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Kaia Kanepi vince gli Internazionali di Brescia 2018



Brescia, 10 giugno 2018 – L’estone Kaia Kanepi trionfa agli Internazionali di Brescia proprio nel giorno del suo 33° compleanno, e conferma di essere una spanna sopra a tutte le rivali viste in Castello durante la settimana. Ma l’azzurra Martina Trevisan esce comunque a testa altissima dal confronto, sconfitta sì ma dopo aver lottato per un’ora e 42 minuti, ben più della media dei match giocati in precedenza dalla numero 52 al mondo in questo torneo. La sfida più attesa al Forza e Costanza finisce in due set, 6-4 6-3, e trova una chiave nel decimo game del primo parziale. La 24enne toscana, al servizio, riesce ad annullare una manciata di set-point, ma il quinto è quello fatale, complice pure un nastro che penalizza la fiorentina. L’avvio di secondo non lascia presagire nulla di buono, con un 3-0 Estonia che pare il preludio a una conclusione rapida. Invece la Trevisan, sostenuta dal pubblico e dalla capitana di Fed Cup Tathiana Garbin, riesce a rientrare nel match una volta ancora, arrivando a impattare sul 3-3 e mostrando lampi di ottimo tennis. Il break decisivo arriva sul 4-3 Kanepi, e poco dopo arriva pure la conclusione dell’incontro. Una partita che però lascia indicazioni molto positive all’azzurra, brava a interpretare il confronto nel migliore dei modi, cercando di aggredire appena possibile la più quotata avversaria. Il fatto che il piano abbia funzionato a momenti alterni e che non sia arrivata una vittoria non deve affatto scoraggiarla. Mantenendo il livello di gioco visto questa settimana, potrà togliersi parecchie soddisfazioni anche a livello più alto.

“Ci ho provato – ha spiegato la toscana a fine match – ma non posso parlare di veri e propri rimpianti. Sono contenta di come ho giocato e soprattutto del rendimento durante questa settimana. Gli obiettivi sono di fare sempre meglio, di crescere giorno dopo giorno cercando di imparare dai miei errori. Poi la classifica migliorerà di conseguenza”. Raggiante Kaia Kanepi, che ha conquistato il Castello al secondo tentativo, dopo l’uscita di scena prematura nel 2016. “Sono già al secondo titolo vinto nel giorno del mio compleanno – spiega l’estone – perché l’anno scorso vinsi un 25 mila. Stavolta siamo a un 60 mila, dunque sto migliorando…”. Una vittoria che non sarebbe stata possibile senza gli organizzatori, che le avevano concesso una wild card. “Ringrazio Alberto Paris e tutto il club per questa possibilità. Mi piace giocare qui e sono felice di essere riuscita a esprimere un buon tennis. Martina ha reso tutto molto complicato, dopo una settimana che era filata liscia fino alla finale. Contro di lei invece ho faticato e ho rischiato, dunque le faccio i complimenti. Se andrà avanti così potrà costruirsi una bella carriera”. La gioia è anche negli occhi degli organizzatori, giunti all’undicesimo anno di un gioiellino che cresce ogni volta di più. “Si tratta di una sfida – spiega Anna Capuzzi Beltrami, presidentessa del club – che riusciamo sempre a vincere grazie a un gruppo che lavora con lo stesso obiettivo. Ringrazio tutti coloro che rendono possibile questo torneo e mi auguro che possa crescere ancora nei prossimi anni”. Le fa eco Alberto Paris, direttore dell’evento: “Avere una vincitrice come la Kanepi, numero 52 Wta ed ex numero 15, è un motivo di grande orgoglio. Così come lo è sentire i complimenti delle giocatrici e del pubblico. Sono stimoli che ci aiutano a preparare le prossime edizioni con entusiasmo”.

IL RISULTATO DELLA FINALE

Singolare: Kaia Kanepi (Est) b. Martina Trevisan (Ita) 6-4 6-3.

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Kanepi-Trevisan, la finale più bella agli Internazionali di Brescia



Brescia, 9 giugno 2018 – Gli Internazionali femminili di Brescia avranno domani una delle migliori finali possibili. Senza dubbio quella più affascinante negli undici anni di storia del torneo. Di fronte da una parte l’estone Kaia Kanepi, numero 52 al mondo ma ex numero 15, dall’altra Martina Trevisan, una delle azzurre che stanno cercando di spiccare il volo verso le top 100. Proprio la 24enne fiorentina è stata la sorpresa della settimana sui campi del Forza e Costanza, anche se il match di semifinale contro l’americana (di origini italiane) Francesca Di Lorenzo la vedeva favorita. Ranking simile (185 contro 188), ma qualche esperienza in più ad alto livello per l’azzurra, che ha controllato l’esuberanza dell’avversaria, riuscendo a trovare per prima gli accorgimenti necessari per risolvere una sfida tra mancine meno scontata di quanto dica il punteggio (6-4 6-2). Il torneo della simpatica ventenne statunitense resta ottimo, ma all’ultimo atto ci va la toscana, a caccia del primo titolo in una prova da 60 mila dollari dopo quattro centri nei ’10 mila’ e altrettanti nei ’25 mila’.

Kaia Kanepi – foto GAME

“Non era affatto un match semplice – spiega la Trevisan – perché mi sono ritrovata dall’altra parte della rete una sorta di copia di me stessa, mancina e con un gioco simile. Quindi ho dovuto cambiare qualcosa rispetto alle mie abitudini per riuscire a staccarla. Sono contenta di come sto giocando, è già da qualche tempo che ho sensazioni positive e i risultati che arrivano sono la conseguenza di un percorso. A inizio anno sentivo le top 100 ancora piuttosto lontane, ma adesso piano piano mi rendo conto che non c’è tanta differenza tra chi raggiunge quel traguardo e chi naviga appena fuori. Si tratta di crederci e di continuare a lavorare. Come si batte una come la Kanepi? Innanzitutto entrando in campo senza paura, perché in fondo è solo una partita di tennis. Poi cercando di sfruttare le armi di cui dispongo. Lei ha dimostrato nella sua carriera tutte le sue qualità, ma io proverò a giocarmi le mie chance fino alla fine”.

Il problema per la Trevisan è che la sua avversaria sulla strada per il trionfo, Kaia Kanepi appunto, sta abituando il pubblico di Brescia a esibizioni lampo. Per lei, ennesima passeggiata in semifinale di fronte all’abruzzese Anastasia Grymalska, che ha fatto quel che ha potuto ma non ha le caratteristiche tecniche per mettere in difficoltà una rivale dal tennis tanto pesante. È finita 6-2 6-0 in 62 minuti, un risultato che mantiene la favorita sotto la media dell’ora di gioco durante questo torneo. Un percorso prevedibile ma comunque impressionante, per una ragazza che qui aveva già giocato un paio d’anni fa ma senza andare oltre il secondo turno. In doppio, titolo alla coppia formata dalla rumena Dinu e dall’ucraina Poznikhirenko, a segno in due set lottati (6-3 7-6) sulle russe Panova e Pribylova. La giornata di sabato ha visto inoltre la festa di chiusura della scuola tennis del Forza e Costanza, sul centrale, alla presenza di ragazzi e genitori. Domani l’ultimo atto del singolare, a partire dalle ore 16, sempre con ingresso gratuito.

La premiazione del doppio: da sinistra, le vincitrici Poznikhirenko e Dinu, la presidentessa del Tennis Forza e Costanza Anna Capuzzi Beltrami e le finaliste Panova e Pribylova – foto GAME

I RISULTATI DI GIORNATA

Semifinali singolare: Kanepi (Est) b. Grymalska (Ita) 6-2 6-0, Trevisan (Ita) b. Di Lorenzo (Usa) 6-4 6-2.

Finale doppio: Dinu/Poznikhirenko (Rou/Ukr) b. Panova/Pribylova (Rus) 6-3 7-6.

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Grymalska e Trevisan in semifinale a Brescia



Brescia, 8 giugno 2018 – Una bella conferma, una piacevole sorpresa e una giocatrice italiana in semifinale. Il venerdì riservato ai quarti di finale negli Internazionali femminili di Brescia è ricco di spunti e di personaggi da raccontare. A partire dalla favorita, la 32enne estone Kaia Kanepi, che sta travolgendo le sue avversarie dimostrandosi di un’altra categoria, come racconta la classifica mondiale che la vede al numero 52, ma con un best ranking di numero 15. In tre incontri, è rimasta in campo complessivamente due ore e 51 minuti, e l’ultima esibizione è stata pure la più convincente: contro la georgiana Gorgodze, la numero 1 del seeding ha chiuso per 6-1 6-1 dando la sensazione di non forzare nemmeno più di tanto. La sorpresa è invece una ventenne americana di genitori italiani (di Salerno), che al Forza e Costanza sta vivendo una vera e propria favola. Si tratta di Francesca Di Lorenzo, mancina dal tennis aggressivo che è riuscita ad avere la meglio in tre ore e cinque minuti sulla seconda favorita, la rumena Dulgheru, ex numero 26 Wta. La statunitense ha servito per il match sul 5-4 senza riuscire a chiudere, ma ha poi dominato il tie-break decisivo con un’autorità rara da trovare in una ragazza della sua età. Ex numero 11 a livello juniores, ora 188 Wta, quest’anno ha già vinto un 25 mila dollari e adesso punta a salire decisamente di livello.

Anastasia Grymalska – foto GAME

La bella notizia per i colori italiani arriva da Anastasia Grymalska, la 27enne abruzzese nata a Kiev, che sta confermando di trovarsi particolarmente bene sui campi del Castello. Dopo l’ultimo atto raggiunto nel 2013, stavolta Anastasia ha conquistato la semifinale piegando in due set Kathinka Von Deichmann, 24enne di Vaduz che in questi tornei può essere sempre molto pericolosa. L’azzurra ha controllato senza patemi il primo set, ed è stata brava nel secondo a tenere a distanza una rivale che stava crescendo. “Ero già arrivata in finale qui a Brescia – spiega La Grymalska a fine match – ma è passato tanto tempo da allora e adesso il torneo è un 60 mila dollari, dunque questo risultato assume un valore particolarmente importante. La mia avversaria giocava un tennis pulito e con un bel rovescio in back, per certi versi simile a quello di Roberta Vinci. Sono dovuta restare concentrata, in particolare nel secondo set, quando rischiavo di rimetterla in partita dopo aver controllato bene il primo”. Soddisfatto anche uno dei coach al seguito, Stefano Dolce: “Con Anastasia stiamo cercando di lavorare per ricostruire la fiducia che se n’era un po’ andata quando era scesa in classifica. Adesso le basi per puntare al best ranking, e dunque all’ingresso tra le top 200 Wta, ci sono tutte. Questo torneo era di altissimo livello e trovare ora un’avversaria del valore Kaia Kanepi rappresenta un bel test per capire a che punto siamo nel nostro percorso”. Per chiudere il programma, di fronte nell’ultimo quarto di finale Martina Trevisan e la tedesca Laura Siegemund. Domani si comincia alle ore 14. Dalle 19, invece, un evento particolare: in scena un’esibizione che vedrà impegnati alcuni campioni dello sport bresciano: Andrea Caracciolo, David Moss, Alberto Cisolla, Davide Possanzini, Giorgio Lamberti e il direttore del torneo Alberto Paris. Presenta Davide Briosi. L’ingresso è libero, come per tutta la settimana.


AGGIORNAMENTO SERALE: MARTINA TREVISAN IN SEMIFINALE A BRESCIA: In serata, le italiane promosse alle semifinali diventano due, grazie alla bellissima impresa di Martina Trevisan. La 24enne fiorentina conquista una delle vittorie più importanti in carriera, eliminando la tedesca Laura Siegemund, tra le favorite della vigilia e numero 27 al mondo fino a un anno e mezzo fa. L’azzurra domina il primo set giocando un tennis perfetto, poi abbassa il ritmo quel tanto che basta per rimettere in partita la sua avversaria. Ma il terzo set la vede di nuovo protagonista, non solo in fase difensiva, ma pure cercando di essere aggressiva e di prendere l’iniziativa ogni volta che passa un’occasione. Finisce 6-0 1-6 6-3 in un’ora e 37 minuti di un confronto che deve dare fiducia alla toscana per questo torneo e per l’intera stagione. Domani affronterà l’americana Francesca Di Lorenzo in una partita ampiamente alla sua portata.


I RISULTATI DI GIORNATA:

Quarti di finale singolare: Kanepi (Est) b. Gorgodze (Geo) 6-1 6-1, Grymalska b. Von Deichmann (Lie) 6-2 6-4, Di Lorenzo (Usa) b. Dulgheru (Rom) 6-7 6-2 7-6, Trevisan b. Siegemund (Ger) 6-0 1-6 6-3.

Semifinali doppio: Panova/Pribylova (Rus) b. Bolsova Zadoinov/Chirico (Esp/Usa) 5-7 6-4 10/7, Dinu/Poznikhirenko (Rom/Ukr) b. Grymalska/Gorgodze (Ita/Geo) 7-5 7-5.

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Itf Brescia, tutto facile per Kanepi e Siegemund. Trevisan rimonta, bene Grymalska



Brescia, 7 giugno 2018 – Kaia Kanepi viaggia con passo spedito verso le giornate decisive degli Internazionali femminili di Brescia. La 32enne estone, stella del 60 mila dollari del Forza e Costanza, sta confermando i pronostici e sta pure dando spettacolo, grazie a quel tennis esplosivo che le è valso una carriera da top player, con un best ranking al numero 15 Wta e quattro titoli del circuito maggiore. La sfida degli ottavi contro la 18enne russa Elena Rybakina, vincitrice del Trofeo Bonfiglio lo scorso anno, era il più classico dei confronti generazionali, e la favorita se l’è intascato in 55 minuti con un 6-2 6-2 che parla chiaro. Troppa la distanza tra le due in termini di esperienza e di gestione dei momenti delicati, ma più in generale in termini di tennis. Perché entrambe provano a comandare attaccando da fondo, ma la giovane russa è ancora acerba per riuscire a gestire il suo potenziale. Per il resto, arrivano buone notizie sul fronte azzurro, con due ragazze qualificate per i quarti di finale, Martina Trevisan e Anastasia Grymalska. Quella tra Trevisan e Samsonova è stata una partita divisa in due parti. La prima con la russa d’Italia in totale controllo, fino al 6-2, 2-0 e palla del 3-0. La seconda con la 24enne fiorentina capace di raccogliere le incertezze della sua avversaria trasformandole in fiducia e cambiando radicalmente volto al confronto. Se fino a metà gara era stata la Samsonova a dettare il ritmo con un diritto pesantissimo, in seguito è stata l’azzurra a trovare il modo di imbrigliare la rivale grazie alla sua solidità. L’unico rischio, per la mancina toscana, è arrivato sul 5-1 nel terzo parziale, con un tentativo di rimonta della Samsonova tramontato però sul 5-4.

Anastasia Grymalska – foto GAME

Il futuro della brillante Ludmilla, allieva dei fratelli Piccari ad Anzio, si preannuncia comunque molto interessante, a patto che sappia limare i difetti evitando quelle pause di concentrazione che ad alto livello le possono costare care. Promossa anche Anastasia Grymalska, che conferma di trovarsi particolarmente a suo agio in questo torneo. Di fronte alla messicana Zarazua, il match è durato in sostanza un solo set, il tempo per l’abruzzese di aggiudicarsi il primo parziale al tie-break, dopo un’ora e 17 minuti di gioco. Già provata dalle fatiche del giorno prima, quando era rimasta in campo quasi quattro ore per superare il turno d’esordio, la messicana ha alzato bandiera bianca e ha finito per arrendersi con un rapido 6-1. Tre set, ma tutto sommato pochi rischi, per la seconda favorita Alexandra Dulgheru, che ha dovuto rimontare la brasiliana Kurata chiudendo però comodamente secondo e terzo parziale. La rumena, ex numero 26 Wta, fin qui non ha convinto ma ha l’esperienza sufficiente per alzare il livello quando ce ne sarà bisogno, a cominciare dal prossimo turno contro l’americana Di Lorenzo, a segno sulla neomamma Anne Schaefer dopo essersi salvata per un soffio. In serata, tutto semplice per Laura Siegemund, la 30enne tedesca che al torneo di Brescia chiede un rilancio verso le posizioni che le competono, e che frequentava fino al grave infortunio dello scorso anno. Contro la toscana Jessica Pieri è finita 6-1 6-0 in meno di un’ora. Domani i quarti di finale, a partire dalle ore 13, sempre con ingresso gratuito.

I RISULTATI DI GIORNATA

2° turno: Kanepi (Est) b. Rybakina (Rus) 6-2 6-2, Siegemund (Ger) b. Pieri (Ita) 6-1 6-0, Von Diechmann (Lie) b. Jani (Hun) 6-3 7-5, Dulgheru (Rou) b. Kurata (Bra) 3-6 6-2 6-1, Trevisan (Ita) b. Samsonova (Ita) 2-6 6-3 6-4, Grymalska (Ita) b. Zarazua (Mex) 7-6 6-1, Gorgodze (Geo) b. Marcinkevica (Let) 5-2 ritiro, Di Lorenzo (Usa) b. Schaefer (Ger) 4-6 7-6 6-0.

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Internazionali di Brescia: Kanepi impressiona, Trevisan e Pieri convincono



Brescia, 6 giugno 2018 – È un mercoledì in chiaroscuro quello delle ragazze italiane negli Internazionali femminili di Brescia. Al Forza e Costanza c’è chi avanza e lo fa in maniera convincente, come Martina Trevisan e Jessica Pieri, ma c’è pure chi lascia la compagnia troppo presto come Alice Matteucci, chi si ritira come Camilla Rosatello e chi dovrà pagare una cambiale importante in termini di punti, come Stefania Rubini, semifinalista dodici mesi fa. La notizia più importante dal Castello è l’ottima condizione della Trevisan, mancina fiorentina che è sempre a un passo dall’agganciare il treno delle top 100, ma che per adesso si deve accontentare del numero 185 nel ranking Wta, troppo poco per una col suo talento. Sotto gli occhi della capitana di Fed Cup Tathiana Garbin, la 24enne toscana controlla senza problemi la 20enne Lucrezia Stefanini, mai davvero in partita. Ora per lei c’è però una sfida ben diversa: negli ottavi, la attende Ludmilla Samsonova, la 19enne russa che vive da sempre in Italia, e che ha confermato il suo splendido momento tenendo a bada la rumena Dascalu, come lei proveniente dalle qualificazioni. Sarà un confronto di stili tra le bordate della ragazza dell’Est e la difesa dell’azzurra, un bel test per entrambe per capire ambizioni e possibilità nel futuro più o meno prossimo. Insieme alla Trevisan, promossa agli ottavi anche Jessica Pieri, la 21enne lucchese che pur essendo poco appariscente, riesce a essere sempre molto efficace. A subire il suo tennis paziente e geometrico, stavolta, è stata l’ucraina Ganna Poznikhirenko, finalista a sorpresa lo scorso anno quando perse solo da Polona Hercog.

Jessica Pieri – foto GAME

Peccato per Camilla Rosatello, la piemontese che quest’anno si era fatta notare entrando in tabellone a Roma (partendo dalle pre-qualificazioni), ma che a Brescia è arrivata acciaccata, fino a trovarsi costretta al ritiro a causa di un problema al polso dopo aver perso il primo set contro la tedesca Schaefer. Peccato pure per Stefania Rubini, la semifinalista del 2017, piegata dalla solida rumena Alexandra Dulgheru, ex numero 26 al mondo e ben più abituata della sua rivale a tenere un ritmo alto per lungo tempo. Per la bolognese non è un passo indietro così brusco come sembra, ma il suo obiettivo da qui in avanti sarà quello di trovare continuità. Ultimo rimpianto azzurro di giornata, quello che si porta con sé Alice Matteucci, capace di rimettere in piedi più volte il match contro la georgiana Gorgodze, per poi arrendersi al tie-break decisivo dopo tre ore e sei minuti di una battaglia durissima giocata sotto il sole. Il record di durata, però, lo battono nel tardo pomeriggio la messicana Zarazua e la turca Buyukakcay: tre ore e 48 minuti per decidere il confronto vinto dalla prima. In serata, tutto facile per la star della settimana, la 32enne estone Kaia Kanepi (52 Wta, ex numero 15), a segno per 6-2 6-3 sulla monzese Georgia Brescia. Domani si comincia alle 11.30 con i match degli ottavi di finale.

I RISULTATI DI GIORNATA

Main draw

1° turno: Kanepi (Est) b. Brescia (Ita) 6-2 6-3, Trevisan (Ita) b. Stefanini (Ita) 6-0 6-3, Di Lorenzo (Usa) b. Piter (Pol) 7-5 6-1, Von Deichmann (Lie) b. Paquet (Fra) 3-6 6-2 6-0, J. Pieri (Ita) b. Poznikhirenko (Ukr) 6-4 6-4, Gorgodze (Geo) b. Matteucci (Ita) 6-4 3-6 7-6, Samsonova (Ita) b. Dascalu (Rou) 6-1 7-6, Dulgheru (Rou) b. Rubini (Ita) 6-3 6-4, Schaefer (Ger) b. Rosatello (Ita) 7-6 ritiro, Kurata (Bra) b. Chirico (Usa) 3-6 7-5 6-3, Jani (Hun) b. Halbauer (Usa) 1-6 7-5 6-1, Zarazua (Mex) b. Buyukakcay (Tur) 6-4 6-7 7-5.

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Grymalska e Samsonova, ecco l’Italia dell’Est agli Internazionali di Brescia



Brescia, 5 giugno 2018 – L’Italia in evidenza, in queste prime giornate degli Internazionali femminili di Brescia, è un mix di culture e origini diverse, ma sempre con lo sguardo rivolto verso Est. Dalla Russia all’Ucraina, passando per la Polonia. La vittoria più importante della giornata di martedì nel 60 mila dollari del Forza e Costanza la ottiene Anastasia Grymalska, abruzzese nata a Kiev 27 anni fa, che partiva leggermente sfavorita secondo il ranking all’esordio nel main draw di fronte alla turca Ipek Soylu. L’azzurra ribalta il pronostico con l’aiuto della superficie e di un torneo che conosce bene, nel quale fu finalista nel 2013, sconfitta solo dalla svizzera Golubic. Così, grazie alla sua solidità e a un’ottima tenuta mentale, mette in crisi fin da subito una rivale troppo fallosa, travolta per 6-3 6-1 senza mai dare l’impressione di poter entrare davvero nel match. Pur parlando di qualificazioni, è altrettanto interessante poter assistere a una bella partita tra una russa che vive da sempre in Italia e una romana di origini polacche che tempo fa era una promessa del movimento. La spunta – regalandosi dunque il main draw – la 19enne Ludmilla Samsonova, che piega la 26enne Nastassja Burnett per 7-5 6-1 in un’ora e 16 minuti, ma che non può ancora dirsi italiana a tutti gli effetti nonostante abiti nel nostro Paese da quando aveva un anno.

Ludmilla Samsonova – foto GAME

“La bandierina tricolore accanto al mio nome c’è ancora – spiega ‘Luda’ – perché è rimasta da quando ero under 18. Ma non ho il passaporto italiano perché è davvero difficilissimo ottenerlo. La doppia cittadinanza mi servirebbe comunque, ma ho entrambi i genitori russi, in casa parliamo russo e il mio sogno da sempre è giocare per la Nazionale russa, dunque ci stiamo organizzando per cambiare ufficialmente bandiera anche nei tornei. Mi alleno a Roma coi fratelli Piccari dallo scorso settembre e con loro ho un ottimo feeling. Con Karin Knapp, inoltre, mi sono trovata benissimo ed è una grande risorsa, è bellissimo poter ascoltare i suoi consigli”. Una ragazza dall’enorme potenziale, Ludmilla, cresciuta a Sanremo prima di approdare nella Capitale. “Sto giocando bene e mi sento molto sicura, tanto fisicamente quanto mentalmente. Mi sto divertendo e anche questo ha il suo peso. Non mi aspettavo alla mia età di essere ancora numero 551, ma per ciò che è successo in passato è giusto così e devo solo continuare a lavorare. Ho smesso di pensare alla rincorsa nel ranking, cerco di migliorare qualcosa ogni giorno, così è più facile allenarsi. Nel 2015 volevo persino smettere, poi mi sono chiusa in camera per una settimana e, piano piano, ho capito che avevo scelto il tennis perché era la cosa che mi piaceva di più. Non c’era nient’altro che potessi fare nella vita. Il mio modello? Maria Sharapova, da sempre. L’unica da cui traggo ispirazione”. Tornando al main draw, niente da fare nel tardo pomeriggio per Deborah Chiesa, sconfitta da Laura Siegemund per 7-5 6-1. La tedesca, che prima del grave infortunio al ginocchio patito a metà dello scorso anno era stabilmente tra le top 30 Wta, ha controllato nel primo set sferrando l’accelerazione decisiva nel dodicesimo gioco, mentre ha trovato meno resistenza nel secondo parziale. Mercoledì si completa il primo turno del tabellone principale: si parte alle 11.30, sempre con ingresso gratuito.

I RISULTATI DI GIORNATA

Main draw, singolare

1° turno: Grymalska b. Soylu (Tur) 6-3 6-1, Rybakina (Rus) b. Zavatska (Ukr) 6-3 6-2, Marcinkevica (Lat) b. Day (Usa) 6-0 6-1, Siegemund (Ger) b. Chiesa (Ita) 7-5 6-1.

Qualificazioni, 3° turno: Dascalu (Rou) b. Sabino (Sui) 2-6 6-3 6-2, Samsonova (Ita) b. Burnett (Ita) 7-5 6-1, Piter (Pol) b. Alves (Bra) 6-3 6-1, Kurata (Bra) b. Pereira (Bra) 7-5 6-7 7-6.

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Itf Brescia, per le italiane un sorteggio amaro. Nelle quali bene Burnett e Samsonova



Brescia, 4 giugno 2018 – È stato uno dei sorteggi peggiori che potessero capitare, quello riservato alle italiane nel main draw degli Internazionali femminili di Brescia. Il 60 mila dollari sulla terra del Forza e Costanza sarà fin da subito un banco di prova durissimo per le azzurre, che avranno il compito di dover ribaltare il pronostico in almeno tre partite. La più dura è quella che attende Georgia Brescia, la 22enne monzese che sui campi del Castello ci è passata spesso, e che dovrà portare a termine una vera e propria impresa anche solo per giocare alla pari con l’estone Kaia Kanepi, numero 1 del torneo e 52 Wta. Non è andata meglio alla protagonista dell’edizione 2017, la bolognese Stefania Rubini, entrata con una wild card dell’ultim’ora ma attesa all’esordio dalla rumena Dulgheru, ex numero 26 al mondo e seconda favorita in questo torneo. Infine, l’ultimo incontro da copertina è quella che vedrà di fronte (domani alle 17) l’emergente trentina Deborah Chiesa e la tedesca Laura Siegemund, che prima del grave infortunio al ginocchio patito a metà dello scorso anno era stabilmente tra le top 30 Wta. Un’italiana al secondo turno l’avremo sicuramente, perché dall’urna è uscito il derby toscano tra Martina Trevisan e Lucrezia Stefanini, con la prima favorita. Buone chance per Camilla Rosatello contro la tedesca Schaefer, possibilità di avanzare anche per Alice Matteucci contro la georgiana Gorgodze e per Jessica Pieri contro l’ucraina Poznikhirenko, la quale deve difendere la finale di dodici mesi fa, raggiunta a sorpresa e persa contro Polona Hercog.

Intanto le qualificazioni hanno promosso al terzo turno Nastassja Burnett e Ludmilla Samsonova, le due azzurre che si ritroveranno di fronte domani per l’ingresso nel main draw. La prima ha dominato la rumena Dinu, la seconda ha controllato Federica Di Sarra cedendole solo cinque game. Bocciata al secondo turno invece Giulia Remondina, la 29enne bresciana che già aveva rischiato molto all’esordio, e che di fronte alla brasiliana Alves ha sprecato tante chance per approdare al match decisivo. La sudamericana andava spesso in difficoltà in difesa, in particolare dal lato del rovescio, ma la padrona di casa non ha dato continuità al suo tennis di pressione accettando il ritmo imposto dalla sua avversaria. Nonostante questo è arrivata fino al tie-break, ma qui si è ritrovata con poche energie e senza la lucidità necessaria per muovere la Alves e farla andare fuori giri. Con lei, sono addirittura tre le brasiliane promosse al turno che assegna l’accesso al main draw. Tra quelle che proveranno a fare l’ultimo gradino c’è pure la svizzera Lisa Sabino, capace di concedere solo tre game a Tatiana Pieri, sorella di Jessica. Domani si parte alle 10.30 con l’ultimo round delle qualificazioni, poi a seguire i primi match del tabellone di singolare e doppio.

I RISULTATI DI GIORNATA

Qualificazioni, 2° turno: Sabino (Svi) b. T. Pieri 6-1 6-2, Dascalu (Rom) b. Ivaldi 6-0 6-3, Piter (Pol) b. Ce (Bra) 6-1 6-1, Alves (Bra) b. Remondina 6-3 6-7 7-6, Kurata (Bra) b. Caregaro 6-2 6-2, Pereira (Bra) b. Bolsova Zadoinov (Esp) 6-4 7-6, Burnett b. Dinu (Rom) 6-1 6-1, Samsonova b. Di Sarra 6-2 6-3.

MAIN DRAW

Kanepi (Est)-Brescia, Rybakina (Rus)-Zavatska (Ukr), Matteucci-Gorgodze (Geo), Marcinkevica (Let)-Day (Usa), Von Deichmann (Lie)-Paquet (Fra), Jani (Hun)-Halbauer (Usa), Grymalska-Soylu (Tur), Zarazua (Mex)-Buyukakcay (Tur), Trevisan-Stefanini, qualificata-qualificata, Pieri-Poznikhirenko (Ukr), Siegemund (Ger)-Chiesa, Di Lorenzo (Usa)-qualificata, Rosatello-Schaefer, Chirico (Usa)-qualificata, Rubini-Dulgheru (Rom).

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Internazionali di Brescia, iniziate le qualificazioni. Impresa Remondina



Brescia, 3 giugno 2018 – È solo la prima giornata, ma c’è già una piccola impresa da mettere a referto, nelle qualificazioni degli Internazionali femminili di Brescia. Il torneo Itf da 60 mila dollari in corso al Forza e Costanza premia la beniamina di casa Giulia Remondina, che riesce in una rimonta da urlo contro la francese Clothilde De Bernardi. Avanti per 5-1 nel terzo set, la transalpina vede svanire il vantaggio e si arrende al secondo match-point, con l’alibi di un problema al ginocchio che le impedisce di muoversi alla perfezione. Ma sono più i meriti della bresciana Remondina, a fare la differenza nel 3-6 6-4 7-5 che la promuove al secondo turno contro la brasiliana Alves. Intanto l’Italia si gode una manciata di ragazze di talento che stanno tentando di compiere il passo verso il gradino superiore del Tour. Per esempio Ludmilla Samsonova, russa di nascita (e di passaporto) ma italiana di formazione tennistica e di residenza. La 19enne nata a Olenegorsk ha lasciato quattro game a una giocatrice solida come Camilla Scala, mostrando lampi di quel tennis che già da giovanissima l’aveva messa sotto i riflettori in più di un’occasione. Tanto che Riccardo Piatti, il coach più vincente tra i nostri, si spinse a pronosticarle un futuro da top player. Il percorso di ‘Luda’ non è stato lineare e c’è bisogno di altro tempo per smussare i difetti, ma l’età è dalla sua parte e le qualità tecniche sono fuori discussione. Ai fratelli Piccari, che la seguono ad Anzio, il compito di trovare la chiave per farla sbocciare. Non si può più considerare una promessa, ma gioca sempre molto bene a tennis, Nastassja Burnett, la 26enne romana che era arrivata a un passo dalle top 100 quattro anni fa, e che adesso sta tentando una difficile risalita. Due settimane fa ha preso fiducia raggiungendo la finale nel ’15 mila’ di Hammamet, ma la prova di Brescia è un test decisamente più impegnativo per le sue ambizioni. Intanto l’inizio, un convincente 6-2 6-3 rifilato a Lucia Bronzetti, è un segnale positivo in vista del possibile approdo nel main draw.

Ludmilla Samsonova – foto GAME

Tutto facile per Martina Caregaro (6-0 6-0 alla Cicognani in 36 minuti) e per Tatiana Pieri, a segno in due set su Claudia Giovine. Mentre ha dovuto lottare per oltre due ore Federica Di Sarra, che pur senza giocare il suo miglior tennis è riuscita a strappare il tie-break del terzo, e dunque la partita, alla cilena Gatica. Il livello del torneo è già alto partendo dalle qualificazioni, tanto che a lottare per un posto in tabellone c’è pure un’ex vincitrice. Si tratta di Lisa Sabino, l’italo-svizzera che trionfò in singolare e doppio nella prima edizione del 2008, e che adesso (a 31 anni) rimane una mina vagante capace di mettere in crisi tante colleghe. Come la brasiliana Pedretti, sconfitta per 6-2 7-5 in 90 minuti esatti. Il tutto mentre Yulia Putintseva, la kazaka che poteva essere la seconda favorita del main draw (98 Wta), è costretta a dare forfait con una giustificazione inattaccabile: è nei quarti al Roland Garros, per la seconda volta in carriera. Domani a partire dalle 11, pioggia permettendo, in programma il secondo turno delle qualificazioni, mentre da martedì scatta il main draw.

I RISULTATI DI GIORNATA

Qualificazioni, 1° turno: L. Samsonova (Ita) b. C. Scala (Ita) 6-2 6-2, F. Di Sarra (Ita) b. Gatica (Chi) 4-6 6-1 7-6, A. Bolsova Zadoinov (Esp) b. S. Mariotto (Ita) 6-0 6-0, T. Pereira (Bra) b. I. Burillo Escorihuela (Esp) 6-1 6-1, M. Caregaro (Ita) b. S. Cicognani (Ita) 6-0 6-0, N. Burnett (Ita) b. L. Bronzetti (Ita) 6-2 6-3, N. Kurata (Bra) b. F. Arcidiacono (Ita) 6-3 6-3, C. Dinu (Rou) – E. Piai (Bra) 6-2 6-3, T. Pieri (Ita) b. C. Giovine (Ita) 6-2 6-4, B.Ivaldi (Ita) b. R. Pereira (Bra) 7-5 3-6 6-3, L. Sabino (Sui) b. T. Pedretti (Bra) 6-2 7-5, N. Dascalu (Rou) b. U. Ayzatulina (Rus) 6-3 2-1 ritiro, G. Remondina (Ita) b. C. De Bernardi (Fra) 3-6 6-4 7-5, G. Ce (Bra) b. E. Canovi (Ita) 6-2 6-0, C. Alves (Bra) b. A. Pribylova (Rus) 7-6 6-2, K. Piter (Pol) b. M. Zmau (Ita) 6-1 6-4.

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