Posts Taggati ‘Piatti Tennis Center’

Il boom del Piatti Tennis Center: 2019 da tutto esaurito e qualità alle stelle



Foto 1 - Andrea Volpini (sinistra) e Jannik Sinner, nella foto con coach Riccardo Piatti, premiati dalla Federtennis ai Supertennis Awards, come miglior insegnante e giocatore migliorato di più nel 2019
Andrea Volpini (sinistra) e Jannik Sinner, nella foto con coach Riccardo Piatti, premiati dalla Federtennis ai SuperTennis Awards

Bordighera (IM), 23 dicembre 2019 – Quando a metà del 2018 Riccardo Piatti ha annunciato l’innesto di Luigi Bertino come nuovo direttore tecnico del Piatti Tennis Center, l’ha fatto con un obiettivo chiaro: far fare all’intero centro un ulteriore salto di qualità. Un risultato raggiunto a pieno in un 2019 che ha visto la struttura di Bordighera finire ripetutamente al centro dell’attenzione. È proprio Bertino a tirare le somme. “Puntavamo a portare il centro a esprimere il massimo delle sue potenzialità – spiega – e ci siamo riusciti, sia portando a una cinquantina il numero degli atleti che si allenano da noi in pianta stabile, sia triplicando consulenze, stage e altre forme di collaborazione periodiche”. Una crescita decisa, resa possibile anche dall’aumento dei membri dello staff. “Abbiamo aggiunto un nuovo preparatore atletico ai quattro già presenti e inserito nel team altri quattro maestri. Oggi siamo una quindicina, e lavoriamo tutti con lo stesso metodo, parlando la stessa lingua e affidandoci al tanto materiale didattico da noi stessi prodotto. In più abbiamo anche implementato la sfera mentale dell’allenamento, con la collaborazione con la mental coach Lucia Jimenez”. Una crescita a 360° che ha fatto sì che ci sia addirittura una lista d’attesa di persone che vorrebbero allenarsi al centro, tanto da aprire una riflessione sulle strategie per il futuro. “Abbiamo un progetto per un primo ampliamento strutturale – dice ancora Bertino – che riguarda palestra e uffici. Poi valuteremo anche se sarà il caso di aggiungere altri campi”.

Esigenze che testimoniano il successo di un progetto nato meno di due anni fa ma da subito vincente. Sia per i giocatori, come quel Jannik Sinner che ha appena fatto incetta di premi per il suo magico 2019 (solo nell’ultima settimana ha collezionato gli award di Atp, Federtennis e Gazzetta dello Sport), sia per gli allenatori, tanto che Andrea Volpini è stato premiato – sempre dalla Fit – come miglior insegnante della stagione. “L’arrivo da noi di una star come Maria Sharapova – continua il direttore tecnico – e ancor di più i risultati di Sinner ci hanno dato la conferma che il lavoro svolto è quello giusto. Il metodo Piatti, che è la chiave del successo del centro, funziona. Non che prima ci fossero dei dubbi, ma ora il suo valore è ancora più tangibile, certificato dai risultati”. Di pari passo con la crescita dell’attività sui campi, è aumentata l’attenzione alla formazione, da sempre una delle mission di Piatti. “Siamo diventati ‘official educational site’ di Ptr (l’associazione mondiale degli insegnanti di tennis, ndr), organizzando vari congressi e workshop e ospitando anche un modulo del corso FIT da tecnico nazionale. Nel nostro staff – chiude Bertino – ci sono delle figure di qualità riconosciute in tutto il mondo: ci sembra doveroso dedicare tempo anche a dei seminari di approfondimento e crescita scientifica. Ne abbiamo diversi in calendario per il prossimo anno, e proveremo a crescere ancora”. Il succo è chiaro: tutto sta andando nella direzione giusta e i risultati già raggiunti in meno di due anni sono persino migliori rispetto alle aspettative. Ma di voglia di accontentarsi non ce n’è nemmeno l’ombra. È proprio così che si costruiscono i successi.

Area download immagini

Leggi Tutto

Maria Sharapova all’Isola d’Elba con Piatti: “Ci siamo concentrati molto sul servizio”



Bordighera (IM), 29 luglio 2019 – Una star della racchetta come Maria Sharapova in campo ad allenarsi, per due settimane, in un paesino dell’Isola d’Elba. Possibile, grazie a Riccardo Piatti, il coach italiano più famoso al mondo, che dopo Wimbledon ha accolto la campionessa russa alla Tenuta delle Ripalte di Capoliveri. Lì da anni, ogni estate, il tecnico comasco – coach del croato Borna Coric – sposta la sua base per cinque settimane, per gli stage targati Elba Tennis Camp. Era già capitato che passassero dall’Elba tanti allievi del Piatti Tennis Team, come quel Jannik Sinner – abituale frequentatore dei camp: c’era anche quest’anno – da poco diventato il più giovane fra i primi 200 del mondo, ma la visita della Sharapova ha colto di sorpresa anche lo stesso Piatti. “Quando il manager di Maria mi ha contattato – spiega Riccardo -, ho accettato subito. Una come lei fa parte di quella tipologia di giocatori ai quali è impossibile dire di no. Mi ha sorpreso vederla venire fino a qui per allenarsi con me”. La russa non è la prima ex n.1 al mondo e pluri-campionessa Slam a chiedere una mano a Piatti, visto che nel dicembre scorso aveva fatto lo stesso Garbine Muguruza. Ma se allora era stato il coach della spagnola a chiedere un confronto a Piatti, stavolta è stata proprio Masha in persona a bussare alla porta, spinta dal desiderio di raddrizzare una stagione che l’ha vista giocare soli cinque tornei, a causa di un problema alla spalla che l’ha fermata per 4 mesi.

La campionessa russa e il tecnico comasco in campo insieme alla Tenuta delle Ripalte di Capoliveri

“Abbiamo lavorato molto dal punto di vista tecnico e sui colpi – continua Piatti – per cercare di mettere ordine al suo gioco, anche con l’aiuto della video-analisi. Ci siamo concentrati in particolare sul servizio, limitato dai problemi alla spalla che ha avuto. Oltre ad aiutare lei, l’esperienza è servita a me per conoscere le sue abitudini, il suo modo di ragionare e di vedere le cose. È stato formativo anche per me e per il mio team”. Insieme a Piatti hanno lavorato con la Sharapova anche il video analista Simone Bertino e la coach Giulia Bruschi, mentre ad accompagnare Maria c’erano il fisioterapista, lo sparring partner Alex Kuznetsov e per qualche giorno anche il padre Yuri. In tutto, la russa ha affrontato 18 sessioni di allenamento, e ora tornerà a Los Angeles (dove risiede) per continuare a preparare i tornei sul cemento americano. “L’ho trovata davvero motivata e attentissima. Vuole tornare in alto, e ha bisogno di ritrovare il suo tennis dopo essere stata ferma più volte. È talmente forte dal punto di vista mentale che, qualora dovesse riuscire a stare bene, sono certo che potrà tornare in alto. Lavorare insieme a lei – chiude Piatti – è stato un onore, e spero che ci possa essere un seguito anche a Bordighera”. Un augurio alimentato anche dalla soddisfazione della russa, rimasta tanto contenta delle sue due settimane sull’Isola da riassumerle via Instagram, con foto, video e tanti sorrisi. L’accoppiata Piatti/Isola d’Elba le è piaciuta un sacco.

PIATTI TENNIS CENTER, LA CASA DEL COACH ITALIANO PIÙ VINCENTE DI SEMPRE

Nato a Como nel 1958, Riccardo Piatti è diventato Maestro nel 1982, dopo aver frequentato la Scuola Nazionale Maestri. Tra il 1984 e il 1988 è stato responsabile e capitano della squadra Under 16 della Fit. Nel 1988 decide di intraprendere la libera professione e di seguire alcuni dei più promettenti giovani tennisti italiani, come Furlan (best ranking n.19 Atp), Caratti (n. 26), Camporese (n.18) e Brandi (n.50 in doppio). Ha allenato tra gli altri Ivan Ljubicic, che sotto la sua guida ha raggiunto il best ranking di n.3 e vinto 10 tornei Atp, e ancora Gasquet, Raonic e ora Borna Coric, portato a ridosso della top-10. Dal 2008, coach Piatti ha deciso di mettere la sua esperienza al servizio dei giovani talenti del tennis e dei loro allenatori, organizzando workshop in Italia ed Europa e collaborando come consulente per numerosi club. Adesso l’avventura continua sui campi di Viale Canariensis 7, a Bordighera. Quattro campi presenti, altri due in progetto.

Leggi Tutto

Il Piatti Tennis Center come polo di formazione. Ora è anche “Official Educational Site” di PTR



Bordighera (IM), 5 aprile 2019 – Una dopo l’altra, Riccardo Piatti sta rispettando tutte le promesse fatte all’inaugurazione del suo nuovo Tennis Center di Bordighera. Nell’annunciare la nascita di un centro di allenamento di alto livello, il tecnico comasco aveva posto come priorità anche il desiderio di coniugare la crescita dei giocatori alla formazione degli allenatori, ai quali trasmettere conoscenze e competenze. Un obiettivo che, mentre si avvicina il primo anniversario dell’inaugurazione (datata 12 aprile 2018), pare più attuale che mai. Sì, perché oltre al lavoro quotidiano sui campi, c’è tanta attenzione anche per l’organizzazione di corsi e seminari, che diventano parte integrante dei progetti del Centro. Lo dimostra la promozione a “Official Educational Site” del PTR (Professional Tennis Registry), l’associazione mondiale degli insegnanti di tennis con oltre 16.000 maestri e coach associati in 125 paesi del mondo. Il riconoscimento è arrivato lo scorso fine settimana a margine di un corso di “Biotech” tenuto sabato e domenica da Riccardo Piatti e dal direttore tecnico del Centro Luigi Bertino, con una cinquantina di insegnanti giunti in Riviera per apprendere i fondamenti del metodo di lavoro del team in particolare sugli aspetti legati alla formazione tecnica. “In Italia – spiega Bertino, che di PTR è uno dei responsabili internazionali – le sedi ufficiali dei corsi PTR sono solo due: è un onore essere fra queste. Il primo corso al Piatti Tennis Center è stato un successo: sia a livello di partecipazione sia di feedback ricevuti. È stato un corso nuovo e interattivo con l’ausilio di molti video e l’uso in campo del sistema PlaySight, così siamo riusciti a trasmettere tutti i contenuti che desideravamo”.

Uno dei momenti del corso PTR di Biotech tenuto a Bordighera da Riccardo Piatti e Luigi Bertino nello scorso fine settimana – foto Simone Bertino

Ma non è finita qua, perché negli stessi giorni in cui il Piatti Tennis Center e il Bordighera Lawn Tennis Club 1878 – sede d’appoggio per i campi in terra battuta – stanno ospitando contemporaneamente ben 4 Top 100 (Borna Coric, Fabio Fognini, Andreas Seppi e Thomas Fabbiano), giovedì 4 aprile al Centro è scattato anche un modulo del corso Fit per tecnico nazionale – durata di tre giorni – con in cattedra coach Massimo Sartori. Un’altra testimonianza del desiderio del Piatti Tennis Center di diventare un vero e proprio polo di formazione. “L’intenzione è quella di organizzare sempre più eventi – continua Bertino -, tanto che con PTR ce n’è già in programma un secondo per ottobre, dal titolo ‘Tennis Analysis – Strumenti e tecnologia per analizzare e comprendere il tennis’. In più, stiamo valutando la possibilità di ripetere, sempre in autunno, il corso tenuto lo scorso week-end. Per garantire uno standard qualitativo alto abbiamo limitato i posti a 50, ma le richieste di iscrizione erano molte di più”. Significa che in moltissimi hanno compreso il valore dell’opportunità ma qualcuno è dovuto rimanere fuori. Niente paura però, perché a Bordighera si lavora sodo per accontentare tutti.

Maestri a lezione da Piatti: fra gli obiettivi del Centro c’è quello di diventare un polo importante per la formazione degli insegnanti – foto Simone Bertino

PIATTI TENNIS CENTER, LA CASA DEL COACH ITALIANO PIÙ VINCENTE DI SEMPRE

Nato a Como nel 1958, Riccardo Piatti è diventato Maestro nel 1982, dopo aver frequentato la Scuola Nazionale Maestri. Tra il 1984 e il 1988 è stato responsabile e capitano della squadra Under 16 della Fit. Nel 1988 decide di intraprendere la libera professione e di seguire alcuni dei più promettenti giovani tennisti italiani, come Furlan (best ranking n.19 Atp), Caratti (n. 26), Camporese (n.18) e Brandi (n.50 in doppio). Ha allenato tra gli altri Ivan Ljubicic, che sotto la sua guida ha raggiunto il best ranking di n.3 e vinto 10 tornei Atp, e ancora Gasquet, Raonic e ora Borna Coric, portato a ridosso della top-10. Dal 2008, coach Piatti ha deciso di mettere la sua esperienza al servizio dei giovani talenti del tennis e dei loro allenatori, organizzando workshop in Italia ed Europa e collaborando come consulente per numerosi club. Adesso l’avventura continua sui campi di Viale Canariensis 7, a Bordighera. Quattro campi presenti, altri due in progetto.

Leggi Tutto

Tutti i primati della sorpresa Sinner. Riccardo Piatti: “Bravo, ma è solo l’inizio”



Bordighera (IM), 25 febbraio 2019 – Il più giovane italiano di sempre a vincere un torneo Challenger, il primo al mondo a riuscirci fra i nati nel 2001, e anche l’under 18 più avanti nella classifica Atp pubblicata questo lunedì, al numero 324. Nonché numero 13 della Race to Milan dedicata agli Under 21. Tutto questo è Jannik Sinner, il 17enne altoatesino protagonista di una magica settimana al Challenger di Bergamo, dove ha incantato pubblico e addetti ai lavori, prendendosi un titolo inaspettato e generando entusiasmo attorno al suo nome e alla sua storia. Una storia iniziata nel suo Alto Adige, precisamente a Sesto in Val Pusteria, ma svoltata quando quattro anni fa, da giovanissimo, Sinner si è trasferito a Bordighera sotto la guida del team Piatti, su suggerimento di Massimo Sartori. Una scommessa coraggiosa, che l’ha catapultato in un mondo tutto nuovo e l’ha costretto a prendere confidenza con una lingua (l’italiano) che masticava poco, ma che nel giro di poco tempo ha trasformato un ragazzo quasi sconosciuto in una delle più grandi speranze del tennis italiano. L’altoatesino ha trovato casa inizialmente al Bordighera Lawn Tennis Club 1878, base operativa del gruppo prima dell’apertura del Piatti Tennis Center, e poi si è trasferito proprio lì insieme a staff e compagni, che oggi si congratulano per i tanti traguardi ottenuti in un colpo solo, grazie al successo per 6-3 6-1 nella finale contro Roberto Marcora. Ma guai a volare troppo con la fantasia, perché come lo stesso Piatti puntualizza via social, “Il successo deve essere solo l’inizio, in un percorso ancora molto lungo”.


Sinner in compagnia di Andrea Volpini, coach del Piatti Tennis Center che lo segue e l’ha accompagnato nel trionfo bergamasco

Certamente Sinner, al Piatti Tennis Center, è in buone mani, e bastava vedere la sua panchina a Bergamo per rendersene conto. C’erano i preparatori atletici Dalibor Sirola e Dragoljub Kladarin, c’era l’osteopata Claudio Zimaglia, e c’era naturalmente coach Andrea Volpini, che insieme all’allievo cresce e fa esperienza, confrontandosi con un tennis di livello sempre più alto. Un esempio vincente di una delle storiche mission di Piatti, che punta a formare non solo i giocatori, ma anche gli insegnanti. “Siamo soddisfatti del titolo – ha detto Volpini –, ma per noi non è una particolare sorpresa. Sapevamo che i mezzi c’erano, e Jannik aveva solo bisogno di sbloccarsi vincendo qualche partita combattuta. Questa vittoria conferma soltanto le sue possibilità, ed è per questo che i programmi quotidiani di lavoro non cambieranno. Le aspettative? Se uno si pone obiettivi ambiziosi è naturale che abbia tanti occhi puntati addosso. Ma non gli diamo importanza: le aspettative sono quelle che ci poniamo noi stessi per raggiungere certi traguardi, non quelle che la gente ripone in noi”. Tradotto: traguardi e record di precocità contano soprattutto per gli appassionati. Loro invece vanno avanti come se nulla fosse, come hanno sempre fatto. Sin qui ha funzionato a meraviglia.

PIATTI TENNIS CENTER, LA CASA DEL COACH ITALIANO PIÙ VINCENTE DI SEMPRE

Nato a Como nel 1958, Riccardo Piatti è diventato Maestro nel 1982, dopo aver frequentato la Scuola Nazionale Maestri. Tra il 1984 e il 1988 è stato responsabile e capitano della squadra Under 16 della Fit. Nel 1988 decide di intraprendere la libera professione e di seguire alcuni dei più promettenti giovani tennisti italiani, come Furlan (best ranking n.19 Atp), Caratti (n. 26), Camporese (n.18) e Brandi (n.50 in doppio). Ha allenato tra gli altri Ivan Ljubicic, che sotto la sua guida ha raggiunto il best ranking di n.3 e vinto 10 tornei Atp, e ancora Gasquet, Raonic e ora Borna Coric. Dal 2008, coach Piatti ha deciso di mettere la sua grande esperienza anche al servizio dei giovani talenti del tennis e dei loro allenatori, organizzando workshop in Italia ed Europa e collaborando come consulente per numerosi Tennis Club. Adesso l’avventura continua sui campi di Viale Canariensis 7, a Bordighera. Quattro campi presenti, altri due in progetto.

Leggi Tutto

Piatti Tennis Center, 2018 ok: “Pronti per crescere ancora”



Bordighera (IM), 31 gennaio 2019 – Il bilancio dell’anno zero del Piatti Tennis Center parla da solo. Lo fa attraverso i numeri, i nomi dei big accorsi a Bordighera e la popolarità del brand, a dire che il progetto targato Riccardo Piatti e soci è partito fortissimo, anche se la parola accontentarsi non fa per loro. Anzi, il bello viene adesso, con la lista degli obiettivi che per il 2019 è stata aggiornata al rialzo, ora che dal punto di vista organizzativo il Centro funziona a meraviglia. “L’obiettivo che ci eravamo posti per la prima stagione – spiega Piatti – era proprio quello di assestarci a livello organizzativo, e trovare tutte le figure professionali di cui avevamo bisogno. Rispetto all’apertura abbiamo fatto enormi passi avanti, e direi che ora siamo molto competitivi: lavorano da noi dodici insegnanti, quattro preparatori atletici, un fisioterapista e un operatore della videoanalisi, coordinati dal direttore tecnico Luigi Bertino”. Lo staff giusto, insomma, per mandare avanti una struttura attiva come la desidera il suo ideatore, ovvero in grado di lavorare a pieno regime per sette giorni su sette, da mattina a sera. E soprattutto di rispondere alle esigenze di tutti, da una campionessa Slam come Garbine Muguruza che si presenta col coach per un check-up tecnico, a un ragazzino che ha voglia di imparare subito dai migliori. “Perché qui – dice Piatti – non si viene solo per diventare campioni, ma anche per imparare a giocare a tennis. Il nostro primo obiettivo è insegnare lo sport: se poi fra chi si presenta a Bordighera troviamo qualcuno con qualità importanti, siamo pronti ad aiutarlo”.

Un concetto, l’ultimo, che a giudicare dall’agenda pienissima è già stato assimilato a dovere. Ci sono tanti professionisti che transitano a ripetizione in Riviera, fra gli ultimi il pugliese Thomas Fabbiano (uno dei protagonisti italiani all’ultimo Australian Open), e almeno altrettanti giovani dai 10 ai 18 anni che si allenano accanto a loro, sognando di poterli emulare. Piatti ne snocciola i nomi uno per uno, come fossero dei figli provenienti da più parti d’Italia, ma anche da Germania, Serbia e altri Paesi d’Europa. “Sono contento – continua – del livello dei nostri giovani, e sono certo che col passare del tempo crescerà ancora. L’obiettivo è unico per tutti: se saremo bravi a migliorare la qualità del nostro lavoro, grazie a una preparazione sempre migliore, il livello dei ragazzi salirà di conseguenza”. Prima viene la qualità, perché quando si lavora nel modo ideale i numeri arrivano di conseguenza. E guai a pensare che quello del Piatti Tennis Center sia un mondo ideale, irraggiungibile. Tutt’altro, visto che oltre all’assistenza ai giocatori, fra le mission del coach comasco c’è da sempre la formazione dei tecnici. “Cerchiamo – chiude – anche dei maestri disposti a lavorare con noi, e intenzionati a diventare dei buoni professionisti. Siamo pronti a trasmettere conoscenze e competenze. Il confronto è fondamentale: aiuta tutti a migliorare”. Parole sante, e spesso trascurate.


PIATTI TENNIS CENTER, LA CASA DEL COACH ITALIANO PIÙ VINCENTE DI SEMPRE

Nato a Como nel 1958, Riccardo Piatti è diventato Maestro nel 1982, dopo aver frequentato la Scuola Nazionale Maestri. Tra il 1984 e il 1988 è stato responsabile e capitano della squadra Under 16 della Fit. Nel 1988 decide di intraprendere la libera professione e di seguire alcuni dei più promettenti giovani tennisti italiani, come Furlan (best ranking n.19 Atp), Caratti (n. 26), Camporese (n.18) e Brandi (n.50 in doppio). Ha allenato tra gli altri Ivan Ljubicic, che sotto la sua guida ha raggiunto il best ranking di n.3 e vinto 10 tornei Atp, e ancora Gasquet, Raonic e ora Borna Coric. Dal 2008, coach Piatti ha deciso di mettere la sua grande esperienza anche al servizio dei giovani talenti del tennis e dei loro allenatori, organizzando workshop in Italia ed Europa e collaborando come consulente per numerosi Tennis Club. Adesso l’avventura continua sui campi di Viale Canariensis 7, a Bordighera. Quattro campi presenti, altri due in progetto.

Leggi Tutto

Muguruza e Sumyk chiamano, Riccardo Piatti risponde



Bordighera (IM), 12 dicembre 2018 – Non capita tutti i giorni di avere sui propri campi una giocatrice come Garbine Muguruza, capace solo nelle ultime tre stagioni di vincere due Slam (Roland Garros e Wimbledon) e di salire al numero 1 della classifica mondiale. Anche se, in quanto a presenze illustri, i primi mesi di attività del Piatti Tennis Center hanno fissato l’asticella molto in alto, il messaggio che emerge è che anche una giocatrice del suo calibro può trarre beneficio da una visita a Bordighera, fortemente voluta da coach Sam Sumyk per confrontarsi con Riccardo Piatti sugli aspetti tecnici del tennis di Garbine, con l’obiettivo di gettare le basi per un grande 2019. “Conosco Sam da tempo – racconta il coach comasco –, e lo trovo un allenatore molto preparato. Siamo stati ben contenti di accogliere lui e Garbine nella nostra struttura. Da collega capisco il loro intento: avevano bisogno di un confronto, di provare a sentire anche un punto di vista diverso, e per me è stata un’esperienza stimolante. Abbiamo lavorato insieme per una settimana, per un totale di dodici sessioni di allenamento molto intense, aiutandoci anche con la videoanalisi”. Il fatto che uno dei coach più rinomati al mondo si sia rivolto al Piatti Tennis Center per uno scambio di idee è la dimostrazione di una delle funzioni chiave della struttura, che punta non solo a formare e aiutare gli atleti, ma anche i tecnici.

Garbine Muguruza e Riccardo Piatti (foto Bertino)

Tanto che, oltre a rappresentare una possibilità di crescita per la giocatrice, e di confronto per Piatti e Sumyk, la presenza della Muguruza è servita come occasione d’apprendimento per tante altre figure professionali del Centro, come il videoanalista Simone Bertino, e i maestri Giulia Bruschi e Stefano Rodighiero, tutti coinvolti nell’arco della settimana. “Non è così raro – continua Piatti – che fra coach ci siano dei momenti di confronto, che servono a far crescere tutti. L’obiettivo di Garbine è naturalmente quello di tornare fra le primissime della classifica Wta, e Sam è disposto ad accompagnarla ovunque pur di aiutarla. È da sempre anche uno dei miei princìpi: per il bene e la crescita dei miei atleti sono disposto a fare esattamente lo stesso”. Parole che trovano conferma nel suo percorso professionale, e anche nella lunga collaborazione con Milos Raonic, che l’ha visto interagire con figure di spessore come John McEnroe, Carlos Moya e tanti altri. Stavolta è toccato di nuovo a lui fare da ‘consulente’. “È stata una bellissima settimana – chiude –, e ci auguriamo di essere riusciti a dare a entrambi l’aiuto che cercavano”. A occhio e croce è andata proprio così, visti i messaggi di ringraziamento, pubblici e privati, arrivati da parte della 25enne spagnola, che via social ha elogiato il Piatti Tennis Center per l’ospitalità e per l’incredibile energia trasmessa. Esattamente le stesse sensazioni che si porta a casa chiunque transiti da Bordighera.


PIATTI TENNIS CENTER, LA CASA DEL COACH ITALIANO PIÙ VINCENTE DI SEMPRE

Nato a Como nel 1958, Riccardo Piatti è diventato Maestro nel 1982, dopo aver frequentato la Scuola Nazionale Maestri. Tra il 1984 e il 1988 è stato responsabile e capitano della squadra Under 16 della Fit. Nel 1988 decide di intraprendere la libera professione e di seguire alcuni dei più promettenti giovani tennisti italiani, come Furlan (best ranking n.19 Atp), Caratti (n. 26), Camporese (n.18) e Brandi (n.50 in doppio). Ha allenato tra gli altri Ivan Ljubicic, che sotto la sua guida ha raggiunto il best ranking di n.3 e vinto 10 tornei Atp, e ancora Gasquet, Raonic e ora Borna Coric. Dal 2008, coach Piatti ha deciso di mettere la sua grande esperienza anche al servizio dei giovani talenti del tennis e dei loro allenatori, organizzando workshop in Italia ed Europa e collaborando come consulente per numerosi Tennis Club. Adesso l’avventura continua sui campi di Viale Canariensis 7, a Bordighera. Quattro campi presenti, altri due in progetto.

Leggi Tutto

Djokovic, l’assalto al n.1 parte dal Piatti Tennis Center



Bordighera (IM), 27 ottobre 2018 – Ormai non è più una sorpresa, ma vedere un personaggio della portata di Novak Djokovic al Piatti Tennis Center fa sempre un certo effetto. Il campione di Belgrado, che a inizio carriera ha collaborato per un anno con Riccardo Piatti, era stato uno dei primissimi big a calcare i campi di Bordighera dopo l’apertura della nuova struttura, portandoci nella passata off-season anche l’ex coach Andre Agassi, e tornando in diverse altre occasioni. L’ha fatto di nuovo in settimana, con un obiettivo ancora più importante, visto che ha scelto il centro ligure per preparare l’assalto alla vetta della classifica Atp, già occupata in passato per un totale di 223 settimane e alla sua portata negli ultimi due tornei dell’anno. Il serbo, staccato di soli 215 punti dall’attuale numero uno Rafael Nadal, cercava una struttura di alto livello che gli permettesse di allenarsi sul veloce indoor, condizione di gioco che ritroverà al Masters 1000 di Parigi-Bercy (al via lunedì) e alle Atp Finals di Londra, e non ha avuto dubbi nel puntare un’altra volta sul Piatti Tennis Center. “Nole” si è allenato a Bordighera da lunedì a giovedì, col suo team al completo, regalando ad alcuni giovani del centro la possibilità di giocare insieme a lui. Un’opportunità dal valore inestimabile, a maggior ragione adesso, visto che a giudicare dai risultati recenti (vedere i trionfi a Wimbledon e Us Open per credere) Djokovic è tornato il miglior tennista del pianeta.

Il 31enne serbo, vincitore in carriera di 14 tornei del Grande Slam, si è preparato per gli ultimi due appuntamenti del 2018 con l’aiuto di tre sparring partner messi a disposizione dal Piatti Tennis Center: Simone Cacciapuoti, Stefano Battaglino e il francese Lisandru Rodriguez, permettendo ai tre ragazzi di testare il proprio livello e di capire come approcciare la strada da percorrere per arrivare in alto. Un momento del passaggio di Novak a Bordighera è stato anche catturato dall’obiettivo di Simone Bertino, responsabile della videoanalisi del Piatti Tennis Center, che ha scattato qualche foto andando ad aggiornare l’archivio dei tantissimi giganti del tennis (contemporaneo e non solo) già transitati dalla struttura. La loro presenza è una delle tante testimonianze della qualità del centro, a cui ha dato visibilità anche lo stesso Djokovic, decidendo di condividere coi propri follower un passaggio delle sue giornate in Riviera. Giovedì, “Nole” ha postato un paio di video di altrettanti esercizi svolti nella palestra di Bordighera: una mossa che ha offerto ai fans uno scorcio dei suoi allenamenti, ma ha pure regalato al Piatti Tennis Center un passaggio di fronte a 20 milioni abbondanti di persone sparse in ogni angolo del mondo, che seguono il serbo sui social, tra Facebook, Twitter e Instagram. Un buon modo per ricambiare la splendida accoglienza che riceve puntualmente quando mette piede a Bordighera.


PIATTI TENNIS CENTER, LA CASA DEL COACH ITALIANO PIÙ VINCENTE DI SEMPRE

Nato a Como nel 1958, Riccardo Piatti è diventato Maestro nel 1982, dopo aver frequentato la Scuola Nazionale Maestri. Tra il 1984 e il 1988 è stato responsabile e capitano della squadra Under 16 della Fit. Nel 1988 decide di intraprendere la libera professione e di seguire alcuni dei più promettenti giovani tennisti italiani, come Furlan (best ranking n.19 Atp), Caratti (n. 26), Camporese (n.18) e Brandi (n.50 in doppio). Ha allenato tra gli altri Ivan Ljubicic, che sotto la sua guida ha raggiunto il best ranking di n.3 e vinto 10 tornei Atp, e ancora Gasquet, Raonic e ora Borna Coric. Dal 2008, coach Piatti ha deciso di mettere la sua grande esperienza anche al servizio dei giovani talenti del tennis e dei loro allenatori, organizzando workshop in Italia ed Europa e collaborando come consulente per numerosi Tennis Club. Adesso l’avventura continua sui campi di Viale Canariensis 7, a Bordighera. Quattro campi presenti, altri due in progetto.

Leggi Tutto

Il Piatti Tennis Center sembra Hollywood: non solo tennis a Bordighera



Bordighera (IM), 19 ottobre 2018 – Un’accademia che per un giorno sostituisce i giovani talenti del tennis con una troupe composta da cineoperatori, registi, fonici e scenografi, e si trasforma in un set degno di una piccola Hollywood. È quanto successo martedì al Piatti Tennis Center: invece di racchette e palline, per qualche ora a farla da padrone sui campi c’erano una quarantina di operatori armati di telecamere, luci, microfoni e tutte le attrezzature necessarie per girare l’ultimo spot di una nota casa di moda italiana, compreso un irrigatore per generare della pioggia artificiale. Il protagonista? È top secret, segreto protetto da un accordo di non divulgazione. Naturalmente si tratta di uno dei giocatori più forti al mondo, che di solito sul campo ci va per allenarsi e per vincere, mentre per un giorno ci è entrato in un ruolo decisamente diverso. Testimonial e brand devono restare celati, almeno fino alla data di uscita della nuova campagna, ma quel che è certo è che per la realizzazione del prodotto gli scenografi hanno deciso di puntare sul Piatti Tennis Center, ritenuto la location perfetta per ospitare un progetto simile. Una piacevole novità per l’impianto di Bordighera, nato come centro di allenamento che ha già accolto almeno una volta quasi tutti i tennisti più forti del circuito mondiale, ma anche studiato come possibile polo di riferimento per tutto ciò che ruota attorno allo sport di alto livello. Come può essere uno spot pubblicitario che coinvolge uno dei big del circuito mondiale, o anche delle conferenze legate al mondo del tennis (e non solo), pronte a entrare presto nel calendario degli eventi della struttura.

A inaugurare le conferenze ci sarà il seminario di sabato 17 e domenica 18 novembre, dal titolo “Il tennis e le patologie della spalla: i motivi e come risolverle”. Si tratta di un evento mai organizzato in Italia, anche perché verte esclusivamente su una parte del corpo, fondamentale per chiunque impugni una racchetta. Nell’arco delle due giornate si alterneranno al microfono tredici relatori, fra i quali medici specialisti della spalla, fisioterapisti, osteopati, ricercatori. Fra loro anche Dalibor Sirola, il preparatore atletico del Piatti Tennis Center, che negli ultimi anni ha lavorato a tempo pieno con professionisti del calibro di Borna Coric (attuale), Milos Raonic e Andreas Seppi, arricchendo il suo già ampio bagaglio d’esperienza, messo ogni giorno a disposizione dei giovani che scelgono di allenarsi a Bordighera. Un pool di esperti che, anche grazie a dimostrazioni pratiche, promette di offrire ai presenti un quadro a 360 gradi, più approfondito che mai. L’intero programma del seminario, con l’elenco di tutti i relatori, è già disponibile su www.piattitenniscenter.it. Insomma, il Piatti Tennis Center può essere un set da Hollywood o un’aula “universitaria”. Ma sempre di altissimo livello.


PIATTI TENNIS CENTER, LA CASA DEL COACH ITALIANO PIÙ VINCENTE DI SEMPRE

Nato a Como nel 1958, Riccardo Piatti è diventato Maestro nel 1982, dopo aver frequentato la Scuola Nazionale Maestri. Tra il 1984 e il 1988 è stato responsabile e capitano della squadra Under 16 della Fit. Nel 1988 decide di intraprendere la libera professione e di seguire alcuni dei più promettenti giovani tennisti italiani, come Furlan (best ranking n.19 Atp), Caratti (n. 26), Camporese (n.18) e Brandi (n.50 in doppio). Ha allenato tra gli altri Ivan Ljubicic, che sotto la sua guida ha raggiunto il best ranking di n.3 e vinto 10 tornei Atp, e ancora Gasquet, Raonic e ora Borna Coric. Dal 2008, coach Piatti ha deciso di mettere la sua grande esperienza anche al servizio dei giovani talenti del tennis e dei loro allenatori, organizzando workshop in Italia ed Europa e collaborando come consulente per numerosi Tennis Club. Adesso l’avventura continua sui campi di Viale Canariensis 7, a Bordighera. Quattro campi presenti, altri due in progetto.

Leggi Tutto

Questo sito è full responsive ed è correttamente visualizzabile su ogni dispositivo. Computer, smartphone e tablet di ogni misura...