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Dal Piemonte agli Internazionali Bnl d’Italia: al via l’Open maschile delle Pre-quali



Torino, 7 febbraio 2019 – Si gioca in tutta Italia, ma il Piemonte arriva prima. E mentre da Nord a Sud dello Stivale le Pre-qualificazioni per gli Internazionali BNL d’Italia si stanno articolando a livello provinciale, con in campo i Quarta categoria, nel maschile il Piemonte è già pronto per tirare le somme in chiave Foro Italico, con l’appuntamento conclusivo in programma da sabato 9 febbraio sui campi del Green Park Club di Rivoli. Prima sarà la volta dei giocatori di Quarta categoria, dopo che al termine dei tabelloni provinciali di singolare e doppio le province di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli hanno eletto – fra gli oltre 450 iscritti complessivi – i loro candidati; poi dal 16 febbraio toccherà ai ‘Terza’ e dal 23 a ‘Seconda’ e Prima categoria. Insomma, ce ne sarà per tutti i gusti e tutti i livelli, ma ciò che sarà identico per tutti i protagonisti è l’obiettivo: guadagnarsi uno degli otto pass in palio per gli Internazionali BNL d’Italia. E non fa differenza se saranno quelli veri e propri – con le pre-qualificazioni romane che offriranno ai professionisti le wild card per il Masters 1000 – o quelli riservati a Terza e Quarta categoria, due master nazionali che si giocheranno nel week-end conclusivo, quando il maxi evento Atp e Wta eleggerà i vincitori dell’edizione 2019. Quello che conta è esserci, e vivere un’esperienza da campioni per la prima volta estesa anche ai classificati di Terza categoria. Nell’appuntamento regionale i “Terza” non giocheranno più soltanto per qualificarsi al tabellone successivo, ma avranno a loro volta un draw conclusivo che manderà il vincitore a Roma.

Altro aspetto che rende i tornei molto appetibili è il montepremi, che fra Quarta categoria (550 euro), terza (880 euro) e Open BNL in Piemonte arriva a toccare quota 14.430 euro nel maschile e 11.180 euro nel femminile. A proposito di donne: in Piemonte la fase finale si giocherà al Circolo della Stampa Sporting di Torino, dal 30 marzo al 14 aprile. Per i tornei di Quarta e Terza categoria andranno a Roma i soli vincitori (anche di doppio nel caso dei “Quarta”), mentre gli Open promuoveranno anche il finalista del singolare. Il motivo? Il Piemonte è una delle regioni a essersi meritate due posti in virtù degli ottimi numeri fatti registrare nell’edizione precedente. Il sogno può cominciare dunque, proprio sulla scia di un altro torinese, quel Lorenzo Sonego che è uno dei soli tre piemontesi capaci nella storia di entrare fra i primi 100 della classifica Atp. Lui agli Internazionali BNL d’Italia ci è arrivato direttamente, ma anche la sua scalata al tennis che conta è partita dal Green Park, dove si è formato e dove si allena tutt’ora. Ed è proprio agli Internazionali che Lorenzo si è fatto conoscere al grande pubblico per la prima volta. Magie del Foro Italico.

IL TENNIS IN PIEMONTE: IN 25.000 CON LA RACCHETTA

Con circa 25 mila tesserati (dato aggiornato al dicembre 2018), il Piemonte è una delle regioni italiane col maggior numero di praticanti, che spaziano dai professionisti agli amatori del circuito Fit-Tpra. Ad accoglierli un totale di ben 262 circoli e società affiliati alla Federazione Italiana Tennis sparsi sul territorio e ramificati nelle otto province. Il Comitato Piemontese è il braccio regionale della Federazione Italiana Tennis, ha il compito di coordinare, supervisionare e certificare il corretto svolgimento di tutte le attività che si svolgono nel territorio della regione.

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Luca Vanni vince il Memorial Carlo Agazzi 2018



Iseo, 23 dicembre – La sua seconda apparizione al Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst aveva l’aria di un percorso minato, perché il tabellone parlava chiaro: per puntare a vincere il torneo, Luca Vanni doveva battere uno via l’altro i tre giocatori di classifica più alta in gara: Matteo Berrettini, Lorenzo Sonego e Paolo Lorenzi. Sembrava un traguardo irraggiungibile, invece è diventata una possibilità quando Vanni ha fatto fuori i primi due fra quarti e semifinale; e poi una dolce realtà quando Paolo Lorenzi ha spedito in corridoio l’ultimo diritto di una finale tutta toscana, consegnando al 33enne di Foiano della Chiana (Arezzo) il 5-4 5-3 che gli ha permesso di festeggiare un titolo decisamente inatteso. Basti pensare che nel 2012 la presenza al PalaIseo (provincia di Brescia) del ‘gigante buono’ era passata quasi inosservata, mentre sei anni più tardi l’ultima cartolina della miglior edizione di sempre è stata proprio quella del suo sorriso. Sempre accompagnato dalla pioggia di ace che ha reso Vanni inattaccabile al servizio. Si è capito da subito che era intenzionato a fare sul serio, quando ha beffato il debuttante Sonego con due tie-break, e poi ha fatto ancora meglio contro Berrettini, punendo (con altri tre tie-break, 5-4 4-5 5-4) i pochi errori del 22enne laziale, n.54 Atp e favorito della vigilia. Nella finale contro Lorenzi nemmeno la stanchezza è stata un fattore: Paolo (che peraltro in precedenza aveva lasciato soli tre game a Gaio) era a riposo da quasi tre ore, mentre Vanni si è trovato costretto a tornare in campo a una cinquantina di minuti dalla durissima semifinale, ma anche in questo caso il migliore è stato lui fin dall’inizio.

Luca Vanni – Foto Felice Calabro’

Come nei duelli precedenti, a decidere il vincitore sono stati pochissimi momenti, che Vanni è stato abile a sfruttare a dovere. Nel primo tie-break Luca ha vinto addirittura sette punti consecutivi dallo 0-1, mentre nel secondo set l’ex n.33 del mondo ha salvato un primo match-point sul 2-3, ma è stato costretto ad arrendersi due game dopo, quando l’ennesimo forcing di Vanni è andato a buon fine, permettendogli di confermare il suo buon feeling con Brescia, dove nel 2016 aveva conquistato il torneo Challenger del San Filippo. Comunque da applausi anche il torneo di Lorenzi, che ha dimostrato di nuovo il suo splendido attaccamento al Memorial: il senese è atterrato a Malpensa solo sabato pomeriggio, di ritorno dalla Florida (dove risiede e nelle ultime settimane si è allenato in vista del 2019), e un paio d’ore più tardi era già a Iseo, in campo ad allenarsi come se nulla fosse. “Questo torneo è paragonabile a un Challenger di alto livello – ha detto col trofeo in braccio un emozionato Luca Vanni – a partire dall’ospitalità e dalla gentilezza con le quali veniamo accolti noi giocatori. È un onore aver vinto qui”. Felici anche gli organizzatori, guidati da Andrea Agazzi: “Ringrazio di cuore tutti gli sponsor – ha detto -, senza i quali il torneo non sarebbe possibile, così come senza le tantissime persone che collaborano con noi. Essere arrivati a quota dieci edizioni è un traguardo importante, ma non ci accontentiamo. Guardiamo avanti e proveremo a migliorarci ancora, mettendocela tutta come sempre”. Una promessa che in riva al Lago d’Iseo viene mantenuta ogni anno.


I RISULTATI DAI QUARTI DI FINALE

Quarti di finale: Lorenzi b. J. Berrettini 5-4 5-3, Gaio b. A. Arnaboldi 5-4 4-2, Vanni b. Sonego 5-4 5-4, M. Berrettini b. F. Arnaboldi 4-5 4-1 5-4. Semifinali: Lorenzi b. Gaio 4-1 4-2, Vanni b. M. Berrettini 5-4 4-5 5-4. Finale: Luca Vanni b. Paolo Lorenzi 5-4 5-3.

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Al Memorial Agazzi arrivano i campioni. Qualificati Berrettini e Arnaboldi junior



Iseo, 22 dicembre – I due Berrettini, i due Arnaboldi, più Paolo Lorenzi, Lorenzo Sonego, Luca Vanni e Federico Gaio. Dopo una prima giornata ricca di equilibrio e di incontri di alto livello, la decima edizione del Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst conosce i nomi degli otto protagonisti del gran finale di domenica, quando a partire dalle 9.30 del mattino scoccherà l’ora dei big, tutti impegnati uno dopo l’altro sul Centrale del PalaIseo (provincia di Brescia). Ad aprire il programma il duello fra Andrea Arnaboldi e il campione del 2016 Federico Gaio, seguito (alle 10.30) dall’atteso esordio di Matteo Berrettini, numero 54 del mondo e grande protagonista dell’ultima stagione, che l’ha visto conquistare il suo primo titolo Atp. Dall’altra parte della rete il 22enne romano troverà Federico Arnaboldi, cugino di Andrea, nonché uno dei due promossi della prima giornata, con tanto di sorpresa nel turno decisivo che valeva la qualificazione. Le classifiche Fit davano come favorito Alessandro Dragoni, che in precedenza aveva battuto Manuel Massimino, invece il privilegio di affrontare una delle stelle del tennis italiano se l’è guadagnato proprio Arnaboldi, ragazzo dai trascorsi prestigiosi (nel 2016 ha vinto il Torneo Avvenire di Milano, uno degli appuntamenti under 16 più importanti al mondo) che sta provando a emergere fra i professionisti. Le qualità, da qualche tempo forgiate in provincia di Bergamo da coach Fabrizio Albani (guida anche del cugino Andrea), ci sono e si sono viste nel successo in rimonta su Dragoni, battuto per 2-4 4-0 5-3. Dopo un primo set favorevole al rivale, il 18enne di Cantù ha alzato il livello, ha dominato il secondo set e ha trovato lo strappo decisivo sul 3-3 del terzo, grazie a un errore a campo aperto dell’avversario.

Federico Arnaboldi – foto Felice Calabrò

L’altro giocatore passato dalle qualificazioni è Jacopo Berrettini, fratello minore di Matteo, n.426 Atp e prima testa di serie del tabellone iniziale. Il 20enne laziale si è guadagnato il duello col campione in carica Paolo Lorenzi, battendo prima Riccardo Mascarini (4-1 5-4) e poi spuntandola in un duello apertissimo contro il 18enne bresciano Gabriele Bosio. Dopo aver battuto Mattia Bellucci con un doppio 4-1, Bosio ha obbligato Berrettini a tirar fuori il suo miglior tennis, costringendolo prima al set decisivo e poi riagguantandolo quando il laziale ha tentato la fuga, salendo 2-1 e servizio nel terzo. Ha recuperato immediatamente il break e ha fatto sentire ai presenti il profumo della sorpresa, ma Berrettini Jr non si è lasciato intimorire. Con un gran game di risposta si è preso un nuovo break, sul 3-2 non ha tremato e ha chiuso per 4-2 2-4 4-2, raggiungendo il fratello nella seconda giornata. Completa l’elenco dei quarti di finale, non prima delle 12.30, la sfida Sonego-Vanni. Dalle 14.30 le semifinali, alle 16 l’evento “Gioca con il campione”, aperto a tutti coloro che vogliono scambiare qualche palla con i big. Alle 17.30 la finale (ingresso gratuito). Ulteriori informazioni su www.palaiseo.it, sulla relativa pagina Facebook (PalaIseo) o su quella dedicata al Memorial Carlo Agazzi – Trofeo CST.


I RISULTATI

Qualificazioni. Primo turno: Mascarini b. Pozzi 5-4 4-2, Massimino b. Savoldi 4-2 5-3. Secondo turno: J. Berrettini b. Mascarini 4-1 5-4, Bosio b. Bellucci 4-1 4-1, Arnaboldi b. Scainelli 4-1 4-2, Dragoni b. Massimino 2-4 4-2 4-1. Turno decisivo: Jacopo Berrettini b. Gabriele Bosio 4-2 2-4 4-2, Federico Arnaboldi b. Alessandro Dragoni 2-4 4-0 5-3.

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Tutto pronto per il Memorial Carlo Agazzi, domani il via



Iseo, 21 dicembre – Lo si potrebbe chiamare l’uomo dell’ultimo minuto. Nel 2017 era stato uno dei protagonisti a rispondere presente in extremis al Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst, e dodici mesi dopo Andrea Arnaboldi ha fatto lo stesso, contribuendo ad alzare ancora il tasso tecnico della decima edizione del rodeo Open del PalaIseo (provincia di Brescia). Una notizia ancor più preziosa dato lo sfortunato forfait di Alessandro Giannessi, costretto a rinunciare al torneo a causa di un problema muscolare. Fuori un big, dentro un altro, numero 181 del mondo, semifinalista nella scorsa edizione e pronto a dare del filo da torcere a tutte le altre stelle in arrivo a Iseo: Matteo Berrettini, Lorenzo Sonego, Paolo Lorenzi, Luca Vanni, Federico Gaio e Jacopo Berrettini. I primi cinque saranno in campo da domenica mattina alle 9.30, quando scatteranno gli incontri dei quarti di finale, uno dopo l’altro sul Campo Centrale, mentre Jacopo Berrettini, di due anni più giovane del fratello Matteo, esordirà già sabato, insieme ad altri nove giocatori a caccia dei due posti liberi per la giornata conclusiva. Da segnalare il “taglio” alla classifica nazionale di 2.4, con un paio di giocatori rimasti fuori per questioni anagrafiche (il regolamento prevede che a parità di classifica vengano privilegiati gli atleti più giovani). Ne consegue che tutti i giocatori in gara nella prima giornata saranno under 21, fra i quali anche due bresciani, Gabriele Bosio e Alessio Savoldi, entrambi classe 2000.

“Stiamo rifinendo gli ultimi dettagli – spiega Andrea Agazzi, ideatore e direttore dell’evento -, così che i giocatori possano trovare le migliori condizioni possibili. La gran parte dei protagonisti sarà con noi già da sabato pomeriggio, e non vediamo l’ora di accoglierli. Mi aspetto una prima giornata con incontri di altissimo livello, viste le classifiche e le età dei partecipanti. Da parte nostra è tutto pronto: ora la parola passa al campo”. Sabato sono previsti un totale di otto incontri, con i due turni decisivi in programma dalle 15 sul Campo Centrale. Ad attendere i qualificati ci saranno le prime due teste di serie, Paolo Lorenzi e Matteo Berrettini. Il primo, al rientro in Italia dopo aver svolto la preparazione per il 2018 in Florida, torna a Iseo dopo la doppietta 2015-2017, per tentare un tris mai riuscito a nessuno; il secondo, n.54 Atp, chiuderà in riva al Lago la sua miglior stagione in carriera, e ha intenzione di farlo con un altro sorriso. Ulteriori informazioni sul sito www.palaiseo.it, sulla relativa pagina Facebook (PalaIseo) e su quella dedicata al Memorial Carlo Agazzi – Trofeo CST.


IL PROGRAMMA

Sabato 22 dicembre: turni di qualificazione, a partire dalle 9.30. Domenica 23 dicembre: quarti di finale, dalle ore 9.30. Ore 14.30: prima semifinale, a seguire seconda semifinale. Ore 16: prova a giocare con i campioni. Ore 17.30: finale e premiazioni. Ingresso gratuito.


L’ELENCO DEI PARTECIPANTI

Matteo Berrettini (54 Atp), Lorenzo Sonego (108 Atp), Paolo Lorenzi (110 Atp), Luca Vanni (162 Atp), Andrea Arnaboldi (181 Atp), Federico Gaio (227 Atp), Jacopo Berrettini (426 Atp), Alessandro Dragoni 2.3, Federico Arnaboldi 2.4, Mattia Bellucci 2.4, Gabriele Bosio 2.4, Riccardo Mascarini 2.4, Manuel Massimino 2.4, Davide Pozzi 2.4, Alessio Savoldi 2.4, Davide Scainelli 2.4.


LA SCHEDA DI ANDREA ARNABOLDI

È nato a Milano, il 27 dicembre 1987, ma è cresciuto e risiede a Cantù, in provincia di Como. Attualmente numero 181 del ranking ATP, in carriera ha vinto 7 tornei Futures e quest’anno ha raggiunto la sua prima finale a livello Challenger, sul cemento di Portorose, in Slovenia. Vincitore di quattro partite nel circuito Atp, è stato n.153 del mondo nel 2015, anno della qualificazione agli Internazionali d’Italia e del secondo turno al Roland Garros. Proprio nelle qualificazioni dello Slam parigino ha vinto il match di tre set più lungo (sia per minuti sia per game disputati) nella storia del tennis, battendo il francese Pierre-Hugues Herbert per 6-4 3-6 27-25, dopo 4 ore e 30 minuti di gioco. Da anni si allena a Zingonia (Bergamo) sotto la guida di Fabrizio Albani, ed è alla sua seconda apparizione al Memorial Carlo Agazzi – Trofeo CST.


10 ANNI DI GRANDE TENNIS E PURA PASSIONE

Giunto alla decima edizione, il Memorial Carlo Agazzi è un gioiello del calendario Fit nazionale. Nasce nel 2009, quando la famiglia Agazzi e il giudice arbitro Paolo Fedele decidono di dare il via a un evento in memoria di Carlo, grande appassionato e primo tifoso del figlio Andrea. Dopo due edizioni sull’erba naturale di Casalicolo, vinte da Uros Vico e Marco Pedrini, nel 2011 si cambia data, spostandosi in inverno al Cs Rigamonti (titolo al bergamasco Falgheri). Nel 2012 la svolta, con l’approdo al Palaiseo e la prima delle due vittorie consecutive di Flavio Cipolla. Nel 2014 la miglior edizione di sempre, con in gara due azzurri di Coppa Davis: Andreas Seppi e Paolo Lorenzi. Ha vinto il primo, ma il secondo non è stato a guardare, tornando per prendersi il titolo nel 2015 e facendo poi il bis nel 2017. Nel 2016, invece, successo per Federico Gaio.

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Memorial Agazzi: sarà subito show, tanti big a Iseo per una decima da urlo



Iseo, 17 dicembre – Top 100 del presente e tanti big del tennis italiano in campo già da domenica mattina, per un torneo che promette spettacolo sin dalla giornata inaugurale di sabato. Man mano che i giorni passano cresce l’attesa per la decima edizione del Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst, che per festeggiare il decennale ha deciso di calare un asso dopo l’altro, costruendo un appuntamento da record. Sabato 22 e domenica 23 dicembre saranno presenti a Iseo (provincia di Brescia) Matteo Berrettini, Lorenzo Sonego, Paolo Lorenzi, Luca Vanni, Federico Gaio e Jacopo Berrettini (mentre non ci sarà Alessandro Giannessi, messo k.o. da uno stiramento muscolare): gente abituata a giocare solo a livello internazionale, ma che per un week-end infiammerà il Centrale del PalaIseo, insieme a tanti altri ottimi giocatori in gara già nella prima giornata. È questa una delle principali differenze con le edizioni passate: al sabato si è sempre visto del bel tennis, ma stavolta il livello sarà ancora più elevato, con tanti talenti (il cut-off sarà alla classifica nazionale di 2.4) a caccia di un posto per la giornata conclusiva, dove potranno confrontarsi con le star dell’evento. Sarà così fin da domenica mattina, coi quarti di finale uno via l’altro a partire dalle 9.30, seguiti da semifinali e finale. Il messaggio che passa è chiaro: ci sarà davvero da leccarsi i baffi già dai primissimi incontri di giornata, in un Centrale allestito con ancora più attenzione rispetto al passato.

Lorenzo Sonego (foto Milesi)

Non poteva essere altrimenti visto che nella struttura a pochi passi dal lago arriverà una lunga schiera di big del nostro tennis, che dopo aver scoperto il Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst hanno detto “sì” più che volentieri, sia per puntare al successo che nel 2017 fu di Paolo Lorenzi (come due anni prima), sia per partecipare all’evento “Gioca con i campioni”. Come da tradizione si svolgerà fra semifinali e finale, con le stelle in campo a scambiare qualche palla con i ragazzi della scuola tennis del PalaIseo e con chiunque lo desideri. “Far interagire i campioni con gli aspiranti tennisti – ha spiegato Margherita Mussio, organizzatrice dell’evento col marito Andrea Agazzi – è uno dei punti fermi del nostro torneo. Recentemente ci è capitato di ricevere e-mail di qualche adulto interessato all’opportunità: chissà che non possa diventare lo spunto per creare in futuro qualcosa di ancora più accattivante”. Altro punto fermo l’ingresso gratuito, ideale per regalare a tutti gli appassionati uno spettacolo che migliora anno dopo anno. Ulteriori informazioni al sito www.palaiseo.it, sulla relativa pagina Facebook (PalaIseo) o su quella dedicata al Memorial Carlo Agazzi – Trofeo CST.


10 ANNI DI GRANDE TENNIS E PURA PASSIONE

Giunto alla decima edizione, il Memorial Carlo Agazzi è un gioiello del calendario Fit nazionale. Nasce nel 2009, quando la famiglia Agazzi e il giudice arbitro Paolo Fedele decidono di dare il via a un evento in memoria di Carlo, grande appassionato e primo tifoso del figlio Andrea. Dopo due edizioni sull’erba naturale di Casalicolo, vinte da Uros Vico e Marco Pedrini, nel 2011 si cambia data, spostandosi in inverno al Cs Rigamonti (titolo al bergamasco Falgheri). Nel 2012 la svolta, con l’approdo al Palaiseo e la prima delle due vittorie consecutive di Flavio Cipolla. Nel 2014 la miglior edizione di sempre, con in gara due azzurri di Coppa Davis: Andreas Seppi e Paolo Lorenzi. Ha vinto il primo, ma il secondo non è stato a guardare, tornando per prendersi il titolo nel 2015 e facendo poi il bis nel 2017. Nel 2016, invece, successo per Federico Gaio.


MEMORIAL CARLO AGAZZI – TROFEO CST: SEI BIG PER UN’EDIZIONE DA SOGNO

MATTEO BERRETTINI (Classe 1996, numero 54 ATP)

È nato a Roma, il 12 aprile del 1996. Cresciuto sotto la guida del suo attuale coach Vincenzo Santopadre, nell’ultima stagione il gigante laziale è diventato una delle certezze del tennis italiano, entrando nella top-100 della classifica Atp e poi salendo fino alla 52esima posizione. Merito dei tanti successi ottenuti nel circuito maggiore, su tutti il suo primo titolo Atp, a luglio sulle Alpi svizzere di Gstaad, ma anche dei piazzamenti negli Slam, in primis il terzo turno sulla terra del Roland Garros. Risultati che gli sono valsi anche un posto nella Nazionale di Coppa Davis, spingendo gli addetti ai lavori a puntare su di lui come big del tennis italiano degli anni a venire. È alla sua seconda partecipazione al Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst, dopo quella del 2017. Non lasciò il segno, ma dodici mesi dopo torna da favorito numero uno.

LORENZO SONEGO (Classe 1995, numero 108 ATP)

È nato a Torino, l’11 maggio del 1995. La sua carriera professionistica è iniziata piuttosto tardi, ma il piemontese ha saputo bruciare le tappe e nel 2018 è stata la bella sorpresa del nostro tennis: a inizio stagione era fuori dai primi 200 del mondo, mentre a settembre, grazie al titolo nel ricco Challenger di Genova, si è guadagnato un posto nei primi 100, salendo al numero 86. Da sempre allenato da Gianpiero “Gipo” Arbino, ha mostrato la capacità di esaltarsi nei palcoscenici più importanti, vincendo partite all’Australian Open, agli Internazionali d’Italia e allo Us Open, oltre ad aver raggiunto i quarti all’Atp 250 di Budapest, dove ha battuto l’ex numero 7 del mondo Richard Gasquet. È all’esordio al Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst.

PAOLO LORENZI (Classe 1981, numero 110 ATP)

È nato a Roma, il 15 dicembre del 1981, da genitori toscani. Cresciuto a Siena (dove risiede), è uno degli amici storici del Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst, disputato per tre volte e vinto nelle ultime due partecipazioni: nel 2015 e nel 2017. Attualmente numero 110 della classifica mondiale, nel 2016 il toscano ha vinto un titolo Atp a Kitzbuhel, mentre l’anno seguente si è arrampicato fino alla posizione numero 33, grazie a una lunga serie di risultati di spessore. Nel 2018, invece, si è fatto notare a livello Challenger, categoria nella quale è fra i più titolati di tutti i tempi. Grazie ai successi a Cordenons e Sopot (Polonia) è salito a 21 titoli in carriera, alle spalle di soli due giocatori, avvicinando anche le 400 vittorie in carriera nella categoria.

LUCA VANNI (Classe 1985, numero 162 ATP)

È nato a Castel del Piano, in provincia di Grossetto, il 4 giugno del 1985. In carriera ha vinto cinque titoli Challenger, compreso quello di Samarcanda (Uzbekistan) lo scorso maggio, e ben sedici Futures, ma soprattutto è arrivato in finale all’Atp 250 di San Paolo del Brasile, nel 2015. Grazie a quel risultato l’aretino ha cambiato dimensione, salendo al numero 100 della classifica Atp, disputando i tornei del Grande Slam e consolidandosi come un giocatore temibilissimo a livello Challenger. Soprannominato il “Gigante buono”, grazie ai 198 centimetri di simpatia, è alla sua seconda apparizione al Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst, dopo quella del lontano 2012, nella prima edizione disputata sui campi del PalaIseo.

FEDERICO GAIO (Classe 1992, numero 229 ATP)

È nato a Faenza, in Emilia Romagna, il 5 marzo 1992. Il suo è uno dei volti noti del Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst, dove ha vinto nel 2016 ed è arrivato in finale l’anno successivo, battuto solo da Lorenzi. Numero 229 della classifica Atp, da under 18 è stato una delle più grandi promesse del tennis azzurro, arrivando in finale al Trofeo Bonfiglio di Milano, gli Internazionali d’Italia juniores. Da “pro”, invece, ha vinto due tornei Challenger, entrambi nel 2016, e nove Futures, spingendosi fino al numero 146 della classifica mondiale, suo best ranking. Allenato da Enrico Casadei, quest’anno è arrivato in finale al Challenger di Padova e si è qualificato per lo Us Open, dove ha combattuto ad armi pari col belga David Goffin.

JACOPO BERRETTINI (Classe 1998, numero 431 ATP)

È nato a Roma, il 27 novembre 1998. Fratello minore di Matteo, si allena insieme a lui alla nuovissima Rome Tennis Academy e nel 2018 è stato protagonista di un incredibile balzo avanti in classifica. Grazie ai successi nei tornei Futures di Reggio Emilia e Sion (Svizzera), e alle prime vittorie nell’Atp Challenger Tour, da gennaio a dicembre il ventenne laziale ha scalato quasi 700 posizioni, fino ad arrivare all’attuale numero 431, suo best ranking. È uno dei migliori prodotti della Next Gen italiana, ed è allenato dall’ex top-100 Flavio Cipolla, due volte campione del Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst (2012, 2013). Per il biondo romano, invece, sarà la prima apparizione sui campi del PalaIseo.

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Memorial Agazzi: dieci anni di passione. Il 22-23 dicembre un’edizione da record



Iseo, 3 dicembre – Un traguardo di spessore come i dieci anni di storia merita di essere festeggiato con un’edizione da record. Una sfida che gli organizzatori del Memorial Carlo Agazzi – Trofeo Cst hanno colto al volo, lavorando dietro le quinte un anno intero per fare al pubblico il miglior regalo di Natale possibile. Lo consegneranno sabato 22 e domenica 23 dicembre, quando il rodeo Open del PalaIseo (provincia di Brescia) accoglierà alcuni big del tennis italiano, a caccia delle ultime vittorie dell’anno prima di fare le valigie in direzione Australia, per il via della stagione 2019. L’elenco delle stelle in arrivo sul Lago sarà annunciato nella conferenza stampa di presentazione, in programma giovedì 6 dicembre alle 18.00 all’Hotel Touring di Coccaglio, ma gli appassionati possono già cerchiare le date sul calendario, a maggiore ragione dopo che – complice la cancellazione dei Challenger di Manerbio e Brescia – quello di Iseo è rimasto l’unico appuntamento della provincia dove poter ammirare alcuni dei migliori azzurri del circuito mondiale. Come da tradizione, la presentazione del torneo comprende anche, dalle ore 20, una cena di gala con l’evento “Sport Live Club”, quest’anno in versione “amarcord”. La serata condotta dal giornalista Fabrizio Valli sarà dedicata ai ricordi delle scorse edizioni del torneo, con le testimonianze dei vari vincitori del passato, il tutto accompagnato dalla musica, con un pianista e un cantante.

Un modo unico per lanciare un torneo ugualmente unico, che negli anni ha accolto nell’albo d’oro gente come Andreas Seppi, Paolo Lorenzi e Flavio Cipolla. Ma che soprattutto, edizione dopo edizione ha saputo crescere e migliorarsi fino a diventare un autentico gioiellino del nostro tennis, in grado di far respirare passione a chiunque metta piede al PalaIseo. “Quando un evento ha un significato particolare come il nostro – dice Andrea Agazzi, anima del torneo in memoria del padre –, c’è sempre una motivazione extra, che spinge tutte le persone coinvolte a dare il massimo. Arrivare a dieci anni di storia è un traguardo importantissimo: ci siamo impegnati tanto e siamo stati fortunati. Non ci saremmo mai aspettati che l’evento entrasse nel cuore di tanti giocatori di altissimo livello. È un grande onore, che ci spinge a puntare sempre più in alto”. Un imperativo che anno dopo anno sta facendo miracoli. Ulteriori informazioni al sito www.palaiseo.it, sulla relativa pagina Facebook (PalaIseo) o su quella dedicata al Memorial Carlo Agazzi – Trofeo CST.


10 ANNI DI GRANDE TENNIS E PURA PASSIONE

Giunto alla decima edizione, il Memorial Carlo Agazzi è un gioiello del calendario Fit nazionale. Nasce nel 2009, quando la famiglia Agazzi e il giudice arbitro Paolo Fedele decidono di dare il via a un evento in memoria di Carlo, grande appassionato e primo tifoso del figlio Andrea. Dopo due edizioni sull’erba naturale di Casalicolo, vinte da Uros Vico e Marco Pedrini, nel 2011 si cambia data, spostandosi in inverno al Cs Rigamonti (titolo al bergamasco Falgheri). Nel 2012 la svolta, con l’approdo al PalaIseo e la prima delle due vittorie consecutive di Flavio Cipolla. Nel 2014 la miglior edizione di sempre, con in gara due azzurri di Coppa Davis: Andreas Seppi e Paolo Lorenzi. Ha vinto il primo, ma il secondo non è stato a guardare, tornando per prendersi il titolo nel 2015 e facendo poi il bis nel 2017. Nel 2016, invece, successo per Federico Gaio.

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Ceriano e un Open… Volante: è suo il titolo



Ceriano Laghetto, 18 settembre – Matteo Volante (2.4) alza il Trofeo CTC Lyreco Open, torneo da 1.000 euro di montepremi organizzato, come di consueto, dal Ct Ceriano a settembre. Il tennista tesserato per il Quanta Club si è imposto sul vincitore dell’edizione 2017, il giovane Nicolas Carlone, col punteggio di 6-2 6-3. Dopo una buona partenza, Carlone non è riuscito a trovare continuità e Volante ha chiuso in poco più di un’ora di gioco. Tra l’altro i due si erano affrontati su questi campi anche l’anno scorso, in semifinale, quando però era stato Carlone a imporsi per 7-6 7-5. Volante si è fatto un bel regalo di nozze (si è sposato poco più di una settimana fa) facendo rispettare i pronostici dal momento che era tra i primi favoriti per la vittoria finale. E d’altra parte un giocatore come lui, che oggi fa parte dello staff dell’agonistica del Quanta Club ma che una decina d’anni fa è riuscito ad entrare tra i Top 500 Atp (best ranking 442 nel settembre 2008) ha potuto sfruttare la maggior esperienza nelle partite che contano. Le sorprese, invece, sono arrivate da Antonio Calderara (2.7), giovane classe 2001 che ha impressionato raggiungendo le semifinali prima di cedere il passo al vincitore. Non solo giovani di belle speranze però, perché al Trofeo CTC 2018 Lyreco Open s’è messo in luce anche l’esperto Massimiliano Dotti che è riuscito, a 48 anni, a raggiungere la semifinale (poi persa con Carlone per 6-4 7-5). E buone, anzi ottime, notizie arrivano dai giocatori di casa, con 4 portacolori di Terza categoria capaci di conquistare l’accesso al tabellone finale: sono Daniele Beretta (3.4), Nicolò Pirrello (3.1), Lorenzo Furia (3.1) e Manuel Galli (3.1). Pirrello è riuscito anche nell’impresa di superare un altro Volante (Ivan, 2.8) nel primo match del tabellone finale prima di cedere a Massimiliano Milesi (2.7).

Complimenti a Matteo Volante perché ha vinto meritatamente il torneo – ha detto a caldo il presidente del Ct Ceriano Severino Rocco – e anche a Carlone che, dopo il successo dell’anno passato, si è confermato su alti livelli raggiungendo la finale. Devo dire che sono rimasto davvero impressionato da Antonio Calderara e, se continuerà così, sono certo che sentiremo molto presto parlare di lui perché ha dimostrato di avere davvero talento. E che dire di Dotti? Vedere un giocatore con la sua tecnica riuscire a tenere testa e battere avversari molto più giovani è un piacere per gli amanti del bel gioco”. Anche quest’anno il Trofeo CTC s’è confermato un appuntamento imperdibile per gli appassionati brianzoli che hanno risposto positivamente. “In finale le tribune erano piene – conclude il presidente Rocco – e anche per questo vorrei ringraziare il main sponsor per il supporto, i giocatori per l’impegno e tutto il pubblico per la partecipazione”. Archiviato il Trofeo CTC, adesso per Ceriano è già tempo di pensare al campionato femminile di Serie A2 che partirà tra meno di un mese.


CLUB TENNIS CERIANO, UNA STAGIONE DA SERIE A

II Club Tennis Ceriano svolge la propria attività in due sedi, quella principale di Ceriano Laghetto (MB) e in quella di Saronno (VA). Fin dalla sua fondazione, nel 1985, si è posto l’obiettivo di coniugare le ambizioni agonistiche a un ambiente familiare. Il CTC è sede di importanti eventi di rilevanza nazionale, il campionato di serie A femminile e i due Tornei Open maschile e femminile. A livello nazionale il circolo vanta una struttura tecnica e organizzativa di primo piano, con un’articolata attività giovanile agonistica che partendo dall’under 10 arriva fino all’under 16. La Scuola Tennis guidata dal Maestro Nazionale FIT Silverio Basilico, consta di ben 260 allievi divisi tra Settore Addestramento e Settore Agonistico e partecipa ogni anno con ben 15 squadre ai Campionati Nazionali, con la ciliegina sulla torta rappresentata dalla formazione femminile di serie A2. Il Club Tennis Ceriano è un punto di riferimento a livello regionale oltre che per i risultati agonistici anche per l’intensa attività promozionale nelle scuole elementari, che da oltre un decennio, coinvolge ogni anno oltre 2000 bambini nel progetto “Tennis e Fair Play”.

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I padroni di casa di Ceriano si fanno largo. Adesso il Trofeo Ctc entra nel vivo



Ceriano Laghetto, 11 settembre – Tutti promossi – o quasi – al tabellone finale di seconda categoria. La prima settimana del Trofeo CTC Lyreco Open, torneo da 1.000 euro di montepremi organizzato dal Ct Ceriano ha sorriso ai giocatori di casa che si sono messi in luce guadagnando l’accesso alla fase decisiva della manifestazione che si gioca sia sui campi cerianesi di via Campaccio sia su quelli del Centro Robur di Saronno, ormai seconda casa del club brianzolo nonché sede dei match casalinghi della squadra femminile di A2. Nel derby di casa tra Nicolò Pirrello (3.1) e Marco Chiapponi (4.1) è stato proprio il giovane Pirrello a imporsi per 6-4 6-0. Avanti anche Lorenzo Furia (3.1) che ha approfittato del ritiro di Edoardo Cardani (3.3) quando era comunque già avanti con un rotondo 6-0 3-0. Vittoria sul velluto anche per Manuel Galli (3.1 e componente della squadra maschile di Serie C) che ha superato Stefano Monticelli (3.4) per 6-0 6-2 e si è qualificato così per il tabellone finale. Stesso discorso per un altro cerianese come l’esperto Daniele Beretta (3.4), bravo a superare la sesta testa di serie del tabellone, Paolo Budi (3.1) per 6-4 3-0 rit. Fuori invece il giovane Nicolò Pisoni (3.5) che però ha messo in mostra un buon tennis contro un avversario di categoria superiore. Il giocatore cerianese è stato sconfitto da Francesco Federico (3.1) per 6-3 6-2. Ben 4 tennisti cerianesi accedono dunque alla sezione finale. Nella parte alta Galli sfiderà Gianluca Formentin (2.8), Furia se la vedrà con un altro 2.8, Emanuele Toso, mentre Pirrello incontra Ivan Volante (2.8). Nella parte bassa del tabellone, Beretta dividerà il campo con Luigi Corrias (2.8).

Fin qui siamo soddisfatti sia del livello di gioco espresso che della risposta del pubblico, molto numeroso soprattutto quando sono scesi in campo i giocatori di casa, ma direi che tutte le partite hanno avuto una degna cornice da parte degli appassionati”, ha spiegato il presidente del Ct Ceriano Severino Rocco. Adesso si entra nel vivo della competizione con il debutto dei giocatori di Seconda categoria nel tabellone finale. Dopo il successo dell’esperto lecchese Jonata Vitari nel 2016 e del giovane Nicolas Carlone l’anno passato, chi sarà il trionfatore dell’edizione 2018 dell’Open maschile? I giochi sono ancora apertissimi. Intanto, cresce l’attesa per il sorteggio del campionato di Serie A2 2018 con il team femminile cerianese pronto a dare battaglia per riconquistare al più presto un posto nella massima divisione. Il campionato prenderà il via il 7 ottobre prossimo e sarà senz’altro l’appuntamento clou dell’autunno per il sodalizio brianzolo.


CLUB TENNIS CERIANO, UNA STAGIONE DA SERIE A

II Club Tennis Ceriano svolge la propria attività in due sedi, quella principale di Ceriano Laghetto (MB) e in quella di Saronno (VA). Fin dalla sua fondazione, nel 1985, si è posto l’obiettivo di coniugare le ambizioni agonistiche a un ambiente familiare. Il CTC è sede di importanti eventi di rilevanza nazionale, il campionato di serie A femminile e i due Tornei Open maschile e femminile. A livello nazionale il circolo vanta una struttura tecnica e organizzativa di primo piano, con un’articolata attività giovanile agonistica che partendo dall’under 10 arriva fino all’under 16. La Scuola Tennis guidata dal Maestro Nazionale FIT Silverio Basilico, consta di ben 260 allievi divisi tra Settore Addestramento e Settore Agonistico e partecipa ogni anno con ben 15 squadre ai Campionati Nazionali, con la ciliegina sulla torta rappresentata dalla formazione femminile di serie A2. Il Club Tennis Ceriano è un punto di riferimento a livello regionale oltre che per i risultati agonistici anche per l’intensa attività promozionale nelle scuole elementari, che da oltre un decennio, coinvolge ogni anno oltre 2000 bambini nel progetto “Tennis e Fair Play”.

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