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Campi interattivi e video analisi: due segreti del metodo Piatti



Foto 1 - Simone Bertino, responsabile della video analisi del Piatti Tennis Center, al lavoro con Maria Sharapova

Bordighera (IM), 6 aprile 2021 – I frequentatori abituali del Piatti Tennis Center ormai non ci fanno più caso, ma chi mette per la prima volta piede nel centro di Bordighera le nota immediatamente: si tratta delle tante telecamere poste lungo il perimetro dei campi (addirittura dieci ciascuno su due dei quattro campi), utilizzate dallo staff del centro come un prezioso alleato per l’insegnamento. Uno dei “credo” del metodo Piatti è la grande attenzione per la video analisi, strumento utilissimo per monitorare l’esecuzione dei colpi e gli spostamenti di ciascun atleta, e quindi individuare gli aspetti sui quali intervenire. Grazie al sistema di monitoraggio PlaySight, collegato a un totem-display presente a bordo campo, gli allenatori hanno modo di andare a rivedere praticamente in tempo reale le riprese di ogni singola telecamera posizionata sul campo, così come tutti i diversi dati statistici registrati dal servizio. “Questo – spiega Simone Bertino, il tecnico responsabile della video analisi del Piatti Tennis Center, nonché docente del settore per FIT e PTR – ci permette di analizzare ogni colpo fotogramma per fotogramma, valutandone velocità, traiettoria, rotazione e tantissimi altri aspetti. E se necessario possiamo anche confrontare ogni colpo con degli esempi di esecuzione ideale presenti all’interno di un tablet, disponibile sui campi come ulteriore strumento d’aiuto”. Una possibilità preziosissima per gli allenatori, che possono lavorare su quei dettagli che l’occhio nudo non nota, o nota ma magari non riesce ad analizzare a dovere, data la velocità del gioco.

I filmati ripresi dalle telecamere e i dati statistici rimangono disponibili all’interno della relativa app, in modo da essere fruibili anche in futuro. Questo, insieme alle immagini riprese direttamente sul campo dallo stesso Bertino (per usare angolazioni differenti o valutare ancora più da vicino determinati dettagli), permette di creare un archivio utilizzato per il lavoro dietro le quinte, meno immediato e più complesso. “Attraverso diversi software – continua Bertino – comparo i gesti dei nostri ragazzi agli esempi dei professionisti, così da individuarne le differenze e capire dove si può riuscire a essere più incisivi. In più, grazie all’archivio di immagini che si viene a creare, riusciamo anche a comparare diversi filmati dello stesso atleta, per valutarne la crescita nel tempo e capire se il lavoro sta andando nella direzione desiderata”. Il servizio risulta naturalmente più facile con gli atleti che si allenano a Bordighera in pianta stabile, visto che ci può essere un confronto quotidiano. E non è tutto, perché da quest’anno sul canale del Piatti Tennis Center all’interno della piattaforma Dartfish.tv, è disponibile una collezione a libero accesso, nella quale vengono caricati dei video relativi a tecnica, tattica e tanti altri aspetti. Così da offrire un servizio in più agli atleti che si sono già avvicinati all’universo Piatti Tennis Center, e dare a tutti gli altri un assaggio del famoso metodo di lavoro.

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Il metodo Piatti fa scuola tra i club: il networking del tennis in Italia (e non solo)



Foto 1 - Riccardo Piatti durante una consulenza con due tecnici del Top Tennis Team 360, una delle tante realtà che collaborano col Piatti Tennis Center

Bordighera (IM), 17 marzo 2021 – Da sempre, uno degli obiettivi di Riccardo Piatti è quello di formare prima gli allenatori che i giocatori, per far sì che quel metodo di lavoro che tanto bene ha funzionato in quasi quarant’anni di carriera possa diffondersi il più possibile. Una mission che trova la sua estensione anche al Piatti Tennis Center, nato non solo come struttura per costruire i tennisti di domani, ma anche come base per portare avanti il lavoro con i tanti club che si avvalgono delle consulenze del tecnico comasco e del suo team. “Al momento – spiega Luigi Bertino, direttore del Piatti Tennis Center – collaboriamo con ben sette realtà: Tennis Club Milano Alberto Bonacossa, Ivrea Tennis Academy, Country Club Cuneo, Sport Club Nuova Casale, Tennis Club Sommariva Bosco, Scuola Tennis Margaroli (Svizzera) e l’ultima entrata Top Tennis Team 360 (Brescia). La nostra – spiega Bertino – è una supervisione completa dal punto di vista tecnico, modulata in base alle esigenze di ogni differente realtà”. Comunemente, il metodo di lavoro prevede che inizialmente siano i tecnici del nostro centro a recarsi un paio di volte nelle diverse realtà, così da conoscere atleti e maestri, individuare gli obiettivi da seguire e iniziare a lavorare dal punto di vista tecnico, con l’aiuto della video analisi. Successivamente, invece, sono gli atleti e i tecnici dei vari club ad arrivare in Riviera con cadenza periodica, per fare il punto della situazione, valutare i progressi compiuti e le eventuali criticità.

Per esempio, a febbraio è stata la volta dell’Ivrea Tennis Academy, con una ventina fra maestri e allievi che hanno lavorato sui campi di Bordighera per un week-end, così come per il CC Cuneo, che ha accolto i tecnici del PTC. A marzo, invece, tocca a Nuova Casale e Tc Sommariva Bosco. “Ogni realtà – continua Bertino – è diversa: per numeri, per livello dei giocatori e per esigenze. Il nostro compito è quello di studiare dei programmi adatti a ciascun club che si rivolge a noi, così che la collaborazione possa essere utile a entrambe le parti”. Oltre a permettere al centro di allargare la propria rete di contatti di giocatori e allenatori, e di far conoscere il metodo continuando nel contempo a svilupparlo, le consulenze rappresentano un’ottima occasione formativa e di confronto anche per gli stessi tecnici del Piatti Tennis Center. “Specialmente gli insegnanti più giovani – dice ancora il direttore – possono perfezionare e migliorare le loro competenze, confrontandosi con persone e necessità sempre diverse”. La ricetta del successo è anche questa: in un mondo dell’insegnamento che tende spesso a chiudersi, al Piatti Tennis Center si va controcorrente, puntando a divulgare il più possibile la propria filosofia. Ecco spiegato come mai arrivano di continuo nuove richieste di collaborazione, e sono già sul piatto altre importanti trattative.

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Il modello Piatti sempre più digitale: arriva ‘My Coach’, al servizio di staff e giocatori



Foto 1 - Luigi Bertino, direttore del Piatti Tennis Center (destra), a colloquio con Cedric Messina, uno dei due fondatori di MyCoach

Bordighera (IM), 3 marzo 2021 – Non solo è uno dei centri di formazione più rinomati per la crescita dei giovani tennisti, ma è anche uno dei più attenti agli aspetti tecnologici, ormai fondamentali nel mondo dell’insegnamento. Una filosofia, quella del Piatti Tennis Center, che la scorsa estate ha portato alla nascita di un vero e proprio “modello Piatti”, il nuovo sistema organizzativo del centro diviso in sei aree, e più recentemente ha portato all’accordo con ‘My Coach’, importante società francese che ha come mission la “trasformazione digitale dello sport”. I transalpini hanno sviluppato una piattaforma gestionale che permette ad allenatori e allievi di ottimizzare l’organizzazione del lavoro, vantano già esperienze in tantissime discipline e in Francia collaborano con ben otto federazioni nazionali (comprese quelle di calcio, ciclismo e pallavolo), ma non erano mai sbarcati nel mondo della racchetta prima della chiamata del Piatti Tennis Center. Con ‘My Coach Pro’ ogni atleta dispone di una scheda personale, all’interno della quale – attraverso una app – ognuno può inserire delle informazioni: il giocatore si occupa dei risultati, il coach delle schede di allenamento, mentre preparatore atletico, fisioterapista e osteopata immettono a loro volta ulteriori dati. Così diventa tutto di facile fruizione, per chiunque ne abbia bisogno. “Questa novità – dice Luigi Bertino, direttore del Piatti Tennis Center – ci permette di sfruttare ancora meglio il nostro modello organizzativo, basato su alcuni elementi fondamentali in costante comunicazione fra di loro”.

Tre le funzioni principali, spiccano il monitoraggio dell’atleta, la gestione degli allenamenti e la centralizzazione dei dati. “A un giocatore – continua Bertino – arrivano ogni singolo giorno informazioni di vario genere: tecniche, fisiche, mentali, mediche. Poterle raccogliere tutte in un solo strumento significa avere la possibilità, sia per i responsabili che per l’atleta, di vederle in qualsiasi momento e in maniera ordinata. È l’ideale per fare in modo che venga trasmesso lo stesso messaggio da parte di tutti i membri dello staff. Attraverso l’utilizzo di ‘My Coach’ ci auguriamo di ottimizzare ulteriormente il nostro lavoro e di renderlo più efficiente risparmiando tempo ed energie, così da offrire un servizio sempre più accurato”. Gli fa eco Dalibor Sirola, responsabile della preparazione atletica del centro. “Grazie a ‘My Coach’ – dice l’uomo dietro ai muscoli di Jannik Sinner – riusciamo sul serio a monitorare la crescita e la progressione di ogni atleta, dai più piccoli ai professionisti. Avere tutto a disposizione sulla stessa piattaforma semplifica il lavoro e la comunicazione fra i membri del team, e rende più semplice prendere decisioni”. Un servizio, insomma, che renderà ancora più efficace il lavoro di tutti gli attori del centro, a beneficio dei giocatori. I veri protagonisti di ogni attività quotidiana.

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Allenarsi come Sinner? Si può. Dal 13 al 21 febbraio gli stage col metodo Piatti



Riccardo Piatti a colloquio con Jannik Sinner. Con gli stage di Carnevale il metodo Piatti sarà a disposizione di tutti

Bordighera (IM), 4 febbraio 2021 – Un’opportunità rara – e aperta a tutti – per provare a lavorare col metodo di Riccardo Piatti, lo stesso sposato quotidianamente da tanti professionisti e in particolare da uno dei giovani più interessanti del circuito, Jannik Sinner. È la possibilità offerta dal Piatti Tennis Center con gli Stage di Carnevale, che dal 13 al 21 febbraio accoglieranno sui campi di Bordighera chiunque voglia assaggiare la tipologia di lavoro che ha reso il centro della Riviera di Ponente uno dei più prestigiosi al mondo. Due le formule disponibili. La prima è quella settimanale, con sei giorni di tennis, atletica e videoanalisi da lunedì 15 a sabato 20 febbraio (per un totale di 36 ore di lavoro); la seconda è quella week-end, disponibile sia per sabato 13 e domenica 14, sia per il fine settimana successivo (20-21). Entrambe le formule si dividono in due ulteriori opzioni: solo mattina oppure full time, quella che permette davvero di allenarsi come i professionisti che frequentano il centro in pianta stabile. “Oltre alle attività che portiamo avanti a tempo pieno – dice il direttore Luigi Bertino –, nel mese di febbraio proponiamo sempre anche questa possibilità, alla quale abbiamo deciso di dare continuità malgrado le difficoltà del periodo, naturalmente nel pieno rispetto delle normative anti-Covid in vigore. Si tratta di stage costruiti a misura di giocatore, nei quali il rapporto maestro-allievo è lo stesso che offriamo ai professionisti, con due persone al massimo per campo. Così da garantire la massima attenzione”.

Gli stage hanno ancora qualche posto disponibile (ulteriori dettagli e quote d’iscrizione sul sito www.piattitenniscenter.it) e sono aperti a chiunque voglia parteciparvi, dai bambini agli adulti, purché provvisti di tessera agonistica Fit, condizione necessaria in questo periodo per potersi allenare al coperto. “Ogni categoria di giocatore – continua Bertino – riceve un servizio preciso e dettagliato, modellato in base alle sue esigenze. In più, nel caso degli atleti più giovani, dove possibile noi raccomandiamo sempre di partecipare insieme ai propri insegnanti”. Già, perché così a imparare non è solo l’allievo ma anche il maestro, e lo staff del Piatti Tennis Center ha la possibilità sia di confrontarsi con gli insegnanti, per condividere gli allenamenti, sia eventualmente di progettare un lavoro a lungo termine, che possa poi tradursi in una consulenza o in altri stage. “Questo – conclude Bertino – è un passaggio particolarmente importante. L’obiettivo di chi verrà da noi non deve essere solo quello di vivere un’esperienza della durata di una settimana, bensì di provare il nostro metodo per poi capire se vale la pena costruire con noi dei progetti a medio e lungo termine”. Oltre all’utilità nell’immediato, dunque, stage come quello in arrivo rappresentano la via ideale per iniziare ad avvicinarsi all’universo Piatti. E toccare con mano quella realtà che in pochi anni ha saputo creare un modello vincente.

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Sicurezza, confronto e collaborazioni top: l’agenda 2021 del Piatti Tennis Center



Bordighera (IM), 28 dicembre 2020 – Non fermarsi mai e continuare a investire anche nei momenti più difficili. Sono le due carte vincenti giocate nel 2020 dal Piatti Tennis Center, che malgrado una settantina di giorni di chiusura nel periodo del primo lockdown e una quantità di lavoro inevitabilmente ridotta, si trova a salutare una stagione comunque positiva. Segnata dalla volontà di crescere anche in barba alla pandemia. “Dal punto di vista organizzativo – dice Luigi Bertino, direttore del centro – è stata una stagione importante, anche nonostante le tante difficoltà. Abbiamo dato una nuova forma al modello interno del centro, investendo per aumentare il personale e migliorare il livello di competenza del nostro staff, in tutti i settori. Così da rispondere a una richiesta di livello sempre più alto”. Si è lavorato sodo anche nel periodo di chiusura, proponendo allenamenti da remoto per tutti gli atleti e, proprio in quelle settimane il pensiero è andato a come rimodellare la struttura del centro, modellata sul percorso che tanto bene ha funzionato con Jannik Sinner. Il tutto mettendo sempre la sicurezza al primo posto. “Il fatto – continua Bertino – che non si sia verificato nemmeno un caso di positività al Covid-19 in una struttura come la nostra, che accoglie tanti atleti abituati a viaggiare in continuazione, è la dimostrazione del buon funzionamento dei protocolli di prevenzione. Che sono stati curati con tanta attenzione, anche nel periodo estivo in cui c’era maggiore libertà in termini di restrizioni. Questo ci ha permesso di garantire sempre la sicurezza di tutti gli atleti”.

L’unico rammarico, che non dipende affatto dal Piatti Tennis Center, sta nella cancellazione di tantissimi eventi internazionali, che ha fortemente limitato l’attività di quasi tutti i giocatori di base a Bordighera. “L’aspetto agonistico e dei tornei – spiega ancora il direttore – è la parte che più è mancata ai nostri atleti in questo 2020. Proprio in questa direzione, quindi, ci siamo già organizzati in vista della prossima stagione, con la speranza che la situazione legata all’emergenza sanitaria vada via via migliorando. Abbiamo stilato dei piani per fare in modo che nel 2021 ciascuno dei nostri giocatori disputi dalle 50 alle 70 partite: l’obiettivo è di recuperare un’annata a singhiozzo giocando il maggior numero possibile di incontri, per crescere e fare esperienza”. Come struttura, invece, le intenzioni primarie del centro per l’anno nuovo riguardano un’ulteriore miglioramento della qualità dello staff, da perseguire con un continuo confronto. Perché è solo con la crescita personale di ogni membro dello staff che può continuare ad aumentare anche la qualità degli atleti. “In più – chiude Bertino – ci auguriamo di continuare ad ampliare il numero di contatti con giocatori, tecnici e club che si appoggiano alla nostra struttura, e abbiamo in cantiere anche delle importantissime collaborazioni che puntiamo a finalizzare presto”. Anche nel 2021, insomma, ci sarà da divertirsi.

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Coach Atp dell’anno: Piatti è in lizza. Un riconoscimento al metodo del Tennis Center



Bordighera (IM), 8 dicembre 2020 – Non c’è solo Jannik Sinner, che proverà a coronare la sua ottima stagione col premio di giocatore che ha compiuto i maggiori progressi nel 2020. Nella lista dei candidati agli Atp Awards c’è un posto anche per il suo allenatore, Riccardo Piatti, in lizza per il prestigioso premio di miglior coach dell’anno. Il vincitore verrà annunciato a metà dicembre, con il tecnico comasco che si contenderà l’oscar con gli allenatori di quattro top-10 della classifica mondiale: Gilles Cervara (coach di Daniil Medvedev), Juan Ignacio Chela (Diego Schwartzman), Nicolas Massu (Dominic Thiem) e Fernando Vincente (Andrey Rublev). Ma dato che a scegliere il quintetto dei candidati sono stati gli stessi allenatori del Tour (che successivamente eleggono anche il vincitore), già essere fra i papabili è un grande riconoscimento per il lavoro svolto. Un lavoro che nel caso specifico dell’accoppiata Piatti-Sinner va ben oltre ciò che si vede nel circuito mondiale. Perché alle spalle di Riccardo c’è un intero staff che si muove ogni giorno al Piatti Tennis Center, secondo un metodo sviluppato in anni e anni d’esperienza. E perché l’esplosione di Sinner non è altro che la prova dell’efficacia di un percorso rimodellato di continuo secondo le esigenze di tanti altri aspiranti campioni, che hanno individuato nella struttura di Bordighera il luogo ideale dove gettare le basi della propria carriera.

“Più che della mia candidatura – dice Piatti – sono contento che gli altri giocatori abbiano indicato Sinner fra i possibili vincitori del premio di Most Improved Player of The Year. Dopotutto, specialmente a certi livelli, il successo di un coach dipende dai risultati di chi allena, quindi mi fa piacere che fra i candidati ci sia pure Jannik. Per lui sono ancora gli anni della formazione, quindi il mio compito è solo quello di farlo lavorare il più possibile, e guidarlo in questo mondo nella maniera corretta. Io faccio l’allenatore da 40 anni e ho le idee chiare: questo premio mi farebbe piacere, ma non cambierebbe il mio lavoro”. Tradotto: per fargli togliere i piedi da terra ci vuole ben altro, ma è indubbio che, di riflesso, la sua candidatura fra i migliori coach Atp del 2020 sia una certificazione di qualità dedicata all’intero ‘modello Piatti’, che da qualche anno ha trovato casa al suo Tennis Center di Bordighera. “Abbiamo tantissimi ragazzini – continua –, e ci diamo un gran da fare per farli crescere come si deve. La formazione di giocatori e allenatori resta al primo posto, e l’obiettivo è solo quello di alzare sempre di più la qualità del nostro lavoro. Se vincerò il premio? Non credo. Per adesso – chiude – Sinner non ha ancora raccolto i titoli dei giocatori allenati dagli altri candidati”. Tuttavia Jannik è anche – e di parecchio – il più giovane di tutti. Segno che c’è ancora tanto tempo, per crescere e per vincere.

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Il lavoro al Piatti Tennis Center porta anche al college: Tara Milic e Daniel Botti volano negli USA



Bordighera (IM), 23 novembre 2020 – Un luogo dove allenarsi con l’obiettivo di sfondare nel mondo della racchetta, ma anche per crescere e provare a sfruttare il tennis come mezzo per aprirsi altre strade. Come quella dei college negli Stati Uniti, il posto ideale dove proseguire gli studi senza trascurare la propria attività tennistica. Per questo da tempo il Piatti Tennis Center ha stretto una collaborazione con TS College Tennis, agenzia che assiste i giocatori in grado per meriti sportivi di ottenere una borsa di studio per le università americane. E i frutti della partnership si vedono, visto che presto dalla struttura di Bordighera faranno le valigie sia la slovena Tara Milic sia Daniel Botti, destinazione Stati Uniti. “Siamo felici di questa collaborazione – spiega Luigi Bertino, direttore del Piatti Tennis Center – perché la strada del college è molto preziosa per tutti quei ragazzi di buon livello che scelgono di intraprendere un percorso accademico accanto a quello tennistico. È una delle opportunità che consigliamo ai nostri atleti, e in più garantisce anche un ulteriore fine al nostro lavoro quotidiano. Perché non tutti gli aspiranti tennisti riusciranno nel loro obiettivo, ma chi non ce la farà si sarà comunque costruito un livello di gioco tale per conquistarsi una borsa di studio nei college più importanti. Una validissima alternativa”.

Lo dimostra l’esempio di Tara Milic, a Bordighera da quasi due anni e lanciatissima verso la nuova esperienza. Ha appena firmato con la Purdue University, e l’agosto prossimo volerà a West Lafayette (Indiana) con una borsa di studio del valore di 40.000 dollari all’anno che coprirà il suo intero percorso universitario. Un risultato raggiunto con costanza e determinazione. “Mi piace giocare a tennis e mi piace studiare – racconta la 18enne slovena – quindi ho sempre tenuto conto di questa opzione. Ma non l’avevo mai valutata sul serio fino a quando David Botti (responsabile di TS College Tennis, ndr) mi ha fatto conoscere le varie opportunità. Sono stata assistita in tutto e per tutto – continua -, dai primi contatti con i coach dei diversi college fino al momento delicato della scelta. Tutto lo staff del Piatti Tennis Center ha appoggiato la mia decisione. Studierò business e andrò a vivere il mio sogno”. Daniel Botti partirà invece a gennaio, destinazione Kennesaw State University, a Nord di Atlanta, in Georgia. “TS Tennis College – racconta – mi ha aiutato tanto dal punto di vista burocratico, mentre il Piatti Tennis Center è stato fondamentale per il mio percorso tennistico. Sono migliorato un sacco e i buoni risultati ottenuti mi hanno permesso di accedere a un ottimo college. Potrò studiare e continuare a giocare ad alto livello, cosa che in Italia sarebbe stata più complicata. Mi aspetto tante occasioni di arricchimento personale, un buon percorso scolastico e la possibilità di ottenere buoni risultati sul campo, per la mia squadra”. Dopo quasi un anno e mezzo di lavoro a Bordighera può stare tranquillo: le basi per fare bene le ha eccome.

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Piatti: “Super-staff da 25 persone per fare qualità. E parliamo tutti la stessa lingua”



Bordighera (IM), 14 ottobre 2020 – La ricetta per restare al top? Crescere ogni giorno. Come sta facendo il Piatti Tennis Center, che invece di sedersi sugli allori dei risultati (da Roma a Parigi…) lavora per migliorare di continuo, sotto ogni aspetto. Il primo è la dimensione e la qualità dello staff tecnico, arrivato a contare la bellezza di 25 persone: un numero da record per una struttura con quattro campi, e che conferma la ferma volontà di garantire a chiunque transiti da Bordighera la più alta qualità possibile, sia negli allenamenti sia nell’accompagnamento alle competizioni. Significa che oltre ad arrivare di continuo nuovi talenti, in Riviera trovano spesso casa anche nuovi tecnici, italiani e non, che decidono di formarsi con quel metodo Piatti che tanti risultati ha dato e sta continuando a dare. Solo nelle ultime settimane sono giunti al PTC sei nuovi membri dello staff: il coach londinese Max Phillips, arrivato tramite la collaborazione con l’organizzazione internazionale Orange Coach; i maestri nazionali romani Alessandro D’Itri e Alessio Abbondanzieri (che è anche osteopata, e avrà perciò un doppio ruolo all’interno della struttura affiancando il dott. Marco Curti); l’istruttore Lorenzo Vano e il preparatore fisico Leandro Mosconi, che si aggiunge ai cinque già presenti a tempo pieno. Senza dimenticare la presenza per i prossimi tre mesi del coach spagnolo Karim Perona, uno che ha lavorato anche con due top-10 come Tommy Robredo e Flavia Pennetta, e in virtù dell’amicizia con Riccardo Piatti metterà quotidianamente la sua esperienza al servizio dei giovani del centro.

Al di sopra delle new entry, e di tutti i coach già presenti da tempo a Bordighera, come da nuovo modello organizzativo inaugurato nel corso dell’estate resta la regia tecnica del centro, con i coach Riccardo Piatti, Cristian Brandi, Andrea Volpini e Luca Cvetkovic; Luigi Bertino per la parte organizzativa, Dalibor Sirola e Claudio Zimaglia per quella atletica e fisioterapica. “Noi – spiega Piatti – ci occupiamo di definire gli obiettivi a medio e lungo termine, di coordinare l’attività sia degli allenamenti sia di tornei e trasferte, e anche di formare nuovi allenatori. Poi ogni atleta ha il suo player coach, il quale fa riferimento a noi. Siamo aperti 360 giorni all’anno, e avere a disposizione uno staff così ampio ci permette di portare in ogni campo non più di due atleti per volta, sempre seguiti da almeno un head coach e da un paio di assistant coach. Ognuno di noi parla lo stesso linguaggio, e ciò fa sì che si possa svolgere sempre un lavoro di altissima qualità”. Lo stesso che regala risultati ogni settimana, e che in breve tempo ha portato il Piatti Tennis Center sulla mappa delle strutture più famose al mondo per diventare giocatori di tennis.

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