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Itf Padova: domani secondo turno di quali, c’è anche Eremin



Padova, 3 giugno 2017 – Sedici match sabato, per il battesimo della seconda edizione del Futures Città di Padova, evento internazionale del circuito Itf da 15 mila dollari di montepremi. Sedici match domenica, per entrare nel vivo del tabellone di qualificazione e per fare da aperitivo al grande spettacolo del lunedì, quando si assegneranno gli ultimi 8 pass per il main draw (in mattinata) e quando scenderanno in campo i più attesi della vigilia. Intanto sul rosso patavino, come detto, sono scattati i primi incontri. Con i primi grandi protagonisti, a partire dal romano Flavio Cipolla, oggi 34enne, con un passato da n.70 Atp e da habitué nei tabelloni del Grand Slam con ben 12 apparizioni in carriera nei major e un 3° turno raggiunto agli Us Open 2008, quando fu sconfitto in 5 set da Stan Wawrinka, allora già n.10 al mondo. L’azzurro – con il suo tennis tutto effetti e tocchi pregevoli – si è liberato senza alcuno sforzo (6-1 6-0) dell’argentino Franco Ribeiro, 17 anni, soltanto una manciata di punti Atp in tasca e troppa poca esperienza anche solo per impensierire l’azzurro. Successo agevole anche per il veneto Matteo Marfia, che ha rifilato un doppio 6-4 all’altro azzurro Lorenzo di Maro. È dovuto invece ricorrere al terzo set Michele Longo, bravo ad avere infine la meglio sull’olandese Slump. Nulla da fare invece per i ragazzi di casa in campo grazie alle wild card: Alessandro Ragazzi ha lasciato strada al tedesco Tom Schonenberg, Marco De Rosa all’altro azzurro Marco Miceli e Alvise Montresor al trentino di nascita ma milanese d’adozione Manfred Fellin.

Completato il quadro dei primi turni del tabellone a 48 (con tanto di derby tutto australiano a oltre 16 mila chilometri da casa vinto da Dellavedova su Hobart), domenica è la volta dell’esordio patavino per altre 16 racchette del circuito internazionale. Guidate dalla testa di serie n.1 del tabellone cadetto Edoardo Eremin: l’azzurro di origini russe è in gara grazie a una wild card e affronta al 2° turno proprio Marfia in quello che potrebbe essere una delle sfide più interessanti di giornata (quarto match sul campo n.4). A chiudere il programma, che si aprirà alle ore 10, toccherà a due giovani leve azzurre come Riccardo Balzerani, opposto al tedesco Heller, ed Enrico Dalla Valle, che se la vedrà con Franco Capalbo, 19enne argentino che in Italia si fece conoscere già nel 2013 quando da under 16 raggiunse la finale al Torneo Avvenire di Milano. Italia protagonista anche in apertura con il derby tra il calabrese Corrado Summaria, classe 1998, opposto al 27enne padovano Michele Longo. La chiusura del tabellone di qualificazione è prevista per la mattinata di lunedì, nel pomeriggio i primi incontri del tabellone principale, ingresso sempre gratuito.

I RISULTATI DI GIORNATA – Qualificazioni, 1° turno

M. Fellin (ITA) b. A. Montresor (ITA) 6-2 6-2, Peter Heller (GER) b. M. Flinner (GER) 6-3 6-1, M. D’Amico (ITA) b. H. Rieder (ITA) 6-2 6-4, M. Longo (ITA) b. S. Slump (NED) 6-3 0-6 6-4, M. Miceli (ITA) b. M. De Rosa (ITA) 6-1 6-1, T. Schonenberg (GER) b. A. Ragazzi (ITA) 6-1 6-2, M. Marfia (ITA) b. L. Di Maro (ITA) 6-4 6-4, T. Roggero (ITA) b. C. Russo (ITA) 6-1 6-0, R. Bertola (SUI) b. D. Kapric (GER) 6-3 4-6 6-3, M Dellavedova (AUS) b. D. Hobart (AUS) 6-1 6-3, E. Sardella (ITA) b. J. Betesh (FRA) 6-4 6-2, M. Siimar (EST) b. P. Dagnino (ITA) 6-2 6-3, F. Cipolla (ITA) b. F. Ribero (ARG) 6-1 6-0, G. Fonio (ITA) b. S. E. Longhurst (AUS) 6-4 6-2, F. Capalbo (ARG) b. J.M. Jalif (ARG) 6-2 6-2, M. Di Maro (ITA) b. E. Harwood (GBR) 6-1 6-0.

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Internazionali Città di Padova, domani il via



Padova, 2 giugno 2017 – Al Tennis Club Padova c’è tutto: un’entry list di alto livello, una prima testa di serie con trascorsi da n.50 del mondo e una pattuglia di italiani pronti a succedere nell’albo d’oro a Riccardo Bellotti, campione dodici mesi fa. Sono le premesse della seconda edizione degli Internazionali Città di Padova, di nuovo sui campi dell’affascinante club di via Libia a partire da sabato 3 giugno, con il via alle qualificazioni. A guardare tutti dall’alto ci sarà lo spagnolo Ruben Ramirez-Hidalgo, una delle leggende del circuito internazionale, con i suoi 40 anni in arrivo il gennaio prossimo e ancora tantissima voglia di lottare per un ruolo da protagonista. Una volontà ferrea che lo spinge ogni anno a ritardare la data di scadenza della sua carriera. Il grande pubblico lo ricorda soprattutto per un match, nel 2008 al Masters 1000 di Monte Carlo, quando arrivò sul 5-2 al terzo set contro l’allora numero 1 del mondo Roger Federer, prima di crollare sul più bello. Ma la sua carriera è fatta di molto altro, come undici successi a livello Challenger e una valanga di partecipazioni ai tornei del Grande Slam. A Padova si presenterà dopo il suo undicesimo Roland Garros, forte di una classifica di numero 168 del mondo, rarissima da trovare nei tornei Futures. Fosse stato appena 18 posizioni più in su non avrebbe nemmeno potuto partecipare (da regolamento), invece ci sarà ed è il favorito numero uno, in mezzo ai tanti stranieri che popolano le prime teste di serie: dall’austriaco Linzer al tedesco Fanselow, passando per il russo Karatsev e l’argentino Collarini.

Al momento l’Italia può contare su sei rappresentanti nel tabellone principale, capeggiati da Matteo Viola, che per il Tennis Club Padova gioca il campionato di Serie B e nel 2016 fu l’ultimo ad arrendersi a Bellotti. Insieme al 29enne mestrino già nel main draw anche Marco Bortolotti, Andrea Basso, Andrea Vavassori, Jacopo Stefanini e Francesco Vilardo, insieme a tre wild card: gli organizzatori hanno invitato Giacomo Giunta, la Federtennis invece ha premiato Gian Marco Moroni e Julian Ocleppo, figlio dell’ex davisman Gianni e fresco di quarti di finale al Challenger di Mestre. Da tenere d’occhio anche il francese Chazal, prima testa di serie nel 2016, e il 19enne brasiliano Orlando Luz, ex n.1 al mondo juniores, con un titolo al Trofeo Bonfiglio di Milano. In attesa dei big, in gara da lunedì pomeriggio, lo spettacolo scatta già con le qualificazioni: tre turni da sabato (ore 9) a lunedì mattina, che permetteranno a 8 dei 48 giocatori al via di conquistare gli ultimi posti liberi fra i 32 del main draw. Finali sabato 10. L’osservato speciale delle “quali” sarà Jason Kubler, australiano che ha sfiorato la Top 100 prima di fermarsi un anno per infortunio, ma è pronto alla rinascita. Insieme a lui tanti giovani e potenziali outsider. Ingresso gratuito, informazioni su www.internazionalicittadipadova.com.

I GIOCATORI: L’ENTRY LIST UFFICIALE (al 2 giugno 2017)

Ruben Ramirez-Hidalgo (Esp, 166), Michael Linzer (Aut, 286), Aslan Karatsev (Rus, 315), Andrea Collarini (Arg, 325), Sebastian Fanselow (Ger, 337), Matteo Viola (Ita, 346), Maxime Chazal (Fra, 359), Maverick Banes (Aus, 373), Facundo Mena (Arg, 387), Marco Bortolotti (Ita, 440), Franco Agamenone (Arg, 461), Andrea Basso (Ita, 491), Tobias Simon (Ger, 520), Viktor Galovic (Cro, 527), Orlando Luz (Bra, 531), Marcelo Zormann (Bra, 545), Andrea Vavassori (Ita, 594), Jacopo Stefanini (Ita, 616), Pascal Meis (Ger, 617), Francesco Vilardo (Ita, 621). Alternates: Gianluca Di Nicola (Ita, 674), Daniel Nolas (Aus, 680), Julian Ocleppo (Ita, 691), Wilson Leite (Bra, 728).

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Petr Michnev fa centro a Sondrio



Sondrio, 19 marzo 2017 – È stato a un soffio dal dover dire addio alla Valtellina già martedì, se Ilija Vucic avesse convertito almeno uno dei due match-point a sua disposizione al primo turno. Invece il ceco Petr Michnev si è salvato, ha vinto quel match in rimonta e cinque giorni – e altri quattro successi – più tardi fa festa al Trofeo Città di Sondrio, con in tasca il suo settimo titolo Futures in carriera. Se l’è preso dopo una finale di altissimo livello contro Salvatore Caruso, chiusa per 7-6 6-4 davanti a un pubblico da grandi occasioni. Una finale fra le prime due teste di serie non se la voleva perdere nessuno e così il campo Centrale del TenniSporting Club Sondrio è risultato gremito in ogni ordine di posto per una battaglia da un’ora e 44 minuti, fra due giocatori che hanno già dimostrato di poter vincere anche nella categoria superiore. Il favorito sembrava il 24enne siciliano, numero 1 del seeding, ma la potenza di Michnev ha fatto di nuovo la differenza, come già più volte nel corso del torneo. Potenza che il 27enne di Ostrava, numero 274 del ranking Atp, ha fatto valere nei momenti importanti, quei pochi punti in grado di decidere un incontro. Come quando nel primo set, dopo essersi lasciato rimontare un vantaggio di 4-2, ha dovuto fronteggiare tre palle-break: ha cancellato le prime due col servizio, mentre sulla terza ha condotto Caruso all’errore, e poi l’ha beffato nel successivo tie-break. Lì, un errore del siciliano lo ha portato sul 2-1, poi due ace di fila (saranno 10 al termine del match) hanno solcato un divario che l’azzurro non è riuscito a colmare. Nel secondo parziale, invece, dopo uno scambio di break in apertura, è stato decisivo il piccolo calo di Caruso sul 4-4: prima un paio di errori, poi un pesantissimo doppio fallo che ha consegnato il 5-4 al ceco, decidendo di fatto l’incontro. Nel gioco seguente Michnev non ha fatto sconti, e con quattro colpi vincenti si è preso il primo titolo del 2017.

“E pensare che al primo turno credevo già di essere fuori”, ha detto il vincitore, che ha iniziato a fare sul serio col professionismo soltanto a 24 anni, dopo aver frequentato il college all’Università delle Hawaii, negli Stati Uniti. “E invece sono riuscito a girare quel match. Dai quarti di finale il mio tennis è andato in crescendo. Il mio miglior incontro è stata proprio la finale: all’inizio ero un po’ teso perché c’era veramente moltissima gente, ed è stato un incontro molto complicato. Sentivo che poteva cambiare padrone da un momento all’altro, e nel finale sono stato pure fortunato. Sono felicissimo: è uno dei titoli più importanti della mia carriera”. Felicissimi anche gli organizzatori, guidati dal direttore del torneo Marco Crugnola. “Ho visto molte finali a questo livello – ha detto – ma difficilmente si trova una partecipazione simile di domenica mattina. Il merito è della fame di tennis che Sondrio dimostra ogni anno, e anche dell’entusiasmo di un club che ha sposato in toto lo spirito della manifestazione”. Lo conferma Orlando Salomoni, presidente del TenniSporting Club: “Abbiamo assistito alla miglior edizione di sempre – ha commentato -, coronata da una finale di altissimo livello. Siamo soddisfatti e aspettiamo impazienti la prossima edizione: dovremmo finalmente avere a disposizione una struttura fissa e unica con due campi coperti, il che renderebbe la cornice ancora più adatta a una manifestazione di questo spessore”. Migliorarsi, in fondo, è il primo modo per crescere. E in Valtellina lo sanno bene.

RISULTATI

Singolare. Finale: Michnev (Cze) b. Caruso (Ita) 7-6(3) 6-4.

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A Sondrio Caruso sfida Michnev per il titolo



Sondrio, 18 marzo 2017 – L’attesa finale tutta italiana è sfumata per un soffio, ma la quarta edizione del Trofeo Città di Sondrio potrebbe averne addirittura guadagnato. Perché domenica mattina dalle 10.30, a contendersi il titolo sul Campo Centrale del TenniSporting Club, ci saranno Salvatore Caruso e Petr Michnev, rispettivamente prima e seconda testa di serie del tabellone, nonché gli unici due giocatori al via in Valtellina compresi fra i primi 300 giocatori del ranking mondiale Atp. Un risultato da far gola a tutti i tornei concorrenti, come ciliegina sulla torta di una settimana in cui i favoriti non hanno deluso, arrivando in massa alle fasi finali. Il migliore in assoluto fin qui è stato Caruso, che si è guadagnato il match per il titolo senza cedere nemmeno un set, fra tanti meriti suoi e anche un pizzico di fortuna nella semifinale contro il tedesco Cedrik-Marcel Stebe. Doveva essere un match da ricordare, invece è durato soltanto una mezz’oretta, prima che l’ex n.71 del mondo alzasse bandiera bianca per un fastidio all’avambraccio sinistro, che non gli ha permesso di stringere la racchetta e spingere a dovere. Dolore che ha accusato già nella serata di venerdì e ha deciso di provarci comunque, ma si è presto reso conto che non era nelle condizioni per arrivare fino in fondo. Sul 3-0 e servizio in favore di Caruso ha chiesto l’intervento del fisioterapista, e tre giochi più in là (sul 5-1 per il siciliano) si è rivolto al giudice di sedia pronunciando una frase che non ha lasciato spazio a interpretazioni: “non riesco a giocare, è impossibile”. Pochi istanti dopo è arrivata la stretta di mano che ha sancito il ritiro, e regalato a Caruso la decima finale in carriera a livello Futures.

Salvatore Caruso (foto Panunzio)

Salvatore Caruso (foto Panunzio)

Il 24enne di Avola si contenderà il quarto titolo in carriera (sarebbe il primo sul cemento) contro il ceco Petr Michnev, 27enne di Ostrava che si è gettato nel mondo dei “pro” solo nel 2013, dopo aver frequentato il college negli Stati Uniti (alla Hawaii Pacific University), e anno dopo anno si sta costruendo una carriera sempre più interessante. Nel 2016 ha vinto cinque titoli Futures, e nel pomeriggio ha conquistato la sua prima finale dell’anno nuovo battendo per 6-4 6-3 il mestrino Matteo Viola. Il veneto sembrava aver tutte le carte in regola per vendicare la sconfitta dello scorso anno in Austria, invece il precedente non ha mentito e il ceco si è confermato a Sondrio, sparando 12 ace e risolvendo la contesa in 77 minuti, grazie a un break di differenza per set. La finale raggiunta da Michnev potrebbe regalare alla Repubblica Ceca la prima doppietta nella storia del Trofeo Città di Sondrio, visto che nella serata di venerdì la coppia ceca composta da Petr Nouza (allievo) e David Skoch (coach) ha conquistato il titolo del tabellone di doppio. Sconfitti in finale, con il punteggio di 6-3 5-7 10/8, gli azzurri Walter Trusendi e Matteo Viola. La finale del singolare è in programma per domenica alle 10.30, con ingresso gratuito. Informazioni sul sito www.tennisondrio.com.

RISULTATI

Singolare. Semifinali: Caruso (Ita) b. Stebe (Ger) 5-1 rit., Michnev (Cze) b. Viola (Ita) 6-4 6-3. Doppio. Finale: Nouza/Skoch (Cze) b. Trusendi/Viola (Ita) 6-3 5-7 10/8.

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Torna l’Excel Futures dello Sporting Milano 2: che livello

Excel Palace allo Sporting Milano 3

Basiglio, 3 marzo 2017 – Dopo il ritorno del tennis internazionale a Basiglio, un anno fa, ecco il raddoppio. Che si presenta addirittura più convincente dell’esordio. Lo Sporting Milano 3 rimette in pista il suo Futures, il torneo maschile del circuito Itf da 15 mila dollari che andrà in scena dal 4 all’11 marzo. Otto giorni di fuoco sul veloce indoor della struttura milanese, a caccia del successore di Antal Van Der Duim, l’olandesone che fece sua la prima edizione. E la qualità della lista dei partecipanti annunciati va ben oltre la media degli appuntamenti di questo livello. Basta scorrere l’elenco dei protagonisti per rendersene conto. Fin dalla vetta, dove si trova un azzurro spesso avvezzo a frequentare i tornei Challenger del circuito Atp, vale a dire il siciliano Salvatore Caruso (n.249 nel ranking mondiale), con già tre titoli Itf nel palmarès. Ma attenzione anche al ceco Petr Michnev, reduce dalla migliore stagione in carriera con ben 5 titoli all’attivo, e proprio Van Der Duim, che dovrà difendere la doppietta della passata edizione (in doppio aveva vinto in coppia col connazionale David Pel).

Torneo Excel Futures Milano 3 - 2016 - Van Der Duim Antal (NED)

Torneo Excel Futures Milano 3 – 2016 – Van Der Duim (Olanda)

Ovviamente, gli occhi saranno puntati soprattutto sugli italiani. E se le wild card saranno decise proprio alla vigilia dell’inizio del tabellone principale, ci sono già diversi nomi interessanti (oltre a quello di Caruso) che si metteranno in mostra di fronte al pubblico dello Sporting Milano 3. Su tutti, il 26enne milanese Alessandro Bega, sempre a suo agio sui campi veloci (i sette titoli in carriera sono stati vinti su questa superficie). Sempre in tema di azzurri, da seguire il toscano Walter Trusendi e il veneto Matteo Viola, senza dimenticare il lecchese Lorenzo Frigerio e i tanti giovani che daranno battaglia per ottenere punti importanti lungo il processo di crescita. Tornando agli stranieri, tra i più pericolosi c’è anche il francese Hugo Grenier, finalista nella scorsa edizione e reduce da un buon avvio di stagione con il successo in patria a Veigy-Foncenex. Insomma, è tempo di partire: da sabato il via al tabellone di qualificazione, poi da lunedì il main draw e il sabato successivo (11 marzo) la finalissima del singolare anticipata da una bella sorpresa che mischierà campioni del tennis e… del calcio. A dire il vero, però, l’Excel Futures è già cominciato: sì, perché nello scorso week-end attraverso il torneo dell’Openrace Series giocato sugli stessi campi che faranno da palcoscenico al torneo Itf, i “2a categoria” milanesi Emanuele Dorio e Maurizio Speziali hanno conquistato rispettivamente una wild card per il main draw e una per il tabellone cadetto. Lo spettacolo è già cominciato.

ENTRY LIST AL 1 MARZO 2017 I giocatori ammessi nel tabellone principale – Salvatore Caruso (ITA) 249, Petr Michnev (CZE) 288, Antal Van Der Duim (NED) 303, Alessandro Bega (ITA) 313, Cedrik-Marcel Stebe (GER) 346, Jan Mertl (CZE) 364, Walter Trusendi (ITA) 388, Botic Van De Zandschulp (NED) 391, Matteo Viola (ITA) 396, Hugo Grenier (FRA) 417, Niels Lootsma (NED) 437, Lorenzo Frigerio (ITA) 446, Dimitar Kuzmanov (BUL) 450, Egor Gerasimov (BLR) 468, Markus Eriksson (SWE) 472, Patrik Rosenholm (SWE) 535, Adelchi Virgili (ITA) 554, Francesco Vilardo (ITA) 569.

LE DICHIARAZIONI DELLA CONFERENZA STAMPA

Daniel Degli Esposti, direttore Sporting Milano 3 “Quest’anno l’Excel Futures dello Sporting Milano 3 non si caratterizzerà soltanto per il livello tecnico dei giocatori e per lo spettacolo che vedremo sul campo. Quest’anno ci saranno un paio di sorprese importanti anche per quanto riguarda il calendario degli eventi collaterali. In primo luogo, venerdì 10 marzo si terrà una grande cena presso il ristorante dello Sporting e tra tutti gli intervenuti ci sarà un fortunato, estratto a sorte, che avrà il privilegio di partecipare a una Tennis Clinic con il grande coach internazionale Nick Bollettieri (a inizio maggio). E poi, il giorno della finale, vale a dire sabato 11 marzo, il match clou sarà preceduto da un’esibizione di doppio con protagonisti Stefano Pescosolido, l’amico ed pro Atp Marco Crugnola e due grandi nomi del mondo del calcio, ma non è ancora il momento di svelarne i nomi, creeremo l’adeguata suspance”.

Marco Crugnola, direttore dell’Excel Futures 2017 “In questi giorni sto ricevendo molti messaggi dei giocatori che sono stati qui lo scorso anno: mi dicono che non vedono l’ora di tornare perché hanno un ricordo positivissimo dell’edizione 2016 nonostante fosse la prima in assoluto. Quest’anno abbiamo un’entry list ancor più competitiva, con tanti giocatori attrezzatissimi per fare bene su una superficie rapida come questa. Ci sarà anche il vincitore dello scorso anno, pronto a difendere il titolo. Il mio grazie, in qualità di direttore del torneo, va a tutto lo Sporting Club Milano 3 per l’impegno profuso e per l’incondizionata ospitalità che ci offre durante tutto l’evento”.

Alex Stilo, presidente Sporting Milano 3 “In questo anno, tra la prima e la seconda edizione dell’Excel Futures, lo Sporting Milano 3 non si è fermato un secondo proseguendo nel suo percorso, un percorso segnato anche da un paio di importantissimi segnali positivi che certificano la qualità del lavoro fatto. In primo luogo la presenza nella lista delle candidate a ospitare un futuro match di Coppa Davis dell’Italia. Cosa che si sarebbe già potuta realizzare lo scorso anno se Italia e Serbia avessero superato le rispettive avversarie. E poi l’assegnazione del Centro Periferico di Allenamento da parte della Fit, segno che anche dal punto di vista tecnico, con il gruppo agonistico e la scuola tennis, stiamo facendo le cose per bene”.

Dino Scaggiante, sezione tennis Sporting Milano 3 “Il tennis è un elemento molto importante all’interno dell’offerta dello Sporting Milano 3 e il fatto di aver voluto fortemente confermare questa manifestazione non è altro che l’ennesima dimostrazione. Siamo in prima fila nel panorama cittadino e non solo, anche perché questo è l’anno della grande novità delle Atp Next Gen Finals e abbiamo già manifestato alla Federtennis tutta la nostra disponibilità per dare il nostro contributo alla realizzazione di un evento tanto importante per la città di Milano e non solo, visti gli sforzi che sia la Federazione Italiana Tennis sia l’ATP stanno mettendo in campo per realizzare un evento internazionale di primo piano”.

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