Posts Taggati ‘Tennis Forza e Costanza Brescia’

Il Forza e Costanza lotta con Brescia: “Vicini a chi combatte in corsia. Per il torneo ci sarà tempo”



Brescia, 20 marzo – La partita più dura si sta consumando in corsia, nell’emergenza contro il Covid-19. Per questo, passa in secondo piano anche il rinvio degli Internazionali di Brescia. “Una situazione – spiega Alberto Paris, direttore del torneo – che seguiamo con attenzione. Anche perché Fondazione Poliambulanza è uno dei partner della manifestazione, e fra i soci del club ci sono persone con dei ruoli di spicco nel mondo della sanità bresciana. In questo momento di grande difficoltà siamo vicini a chi è in prima linea nell’emergenza. Li aspettiamo sui campi quando tutto questo sarà finalmente alle spalle”. Intanto, la comunicazione ufficiale rilasciata da Atp, Wta e Itf non lascia spazio a interpretazioni: la stagione del tennis professionistico è sospesa almeno fino al 7 giugno, per tutelare la salute di atleti e addetti ai lavori. Una decisione che stravolge il calendario e riguarda anche gli Internazionali di Brescia, terzo torneo femminile d’Italia in ordine di importanza. La tredicesima edizione dell’evento del Tennis Forza e Costanza era in programma dall’1 al 7 giugno, ma date le ultime disposizioni non potrà aver luogo nella sua data tradizionale. “Per il prossimo lunedì – prosegue Paris – avevamo in programma una conference call fra tutte le parti impegnate nell’organizzazione, per valutare come muoverci. Ipotizzavamo già che il blocco all’attività Itf (inizialmente imposto fino al 20 aprile, ndr) potesse allungarsi e coinvolgere anche il nostro torneo, e così è stato”. Dando uno sguardo al calendario italiano dei tornei Itf, qualche settimana libera per recuperare l’evento ci sarebbe, anche senza andare troppo in là, ma al momento è impossibile fare previsioni. “La situazione – continua il direttore – è in continua evoluzione, e nessuno può prevederne gli sviluppi. Quindi è difficile anche ottenere delle risposte dagli organi competenti. Non potendo sapere fino a quando proseguirà questa emergenza, è complicato in questo momento ipotizzare una nuova data per gli Internazionali”.

Per il momento, dunque, non resta che attendere. “Noi faremo il possibile per disputare il torneo – dice ancora Paris –, ma se non dovessimo riuscirci ci rimboccheremo le maniche e inizieremo già a lavorare per l’edizione del 2021. Con l’obiettivo di conservare una data per noi molto preziosa”. Il timore di dover rinunciare agli Internazionali si aggiunge a una situazione molto delicata per il Tennis Forza e Costanza, che come tutti i centri sportivi è fermo da quasi un mese. “Dal 22 febbraio – prosegue il direttore tecnico del Forza e Costanza – non stiamo più svolgendo alcuna attività. Inizialmente sembrava che la situazione fosse gestibile, ma di colpo è diventata molto problematica e ci siamo trovati bloccati da un giorno all’altro, costretti a chiudere la struttura. Si tratta di una paralisi che si ripercuote non solo sugli insegnanti, ma su tutte le persone che lavorano da noi. Anche se al momento i veri problemi sono altri”. Quelli di una Brescia che fa i conti con l’emergenza coronavirus e con l’aumento costante di contagi e vittime.

Area download immagini

Leggi Tutto

Verso Tokyo 2020, un’altra sfida per Culea: “Ce la posso fare nonostante la lesione”



Foto 1 - Silviu Culea, 46 anni da Calcinato, è il miglior giocatore italiano di tennis in carrozzina. Nelle prossime settimane andrà a caccia della qualificazione per le Paralimpiadi di Tokyo 2020

Brescia, 18 febbraio – Il traguardo, per Silviu Culea, è fissato già da quattro anni: occupare uno dei primi 40 posti del ranking mondiale di tennis in carrozzina l’8 giugno 2020, termine per garantirsi un posto alle Paralimpiadi di Tokyo. Se non fosse per una lesione da pressione nella zona dei glutei, che l’aveva già costretto a due mesi di stop la scorsa estate e si è ripresentata da un paio di settimane, l’atleta che si allena al Tennis Forza e Costanza (con Alberto Paris, Elisa Belleri e Vincenzo Rastelli) ed è tesserato per la Canottieri Garda Salò avrebbe già la qualificazione in tasca. O almeno sarebbe a giocarsela sul campo negli Stati Uniti, invece ha dovuto cancellare la trasferta e cambiare programmi. “Non è la prima volta che devo fare i conti con le piaghe da decubito – spiega il numero 1 d’Italia – ma il problema è che è capitata di nuovo nel momento più importante degli ultimi anni. Non posso fare altro che restare a letto, sdraiato, e medicare la ferita, sperando di recuperare il prima possibile. Dopo uno stop di questo tipo ci vuole anche tempo per riprendere la forma fisica, ma resto fiducioso: mi è già capitato altre volte, quindi conosco i tempi di recupero. Mi auguro di poter tornare in campo entro fine marzo”. L’infortunio l’ha fermato sul più bello, dopo un inizio di stagione convincente. A Gyor, in Ungheria, Culea è arrivato in semifinale superando la leggenda Martin Legner (che con i suoi 330 titoli è il giocatore più vincente nella storia della disciplina) ed è andato vicino a battere il giapponese Satoshi Saida, ex n.3 al mondo. “Ero nel bel mezzo di un’ottima preparazione invernale – continua – e mi sentivo molto bene fin da subito: un vero peccato doversi fermare di nuovo proprio adesso”.

Inutile nascondere che ora la strada è più in salita, ma il 46enne residente a Calcinato (e nativo di Tulcea, in Romania) resta positivo. Nei primi 40 al mondo ci è già stato (al n.36), segno che quel livello gli appartiene. E dall’attuale 49esima posizione la strada verso Tokyo non è così lunga. Servono un centinaio di punti, l’equivalente di due buoni risultati nei tornei Futures. “Il livello cresce in continuazione – spiega lui – e da qui a giugno l’asticella si alzerà ulteriormente. Ma se avrò il tempo necessario per giocare 5-6 tornei sono convinto di farcela”. L’approdo a Tokyo sarebbe il coronamento di un percorso iniziato nel 2013, quando dopo aver mancato per un soffio la convocazione nella nazionale italiana di basket in carrozzina per Londra 2012, Culea decise di cambiare rotta, trasformando il tennis da un hobby a un lavoro. Una scelta azzeccata, perché ha prodotto tre titoli internazionali in singolare, due vittorie ai campionati italiani individuali, l’ha reso l’unico azzurro fra i primi 50 al mondo e gli ha permesso di tornare a cullare di nuovo il sogno Paralimpico. “Da anni – chiude – sto vivendo in funzione di questo obiettivo: ho tralasciato tante altre cose e mi sono focalizzato solo sul tennis. Arrivare a Tokyo sarebbe un sogno che si avvera”. E pure il modo ideale per mostrarsi più forte della sfortuna. Una volta di più.

Area download immagini

Leggi Tutto

Il Forza e Costanza lancia il 2020: torneo ITF e attività di base i cardini della stagione



Brescia, 9 gennaio 2020 – Quando i traguardi raggiunti sono importanti, nei buoni propositi per l’anno nuovo si può anche puntare a ripetersi. Anche perché vorrebbe già dire raggiungere obiettivi di spessore. È questa la filosofia dalla quale riparte il Tennis Forza e Costanza 1911 di Brescia, che dopo aver chiuso un ottimo 2019 è già lanciato a pieno nella nuova stagione, con un calendario fitto che confermerà in tronco l’attività dello scorso anno. Una notizia che per tutti gli appassionati di tennis della provincia (e non solo) significa soprattutto ritrovare gli Internazionali femminili di Brescia, torneo Itf cresciuto a dismisura anno dopo anno, sino a mettere sul piatto la bellezza di 60.000 dollari di montepremi e diventare il terzo torneo femminile più importante d’Italia. Si è trasformato in un appuntamento fisso durante la seconda settimana del Roland Garros, una delle più ambite del calendario internazionale, e anche quest’anno è pronto a regalare grande tennis ai piedi delle mura, precisamente da lunedì 1 a domenica 7 giugno. “È il nostro evento principe – spiega la presidente Anna Capuzzi Beltrami – e siamo felici di poterlo portare avanti ogni anno. Il sogno di aumentare ulteriormente il montepremi per ora non si concretizzerà, perché servirebbe uno sponsor in grado di investire cifre importanti, ma già riproporre i 60.000 dollari è un ottimo risultato. In Italia solo gli Internazionali di Roma e il Wta di Palermo fanno meglio”.

Oltre agli Internazionali femminili, e a tutti i vari tornei che vengono organizzati nel corso della stagione (fra Fit-Tpra, il Torneo Vintage con racchette di legno, gli eventi sociali e non solo), l’attività del Tennis Forza e Costanza punta forte sulla scuola tennis e sulle sue declinazioni, come quei campionati a squadre giovanili che anno dopo anno contano su sempre più squadre del club bresciano. “C’è più di un giovane che sta crescendo bene – dice ancora la presidente – tanto che oltre a partecipare ai campionati a squadre giovanili alcuni di loro sono stati promossi nella squadra di Serie C”. Un progetto iniziato già nel 2019, quando ai membri storici del team vennero affiancati degli under 18 del vivaio, e ora pronto a diventare ancora più concreto nel campionato al via in primavera. Impegnata la formazione capitanata da Marco Guerini, di nuovo a caccia di un buon risultato. Il tutto senza dimenticare i veterani, che spesso hanno portato in Castello titoli provinciali e regionali e che promettono di ritagliarsi di nuovo un ruolo da protagonisti. “In generale – chiude la presidente – ci aspettiamo una stagione in linea con la scorsa: già riconfermarne i risultati sarebbe un grande traguardo”. Perché nello sport come nella vita, quando si punta all’eccellenza, confermarsi è sempre un’impresa.

Area download immagini

Leggi Tutto

Gli Internazionali di Brescia fanno scuola. E Paris li racconta al mondo nel meeting di Tennis Europe



Brescia, 11 novembre – Un modello di qualità nato nel lontano 2008, coccolato con passione, attenzione ed entusiasmo fino a renderlo il terzo torneo femminile più importante d’Italia. È la storia di successo degli Internazionali femminili di Brescia, diventati ora anche un caso di studio a livello internazionale, tanto che il direttore del torneo Alberto Paris (al timone dell’evento sin dalla prima edizione) è stato invitato a raccontare i segreti della manifestazione davanti a una platea internazionale. L’ha fatto alla “Tennis Europe Juniors & Pro Conference”, evento biennale ideato per riunire gli organizzatori dei tornei con i responsabili del circuito mondiale e i vertici delle federazioni nazionali, svolto fra mercoledì 6 e venerdì 8 novembre a due passi dall’aeroporto di Malpensa, per sfruttare la concomitanza con la terza edizione delle Next Gen ATP Finals (giocate all’Allianz Cloud di Milano, ex PalaLido). Fra i tanti temi dibattuti, legati al presente e al futuro del tennis internazionale, e in mezzo a relatori di grande spessore provenienti da tutto il mondo (come l’ex top 10 Nicolas Almagro, i direttori di Fit Servizi Marco Martinasso e Giorgio Di Palermo, i direttori del circuito Itf, il CEO di Tennis Europe Thomas Hammerl, alcuni manager di fama internazionale e tanti altri), Paris ha raccontato l’esperienza degli Internazionali del Tennis Forza e Costanza, che nel 2019 hanno tagliato in Castello il traguardo delle dodici edizioni, e guardano avanti con obiettivi sempre più ambiziosi.

“Per me – racconta Paris – è stato onore avere un posto fra relatori così importanti e poter parlare di fronte a una platea numerosa e competente”. Il direttore degli Internazionali ha mostrato ai presenti il video utilizzato per il lancio dell’edizione 2019, e poi ha illustrato la crescita del torneo, soffermandosi sui vari punti chiave che l’hanno reso il più importante fra gli appuntamenti italiani del circuito Itf. “Come per esempio – continua – l’utilizzo di figure professionali per ogni aspetto dell’evento. Se si vuole crescere non si può lasciare nulla al caso, e bisogna affidarsi a dei professionisti, in ogni settore, da ricerca sponsor, marketing e comunicazione, fino alle questioni di campo”. Un impegno che richiede sicuramente un budget superiore alla norma, ma è fra i segreti del successo dell’appuntamento bresciano. “In più – dice ancora Paris – ho illustrato gli altri nostri punti di forza: la capacità di crescere senza fare il passo più lungo della gamba, la cura dell’impianto e l’allestimento di un villaggio ospitalità, il coinvolgimento del territorio, l’attenzione agli eventi collaterali e i rapporti con le giocatrici”. Aspetti che talvolta vengono trascurati o messi in secondo piano, mentre al Forza e Costanza costituiscono un tutt’uno col tennis giocato. Che resta naturalmente il grande protagonista e che resta l’unica area di un torneo il cui controllo diretto è assolutamente limitato anche per la macchina organizzativa. Su tutto il resto, invece, si può lavorare e fare la differenza. Brescia docet.

Area download immagini

Leggi Tutto

Il “Vintage” incorona Benevolo/Valerio, al terzo titolo con le racchette di legno



Foto 1 - Le due coppie finaliste del Vintage Tournament "Once Upon a Time". Da sinistra: Luigi Benevolo e Paolo Valerio, Alberto Paris (direttore del torneo), Marco Brambati e Diego Costantini

Brescia, 24 settembre – Cambia il compagno? Nessun problema. L’importante, per Luigi Benevolo e Paolo Valerio, è solamente non perdere il feeling con le racchette di legno, elemento vintage per eccellenza nel mondo del tennis, tornato d’attualità per un week-end sulla terra del Tennis Forza e Costanza di Brescia. Come da tradizione nata nel 2011 e prossima a spegnere dieci candeline nel 2020, sui campi del Castello quello appena trascorso è stato il fine settimana del torneo “Once Upon a Time”, che riporta i giocatori indietro nel tempo, obbligandoli ad abiti bianchi e telai di una volta, rigorosamente di legno. Un evento, imitato da numerosi club italiani, che diventa sempre più ambito e che anche quest’anno ha incoronato due volti familiari, già presenti nell’albo d’oro. Sia Benevolo sia Valerio avevano già conquistato l’evento in due occasioni (2015 e 2016 per il primo; 2014 e 2018 per il secondo), ma sempre con compagni diversi: rispettivamente Diego Costantini e Claudio Bocchi. L’assenza di Bocchi ha rimescolato le coppie, ma i due non si sono fatti problemi, conquistando il terzo titolo e agguantando il “recordman” Costantini, campione per tre anni di fila fra 2015 e 2017. Quest’ultimo ha sfiorato il poker, superando la fase a gironi in coppia con Marco Brambati e guadagnandosi l’accesso in finale, ma nel match decisivo – giocato sulla distanza di un set unico, come tutti gli altri incontri – i più forti si sono rivelati Benevolo e Valerio, a segno con il punteggio di 6-4.

Nel complesso, malgrado qualche defezione dell’ultima ora abbia complicato i piani degli organizzatori, quello del Forza e Costanza è stato un week-end positivo, impreziosito dalla cena di sabato sera con tutti i partecipanti alla manifestazione. “Un tuffo nel passato – ha detto Alberto Paris, responsabile tecnico del Forza e Costanza – fa sempre piacere. Grazie all’utilizzo delle racchette di legno si vede un tennis diverso rispetto a quello a cui siamo abituati al giorno d’oggi, visto che aumenta l’importanza della tecnica e cala la potenza: così l’evento piace sempre a tutti i partecipanti”. La manifestazione ha chiuso il programma estivo sui campi della sede del Castello, spostando di nuovo il fulcro dell’attività del club nella struttura di via Signorini, dove è appena ripresa la scuola tennis. Ma in Castello si tornerà in primavera, con tanti altri eventi in calendario e con questo “Once Upon a Time” pronto a tagliare il traguardo delle dieci edizioni.

Area download immagini

Leggi Tutto

A Brescia arriva anche l’esperienza di Giampaolo Coppo. E nel week-end sarà un Castello… d’altri tempi



Foto 1 - Una panoramica dei campi di via Signorini del Tennis Forza e Costanza, "casa" della scuola tennis appena ripartita

Brescia, 20 settembre – Settembre, per i circoli di tennis, è il mese della ripresa della scuola tennis, che dopo la pausa estiva torna a lavorare a pieno regime, fra agonisti, principianti e nuovi allievi. Vale lo stesso per il Tennis Forza e Costanza 1911, che sui campi di via Signorini ha appena inaugurato le attività per la stagione 2019/2020, con Alberto Paris nel ruolo di direttore tecnico e tutto il suo staff, ma anche con un’importante novità. La struttura è la stessa degli anni scorsi, ma verrà rafforzata dall’imminente nascita di una collaborazione con Giampaolo Coppo, uno dei tecnici più esperti del panorama nazionale, già alla guida in passato del settore tecnico femminile della Federtennis ed ex allenatore di numerosi atleti professionisti, fra i quali Francesca Schiavone, Davide Sanguinetti e tanti altri. “Io e Giampaolo abbiamo iniziato a lavorare a stretto contatto grazie al tennis in carrozzina – spiega Alberto Paris –, perché entrambi facciamo parte del board tecnico della Fit. Così, dopo aver condiviso idee e progetti relativi al wheelchair, in particolare nella preparazione del nostro atleta Silviu Culea verso l’obiettivo qualificazione per le Paralimpiadi di Tokyo 2020, abbiamo pensato di allargare la partnership anche al settore agonistico del Forza e Costanza. Per noi si tratterà di una sorta di esperimento, per provare a offrire ai nostri allievi un servizio sempre più curato”.

Mentre la ripresa della scuola tennis tornerà ad accendere le giornate sui sei campi (tre in terra battuta, tre in cemento) di via Signorini, e non appena entrerà a pieno regime arriverà a contare su un totale di circa 180 ragazzi, la sede del Castello è invece pronta a ospitare fra sabato 21 e domenica 22 settembre l’evento che chiuderà la stagione estiva, con un tuffo nel passato grazie al torneo vintage “Once Upon a Time”. Un appuntamento ormai tradizionale dell’attività del Forza e Costanza, che da anni si regala un apprezzatissimo fine settimana d’altri tempi, riavvolgendo il nastro e proponendo il ritorno a un tennis all’insegna di abiti bianchi e soprattutto di racchette rigorosamente di legno. Attrezzi perfetti per togliere potenza agli scambi e aggiungere varietà e imprevedibilità. La formula dell’evento sarà la stessa delle scorse edizioni, con un torneo di doppio a inviti (massimo 16 coppie) e l’obbligo per le formazioni sia di superare gli 80 anni complessivi, sia di rispettare alcuni criteri di classifica studiati per evitare la presenza di coppie troppo superiori ad altre. Sabato si svolgerà la fase a gironi, mentre domenica è previsto il successivo tabellone a eliminazione diretta ad assegnare il titolo che dodici mesi fa fu di Claudio Bocchi e Paolo Valerio, due degli habitué di una competizione diventata sempre più amata e ambita. E pronta anche quest’anno a regalare spettacolo e divertimento.

Area download immagini

Leggi Tutto

Show americano al Camozzi Open. Titoli a Casey Ratzlaff ed Emmy Kaiser



Brescia, 16 giugno 2019 – Hanno portato per la prima volta gli Stati Uniti al Camozzi Open – Memorial Cav. Attilio Camozzi, e si sono presi i due trofei più ambiti della manifestazione bresciana, organizzata da Active Sport. I sorrisi sono quelli di Casey Ratzlaff, ventenne del Kansas, e di Emmy Kaiser, 29 anni da Cincinnati (Ohio), entrambi al debutto (da prime teste di serie) nell’appuntamento ospitato dal Tennis Forza e Costanza, ed entrambi capaci di conquistare subito il titolo. In ordine cronologico, il primo ad alzare le braccia al cielo è stato Ratzlaff, numero 28 al mondo, che nella finale maschile l’ha spuntata per 6-3 6-3 sull’eterno Martin Legner, più anziano di ben 37 anni. Una differenza che si è vista nella fisicità e nella maggiore potenza dello statunitense, chiave di un incontro che l’ha visto dominare gli scambi e impedire a Legner di giocare il suo tennis, fatto di tanto talento e altrettanta tattica. L’austriaco si augurava di poter tessere la sua solita ragnatela, invece si è giocato ai ritmi imposti dal rivale, che ha mostrato le proprie intenzioni scappando sul 3-0 in avvio e conquistando agevolmente il set d’apertura, fra gli applausi del coach umbro Andrea Caligiana, uno dei tecnici della squadra di tennis della Wichita State University (dove Ratzlaff studia Sport management), che accompagna il giocatore nella sua trasferta europea. Nel secondo set, invece, è partito meglio Legner, ma dal 3-2 (e servizio) in favore del 57enne di Tirol, il match è passato di nuovo nelle mani dello statunitense. Prima Ratzlaff ha recuperato il break, poi ha vinto un delicato e determinante settimo game, quindi non si è più fermato, conquistando il suo secondo titolo stagionale in singolare, dopo quello vinto a gennaio in California.

La premiazione del singolare femminile del Camozzi Open 2019. Successo per la statunitense Emmy Kaiser (destra) contro l’azzurra Marianna Lauro (foto Di Leo)

Dopo il trionfo di Ratzlaff, a regalare un secondo titolo agli Stati Uniti ci ha pensato Emmy Kaiser, a segno per 6-0 6-3 nella finale femminile contro Marianna Lauro. La sarda sembrava avere la chance di ripetere il successo del 2018, invece nel match più importante la sua rivale ha sfoderato la miglior prestazione della settimana, dominando il set d’apertura e poi contenendo nel secondo parziale i tentativi di rientro dell’azzurra. Per Marianna, comunque, un buon torneo, che le consegna punti preziosi in vista dell’obiettivo Tokyo 2020. A chiudere il programma di giornata, la finale del doppio maschile, che ha visto Legner prendersi la rivincita su Ratzlaff e conquistare il titolo di doppio del Camozzi Open per il sesto anno di fila. In coppia col tedesco Steffen Sommerfeld, l’austriaco ha superato Ratzlaff e l’olandese Carlos Anker per 6-1 6-1, in un match a senso unico sin dalle prime battute. Il duello ha visto prevalere l’esperienza dei due veterani, e ha chiuso la miglior edizione di sempre del Camozzi Open. Non solo per l’arrivo a Brescia di 25 Top 100 delle classifiche mondiali, da una quindicina di Paesi diversi, ma anche per un nuovo successo su tutta la linea, impreziosito dai due titoli finiti nelle mani dei tennisti di Active Sport: quello del singolare Quad vinto da Antonio Raffaele, e quello del doppio Quad, conquistato dai bresciani Alberto Saja e Ivano Boriva. Un’altra dimostrazione della qualità del lavoro di Active Sport, non solo a livello organizzativo.

RISULTATI

TABELLONI PRINCIPALI

Singolare maschile. Finale: Ratzlaff (Usa) b. Legner (Aut) 6-3 6-3.

Singolare femminile. Finale: Kaiser (Usa) b. Lauro (Ita) 6-0 6-3.

Singolare maschile Quad. Finale: Raffaele (Ita) b. Boriva (Ita) 7-5 6-2. (giocata sabato)

Doppio maschile. Finale: Legner/Sommerfeld (Aut/Ger) b. Anker/Ratzlaff (Ned/Usa) 6-1 6-1.

Doppio femminile. Finale: Kaiser/Willerslev-Olsen (Usa/Dan) b. Lauro/Schutte (Ita/Ned) 6-2 3-6 10/3. (giocata sabato)

Doppio maschile Quad. Finale: Boriva/Saja (Ita) b. Molina/Romo Martin (Ecu/Esp) 6-2 6-2. (giocata sabato)

TABELLONI DI CONSOLAZIONE (giocate sabato)

Singolare maschile. Finale: Zeni (Ita) b. Cabras (Ita) 2-4 4-0 4-1.

Singolare femminile. Finale: Bertola (Ita) b. Faccoli (Ita) 4-0 4-1.

Singolare maschile Quad. Finale: Romo Martin (Esp) b. Brennla (Sui) 4-1 4-0.

Leggi Tutto

Camozzi Open, Raffaele vince nei Quad. Marianna Lauro punta al bis, Ratzlaff-Legner nel maschile



Brescia, 15 giugno 2019 – Un titolo da mantenere in casa era garantito dal derby targato Active Sport fra il viterbese Antonio Raffaele e il bresciano Ivano Boriva, ma una finale spettacolare ha reso tutto ancora più entusiasmante. Ad aggiungere anche la qualità, come ciliegina sulla torta, ci hanno pensato i due protagonisti del singolare maschile Quad, da quest’anno nel programma del Camozzi Open – Memorial Cav. Attilio Camozzi e subito in grado di regalare una grande soddisfazione agli organizzatori. Ad alzare al cielo il trofeo è stato Raffaele, uno degli ultimi arrivati nella famiglia Active Sport e soprattutto uno dei giocatori più rappresentativi nella storia del tennis in carrozzina italiano, grazie a numerosi successi internazionali, due presenze alle Paralimpiadi e un best ranking al numero 7 della classifica mondiale di specialità. La finale è stata in perfetta parità fino al 5-5, quando il laziale ha trovato l’allungo decisivo per aggiudicarsi il primo set. Poi nel secondo ha sfruttato la maggiore freschezza fisica, al cospetto di un Boriva che venerdì, per conquistarsi la finale, aveva dovuto lottare quasi tre ore e mezza contro Alberto Saja. Il 64enne di Viterbo, invece, aveva passeggiato contro l’irlandese Coleman, conservando le energie che gli sono servite per spuntarla per 7-5 6-2 e conquistare un titolo Itf che, anche a causa dell’attività internazionale ridotta, gli mancava dall’estate del 2017.

La premiazione del singolare maschile Quad del Camozzi Open. A sinistra il vincitore Antonio Raffaele, a destra Ivano Boriva (foto Di Leo)

Conquistato un titolo, le speranze dell’Italia di prendersene un altro (nei singolari) sono tutte nelle mani della sarda Marianna Lauro. La 39enne di Sassari, già n.11 al mondo, si è guadagnata la finale battendo per 6-1 6-2 la svizzera Gabriela Buehler, e se vorrà bissare il titolo del 2018 dovrà superare domenica la favorita numero uno Emmy Kaiser, statunitense promossa grazie al 6-2 6-2 imposto alla danese Willerslev-Olsen, poi sua compagna nella finale del doppio vinta contro Lauro/Schutte. Nel maschile, invece, la finale sarà fra la prima testa di serie Casey Ratzlaff, statunitense che ha lasciato la miseria di sette game fra quarti e semifinale, e la leggenda Martin Legner, austriaco alla sua quarta finale di singolare al Camozzi Open. Ha trionfato nel 2014, poi ha perso le due successive (2016 e 2017), ma a giudicare da come ha maltrattato per 6-1 6-1 Ivan Tratter (unico azzurro in semifinale) ha tutte le intenzioni di tornare a fare la voce grossa. Curiosa la differenza d’età fra i due finalisti, separati dalla bellezza di 37 anni: quando Ratzlaff è nato, nel 1998, Legner aveva già vinto oltre 40 tornei internazionali. Assegnati, nel frattempo, i titoli dei tabelloni di consolazione: nel singolare maschile al lodigiano Giovanni Zeni, nel femminile alla bergamasca Anna Maria Bertola, nel Quad allo spagnolo Roberto Romo Martin. Domenica, sui campi del Tennis Forza e Costanza di via Signorini, si parte alle ore 9, con la finale del singolare maschile che sarà trasmessa in diretta dall’emittente È Live Brescia.TV (canale 16 del digitale terrestre in provincia, o via Facebook Live). A seguire la finale del doppio maschile. Alle 10.30, invece, la finale del singolare femminile sul Campo 3. Ingresso sempre gratuito.

Marianna Lauro, sassarese classe 1979, è in finale al Camozzi Open. Domenica sfiderà la statunitense Emmy Kaiser (foto GAME)

RISULTATI

TABELLONI PRINCIPALI

Singolare maschile. Quarti di finale: Ratzlaff (Usa) b. Sommerfeld (Ger) 6-1 6-3, Denayer (Bel) b. Cippo (Ita) 6-1 6-3, Tratter (Ita) b. Garcia Vena (Esp) 6-2 6-3, Legner (Aut) b. Anker (Ned) 6-4 6-2. Semifinali: Ratzlaff (Usa) b. Denayer (Bel) 6-2 6-1, Legner (Aut) b. Tratter (Ita) 6-1 6-1.

Singolare femminile. Semifinali: Kaiser (Usa) b. Willerslev-Olsen (Dan) 6-2 6-2, Lauro (Ita) b. Buehler (Sui) 6-1 6-2.

Singolare maschile Quad. Finale: Raffaele (Ita) b. Boriva (Ita) 7-5 6-2.

Doppio maschile. Semifinali: Legner/Sommerfeld (Aut/Ger) b. Cippo/Tratter (Ita) 6-2 6-0, Anker/Ratzlaff (Ned/Usa) b. Kruszelnicki/Lopez Manzano (Pol/Ecu) 6-1 6-4.

Doppio femminile. Finale: Kaiser/Willerslev-Olsen (Usa/Dan) b. Lauro/Schutte (Ita/Ned) 6-2 3-6 10/3.

Doppio maschile Quad. Finale (da concludere): Boriva/Saja (Ita) vs Molina/Romo Martin (Ecu/Esp).

Martin Legner, 57 anni da Tirol (Austria), ha conquistato la sua quarta finale in singolare al Camozzi Open (foto GAME)

TABELLONI DI CONSOLAZIONE

Singolare maschile. Semifinali: Zeni (Ita) b. Rinaldini (Ita) 5-3 4-2, Cabras (Ita) b. Mancuso (Ita) 4-1 4-2. Finale: Zeni (Ita) b. Cabras (Ita) 2-4 4-0 4-1.

Singolare femminile. Finale: Bertola (Ita) b. Faccoli (Ita) 4-0 4-1.

Singolare maschile Quad. Finale: Romo Martin (Esp) b. Brennla (Sui) 4-1 4-0.

Leggi Tutto

Questo sito è full responsive ed è correttamente visualizzabile su ogni dispositivo. Computer, smartphone e tablet di ogni misura...