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Gli Internazionali di Cortina incoronano Joao Souza



Cortina d’Ampezzo, 7 agosto 2016 – Non dev’essere facile, con il Torneo Olimpico di tennis a dieci minuti da casa, essere a quasi 10.000 chilometri di distanza, specialmente per un giocatore che – se i Giochi di Rio De Janeiro fossero arrivati nel 2015 – vi avrebbe preso parte grazie al suo ranking all’epoca da Top 100. Ma Joao Souza ha trovato il modo per essere comunque super-soddisfatto. L’ha fatto conquistando la terza edizione degli Internazionali di Cortina d’Ampezzo, al termine di una finale lunga e combattuta contro il ventunenne serbo Laslo Djere, condizionato da un pizzico di febbre e da qualche difficoltà fisica dovuta alle fatiche di sabato. Resta il fatto che il favorito era il 28enne brasiliano, e l’ha dimostrato spuntandola per 6-4 7-6 nell’ora e 49 minuti che gli ha regalato l’ottavo titolo Challenger in carriera, il primo lontano dal Sudamerica ma soprattutto il primo dopo oltre due anni e mezzo. Un periodo avaro di trofei che gli ha tolto fiducia ed è venuto a galla anche nel corso della finale. Sia in un primo set che sembrava in controllo ma che si è complicato (prima del break risolutivo sul 4-4), sia sul 4-1 e servizio del secondo, quando nulla avrebbe lasciato immaginare un’altra mezz’ora abbondante di tennis. Invece, per la gioia del pubblico del Campo Centrale del Country Club, Souza ha perso incisività. Al contrario, Djere ha ricominciato a crederci ed è tornato in partita vincendo quattro game di fila. Poi però il sudamericano si è ripreso in tempo, si è guadagnato il tie-break e ha allungato dal 4-4. Curioso il siparietto col suo coach sul match-point: l’ha guardato, gli ha chiesto “vado?”, e alla risposta “vai” ha seguito a rete il servizio, chiudendo l’incontro con una precisa volèe di diritto.

“Sono felice di essere tornato al successo dopo quasi tre anni – ha detto Souza – e sono ancora più contento di averlo fatto a Cortina. In Italia mi sento come a casa, giocare in altura mi piace molto e questo successo mi fa dimenticare l’amarezza di non aver potuto partecipare alle Olimpiadi”. Dalla gioia di Souza alla delusione di Djere, ancora a secco di titoli Challenger malgrado tre finali. “Nonostante i problemi – ha detto il serbo, seguito in Veneto da Alberto Castellani -, e giocando un tennis lontano dal mio livello reale, ho perso per 6-4 7-6. Chissà cosa sarebbe successo stando anche solo un filo meglio”. E chissà anche che il trionfo ai piedi delle Dolomiti non possa lanciare la nuova ascesa di Souza, come successo per il campione del 2015 Paolo Lorenzi, entrato fra i primi 40 del mondo e in gara in questi giorni proprio a Rio. “Paolo è un mio grande amico, lo stimo particolarmente. Mi piacerebbe tanto – ha chiuso il carioca, già n.69 Atp – ottenere in futuro i suoi stessi risultati”. Nel doppio, invece, successo per lo statunitense James Cerretani e per l’austriaco Philipp Oswald, passati per 6-3 6-2 sul cileno Christian Garin e lo spagnolo Roberto Carballes-Baena. Sorridono anche gli organizzatori, guidati dal direttore del torneo Andrea Mantegazza. “Gli Internazionali – ha detto – hanno riscosso grande successo. È stata una settimana molto impegnativa perché non è facile abbinare a un torneo di tennis tanti eventi collaterali come abbiamo fatto”. A fargli eco la presidente del Country Club, Paola Bergamo: “Il torneo è la punta di diamante dell’attività del circolo, e ci impegniamo affinché possa crescere anno dopo anno. Siamo già pronti a metterci al lavoro per il 2017, studiando nuove sorprese per gli appassionati”.


I RISULTATI DELLA GIORNATA

Singolare, finale – J. Souza (BRA) b. L. Djere (SRB) 6-4 7-6.

Doppio, finale – Cerretani/Oswald (USA/AUT) [2] b. Carballes Baena/Garin (ESP/CHI) 6-3 6-2.


Statistiche

Tabelloni

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Cortina premia Panatta, suo il 3° Premio Cimurri



Cortina d’Ampezzo, 7 agosto 2016 – L’antipasto delle due finali del Challenger di Cortina, in campo domenica alle 11 (il doppio) e alle 15 (il singolare), è il premio Chiarino Cimurri, svolto nella serata di sabato 6 e giunto alla terza edizione. La manifestazione, dedicata alla memoria di uno degli uomini di sport (e di tennis) più influenti degli scorsi decenni, ha premiato un mito della racchetta italiana come Adriano Panatta. Proprio nel quarantennale degli storici successi al Foro Italico, al Roland Garros di Parigi e in Coppa Davis a Santiago del Cile, il più vincente giocatore italiano di tutti i tempi ha ricordato l’amico Chiarino, scomparso nell’agosto 2004. “Era una persona vera, molto generosa e genuina. Forse anche troppo – ha detto Panatta -. Chiarino era acqua fresca. Queste sue caratteristiche mancano molto oggi”. Panatta e Cimurri hanno trascorso molti anni fianco a fianco: “Tra le tante cose è stato il nostro accompagnatore in molte trasferte di Coppa Davis, quando io ero capitano, e ne abbiamo viste e fatte di tutti i colori. Ricordo – sorride Panatta – che una volta gli feci uno scherzo tremendo. Omar Camporese, da sempre pupillo di Chiarino, doveva giocare un singolare proprio in Davis e la sera prima convinsi il dottore a ingessargli il braccio destro. Quando Chiarino lo vide ci rimase malissimo. Inutile dire che poi, quando scoprì lo scherzo, me ne disse di tutti i colori”.

A consegnare i premi, e a fare da gran cerimoniere della serata, è stato il direttore del torneo Andrea Mantegazza, affiancato al microfono e al tavolo dei relatori da Giorgio Cimurri, fratello di Chiarino. La cerimonia, svolta all’Hotel de La Poste in pieno centro a Cortina, ha visto premiati altri due grandi personaggi del mondo dello sport. Legati a doppio filo con la Conca ampezzana. Da una parte Giovanni Di Bona, grande ex dello sci azzurro, dall’altra Enrico Valle, presidente del comitato organizzatore delle gare di coppa del mondo di sci di Cortina d’Ampezzo nonché membro della Federazione Internazionale Sport Invernali. “Per noi è sempre motivo di grande orgoglio ricordare anno dopo anno una figura come quella di Chiarino Cimurri – ha detto il direttore tecnico del Tennis Country Club Cortina Andrea Mantegazza -, perché era un uomo di sport di assoluto valore nonché grande amico di questa città incantevole”. Durante la serata anche un curioso intermezzo ‘telefonico’, quando a chiusura della premiazione di Panatta, uno degli intervenuti in sala ha passato il proprio cellulare ad Adriano, che al di là della cornetta si è trovato il saluto di un vecchio amico come Paolo Villaggio.

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A Cortina la finale è fra Djere e Souza



Cortina d’Ampezzo, 6 agosto 2016 – Una dura battaglia con tanto di match-point salvato in mattinata, una facile vittoria contro un fresco top-100 al pomeriggio, e per Laslo Djere la seconda finale Challenger dell’anno è servita. Prima a Milano, poi agli Internazionali di Cortina d’Ampezzo, sei settimane dopo e 423 chilometri più su. Un viaggio che il ventunenne serbo ha inframezzato con le tappe di Bastad (Svezia) e San Benedetto del Tronto. Il suo sabato da stakanovista al Tennis Country Club è iniziato alle 10 del mattino, col match contro Andrey Rublev, e finito poco prima delle 17, dopo il 7-6 6-3 rifilato a Roberto Carballes-Baena, quinta testa di serie. Partiva favorito lo spagnolo, sia per le oltre 100 posizioni di vantaggio nella classifica Atp sia per le tante energie lasciate in mattinata da Djere, costretto a stare in campo 2 ore e 35 minuti per battere Rublev per 2-6 7-5 7-6, con tanto di match-point cancellato sul 5-6 del tie-break. Allo spagnolo, invece, ne erano bastati appena 49 per spuntarla contro uno sfortunatissimo Facundo Bagnis, incappato in uno stiramento addominale quando conduceva per 5-2 nel primo set, e costretto al ritiro dopo aver ceduto i due giochi successivi, peraltro mancando un set-point. Ma Djere – ex numero 3 al mondo da under 18 e accompagnato sulle Dolomiti dal noto coach italiano Alberto Castellani – è sembrato non accusare la fatica, è rimasto a galla in un primo set che si era complicato sul 5-4 e servizio in favore di Carballes-Baena, poi ha dominato il tie-break ed è subito scappato via nel secondo parziale, prenotando un posto nella finale di domenica. E pure il meritato ritorno fra i top-200 della classifica Atp.

Joao Souza (foto Carera)

Joao Souza (foto Carera)

Domenica pomeriggio, a separarlo da quel primo titolo già sfuggito in due occasioni, il connazionale di Novak Djokovic troverà dall’altra parte della rete il brasiliano Joao Souza, protagonista di una giornata molto simile alla sua. Anche lui a segno in rimonta nei quarti di finale, con un delicatissimo 4-6 7-6 6-4 imposto all’alessandrino Matteo Donati, e anche lui promosso in due set – da sfavorito – nel pomeriggio, contro un Guido Andreozzi al quale era bastata appena un’ora per superare 6-3 6-1 il campano Lorenzo Giustino. Fatica risparmiata che non è servita a molto, dato che la semifinale ha dato ragione a Souza con il punteggio di 6-3 6-4, al termine di un match in discussione solo nel secondo set, in cui l’ex numero 69 del mondo (che abita a Rio De Janeiro, nei pressi dell’impianto dove proprio oggi è iniziato il Torneo Olimpico di tennis) ha salvato la bellezza di undici palle-break, chiudendo senza mai cedere il servizio. Nella sua quindicesima finale Challenger in carriera il ventottenne carioca, soprannominato “feijao” (fagiolo) per il colore della pelle, proverà a mettere il segno “+” a un bilancio che parla di sette titoli e altrettante sconfitte, l’ultima ad aprile in Messico. Domenica le finali: alle 11 il doppio, alle 15 il singolare (informazioni e biglietti su www.atpcortina.com).


I RISULTATI DELLA GIORNATA

Singolare, semifinali – L. Djere (SRB) b. R. Carballes Baena (ESP) [5] 7-6 6-3, J. Souza (BRA) b. G. Andreozzi (ARG) [8] 6-3 6-4. Singolare, quarti di finale – L. Djere (SRB) b. A. Rublev (RUS) 2-6 7-5 7-6, R. Carballes Baena (ESP) [5] b. F. Bagnis (ARG) [3] 4-5 ritiro, G. Andreozzi (ARG) [8] b. L. Giustino (ITA) 6-3 6-1, J. Souza (BRA) b. M. Donati (ITA) 4-6 7-6 6-4.

Doppio, semifinali – Cerretani/Oswald (USA/AUT) [2] b. Satschko/Stadler (GER) 6-4 3-6 10/3, Carballes Baena/Garin (ESP/CHI) b. Jarry/Lama (CHI) 6-4 7-6.

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La pioggia regala a Cortina un sabato da urlo



Cortina d’Ampezzo, 5 agosto 2016 – Dopo tre giorni di sole e tanto tennis, gli Internazionali di Cortina d’Ampezzo registrano un altro stop per pioggia, con la cancellazione in blocco del venerdì riservato ai quarti di finale. Si doveva partire alle 12, ma le precipitazioni ci hanno messo di nuovo lo zampino, obbligando a ripetuti rinvii. Così, per ingannare l’attesa, nel villaggio riservato a giocatori e staff è partito il divertimento. Da un calcio-tennis improvvisato (e particolarmente sentito) fra i sudamericani e i rispettivi coach e preparatori atletici, con delle sedie a far da rete e i grip delle racchette prestati a far da linee del campo, a un ping-pong fra Matteo Donati e Diego Nargiso, coach di Lorenzo Giustino, l’altro azzurro ai quarti insieme all’alessandrino. Oppure un biliardino fra la stellina russa Andrey Rublev e il suo coach Fernando Vicente, spagnolo con un passato da numero 29 del mondo, o una clinic sulla preparazione atletica nel tennis targata TechnoGym, la wellness company partner del torneo. Il tutto con un occhio al cielo e un altro allo smartphone per seguire l’evolversi della situazione, fino a quando poco prima delle 17 il supervisor dell’Atp Jorge Mandl ha dato il “liberi tutti”: programma interamente cancellato e appuntamento al giorno dopo. Una cattiva notizia per il venerdì, una splendida per il sabato, che vede il suo “order of play” esattamente triplicato e un’apparente tregua da parte della pioggia. Invece di due singolari e un doppio, a partire dalle 10 andranno in scena la bellezza di sei singolari e tre doppi: quarti e semifinali per il torneo individuale, semifinale e finale per quello di coppia. Resta solo un asterisco sulla finale del doppio, da confermare a seconda dei risultati degli altri match. Tradotto: se lo spagnolo Roberto Carballes-Baena (unico ancora impegnato in entrambe le discipline) dovesse vincere sia i quarti del singolare sia la semifinale del doppio, e quindi disputare già altri tre match nella stessa giornata, la finale del doppio verrebbe rimandata a domenica.

Tornando al singolare, la giornata senza tennis farà sì che il pubblico si presenti al Country Club con ancora più fame di tennis, e la speranza di trascinare al successo gli azzurri nella sfida al Sudamerica. Per Lorenzo Giustino ci sarà l’argentino Guido Andreozzi, mentre il brasiliano Joao Souza tenterà di prendersi la seconda semifinale consecutiva (dopo quella di Biella) nel duello con Matteo Donati, adottato dagli appassionati di Cortina d’Ampezzo dopo la splendida vittoria di giovedì contro il russo Aslan Karatsev. Due ore e 22 minuti vissute tutte d’un fiato, con tante energie mentali lasciate in un tie-break da 32 punti e sei match-point cancellati. “Una giornata di pioggia come quella di venerdì – ha detto il suo coach Massimo Puci – può esserci di grande aiuto, concedendo a Matteo una notte di sonno in più rispetto a quella preventivata. Un fattore che può fare la differenza quando si tratta di recuperare energie fisiche e mentali”. Al suo allievo ne serviranno parecchie contro un avversario più esperto quale Joao Souza, giocatore che fa di gambe e resistenza le sue armi principali. In realtà, il Donati formato 2016 ha mostrato una tenuta atletica migliore degli anni scorsi. Come conferma lui stesso: “In questo momento, dal punto di vista fisico mi sento bene, e in queste condizioni è più semplice recuperare energie dopo un match tirato come quello con Karatsev”. Per il piemontese, l’appuntamento è sul Campo Centrale nel secondo match a partire dalle 10, dopo la sfida Bagnis-Carballes Baena (informazioni e biglietti su www.atpcortina.com).


Programma sabato 6 agosto

Tabellone doppio

Tabellone singolare

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A Cortina cade Volandri, ma Donati fa sognare



Cortina d’Ampezzo, 4 agosto 2016 – Il tennis è una ruota che gira, che a volte dà e altre toglie, come nel caso di Matteo Donati. A metà giugno, a Caltanissetta, il ventunenne di Alessandria ha mancato il primo titolo a livello Challenger fallendo sei match-point nella finale contro il top-50 Paolo Lorenzi, mentre venerdì si presenterà nei quarti di finale degli Internazionali di tennis di Cortina d’Ampezzo dopo aver riservato lo stesso trattamento al russo Aslan Karatsev, in un match thriller (3-6 7-6 6-4 lo score) destinato a rimanere negli annali del torneo del Country Club. Due ore e ventuno minuti che hanno tenuto gli spettatori incollati alle tribune del Campo Centrale, prima per sognare una reazione dell’azzurro che sembrava improbabile, poi per guidarlo verso un successo di spessore. Perché al di là del valore del rivale, che ha una classifica in linea con la sua e un futuro probabilmente meno roseo, c’è il modo in cui Donati se l’è preso, ribaltando un match che sembrava perso. Fino al 6-3 5-4 per Karatsev c’è stato poco da raccontare, se non la superiorità del russo, bravo ad arrivare fin lì lasciando le briciole in battuta. Poi è cambiato tutto. Al momento di servire per il match il 22enne moscovita si è bloccato, ha ceduto il game a zero e rimesso in partita Donati, dandogli la possibilità (colta al volo) di compiere un piccolo miracolo. L’azzurro l’ha costruito in un tie-break al cardiopalma, da 32 punti, che l’ha visto prima sotto per 6-4, poi altre quattro volte a un punto dalla sconfitta, ma mai domo. Ha salvato la gran parte dei match-point grazie al servizio, sfruttando l’altezza per far male all’avversario col kick esterno da sinistra, e quando finalmente ha potuto servire per chiudere (al sesto set-point) l’ha fatto come i grandi, sparando un ace che ha posto una croce sulle speranze del rivale. Non a caso, nel terzo “Donats” ha allungato subito, mettendo in cassaforte il break conquistato sull’1 a 1.

Laslo Djere (foto GAME)

Laslo Djere (foto GAME)

Ora, per l’allievo di Massimo Puci (con lui sulle Dolomiti) è già tempo di pensare al prossimo impegno, venerdì contro il brasiliano Joao Souza, che dopo aver fatto fuori all’esordio il secondo favorito Inigo Cervantes si è ripetuto contro il qualificato francese Calvin Hemery. In attesa della seconda parte del duello Italia-Russia, con la sfida serale fra l’altro piemontese Lorenzo Sonego e il baby-fenomeno Andrey Rublev, il tricolore è dunque già certo di un altro azzurro nei quarti (dopo Lorenzo Giustino, a segno mercoledì). Non ce l’ha fatta invece Filippo Volandri: il veterano livornese aveva attirato tanta attenzione sbattendo fuori al primo turno il grande favorito Carlos Berlocq, ma nel test successivo non ha saputo confermarsi sugli stessi livelli, arrendendosi per 7-5 6-4 al serbo Laslo Djere. Promossi anche il numero 3 del seeding Facundo Bagnis, emerso da una durissima battaglia con l’egiziano Mohamed Safwat, e lo spagnolo Roberto Carballes-Baena. Venerdì, a partire dalle 12, i quarti di finale del singolare e le semifinali del doppio (informazioni e biglietti su www.atpcortina.com).


AGGIORNAMENTO: SONEGO SI ARRENDE A RUBLEV
L’Italia centra il bis ai quarti di finale con la straordinaria battaglia vinta da Matteo Donati ma non trova il tris. Perché il piemontese Lorenzo Sonego si è dovuto arrendere in due set all’astro nascente del tennis russo Andrey Rublev. Un’ora e sedici minuti la durata dell’incontro, un match in cui l’azzurro allenato da “Gipo” Arbino è andato subito sotto di un break, prima di recuperarlo e di ritrovarsi poi di nuovo a rincorrere, fino al 6-3 del primo parziale. Nel secondo l’azzurro ha tenuto botta fino alla fine, e sul 5-4 è andato anche a due punti da break e set. Ma non è bastato. Rublev ora se la vedrà con il serbo Laslo Djere, giustiziere di Volandri, per un posto in semifinale. Il programma di venerdì scatta alle 12, match di cartello Donati-Souza non prima delle 17.00.

I RISULTATI DELLA GIORNATA

Singolare, secondo turno – R. Carballes Baena (SPA) [5] b. A. Collarini (ARG) [Q] 6-3 7-6(5), F. Bagnis (ARG) [3] b. M. Safwat (EGY) 6-7(6) 6-4 7-6(0), L. Djere (SRB) b. F. Volandri (ITA) 7-5 6-4, J. Souza (BRA) b. C. Hemery (FRA) [Q] 6-2 7-6(4), M. Donati (ITA) b. A. Karatsev (RUS) 3-6 7-6(15) 6-4, A. Rublev (RUS) b. L. Sonego (ITA) [WC] 6-3 7-5.

Doppio, quarti di finale – Jarry/Lama (CHI) b. Miedler/Quinzi (AUT/ITA) 4-6 7-6(4) 10/8, Carballes Baena/Garin (ESP/CHI) b. Bahamonde/Pellegrino (ITA) [WC] 6-4 6-4, Satschko/Stadler (GER) b. Cervantes/Vervoort (ESP/NED) [3] 6-0 4-6 10/5, Cerretani/Oswald (USA/AUT) [2] b. Brkic/Djere (BIH/SRB) 6-3 6-3.


Programma venerdi 5 agosto

Tabellone doppio

Tabellone singolare

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Cadono le stelle agli Internazionali di Cortina



Cortina d’Ampezzo, 3 agosto 2016 – Due vittorie Challenger in 15 giorni trasmettono tanta fiducia, ma lasciano anche qualche cicatrice. E così Federico Gaio, giunto alla terza edizione degli Internazionali di Cortina d’Ampezzo nel miglior periodo della sua carriera, ha pagato dazio. A beneficiarne un Guido Andreozzi implacabile, solido dall’inizio alla fine e capace di tenere il tennis del 24enne faentino sempre sotto i livelli di guardia. Ci è voluta un’ora e un quarto scarsa al sudamericano per staccare il biglietto per i quarti di finale e per mettere le mani sul suo nuovo best ranking di n.133 Atp. E intanto, oltre a Gaio, cadono anche le stelle a Cortina. Dopo il k.o. subito martedì dal favorito n.1 Carlos Berlocq, mercoledì esce di scena anche la testa di serie n.2, cioè lo spagnolo Inigo Cervantes. Con il n.74 e il n.81 Atp fuori dai giochi, il palcoscenico se lo prendono gli outsider. Come il brasiliano Joao Souza, che dopo due tie-break è riuscito a estromettere dal torneo proprio Cervantes. O come il piemontese Lorenzo Sonego, capace di buttar fuori il n.110 Atp Renzo Olivo, argentino n.6 del seeding ampezzano. O soprattutto come il campano Lorenzo Giustino che, con coach Diego Nargiso a bordo campo, si è già guadagnato un biglietto per i quarti di finale superando il favorito n.4 Karen Khachanov, spilungone russo già in difficoltà all’esordio contro il siciliano Caruso e ora definitivamente affondato da un doppio 6-3 del 24enne napoletano. Che può già guardare avanti alla sfida di venerdì contro Andreozzi.

Tornando all’Italia e a Sonego, l’allievo di coach Arbino, ha confermato il suo buon momento di crescita, sfruttando appieno le sue caratteristiche (servizio e diritto) e quelle delle condizioni di gioco in altura portando il match contro Olivo sui suoi binari tecnici fino a prevalere con lo score di 7-5 6-4. Ma se l’Italia può sorridere con il 21enne torinese – tornato con questo successo all’interno dei Top 300 Atp – allo stesso tempo deve prendere atto delle sconfitte di Andrea Arnaboldi e di Gianluigi Quinzi. Il primo, semifinalista a Cortina nel 2015 e fresco quarto finalista nell’Atp 250 di Bastad (Svezia), ha ceduto con un doppio 6-4 all’esuberanza fisica e alle fucilate con il servizio del parigino Calvin Hemery. Una specie di Monfils in fase di costruzione: simile nel look, nelle movenze e nell’atletismo, ma ancora acerbo in quanto a muscolatura e acume tattico. Nulla da fare anche per il ventenne marchigiano uscito a seguito di due tie-break persi con lo stesso parziale (8-6) contro l’altro qualificato argentino Andrea Collarini. E il 7-6 7-6 è stata una curiosa costante nella giornata di mercoledì, perché oltre al match di Quinzi, altre due partite (su 8 di singolare in programma) sono terminate con il medesimo punteggio. Oltre alla vittoria di Souza su Cervantes, anche quella del ventenne Andrey Rublev: il biondino russo ha eliminato il croato – ma cresciuto a Milano – Viktor Galovic. Giovedì, con sei match in programma a partire dalle 11, si completa il quadro dei quarti di finale (informazioni e biglietti su www.atpcortina.com).


I RISULTATI DELLA GIORNATA

Tabellone principale, primo turno – C. Hemery (FRA) [Q] b. A. Arnaboldi (ITA) 6-4 6-4, A. Collarini (ARG) [Q] b. G. Quinzi (ITA) [Q] 7-6(6) 7-6(6), J. Souza (BRA) b. I. Cervantes (SPA) [2] 7-6(3) 7-6(4), R. Carballes Baena (SPA) [5] b. D. Brands (GER) 6-3 6-4, L. Sonego (ITA) [WC] b. R. Olivo (ARG) [6] 7-5 6-4, A. Rublev (RUS) b. V. Galovic (CRO) [Q] 7-6(4) 7-6(9).

Tabellone principale, ottavi di finale – L. Giustino (ITA) b. K. Khachanov (RUS) [4, WC] 6-3 6-3, G. Andreozzi (ARG) [8] 6-2 6-3.


Programma giovedi 4 agosto

Tabellone doppio

Tabellone singolare

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Partenza a razzo per Volandri, Gaio e Donati a Cortina



Cortina d’Ampezzo, 2 agosto 2016 – La prima impresa del terzo Challenger Atp di Cortina arriva in serata. A firmarla è un Filippo Volandri in modalità extra-lusso, capace di mandare al tappeto un peso massimo come l’argentino Carlos Berlocq, n.89 Atp, in un’ora e 17 minuti di gioco. Volandri è stato aggressivo fin dal principio e ha condotto un match sempre propositivo: “Sapevo che con un giocatore esperto come lui non potevo metterla in lotta, dovevo fare io la partita”. Un 6-4 6-2 che ha fatto vedere stralci del Volandri dei giorni migliori e che lo lancia tra i protagonisti di settimana. Nel resto della giornata spazio per tre squarci d’azzurro, sia in cielo che in campo, e due pennellate russe più che decise. Federico Gaio e Matteo Donati sono i due azzurri ad aver dato la maggior prova di forza, subito dopo che il campano Lorenzo Giustino aveva aperto la giornata con due set molto concreti di fronte ad Agustin Velotti. Per quanto riguarda il faentino invece, beh, ha ricominciato da dove aveva lasciato: vale a dire dalla vittoria di Biella. In Piemonte il romagnolo aveva fatto suo il secondo Challenger in carriera nel giro di 15 giorni battendo un Top 50 come Thomaz Bellucci, e qui a Cortina non ha mostrato segni di stanchezza. O di crepe nel suo impianto di gioco. “La fiducia in questo momento non manca – ha detto Gaio dopo il 6-4 6-4 rifilato all’austriaco Bastian Trinker – e poi mi sono adattato molto bene al gioco qui in altura, forse perché le condizioni a Biella erano molto veloci”. Dopo un avvio flash (4-0 in suo favore), le cose si sono complicate un po’ per l’azzurro che si allena al centro tecnico di Tirrenia, ma alla fine l’austriaco non ha mai messo in discussione le certezze di Gaio. Vittoria netta, anche più di quanto non si potesse pensare alla vigila, per Matteo Donati: l’alessandrino non ha mai dato chance a Francisco Bahamonde, argentino naturalizzato italiano: 6-0 6-2 lo score di un match sempre a senso unico.

Matteo Donati (foto GAME)

Matteo Donati (foto GAME)

A Cortina vanno forte anche i russi, a partire da Karen Khachanov, che in realtà era partito con il freno a mano tirato: un 6-0 roboante per mano del siciliano Salvatore Caruso. Dalla fine del primo set in poi però qualcosa è cambiato: “Cosa? – dice lui – Che nel primo set le tiravo tutte fuori, negli altri due solo in campo”. Fino allo 0-6 6-3 6-1 finale. 6-3 6-1 è anche il punteggio inflitto dall’altro russo con fattore K, Aslan Karatsev, al siciliano Marco Cecchinato. Le brutte notizie in casa Italia arrivano però soprattutto da Stefano Napolitano, che a Cortina non è potuto scendere in campo per un problema alla spalla destra, eredità delle tante partite giocate in queste ultime settimane. Il suo forfait ha regalato una seconda chance (e una storia da raccontare a cena) a Tomislav Brkic. Il bosniaco, costretto a finire il suo impegno di qualificazioni alle 10 di martedì mattina, ha saputo di essere stato ripescato ed è rientrato in campo nel giro di una mezzora abbondante dal primo impegno. Risultati: sconfitta in tre set prima, con l’argentino Andrea Collarini, e sconfitta in tre set dopo, contro l’altro “albiceleste” Guido Andreozzi. Mercoledì, oltre agli ultimi 6 match di 1° turno, in campo anche due sfide di ottavi di finale con altrettanti azzurri: uno è Federico Gaio, opposto proprio ad Andreozzi; l’altro è Lorenzo Giustino, atteso da Khachanov (si gioca dalle ore 11.00).


I RISULTATI DELLA GIORNATA

Tabellone principale, primo turno – M. Safwat (EGI) b. G. Mager (ITA) 6-1 6-2, L. Giustino (ITA) b. A. Velotti (ARG) 6-3 7-6(4), F. Bagnis (ARG) [3] b. C. Garin (CHI) 6-1 7-6(2), F. Gaio (ITA) [SE] b. B. Trinker (AUT) 6-4 6-4, G. Andreozzi (ARG) b. T. Brkic (BIH) [LL] 6-4 5-7 6-2, K. Khachanov (RUS) [4, WC] b. S. Caruso (ITA) 0-6 6-3 6-1, M. Donati (ITA) b. F. Bahamonde (ITA) [WC] 6-0 6-2, L. Djere (SRB) b. G. Lama (CHI) 6-2 3-6 6-1, A. Karatsev (RUS) b. M. Cecchinato (ITA) [7] 6-3 6-1, F. Volandri (ITA) b. C. Berlocq (ARG) [1] 6-4 6-2.

Qualificazioni, turno decisivo – A. Collarini (ARG) b. T. Brkic (BIH) 7-5 4-6 6-3.


Programma mercoledi 3 agosto

Tabellone principale

Tabellone doppio

Tabellone qualificazioni

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Cortina più forte del maltempo, Quinzi qualificato



Cortina d’Ampezzo, 1 agosto 2016 – La seconda giornata del Challenger Atp di Cortina d’Ampezzo è cominciata presto. Alle 6 del mattino, per l’esattezza: almeno per gli addetti e i volontari della manutenzione, impegnati a mettere una pezza sulla situazione dei campi inzuppati di pioggia. E lo hanno fatto letteralmente, con stracci, secchi e spugne per permettere lo svolgimento del Day 3, ancora spezzettato e ritardato dagli scrosci continui. In uno scenario così, con tutta la giornata di domenica da recuperare, avere i match del turno decisivo in campo poco dopo le 19 non era per nulla scontato. Ma con l’ultimo match del secondo turno chiuso alle 18 (la vittoria del romano Riccardo Ghedin sull’argentino Juan Pablo Paz per 7-6 6-4), lo scenario è diventato improvvisamente realistico. Anche perché va tenuto presente che alle 14, con 4 ore di ritardo sul programma, nessun giocatore aveva ancora potuto calcare la terra rossa ampezzana. Poi la svolta, con un flebile sole a farsi spazio tra le nubi. Abbastanza per mettere in moto tutta la macchina: 4 campi, 8 match fino al termine del 2° turno delle qualificazioni. Fase di tabellone cadetto in cui è finita l’avventura dei fratelli Virgili, Augusto e Adelchi, così come quella di Andrea Pellegrino, reduce da un doppio successo Futures e da una buona prestazione all’esordio: fatale per il pugliese la solidità dell’argentino Andrea Collarini, combinata con le condizioni umide certamente più favorevoli allo stile dell’avversario che al suo. Promossi al turno decisivo, tra gli azzurri (oltre a Ghedin), anche il marchigiano Gianluigi Quinzi e l’altro toscano Walter Trusendi.

Già nel primo pomeriggio era arrivata la decisione della direzione gara di rimandare a martedì gli unici match di tabellone principale inizialmente programmati per lunedì (la sfida di singolare tra l’argentino Agustin Velotti e il campano Lorenzo Giustino e il doppio Serena/Bergagnin contro il duo tedesco Stadler/Satschko). Il ritardo accumulato nei primi tre giorni è importante ma non certo incolmabile, soprattutto se è vero che – come sembrano promettere le previsioni meteo – all’orizzonte ci sono giorni di sole e tempo buono. E serviranno, perché martedì sarà un’altra giornata di full immersion, con gran parte dei protagonisti in scena. Tutti insieme, tutti pronti sui blocchi di partenza: c’è Federico Gaio, arrivato da Biella con i 110 punti Atp appena intascati e con il sorriso di chi sa di essere in fiducia (tra l’altro a Cortina non ha punti da difendere). Ma ci sono anche i tre baby piemontesi Lorenzo Sonego, Matteo Donati e Stefano Napolitano, pure lui reduce da un mese di alto profilo nel circuito Challenger. E poi ci sono gli stranieri, come i due russi Andrey Rublev e Karen Khachanov, entrambi a far coppia fissa tra Tennis Country Club e centro di Cortina con i coach spagnoli Galo Blanco e Fernando Vicente, rispettivamente ex n.40 e n.29 al mondo. Li aspetta un’altra, lunga giornata di tennis.


AGGIORNAMENTO: GIANLUIGI QUINZI SUPERA LE “QUALI” ED ENTRA IN TABELLONE

Un altro italiano in main draw, è il marchigiano Gianluigi Quinzi, promosso dal tabellone cadetto. Ma andiamo con ordine, il primo a conquistare un posto nel tabellone principale, poco dopo le 19, è stato il francese Calvin Hemery, che ha scardinato la resistenza nel secondo set del toscano Walter Trusendi. Dopo un primo parziale concluso in una mezz’ora scarsa, il 21enne di Parigi, oggi n.336 del ranking, ha chiuso la pratica con il punteggio di 6-2 7-6, dopo un tie-break sempre all’inseguimento fino alle fasi decisive (7 punti a 5). Il secondo a staccare il pass è stato il croato Viktor Galovic, bravo a contenere il tennis d’attacco e “da doppista” del romano Riccardo Ghedin (6-3 7-6). Più complicato il discorso per Gianluigi Quinzi, che dopo essere andato avanti un set e un break sul compagno d’allenamenti Lucas Miedler – austriaco – si è fatto recuperare prima di riuscire comunque a centrare il main draw (7-6 5-7 6-2 il finale). Sospeso per oscurità sul 7-5 4-4 l’ultimo match in programma, quello tra l’argentino Andrea Collarini e il bosniaco Tomislav Brkic.

TUTTI I RISULTATI DELLA GIORNATA
Turno decisivo
G. Quinzi (ITA) b. L. Miedler (AUT) 7-6(9) 5-7 6-2, C. Hemery (FRA) b. W. Trusendi (ITA) 6-2 7-6(5), V. Galovic (CRO) b. R. Ghedin (ITA) 6-3 7-6(2), A. Collarini (ARG) vs T. Brkic (BIH) 7-5 4-4 sospeso per oscurità.

Qualificazioni, secondo turno L. Miedler (AUT) b. D.E. Galan (COL) 4-6 6-2 6-2, C. Hemery (FRA) b. M. Podusz (LAT) 6-3 7-6(4), G. Quinzi (ITA) b. N. Turchetti (ITA) [WC] 6-3 6-2, W. Trusendi (ITA) b. Au. Virgili 6-4 6-1, V. Galovic (CRO) b. N. Jarry (CHI) 6-3 6-4, A. Collarini (ARG) b. A. Pellegrino (ITA) 7-6(7) 6-3, T. Brkic (BIH) b. Ad. Virgili 6-4 7-6(6), R. Ghedin (ITA) b. J.P. Paz (ARG) 7-6(4) 6-4.


Programma martedi 2 agosto

Tabellone principale

Tabellone qualificazioni

Tabellone doppio

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