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Il Camozzi Open vola sempre più alto. Dal 13 giugno la 7ª edizione



Brescia, 5 giugno 2019 – Crisi del settimo anno? Nemmeno per sogno. Anzi, una nuova crescita del livello medio dei partecipanti, che conferma come il Camozzi Open sia uno dei tornei internazionali più ambiti del calendario italiano. Il Futures bresciano di tennis in carrozzina, organizzato da Active Sport e Gruppo Camozzi, torna dal 13 al 16 giugno sui campi del Tennis Forza e Costanza (sede di via Signorini), e per l’edizione del 2019 è pronto ad accogliere la bellezza di 23 dei primi 100 giocatori delle classifiche mondiali, fra singolare maschile, femminile e quad. Un risultato straordinario per un appuntamento da 5.000 dollari di montepremi, che ripaga gli sforzi e l’attenzione degli organizzatori, promettendo quattro giorni di spettacolo in memoria del Cavalier Attilio Camozzi, una figura fondamentale per la crescita e lo sviluppo dei progetti culturali e sportivi targati Active Sport. L’evento internazionale di wheelchair tennis è una delle vetrine principali, e per i sei tabelloni di gara (singolare maschile, femminile, i relativi eventi di consolazione e due prove di doppio) porterà a Brescia oltre cinquanta atleti da quattordici nazioni diverse, spalmate in tre continenti. Per la prima volta ci sarà anche la bandiera degli Stati Uniti, dove il tennis in carrozzina è nato a metà Anni ’70, da un’idea di Brad Parks. A rappresentare gli States, le prime due teste di serie dei singolari: il 21enne del Kansas Casey Ratzlaff, n.29 al mondo, ed Emmy Kaiser, 29enne di Cincinnati (Ohio), n.32.

Nel singolare maschile saranno in gara ben dieci Top 100, fra i quali due italiani (l’altoatesino Tratter e l’abruzzese Cippo), l’olandese Carlos Anker, finalista in doppio nel 2018 e di nuovo in pista dopo un paio di stop per problemi fisici, e gli immancabili Tadeusz Kruszelnicki e Martin Legner, due delle leggende della disciplina, entrambi già numero 3 al mondo e più volte protagonisti a Brescia. Legner ha vinto nel 2014, Kruszelnicki nel 2016 e nel 2017, prima di arrendersi all’emergente Roby De Bie nella finale della scorsa edizione. “Non sono ancora pronto per restare a casa a fare il nonno”, aveva scherzato il polacco durante la premiazione del 2018, e dodici mesi più tardi eccolo di nuovo in pista, ad anni 63, per il suo primo torneo individuale della stagione. Non è un caso che abbia scelto proprio il Camozzi Open, dove negli anni è diventato come uno di famiglia. Nel singolare femminile, invece, le Top 100 sono nove, fra le quali tre azzurre. Occhi puntati soprattutto sulla sarda Marianna Lauro, vincitrice della passata edizione e tre volte impegnata con l’Italia ai Giochi Paralimpici: a Pechino 2008, Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016. Nella categoria quad (atleti tetraplegici), infine, il favorito numero uno del seeding sarà Alberto Saja, bresciano di Active Sport, numero 49 del mondo e recente campione nel torneo internazionale di Padova. Le finali femminili e quella del singolare quad sono in programma per sabato 15 giugno, quelle maschili nella mattinata di domenica 16. L’ingresso ai campi del Forza e Costanza sarà sempre gratuito.

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Internazionali di Brescia, iniziate le “quali” e sorteggiato il main draw. Domani in campo Sara Errani



Brescia, 3 giugno 2019 – Le stelle non si fanno attendere. Sara Errani, ex numero 5 del mondo e finalista al Roland Garros, farà il suo esordio martedì (alle ore 18) negli Internazionali femminili di Brescia, il torneo da 60 mila dollari che la vede al via per la prima volta. Il sorteggio ha deciso che di fronte a lei ci sarà una rivale tutt’altro che semplice, l’americana di origini italiane Francesca Di Lorenzo, numero 154 del ranking Wta e in crescita fin dalla parte finale dello scorso anno. La mancina di Pittsburgh, classe 1997, si è fatta notare agli Us Open, passando le qualificazioni e approdando al secondo turno, prima di essere fermata da Kiki Bertens. Dunque per la romagnola, che da Brescia vorrebbe ripartire e ritrovare fiducia, non sarà affatto una passeggiata. Sempre martedì, in scena altre due azzurre di Fed Cup, Jasmine Paolini (contro la bulgara Shinikova) e Deborah Chiesa (contro la svizzera Oprandi), ma da non perdere è anche l’esordio della bulgara Sesil Karatantcheva contro l’australiana Hives. La numero 1 del tabellone è la cinese Wang, opposta alla marchigiana Elisabetta Cocciaretto, e tra i match di cartello c’è pure un derby tricolore Di Giuseppe-Pieri.

Nelle qualificazioni, subito qualche sorpresa, con le ragazze italiane coinvolte. La 27enne aostana Martina Caregaro, in particolare, è riuscita a vincere una partita difficile contro la spagnola Guerrero Alvarez, riuscendo a capitalizzare meglio le occasioni nel super tie-break che – solo per le qualificazioni – da quest’anno sostituisce il terzo set. Lo stesso destino lo ha dovuto subire Stefania Rubini, l’emiliana che proprio a Brescia, due anni fa, sembrava aver cambiato volto alla sua carriera, e che invece a distanza di tempo ancora fatica ad emergere. Stavolta, a fermarla è stata la brianzola Martina Spigarelli, che ha resistito alla rimonta avversaria nel primo set, ha perso il secondo ma ha chiuso con freddezza, dopo due ore e 24 minuti di battaglia. La migliore prestazione sotto il profilo tecnico è stata probabilmente quella della romagnola Lucia Bronzetti, che di fronte alla rumena Dinu (ora scesa nel ranking, dove è stata ben dentro le top 200) non partiva favorita. Invece l’azzurra è rimasta sempre avanti nel punteggio, senza permettere alla sua avversaria di trovare le contromisure per risalire. Promossa inoltre Dalila Spiteri, a segno nell’altro derby tricolore contro Lucrezia Stefanini. Subito fuori Bilardo, Viviani e soprattutto Anastasia Grymalska, l’abruzzese che a Brescia aveva raggiunto la finale nel 2013 e la semifinale lo scorso anno. Martedì oltre ai primi incontri del main draw, si concludono le qualificazioni con i sei incontri decisivi, a partire dalle ore 10. L’ingresso ai campi del Castello è sempre gratuito.

MAIN DRAW

Wang (Chn)-Cocciaretto (Ita), Paolini (Ita)-Shinikova (Bul), Bondar (Hun)-qualificata, Von Deichmann (Lie)-Paquet (Fra), Trevisan (Ita)-qualificata, Di Giuseppe (Ita)-J. Pieri (Ita), Chirico (Usa)-qualificata, Han (Chn)-qualificata, Hogenkamp (Ned)-Haas (Aut), Radanovic (Srb)-Ozgen (Tur), Chiesa (Ita)-Oprandi (Sui), Errani (Ita)-Di Lorenzo (Usa), Tomova (Bul)-Marcinkevica (Lat), Ma (Chn)-qualificata, Karatantcheva (Bul)-Hives (Aus), Perrin (Sui)-qualificata.

AGGIORNAMENTO QUALIFICAZIONI: AVANTI ANCHE FERRANDO, BRESCIA E DI SARRA
Altre tre azzurre raggiungono il turno decisivo di qualificazioni degli Internazionali femminili di Brescia: sono Federica Di Sarra, Cristiana Ferrando e Georgia Brescia. La laziale Di Sarra ha sconfitto in due set (6-4 6-2) l’ucraina Ganna Poznikhirenko, finalista in Castello nel 2017, mentre la ligure Ferrando si è sbarazzata della più giovane delle sorelle Pieri, Tatiana, sempre in due parziali (6-2 6-4). Più difficile del previsto il match per la lombarda Georgia Brescia che l’ha spuntata al super tie-break (da quest’anno sostituisce il terzo set nelle qualificazioni) contro la wild card Gloria Ceschi: 6-2 3-6 10/4 il risultato finale. Domani in campo dalle ore 10 per l’ultimo turno di qualificazioni e alcuni match di main draw.

QUALIFICAZIONI, 1° TURNO

Caregaro (Ita) b. Guerrero Alvarez (Esp) 6-3 3-6 10/6, Dodin (Fra) b. Grymalska (Ita) 7-6 7-5, Spiteri (Ita) b. Stefanini (Ita) 6-3 7-5, Grabher (Aut) b. Kurata (Bra) 6-0 6-4, Potocnik (Slo) b. Bilardo (Ita) 4-6 6-3 10/7, Bronzetti (Ita) b. Dinu (Rom) 6-4 6-3, Goncalves (Bra) b. Jani (Hun) 6-1 6-1, Gamiz (Ven) b. Viviani (Ita) 6-3 6-2, Spigarelli (Ita) b. Rubini (Ita) 7-5 6-7 10/6, Ferrando (Ita) b. T. Pieri (Ita) 6-2 6-4, Brescia (Ita) b. Ceschi (Ita) 6-2 3-6 10/4, Di Sarra (Ita) b. Poznikhirenko (Ukr) 6-4 6-2.

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Internazionali di Brescia, domani si parte con le qualificazioni



Brescia, 2 giugno 2019 – Sarà il torneo dell’Italia, quella di Fed Cup, praticamente al completo, con l’unica eccezione di Camila Giorgi. Sarà il torneo del ritorno dell’italo-svizzera Romina Oprandi al tennis dopo l’ennesima operazione, così come quello della ex numero 35 Wta, la bulgara Sesil Karatantcheva. Sarà il torneo delle cinesi, addirittura in quattro nella lista di partenza. Sarà in definitiva l’edizione più bella di sempre, quella che parte domani, nella storia degli Internazionali femminili di Brescia. La novità di quest’anno è che il torneo da 60 mila dollari di montepremi non comincia la domenica bensì il lunedì, per via della riforma (già abolita, con effetto dal prossimo agosto) voluta dalla Federazione internazionale a inizio 2019. Domani e dopodomani spazio alle qualificazioni, mentre il main draw scatterà sempre martedì con i primi incontri, per concludersi nella giornata di domenica 9 con la finale di singolare.

L’attrazione principale, come detto, sarà data dalla presenza di una folta pattuglia italiana, e in particolare da Sara Errani. La romagnola, ultima reduce delle ‘Fab Four’ azzurre che hanno riscritto la storia del tennis tricolore, ha deciso di cercare proprio a Brescia i punti necessari per risalire nel ranking mondiale, che adesso la vede al numero 287 dopo una serie di problematiche che la ex numero 5 Wta si vuole lasciare alle spalle al più presto. Per Sara non si preannuncia un torneo semplice, tutt’altro, perché la condizione non è ancora la migliore possibile e perché le rivali non mancheranno. Insieme alla Errani, al via anche la fiorentina Martina Trevisan, già finalista dodici mesi fa, e ancora Martina Di Giuseppe e Jasmine Paolini, che proprio a inizio settimana, al Roland Garros, ha fatto il suo esordio in una prova dello Slam. Con le wild card concesse dalla Fit, inoltre, entrano pure la promettente marchigiana Elisabetta Cocciaretto, la toscana Jessica Pieri e la trentina Deborah Chiesa.

Deborah Chiesa, trentina classe ’96 (foto GAME)

Ma fin dalle qualificazioni ci sarà di che tifare per i colori azzurri: in campo infatti troveremo alcune giocatrici che potrebbero andare ad aumentare il contingente di casa. Per esempio, l’abruzzese Anastasia Grymalska, già protagonista a Brescia di diverse edizioni. Oppure ancora Stefania Rubini, Lucrezia Stefanini, Georgia Brescia, Lucia Bronzetti e Martina Caregaro. Inviti, inoltre, a Tatiana Pieri, Federica Bilardo, Gloria Ceschi e Maria Vittoria Viviani. Molte di loro negli anni scorsi riuscirono a entrare direttamente in tabellone, mentre stavolta dovranno passare dalla griglia preliminare, sintomo di quanto si sia alzato il livello della manifestazione, all’aumentare del montepremi e soprattutto della credibilità che il torneo si è costruito nel corso degli anni. Domattina si comincia, ingresso gratuito per tutta la durata degli Internazionali.

Anastasia Grymalska – foto GAME

INTERNAZIONALI DI BRESCIA, L’ENTRY LIST AL 2 GIUGNO

Aliona Bolsova Zadoinov (Esp, 137), Romina Oprandi (Sui, 139 pr), Conny Perrin (Sui, 141), Francesca Di Lorenzo (Usa, 151), Martina Trevisan (Ita, 156), Xiyu Wang (Chn, 164), Martina Di Giuseppe (Ita, 166), Viktoriya Tomova (Bul, 172), Richel Hogenkamp (Ned, 176), Xinyun Han (Chn, 182), Barbara Haas (Aut, 186), Kai-Lin Zhang (Chn, 187), Anna Bondar (Hun, 193), Isabella Shinikova (Bul, 200), Zoe Hives (Aus, 204), Shuyue Ma (Chn, 206), Sesil Karatantcheva (Bul, 209), Jasmine Paolini (Ita, 210), Kathinka Von Deichmann (Lie, 214), Dejana Radanovic (Srb, 216), Sara Errani (Ita, 287, WC).

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Sara Errani agli Internazionali di Brescia



Brescia, 29 maggio 2019 – Il 9 giugno del 2012 Sara Errani stava vivendo un sogno sul Philippe Chatrier di Parigi, impegnata nella finale del Roland Garros contro Maria Sharapova, punto più alto di una carriera ricchissima di successi. Lo stesso giorno di sette anni dopo, invece, il pubblico si augura di trovarla in campo al Tennis Forza e Costanza, a giocarsi un successo che le manca da oltre un anno. Quel giorno ci sarà la finale dell’edizione numero 12 degli Internazionali femminili di Brescia, dei quali la 32enne romagnola, ex n.5 della classifica mondiale, è pronta a diventare la stella, grazie alla wild card concessale dagli organizzatori. Durante la conferenza stampa di presentazione, il direttore del torneo Alberto Paris aveva anticipato l’intenzione di portare in Castello l’azzurra, ultima ancora in attività del quartetto (con Schiavone, Pennetta e Vinci) che per un decennio ha fatto sognare gli appassionati italiani, e il “sì” definitivo è arrivato martedì, a sette giorni dal via del tabellone principale dell’Itf da 60 mila dollari di montepremi. “Siamo onorati di poter accogliere nel nostro torneo una giocatrice come Sara – ha detto Paris –, che è stata a lungo fra le più forti al mondo, regalando all’Italia tante soddisfazioni”. Il palmarès in singolare della bolognese racconta di nove titoli Wta, la finale a Parigi e agli Internazionali d’Italia, una semifinale agli Us Open e tanti altri traguardi di spessore, come tre Fed Cup con la nazionale. Senza dimenticare la splendida partnership in doppio con Roberta Vinci, che le ha portate in testa alla classifica mondiale di specialità e ha prodotto un Career Grand Slam, con i successi in tutti e quattro i Major: Australian Open (due volte), Roland Garros, Wimbledon e Us Open.

Insomma, Sara diventa la giocatrice più blasonata a mettere piede a Brescia in dodici anni di torneo, a ulteriore testimonianza della crescita dell’evento del Castello, sempre più ricco e ambito. E chissà che non possa essere proprio la terra del Forza e Costanza a lanciarla nella difficile risalita che si trova a dover affrontare, dopo la caduta al numero 287 Wta sia per lo stop di circa un anno, sia per un periodo poco brillante a livello di risultati. Il clima degli Internazionali, con tanto pubblico tutto schierato dalla sua parte, non potrà che farle bene, e promette di spingerla verso un ottimo torneo, col sogno di vedere presto una seconda italiana nell’albo d’oro a far compagnia a Karin Knapp, vincitrice nel 2016. Nel frattempo, oltre al “colpo” Errani, si conoscono anche le wild card di competenza della Federtennis, che ha assegnato gli inviti a Deborah Chiesa, Jessica Pieri ed Elisabetta Cocciaretto. Nel doppio spazio a Chiesa/Paolini, nelle qualificazioni di lunedì 3 e martedì 4 giugno a Tatiana Pieri e alla giovanissima Lisa Pigato, classe 2001. Sempre per le qualificazioni, inviti (dagli organizzatori) anche per Maria Vittoria Viviani e Gloria Ceschi. L’ingresso ai campi del Forza e Costanza sarà gratuito per l’intera durata del torneo, finali comprese. Informazioni sulla pagina Facebook “ITF – Internazionali di Tennis Femminili”, e sull’account Instagram “Tennis Forza e Costanza”.

INTERNAZIONALI DI BRESCIA, L’ENTRY LIST AL 29 MAGGIO

Arantxa Rus (Ned, 129), Aliona Bolsova Zadoinov (Esp, 137), Romina Oprandi (Sui, 139), Conny Perrin (Sui, 141), Allie Kiick (Usa, 148), Francesca Di Lorenzo (Usa, 151), Martina Trevisan (Ita, 156), Xiyu Wang (Chn, 164), Martina Di Giuseppe (Ita, 166), Viktoriya Tomova (Bul, 172), Richel Hogenkamp (Ned, 176), Xinyun Han (Chn, 182), Barbara Haas (Aut, 186), Kai-Lin Zhang (Chn, 187), Kristina Kucova (Svk, 191), Anna Bondar (Hun, 193), Isabella Shinikova (Bul, 200), Zoe Hives (Aus, 204), Shuyue Ma (Chn, 206), Sesil Karatantcheva (Bul, 209), Jasmine Paolini (Ita, 210), Sara Errani (Ita, 287, WC). Alternates: Kathinka Von Deichmann (Lie, 214), Dejana Radanovic (Srb, 216), Chloe Paquet (Fra, 229), Pemra Ozgen (Tur, 252).

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Gli Internazionali di Brescia fanno dodici. In Castello anche le azzurre di Fed Cup



Brescia, 21 maggio 2019 – In un periodo storico nel quale i tornei faticano a costruirsi una tradizione longeva, il Tennis Forza e Costanza 1911 va controcorrente e rilancia con l’edizione numero 12 degli Internazionali femminili di Brescia, in programma dal 3 al 9 giugno. L’evento – presentato oggi nella Sala dei Giudici di Palazzo della Loggia – è nato nel 2008 come Itf da 10 mila dollari di montepremi, ed è cresciuto passo dopo passo, fino a mettere sul piatto la bellezza di 60 mila dollari di montepremi e guadagnarsi un posto di lusso nel calendario internazionale. I meriti del successo sono di una data ambita, di una location invidiabile offerta dai campi del Castello, ma anche e soprattutto dell’impegno instancabile degli organizzatori, che hanno regalato a Brescia un gioiello capace di portare in città tante giocatrici di spessore. La conferma è in una entry list che migliora stagione dopo stagione, e al momento ha il cut-off al numero 193 Wta dell’ungherese Anna Bondar. Significa che tutte le altre giocatrici già certe di un posto nel tabellone principale degli Internazionali possono vantare una classifica migliore, a partire dal numero 101 della serba Ivana Jorovic, attuale leader fra le giocatrici che hanno inserito l’appuntamento bresciano nel proprio calendario. L’elenco definitivo delle iscritte comprende anche l’olandese Arantxa Rus (ex n. 61 Wta) e l’italo-svizzera Romina Oprandi, ex n. 32 e reduce dall’ennesima operazione della sua sfortunata carriera. Le premesse vanno dunque nella direzione di un’altra edizione da ricordare, come quella conquistata nel 2018 dall’ex top 15 Kaia Kanepi. A Brescia ci sarà inoltre una fitta schiera di giocatrici azzurre, guidate dalla n. 2 d’Italia (e 156 Wta) Martina Trevisan, finalista in Castello dodici mesi fa. In un momento in cui – dopo un decennio di traino al femminile – nel tennis italiano stanno brillando gli uomini, gli appuntamenti come quello di Brescia possono diventare importantissimi per le azzurre, e aiutarle a raccogliere punti preziosi.

Già sicure di un posto nel main draw anche Giulia Gatto-Monticone e Martina Di Giuseppe, alle quali si aggiungeranno sicuramente altre italiane tramite wild card. Senza dimenticare le qualificazioni (dove ci sarà Jasmine Paolini), che da quest’anno (da regolamento Itf) si giocano fra lunedì e martedì: in gara 24 giocatrici, a caccia di sei posti. Da martedì a domenica, invece, il tabellone principale, concentrato in sei giorni. Vuol dire una giornata in meno rispetto al passato, il che si traduce – ed è una buona notizia – in un programma quotidiano ancora più ricco. Così come ricco sarà, da tradizione, il calendario degli eventi collaterali, un’altra delle “chicche” del torneo, pronto ad accogliere il pubblico in un villaggio ospitalità diventato un must. Fra le tante novità anche uno stand di Fondazione Poliambulanza, col personale medico a disposizione per varie prestazioni sanitarie gratuite e per alcune consulenze. “La prevenzione è un aspetto sempre più importante dell’assistenza sanitaria – sottolinea Alessandro Triboldi, Direttore Generale di Fondazione Poliambulanza -, e oltre che da adeguati stili di vita passa da semplici controlli, che possono intercettare molte malattie in stato precoce. Il contesto sportivo, in particolare una piacevole tradizione bresciana come gli Internazionali femminili, ci sembra il migliore per sensibilizzare la cittadinanza sul tema, e ribadire l’importanza della salvaguardia della propria salute”. L’ingresso ai campi del Forza e Costanza sarà gratuito per l’intera durata del torneo, finali comprese. Informazioni sulla pagina Facebook “ITF – Internazionali di Tennis Femminili”.

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Al Trofeo Cpz trionfa Kaja Juvan, sconfitta Jasmine Paolini



Bagnatica, 2 settembre 2018 – Fra la trentina di bandiere nazionali che sventolano attorno al Centrale del Tennis Club Bagnatica, all’inizio dell’ottava edizione del Trofeo Cpz mancava quella della Slovenia. Un’assenza segnalata dal coach di Kaja Juvan e corretta prontamente: la bandiera è stata acquistata ed esposta, ed è tornata utilissima qualche giorno più tardi. È servita per la cerimonia di presentazione della finale dell’Itf da 25.000 dollari di montepremi (più ospitalità), e finirà dritta nell’albo d’oro, visto che il titolo se l’è preso proprio la 17enne stellina di Lubiana, grazie al successo per 6-7 6-1 7-5 contro la toscana Jasmine Paolini. L’incontro decisivo è iniziato con quattro ore di ritardo a causa della pioggia del primo pomeriggio, ma l’attesa dei tantissimi spettatori è stata ripagata da quella che per qualità è stata di gran lunga la miglior finale nella storia del Trofeo Cpz. Una battaglia spettacolare, lunga 2 ore e 46 minuti e in bilico davvero fino all’ultimo quindici, perfetta per ribadire come mai la giovanissima slovena sia una delle osservate speciali del tennis mondiale. Merito di un passato di alto livello fra le juniores (è stata numero 5 del ranking Itf) e anche di un presente già molto interessante, malgrado debba ancora compiere 18 anni. Un primo set meraviglioso da parte di entrambe, ma ceduto per 10-8 in un tie-break che l’ha vista mancare un set-point, l’ha obbligata a rimontare lo svantaggio, compito che la Juvan non si era mai trovata di fronte nell’arco della settimana. Nonostante ciò, l’ha fatto alla grande: prima ha ribadito le sue intenzioni dominando il secondo set, poi è stata più forte nella battaglia di nervi del terzo, risorgendo quando il match le sembrava ormai sfuggito di mano.

Kaja Juvan – foto San Marco

La Paolini è arrivata a condurre per 5-3, facendo assaporare il titolo al suo angolo, capeggiato dal coach Renzo Furlan, ma quell’unico game necessario per tagliare il traguardo non è mai arrivato. In compenso ne sono giunti quattro di fila per la slovena, che ha preso fiducia col passare dei minuti e ha messo un’enorme pressione all’azzurra. Una mossa che ha dato i risultati sperati, visto che sull’ultimo punto Jasmine ha commesso un doppio fallo, consegnando alla Juvan il successo numero 28 negli ultimi 32 incontri. Un ruolino di marcia che le ha fruttato tre titoli negli ultimi sette tornei, e che grazie ai 60 punti raccolti a Bagnatica le permetterà di entrare fra le prime 200 della classifica Wta. Un traguardo importante ma che pare solo l’inizio, per una ragazza dotata dei numeri necessari per arrivare lontano. “Sono felicissima – ha detto –, perché è il successo più importante della mia carriera, arrivato in una finale durissima e in una settimana non iniziata benissimo. A causa di problema alla schiena avevo meditato di dare forfait, ma poi ho deciso di provarci. Non potevo fare scelta migliore”. Entusiasti anche gli organizzatori, di nuovo premiati da un evento di successo. “Malgrado la pioggia ci abbia creato delle difficoltà – ha detto Gianluigi Terzi, direttore del Trofeo Cpz –, siamo riusciti a chiudere con una grande finale la miglior edizione di sempre. Il livello degli incontri è stato altissimo, e il pubblico non poteva rispondere meglio. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito, a partire dagli sponsor. È stata una festa, che proveremo a ripetere e migliorare”. Nella finale del doppio, giocata nella serata di sabato, il titolo è andato a Camilla Rosatello e Giorgia Marchetti, passate per 6-4 4-6 10/8 sulla coppia Chiesa/Paolini.


RISULTATI

Singolare. Finale: Juvan (Slo) b. Paolini (Ita) 6-7 6-1 7-5.

Doppio. Finale: Marchetti/Rosatello (Ita) b. Chiesa/Paolini (Ita) 6-4 4-6 10/8.

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Trofeo Cpz, Paolini-Juvan la finale a Bagnatica



Bagnatica, 1 settembre 2018 – Il Trofeo Cpz porta fortuna al tennis tricolore. Nell’Itf da 25.000 dollari di montepremi (più ospitalità) del Tennis Club Bagnatica c’era stata almeno una giocatrice azzurra in finale in cinque delle prime sette edizioni (con tre successi) e la tradizione si è ripetuta anche nel 2018, grazie a Jasmine Paolini. Chi l’aveva seguita nei suoi primi due incontri la pronosticava protagonista della finale di domenica, e la 22enne di Castelnuovo di Garfagnana non ha deluso le attese, guadagnandosi un posto all’ultimo atto grazie a quattro successi in due set. L’ultimo se l’è preso di prepotenza contro la belga Kimberley Zimmermann, che venerdì aveva ricevuto dalla sorte un giorno di riposo (grazie al forfait di Jessica Pieri), ma che non è comunque riuscita a ribaltare le sorti di un duello che non la vedeva certo favorita. L’ago della bilancia pendeva dalla parte dell’azzurra, allenata dall’ex davisman Renzo Furlan, e la sua superiorità è stata confermata da una vittoria per 7-6 6-1, punteggio che riassume alla perfezione ciò che si è visto su un Centrale gremito. Jasmine ha dovuto lottare per conquistare il primo set, rimboccandosi le maniche dopo una partenza lenta (subito 3-0 sotto), ma nelle fasi finali della frazione ha trovato la chiave per imporre il suo tennis, più potente e propositivo. Non è riuscita a chiudere il set sul 6-5 e servizio, ma l’ha fatto nel successivo tie-break, nonostante la Zimmermann le abbia provate tutte per complicarle la vita. Dal 5-2, la belga ha vinto tre punti di fila, poi ha cancellato anche un primo set-point, ma sul secondo è stata costretta ad arrendersi e la sua partita è praticamente finita lì. Nel set successivo, infatti, l’equilibrio si è rotto presto e l’azzurra ha passeggiato fino al successo, guadagnando dopo un’ora e 34 minuti la sua prima finale del 2018.

Kaja Juvan – foto San Marco

“Sono partita male – ha detto Jasmine –, commettendo troppi errori. Ma poi il mio tennis è cresciuto, nei momenti decisivi sono riuscita ad alzare il livello e a sbagliare il meno possibile. Sono soddisfatta di come sto giocando, ma si può sempre fare meglio. Quest’anno non ho ancora vinto un titolo: spero possa essere la volta buona”. A contenderglielo, nella finale di domenica, la numero 229 della classifica Wta troverà la baby prodigio Kaja Juvan, slovena classe 2000 (festeggerà 18 anni il prossimo 25 novembre), che a Bagnatica sta dando continuità alla grandissima crescita vissuta nelle scorse settimane. Il bilancio dei suoi ultimi sei tornei, Trofeo Cpz compreso, mette i brividi: vittoria, finale, semifinale, vittoria, quarti di finale e di nuovo finale, conquistata grazie a due successi in un giorno. In mattinata, nella sfida rimandata venerdì sera a causa della pioggia, la diciassettenne di Lubiana ha domato con un doppio 6-2 in 70 minuti la rumena Cristina Dinu, risparmiando energie preziose per presentarsi in campo al cento per cento per la semifinale, meno di quattro ore più tardi. E infatti ha vinto di nuovo, superando la francese Chloe Paquet per 6-3 6-1, in una sfida in equilibrio solo nella prima metà del set d’apertura. Poi la slovena, che fra le under 18 è stata n.5 al mondo e vanta sia un titolo di campionessa europea in singolare, sia un successo in doppio a Wimbledon juniores (tutto nel 2017), ha messo il turbo e ha ribadito di avere le armi per regalarsi un futuro davvero importante. La finale è in programma per domenica alle 15, con ingresso gratuito. Ulteriori informazioni su www.itfbagnatica.it o alla pagina Facebook “Itf Bagnatica”.


RISULTATI

Singolare. Semifinali: Paolini (Ita) b. Zimmermann (Bel) 7-6 6-1, Juvan (Slo) b. Paquet (Fra) 6-3 6-1. Singolare. Quarti di finale: Juvan (Slo) b. Dinu (Rou) 6-2 6-2.

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Trofeo Cpz, Paolini vola. In semifinale anche Zimmermann e Paquet



Bagnatica, 31 agosto 2018 – Nelle sue prime due apparizioni al Trofeo Cpz era passata inosservata, fuori all’esordio sia nel 2012, sia nel 2016. Ma Jasmine Paolini non si era mai presentata in Bergamasca con le stesse ambizioni di quest’anno. Propositi importanti certificati dalle tre vittorie che all’Itf femminile da 25.000 dollari di montepremi (più ospitalità) del Tennis Club Bagnatica le hanno aperto le porte della prima semifinale stagionale, agguantata grazie al successo per 6-2 6-3 nel big match contro la prima testa di serie Valentini Grammatikopoulou. Secondo la classifica era favorita la greca, numero 169 Wta, ma il campo non ha fatto altro che ribadire la sensazione della vigilia: sulla terra ha più armi la 22enne lucchese, allenata da quel Renzo Furlan che negli Anni ’90 arrivò fra i primi venti del mondo. Nel duello che ha aperto la giornata, scattata con due ore di ritardo a causa della pioggia caduta in mattinata, la toscana è stata più forte nel braccio di ferro, e le sono bastati 81 minuti per strappare alla numero uno del torneo il ruolo di favorita per il titolo. “Sapevo che la partita era alla mia portata – ha detto Jasmine –, e che facendo le cose giuste ci sarebbe stata la chance di portarla a casa”. Una possibilità che si è conquistata nel secondo set, quando l’avversaria ha allungato sul 3-1 con l’obiettivo di ribaltare la partita, proprio nel momento in cui l’azzurra le ha impedito di scappare. In un game da 18 punti, il più lungo del confronto, le ha cancellato cinque palle del 4-1 e le ha strappato il servizio, trovando la riga con un passante di diritto che ha mandato in tilt la 21enne di Kilkis. “In quel frangente – ha continuato – ho cercato di fare meno errori e mi sono presa qualche rischio in più. Sono contenta del mio torneo: sto giocando col giusto atteggiamento, sempre positivo anche nei momenti delicati”.

Rispetto a dodici mesi fa la toscana, accompagnata in Bergamasca dal preparatore atletico Michelangelo Manganello, si trova un centinaio di posizioni più indietro nella classifica mondiale (è numero 229), ma solo perché raccogliere punti nei tornei maggiori, ai quali ha dato priorità, è più complesso. Infatti, la pesantezza acquisita dai suoi colpi racconta ben altra storia, come certificato dall’arrivo delle prime vittorie nel tour Wta. “Giocare costantemente ad alti livelli – ha chiuso – mi è servito molto, perché rispetto al 2017 mi sento più completa, e ho maggiore consapevolezza dei miei mezzi”. Certezze che le serviranno per provare a prendersi il settimo titolo in carriera, partendo dalla semifinale di sabato contro Kimberley Zimmermann. La belga è stata promossa senza giocare in virtù del forfait di Jessica Pieri, fermata da un dolore addominale particolarmente fastidioso nell’esecuzione del servizio. In semifinale anche la francese Chloe Paquet, che ha fermato col punteggio di 6-1 3-6 6-0 la corsa della qualificata russa (ma da anni di base in Italia) Ludmilla Samsonova. In semifinale la 24enne transalpina se la vedrà con la vincitrice del duello fra la slovena classe 2000 Kaja Juvan e la rumena Cristina Dinu, rimandato a sabato alle 12.30 a causa della pioggia. Alle 16 la sfida fra Paolini e Zimmermann, a seguire la seconda semifinale. Chiuderà il programma la finale del doppio, col derby azzurro fra le coppie Chiesa/Paolini e Moratelli/Rosatello. L’ingresso è gratuito, ulteriori informazioni su www.itfbagnatica.it o alla pagina Facebook “Itf Bagnatica”.


RISULTATI

Singolare. Quarti di finale: Paolini (Ita) b. Grammatikopoulou (Gre) 6-2 6-3, Zimmermann (Bel) b. J. Pieri (Ita) ritiro, Paquet (Fra) b. Samsonova (Rus) 6-1 3-6 6-0. Rimandato a sabato (ore 12.30): Juvan (Slo) vs Dinu (Rou).

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