Posts Taggati ‘Tennis Forza e Costanza Brescia’

Gli Internazionali di Brescia fanno scuola. E Paris li racconta al mondo nel meeting di Tennis Europe



Brescia, 11 novembre – Un modello di qualità nato nel lontano 2008, coccolato con passione, attenzione ed entusiasmo fino a renderlo il terzo torneo femminile più importante d’Italia. È la storia di successo degli Internazionali femminili di Brescia, diventati ora anche un caso di studio a livello internazionale, tanto che il direttore del torneo Alberto Paris (al timone dell’evento sin dalla prima edizione) è stato invitato a raccontare i segreti della manifestazione davanti a una platea internazionale. L’ha fatto alla “Tennis Europe Juniors & Pro Conference”, evento biennale ideato per riunire gli organizzatori dei tornei con i responsabili del circuito mondiale e i vertici delle federazioni nazionali, svolto fra mercoledì 6 e venerdì 8 novembre a due passi dall’aeroporto di Malpensa, per sfruttare la concomitanza con la terza edizione delle Next Gen ATP Finals (giocate all’Allianz Cloud di Milano, ex PalaLido). Fra i tanti temi dibattuti, legati al presente e al futuro del tennis internazionale, e in mezzo a relatori di grande spessore provenienti da tutto il mondo (come l’ex top 10 Nicolas Almagro, i direttori di Fit Servizi Marco Martinasso e Giorgio Di Palermo, i direttori del circuito Itf, il CEO di Tennis Europe Thomas Hammerl, alcuni manager di fama internazionale e tanti altri), Paris ha raccontato l’esperienza degli Internazionali del Tennis Forza e Costanza, che nel 2019 hanno tagliato in Castello il traguardo delle dodici edizioni, e guardano avanti con obiettivi sempre più ambiziosi.

“Per me – racconta Paris – è stato onore avere un posto fra relatori così importanti e poter parlare di fronte a una platea numerosa e competente”. Il direttore degli Internazionali ha mostrato ai presenti il video utilizzato per il lancio dell’edizione 2019, e poi ha illustrato la crescita del torneo, soffermandosi sui vari punti chiave che l’hanno reso il più importante fra gli appuntamenti italiani del circuito Itf. “Come per esempio – continua – l’utilizzo di figure professionali per ogni aspetto dell’evento. Se si vuole crescere non si può lasciare nulla al caso, e bisogna affidarsi a dei professionisti, in ogni settore, da ricerca sponsor, marketing e comunicazione, fino alle questioni di campo”. Un impegno che richiede sicuramente un budget superiore alla norma, ma è fra i segreti del successo dell’appuntamento bresciano. “In più – dice ancora Paris – ho illustrato gli altri nostri punti di forza: la capacità di crescere senza fare il passo più lungo della gamba, la cura dell’impianto e l’allestimento di un villaggio ospitalità, il coinvolgimento del territorio, l’attenzione agli eventi collaterali e i rapporti con le giocatrici”. Aspetti che talvolta vengono trascurati o messi in secondo piano, mentre al Forza e Costanza costituiscono un tutt’uno col tennis giocato. Che resta naturalmente il grande protagonista e che resta l’unica area di un torneo il cui controllo diretto è assolutamente limitato anche per la macchina organizzativa. Su tutto il resto, invece, si può lavorare e fare la differenza. Brescia docet.

Area download immagini

Leggi Tutto

Il “Vintage” incorona Benevolo/Valerio, al terzo titolo con le racchette di legno



Foto 1 - Le due coppie finaliste del Vintage Tournament "Once Upon a Time". Da sinistra: Luigi Benevolo e Paolo Valerio, Alberto Paris (direttore del torneo), Marco Brambati e Diego Costantini

Brescia, 24 settembre – Cambia il compagno? Nessun problema. L’importante, per Luigi Benevolo e Paolo Valerio, è solamente non perdere il feeling con le racchette di legno, elemento vintage per eccellenza nel mondo del tennis, tornato d’attualità per un week-end sulla terra del Tennis Forza e Costanza di Brescia. Come da tradizione nata nel 2011 e prossima a spegnere dieci candeline nel 2020, sui campi del Castello quello appena trascorso è stato il fine settimana del torneo “Once Upon a Time”, che riporta i giocatori indietro nel tempo, obbligandoli ad abiti bianchi e telai di una volta, rigorosamente di legno. Un evento, imitato da numerosi club italiani, che diventa sempre più ambito e che anche quest’anno ha incoronato due volti familiari, già presenti nell’albo d’oro. Sia Benevolo sia Valerio avevano già conquistato l’evento in due occasioni (2015 e 2016 per il primo; 2014 e 2018 per il secondo), ma sempre con compagni diversi: rispettivamente Diego Costantini e Claudio Bocchi. L’assenza di Bocchi ha rimescolato le coppie, ma i due non si sono fatti problemi, conquistando il terzo titolo e agguantando il “recordman” Costantini, campione per tre anni di fila fra 2015 e 2017. Quest’ultimo ha sfiorato il poker, superando la fase a gironi in coppia con Marco Brambati e guadagnandosi l’accesso in finale, ma nel match decisivo – giocato sulla distanza di un set unico, come tutti gli altri incontri – i più forti si sono rivelati Benevolo e Valerio, a segno con il punteggio di 6-4.

Nel complesso, malgrado qualche defezione dell’ultima ora abbia complicato i piani degli organizzatori, quello del Forza e Costanza è stato un week-end positivo, impreziosito dalla cena di sabato sera con tutti i partecipanti alla manifestazione. “Un tuffo nel passato – ha detto Alberto Paris, responsabile tecnico del Forza e Costanza – fa sempre piacere. Grazie all’utilizzo delle racchette di legno si vede un tennis diverso rispetto a quello a cui siamo abituati al giorno d’oggi, visto che aumenta l’importanza della tecnica e cala la potenza: così l’evento piace sempre a tutti i partecipanti”. La manifestazione ha chiuso il programma estivo sui campi della sede del Castello, spostando di nuovo il fulcro dell’attività del club nella struttura di via Signorini, dove è appena ripresa la scuola tennis. Ma in Castello si tornerà in primavera, con tanti altri eventi in calendario e con questo “Once Upon a Time” pronto a tagliare il traguardo delle dieci edizioni.

Area download immagini

Leggi Tutto

A Brescia arriva anche l’esperienza di Giampaolo Coppo. E nel week-end sarà un Castello… d’altri tempi



Foto 1 - Una panoramica dei campi di via Signorini del Tennis Forza e Costanza, "casa" della scuola tennis appena ripartita

Brescia, 20 settembre – Settembre, per i circoli di tennis, è il mese della ripresa della scuola tennis, che dopo la pausa estiva torna a lavorare a pieno regime, fra agonisti, principianti e nuovi allievi. Vale lo stesso per il Tennis Forza e Costanza 1911, che sui campi di via Signorini ha appena inaugurato le attività per la stagione 2019/2020, con Alberto Paris nel ruolo di direttore tecnico e tutto il suo staff, ma anche con un’importante novità. La struttura è la stessa degli anni scorsi, ma verrà rafforzata dall’imminente nascita di una collaborazione con Giampaolo Coppo, uno dei tecnici più esperti del panorama nazionale, già alla guida in passato del settore tecnico femminile della Federtennis ed ex allenatore di numerosi atleti professionisti, fra i quali Francesca Schiavone, Davide Sanguinetti e tanti altri. “Io e Giampaolo abbiamo iniziato a lavorare a stretto contatto grazie al tennis in carrozzina – spiega Alberto Paris –, perché entrambi facciamo parte del board tecnico della Fit. Così, dopo aver condiviso idee e progetti relativi al wheelchair, in particolare nella preparazione del nostro atleta Silviu Culea verso l’obiettivo qualificazione per le Paralimpiadi di Tokyo 2020, abbiamo pensato di allargare la partnership anche al settore agonistico del Forza e Costanza. Per noi si tratterà di una sorta di esperimento, per provare a offrire ai nostri allievi un servizio sempre più curato”.

Mentre la ripresa della scuola tennis tornerà ad accendere le giornate sui sei campi (tre in terra battuta, tre in cemento) di via Signorini, e non appena entrerà a pieno regime arriverà a contare su un totale di circa 180 ragazzi, la sede del Castello è invece pronta a ospitare fra sabato 21 e domenica 22 settembre l’evento che chiuderà la stagione estiva, con un tuffo nel passato grazie al torneo vintage “Once Upon a Time”. Un appuntamento ormai tradizionale dell’attività del Forza e Costanza, che da anni si regala un apprezzatissimo fine settimana d’altri tempi, riavvolgendo il nastro e proponendo il ritorno a un tennis all’insegna di abiti bianchi e soprattutto di racchette rigorosamente di legno. Attrezzi perfetti per togliere potenza agli scambi e aggiungere varietà e imprevedibilità. La formula dell’evento sarà la stessa delle scorse edizioni, con un torneo di doppio a inviti (massimo 16 coppie) e l’obbligo per le formazioni sia di superare gli 80 anni complessivi, sia di rispettare alcuni criteri di classifica studiati per evitare la presenza di coppie troppo superiori ad altre. Sabato si svolgerà la fase a gironi, mentre domenica è previsto il successivo tabellone a eliminazione diretta ad assegnare il titolo che dodici mesi fa fu di Claudio Bocchi e Paolo Valerio, due degli habitué di una competizione diventata sempre più amata e ambita. E pronta anche quest’anno a regalare spettacolo e divertimento.

Area download immagini

Leggi Tutto

Show americano al Camozzi Open. Titoli a Casey Ratzlaff ed Emmy Kaiser



Brescia, 16 giugno 2019 – Hanno portato per la prima volta gli Stati Uniti al Camozzi Open – Memorial Cav. Attilio Camozzi, e si sono presi i due trofei più ambiti della manifestazione bresciana, organizzata da Active Sport. I sorrisi sono quelli di Casey Ratzlaff, ventenne del Kansas, e di Emmy Kaiser, 29 anni da Cincinnati (Ohio), entrambi al debutto (da prime teste di serie) nell’appuntamento ospitato dal Tennis Forza e Costanza, ed entrambi capaci di conquistare subito il titolo. In ordine cronologico, il primo ad alzare le braccia al cielo è stato Ratzlaff, numero 28 al mondo, che nella finale maschile l’ha spuntata per 6-3 6-3 sull’eterno Martin Legner, più anziano di ben 37 anni. Una differenza che si è vista nella fisicità e nella maggiore potenza dello statunitense, chiave di un incontro che l’ha visto dominare gli scambi e impedire a Legner di giocare il suo tennis, fatto di tanto talento e altrettanta tattica. L’austriaco si augurava di poter tessere la sua solita ragnatela, invece si è giocato ai ritmi imposti dal rivale, che ha mostrato le proprie intenzioni scappando sul 3-0 in avvio e conquistando agevolmente il set d’apertura, fra gli applausi del coach umbro Andrea Caligiana, uno dei tecnici della squadra di tennis della Wichita State University (dove Ratzlaff studia Sport management), che accompagna il giocatore nella sua trasferta europea. Nel secondo set, invece, è partito meglio Legner, ma dal 3-2 (e servizio) in favore del 57enne di Tirol, il match è passato di nuovo nelle mani dello statunitense. Prima Ratzlaff ha recuperato il break, poi ha vinto un delicato e determinante settimo game, quindi non si è più fermato, conquistando il suo secondo titolo stagionale in singolare, dopo quello vinto a gennaio in California.

La premiazione del singolare femminile del Camozzi Open 2019. Successo per la statunitense Emmy Kaiser (destra) contro l’azzurra Marianna Lauro (foto Di Leo)

Dopo il trionfo di Ratzlaff, a regalare un secondo titolo agli Stati Uniti ci ha pensato Emmy Kaiser, a segno per 6-0 6-3 nella finale femminile contro Marianna Lauro. La sarda sembrava avere la chance di ripetere il successo del 2018, invece nel match più importante la sua rivale ha sfoderato la miglior prestazione della settimana, dominando il set d’apertura e poi contenendo nel secondo parziale i tentativi di rientro dell’azzurra. Per Marianna, comunque, un buon torneo, che le consegna punti preziosi in vista dell’obiettivo Tokyo 2020. A chiudere il programma di giornata, la finale del doppio maschile, che ha visto Legner prendersi la rivincita su Ratzlaff e conquistare il titolo di doppio del Camozzi Open per il sesto anno di fila. In coppia col tedesco Steffen Sommerfeld, l’austriaco ha superato Ratzlaff e l’olandese Carlos Anker per 6-1 6-1, in un match a senso unico sin dalle prime battute. Il duello ha visto prevalere l’esperienza dei due veterani, e ha chiuso la miglior edizione di sempre del Camozzi Open. Non solo per l’arrivo a Brescia di 25 Top 100 delle classifiche mondiali, da una quindicina di Paesi diversi, ma anche per un nuovo successo su tutta la linea, impreziosito dai due titoli finiti nelle mani dei tennisti di Active Sport: quello del singolare Quad vinto da Antonio Raffaele, e quello del doppio Quad, conquistato dai bresciani Alberto Saja e Ivano Boriva. Un’altra dimostrazione della qualità del lavoro di Active Sport, non solo a livello organizzativo.

RISULTATI

TABELLONI PRINCIPALI

Singolare maschile. Finale: Ratzlaff (Usa) b. Legner (Aut) 6-3 6-3.

Singolare femminile. Finale: Kaiser (Usa) b. Lauro (Ita) 6-0 6-3.

Singolare maschile Quad. Finale: Raffaele (Ita) b. Boriva (Ita) 7-5 6-2. (giocata sabato)

Doppio maschile. Finale: Legner/Sommerfeld (Aut/Ger) b. Anker/Ratzlaff (Ned/Usa) 6-1 6-1.

Doppio femminile. Finale: Kaiser/Willerslev-Olsen (Usa/Dan) b. Lauro/Schutte (Ita/Ned) 6-2 3-6 10/3. (giocata sabato)

Doppio maschile Quad. Finale: Boriva/Saja (Ita) b. Molina/Romo Martin (Ecu/Esp) 6-2 6-2. (giocata sabato)

TABELLONI DI CONSOLAZIONE (giocate sabato)

Singolare maschile. Finale: Zeni (Ita) b. Cabras (Ita) 2-4 4-0 4-1.

Singolare femminile. Finale: Bertola (Ita) b. Faccoli (Ita) 4-0 4-1.

Singolare maschile Quad. Finale: Romo Martin (Esp) b. Brennla (Sui) 4-1 4-0.

Leggi Tutto

Camozzi Open, Raffaele vince nei Quad. Marianna Lauro punta al bis, Ratzlaff-Legner nel maschile



Brescia, 15 giugno 2019 – Un titolo da mantenere in casa era garantito dal derby targato Active Sport fra il viterbese Antonio Raffaele e il bresciano Ivano Boriva, ma una finale spettacolare ha reso tutto ancora più entusiasmante. Ad aggiungere anche la qualità, come ciliegina sulla torta, ci hanno pensato i due protagonisti del singolare maschile Quad, da quest’anno nel programma del Camozzi Open – Memorial Cav. Attilio Camozzi e subito in grado di regalare una grande soddisfazione agli organizzatori. Ad alzare al cielo il trofeo è stato Raffaele, uno degli ultimi arrivati nella famiglia Active Sport e soprattutto uno dei giocatori più rappresentativi nella storia del tennis in carrozzina italiano, grazie a numerosi successi internazionali, due presenze alle Paralimpiadi e un best ranking al numero 7 della classifica mondiale di specialità. La finale è stata in perfetta parità fino al 5-5, quando il laziale ha trovato l’allungo decisivo per aggiudicarsi il primo set. Poi nel secondo ha sfruttato la maggiore freschezza fisica, al cospetto di un Boriva che venerdì, per conquistarsi la finale, aveva dovuto lottare quasi tre ore e mezza contro Alberto Saja. Il 64enne di Viterbo, invece, aveva passeggiato contro l’irlandese Coleman, conservando le energie che gli sono servite per spuntarla per 7-5 6-2 e conquistare un titolo Itf che, anche a causa dell’attività internazionale ridotta, gli mancava dall’estate del 2017.

La premiazione del singolare maschile Quad del Camozzi Open. A sinistra il vincitore Antonio Raffaele, a destra Ivano Boriva (foto Di Leo)

Conquistato un titolo, le speranze dell’Italia di prendersene un altro (nei singolari) sono tutte nelle mani della sarda Marianna Lauro. La 39enne di Sassari, già n.11 al mondo, si è guadagnata la finale battendo per 6-1 6-2 la svizzera Gabriela Buehler, e se vorrà bissare il titolo del 2018 dovrà superare domenica la favorita numero uno Emmy Kaiser, statunitense promossa grazie al 6-2 6-2 imposto alla danese Willerslev-Olsen, poi sua compagna nella finale del doppio vinta contro Lauro/Schutte. Nel maschile, invece, la finale sarà fra la prima testa di serie Casey Ratzlaff, statunitense che ha lasciato la miseria di sette game fra quarti e semifinale, e la leggenda Martin Legner, austriaco alla sua quarta finale di singolare al Camozzi Open. Ha trionfato nel 2014, poi ha perso le due successive (2016 e 2017), ma a giudicare da come ha maltrattato per 6-1 6-1 Ivan Tratter (unico azzurro in semifinale) ha tutte le intenzioni di tornare a fare la voce grossa. Curiosa la differenza d’età fra i due finalisti, separati dalla bellezza di 37 anni: quando Ratzlaff è nato, nel 1998, Legner aveva già vinto oltre 40 tornei internazionali. Assegnati, nel frattempo, i titoli dei tabelloni di consolazione: nel singolare maschile al lodigiano Giovanni Zeni, nel femminile alla bergamasca Anna Maria Bertola, nel Quad allo spagnolo Roberto Romo Martin. Domenica, sui campi del Tennis Forza e Costanza di via Signorini, si parte alle ore 9, con la finale del singolare maschile che sarà trasmessa in diretta dall’emittente È Live Brescia.TV (canale 16 del digitale terrestre in provincia, o via Facebook Live). A seguire la finale del doppio maschile. Alle 10.30, invece, la finale del singolare femminile sul Campo 3. Ingresso sempre gratuito.

Marianna Lauro, sassarese classe 1979, è in finale al Camozzi Open. Domenica sfiderà la statunitense Emmy Kaiser (foto GAME)

RISULTATI

TABELLONI PRINCIPALI

Singolare maschile. Quarti di finale: Ratzlaff (Usa) b. Sommerfeld (Ger) 6-1 6-3, Denayer (Bel) b. Cippo (Ita) 6-1 6-3, Tratter (Ita) b. Garcia Vena (Esp) 6-2 6-3, Legner (Aut) b. Anker (Ned) 6-4 6-2. Semifinali: Ratzlaff (Usa) b. Denayer (Bel) 6-2 6-1, Legner (Aut) b. Tratter (Ita) 6-1 6-1.

Singolare femminile. Semifinali: Kaiser (Usa) b. Willerslev-Olsen (Dan) 6-2 6-2, Lauro (Ita) b. Buehler (Sui) 6-1 6-2.

Singolare maschile Quad. Finale: Raffaele (Ita) b. Boriva (Ita) 7-5 6-2.

Doppio maschile. Semifinali: Legner/Sommerfeld (Aut/Ger) b. Cippo/Tratter (Ita) 6-2 6-0, Anker/Ratzlaff (Ned/Usa) b. Kruszelnicki/Lopez Manzano (Pol/Ecu) 6-1 6-4.

Doppio femminile. Finale: Kaiser/Willerslev-Olsen (Usa/Dan) b. Lauro/Schutte (Ita/Ned) 6-2 3-6 10/3.

Doppio maschile Quad. Finale (da concludere): Boriva/Saja (Ita) vs Molina/Romo Martin (Ecu/Esp).

Martin Legner, 57 anni da Tirol (Austria), ha conquistato la sua quarta finale in singolare al Camozzi Open (foto GAME)

TABELLONI DI CONSOLAZIONE

Singolare maschile. Semifinali: Zeni (Ita) b. Rinaldini (Ita) 5-3 4-2, Cabras (Ita) b. Mancuso (Ita) 4-1 4-2. Finale: Zeni (Ita) b. Cabras (Ita) 2-4 4-0 4-1.

Singolare femminile. Finale: Bertola (Ita) b. Faccoli (Ita) 4-0 4-1.

Singolare maschile Quad. Finale: Romo Martin (Esp) b. Brennla (Sui) 4-1 4-0.

Leggi Tutto

Boriva-Raffaele: finale tutta ‘Active’ al Camozzi Open. Esordio ok per gli americani



Brescia, 14 giugno 2019 – La settima edizione del Camozzi Open – Memorial Cav. Attilio Camozzi ha una finale interamente targata Active Sport. È questa la dolce notizia regalata dal venerdì del torneo internazionale in scena al Tennis Forza e Costanza. Tutto merito di Ivano Boriva e Antonio Raffaele, protagonisti nella categoria Quad (per la prima volta presente nel programma del torneo Itf bresciano). Quello che alla vigilia era un desiderio degli organizzatori, è diventato realtà già intorno alle 10.30 del mattino, quando Raffaele (ex n.7 al mondo e già due volte alle Paralimpiadi) ha chiuso con un doppio 6-2 il duello contro la irlandese Becky Coleman, spazzando via l’ultima traccia straniera dal tabellone. Nel frattempo, sul Centrale di via Signorini si stava consumando uno splendido derby fra i bresciani Ivano Boriva e Alberto Saja, rispettivamente allievo e maestro, che hanno battagliato sotto un sole cocente per oltre tre ore. Un mese fa a Padova aveva vinto Saja, in rimonta, mentre questa volta ha avuto la meglio Boriva: il 56enne di Treviso Bresciano – comune lombardo poco più a nord di Salò – non è riuscito a chiudere il match sul 6-3 5-3 e 30-0, e Saja l’ha trascinato al ‘terzo’ infilando un parziale di quattro giochi consecutivi, ma nel set decisivo l’esperienza di Boriva ha fatto la differenza. Perché gli ha permesso di tenere i nervi saldi, gestire meglio le fasi decisive e chiudere con il punteggio di 6-3 5-7 6-4, guadagnando così la prima finale in singolare del 2019, dopo quella vinta in doppio a Civitavecchia.

Lo statunitense Casey Raztlaff, classe 1998 e prima testa di serie del Camozzi Open – Foto GAME

Insieme a Boriva e Saja, gli italiani ancora in gara nei tabelloni di singolare (eventi di consolazione a parte) sono tre: nel maschile Antonio Cippo e Ivan Tratter, nel femminile la sola Marianna Lauro, venerdì a segno su Silvia Morotti. Significa che se vorrà confermare il titolo di dodici mesi fa, la 39enne di Sassari dovrà vedersela con tre atlete straniere. La sua prossima avversaria sarà la svizzera Buehler, ma le insidie principali sono nell’altra semifinale, che metterà di fronte la statunitense Emmy Kaiser, numero 1 del tabellone (e 31 al mondo), e la danese Louise Willerslev-Olsen, che oggi ha fermato Vanessa Ricci. Mentre nel singolare femminile non ci sono state sorprese, il tabellone maschile – allineato ai quarti di finale – ha perso una testa di serie la cui eliminazione ha fatto molto rumore, visto che a salutare il torneo è stato il due volte campione Tadeusz Kruszelnicki, sorpreso in due set (7-5 6-1 il punteggio) dal tedesco Steffen Sommerfeld. Sarà proprio quest’ultimo l’avversario ai quarti di finale del n.1 del seeding Casey Raztlaff, 21enne del Kansas protagonista di un esordio convincente (6-1 6-1) contro l’ecuadoriano Lopez Manzano. Per Cippo ai quarti ci sarà il belga Denayer, per Tratter lo spagnolo Garcia Vena, che oggi ha messo fine al torneo del bresciano Edgar Scalvini. Completa il quadro dei quarti il duello fra l’austriaco Legner e l’olandese Anker. Sabato al Forza e Costanza, sede di via Signorini, si parte alle 9: oltre alle finali di singolare (in mattinata) e doppio della categoria Quad, ci sono quarti e semifinali del singolare maschile, semifinali del singolare femminile, semifinali del doppio maschile e finale del doppio femminile. Oltre alle finali dei tabelloni di consolazione. Tutto, come sempre, con ingresso gratuito.

Emmy Kaiser, 29 anni da Cincinnati (Ohio) – Foto GAME

TUTTI I RISULTATI DELLA SECONDA GIORNATA

TABELLONI PRINCIPALI

Singolare maschile. Ottavi di finale: Raztlaff (Usa) b. Lopez Manzano (Ecu) 6-1 6-1, Sommerfeld (Ger) b. Kruszelnicki (Pol) 7-5 6-1, Denayer (Bel) b. Carlucci (Ita) 6-0 6-0, Cippo (Ita) b. Zedda (Ita) 6-1 6-1, Garcia Vena (Esp) b. Scalvini (Ita) 6-1 6-0, Tratter (Ita) b. Jauss (Sui) 6-0 6-0, Anker (Ned) b. Pellegrina (Sui) 6-1 6-2, Legner (Aut) b. Cianfoni (Ita) 6-0 6-0.

Singolare femminile. Quarti di finale: Kaiser (Usa) b. Grosswiler (Sui) 6-2 6-4, Willerslev-Olsen (Dan) b. Ricci (Ita) 6-2 6-1, Buehler (Sui) b. Schutte (Ned) 6-2 6-2, Lauro (Ita) b. Morotti (Ita) 6-0 6-0.

Singolare maschile Quad. Semifinali: Boriva (Ita) b. Saja (Ita) 6-3 5-7 6-4, Raffaele (Ita) b. Coleman (Irl) 6-2 6-2.

Doppio maschile. Quarti di finale: Cippo/Tratter (Ita) b. Cabras/Colombo (Ita) 6-2 6-1, Anker/Raztlaff (Ned/Usa) b. Carlucci/Pincella (Ita) 6-0 6-0. Da concludere: Legner/Sommerfeld (Aut/Ger) vs Rinaldini/Scalvini (Ita), Kruszelnicki/Lopez Manzano (Pol/Ecu) vs Grande/Zedda (Ita).

Doppio femminile. Semifinali: Kaiser/Willerslev-Olsen (Usa/Dan) b. Morotti/Ricci (Ita) 6-2 6-1, Lauro/Schutte (Ita/Ned) b. Buehler/Grosswiler (Sui) 6-3 6-4.

Doppio maschile Quad. Semifinali: Boriva/Saja (Ita) b. Coleman/Raffaele (Irl/Ita) 6-1 6-1. Da concludere: Molina/Romo Martin (Ecu/Esp) vs Brenlla/Tonon (Sui/Ita).

TABELLONI DI CONSOLAZIONE

Singolare maschile. Ottavi di finale:Rinaldini (Ita) b. Cancelli (Ita) 4-0 5-3. Quarti di finale: Rinaldini (Ita) b. Grande (Ita) 5-3 4-0, Zeni (Ita) b. Bostrom (Swe) 4-2 4-1, Cabras (Ita) b. Pincella (Ita) 4-2 5-3, Mancuso (Ita) b. Keller (Sui) 0-4 4-2 4-1.

Singolare femminile. Semifinali: Bertola (Ita) b. Tolu (Ita) 4-0 4-2. Da concludere: Faccoli (Ita) vs Lumini (Ita).

Singolare maschile Quad. Semifinali: Romo Martin (Esp) b. Molina (Ecu) 1-4 5-3 4-2, Brennla (Sui) b. Tonon (Ita) 4-1 4-1.

Leggi Tutto

Saja-Boriva: semifinale bresciana al Camozzi Open. Che partenza della leggenda Kruszelnicki



Brescia, 13 giugno 2019 – Nei sette anni di storia del Camozzi Open – Memorial Cav. Attilio Camozzi non era mai capitato che a partire con l’etichetta di favorito ci fosse un bresciano di Active Sport. Eppure quest’anno il ruolo di prima testa di serie nella categoria Quad (atleti con lesioni anche agli arti superiori) non sembra pesare affatto ad Alberto Saja, almeno a giudicare dal modo in cui il 45enne di Villanuova sul Clisi ha iniziato il suo torneo. Sui campi del Forza e Costanza di via Signorini l’atleta della Val Sabbia ha rifilato un doppio 6-0 allo svizzero Job Brennla, disputando un match perfetto che ne ha ribadito il grande stato di forma, già mostrato a maggio col titolo Itf a Padova e la finale a Civitavecchia. E pensare che Saja, che ha subìto l’amputazione degli arti inferiori a 16 anni a causa di un incidente in moto, al tennis ci è arrivato quasi per caso. “Non avevo mai praticato sport in carrozzina fino a due anni e mezzo fa – racconta -, poi informandomi per iniziare a praticare l’handbike ho scoperto Active Sport, e Ivano Boriva (direttore della scuola tennis di Active, ndr) mi ha spinto a cimentarmi nel tennis”. È stato amore a prima vista, tanto che l’idea handbike l’ha subito accantonata, a favore della racchetta. Nel 2018 le prime vittorie internazionali, poi il salto nel circuito Itf, che oggi lo vede al numero 51 del mondo, con l’obiettivo di raggiungere la Top 30. Gli farebbe comodo il titolo del Camozzi Open, dove nella semifinale di venerdì si troverà di fronte proprio Boriva (6-1 6-2 a Tonon), la prima persona con cui è sceso su un campo da tennis.

Tadeusz Kruszelnicki, polacco classe 1955, ha vinto due volte il Camozzi Open. All’esordio quest’anno non ha ceduto neanche un game – Foto GAME

Un intreccio pregno di significati. “Sarà un match difficile – continua -, perché Ivano (suo compagno nel tabellone di doppio al via venerdì, ndr) ha 25 anni d’esperienza e io l’ho battuto una sola volta. Mi auguro che la superficie possa darmi una mano: sarà un match da 50 e 50”. La certezza è che Active Sport porterà un giocatore in finale, e potrebbero diventare due se il laziale Antonio Raffaele, fresco di tesseramento con la società bresciana e oggi a segno sul n.2 del tabellone Edison Molina, riuscirà nell’altra semifinale a superare l’irlandese Coleman. Passando al singolare maschile Open, nel quale le prime quattro teste di serie sono state esentate dal 1° turno, sono partiti forte tutti i favoriti, capeggiati dal due volte campione Tadeusz Kruszelnicki (n.7), vittorioso su Marco Colombo. Hanno lasciato solo le briciole agli avversari anche le altre tre teste di serie: l’olandese Anker, lo spagnolo Garcia Vena e l’abruzzese Antonio Cippo, promosso per 6-1 6-1 nel derby con Rinaldini. Sempre un derby ha portato al secondo turno anche il bresciano Edgar Scalvini, passato sul sardo Cabras col punteggio di 6-3 2-6 6-2. Scattato anche il tabellone del singolare femminile: in attesa dell’esordio di Emmy Kaiser e della campionessa in carica Marianna Lauro, rispettivamente n.1 e n.2 del seeding, ha raggiunto i quarti di finale Silvia Morotti, vincitrice del titolo nel 2017. La bergamasca ha dominato per 6-1 6-1 Roberta Faccoli. Venerdì gli ottavi di finale del singolare maschile, i quarti del femminile e le semifinali (singolare e doppio) del Quad. Oltre ai quarti del doppio maschile e le semifinali del doppio femminile (sempre con ingresso gratuito).

I RISULTATI DI GIORNATA

Singolare maschile. Primo turno: Raztlaff (Usa) bye, Lopez Manzano (Ecu) b. Cancelli (Ita) 6-2 7-5, Sommerfeld (Ger) b. Grande (Ita) 6-1 6-2, Kruszelnicki (Pol) b. Colombo (Ita) 6-0 6-0, Denayer (Bel) bye, Carlucci (Ita) b. Keller (Sui) 4-6 6-3 6-3, Zedda (Ita) b. Bostrom (Swe) 7-5 6-3, Cippo (Ita) b. Rinaldini (Ita) 6-1 6-1, Garcia Vena (Esp) b. Curioni (Ita) 6-1 6-1, Scalvini (Ita) b. Cabras (Ita) 6-3 2-6 6-2, Tratter (Ita) bye, Anker (Ned) b. Zeni (Ita) 6-0 6-1, Pellegrina (Sui) b. Sottani (Ita) 6-0 6-0, Cianfoni (Ita) b. Pincella (Ita) 6-2 6-0, Legner (Aut) bye. Da concludere: Jauss (Sui) vs Mancuso (Ita).

Singolare femminile. Primo turno: Kaiser (Usa) bye, Grosswiler (Sui) b. Bertola (Ita) 6-4 6-4, Willerslev-Olsen (Dan) bye, Ricci (Ita) b. Lumini (Ita) 6-2 6-1, Schutte (Ned) b. Tolu (Ita) 6-2 6-0, Buehler (Sui) bye, Morotti (Ita) b. Faccoli (Ita) 6-1 6-1, Lauro (Ita) bye.

Singolare maschile Quad. Quarti di finale: Saja (Ita) b. Brennla (Sui) 6-0 6-0, Boriva (Ita) b. Tonon (Ita) 6-1 6-2, Coleman (Irl) b. Romo Martin (Esp) 6-4 1-6 6-4, Raffaele (Ita) b. Molina (Ecu) 6-2 6-4.

Leggi Tutto

Internazionali di Brescia, Jasmine Paolini in trionfo. La lettone Marcinkevica si arrende in due set



Brescia, 9 giugno 2019 – Per la seconda volta nel giro di quattro anni, gli Internazionali femminili di Brescia vedono una giocatrice italiana come regina del Castello. Sulla terra del Forza e Costanza, Jasmine Paolini non solo vince, ma domina la finale del 60 mila dollari contro la lettone Diana Marcinkevica, sconfitta per 6-2 6-1 dopo un’ora e sette minuti totalmente a senso unico. Troppa la differenza tra le due, nell’occasione, e punteggio non dissimile da quello maturato nell’unico precedente del 2016, quando la toscana si impose con un periodico 6-2. Probabile che la 26enne di Riga, reduce da una maratona durissima in semifinale, abbia pagato la stanchezza, ma la sensazione è che l’azzurra fosse troppo superiore, a prescindere dalla condizione fisica di giornata. La 23enne lucchese ha avuto un paio di chance per il break già nel secondo gioco, le ha mancate, ma l’equilibrio si è spezzato nel quarto game. Da quel momento la favorita ha preso ancora più fiducia schiacciando il piede sull’acceleratore, fino a travolgere la sua avversaria oltre le aspettative della vigilia. “Sono contenta – ha spiegato la vincitrice a fine gara – perché ero venuta a Brescia per arrivare in fondo, ma poi giocare con questo obiettivo non è mai semplice. Stavolta sono stata brava a gestire i momenti delicati. Come all’inizio della finale, contro un’avversaria che durante la settimana aveva mostrato un ottimo tennis. Non saprei dire se sono più aggressiva oggi rispetto al passato, ma di sicuro cerco di giocare più vicino alla linea di fondocampo, e questo mi permette di mettere più pressione alle avversarie. Adesso cercherò di concentrarmi sui prossimi obiettivi: so di avere il livello per competere con giocatrici di classifica superiore, e spero di dimostrarlo presto”.

Si tratta, come detto, della seconda vittoria in quattro anni per le azzurre, dopo il titolo conquistato nel 2016 da Karin Knapp. La terza in assoluto da quando esiste la competizione, contando pure il successo dell’italo-svizzera Lisa Sabino nella prima edizione del 2008. Soprattutto, però, questa settimana ha detto che il tennis italiano femminile non è tanto in crisi quanto si poteva pensare. Tutte e tre le giocatrici giunte in semifinale al Forza e Costanza sono giovani, dai 22 anni di Deborah Chiesa ai 25 di Martina Trevisan, passando per i 23 della vincitrice Paolini. Tre ragazze che devono ancora fare esperienza, ma che hanno i mezzi per salire, e non di poco, nel ranking mondiale. “Per il torneo – spiega Alberto Paris, direttore dell’evento – è stato un motivo di orgoglio avere tre italiane in semifinale, risultato che rappresenta un buon segnale per il futuro del nostro movimento femminile. Così come è stato un piacere ospitare Sara Errani, una giocatrice che è stata numero 5 al mondo e ha contribuito a riscrivere la storia dello sport italiano. Il fatto che sia uscita al primo turno non cambia la sostanza: vederla sui campi del Castello è stato un onore”. Soddisfatta anche la presidente del Forza e Costanza, Anna Capuzzi Beltrami: “Ogni anno abbiamo uno staff che dà il massimo per far sentire a proprio agio le giocatrici, e ogni anno riceviamo i complimenti dalle protagoniste. Sintomo che il nostro lavoro è apprezzato. Continueremo a garantire questa qualità, sperando di poter crescere nel montepremi da offrire”.

SINGOLARE, FINALE

Paolini (Ita) b. Marcinkevica (Lat) 6-2 6-1.

Leggi Tutto

Questo sito è full responsive ed è correttamente visualizzabile su ogni dispositivo. Computer, smartphone e tablet di ogni misura...