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Alberto Paris riporta Brescia in Serie A1. Dal Forza e Costanza al Tc Lumezzane



Brescia, 12 dicembre – Dal Tennis Forza e Costanza al Tennis Club Lumezzane, da Alberto Paris a… Alberto Paris. A quindici anni di distanza dal Forza e Costanza, che militò nel Campionato nazionale di Serie A1 nel 2004, un’altra squadra bresciana avrà l’onore di competere in mezzo alle big del tennis italiano. Un risultato storico conquistato dalla Bal Lumezzane nel play-off promozione contro lo Sporting Club Sassuolo, e che porta anche la firma di Paris, 53enne tecnico nazionale che di una realtà è direttore e responsabile tecnico, dell’altra è direttore sportivo e capitano del team, capace di due promozioni in due anni, dalla B alla A1. Domenica scorsa, quando Georgia Brescia ha regalato il punto della vittoria al suo team, in panchina c’era proprio lui, che peraltro la Serie A l’ha disputata anche da giocatore negli Anni ’80. E che più recentemente è stato il promotore della collaborazione instaurata da una manciata di anni tra Forza e Costanza e Tc Lumezzane, grazie alla volontà delle rispettive presidentesse, Annamaria Capuzzi Beltrami e Nerina Bugatti. In barba alle invidie che spesso inquinano i rapporti fra club diversi della stessa provincia, le due hanno unito le forze in una joint-venture che può fare scuola a livello nazionale, perché ha portato risultati di spessore. Da anni, vista l’importanza data dalla Federtennis alla presenza nelle squadre di alto livello di almeno un elemento del vivaio, tutte le ragazze più promettenti tra le giovani del Forza e Costanza vengono tesserate per il Tennis Club Lumezzane, proprio nell’ottica di una futura promozione nella formazione di A. Ragion per cui il Forza e Costanza, che col club “gemello” condivide pure una buona fetta degli insegnanti, può sentire come sua almeno una piccola parte di questo traguardo prestigioso.

Alberto Paris

“È stata una collaborazione studiata per far crescere una squadra che al tempo era in Serie B – racconta Paris –, e ora è arrivata fino alla A1. Già da qualche anno c’erano dei rapporti stretti fra le due società, che sono andati via via intensificandosi, fino a festeggiare insieme un risultato storico. Sia per il Tennis Club Lumezzane, che se paragonato a tanti altri club che frequentano la Serie A è una realtà piuttosto piccola, sia per Brescia in generale. A memoria non ricordo una squadra femminile bresciana in grado di arrivare fino alla Serie A1, e questo dev’essere un grande motivo d’orgoglio per tutta la città e anche per l’intera provincia. Non servirà soltanto come promozione al club, ma rappresenterà una vetrina in grado di dar lustro a tutta la Brescia del tennis”. Un’opportunità che, oltre alle protagoniste in campo, ha numerosi altri artefici: il Forza e Costanza, Alberto Paris e la lungimiranza delle due presidentesse, alleate da tempo per puntare a un traguardo diventato realtà lo scorso weekend.


FORZA E COSTANZA, DA OLTRE UN SECOLO IL TENNIS NEL BRESCIANO

Il tennis Forza e Costanza 1911 rappresenta un riferimento prestigioso nella tradizione sportiva bresciana. Il Circolo gode di una collocazione affascinante sul colle Cidneo, incastonato laddove un tempo sorgeva il fossato del Castello medioevale. Cinque i campi in terra battuta e uno in materiale sintetico, quattro dei quali illuminati. La Club House ospita gli spogliatoi, la segreteria e il ristorante, in grado di accogliere fino a cinquanta persone. La struttura storica, quella del Castello, durante l’anno è a disposizione dei soci, circa un centinaio. E a giugno si trasforma nella suggestiva cornice del secondo più importante torneo professionistico femminile d’Italia. Gli Internazionali di Brescia rappresentano il fiore all’occhiello dell’attività del club, e mettono in palio 60mila dollari di montepremi. Un’altra sede, dedicata alla Scuola Sat e all’attività invernale, in Via Signorini.

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Marco Guerini è il re del Castello: tris di successi al Forza e Costanza Brescia



Brescia, 7 novembre – La doppietta singolare-doppio nell’edizione 2017 del torneo sociale del Tennis Forza e Costanza era già un risultato di grande spessore per lui, ma c’era una finale persa nel doppio misto a lasciare comunque un pizzico di amaro in bocca. Un dispiacere che Marco Guerini ha completamente dimenticato dodici mesi più tardi, grazie a un incredibile assolo che l’ha reso di nuovo il grande protagonista della manifestazione, giocata quasi interamente sui campi del Castello. Il consigliere del club bresciano, nonché da anni capitano della formazione di Serie C, si è confermato in singolare, spuntandola per 6-3 6-4 nella finale contro Maurizio Capra; poi ha fatto lo stesso vincendo per il quarto anno consecutivo il torneo di doppio maschile, di nuovo insieme a Federico Montuschi (battuta per 6-3 6-1 la coppia Mori/Pedrini); e quindi ha calato uno splendido tris grazie al doppio misto. Lo scorso anno, in coppia con Costanza Bossoni, fu costretto ad arrendersi al duo Benevolo/Finardi, mentre stavolta, insieme a Irene Ballabio, ha completato il “triplete” per dirla col gergo calcistico. I due hanno avuto la meglio con un doppio 6-3 nella finale contro Stefano Gavazzi e Laura Schiffo, cogliendo un successo che ha regalato a Guerini un traguardo che chiunque, in futuro, potrà solo eguagliare.

Marco Guerini (destra) e Maurizio Capra

Nel singolare femminile, invece, il titolo è andato a Mara Paterlini, capace di riscattare la sconfitta nella finale della scorsa edizione. Si era arresa a Silvia Barni per 10/7 al long tie-break (che sostituisce il terzo set), mentre stavolta al fotofinish l’ha spuntata lei, battendo Ines Prandelli per 3-6 6-4 10/8. Ma quest’ultima s’è potuta comunque consolare con la vittoria nel doppio: in finale, in coppia con Erika Pedretti, la Prandelli ha avuto la meglio per 6-4 6-2 sul team Baini/Ballabio. “Il torneo sociale – ha detto Alberto Paris, direttore tecnico del Forza e Costanza – è molto importante per noi e ha vissuto un’altra edizione di successo, con tantissimi giocatori. Eccetto i membri della squadra di Serie C, l’hanno disputato tutti i soci più competitivi. Idem dicasi per quanto riguarda il tabellone femminile: erano tutte più agguerrite che mai”. Buon segno: vuol dire che il tennis in Castello sta via via diventando un appuntamento sempre più atteso e ambito.


TORNEO SOCIALE 2018, TUTTE LE FINALI

Singolare maschile: Marco Guerini b. Maurizio Capra 6-3 6-4

Singolare femminile: Mara Paterlini b. Ines Prandelli 3-6 6-4 10/8

Doppio maschile: Guerini/Montuschi b. Mori/Pedrini 6-3 6-1

Doppio femminile: Pedretti/Prandelli b. Baini/Ballabio 6-4 6-2

Doppio misto: Ballabio/Guerini b. Gavazzi/Schiffo 6-3 6-3


FORZA E COSTANZA, DA OLTRE UN SECOLO IL TENNIS NEL BRESCIANO

Il tennis Forza e Costanza 1911 rappresenta un riferimento prestigioso nella tradizione sportiva bresciana. Il Circolo gode di una collocazione affascinante sul colle Cidneo, incastonato laddove un tempo sorgeva il fossato del Castello medioevale. Cinque i campi in terra battuta e uno in materiale sintetico, quattro dei quali illuminati. La Club House ospita gli spogliatoi, la segreteria e il ristorante, in grado di accogliere fino a cinquanta persone. La struttura storica, quella del Castello, durante l’anno è a disposizione dei soci, circa un centinaio. E a giugno si trasforma nella suggestiva cornice del secondo più importante torneo professionistico femminile d’Italia. Gli Internazionali di Brescia rappresentano il fiore all’occhiello dell’attività del club, e per la l’undicesima edizione metteranno di nuovo in palio 60mila dollari di montepremi. Un’altra sede, dedicata alla Scuola Sat e all’attività invernale, in Via Signorini.

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Forza e Costanza, Bocchi e Valerio padroni del Vintage Tournament 2018



Brescia, 25 settembre – Hanno dovuto attendere quattro edizioni per bissare il titolo targato 2014, ma alla fine l’obiettivo è stato raggiunto: Paolo Valerio e Claudio Bocchi si sono laureati di nuovo campioni del “Vintage Tournament”, il classico appuntamento di doppio del Tennis Forza e Costanza che ogni anno regala un tuffo nel tennis del passato, con abiti bianchi e racchette rigorosamente di legno. I due bresciani, da anni compagni di doppio (con tanto di titolo nazionale amatoriale del circuito Fit-Tpra, nel 2015), sono da sempre due habitué dell’appuntamento a inviti di fine estate in scena sui campi del Castello di Brescia, e stavolta ci hanno messo di nuovo lo zampino, spuntandola fra le otto coppie al via. Bocchi, classe 1966, e Valerio, classe 1963, sono emersi sabato dal girone intitolato a Ken Rosewall, una delle leggende del tennis del passato, e all’indomani hanno completato il loro percorso vincente, conquistando in mattinata semifinale e finale. Nel primo incontro hanno superato la coppia Delbarba/Sambiagio, mentre in finale hanno vinto un gran duello contro Marco Brambati (campione nel 2017 in coppia con Diego Costantini) e Mauro Cassani. Bocchi/Valerio sono passati in rimonta con il punteggio di 2-4 5-3 10/6 – si giocava con le regole del doppio, ma con formula rodeo -, in un match veramente in bilico fino all’ultimo punto. Da segnalare che in precedenza il duo Brambati/Cassani si era reso protagonista dell’eliminazione di Benevolo/Costantini, vincitori del “Vintage” sia nel 2015 sia nel 2016, impedendo al secondo di conquistare il suo quarto titolo consecutivo nella manifestazione.

“Come al solito – spiega Alberto Paris, responsabile tecnico del Forza e Costanza – abbiamo assistito a un torneo molto avvincente, con tante coppie di ottimo livello in grado di destreggiarsi benissimo anche con telai ormai in disuso”. Già, perché per chi è abituato ormai da anni e anni a giocare con le racchette moderne, il ritorno (anche se per un solo fine settimana) agli attrezzi di un tempo aumenta le difficoltà, e quindi richiede molta preparazione e attenzione in più. Un fattore che può fare la differenza. “Questo torneo – continua Paris – è ormai un punto fermo del nostro calendario, anche perché grazie alla location unica in cui si gioca (nel vecchio fossato del Castello di Brescia, ndr) sembra davvero di tornare indietro nel tempo”. Non a caso, anche se seguendo l’esempio del Forza e Costanza di tornei simili ne sono nati un po’ in tutta Italia, nessun appuntamento riesce ad avvicinarsi così tanto al tennis del passato come questo. Un fascino che di anno in anno ha conquistato sempre nuovi protagonisti, aumentando il prestigio della manifestazione e rendendola una delle più ambite dell’intera stagione.


FORZA E COSTANZA, DA OLTRE UN SECOLO IL TENNIS NEL BRESCIANO

Il tennis Forza e Costanza 1911 rappresenta un riferimento prestigioso nella tradizione sportiva bresciana. Il Circolo gode di una collocazione affascinante sul colle Cidneo, incastonato laddove un tempo sorgeva il fossato del Castello medioevale. Cinque i campi in terra battuta e uno in materiale sintetico, quattro dei quali illuminati. La Club House ospita gli spogliatoi, la segreteria e il ristorante, in grado di accogliere fino a cinquanta persone. La struttura storica, quella del Castello, durante l’anno è a disposizione dei soci, circa un centinaio. E a giugno si trasforma nella suggestiva cornice del secondo più importante torneo professionistico femminile d’Italia. Gli Internazionali di Brescia rappresentano il fiore all’occhiello dell’attività del club, e per la l’undicesima edizione metteranno di nuovo in palio 60mila dollari di montepremi. Un’altra sede, dedicata alla Scuola Sat e all’attività invernale, in Via Signorini.

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Brescia va indietro nel tempo: in Castello torna il Vintage Tournament



Brescia, 20 settembre – Rispetto ad allora il tennis si è evoluto ed è cambiato sotto tantissimi aspetti, ma nella mente di appassionati e giocatori non è mai svanito il fascino delle tradizioni di un tempo, di quando le racchette erano di legno e l’unico colore ammesso nell’abbigliamento era il bianco. È anche per questo che è sempre particolarmente apprezzata da tutti l’opportunità regalata dal Tennis Forza e Costanza di Brescia, che da qualche stagione dedica un week-end all’anno a un piacevole tuffo nel passato, con un torneo di doppio dal sapore “vintage”. Un appuntamento che torna sabato 22 e domenica 23 settembre, nella splendida cornice della sede del Castello, la location ideale per dare un ulteriore tocco magico a una manifestazione diventata non solo un grande classico nella programmazione del club bresciano, ma anche un appuntamento fisso per soci e giocatori. Le regole per partecipare sono semplici: vestirsi di bianco da capo a piedi e lasciare a casa le racchette moderne, rispolverando invece i telai d’epoca, attrezzi ideali per offrire un tennis meno potente e più tecnico, magari meno rapido ma più spettacolare. Quello che una volta era la norma, prima che l’avvento delle nuove tecnologie rendesse il gioco molto più veloce. Per un paio di giorni al Forza e Costanza sarà dunque possibile tornare indietro nel tempo, a caccia del titolo che dodici mesi fa fu di Marco Brambati e di Diego Costantini, quest’ultimo l’assoluto signore del “Vintage Tournament”, grazie ai tre successi collezionati nelle ultime tre edizioni. I primi due erano arrivati invece in coppia con Alessandro Benevolo, che torna suo compagno per l’edizione 2018. Da tenere d’occhio anche le coppie Brambati/Cassani e Bocchi/Valerio.

La formula del torneo è la stessa degli anni scorsi. In totale le coppie in gara saranno 32: sabato è prevista la fase a gironi, che promuove le migliori al tabellone a eliminazione diretta, in programma il giorno successivo. Le regole degli incontri sono quelle tradizionali del doppio: punto secco in caso di parità e long tie-break a sostituire l’eventuale terzo set, con la durata dei parziali accorciata ai quattro game (formula rodeo). Particolare anche il metodo di composizione delle coppie: innanzitutto devono essere over 80 (sommando l’età dei due componenti), e poi, visto che si tratta pur sempre di una manifestazione amatoriale che lascia l’agonismo in secondo piano, sono stati studiati tre criteri per rendere i vari team il più omogenei possibile. Le coppie potranno essere composte da: un classificato più un non classificato; un classificato più un classificato il cui ranking Fit non superi quella di 4.3, oppure da due non classificati. Così facendo, gli organizzatori vogliono garantire un torneo equilibrato dall’inizio alla fine, con l’augurio che a regnare sia lo spettacolo dei gesti bianchi.


FORZA E COSTANZA, DA OLTRE UN SECOLO IL TENNIS NEL BRESCIANO

Il tennis Forza e Costanza 1911 rappresenta un riferimento prestigioso nella tradizione sportiva bresciana. Il Circolo gode di una collocazione affascinante sul colle Cidneo, incastonato laddove un tempo sorgeva il fossato del Castello medioevale. Cinque i campi in terra battuta e uno in materiale sintetico, quattro dei quali illuminati. La Club House ospita gli spogliatoi, la segreteria e il ristorante, in grado di accogliere fino a cinquanta persone. La struttura storica, quella del Castello, durante l’anno è a disposizione dei soci, circa un centinaio. E a giugno si trasforma nella suggestiva cornice del secondo più importante torneo professionistico femminile d’Italia. Gli Internazionali di Brescia rappresentano il fiore all’occhiello dell’attività del club, e per la l’undicesima edizione metteranno di nuovo in palio 60mila dollari di montepremi. Un’altra sede, dedicata alla Scuola Sat e all’attività invernale, in Via Signorini.

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I giovani del Forza e Costanza Brescia continuano a brillare

alcuni degli agonisti del Tennis Forza e Costanza, sempre più bravi a farsi notare. Da sinistra, Gabriele Lorini, Matteo Santi, Leonardo Bezzi, Tommaso Pasini e Filippo Cavalli

Brescia, 1 agosto -Il risultato è lì da vedere, nei tabelloni regionali maschili dei Campionati giovanili a squadre. Fra le centinaia di club della Lombardia, solo una manciata sono stati capaci di portare almeno una squadra alla seconda fase dei tornei under 12, 14 e 16. Fra questi, uno è proprio il Tennis Forza e Costanza. Un risultato di spessore che non ha prodotto alcun titolo, perché nessuna delle tre formazioni è riuscita ad andare fino in fondo, ma che certifica la qualità dell’attività di base svolta nella scuola tennis del club, in costante crescita ormai da anni. Aumentano i numeri, migliora la qualità, quindi crescono gli stimoli e arrivano risultati sempre più importanti, in un circolo virtuoso che fa bene a tutti: dagli allevi a un team che – compresi i responsabili della parte atletica – conta su una decina di insegnanti. Solo negli ultimi tre anni il vivaio della scuola diretta da Alberto Paris, coadiuvato da Elisa Belleri e Massimo Vannutelli per il settore agonistico, ha prodotto qualcosa come sessanta tornei vinti, di ogni categoria, ma il bello deve ancora venire. Perché la parola “accontentarsi” non fa parte del vocabolario di nessuno, e l’esperienza insegna che proprio quando tutto funziona per il verso giusto è il momento di darci dentro. Ad animare i giovani c’è l’ambizione di crescere e fare esperienza, come successo a Tommaso Pasini e Filippo Cavalli (arruolati nel team di Serie C), e di scalare le classifiche federali, che a ogni pubblicazione evidenziano qualche nuovo passo avanti, come – giusto per citarne una – la recente promozione di Matteo Santi a 3.2 nelle graduatorie pubblicate dalla Fit qualche giorno fa. Solo lo scorso anno, l’under 16 del Forza e Costanza navigava in quarta categoria, poi grazie al lavoro quotidiano ha compiuto un evidente salto di qualità che a nemmeno sedici anni gli ha permesso di diventare uno dei giocatori-traino del gruppetto di agonisti, che dal 2019 punterà all’accesso alla seconda categoria.

Lo stesso Santi, insieme all’altro under 16 Ludovico Manessi e ai tredicenni Gabriele Lorini e Mattia Morelli, sarà uno dei quattro ragazzi del Forza e Costanza che dal 21 al 30 agosto avranno l’onore di calcare i campi del Foro Italico, per il Master finale del Trofeo Kinder più Sport, circuito nazionale giovanile che conta su oltre 130 tornei sparsi in tutta Italia. La rassegna è iniziata a febbraio e ha appena completato tutte le tappe (se ne sono giocate alcune anche nel Bresciano), delineando l’elenco dei qualificati per la fase finale, che vedrà circa 500 giovani talenti darsi battaglia sugli stessi campi che a maggio ospitano gli Internazionali d’Italia, e che hanno visto passare tutti i grandi campioni della storia della racchetta. Un’opportunità rara per respirare l’aria del tennis vero, che le giovani leve del Forza e Costanza si sono guadagnate nelle tappe di Carpenedolo e Montichiari, grazie a tre vittorie e a una finale. La concorrenza sarà agguerrita, ma i ragazzi si presenteranno nella Capitale con ambizioni importanti. Pur tenendo sempre presente che un’esperienza simile vale molto più del risultato.

FORZA E COSTANZA, DA OLTRE UN SECOLO IL TENNIS NEL BRESCIANO

Il tennis Forza e Costanza 1911 rappresenta un riferimento prestigioso nella tradizione sportiva bresciana. Il Circolo gode di una collocazione affascinante sul colle Cidneo, incastonato laddove un tempo sorgeva il fossato del Castello medioevale. Cinque i campi in terra battuta e uno in materiale sintetico, quattro dei quali illuminati. La Club House ospita gli spogliatoi, la segreteria e il ristorante, in grado di accogliere fino a cinquanta persone. La struttura storica, quella del Castello, durante l’anno è a disposizione dei soci, circa un centinaio. E a giugno si trasforma nella suggestiva cornice del secondo più importante torneo professionistico femminile d’Italia. Gli Internazionali di Brescia rappresentano il fiore all’occhiello dell’attività del club, e per la l’undicesima edizione metteranno di nuovo in palio 60mila dollari di montepremi. Un’altra sede, dedicata alla Scuola Sat e all’attività invernale, in Via Signorini.

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Passaggio di consegne al Camozzi Open: trionfo di Rody De Bie



Brescia, 17 giugno 2018 – La sorpresa è servita, con un trionfo che pesa ancora di più perché in pochi avrebbero puntato su di lui. Invece, al termine della sesta edizione del Camozzi Open, l’ultimo a sorridere è il 23enne olandese Rody De Bie, seconda testa di serie, che in un confronto generazionale dal tasso tecnico elevatissimo l’ha spuntata per 7-6 6-1 su Tadeusz Kruszelnicki, una delle leggende del tennis in carrozzina, di ben 39 anni più anziano. Il polacco, ancora brillantissimo nonostante la carta d’identità dica classe 1955, cercava il tris al Forza e Costanza dopo la doppietta delle ultime due edizioni, ma ha dovuto accontentarsi del secondo posto, contro un avversario più bravo a interpretare le fasi cruciali della finale, specialmente in un primo set decisivo. De Bie non è riuscito a chiuderlo né sul 5-4 né sul 6-5 (sempre col servizio a disposizione), ma ha tenuto i nervi saldi in un tie-break delicatissimo, vinto per 7 punti a 5. Il break subìto da De Bie in avvio di secondo set, con ben tre doppi falli nello stesso game, sembrava poter rilanciare Kruszelnicki, invece è rimasto l’ultimo momento di difficoltà della partita dell’olandese. Il quale è salito in cattedra con servizio e rovescio, ha ridotto all’osso gli errori ed è corso in sicurezza verso il suo nono titolo in carriera in singolare, il secondo dell’anno dopo quello colto a fine maggio a Padova. “Contro Kruszelnicki avevo perso tre volte su tre – ha detto De Bie –, e finalmente ce l’ho fatta. Sono venuto qui con l’obiettivo di vincere il titolo in singolare, e sono fiero di esserci riuscito, davanti a tanta gente e in un torneo organizzato veramente alla perfezione. Questa vittoria mi permetterà di tornare fra i primi 30 della classifica mondiale: un risultato importantissimo per avvicinare la qualificazione alle prossime Paralimpiadi di Tokyo 2020”.

Per prendersi la rivincita, Kruszelnicki non ha dovuto attendere troppo, visto che a pochi minuti dal termine della finale di singolare i due sfidanti erano di nuovo uno contro l’altro per l’ultimo atto del doppio: il polacco spalleggiato dall’austriaco Martin Legner, altro giocatore per cui l’età è davvero soltanto un numero, e l’olandese in coppia col connazionale Carlos Anker. Ne è venuta fuori una battaglia punto a punto, nella quale i due veterani Kruszelnicki e Legner hanno fatto la differenza nei momenti decisivi, chiudendo per 7-5 7-6 e laureandosi campioni a Brescia per il quarto anno di fila. Nel singolare “consolation”, invece, il titolo è andato al bresciano Silviu Culea. “È stata la migliore edizione di sempre – ha detto Marco Colombo, presidente di Active Sport, la società organizzatrice dell’evento – e per questo ringrazio gli sponsor e tutte le persone che collaborano con noi, durante la settimana ma anche nel corso dell’anno. Il nostro torneo si è nuovamente rivelato un piccolo gioiello del calendario internazionale, con un campo di partecipazione di altissimo livello e tanti incontri spettacolari. Migliorarsi ancora non sarà facile, ma ci proveremo”. Una promessa che sa già di certezza.

RISULTATI

Singolare maschile. Finale: De Bie (Ned) b. Kruszelnicki (Pol) 7-6 6-1.

Singolare femminile. Finale: Lauro (Ita) b. Buehler (Sui) 7-6 6-1.

Doppio maschile. Finale: Kruszelnicki/Legner (Pol/Aut) b. Anker/De Bie (Ned) 7-5 7-6.

Doppio femminile. Finale: Morotti/Ricci (Ita) b. Bertola/Quassinti (Ita) 6-1 6-4.

Consolation draw maschile. Finale: Culea (Ita) b. Shevchik (Rus) 4-1 4-1.

Consolation draw femminile. Finale: Ricci (Ita) b. Deac (Rou) 4-0 4-0.

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Camozzi Open, tre italiani ai quarti. Nel femminile Lauro in finale



Brescia, 15 giugno 2018 – Saranno tre i giocatori italiani che sabato andranno a caccia della finale della sesta edizione del Camozzi Open, torneo internazionale di tennis in carrozzina in corso al Forza e Costanza (sede di via Signorini). In un venerdì ricchissimo di incontri, hanno staccato il pass per la penultima giornata del Futures il comasco Luca Spano, ottava testa di serie, l’altoatesino Ivan Tratter e il 25enne sardo Luca Arca, che ha allungato a sei la sua striscia di vittorie consecutive. La scorsa settimana ha vinto a Civitavecchia, e pochi giorni dopo va a caccia del bis nel torneo targato Active Sport, dove all’esordio ha sorpreso tutti superando in rimonta il numero uno d’Italia Silviu Culea. Un successo confermato l’indomani contro lo svizzero Yann Jauss, liquidato con un rapido 6-1 6-2 che l’ha spedito nei quarti di finale, dove Arca sarà chiamato all’impresa contro il polacco Tadeus Kruszelnicki. I giochi di classifica hanno consegnato al 62enne di Gliwice “solo” la terza testa di serie, ma dati i suoi trascorsi di altissimo livello (è stato numero 3 al mondo) e il feeling col Camozzi Open, vinto nelle ultime due edizioni, è lui il vero favorito per il successo finale. A Brescia non perde addirittura dal 2015, e ha confermato di puntare alla tripletta con un esordio lampo, che l’ha visto lasciare un solo game a Francesco Zola. Impegni durissimi anche per Spano e Tratter: il primo, a segno per 6-0 6-2 nel derby con Riccardi, sarà il prossimo avversario della prima testa di serie Martin Legner, un altro con un curriculum talmente ricco di successi da poterci scrivere un libro. Per Tratter, oggi vincitore per 6-1 6-2 sull’altro azzurro Paolo Tontodonati, ci sarà invece il potente olandese Rody De Bie, 23enne numero 2 del seeding.

Nel frattempo, dopo il doppio turno odierno, si conoscono già le finaliste del singolare femminile, che si giocheranno il titolo sabato mattina alle 11. In campo la prima testa di serie Gabriela Buehler, svizzera passata sulle azzurre Bertola e Quassinti, e la sarda Marianna Lauro, ex numero 11 del mondo, che al suo primo torneo del 2018 sta già lasciando il segno. In mattinata la 38enne sassarese ha superato la campionessa in carica Silvia Morotti, e nel pomeriggio si è ripetuta in scioltezza contro l’austriaca Christina Pesendorfer, che in precedenza aveva fatto fuori la seconda testa di serie Evgeniya Korotkina dopo una battaglia di quasi tre ore. Sabato sui campi di via Signorini si parte alle 9: prevista la conclusione di tutti i tornei femminili e del singolare maschile di consolazione, oltre che i quarti e le semifinali del singolare e le semifinali del doppio maschile. Alle 15.30 l’esibizione del duo acustico ‘Two of Us!’, con Rolando Giambelli e il figlio Alessandro che suoneranno alcuni dei brani più famosi del Beatles, oltre a un’esibizione della giovane cantante Elisabetta Gozio. Presente anche il celebre poeta bresciano Innocente Foglio. L’ingresso è sempre gratuito.

RISULTATI

Singolare maschile. Secondo turno: Legner (Aut) b. Banci (Ita) 6-1 6-2, Spano (Ita) b. Riccardi (Ita) 6-0 6-2, Kruszelnicki (Pol) b. Zola (Ita) 6-1 6-0, Arca (Ita) b. Jauss (Sui) 6-1 6-2, Keller (Sui) b. Cancelli (Ita) 7-5 6-1, Anker (Ned) b. Zedda (Ita) 6-0 6-0, Tratter (Ita) b. Tontodonati (Ita) 6-1 6-2, De Bie (Ned) b. Scalvini Lozano (Ita) 6-0 6-0.

Singolare femminile. Quarti: Buehler (Sui) b. Bertola (Ita) 6-2 6-4, Quassinti (Ita) b. Faccoli (Ita) 7-5 6-1, Lauro (Ita) b. Morotti (Ita) 6-1 6-2, Pesendorfer (Aut) b. Korotkina (Rus) 7-5 2-6 6-3. Singolare femminile. Semifinali: Buehler (Sui) b. Quassinti (Ita) 6-2 6-3, Lauro (Ita) b. Pesendorfer (Aut) 6-0 6-0.

Doppio maschile. Quarti: Culea/Tratter (Ita) b. Cancelli/Riccardi (Ita) 6-1 6-4, Kruszelnicki/Legner (Pol/Aut) b. Jauss/Keller (Sui) 6-0 6-0, Anker/De Bie (Ned) b. Benazzi/Zeni (Ita) 6-3 6-2. Da concludere in serata: Perez/Shevchik (Chi/Rus) vs Scalvini/Zola (Ita).

Consolation draw maschile. Quarti: Shevchik (Rus) b. Zeni (Ita) 4-1 4-2, Rinaldini (Ita) b. Saja (Ita) 4-0 4-2, Gnani (Ita) b. Scaroni (Ita) 5-3 4-1, Culea (Ita) b. Benazzi (Ita) 4-0 4-0.

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Imprese di Cancelli e Tratter al Camozzi Open



Brescia, 14 giugno 2018 – Il Camozzi Open 2018 parte con due belle sorprese in casa Italia. Merito di Ivan Tratter e Paolo Cancelli, capaci di eliminare la quinta e la sesta testa di serie del tabellone nella tappa bresciana del circuito di Wheelchair tennis. La vittoria di Tratter sul russo Shevchik, numero 50 al mondo, sorprende per il punteggio e per la rapidità della vicenda: un solo game concesso dall’altoatesino, che è in crescita costante e attualmente è numero 2 d’Italia e 60 Itf. Ma ancora più inattesa è l’impresa del bergamasco Paolo Cancelli, 26enne di Grassobbio, che ha regolato al tie-break del terzo set il cileno Diego Perez, che lo precede in classifica di oltre 150 posizioni (203 contro 51). “Si tratta – spiega Cancelli, tesserato per la Sbs Bergamo – della mia prima vittoria contro un top 100, un risultato che stavo cercando da tempo e che in passato avevo soltanto sfiorato. Stavolta ho giocato davvero bene, in particolare in un primo set nel quale non ho sbagliato nulla. Poi ho accusato un calo, mentre il mio avversario è cresciuto, ma nel terzo sono riuscito a tenere i nervi saldi, mentre Perez si è innervosito. Oltre al tennis, mi sto appassionando anche all’handbike, e ho già disputato una prima gara che però non ho terminato. So che ci vuole un allenamento specifico e molto diverso da quello che prepara al tennis, ma non escludo di provarci di nuovo. Anche se voglio concentrarmi soprattutto sulla racchetta per riuscire a salire in classifica”.

Per contro, al Forza e Costanza ci sono due italiani che erano attesi e che invece hanno dovuto lasciare subito il torneo. Il primo è Fabian Mazzei, il bolognese di Active Sport che si è presentato in condizioni non ottimali ed è stato costretto al ritiro contro Tontodonati. Il secondo è il bresciano Silviu Culea, che ha vinto il parziale d’apertura ma ha subìto la rimonta di Luca Arca. Culea è attualmente numero 1 d’Italia e 52 al mondo, per questo la sua sconfitta (peraltro sui campi dove si allena) è particolarmente dolorosa. Non ha avuto nemmeno bisogno di scendere in campo, causa ritiro del suo avversario, il polacco Tadeusz Kruszelnicki, numero 3 e trionfatore delle ultime due edizioni della manifestazione, sia in singolare sia in doppio. Tra le ragazze, tutto facile per Marianna Lauro, 38enne che è stata a lungo la più forte italiana (best ranking al n. 11) e che è sempre pericolosa per i titoli che contano. Cominceranno il loro percorso domani (inizio alle ore 9), le prime quattro teste di serie.

Risultati

Singolare maschile, 1° turno: Cancelli b. Perez (Chi) 6-3 2-6 7-6, Keller (Sui) b. Colombo 6-0 6-2, Zedda b. Scaroni 6-4 6-0, Jauss (Sui) b. Gnani 4-6 6-4 6-1, Anker (Ned) b. Benazzi 6-0 6-2, Arca b. Culea 3-6 6-4 6-1 Kruszelnicki (Pol) b. Pincella ritiro, Riccardi b. Saja 6-3 6-2, Zola b. Mircea (Rom) 6-1 6-3, Tratter b. Shevchik (Rus) 6-0 6-1, Spano b. Zeni 6-1 6-3, Banci b. Curioni 6-1 6-0, Tontodonati b. Mazzei 1-6 ritiro, Scalvini b. Rinaldini 6-3 6-2.

Singolare femminile: Lauro b. Deac (Rom) 6-0 6-0, Bertola b. Ricci 6-1 6-7 6-3.

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