes. Il primo match è stato un derby fra padovani acquisiti, visto che Viola, nativo di Mestre, si allena sui campi del Centro Sportivo Plebiscito, mentre il serbo Petrovic ha scelto da un mese il Tc Padova come base, diventando la punta di diamante dell’Accademia del club. Prima di affrontarsi, entrambi erano già stati impegnati in mattinata: Viola per l’intero match col qualificato Francesco Ferrari (battuto 6-2 6-0), il collega di Belgrado per ultimare l’ottavo interrotto mercoledì con Omar Giacalone. Incontro che ha chiuso imponendosi per 3-6 6-4 6-1 (si riprendeva dal primo game del terzo set), ma la sua corsa si è fermata poco dopo, contro un Viola molto più brillante rispetto al primo turno. Il veneto, già numero 118 Atp, è riuscito a prendersi un prezioso vantaggio di un set prima dell’interruzione, e al rientro in campo ha chiuso per 7-6 6-4. È sceso in campo tre volte anche il suo prossimo avversario Lorenzo Giustino: in mattinata per completare il terzo set del match di mercoledì col francese Tatlot (6-4 3-6 6-1), poi per metà del quarto di finale contro l’australiano Maverick Banes (fino al 6-4 0-3), e quindi per conquistarsi la semifinale, abbracciata dopo 3 ore e 23 minuti, con il punteggio di 6-4 5-7 6-4. Domani il via alle 11 con l’ultimo quarto di finale del doppio, alle 13 Giustino-Viola, alle 15 Chazal-Bellotti. In giornata anche semifinali e finale del doppio. Ingresso gratuito.

RISULTATI

Singolare. Quarti di finale: Chazal (Fra) b. Bortolotti 7-5 6-2, Bellotti b. Baldi 6-4 6-2, Giustino b. Banes (Aus) 6-4 5-7 6-4, Viola b. Petrovic (Srb) 7-6 6-4. Singolare. Secondo turno: Chazal (Fra) b. O’Connel (Aus) 6-1 6-0, Viola b. Ferrari 6-2 6-0, Giustino b. Tatlot (Fra) 6-4 3-6 6-1, Petrovic (Srb) b. Giacalone 3-6 6-4 6-1. Doppio. Quarti di finale: Giacalone/Volante b. Romboli/Turini (Bra) 7-6 6-0, Agamenone/Heras (Arg) b. Bortolotti/Gabrieli 6-0 6-2, Giustino/Motti b. Giacomini/Lago 7-5 6-7 10/3. Rimandato a venerdì: Banes/Van Peperzeel (Aus) c. Petrovic/Trombin (Srb/Ita).

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Itf Padova, bene 3 azzurri. Poi la pioggia



Padova, 1 giugno 2016 – Dopo due giorni senza una goccia, agli Internazionali Città di Padova riecco la pioggia. Si è presentata copiosa poco dopo le 15, esattamente a metà della giornata riservata agli ottavi di finale del tabellone di singolare, e l’ha perfettamente spezzata in due. Il che significa quattro match conclusi, con i primi nomi dei quartofinalisti, e altrettanti ancora aperti: due al terzo set, altri due nemmeno iniziati. Ma all’Italia è bastata mezza giornata per sorridere, con un incoraggiante tre su quattro firmato dalle vittorie di Filippo Baldi, Riccardo Bellotti e Marco Bortolotti. La copertina del giorno è sicuramente per il primo, vigevanese classe 1996, che di questi tempi, esattamente quattro stagioni fa, riportava in Italia dopo 42 lunghi anni il titolo maschile del Torneo Avvenire di Milano, uno dei più importanti appuntamenti al mondo per under 16. Un chiaro segnale di quanto la sua carriera promettesse grandi cose, prima di andare a cozzare con il duro salto nel mondo dei Pro. Ma 20 anni sono ancora troppo pochi per dare giudizi, e il bel tennis espresso nelle prime due uscite al Tennis Club Padova lascia ben sperare. Martedì 6-2 6-1 al tedesco Lang, oggi 6-2 6-2 a Gavin Van Peperzeel, 24enne australiano n.329 del mondo, ma soprattutto quarta testa di serie del Futures veneto. Il gioco per stare a certi livelli dunque c’è eccome, ora intorno gli va costruita la continuità, partendo magari proprio da Padova. Giovedì Baldi andrà a caccia della sua quinta semifinale in carriera, e troverà a contendergliela l’italo-austriaco Riccardo Bellotti, compagno d’allenamenti di quel Dominic Thiem che proprio oggi si è guadagnato i quarti di finale al Roland Garros. Prima di seguire l’amico in tv, il simpatico “Rico” ha fatto il suo contro Cristian Carli, sconfitto con un secco 6-3 6-0 nel primo match di giornata.

Marco Bortolotti (foto Panunzio)

Marco Bortolotti (foto Panunzio)

Già ai quarti di finale anche la settima testa di serie Maverick Banes, che ha chiuso sull’1-1 il duello Italia-Australia battendo per 4-6 6-0 6-4 il piemontese Pietro Rondoni, e l’emiliano – trapiantato in Veneto, precisamente a Bassano Del Grappa – Marco Bortolotti, sesto favorito del seeding. Il 25enne di Reggiolo ricorda tantissimo, sia nell’aspetto sia nelle movenze, i tipici giocatori sudamericani: codino, colpi arrotati, gambe veloci e soprattutto tanta tanta grinta. Non esce mai dal campo senza aver lasciato tutto, qualità che lo sta portando sempre più vicino ai primi 300 del mondo. Sabato ha perso in finale all’evento di pari categoria di Lecco contro il giovane greco Tsitsipas, poi si è presentato a Padova per fare ancora meglio. E proprio battendo un sudamericano, il brasiliano Thales Turini (regolato per 6-3 7-5), si è guadagnato i quarti. Per lui ora uno fra la prima testa di serie Chazal e l’australiano O’Connel, col vantaggio di aver schivato il doppio turno, obbligatorio per tanti altri. Oltre a Chazal-O’Connel l’altro match non iniziato è il derby Viola-Ferrari, mentre le sfide Giustino-Tatlot e Giacalone-Petrovic sono state interrotte all’inizio del terzo set (entrambi gli azzurri hanno vinto il primo e perso il secondo). Si riparte giovedì alle 9.30: subito il singolare, con la conclusione degli ottavi e poi i quarti. A seguire i quarti di finale del doppio (ingresso gratuito).

RISULTATI

Singolare. Secondo turno: Bellotti b. Carli 6-3 6-0, Banes (Aus) b. Rondoni 4-6 6-0 6-4, Baldi b. Van Peperzeel (Aus) 6-2 6-2, Bortolotti b. Turini (Bra) 6-3 7-5. Sospese: Giustino vs Tatlot (Fra) 6-4 3-6 1-0, Giacalone vs Petrovic (Srb) 6-3 4-6. Da iniziare: Ferrari-Viola, Chazal (Fra)-O’Connel (Aus).

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Padova promuove tutte le teste di serie



Padova, 31 maggio 2016 – Per il momento nessuna sorpresa agli Internazionali Città di Padova, e soprattutto tanta Italia. Al 2° turno accedono sette teste di serie su sette (l’ultima, il serbo Petrovic, si gioca le sue chance in serata). Nove gli italiani promossi: tre lunedì, sei martedì, a spostare a oltre il 50% la presenza azzurra nel torneo. La miglior notizia possibile per gli organizzatori. Tuttavia, sia Matteo Viola, seconda testa di serie, sia Lorenzo Giustino, terza, hanno dovuto stare in campo per tre set e oltre due ore ciascuno per garantirsi il passaggio del turno, a conferma del livello medio molto elevato. L’impegno più complicato ce l’aveva il secondo, campano cresciuto tennisticamente a Barcellona, prima di tornare in Italia e affidarsi alle cure di Diego Nargiso. L’ex davisman azzurro non è con lui in Veneto, ma avrebbe apprezzato molto il modo in cui l’ha spuntata sul bresciano Alberto Brizzi nel big match della quarta giornata. Giustino ci ha messo la sua palla pesantissima, il bresciano ha risposto con la regolarità che gli ha permesso in carriera di sfiorare i primi 200 del mondo, e ne è venuto fuori un match molto tirato specialmente nei primi due set. Poi il napoletano ha spezzato l’equilibrio e preso il largo, fino a spuntarla per 6-4 4-6 6-2 e a prendersi il secondo turno con il francese Tatlot. Ancor più duro il compito di Viola, che sul 6-4 3-0 sembrava aver in tasca il match contro il qualificato Giovanni Oradini, invece il diciottenne trentino l’ha prima ripreso e poi superato, con tanta grinta e angoli mancini, obbligandolo a un delicato terzo set. Alla fine, più del tennis, a far la differenza è stata l’abitudine di Viola a giocare a certi livelli, un’esperienza emersa nel quinto gioco del terzo set, foriero del break risolutivo. Al secondo turno, per il numero 266 del mondo, derby veneto con Francesco Ferrari, che superando per 6-3 6-2 la wild card Giacomo Giunta si è garantito l’ingresso nel ranking Atp.

Matteo Viola (foto Panunzio)

Matteo Viola (foto Panunzio)

Per l’Italia dritti agli ottavi del Futures ci vanno anche Filippo Baldi (6-2 6-1 al tedesco Lang), la sesta testa di serie Marco Bortolotti (6-3 6-2 nel derby con Della Tommasina) e Pietro Rondoni, che l’ha spuntata per 6-3 6-7 6-2 sul padrone di casa Luca Giacomini, di base proprio al Tennis Club Padova. Esordio in scioltezza, invece, per la prima testa di serie Maxime Chazal, che ha lasciato un solo game al qualificato altoatesino Manfed Fellin, ancora provato dalle oltre 4 ore trascorse in campo nella giornata di ieri. Domani sui campi in terra battuta di via Libia tutti i match di secondo turno del tabellone di singolare (a partire dalle 10, ingresso libero), oltre ai quarti di finale del doppio. Due i derby tricolori: il già citato Viola-Ferrari e la sfida tra Riccardo Bellotti e Cristian Carli.

RISULTATI

Singolare. Primo turno: Baldi b. Lang (Ger) 6-2 6-1, O’Connel (Aus) b. Bouquet (Fra) 6-3 6-0, Van Peperzeel (Aus) b. Galovic (Cro) 6-4 6-4, Tatlot (Fra) b. Oliveira (Por) 6-3 6-2, Banes (Aus) b. Massara 7-5 6-4, Bortolotti b. Della Tommasina 6-3 6-2, Rondoni b. Giacomini 6-3 6-7 6-2, Ferrari b. Giunta 6-3 6-2, Chazal (Fra) b. Fellin 6-1 6-0, Viola b. Oradini 6-4 5-7 6-4, Giustino b. Brizzi 6-4 4-6 6-2. Da concludere: Petrovic (Srb)-Weidinger (Aut).

Doppio. Primo turno: Romboli/Turini (Bra) b. Bouquet/Ramiaramanana (Fra/Mad) 6-3 6-2, Agamenone/Heras (Arg) b. Di Maro/Di Maro 6-2 6-1, Giacalone/Volante b. Berganin/Longo 6-3 6-2, Giacomini/Lago b. Becuzzi/Schold 6-1 6-4, Giustino/Motti b. De Rosa/Giunta 6-1 6-2.

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Il Futures di Padova è subito azzurro



Padova, 30 maggio 2016 – Meglio di così il tabellone principale degli Internazionali Città di Padova non poteva iniziare. In gara nella prima giornata c’erano tre azzurri, e si sono meritati tutti l’accesso agli ottavi di finale. Il primo ad aver agguantato uno dei sedici posti al secondo round è stato il ventenne Cristian Carli, wild card della Federazione Italiana Tennis, bravo ad annullare con una prova molto generosa le oltre 250 posizioni che lo separano nel ranking Atp dal tedesco Pascal Meis. Il biondo di Rimini ha chiuso con lo stesso punteggio, sempre 6-4, due set completamente diversi: il primo, equilibrato, l’ha risolto con un break sul 4-4, mentre il secondo sembrava averlo in pugno quando è arrivato a due punti dal successo sul 5-0 30-15. Poi, di colpo, si è bloccato e il rivale è stato bravissimo a rientrare nel match. Punto dopo punto ha vinto quattro game di fila e si è rifatto sotto fino al 5-4, prima che Carli trovasse la lucidità per chiudere. E anche il coraggio, visto che nell’ultimo game si è preso dei rischi importanti, ripagati da due colpi vincenti con il diritto, uno dopo l’altro, a consegnargli match-point e successo. Per l’emiliano ci sarà mercoledì l’italo-austriaco Riccardo Bellotti, che nell’ultimo incontro di giornata ha regolato con un doppio 6-3 lo sloveno Tom Kocevar-Desman. Il terzo azzurro promosso dal day 1 di main draw è Omar Giacalone, a segno per 1-6 6-4 7-5 su Patricio Heras al termine di un match da montagne russe. Prima dominato dall’argentino, poi preso in mano dal siciliano malgrado un fastidio alla spalla, fino al 5-1 al terzo. Poi, come per Carli, ecco i problemi al momento di chiudere: da 5-1 a 5-5, prima dell’allungo definitivo del 24enne di Mazara del Vallo, aiutato da un paio di ‘regali’ del rivale.

Manfred Fellin (foto Panunzio)

Manfred Fellin (foto Panunzio)

Nel frattempo sono diventati sedici, l’esatta metà dei partecipanti totali, gli azzurri nel tabellone principale, grazie ai quattro innesti provenienti dalle qualificazioni. Non sorprendono gli accessi al main draw di Davide Della Tommasina e Giovanni Oradini, di più quelli di Francesco Ferrari e Manfred Fellin. Il primo, vicentino classe 1997, ha sconfitto con agio l’italo-argentino Andres Gabriel Ciurletti e se la vedrà con la wild card Giacomo Giunta (al vincitore 1 punto Atp e l’ingresso nella classifica mondiale), mentre il secondo è stato in campo più di 4 ore per garantirsi un posto in tabellone. Prima oltre mezz’ora in mattinata per chiudere il match (interrotto per pioggia) contro Pompei, poi altre 3 ore e 30 minuti per spuntarla per 4-6 6-4 6-3 sull’argentino Jofre. Peccato che l’urna del Tc Padova non l’abbia premiato, buttandolo in pasto alla prima testa di serie Maxime Chazal. Il loro sarà uno dei 17 match (12 singolari e 5 doppi) del super-martedì di Padova. Il via alle 10.00, ingresso gratuito.

RISULTATI

Singolare. 1° turno: Carli b. Meis (Ger) 6-4 6-4, Turini (Bra) b. Romboli (Bra) 6-2 6-4, Giacalone b. Heras (Arg) 1-6 6-4 7-5, Bellotti b. Kocevar-Desman (Slo) 6-3 6-3. Doppio. 1° turno: Petrovic/Trombin (Srb/Ita) b. Della Tommasina/Tatlot (Ita/Fra) 6-3 6-1, Bortolotti/Gabrieli b. Bedolo/Roberto 6-4 3-6 10/2, Banes/Van Peperzeel (Aus) b. Baldi/Carli 5-7 6-2 10/5. Qualificazioni. Turno finale: Oliveira (Por) b. Roberto 6-1 6-3, Oradini b. Mora 6-0 6-1, Weidinger (Aut) b. Ceppellini 5-7 6-2 6-2, Della Tommasina b. Schold 6-2 6-3, Bouquet (Fra) b. Di Maro 6-4 6-2, Ferrari b. Ciurletti 6-3 6-2, Fellin b. Jofre (Arg) 4-6 6-4 6-3, Lang (Ger) b. Salviato 4-6 7-6 6-2.

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Chazal contro tutti al Futures di Padova. Quali con pioggia



Padova, 29 maggio 2016 – Al Tennis Club Padova è tutto pronto. Mancano ancora i nomi degli otto qualificati, che si sapranno solamente nella mattinata di lunedì, ma la domenica, come di consueto nei tornei Futures, ha accolto il sorteggio del tabellone principale, al via nel pomeriggio di domani. Come annunciato alla vigilia a governare il main draw dall’alto della sua prima testa di serie ci sarà il ventitreenne Maxime Chazal, francese dalla provenienza del tutto particolare, visto che è nato a Noumea, nella splendida Nuova Caledonia, possedimento francese nell’Oceano Pacifico, non troppo distante dall’Australia. Lì è cresciuto nel mito del pittoresco Wanaro N’Godrela, tennista neocaledone arrivato fra i primi 100 del mondo negli Anni ’70 e scomparso appena tre giorni fa. Poi si è trasferito in Provenza, dove si allena tutt’ora. Numero 261 del mondo, Chazal arriverà agli Internazionali Città di Padova dopo aver partecipato alle qualificazioni del Roland Garros, e andrà a caccia del suo ottavo titolo in carriera partendo dal duello con un qualificato. La stessa sorte toccata anche al mestrino Matteo Viola, seconda testa di serie, e alla sesta Marco Bortolotti, reduce dalla finale nell’evento di pari categoria di Lecco. Scorrendo gli accoppiamenti delle teste di serie si scova anche il big match del primo turno: un derby fra il campano Lorenzo Giustino, numero 3 del seeding, e l’esperto bresciano Alberto Brizzi, che ha ripreso a fare sul serio da poco dopo un lunghissimo stop per problemi a un ginocchio, ma non ha dimenticato il tennis che in carriera gli ha regalato dieci titoli e oltre 350 successi fra Challenger e Futures.

Andres Gabriel Ciurletti (foto Locatelli)

Andres Gabriel Ciurletti (foto Locatelli)

Nel complesso, gli italiani già sicuri di un posto in tabellone sono dodici, fra i quali due talenti del club organizzatore ad aver ricevuto una wild card: Luca Giacomini, protagonista contro Pietro Rondoni dell’altro derby tricolore del primo turno, e Giacomo Giunta, atteso da un giocatore proveniente dalle qualificazioni. Discorso identico per il gigante serbo Danilo Petrovic (347 Atp), che ha scelto proprio il Tc Padova come base per provare a scalare la classifica mondiale. In attesa del termine degli incontri della seconda giornata, interrotta a metà a causa della pioggia, si può già dire che nel turno decisivo delle “quali” ci saranno almeno tre sfide tutte italiane, e si conoscono già vari nomi dei tennisti in gara domani. Nel gruppo spicca quello di Goncalo Oliveira, prima testa di serie, che ha battuto per 6-2 6-4 Federico Bertuccioli e si contenderà un posto nel main draw con il padrone di casa Riccardo Roberto, a segno 7-5 4-6 6-2 su Russo. Per l’Italia avanti anche Ceppellini, l’italo-argentino Ciurletti, i due veneti Di Maro e Salviato, Filippo Mora e Giovanni Oradini. Gli ultimi due, entrambi diciottenni, saranno uno contro l’altro lunedì. Dalle 10 l’ultimo round delle qualificazioni, dalle 14 i primi match del tabellone principale. Sempre con ingresso gratuito.

RISULTATI

Qualificazioni. Secondo turno: Oliveira (Por) b. Bertuccioli 6-2 6-4, Roberto b. Russo 7-5 4-6 6-2, Oradini b. Maccari 6-2 6-4, Mora b. Trinker (Aut) 6-4 2-6 6-3, Weidinger (Aut) b. Chiurulli 6-1 6-3, Ceppellini b. De Vincentis 6-3 6-3, Di Maro b. Delebois 6-4 6-2, Salviato b. Casati 6-3 6-3, Ciurletti b. Gabrieli 6-3 7-6, Lang (Ger) b. Veldheer (Ned) 6-7 6-4 7-6, Jofre (Arg) b. Martini 6-1 6-2, Della Tommasina b. Alberti 6-1 5-7 6-4.

Da concludere lunedì mattina: Pompei-Fellin, Ferrari-Apostolico, Schold-Bedolo, Bouquet (Fra)-Bocchi.

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Tsitsipas vince ancora e incanta Lecco



Lecco, 28 maggio 2016 – L’anno scorso Tommy Paul, quest’anno Stefanos Tsitsipas. Il Futures da 10 mila dollari del Tc Lecco lancia un altro baby fenomeno. Il greco, che la scorsa settimana è diventato numero 1 del mondo under 18 dopo il successo al Trofeo Bonfiglio di Milano, ha vinto la sua sedicesima partita consecutiva. I due tie-break con cui Tsitsipas ha superato Marco Bortolotti in due ore e 21 minuti di gioco gli valgono la terza vittoria consecutiva. Prima nel Futures di Santa Margherita di Pula, sempre 10 mila dollari, poi come detto al Bonfiglio e infine sulle sponde del Lago di Lecco. “Un successo incredibile, ero veramente stanco perché ho giocato davvero tanto in queste settimane – ha detto il vincitore – 16 vittorie è un numero veramente incredibile”. Ora il baby fenomeno punta forte su Parigi, dove da lunedì si gioca il Roland Garros junior. Lo scorso anno proprio il torneo di Lecco fu un talismano importante per Tommy Paul, che andò proprio a vincere a Parigi soltanto sette giorni dopo il successo lariano. L’impressione a caldo dei due vincitori, allora come oggi, è stata sempre la stessa: “Un torneo pazzesco, mai vista tanta gente sulle tribune per un Futures”. Lecco effettivamente può dire di aver vinto anche sulle tribune, dove nel corso della settimana si sono alternate oltre 5.000 persone. Con circa un migliaio soltanto per l’ultimo atto.

Stefanos Tsitsipas (foto Locatelli)

Stefanos Tsitsipas (foto Locatelli)

Ultimo atto che per oltre due ore ha offerto spettacolo grazie al confronto di stili. Con Tsitsipas capace di creare gioco, costruire, disegnare traiettorie e incantare con palle corte, volée e colpi vincenti di diritto e di rovescio. Dall’altra parte della rete Marco Bortolotti, tutto grinta e cuore. Impressionante, il 25enne di Guastalla (Reggio Emilia) nel non lasciare nulla di intentato, di non mollare una pallina. Sempre a rincorrere, l’azzurro, nel primo come nel secondo set, ma mai domo e sempre in grado di far paura al suo avversario, di 8 anni più giovane di lui. Sotto nel primo set per 5-3, Bortolotti si è arrampicato fino al tie-break annullando tre set point e mollando la presa solo per 10-8 nel gioco decisivo. Quando il braccio di Tsitsipas non ha mai tremato. Nel secondo parziale invece il greco è riuscito a scappare avanti subito di un break, e il copione del primo parziale si è ripetuto quasi identico. In chiusura di set, tre match point annullati e verdetto di nuovo rinviato al tie-break. Che si è chiuso per 7 punti a 3, regalando al biondino greco – alto e slanciato – i 18 punti Atp e i 1.440 dollari dell’assegno per il vincitore. “Siamo felici di questa settimana, anche perché abbiamo visto una finale bellissima vinta da un futuro grande campione”, ha detto il presidente del club lariano Fosco Pierangelo. “Di questo passo – ha proseguito – il Tc Lecco può davvero puntare a far salire ancora la qualità del suo torneo, vogliamo crescere ancora. Lo staff, la macchina organizzativa e i riscontri di pubblico lo dimostrano”. Soddisfazione anche per Marco Crugnola, che con la sua Ace Management lunedì sarà di nuovo in campo per un altro Futures a Padova: “Per il secondo anno consecutivo ha vinto un giocatore di grande prospettiva, ne sentiremo parlare molto in futuro”. Lecco si conferma così nel suo ruolo di lancia-talenti.

I RISULTATI DI GIORNATA

Tabellone singolare, finale

S. Tsitsipas (GRE) b. M. Bortolotti (ITA) [3] 7-6(8) 7-6(3).

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