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Al Tc Padova torna il Futures. Viola guida la pattuglia dei favoriti



Padova, 30 maggio 2018 – Nel 2016 si è arreso in finale, nel 2017 ai quarti, mentre nella terza edizione Matteo Viola torna per puntare al successo. Per il secondo anno consecutivo il 30enne mestrino sarà il favorito numero uno degli Internazionali Città di Padova, il torneo Futures da 15 mila dollari di montepremi del Tennis Club Padova, pronto a infuocare di nuovo la terra battuta di via Libia da sabato 2 a sabato 9 giugno. Il compito di guidare l’entry list, che conta su una ventina di bandiere diverse, spetta proprio a Viola, che si allena a Padova e ha difeso anche i colori del circolo nei campionati a squadre. Il tennista veneto, numero 264 della classifica Atp, sta vivendo una buona stagione e non ha perso le speranze di tornare sui livelli di cinque anni fa, quando sfiorò un posto fra i top 100. Nella sua bacheca ci sono ben quattordici titoli Futures e tre Challenger, bilancio che lo rende il principale indiziato per succedere nell’albo d’oro all’argentino Andrea Collarini, anche se l’elenco degli avversari è ricco di giocatori insidiosi. Secondo la classifica Atp il più pericoloso è il francese Hugo Grenier, 22enne dal bel tennis e reduce dalle qualificazioni del Roland Garros, ma Viola dovrà prestare attenzione anche all’italo-austriaco Riccardo Bellotti, che lo sconfisse in finale nella prima edizione di due anni fa. A livello Futures il 26enne nativo di Vienna è uno dei giocatori più vincenti in attività, grazie alla bellezza di 28 titoli, e anche se è scivolato fuori dai primi 500 del mondo a causa di qualche problema fisico, non ha certo dimenticato come si vince. Per l’Italia, fra le teste di serie anche Fabrizio Ornago, uno dei pochi tennisti azzurri con una laurea appesa in salotto, e Davide Galoppini, nipote di Claudio, storico coach di Paolo Lorenzi.

Ma gli azzurri in gara saranno molti di più: ce ne sono già nove sicuri di un posto in tabellone, ai quali se ne aggiungeranno altri grazie alle wild card (due in mano agli organizzatori, due di competenza della Federtennis) e altri ancora dalle qualificazioni, in programma fra sabato 2 e lunedì 4 giugno. Le prime tre giornate vedranno 64 giocatori combattere per gli ultimi otto posti liberi nel tabellone principale (a 32 partecipanti), e saranno una preziosa occasione per osservare da vicino tantissimi giovani in cerca di gloria, compresi alcuni degli italiani più promettenti delle classi 1998 e 1999, come Enrico Dalla Valle, Francesco Forti, Federico Iannaccone, Andrea Guerrieri, Mattia Frinzi e Jacopo Berrettini, fratello minore del top 100 Matteo. Praticamente certo di un posto nel main draw, invece, il 20enne russo Kirill Kivattsev, numero 717 Atp, uno dei punti di forza della squadra di Serie B del Tc Padova. L’ingresso sarà gratuito per l’intera durata del torneo, informazioni su www.internazionalicittadipadova.com.

I GIOCATORI: L’ENTRY LIST UFFICIALE (al 29 maggio 2018)

Matteo Viola (Ita, 264), Hugo Grenier (Fra, 378), Fabrizio Ornago (Ita, 396), Peter Nagy (Hun, 537), Riccardo Bellotti (Ita, 543), Pascal Meis (Ger, 550), Davide Galoppini (Ita, 565), Marvin Moeller (Ger, 566), Marco Bortolotti (Ita, 571), Manuel Guinard (Fra, 591), Lorenzo Frigerio (Ita, 602), Franco Agamenone (Arg, 625), Filippo Leonardi (Ita, 637), Vasile Antonescu (Rom, 641), Francesco Vilardo (Ita, 661), Giovanni Fonio (Ita, 671), Lukas Ollert (Ger, 679), Maxime Pauwels (Bel, 680), Ilya Vasilyev (Rus, 703), Kiril Kivattsev (Rus, 717). Alternates: Alexander Erler (Aut, 719), Luca Giacomini (Ita, 746), Jacopo Stefanini (Ita, 761), Bogdan Ionut Apostol (Rom, 780), Riccardo Maiga (Svi, 916), Nicola Ghedin (Ita, 920), Enrico Dalla Valla (Ita, 925).

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Collarini batte Luz e fa 13 a Padova



Padova, 10 giugno 2017 – Ha perso un set all’esordio contro Viktor Galovic, poi ha messo il turbo e non ne ha più ceduto nemmeno uno dei successivi nove. Cinque giorni dopo Andrea Collarini può festeggiare il tredicesimo titolo Futures in carriera. Un trionfo doppio per il 25enne argentino dai tre passaporti (è nato a New York, da genitori argentini e ha un trisavolo italiano), visto che prima di arrivare a Padova è stato costretto a una notte in macchina di ritorno da Napoli, dove la scorsa domenica ha trascinato la sua Società Canottieri Casale al turno finale play-off del Campionato di Serie A2. Ha giocato tre match al Tennis Club Vomero, ha dormito coi compagni di team in una piazzola di sosta sull’autostrada, ed è arrivato al Tennis Club Padova solo lunedì a metà pomeriggio, con l’esordio fissato all’indomani. “Sapevo che il primo sarebbe stato il match più impegnativo – spiega – ma una volta superato quello mi sono sentito sempre meglio”. C’è da credergli, visto che ha finito col battere per 6-4 6-4 il brasiliano Orlando Luz in una finale tesa e combattuta, lunga 1 ora e 50 minuti, conquistando la sua terza vittoria stagionale a livello Futures. Nel duello decisivo sulla terra battuta di via Libia è partito meglio Luz, capace di scappare rapidamente sul 4-1, ma Collarini l’ha prima ripreso e poi superato, portandosi avanti di un set. Nella seconda frazione, invece, è stato Luz a recuperare un break di svantaggio, ma l’epilogo non è cambiato: il mancino albiceleste ha allungato di nuovo nel settimo game, ha cancellato due palle-break consecutive quando ha servito sul 5-4 e da buon argentino ha chiuso col suo drittone, prima di strillare un lungo “vamos” fra gli applausi dei circa 300 spettatori accorsi per la finale.

“La chiave del successo – ha raccontato il n.304 del mondo, terza testa di serie del torneo – è stata la gestione mentale del match. Sono sceso in campo sapendo che avrei dovuto dare il massimo su ogni singola palla, perché Luz è un vero lottatore”. L’ha fatto bene, e ora può godersi l’assegno riservato al vincitore e i 18 punti preziosi per la classifica Atp. Punti che gli permetteranno di continuare l’avvicinamento al best ranking di n.186 fatto registrare ormai tre anni fa. “Da allora ho avuto tre ernie inguinali e un paio di strappi addominali – spiega -, guai che non mi hanno mai permesso di giocare una stagione dall’inizio alla fine. Spero di riuscirci quest’anno. L’obiettivo? Guadagnarmi un posto nelle qualificazioni degli Us Open”. Collarini succede nell’albo d’oro a Riccardo Bellotti, lascia comunque un pizzico d’Italia sulla parete del Tc Padova e mette d’accordo pubblico e organizzatori, premiati da una finale fra due giocatori dal tennis competitivo anche a livelli superiori. “Dal punto di vista organizzativo è andato tutto alla perfezione – ha detto Marco Crugnola, direttore del torneo -, e in più abbiamo assistito a un’edizione con un livello medio molto alto e tanti incontri lottati. Non è un caso che in finale ci sono arrivati i due che si sono dimostrati più preparati fisicamente. La buona riuscita di un torneo così parte da molto lontano, e ci auguriamo che i risultati di quest’anno possano diventare un punto di partenza in vista di edizioni sempre più felici. Presto – ha chiuso – ci metteremo al lavoro per il 2018, con l’obiettivo di migliorarci ancora e proporre qualche novità”.

RISULTATI

Singolare. Finale: A. Collarini (Arg) b. O. Luz (Bra) 6-4 6-4.

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Luz contro Collarini per il titolo a Padova



Padova, 9 giugno 2017 – Dal calcio al tennis, il passo può essere breve. Oggi Argentina e Brasile si sono affrontate a Melbourne in un’amichevole di lusso, e a 24 ore di distanza le due bandiere saranno di nuovo una contro l’altra, senza pallone ma con le palline gialle della finale della seconda edizione del Trofeo Città di Padova. Da una parte della rete ci sarà il brasiliano Orlando Luz, 19enne di gran belle speranze che ha confermato ancora una volta tutte le sue qualità di gran lottatore, completando la seconda rimonta in due giorni. Dall’altra ci sarà Andrea Collarini, 25enne nativo di New York ma argentino di passaporto, davvero straripante nel duello contro la seconda testa di serie Michael Linzer. Sembrava favorito l’austriaco, col suo tennis tutto energia, grinta e solidità, invece il mancino sudamericano, memore della sconfitta (6-3 7-5) nel confronto della scorsa settimana nel Fututres di Reggio Emilia, ha trovato immediatamente la chiave per sparigliare le carte, servendo forte, spingendo col drittone e dominando il confronto in lungo e in largo, fino a un 6-1 6-0 da appena 58 minuti che ha ribadito le sue ambizioni per l’appuntamento di via Libia. Sabato Collarini giocherà la sua quinta finale dell’anno, con l’obiettivo di portare di nuovo il bilancio in positivo, dopo le vittorie conquistate a febbraio in Florida e tre settimane fa a Vigevano, e le due sconfitte raccolte ad aprile, entrambe a Santa Margherita di Pula (Cagliari).

Tuttavia, l’argentino dovrà stare particolarmente attento a Luz, e alla sua capacità di non mollare mai nemmeno un singolo punto. Giovedì il brasiliano aveva cancellato cinque match-point al tedesco Fanselow, e all’indomani è stato molto vicino alla sconfitta anche contro l’australiano Maverick Banes, che gli ha strappato rapidamente il primo set ed è arrivato a due punti dal successo sul 6-5 30-30 del secondo, con Luz al servizio. Ma anche stavolta a spuntarla è stato “Orlandinho”, già numero 1 al mondo fra gli under 18. Ha tenuto la battuta, ha vinto il successivo tie-break risalendo da 2-4 a 6-4 e chiudendo 7-5 con una meravigliosa demi-volée di rovescio dopo un punto infinito, e ha giocato un gran terzo set. Gli sono bastate solamente un paio di chance nel sesto game: ha accelerato, ha piazzato il break e poi l’ha conservato con attenzione, fino a spuntarla per 2-6 7-6 6-3 in 2 ore e 34 minuti. Mentre Collarini andrà a caccia del tredicesimo titolo Futures in carriera, lui punta a portare a casa il terzo, e riscattare la sconfitta in finale del mese scorso a Valldoreix (Spagna). Due obiettivi che si scontrano a favore dello spettacolo, e promettono una finale lunga e combattuta, come l’unico precedente fra i due. Si erano già trovati uno contro l’altro lo scorso anno in Uruguay, e vinse Luz – tanto per cambiare in rimonta – per 2-6 7-6 7-5. Il pubblico del Tennis Club Padova è avvisato. E se l’Italia è un po’ mancata nel singolare, un successo è arrivato comunque dal doppio, grazie alla coppia Ocleppo/Vavassori. Nella finale di venerdì pomeriggio i due piemontesi, al primo torneo insieme, l’hanno spuntata per 4-6 6-1 10/8 sul duo argentino Agamenone/Mena. La finale del singolare è in programma alle 16, con ingresso gratuito.

RISULTATI – Singolare. Semifinali

O. Luz (Bra) b. M. Banes (Aus) 2-6 7-6 6-3, A. Collarini (Arg) b. M. Linzer (Aut) 6-1 6-0.

Doppio. Finale: Ocleppo/Vavassori (Ita) b. Agamenone/Mena (Arg) 4-6 6-1 10/8.

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Padova perde l’Italia ma applaude il brasiliano Luz



Padova, 8 giugno 2017 – Non c’è più l’Italia, fuori con Matteo Viola ed Edoardo Eremin, ma la seconda edizione del Trofeo Città di Padova ride comunque. Lo fa perché a giocarsi il titolo del singolare ci saranno addirittura tre continenti, fra i quali una delle potenziali stelle del tennis degli anni a venire, con un passato brillante a livello juniores e un futuro ancora tutto da scrivere. Si tratta del 19enne brasiliano Orlando Luz, che nel giorno del ventennale del primo successo al Roland Garros del suo connazionale più illustre, Gustavo Kuerten, si è regalato una vittoria magnifica sui campi di via Libia. Perché gli consegna la seconda semifinale della stagione, utile per continuare la scalata in un ranking Atp che al momento lo vede al n.493, ma soprattutto per il modo in cui è maturata, dopo una battaglia furibonda contro il tedesco Sebastian Fanselow, quarta testa di serie. Per decretare il vincitore ci sono volute 3 ore e 23 minuti, in equilibrio dal primo punto fino al 6-3 4-6 7-6 che ha portato Luz fra i migliori quattro del torneo, dopo averlo visto sul serio a un passo dal baratro. Basti pensare che il giovane di Carazinho, numero 1 del mondo fra gli under 18 nel 2015 (anno del successo al prestigioso Trofeo Bonfiglio di Milano), si è trovato sotto per 5-3 nel set decisivo, e prima di tenere il servizio e riaprire il duello ha salvato la bellezza di cinque match-point, tre dei quali consecutivi sullo 0-40. Una reazione che ha mandato in confusione l’avversario, capace giusto di vincere un altro game prima di crollare definitivamente sul 3-3 del tie-break. Con un doppio fallo ha consegnato un preziosissimo mini-break, con due errori ha offerto a Luz i primi tre match-point e con un altro doppio fallo ha chiuso direttamente lui i conti, lasciando strada al sudamericano.

Per Luz in semifinale ci sarà l’australiano Maverick Banes, numero 7 del seeding, capace di conquistare la terza vittoria in tre giorni, sempre in tre set e sempre contro un italiano. Dopo Bortolotti e Stefanini, a cadere sotto i suoi colpi è toccato a Edoardo Eremin, uno dei favoriti per il titolo. Il piemontese sembrava pronto a chiudere il primo set quando ha servito sul 5-4, invece non solo non ha saputo tenere la battuta, ma in quel momento ha finito la benzina e poi non ha più vinto nemmeno un gioco, arrendendosi per 7-5 6-0. Fuori ai quarti anche l’idolo di casa Matteo Viola, fermato dal tennis fisico e particolarmente solido di Michael Linzer. L’austriaco, seconda testa di serie ma favorito numero 1 dopo l’eliminazione di Ramirez-Hidalgo, l’ha spuntata per 6-3 1-6 6-3, perdendo nettamente il secondo set ma riuscendo immediatamente a tornare al comando nel terzo, prima di chiudere allo scoccare delle due ore di gioco. Per lui in semifinale ci sarà l’argentino Andrea Collarini, passato per 6-2 6-4 sul qualificato tedesco Peter Heller. Venerdì sui campi in terra battuta del Tennis Club Padova si parte alle 13, con la finale del doppio fra la coppia italiana Ocleppo/Vavassori e il duo argentino Agamenone/Mena. Alle 15.30 Banes-Luz, non prima delle 17.30 Collarini-Linzer. L’ingresso sarà sempre gratuito, più informazioni su www.internazionalicittadipadova.com.

RISULTATI

Singolare. Quarti di finale: M. Banes (Aus) b. E. Eremin (Ita) 7-5 6-0, O. Luz (Bra) b. S. Fanselow (Ger) 6-3 4-6 7-6, A. Collarini (Arg) b. P. Heller (Ger) 6-2 6-4, M. Linzer (Aut) b. M. Viola (Ita) 6-3 1-6 6-3.

Doppio. Semifinali: Ocleppo/Vavassori (Ita) b. Leite/Yamacita (Bra) 7-6 7-6, Agamenone/Mena (Arg) b. Guerrieri/Miceli (Ita) 6-4 6-3.

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Itf Padova, l’Italia punta su Viola ed Eremin



Padova, 7 giugno 2017 – Al primo turno gli erano bastati quattro game per prendere le misure all’avversario e scappare via, mentre all’indomani Edoardo Eremin ha avuto bisogno di un set intero, perso nonostante varie occasioni. Ma il 23enne alessandrino non ha mancato comunque l’appuntamento con i quarti di finale del Trofeo Città di Padova. Il giovane Luca Prevosto, diciottenne sanremese protagonista martedì dell’eliminazione della prima testa di serie Ruben Ramirez-Hidalgo, è riuscito a strappargli per 9-7 il tie-break di un primo set lunghissimo con occasioni da entrambe le parti: prima 4-1 Eremin, poi 6-5 e servizio Prevosto (con tre set-point), quindi 6-4 Eremin nel tie-break. Lì il vento ha fatto la sua parte e il piemontese è andato in tilt: ha commesso due doppi falli di fila sul 6-5, poi ha cancellato al rivale un quarto set-point colpendo forte col diritto, ma sul quinto si è arreso al gran rovescio lungolinea del ligure, accompagnato da un urlo liberatorio per il set appena portato a casa. Tuttavia, la seconda impresa in due giorni sulla terra del Tennis Club Padova è rimasta comunque lontana. Perché Eremin è partito fortissimo nel secondo set, ha ripreso a comandare gli scambi e ha spazzato via ogni certezza dell’avversario. Di tutte le chance passate nel primo set dalla racchetta di Prevosto, non se n’è più vista nemmeno l’ombra, fino al 6-7 6-1 6-0 che ha fatto del n.383 Atp uno dei due italiani qualificati per i quarti di finale.

L’altra bandiera tricolore che continua a sventolare ha invece il volto dell’idolo locale Matteo Viola, a segno in due set anche contro il brasiliano Wilson Leite, che da oltre un anno si è trasferito in provincia di Bolzano per amore. Armato del solito “rovescione”, il 29enne nativo di Mestre (e tesserato proprio per il Tc Padova) l’ha spuntata per 6-0 7-5, riuscendo a evitare un terzo set che sembrava vicino sia sullo 0-3 (con doppio break) sia sul 5-4 e servizio per il sudamericano. Terzo set che però non è mai arrivato, con Viola che ha alzato il livello, ridotto gli errori e approfittato di un rivale poco freddo nei momenti importanti. Giovedì Eremin andrà a caccia della prima semifinale stagionale nel duello con l’australiano Maverick Banes (6-2 6-3 a Jacopo Stefanini), mentre Viola se la vedrà con la seconda testa di serie Michael Linzer. Malgrado un tennis poco appariscente, basato su grinta, corsa e solidità, l’austriaco ha lasciato soli 5 game anche al tedesco Heller, candidandosi a diventare pericolosissimo per tutti. Stop al secondo turno anche per Andrea Vavassori, battuto per 6-0 6-4 dall’argentino Collarini, e per Andrea Basso, sconfitto per 6-4 6-3 dal brasiliano Orlando Luz: un nome da inserire fra i papabili vincitori. Giovedì sui campi di via Libia si parte a mezzogiorno, con i quarti del singolare e le semifinali del doppio. L’ingresso sarà sempre gratuito, dettagli sul sito www.internazionalicittadipadova.com.

RISULTATI – Singolare. Secondo turno: E. Eremin (Ita) b. L. Prevosto (Ita) 6-7 6-1 6-0, M. Banes (Aus) b. J. Stefanini (Ita) 6-2 6-3, S. Fanselow (Ger) b. J. Kubler (Aus) 6-3 6-7 6-3, O. Luz (Bra) b. A. Basso (Ita) 6-4 6-3, P. Heller (Ger) b. F. Mena (Arg) 7-6 6-2, A. Collarini (Arg) b. A. Vavassori (Ita) 6-0 6-4, M. Viola (Ita) b. W. Leite (Bra) 6-0 7-5, M. Linzer (Aut) b. A. Obert (Ger) 6-3 6-2.

Doppio. Quarti di finale: Guerrieri/Miceli (Ita) b. Halif/Ribero (Arg) 7-6 6-3. Da concludere: Leite/Yamacita (Bra) vs Luz/Zormann (Bra), Agamenone/Mena (Arg) vs Kubler/Banes (Aus), Rosenkranz/Schonenberg (Ger) vs Ocleppo/Vavassori (Ita).

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Basso-Eremin-Stefanini: i padroni dei derby a Padova



Padova, 6 giugno 2017 – Accanto al suo nome, nel tabellone principale della seconda edizione degli Internazionali Città di Padova, c’è la sigla che identifica un giocatore proveniente dalle qualificazioni, ma nel caso di Edoardo Eremin quella “q” non deve affatto ingannare. Il 24enne piemontese, numero 383 del mondo, è stato costretto a due match extra solo perché non si era iscritto, e una volta raggiunto il main draw è diventato uno dei favoriti. L’ha dimostrato con un esordio perfetto: 6-2 6-0 al calabrese Summaria, picchiando forte col servizio, comandando gli scambi in sicurezza e dando spazio al rivale solo fino al 2-2. Terminata la fase di studio, Eremin ha accelerato e vinto dieci giochi di fila, confermando di essersi presentato al Tennis Club Padova con ambizioni importanti. Un messaggio per il suo prossimo avversario, che uscirà dal duello fra la prima testa di serie Ruben Ramirez-Hidalgo e il ligure Luca Prevosto, 18enne allievo dell’ex davisman Diego Nargiso. Dovesse firmare l’impresa, per il suo team sarebbe festa doppia, visto che nel pomeriggio è arrivata anche la bella vittoria del genovese Andrea Basso, passato 6-3 6-4 su Flavio Cipolla. Il romano, ex numero 70 Atp e rientrato da poco nel tour dopo uno stop di un anno per un’operazione alla caviglia, ha provato a metterlo in difficoltà col suo tennis fatto di variazioni, palle corte e rovescio tagliato, ma Basso non ha fatto una piega. Ha avuto giusto qualche difficoltà in un secondo set a strappi, quando dal 2-1 e servizio è finito sotto 4-2, ma ha aggiustato le cose in fretta, è tornato padrone del duello e ha infilato quattro giochi di fila, chiudendo col terzo ace.

Il prossimo avversario di Basso sarà il giovane talento brasiliano Orlando Luz, già numero uno del mondo fra gli under 18, protagonista dell’eliminazione di Maxime Chazal. Per il francese l’appuntamento patavino si conferma poco fortunato: nel 2016 da prima testa di serie si è arreso in semifinale, mentre dodici mesi dopo (da numero 6 del seeding) è stato costretto al ritiro sul punteggio di 7-6 1-0 per il rivale, a causa del riacutizzarsi di un problema a entrambe le caviglie. Per l’Italia avanti anche Jacopo Stefanini, che l’ha spuntata per 6-1 7-6 nel derby con Francesco Vilardo. Eccetto Chazal, e in attesa di Ramirez-Hidalgo, hanno raggiunto il secondo round tutte le teste di serie. Ottima la prova del secondo favorito Michael Linzer: il 27enne austriaco è giunto in Veneto solo nella tarda serata di lunedì, dopo aver giocato in giornata il campionato a squadre in Austria, ma ha trovato subito il feeling giusto con la terra patavina, rifilando un doppio 6-3 a Gianluca Di Nicola, senza concedere palle-break. Mercoledì si parte alle 10.30, con il secondo turno del singolare (8 incontri) e i quarti di finale del doppio. L’ingresso sarà sempre gratuito, informazioni al sito www.internazionalicittadipadova.com.

AGGIORNAMENTO

PADOVA SHOCK: SUBITO FUORI RAMIREZ-HIDALGO
Che serva da lezione per tutti: nel tennis non c’è mai nulla di scontato. Per informazioni chiedere al qualificato sanremese Luca Prevosto, diciottenne numero 1259 della classifica mondiale ATP, che in chiusura di giornata ha firmato quella destinata a rimanere la più grande impresa della seconda edizione degli Internazionali Città di Padova. L’urna che l’aveva accoppiato alla prima testa di serie Ruben Ramirez-Hidalgo, ex top-50 e n. 168 ATP, sembrava averlo condannato al k.o., invece il giovane allievo di Diego Nargiso ci ha creduto fin dal primo punto. Complice un rivale non al 100% gli ha strappato il primo set con un netto 6-1, ma il vero capolavoro è arrivato al terzo, dopo che il 39enne di Alicante aveva pareggiato i conti vincendo un secondo parziale combattutissimo. L’azzurro è salito sul 4-2, si è lasciato recuperare ma ha piazzato la zampata decisiva nel decimo game, chiudendo 6-1 5-7 6-4 e firmando dopo 3 ore e 1 minuto la miglior vittoria della sua giovane carriera. Al secondo turno se la vedrà con Edoardo Eremin.
TUTTI I RISULTATI DI GIORNATA
Singolare. Primo turno: P. Heller (Ger) b. P. Mayer (Ger) 6-4 6-3, S. Fanselow (Ger) b. T. Simon (Ger) 4-6 6-4 6-0, F. Mena (Arg) b. F. Agamenone (Arg) 6-2 6-1, W. Leite (Bra) b. M. Zormann (Bra) 6-2 6-1, A. Collarini (Arg) b. V. Galovic (Cro) 7-5 3-6 6-0, J. Kubler (Aus) b. M. Miceli (Ita) 6-3 3-6 6-3, A. Obert (Ger) b. P. Meis (Ger) 6-4 6-4, O. Luz (Bra) b. M. Chazal (Fra) 7-6 1-0 ritiro, A. Basso (Ita) b. F. Cipolla (Ita) 6-3 6-4, E. Eremin (Ita) b. C. Summaria (Ita) 6-2 6-0, M. Banes (Aus) b. M. Bortolotti (Ita) 6-1 6-2, M. Linzer (Aut) b. G. Di Nicola (Ita) 6-3 6-3, J. Stefanini (Ita) b. F. Vilardo (Ita) 6-1 7-6, L. Prevosto (Ita) b. R. Ramirez-Hidalgo (Esp) 6-1 5-7 6-4.
Doppio. 1° turno: Agamenone/Mena (Arg) b. De Rosa/Giunta (Ita) 6-1 6-0, Ocleppo/Vavassori (Ita) b. Basso/Moncagatto (Ita) 6-3 7-6
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Padova col botto, Ocleppo squalificato. E domani super-martedì



Padova, 5 giugno 2017 – La prima giornata del tabellone principale del Trofeo Città di Padova fa subito rumore. Sia perché hanno raggiunto il main draw Flavio Cipolla, Jason Kubler ed Edoardo Eremin, i tre nomi grossi delle qualificazioni, sia perché il match inaugurale si è chiuso con la squalifica di Julian Ocleppo, uno dei più attesi al Tennis Club Padova. Il 19enne piemontese, figlio di quel Gianni che a fine Anni ‘70 arrivò fra i primi 30 al mondo, ha salutato il torneo a testa bassa nel derby azzurro contro Matteo Viola, espulso dal giudice di sedia sul punteggio di 6-4 3-1 in favore della quinta testa di serie, a causa di un paio di comportamenti oltre le regole. Il primo gli è costato un avvertimento al termine del primo set, quando Viola ha alzato il livello giocando un gran game, lui ha perso il servizio sul 4-5 e ha sfogato la delusione frantumando una racchetta. Il secondo, invece, gli è stato fatale sul 3-1: prima ha conquistato tre palle-break consecutive per riaprire il match, ma le ha mancate tutte e dopo l’errore di diritto che ha rimesso il game in parità si è lasciato scappare qualche parola di troppo all’indirizzo delle tribune. Immediato l’intervento del supervisor, che ha decretato la fine dell’incontro consegnando il secondo turno a Viola, finalista nell’edizione inaugurale del 2016 e tesserato proprio per il Tc Padova. Nell’altro duello di primo turno, invece, vittoria per il gigante torinese Andrea Vavassori, a segno per 6-3 6-2 sulla wild card Giacomo Giunta. Sostenuto a gran voce dal pubblico, il marchigiano dell’accademia del Tc Padova, senza ranking Atp, ha giocato un match generoso, tenendo testa al rivale più del previsto e mostrando anche qualche soluzione interessante. A far la differenza, però, è stata la maggiore esperienza internazionale di Vavassori, numero 594 del mondo.

Prima di lasciar spazio al primo turno dei tabelloni principali di singolare e doppio (che si concluderà con un martedì ricchissimo da ben 16 incontri), il lunedì del Futures da 15mila dollari di montepremi ha pronunciato i verdetti delle qualificazioni. Cinque gli italiani promossi: oltre a Cipolla ed Eremin, che diventeranno due delle mine vaganti del main draw, si sono qualificati anche Corrado Summaria, Luca Prevosto e Marco Miceli. Il primo se la vedrà proprio con Eremin, mentre il secondo sarà il primo avversario (martedì pomeriggio, Campo Centrale) del grande favorito Ruben Ramirez-Hidalgo. Un derby, invece, per Cipolla, che sfiderà il genovese Andrea Basso. Non ci sarà invece Gian Marco Moroni: aveva ricevuto una wild card dalla Federazione Italiana Tennis, ma uno stiramento addominale l’ha obbligato a dare forfait. Al suo posto il lucky loser Adrian Obert. Martedì si parte alle 9.30, su tre campi. L’ingresso sarà sempre gratuito, informazioni al sito www.internazionalicittadipadova.com.

RISULTATI – Singolare. 1° turno: M. Viola (Ita) b. J. Ocleppo (Ita) 6-4 3-1 squalificato, A. Vavassori (Ita) b. G. Giunta (Ita) 6-3 6-2. Doppio. 1° turno: Luz/Zormann (Bra) b. Fanselow/Nolan (Ger/Aus) 6-4 7-5, Banes/Kubler (Aus) b. Flinner/Montresor (Ger/Ita) 6-0 6-1, Jalif/Ribero (Arg) b. Galovic/Vilardo (Cro/Ita) 6-4 3-6 10/8, Leite/Yamacita (Bra) b. De la Bassetiere/Hobart (Fra/Aus) 6-2 7-5, Rosenkranz/Schonenber (Ger) b. Di Maro/Di Maro (Ita) 6-1 6-3.

Qualificazioni. Turno finale: E. Eremin (Ita) b. F. Leonardi (Ita) 6-4 6-2, M. Miceli (Ita) b. A. Guerrieri (Ita) 2-6 7-5 6-3, W. Leite (Bra) b. N. Veldheer (Ned) 6-1 6-4, P. Heller (Ger) b. A. Obert (Ger) 6-2 7-5, F. Cipolla (Ita) b. G. Fonio (Ita) 6-3 6-3, J. Kubler (Aus) b. M. Dellavedova (Aus) 6-3 6-3, C. Summaria (Ita) b. M. Fellin (Ita) 6-1 6-2, L. Prevosto (Ita) b. E. Dalla Valle (Ita) 6-0 6-2.

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Itf Padova, ecco il tabellone principale con un occhio ai “qualificandi”



Padova, 4 giugno 2017 – Alla seconda edizione degli Internazionali Città di Padova sarà un lunedì di fuoco. Perché finiscono le qualificazioni, con gli otto incontri decisivi, e perché scatta un main draw mai così attento al suo prologo, visto che proprio dal tabellone cadetto potrebbero uscire tre dei favoriti per il successo finale. Da quell’Edoardo Eremin costretto alle qualificazioni solo perché non iscritto in tempo, all’ex top-100 Flavio Cipolla, 33enne che dopo un lungo stop per infortunio vuole provare a tornare nel tennis che conta, e che al Tc Padova si è presentato con un doppio 6-1 in 58 minuti nel derby con Davide Della Tommasina. In mezzo l’australiano Jason Kubler, uno dei mister sfortuna del circuito Challenger. Un problema ereditario ai menischi l’ha obbligato ad andare sotto i ferri una manciata di volte e a limitare la sua attività alla sola terra battuta, meno logorante per le sue ginocchia. Non è bastato, visto che è tornato solo a marzo dopo un anno ai box, ma in Veneto si gioca sulla terra battuta e di conseguenza può stare tranquillo: nel 6-1 6-4 rifilato allo svizzero Bertola si sono visti sprazzi di quel tennis che – seppur limitato a un sola superficie – l’ha portato comunque a ridosso dei primi 100 del ranking mondiale. Saranno tutti in gara nel turno decisivo, insieme ad altri giocatori italiani: Andrea Guerrieri, Corrado Summaria, Marco Miceli, Filippo Leonardi, Manfred Fellin e il vincitore del derby Di Maro-Prevosto, ultima sfida in una giornata lunghissima, con ben quattro incontri capaci di superare le due ore e mezza di gioco.

La certezza è che uno dei qualificati andrà subito a saggiare il tennis generoso e arrotato di Ruben Ramirez-Hidalgo, numero 168 Atp e prima testa di serie del Futures da 15 mila dollari di montepremi. Dall’altra parte del tabellone, invece, c’è l’austriaco Michael Linzer, vincitore in carriera di venti titoli Futures e atteso dall’abruzzese Gianluca Di Nicola, mentre l’unica bandiera italiana fra le teste di serie l’ha portata il mestrino Matteo Viola, finalista nel 2016. Il 29enne tesserato proprio per il Tc Padova ha già colto due titoli Itf dall’inizio dell’anno e sogna di prendersi il terzo in casa, partendo da un duello molto interessante (lunedì, non prima delle 16) contro Julian Ocleppo, figlio dell’ex davisman Gianni e protagonista di recente al Challenger di Mestre. Derby al primo turno anche fra Jacopo Stefanini e Francesco Vilardo, e fra Andrea Vavassori e Giacomo Giunta, atleta dell’accademia del Tc Padova in gara – anche lui già domani – grazie a una wild card. Promette scintille il primo turno fra l’argentino Collarini e il croato (ma milanese d’adozione) Galovic: sarebbero due dei favoriti, ma uno andrà a casa all’esordio, dato che la dice lunga sul livello del torneo. Lunedì si parte alle 9.30 con le qualificazioni, nel pomeriggio i tabelloni principali. Sempre con ingresso gratuito.

RISULTATI – Qualificazioni. Secondo turno: E. Eremin (Ita) b. M. Marfia (Ita) 6-0 6-1, F. Leonardi (Ita) b. T. Schonenberg (Ger) 6-7 7-5 7-5, M. Miceli (Ita) b. D. Nolan (Aus) 4-6 6-0 6-1, A. Guerrieri (Ita) b. T. Roggero (Ita) 6-1 6-1, W. Leite (Bra) b. M. Siimar (Est) 6-4 6-0, N. Veldheer (Ned) b. L. Sardella (Ita) 7-5 6-1, A. Obert (Ger) b. M. D’Amico (Ita) 6-0 6-0, F. Cipolla (Ita) b. D. Della Tommasina (Ita) 6-1 6-1, J. Kubler (Aus) b. R. Bertola (Sui) 6-1 6-4, M. Dellavedova (Aus) b. M. Rosenkrants (Ger) 4-6 7-5 6-4, C. Summaria (Ita) b. M. Longo (Ita) 6-1 6-3, M. Fellin (Ita) b. C. De La Bassetiere (Fra) 4-6 6-4 6-1, G. Fonio (Ita) b. F. Yamacita (Bra) 6-3 6-1, E. Dalla Valle (Ita) b. F. Capalbo (Arg) 6-2 6-2. Da concludere: R. Balzerani (Ita) vs P.Heller (Ger), M. Di Maro (Ita) vs L. Prevosto (Ita).

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