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Domani il via al Memorial Carlo Agazzi 2016



Iseo (BS), 9 dicembre – Il Memorial Carlo Agazzi ha una tradizione importante da rispettare. Nel 2014 ha premiato Andreas Seppi, che poco più di un mese dopo sarebbe andato a battere Roger Federer all’Australian Open, mentre nel 2015 ha incoronato Paolo Lorenzi, lanciandone la miglior stagione in carriera, chiusa al numero 40 del mondo. Un’onda fortunata di cui fra sabato 10 e domenica 11 dicembre proveranno a beneficiare le due stelle dell’ottava edizione, il tedesco Florian Mayer (numero 50 del mondo) e il faentino Federico Gaio (175 Atp), così come tutti gli altri partecipanti. In attesa dell’esordio dei big, sui campi di Iseo (provincia di Brescia) si daranno battaglia una quindicina di seconda categoria, fra i quali tre 2.1: l’emiliano Marco Bortolotti, il friulano Riccardo Bonadio e il montenegrino (da anni di base in Bergamasca) Ljubomir Celebic. Tre tennisti – i primi due compresi fra i primi 500 del mondo, il terzo di poco fuori – da tenere d’occhio: non sarebbe una sorpresa trovarli a battagliare per un posto in finale, forti di qualità importanti e aiutati dalla formula “short set” ai quattro game.

Esordiranno tutti nella seconda giornata, mentre nella prima si daranno battaglia nelle “qualificazioni” tanti altri atleti, guidati dai 2.4 Niccolò Apostolico e Alessandro Dragoni. In gara anche numerosi bresciani. Nel complesso, il numero totale dei partecipanti è stato limitato a 20, mentre la formula è rimasta invariata rispetto agli anni scorsi. Tra semifinali e finale, come di consueto è in programma l’esibizione “prova a giocare con i campioni”, una delle chicche dell’evento, che regala a chiunque la possibilità di scambiare qualche palla con le stelle in gara nel torneo. In più, il programma pomeridiano della seconda giornata sarà allietato dalla musica della Fanfara Garibaldina dei Bersaglieri. Sempre per domenica 11, dalle 17.30 in avanti, è prevista anche la diretta TV dal PalaIseo sul canale TeleTutto (e in streaming su teletutto.it), con ampie finestre nel corso della trasmissione “Tutti in campo”, in onda durante l’incontro Brescia-Novara del campionato di calcio di Serie B.

IL PROGRAMMA – Sabato 10 dicembre: turni preliminari, a partire dalle ore 9. Domenica 11 dicembre: dalle 9 alle 14 tabellone principale. Ore 14: semifinali. Ore 16: prova a giocare con i campioni. Ore 17: finale. Ingresso gratuito (www.palaiseo.it).

LA STORIA DEL TORNEO

Giunto all’ottava edizione, il Memorial Carlo Agazzi è un gioiello del calendario Fit nazionale, da quando nel 2009 la famiglia Agazzi e il giudice arbitro Paolo Fedele decidono di dare il via a un evento in memoria di Carlo, grande appassionato e primo tifoso del figlio Andrea. Dopo due edizioni estive sull’erba naturale di Casalicolo, vinte da Uros Vico e Marco Pedrini, nel 2011 si cambia data, spostandosi in inverno al Cs Rigamonti (titolo ad Andrea Falgheri). Nel 2012 la svolta, con l’approdo al Palaiseo e la prima vittoria di Flavio Cipolla, campione anche l’anno seguente. Nel 2014 l’edizione da record, con in gara Andreas Seppi e Paolo Lorenzi. Ha vinto il primo, ma il secondo non è rimasto a guardare, tornando per prendersi il titolo l’anno seguente.

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Al Palaiseo c’è Florian Mayer, n.50 al mondo



Iseo (Bs), 5 dicembre – Gli organizzatori ne avevano parlato sottovoce, ma si era intuito che per l’ottava edizione del Memorial Carlo Agazzi – Trofeo CST era pronto un colpo di spessore. Tuttavia, difficilmente si poteva immaginare tanto: la stella del rodeo Open del PalaIseo, in programma sabato 10 e domenica 11 dicembre, sarà niente meno che Florian Mayer, 33enne tedesco n.50 della classifica mondiale Atp, e con trascorsi fra i primi 20. Un tennista dal palmarès ricchissimo, con due quarti di finale sulla sacra erba di Wimbledon, due titoli nel circuito maggiore Atp e le vittorie contro oltre trenta tennisti transitati in carriera fra i primi 10 del mondo. Due nomi su tutti? L’attuale n.1 Andy Murray e Rafael Nadal. Con il suo tennis dal sapore antico, fatto di tagli, variazioni e la “chicca” della smorzata di rovescio in salto, in carriera il bavarese è stato anche n.18 del mondo, e chissà dove sarebbe arrivato se gli infortuni non ne avessero frenato ripetutamente l’ascesa. Dopo l’ultimo stop aveva addirittura pensato di smettere, ma il 2016 l’ha rilanciato, consegnandogli il più importante titolo in carriera sull’erba dell’Atp 500 tedesco di Halle. “È da sempre uno dei giocatori che più mi affascina – ha detto il direttore del torneo Andrea Agazzi – e averlo sui nostri campi sarà un vero onore. La sua bacheca parla per lui. Oltre a essere un giocatore molto intelligente, Florian è una persona seria. Per noi sarà la prima apertura internazionale, e siamo sicuri possa rappresentare un’opportunità di valore per tutti gli appassionati”.

L’altro nome di spessore in gara in riva al lago d’Iseo sarà quello di Federico Gaio, 24enne faentino n.175 del mondo reduce dalla miglior stagione della sua carriera. Ci ha messo qualche anno a dare una svolta alla sua ascesa verso i primi 100, ma ce l’ha fatta nel 2016, come dimostrato dai successi nei Challenger di San Benedetto del Tronto e Biella. “E non è da escludere – prosegue Agazzi – che nei prossimi giorni arrivino altri giocatori importanti. Nel frattempo, ci fa piacere segnalare anche la presenza di Gabriele Bosio”. Già, perché il giovane bresciano, classificato 2.6 e finalista a settembre ai Campionati italiani under 16, è probabilmente la più grande speranza della provincia, come testimoniato dalla decisione della Federazione Italiana Tennis di seguirlo a tempo pieno. “Una delle nostre mission – chiude Agazzi – è quella di far giocare i giovani a fianco dei campioni, quindi non potremmo essere più felici”. L’ingresso sarà gratuito. Ulteriori informazioni al sito www.palaiseo.it.

LE SCHEDE DI FLORIAN MAYER E FEDERICO GAIO

FLORIAN MAYER

È nato a Bayreuth, in Germania, il 5 ottobre 1983. Attualmente numero 50 del mondo, ha occupato la 18a posizione nel 2011, e in carriera ha raggiunto 2 volte i quarti di finale a Wimbledon (2004 e 2012) e vinto 2 titoli Atp: nel 2011 a Bucarest (Romania) e nel 2016 ad Halle (Germania). Sempre nel circuito maggiore vanta anche 4 finali, mentre a livello Challenger ha conquistato 13 titoli, gli ultimi due proprio quest’anno. Professionista dal 2001, nonostante la sua carriera si sia fermata tre volte per infortunio è comunque riuscito a battere cinque degli attuali Top 10 (Murray, Nadal, Raonic, Cilic, Thiem) e un sacco di campioni arrivati nei primi 5 al mondo, tra cui Del Potro, Davydenko, Gaudio, Coria, Nalbandian, Gonzalez, Hewitt, Soderling, Ferrer, Blake, Ljubicic, Schuettler, Robredo…

FEDERICO GAIO

È nato a Faenza, in Emilia Romagna, il 5 marzo 1992. Attualmente numero 175 della classifica mondiale, è stato una delle più grandi promesse del tennis azzurro da juniores, quando arrivò in finale al Trofeo Bonfiglio di Milano. Sette anni dopo è reduce dalla miglior stagione della sua carriera, che nel corso dell’estate l’ha visto arrivare a un passo dai primi 150 dopo aver conquistato i suoi primi due titoli Challenger in carriera, a San Benedetto del Tronto e Biella. Ottavo tennista azzurro nella classifica Atp, nel suo palmarès vanta anche sette successi a livello Futures e la partecipazione alle qualificazioni di tutti i quattro tornei del Grande Slam. Allenato da Daniele Silvestre, fa base al Centro Tecnico Federale di Tirrenia.

LA STORIA DEL TORNEO

Giunto all’ottava edizione, il Memorial Carlo Agazzi è un gioiello del calendario Fit nazionale, da quando nel 2009 la famiglia Agazzi e il giudice arbitro Paolo Fedele decidono di dare il via a un evento in memoria di Carlo, grande appassionato e primo tifoso del figlio Andrea. Dopo due edizioni estive sull’erba naturale di Casalicolo, vinte da Uros Vico e Marco Pedrini, nel 2011 si cambia data, spostandosi in inverno al Cs Rigamonti (titolo ad Andrea Falgheri). Nel 2012 la svolta, con l’approdo al Palaiseo e la prima vittoria di Flavio Cipolla, campione anche l’anno seguente. Nel 2014 l’edizione da record, con in gara Andreas Seppi e Paolo Lorenzi. Ha vinto il primo, ma il secondo non è rimasto a guardare, tornando per prendersi il titolo l’anno seguente.

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Sporting Milano 3, a Vitari il rodeo antipasto del Futures



Basiglio (MI), 29 febbraio 2016 – Chi si aspettava spettacolo e divertimento non è certo rimasto deluso. Perché le superfici veloci dello Sporting Milano 3 di Basiglio e, soprattutto, i giocatori in campo erano una garanzia. Jonata Vitari (2.4) ed Emanuele Dorio (2.4) sono i protagonisti del rodeo Open che si è disputato allo Sporting nel weekend, un torneo intenso e molto equilibrato che metteva in palio un premio non da tutti i giorni. Due wild card per l’Excel Futures Milano 3, torneo Itf al via il 5 marzo sui campi di piazza Marco Polo. Un’occasione ghiotta per assicurarsi un posto nella prima competizione di respiro internazionale in una struttura prestigiosa che, con il nuovo management, ha deciso di puntare forte sul tennis. Prova ne sia il fatto che il direttore tecnico del settore tennis del centro è l’ex Davisman azzurro Stefano Pescosolido. E così, dopo la tappa Fit-Tpra ai primi di febbraio, ecco un altro appuntamento tennistico che testimonia la nuova vocazione dello Sporting Milano 3. Tornando al campo, con il successo in finale Vitari ha ottenuto una wild card per il tabellone principale del torneo al via lunedì 7 marzo, mentre Dorio, finalista, entrerà in quello di qualificazione. È stato un rodeo di buon livello, cui hanno partecipato anche Pietro Alberti (2.4), Andrea Bergomi (2.5) e Maurizio Speziali (2.5).

Jonata Vitari e Emanuele Dorio (foto Miglioni)

Jonata Vitari e Emanuele Dorio

La prima risposta del pubblico è stata buona e la finale si è rivelata gradevole ed equilibrata, specie nel primo mini-set. Alla fine ha avuto la meglio il tennista lecchese classe 1978 per 5-4 4-0. Ma l’approdo in finale garantisce anche a Dorio, mancino classe 1989, la possibilità di giocarsi un posto per il main draw nel prossimo week-end dedicato alle qualificazioni. “Nonostante ci fossero in contemporanea le qualificazioni per il Futures di Trento, la risposta dei giocatori è stata buona”, ha detto Marco Crugnola, direttore del torneo Itf della prossima settimana. “Si sono iscritti in più di 60, è stato un rodeo molto divertente ed equilibrato, per cui siamo più che soddisfatti. Questa formula resta, a mio parere, la migliore per questo genere di eventi, innovativa e spettacolare. E poi – prosegue l’ex pro varesino, già n.165 Atp – in finale sono arrivati due giocatori di livello come Vitari e Dorio, che hanno già esperienza nei Futures e questo è un altro elemento positivo in vista della competizione”. Tra pochi giorni, la parola passerà di nuovo al campo, perché terminato il rodeo di pre-quali, da sabato è già tempo di qualificazioni per questa prima edizione dell’Excel Futures, una vetrina importante per un centro come lo Sporting che ha tutte le carte in regola per tornare a essere uno dei punti di riferimento per il tennis in Lombardia e non solo. A partire dai giocatori.

PROGRAMMA – IL 5 COMINCIANO LE QUALIFICAZIONI, DA LUNEDÌ IL MAIN DRAW

Sabato 5 marzo: primo turno qualificazioni (tabellone a 32 giocatori, 8 promossi).

Domenica 6 marzo: secondo (e ultimo) turno qualificazioni.

Lunedì 7 marzo: primo turno dei tabelloni principali di singolare (32 giocatori) e doppio (16 coppie).

Martedì 8 marzo: altri incontri di primo turno singolare e doppio.

Mercoledì 9 marzo: secondo turno singolare e quarti doppio.

Giovedì 10 marzo: quarti di finale singolare e semifinali doppio.

Venerdì 11 marzo: semifinali singolare e finale doppio.

Sabato 12 marzo: finale singolare.

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Paolo Lorenzi vince il Memorial Agazzi – Trofeo CST 2015



Iseo, 13 dicembre 2015 – Dopo Andreas Seppi, tocca a Paolo Lorenzi. A 12 mesi dal successo dell’altoatesino, l’albo d’oro del Memorial Carlo Agazzi – Trofeo CST si impreziosisce con il nome di un altro membro del team italiano di Coppa Davis. È quello, appunto, del toscano Lorenzi, n.68 Atp. Al termine di una stagione da 4 titoli Challenger in bacheca, il senese si è tolto pure lo sfizio di vincere a Iseo (provincia di Brescia), prendendosi quel titolo che gli era sfuggito nel 2014. Lo scorso anno perse all’esordio dal dominicano Garcia, e malgrado un paio di acciacchi (evidenziati da una fasciatura al polpaccio destro e un’altra alla coscia sinistra) ha voluto tornare in cerca di riscatto, centrando il bottino pieno. In finale Lorenzi, che festeggerà 34 anni il prossimo martedì, ha superato per 4-1 2-4 4-2 il siciliano Marco Cecchinato, l’altro top 100 in gara nel rodeo Open del Palaiseo. Più concreto il tennis di “Paolino”, come viene chiamato da tutti nel tour: dopo aver vinto facilmente il primo set, ha pagato a caro prezzo un passaggio a vuoto in avvio di secondo, ma nel terzo è tornato padrone del match, risolvendolo con un break sul 2-2. E per non farsi mancare nulla, nell’ultimo gioco, Lorenzi è salito sul 40-0 sparando tre ace di fila, prima di chiudere con una volée vincente. “Sono felice per il successo – ha detto l’azzurro – e ringrazio lo staff che ha di nuovo organizzato un torneo impeccabile. Sono arrivato qui un po’ stanco (reduce anche dal Gran Galà Fit a Roma di sabato sera, ndr), ma è andata bene comunque. È un bel modo di chiudere la stagione”.

Paolo Lorenzi (foto Felice Calabrò)

Paolo Lorenzi (foto Felice Calabrò)

In semifinale Lorenzi aveva domato al terzo set il bresciano Alberto Brizzi, pronto a lanciarsi di nuovo nel circuito mondiale dopo oltre un anno e mezzo di stop per infortunio, mentre Cecchinato aveva superato con un doppio 5-3 l’ottimo Marco Bortolotti, autore in mattinata dell’eliminazione – a sorpresa – di Gianluca Naso. Più che positivo il bilancio degli organizzatori, guidati dall’ex ‘pro’ Andrea Agazzi, direttore e maestro al Palaiseo. È lui che ha voluto costruire una manifestazione importante per ricordare il padre Carlo, e anno dopo anno ha vinto la sua scommessa regalando agli oltre 300 spettatori presenti un evento di alto livello, vale a dire il rodeo più prestigioso dell’intero calendario nazionale. “Confermare la vittoria di Seppi con un altro nome importante come quello di Lorenzi – ha detto Agazzi – è motivo d’orgoglio. È stato veramente un ottimo torneo, con due splendide semifinali. Ci tengo a ringraziare gli sponsor e tutti coloro che hanno contribuito, senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile”. E mentre il grazie ai partner del torneo è giunto ai microfoni, quello per i giovani della scuola tennis è arrivato sul campo, con la possibilità di palleggiare per mezz’ora con i protagonisti del torneo. Nel giorno di Santa Lucia, un altro regalo da aggiungere alla lista.

RISULTATI

Turno di qualificazione: Sinicropi b. Apostolico 4-1 4-2, Bortolotti b. Speronello 4-2 4-2. Quarti di finale: Lorenzi bye, Brizzi b. Sinicropi 2-4 4-2 5-4, Bortolotti b. Naso 4-1 5-4, Cecchinato bye. Semifinali: Lorenzi b. Brizzi 4-0 2-4 4-2, Cecchinato b. Bortolotti 5-3 5-3. Finale: Paolo Lorenzi b. Marco Cecchinato 4-1 2-4 4-2.

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Il Memorial Carlo Agazzi – Trofeo CST parte fortissimo



Iseo, 12 dicembre 2015 – In attesa dell’esordio dei big, previsto per la giornata di domenica, la settima edizione del Memorial Carlo Agazzi – Trofeo CST ha già regalato incontri di alto livello, con in campo una ventina di giocatori di seconda categoria. Per tutti l’obiettivo era quello di raggiungere il turno di qualificazione di domenica, che permetterà a due giocatori di entrare nel tabellone finale a giocarsi il titolo con le prime quattro teste di serie: Paolo Lorenzi, Marco Cecchinato, Gianluca Naso e Alberto Brizzi. Missione compiuta per il momento da due giocatori, in attesa del termine del programma in serata. Il primo a guadagnarsi il pass per il ‘day 2’ è stato il gigante Marco Speronello, classificato 2.2 e capace quest’estate di laurearsi campione italiano di seconda categoria. Il potente tennista trevigiano, già protagonista al Palaiseo nella scorsa edizione, ha regolato al secondo turno il milanese Marco Benussi, mentre nel terzo round ha vinto la battaglia di giornata contro l’altro milanese Emanuele Dorio. Aiutato dalla superficie molto veloce, il mancino lombardo ha giocato un match al di sopra delle aspettative, strappando il primo set dopo un tie-break thriller da ben trenta punti. Poi ha ceduto il secondo, ma ha ripreso a lottare nel terzo, salvando due match-point sul 2-3 prima di guadagnarsi un altro tie-break, questa volta però favorevole all’avversario. Il prossimo ostacolo del tennista veneto sarà Marco Bortolotti, numero 392 del ranking Atp (4-2 4-2 al giovane milanese Coppini).

L’altro giocatore già certo di scendere in campo nella giornata conclusiva è Niccolò Apostolico, protagonista della più grande sorpresa di giornata. Dopo aver sconfitto senza grosse difficoltà Luca Mainetti, il milanese ha fatto fuori in tre set il bresciano Davide Pontoglio, cancellando il 3-5 della prima frazione per imporsi con un doppio 4-2, frutto di un tennis potente e un diritto particolarmente esplosivo. Nella mattinata di domenica Apostolico, classificato 2.4 in Italia e capace quest’anno di entrare nel ranking mondiale Atp, se la vedrà con il vincitore del match serale fra Riccardo Sinicropi, prima testa di serie del tabellone iniziale, e il bergamasco Gianluca Bergomi. Da segnalare, infine, la buona prestazione del padrone di casa Enrico Gozzini, bresciano di Iseo classificato 3.1, capace di impegnare per un set e mezzo il 2.5 Pietro Alberti, prima di arrendersi 3-5 5-3 4-1.

I RISULTATI DELLA PRIMA GIORNATA

Primo turno: Berta b. Medda 5-3 4-2, Alberti b. Gozzini 3-5 5-3 4-1, Ongari b. Fratton 5-4 4-2, Benussi b. Zanola 4-2 2-4 4-2. Secondo turno: Sinicropi b. Berta 4-1 1-4 4-0, Bergomi b. Camurri 4-2 4-1, Apostolico b. Mainetti 4-2 4-2, Pontoglio b. Alberti 3-5 4-2 4-2, Bortolotti b. Ongari 4-2 4-2, Coppini b. Speziali 1-4 4-0 4-1, Dorio b. Stoppini 5-4 4-1, Speronello b. Benussi 5-3 4-0. Terzo turno: Speronello b. Dorio 4-5 4-2 5-4, Apostolico b. Pontoglio 3-5 4-2 4-2, Bortolotti b. Coppini 4-2 4-2. In serata: Sinicropi-Bergomi.

IL PROGRAMMA DI DOMENICA

Ore 9-14: tabellone principale. Ore 14: semifinali. Ore 16: esibizione ‘gioca col campione’. Ore 17: finale. Ingresso libero, informazioni al sito www.palaiseo.it.

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Quante stelle al Memorial Agazzi, domani il via



Iseo, 11 dicembre 2015 – Il nome da sostituire nell’albo d’oro è di quelli che contano per davvero, ma il Memorial Carlo Agazzi – Trofeo CST ha poco da temere. A dodici mesi dal successo di Andreas Seppi, numero 29 del mondo, il rodeo Open da 2.000 euro di montepremi del Palaiseo (provincia di Brescia) rilancia con un altro campo di partecipazione importante, guidato da un nome di spessore. In cima al tabellone del torneo, al via sabato 12 dicembre, c’è Paolo Lorenzi, 34enne senese numero 68 del ranking mondiale, nonché membro del team azzurro di Coppa Davis ormai da qualche anno. Nella scorsa edizione, Paolino, perse a sorpresa in semifinale. Stavolta torna per prendersi il titolo e incantare il pubblico con il suo tennis in campo e con la sua grande umanità fuori, una caratteristica che l’ha reso negli anni uno dei giocatori più amati dagli appassionati e più rispettati dai colleghi. Il suo grande rivale, sul cemento in riva al Lago, sarà il siciliano Marco Cecchinato, 23enne che quest’anno ha messo per la prima volta piede fra i primi 100 giocatori del mondo, completando una rincorsa fatta di una serie impressionante di risultati nel circuito Challenger. Un campo, peraltro, nel quale proprio Lorenzi è fra i più vincenti nella storia, con oltre 300 incontri conquistati in carriera.

Paolo Lorenzi

Paolo Lorenzi

Tuttavia, se vorranno giocarsi il titolo l’uno contro l’altro i due dovranno guardarsi da tanti avversari di spessore, a partire dal trapanese Gianluca Naso (220 Atp) fino al bresciano Alberto Brizzi, in rirpesa dopo oltre un anno di stop, passando per Riccardo Sinicropi, Marco Bortolotti, Marco Speronello, Emanuele Dorio e l’altro bresciano Davide Pontoglio. Tutti protagonisti a partire da sabato, quando scatterà la prima fase. Ingresso gratuito per tutto l’evento, per regalare al pubblico bresciano uno spettacolo unico. Fatto di tennis e di eventi collaterali, come l’esibizione ‘gioca col campione’, prevista per domenica alle 16: per tutti i ragazzini presenti, la possibilità di scambiare qualche palla con i professionisti.

IL PROGRAMMA, LA FINALE DOMENICA ALLE 17

Sabato 12 dicembre: turni preliminari, a partire dalle ore 9. Domenica 13 dicembre, ore 9-14: tabellone principale. Ore 14: semifinali. Ore 16: esibizione ‘gioca col campione’. Ore 17: finale. Ingresso libero, per informazioni è attivo il sito www.palaiseo.it.

LA STORIA DEL TORNEO

Al settimo anno di vita, il Memorial Carlo Agazzi è diventato uno dei riferimenti del calendario Fit, nel Bresciano e non solo. La prima edizione risale al 2009, metà agosto, quando la famiglia Agazzi e il giudice arbitro Paolo Fedele decidono di dare il via a un evento in memoria di Carlo, grande appassionato e primo tifoso del figlio Andrea. Si gioca a Casalicolo, sui campi in erba naturale della ‘piccola Wimbledon’ bresciana, e a trionfare è Uros Vico. La seconda edizione, sempre a Casalicolo, vede il successo del locale Marco Pedrini, mentre nel 2011 si cambia data, spostandosi in inverno al Centro Sportivo Rigamonti (titolo al bergamasco Falgheri). Nel 2012 la svolta, con l’approdo al Palaiseo e la prima delle due vittorie del romano Flavio Cipolla, a lungo tra i top 100 Atp e campione anche l’anno seguente. Nel 2014 la miglior edizione di sempre, con in gara due giocatori azzurri di Coppa Davis: Andreas Seppi (vincitore) e Paolo Lorenzi.

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A Rozzano è Verardi show: suo il rodeo che sa di pro



Rozzano, 7 dicembre 2015 – Di nomi importanti, l’albo d’oro dei rodei femminili del Memorial Gasparini del Tennis Rozzano, ne era già ricco. Ma la decima edizione giocata nello scorso fine settimana ne ha aggiunto un altro. È quello di Verdiana Verardi, ventisettenne di La Spezia da anni trapiantata in Lombardia, dove dopo una carriera internazionale con quattro titoli Itf ma anche con tanti rimpianti, lavora come insegnante di tennis. Malgrado cinque anni di inattività nel circuito mondiale, il suo talento non è scemato di una virgola, come mostrato nel rodeo organizzato dall’Asd Training Team, letteralmente dominato dal primo punto del match d’esordio contro Beatrice Letizia, al match-point della finale contro la prima testa di serie Giulia Sussarello, sconfitta 5-4 4-2. “Verdiana aveva già disputato alcuni dei nostri rodei – racconta l’organizzatrice Amanda Gesualdi – ma non l’avevo mai vista così determinata: si è mostrata di un’altra categoria. Ha ripreso ad allenarsi, e sta pensando di provare a disputare di nuovo qualche torneo internazionale”. La ritrovata condizione della Verardi, unita all’ottima forma della Sussarello, ha regalato all’edizione numero dieci del Memorial – promosso dai soci sostenitori Carlo Pastori e Claudio Biffi – quella che è stata forse la miglior finale di sempre. “Entrambe le giocatrici hanno dato il 110%, giocando degli scambi incredibili. Sicuramente, ha influito il fatto che siano arrivate alla finale più fresche rispetto a quanto avviene di solito. Tutto a vantaggio del pubblico, che ha apprezzato particolarmente lo spettacolo”.

Di qualità la finale, ma di qualità anche l’intero torneo, sin dal tabellone di qualificazione di sabato. In gara anche le due giovani di casa Margherita Colombo e Ludovica Chiesa, entrambe eliminate all’esordio ma protagoniste di due buoni match, nei quali forse avrebbero meritato di più. La prima ha perso 5-3 4-0 contro Francesca Gaida, mostrandosi all’altezza della categoria, mentre la seconda ha lottato ancor di più contro Sara Superci, arrivando vicina al successo. L’ha mancato di poco e poi si è arresa 3-5 4-2 4-2, ma i progressi mostrati sono molto incoraggianti. Da segnalare anche il bel torneo di Beatrice Stagno, under 12 di interesse nazionale capace di qualificarsi e battere una seconda categoria, così come la semifinale dell’atleta di casa Sara Marcionni, che questa settimana è al via di un torneo Itf in Turchia. “Sara ha giocato molto bene sia nei primi due turni sia contro la Sussarello – spiega la Gesualdi – ma l’avversaria ha disputato la classica partita perfetta e non le ha dato chance”. Chiuso questo rodeo si pensa già ai prossimi appuntamenti, perché a Rozzano il tennis non si ferma mai.

RISULTATI – Quarti di finale: Sussarello b. Stagno 4-0 4-0, Marcionni b. Scotti 4-0 5-4, Verpelli b. Pavolucci 2-4 5-4 4-0, Verardi b. Letizia 4-0 4-1. Semifinali: Sussarello b. Marcionni 4-0 4-1, Verardi b. Verpelli 4-2 4-1. Finale: Verardi b. Sussarello 5-4 4-2.

TRAINING TEAM, TENNIS E BENESSERE DAL 1998

L’ASD Training Team nasce nel 1998 con l’intento di promuovere il tennis, in particolar modo a livello agonistico. Nel 1999 disputa il Campionato Italiano a squadre femminile di serie A1, e oggi può vantare nell’albo d’oro importanti titoli in ogni categoria. La ‘mission’ è sport e cultura, per offrire all’atleta un percorso di evoluzione e realizzazione personale. È stato registrato un marchio che rappresenta una filosofia di insegnamento, “Tennis Olistico”, il tennis e le discipline bio naturali (coaching, alimentazione consapevole, kinesiologia, meditazione, floriterapia, reiki, ecc.) uniti con lo scopo di fornire agli associati un panorama di corsi che stimolino le risorse naturali e siano mirati al benessere. L’ASD Training Team ha stretto importanti collaborazioni, con Tennis Rozzano, Centro Sportivo della Polizia di Milano, Università Bocconi, Ospedale San Paolo di Milano e Centro Sportivo Parco Vione di Basiglio.

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Sport Live Club, Bertolucci è uno spettacolo



Iseo, 7 dicembre 2015 – La scommessa era quella di accoppiare alla settima edizione del Memorial Carlo Agazzi una serata di lancio da ricordare, e gli organizzatori l’hanno vinta alla grande. La prima edizione tennistica di ‘Sport Live Club – Storie di Vita e Grandi Imprese Sportive’, organizzata da Sport Events, è stata un successo sotto tutti i fronti. Sul Centrale del PalaIseo, allestito ad hoc per cena di gala ed evento, l’ospite Paolo Bertolucci ha portato una ventata di tennis che fu, raccontando storie e aneddoti, e alternandosi in un gioco di luci all’ideatore del format Fabrizio Valli e a un coro gospel di venticinque voci, che ha accompagnato tutta la storia dell’ex campione toscano. Da quando da ragazzino ha scelto il tennis, alla vittoria in Coppa Davis nel ’76, passando per il primo incontro con lo storico compagno di doppio Adriano Panatta. Il tutto supportato dalle immagini del tempo. Il sessantaquattrenne toscano, oggi commentatore televisivo per Sky Sport, ha saputo far ridere e allo stesso tempo stimolare alla riflessione, e ha pure scambiato quattro palle con il direttore del club Andrea Agazzi, in un piccolo campo allestito per l’occasione. “È stata davvero una bellissima serata – ha commentato l’organizzatrice Margherita Mussio -, perché al tennis sono state affiancate delle storie di vita a tratti emozionanti. Paolo Bertolucci si è dimostrato un vero professionista: disponibile, sempre piacevole e simpaticissimo. Un ringraziamento speciale al Consorzio Franciacorta, che sostiene le iniziative del territorio e si è reso disponibile ad accompagnarci in questa serata”.

L’evento di sabato 5 dicembre è stata anche l’occasione per svelare i primi dettagli della settima edizione del Memorial Carlo Agazzi – Trofeo CST, rodeo Open da duemila euro di montepremi e fiore all’occhiello dell’attività stagionale del PalaIseo, in programma sabato 12 e domenica 13 dicembre. Il direttore del torneo Andrea Agazzi, che con il suo staff ha saputo mettere in piedi una manifestazione di livello ben superiore a tutte quelle di pari categoria, ha annunciato anche per questa edizione la presenza di due top 100 del ranking mondiale Atp: Paolo Lorenzi e Marco Cecchinato. Il primo, senese classe 1981, è alla seconda partecipazione consecutiva dopo quella del 2014, mentre il ventitreenne siciliano farà il suo esordio a Iseo quest’anno, al termine della miglior stagione della sua carriera. In gara anche tanti altri nomi interessanti, compresi numerosi giocatori bresciani. Iscrizioni aperte fino a giovedì. Venerdì la compilazione del tabellone, sabato mattina il via.

LA STORIA DEL TORNEO

Al settimo anno di vita, il Memorial Carlo Agazzi è diventato uno dei riferimenti del calendario Fit, nel Bresciano e non solo. La prima edizione risale al 2009, metà agosto, quando la famiglia Agazzi e il giudice arbitro Paolo Fedele decidono di dare il via a un evento in memoria di Carlo, grande appassionato e primo tifoso del figlio Andrea. Si gioca a Casalicolo, sui campi in erba naturale della ‘piccola Wimbledon’ bresciana, e a trionfare è Uros Vico. La seconda edizione, sempre a Casalicolo, vede il successo del locale Marco Pedrini, mentre nel 2011 si cambia data, spostandosi in inverno al Centro Sportivo Rigamonti (titolo al bergamasco Falgheri). Nel 2012 la svolta, con l’approdo al Palaiseo e la prima delle due vittorie del romano Flavio Cipolla, a lungo tra i top 100 Atp e campione anche l’anno seguente. Nel 2014 la miglior edizione di sempre, con in gara due giocatori azzurri di Coppa Davis: Andreas Seppi (vincitore) e Paolo Lorenzi.

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