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Petr Michnev fa centro a Sondrio



Sondrio, 19 marzo 2017 – È stato a un soffio dal dover dire addio alla Valtellina già martedì, se Ilija Vucic avesse convertito almeno uno dei due match-point a sua disposizione al primo turno. Invece il ceco Petr Michnev si è salvato, ha vinto quel match in rimonta e cinque giorni – e altri quattro successi – più tardi fa festa al Trofeo Città di Sondrio, con in tasca il suo settimo titolo Futures in carriera. Se l’è preso dopo una finale di altissimo livello contro Salvatore Caruso, chiusa per 7-6 6-4 davanti a un pubblico da grandi occasioni. Una finale fra le prime due teste di serie non se la voleva perdere nessuno e così il campo Centrale del TenniSporting Club Sondrio è risultato gremito in ogni ordine di posto per una battaglia da un’ora e 44 minuti, fra due giocatori che hanno già dimostrato di poter vincere anche nella categoria superiore. Il favorito sembrava il 24enne siciliano, numero 1 del seeding, ma la potenza di Michnev ha fatto di nuovo la differenza, come già più volte nel corso del torneo. Potenza che il 27enne di Ostrava, numero 274 del ranking Atp, ha fatto valere nei momenti importanti, quei pochi punti in grado di decidere un incontro. Come quando nel primo set, dopo essersi lasciato rimontare un vantaggio di 4-2, ha dovuto fronteggiare tre palle-break: ha cancellato le prime due col servizio, mentre sulla terza ha condotto Caruso all’errore, e poi l’ha beffato nel successivo tie-break. Lì, un errore del siciliano lo ha portato sul 2-1, poi due ace di fila (saranno 10 al termine del match) hanno solcato un divario che l’azzurro non è riuscito a colmare. Nel secondo parziale, invece, dopo uno scambio di break in apertura, è stato decisivo il piccolo calo di Caruso sul 4-4: prima un paio di errori, poi un pesantissimo doppio fallo che ha consegnato il 5-4 al ceco, decidendo di fatto l’incontro. Nel gioco seguente Michnev non ha fatto sconti, e con quattro colpi vincenti si è preso il primo titolo del 2017.

“E pensare che al primo turno credevo già di essere fuori”, ha detto il vincitore, che ha iniziato a fare sul serio col professionismo soltanto a 24 anni, dopo aver frequentato il college all’Università delle Hawaii, negli Stati Uniti. “E invece sono riuscito a girare quel match. Dai quarti di finale il mio tennis è andato in crescendo. Il mio miglior incontro è stata proprio la finale: all’inizio ero un po’ teso perché c’era veramente moltissima gente, ed è stato un incontro molto complicato. Sentivo che poteva cambiare padrone da un momento all’altro, e nel finale sono stato pure fortunato. Sono felicissimo: è uno dei titoli più importanti della mia carriera”. Felicissimi anche gli organizzatori, guidati dal direttore del torneo Marco Crugnola. “Ho visto molte finali a questo livello – ha detto – ma difficilmente si trova una partecipazione simile di domenica mattina. Il merito è della fame di tennis che Sondrio dimostra ogni anno, e anche dell’entusiasmo di un club che ha sposato in toto lo spirito della manifestazione”. Lo conferma Orlando Salomoni, presidente del TenniSporting Club: “Abbiamo assistito alla miglior edizione di sempre – ha commentato -, coronata da una finale di altissimo livello. Siamo soddisfatti e aspettiamo impazienti la prossima edizione: dovremmo finalmente avere a disposizione una struttura fissa e unica con due campi coperti, il che renderebbe la cornice ancora più adatta a una manifestazione di questo spessore”. Migliorarsi, in fondo, è il primo modo per crescere. E in Valtellina lo sanno bene.

RISULTATI

Singolare. Finale: Michnev (Cze) b. Caruso (Ita) 7-6(3) 6-4.

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A Sondrio Caruso sfida Michnev per il titolo



Sondrio, 18 marzo 2017 – L’attesa finale tutta italiana è sfumata per un soffio, ma la quarta edizione del Trofeo Città di Sondrio potrebbe averne addirittura guadagnato. Perché domenica mattina dalle 10.30, a contendersi il titolo sul Campo Centrale del TenniSporting Club, ci saranno Salvatore Caruso e Petr Michnev, rispettivamente prima e seconda testa di serie del tabellone, nonché gli unici due giocatori al via in Valtellina compresi fra i primi 300 giocatori del ranking mondiale Atp. Un risultato da far gola a tutti i tornei concorrenti, come ciliegina sulla torta di una settimana in cui i favoriti non hanno deluso, arrivando in massa alle fasi finali. Il migliore in assoluto fin qui è stato Caruso, che si è guadagnato il match per il titolo senza cedere nemmeno un set, fra tanti meriti suoi e anche un pizzico di fortuna nella semifinale contro il tedesco Cedrik-Marcel Stebe. Doveva essere un match da ricordare, invece è durato soltanto una mezz’oretta, prima che l’ex n.71 del mondo alzasse bandiera bianca per un fastidio all’avambraccio sinistro, che non gli ha permesso di stringere la racchetta e spingere a dovere. Dolore che ha accusato già nella serata di venerdì e ha deciso di provarci comunque, ma si è presto reso conto che non era nelle condizioni per arrivare fino in fondo. Sul 3-0 e servizio in favore di Caruso ha chiesto l’intervento del fisioterapista, e tre giochi più in là (sul 5-1 per il siciliano) si è rivolto al giudice di sedia pronunciando una frase che non ha lasciato spazio a interpretazioni: “non riesco a giocare, è impossibile”. Pochi istanti dopo è arrivata la stretta di mano che ha sancito il ritiro, e regalato a Caruso la decima finale in carriera a livello Futures.

Salvatore Caruso (foto Panunzio)

Salvatore Caruso (foto Panunzio)

Il 24enne di Avola si contenderà il quarto titolo in carriera (sarebbe il primo sul cemento) contro il ceco Petr Michnev, 27enne di Ostrava che si è gettato nel mondo dei “pro” solo nel 2013, dopo aver frequentato il college negli Stati Uniti (alla Hawaii Pacific University), e anno dopo anno si sta costruendo una carriera sempre più interessante. Nel 2016 ha vinto cinque titoli Futures, e nel pomeriggio ha conquistato la sua prima finale dell’anno nuovo battendo per 6-4 6-3 il mestrino Matteo Viola. Il veneto sembrava aver tutte le carte in regola per vendicare la sconfitta dello scorso anno in Austria, invece il precedente non ha mentito e il ceco si è confermato a Sondrio, sparando 12 ace e risolvendo la contesa in 77 minuti, grazie a un break di differenza per set. La finale raggiunta da Michnev potrebbe regalare alla Repubblica Ceca la prima doppietta nella storia del Trofeo Città di Sondrio, visto che nella serata di venerdì la coppia ceca composta da Petr Nouza (allievo) e David Skoch (coach) ha conquistato il titolo del tabellone di doppio. Sconfitti in finale, con il punteggio di 6-3 5-7 10/8, gli azzurri Walter Trusendi e Matteo Viola. La finale del singolare è in programma per domenica alle 10.30, con ingresso gratuito. Informazioni sul sito www.tennisondrio.com.

RISULTATI

Singolare. Semifinali: Caruso (Ita) b. Stebe (Ger) 5-1 rit., Michnev (Cze) b. Viola (Ita) 6-4 6-3. Doppio. Finale: Nouza/Skoch (Cze) b. Trusendi/Viola (Ita) 6-3 5-7 10/8.

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Caruso e Viola in semifinale a Sondrio



Sondrio, 17 marzo 2017 – Italia-Germania nella parte alta del tabellone, Italia-Repubblica Ceca nella parte bassa. I quarti di finale del Trofeo Città di Sondrio hanno detto che la strada verso un titolo tricolore in Valtellina è ancora lunga e complicata, ma intanto Salvatore Caruso e Matteo Viola hanno compiuto un altro passo avanti, conquistando la semifinale. Il primo, siciliano classe 1992 e grande favorito della vigilia, è riuscito ad arrivare fra i migliori quattro senza cedere un set, superando in due parziali anche il massese Walter Trusendi, primo ostacolo di spessore sul suo cammino. Il punteggio finale dice 7-6 6-3 in favore della prima testa di serie, ma cela la battaglia serrata di un primo set durato la bellezza di un’ora e 37 minuti, fra game combattutissimi e continui capovolgimenti di fronte, capaci di tenere incollati alla sedia gli spettatori del Campo 5. Trusendi non ha saputo confermare per due volte un break di vantaggio (prima 2-0 e poi 3-1), mentre Caruso ha servito invano per il set sul 5-4, cedendo la battuta ai vantaggi. E allora non poteva esserci conclusione migliore del tie-break: un game decisivo che l’equilibrio l’ha spezzato per davvero. Perché Caruso è partito fortissimo, volando sul 4-0 e chiudendo per 7-3, e sulle ali dell’entusiasmo ha iniziato alla grande il secondo set. Gli è bastata una palla-break, nel secondo game, per salire 3-0 e poi tenere a distanza Trusendi fino alla conclusione, complice anche un fastidio al piede che ha obbligato il toscano a richiedere l’intervento del fisioterapista. Per Caruso semifinale contro il tedesco Cedrik-Marcel Stebe, ex top-100 Atp, che nell’ultimo match del giorno ha battuto con il punteggio di 6-3 6-3 il qualificato bolognese Luca Pancaldi, unico giocatore non compreso fra le teste di serie a essersi arrampicato gradino dopo gradino fino ai quarti di finale.

Matteo Viola (foto Panunzio)

Matteo Viola (foto Panunzio)

Se Caruso ha avuto bisogno di 2 ore e 21 minuti per battere Trusendi, a Matteo Viola sono serviti addirittura 26 minuti in più per superare Alessandro Bega, domato per 2-6 7-6 7-6. Quella del 29enne mestrino è stata una continua rimonta: prima dallo svantaggio di 6-2 3-1, poi da 1-4 al terzo, dopo che un tie-break giocato meglio nelle fasi calde gli aveva permesso di allungare il match al set decisivo. Sul 4-1 in favore di Bega sembrava finita, invece Viola si è costruito un’altra chance recuperando fino al 4-4, poi ha salvato alla grande un match-point quando è andato a servire per rimanere nel match sul 4-5, e nel finale la differenza l’ha fatta la condizione fisica dei due contendenti. Viola era ancora fresco, mentre Bega ha iniziato ad accusare qualche attacco di crampi, pagandolo a caro prezzo. Nel tie-break decisivo è finito sotto per 3-0 e poi per 6-1, con ben cinque match-point da fronteggiare. Ha cancellato i primi due provando il tutto per tutto col diritto, ma ormai faticava a muoversi e Viola l’ha punito al terzo, conquistando il decimo successo consecutivo dopo i sette che due settimane fa gli hanno permesso di vincere a Trento (25 mila dollari), partendo dalle qualificazioni. Per l’azzurro semifinale contro il bombardiere ceco Petr Michnev, seconda testa di serie, che in serata ha sconfitto per 6-4 6-3 il lecchese Lorenzo Frigerio, senza mai cedere il servizio. Sabato le semifinali, alle 14.30 Caruso-Stebe, a seguire Viola-Michnev (ingresso gratuito).

RISULTATI

Singolare. Quarti di finale: Viola (Ita) b. Bega (Ita) 2-6 7-6 7-6, Caruso (Ita) b. Trusendi (Ita) 7-6 6-3, Michnev (Cze) b. Frigerio (Ita) 6-4 6-3, Stebe (Ger) b. Pancaldi (Ita) 6-3 6-3.

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Itf Sondrio, il settebello di Bega e Viola



Sondrio, 16 marzo 2017 – Alessandro Bega e Matteo Viola proseguono a braccetto. Sette vittorie di fila per il primo, frutto del titolo della scorsa settimana a Basiglio (Milano 3) e dei due turni superati al Trofeo Città di Sondrio; e sette vittorie di fila per il secondo, che invece ha vinto due settimane fa a Trento, e prova a ripetersi in Valtellina. La notizia è che uno dei due salirà a quota otto e resterà in corsa per il titolo, mentre l’altro dovrà dire addio al torneo, visto che venerdì alle 16 si troveranno di fronte sul Centrale del TenniSporting Club Sondrio. Entrambi hanno conquistato i quarti di finale senza particolare fatica, seppur in due modi totalmente diversi. A Bega sono bastati appena otto punti: un primo game tenuto a zero e un secondo interrotto sul 30-30 dal ritiro del rivale Riccardo Bonadio, alle prese con un problema addominale. Mentre si apprestava a colpire un servizio, il friulano ha avvertito un dolore nello stesso punto che l’aveva già costretto al ritiro un mese fa in Spagna, alzando immediatamente bandiera bianca per evitare di aggravare il problema, e poi recandosi in ospedale per accertamenti. Viola, invece, ha dovuto lottare oltre un’ora e mezza per superare per 6-4 6-2 il piemontese Andrea Vavassori, pericoloso soprattutto nelle fasi iniziali. Il 21enne di Pinerolo è partito meglio, salendo prima 2-0 e poi 4-2, ma non appena la settima testa di serie ha trovato il ritmo giusto il match ha cambiato padrone. Il mestrino, arrivato a ridosso dei primi 100 del mondo nel 2013, ha prima recuperato lo svantaggio e poi ha spostato l’incontro sui propri binari, fino a vincere 10 degli ultimi 12 giochi.

In attesa del duello serale (dalle 18.30) fra Adelchi Virgili e Cedrik-Marcel Stebe, l’Italia ha la certezza di avere ben sei giocatori nei quarti di finale. Per ora, l’unico intruso è la seconda testa di serie Petr Michnev, che continua a soffrire ma continua a vincere. Dopo aver rimontato un set (e pure salvato due match-point) all’esordio contro il serbo Ilija Vucic, il 27enne di Ostrava è riuscito a risalire la corrente anche contro il tennis d’attacco del biondo olandese Niels Lootsma, in un match da 36 ace in due e scambi a velocità supersoniche. Un break nel quarto game è costato il primo set al numero 274 del mondo (suo best ranking), ma successivamente Michnev ha concesso le briciole al servizio, e con un break per set ha chiuso per 3-6 6-3 6-4, conquistando i quarti. Venerdì se la vedrà col lecchese Lorenzo Frigerio. Decisi anche i nomi dei finalisti del torneo di doppio. La coppia azzurra Trusendi/Viola, promossa grazie al forfait di Bonadio/Speziali (sempre per i problemi del primo), sfiderà il duo ceco composto da allievo e coach, il diciottenne Petr Nouza e il quarantenne David Skoch, quest’ultimo già numero 30 al mondo nella specialità, con ben cinque titoli dell’Atp World Tour nel palmarès. La finale è in programma per venerdì alle 20. In precedenza i quattro match dei quarti del singolare: dalle 16 sul Campo Centrale, dalle 16.30 sul Campo 5. Ingresso gratuito. Informazioni sul sito www.tennisondrio.com.

AGGIORNAMENTO STEBE BATTE VIRGILI: È AI QUARTI Saranno sei gli azzurri in gara venerdì nei quarti di finale del Trofeo Città di Sondrio. Non ce l’ha fatta Adelchi Virgili a sovvertire i pronostici nel match contro il mancino tedesco Cedrik-Marcel Stebe, quarta testa di serie e già numero 71 del mondo, a segno col punteggio di 6-4 6-1. Dal 3-2 in suo favore nel primo set, il toscano ha perso otto dei successivi nove game, cedendo il parziale per 6-4 e finendo sotto per 4-0 nel secondo. Uno strappo che non è più riuscito a ricucire. Venerdì Stebe se la vedrà con l’azzurro Luca Pancaldi, proveniente dalle qualificazioni: il 23enne bolognese è l’unico giocatore non compreso fra le otto teste di serie ad aver conquistato un posto nei quarti di finale.

RISULTATI Singolare. Secondo turno: Bega (Ita) b. Bonadio (Ita) 1-0 rit, Viola (Ita) b. Vavassori (Ita) 6-4 6-2, Michnev (Cze) b. Lootsma (Ned) 3-6 6-3 6-4, Stebe (Ger) b. Virgili (Ita) 6-4 6-1. Doppio. Semifinali: Trusendi/Viola (Ita) b. Bonadio/Speziali (Ita) ritiro, Nouza/Skoch (Cze) b. Caruso/Massara (Ita) 6-3 6-4.

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Sondrio sempre più azzurra. Rosenholm squalificato



Sondrio, 15 marzo 2017 – Dopo la finale tutta straniera del 2016, il Trofeo Città di Sondrio inizia a fregarsi le mani. Perché gli italiani continuano a vincere e convincere, e hanno appena firmato un gran bel poker nella terza giornata del main draw, grazie a Walter Trusendi, Salvatore Caruso, Lorenzo Frigerio e Luca Pancaldi. L’ultimo, suo malgrado, si è trovato coinvolto nel fattaccio del giorno, che ha causato la squalifica del suo avversario Patrik Rosenholm per un lancio di racchetta dagli effetti tanto gravi quanto inattesi. Dopo aver vinto il primo set, lo svedese ha ceduto il secondo ed è finito sotto di un break nel terzo, prima di venire squalificato sul punteggio di 3-1 15-40 in favore di Pancaldi. Ceduto il punto del 15-40, Rosenholm ha scagliato violentemente la racchetta contro un telo che funge da quinta per l’ingresso del pubblico al campo (in modo che i giocatori non vengano disturbati dall’entrata degli spettatori). Immediatamente dietro a quel telo però (non rigido) stazionava il serbo Ilija Vucic, fermo in attesa del cambio di campo per guadagnare un posto a sedere. Dopo aver colpito il telo, la racchetta di Rosenholm ha urtato al volto il 26enne serbo, provocandogli la rottura di due denti e obbligandolo alla successiva corsa in ospedale, che ha causato anche il ritiro dello stesso Vucic dai quarti di finale del doppio in programma in serata. Immediata è scattata la squalifica per lo svedese, che ha promosso direttamente Pancaldi ai quarti di finale. Per Rosenholm squalifica anche dal torneo di doppio (avrebbe dovuto giocare sempre mercoledì sera i quarti di finale), niente prize-money né punti del ranking (né dal singolare né dal doppio) e 500 dollari di multa.

Patrik Rosenholm (foto Panunzio)

Patrik Rosenholm (foto Panunzio)

Prima di tutto questo, il mercoledì del TenniSporting Club Sondrio aveva dispensato solo sorrisi tricolori, prima grazie a Walter Trusendi e poi con la prima testa di serie Salvatore Caruso, che si troveranno uno di fronte all’altro nei quarti di finale di venerdì. Il primo, toscano classe 1985, ha tenuto a distanza col suo solito tennis brillante (e 10 ace) il qualificato svedese Marcus Mansson, imponendosi per 6-3 6-2 senza concedere nemmeno l’ombra di una palla-break, a testimonianza di una condizione che rende apertissimo il prossimo confronto con la prima testa di serie Caruso. Il 24enne siciliano ha avuto bisogno di un’ora esatta per battere con il punteggio di 6-1 6-3 il qualificato veneto Francesco Ferrari, ma poteva sfruttare una differenza di categoria che contro Trusendi (a dispetto delle oltre 150 posizioni di differenza nella classifica mondiale) sarà molto meno ampia. A completare il poker azzurro, nel quarto e ultimo singolare di giornata è arrivato il successo del lecchese Lorenzo Frigerio, bravo a risolvere in due set in duello con Gianluca Di Nicola. Giovedì, a partire dalle 13, gli ultimi quattro incontri del secondo turno del singolare e le semifinali del doppio. Alle 18.30 il big match fra Adelchi Virgili e il tedesco Cedrik-Marcel Stebe, ex n.71 del ranking Atp. Ingresso gratuito, altre informazioni su www.tennisondrio.com.

RISULTATI

Singolare. Secondo turno: Trusendi (Ita) b. Mansson (Swe) 6-3 6-2, Caruso (Ita) b. Ferrari (Ita) 6-1 6-3, Pancaldi (Ita) b. Rosenholm (Swe) 1-6 6-3 3-1 squalificato, Frigerio (Ita) b. Di Nicola (Ita) 6-3 7-6.

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Che partenza per Caruso a Sondrio



Sondrio, 14 marzo 2017 – La scorsa settimana a Basiglio (Milano 3) è inciampato al primo turno contro Markus Eriksson, ma per il Futures Città di Sondrio potrebbe essere una buona notizia. Perché Salvatore Caruso si è presentato in Valtellina con ancora più fame di vittorie, portando in campo tutta la sua voglia di riscatto. Lo racconta il suo match d’esordio contro Francesco Vilardo: 6-2 6-1 in un’ora e spiccioli, con una sola palla-break concessa (cancellata) e un livello di gioco degno del favorito numero 1, a caccia del primo titolo Futures sulle superfici veloci dopo averne conquistati già tre sulla terra battuta. Al secondo turno il 24enne di Avola, Sicilia, n.237 Atp, se la vedrà contro il veneto Francesco Ferrari, promosso nella serata di lunedì grazie al successo sul padrone di casa Filippo Schena. Fra i candidati al successo finale è partito forte anche Alessandro Bega, che la scorsa settimana a Basiglio ha vinto l’8° titolo in carriera e che a Sondrio difende la semifinale di dodici mesi fa. Contro il tedesco Christoph Negritu, il milanese è andato sotto di un break nelle prime battute, ma ha impiegato ben poco per trovare il giusto feeling con la superficie del TenniSporting Club. Una volta preso il ritmo ha chiuso il primo set vincendo cinque degli ultimi sei giochi, e poi ha allungato immediatamente nel secondo, fino al 6-4 6-2 conclusivo. A separarlo dai quarti di finale, il 26enne di Cernusco sul Naviglio troverà giovedì l’altro azzurro Riccardo Bonadio, friulano dal rovescio magico e dal tennis in costante crescita. Nel primo match di giornata sul campo centrale, l’allievo di Fabio Colangelo ha rimontato un set al qualificato Alessandro Petrone, chiudendo per 4-6 6-4 6-4.

Adelchi Virgili (foto Panunzio)

Adelchi Virgili (foto Panunzio)

Avanti in due set invece il toscano Adelchi Virgili, che ha regolato per 6-3 6-4 la giovane wild card Andrea Guerrieri, prenotando il big match del secondo turno (giovedì) contro il tedesco Cedrik-Marcel Stebe. Quest’ultimo, grazie a un best ranking da numero 71 del mondo, è il giocatore dai trascorsi più importanti fra tutti quelli in gara in Valtellina, e all’esordio ha impressionato contro il finalista del 2016 Marcin Gawron, superato addirittura con un doppio 6-2 in soli 69 minuti. Ne ha impiegati oltre il doppio, invece, la seconda testa di serie Petr Michnev, che malgrado la bellezza di 32 ace se l’è vista veramente brutta contro Ilija Vucic. Il qualificato serbo ha avuto a disposizione anche due match-point nel tie-break del secondo parziale, ma li ha mancati entrambi e poi si è arreso per 6-7 7-6 6-4, pagando carissimo il primo e unico break dell’incontro, subito sul 4-4 al terzo. Mercoledì, a partire dalle 13.30, i primi quattro incontri di secondo turno del singolare, seguiti dai quarti di finale del tabellone di doppio. Ingresso gratuito, informazioni sul sito www.tennisondrio.com.

AGGIORNAMENTO: SUBITO ELIMINATO IL CAMPIONE USCENTE ERIKSSON

Colpo di scena nell’ultimo match di giornata al Trofeo Città di Sondrio. A sorpresa il piemontese Andrea Vavassori ha superato in rimonta il campione in carica Markus Eriksson, cedendo il primo set per 6-1 ma poi ribaltando completamente le sorti del match, fino all’1-6 6-1 6-3 finale. In precedenza aveva raggiunto il secondo round anche il lecchese Lorenzo Frigerio, a segno per 7-5 6-1 contro Giorgio Ricca. Nel complesso, saranno ben 11 (sui 16 posti disponibili) gli azzurri in gara negli ottavi di finale in Valtellina.

RISULTATI Singolare. Primo turno: Bonadio (Ita) b. Petrone (Ita) 4-6 6-4 6-4, Stebe (Ger) b. Gawron (Pol) 6-2 6-2, Caruso (Ita) b. Vilardo (Ita) 6-2 6-1, Virgili (Ita) b. Guerrieri (Ita) 6-3 6-4, Bega (Ita) b. Negritu (Ger) 6-4 6-2, Michnev (Cze) b. Vucic (Srb) 6-7 7-6 6-4, Frigerio (Ita) b. Ricca (Ita) 7-5 6-1, Vavassori (Ita) b. Eriksson (Swe) 1-6 6-1 6-3.

Doppio. Primo turno: Nouza/Skoch (Cze) b. Casati/Schena (Ita) 6-0 6-4, Trusendi/Viola (Ita) b. Ciurletti/Summaria (Ita) 6-2 6-2, Appelgren/Rosenholm (Swe) b. Guerrieri/Pancaldi (Ita) 6-1 7-6, Frigerio/Vilardo (Ita) b. Lootsma/Olivetti (Ned/Fra) 6-3 6-4.

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Itf Sondrio, lunedì azzurro in Valtellina



Sondrio, 13 marzo 2017 – Se il buongiorno si vede dal mattino, per l’Italia la quarta edizione del Futures Città di Sondrio si annuncia molto interessante. Prima il record di azzurri in gara nel main draw, ben 19, poi subito un poker di bandiere tricolori al secondo turno, peraltro tutte promosse senza particolari difficoltà. I punteggi dicono che il successo più facile l’ha firmato Matteo Viola, settima testa di serie ma soprattutto uno degli italiani più in forma del momento, come certificato dalla vittoria di otto giorni fa sul cemento di Trento. All’esordio in Valtellina gli sono bastati appena 61 minuti per battere il qualificato svedese Daniel Appelgren (6-0 6-2), e confermare di avere nel braccio un tennis quasi irraggiungibile per la gran parte dei presenti a Sondrio. Non va dimenticato, infatti, che quattro anni or sono il 29enne di Mestre sembrava lanciato verso un posto fra i top-100 del ranking Atp, grazie a un gioco che – a differenza di quanto sembrasse a inizio carriera – funziona alla grande anche sul cemento. Poi un paio di stagioni al di sotto delle aspettative l’hanno spinto fuori dai primi 400, ma con l’età media del tennis di vertice in costante aumento non è da escludere che il veneto sia ancora in tempo per ripercorrere la strada abbandonata nel 2013. Prima di Viola, al TenniSporting Club era stata buona la prima per il suo compagno di doppio Walter Trusendi, numero 6 del seeding. Contro il tedesco Elmar Ejupovic il toscano ha faticato giusto in apertura, finendo sotto per 3-1, ma ha subito raddrizzato la situazione e poi preso il comando delle operazioni, fino a chiudere per 6-4 6-3 e guadagnarsi la sfida contro lo svedese Marcus Mansson, a segno per 4-6 6-4 6-4 nel duello fra qualificati contro il polacco Dembek.

Walter Trusendi (foto Panunzio)

Walter Trusendi (foto Panunzio)

Per l’Italia, avanti in due set anche il qualificato emiliano Luca Pancaldi, che ha regolato con un doppio 6-2 la wild card Carlo Donato, e Gianluca Di Nicola. L’abruzzese, quartofinalista nel 2016, ha confermato l’ottimo feeling col torneo battendo in appena 52 minuti il calabrese Corrado Summaria, wild card della Federtennis. Dal match più breve del giorno al più lungo: le 2 ore e 32 minuti che sono servite allo svedese Patrik Rosenholm per firmare la prima sorpresa della quarta edizione, battendo la quinta testa di serie Albano Olivetti. Il gigante francese ha sparato la bellezza di 28 ace e non ha concesso nemmeno una palla-break, lui però l’ha domato con tre tie-break (6-7 7-6 7-6) e sfiderà Pancaldi per un posto ai quarti. Martedì, a partire dalle 11 del mattino, gli altri dodici match del primo turno: otto di singolare e quattro di doppio. Alle 20 il ritorno a Sondrio del campione in carica Markus Eriksson, opposto al piemontese Vavassori. Ingresso gratuito. Informazioni su www.tennisondrio.com.

AGGIORNAMENTO: SCHENA FUORI A TESTA ALTA Nell’ultimo singolare di giornata del Trofeo Città di Sondrio, sconfitta con onore per il tennista di casa Filippo Schena, battuto 6-3 6-4 dal veneto Francesco Ferrari. A far la differenza un solo break per set: nel secondo game del primo parziale e nel nono del secondo, dopo che il 23enne di Sondrio aveva condotto fino al 4-3. Avanti anche Niels Lootsma, semifinalista nel 2015: è partito meglio il siciliano Antonio Massara, poi il tennis d’attacco dell’olandese ha fatto la differenza, fino al 6-4 6-3 finale.

TUTTI I RISULTATI DI GIORNATA Singolare. Primo turno: Mansson (Swe) b. Dembek (Pol) 4-6 6-4 6-4, Rosenholm (Swe) b. Olivetti (Fra) 6-7 7-6 7-6, Trusendi (Ita) b. Ejupovic (Ger) 6-4 6-3, Viola (Ita) b. Appelgren (Swe) 6-0 6-2, Pancaldi (Ita) b. Donato (Ita) 6-2 6-2, Di Nicola (Ita) b. Summaria (Ita) 6-1 6-2, Lootsma (Ned) b. Massara (Ita) 6-4 6-3, Ferrari (Ita) b. Schena (Ita) 6-3 6-4. Doppio. Primo turno: Eriksson/Vucic (Swe/Srb) b. Gelade/Walch (Bel/Fra) 6-0 7-5. Arnaboldi/Vavassori (Ita) b. Gawron/Michnev (Pol/Cze) 6-3 0-6 10/8, Bonadio/Speziali (Ita) b. Di Nicola/Ricca (Ita) 7-5 5-7 10/8, Caruso/Massara (Ita) b. Becuzzi/Virgili (Ita) 7-6 7-5.

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Chiuse le qualificazioni a Sondrio



Sondrio, 12 marzo 2017 – Il tabellone principale scatterà solo nella giornata di lunedì, ma il Trofeo Città di Sondrio targato 2017 ha già in tasca un record: la quarta edizione sarà la più azzurra di sempre, con la bellezza di 19 tennisti italiani nel main draw. Negli anni scorsi erano stati al massimo 14, nell’edizione inaugurale del 2014, non a caso l’unica vinta da un giocatore italiano, quel Luca Vanni che sarebbe poi arrivato fra i primi 100 del mondo. Vuol dire che in Valtellina tornano altissime le probabilità di far sventolare di nuovo il tricolore, con una lista lunghissima di pretendenti al successo. A guidarla c’è il siciliano Salvatore Caruso, 24enne di Avola solitamente abituato a competere a livello Challenger. Un avvio di 2017 un po’ sottotono gli ha consigliato di inserire qualche Futures nella programmazione, e chissà che la sua scalata verso i primi 200 del ranking mondiale (oggi è n.237) non possa partire proprio dal TenniSporting Club, dove all’esordio sfiderà il calabrese Francesco Vilardo. Visto l’alto numero di azzurri al via, le sfide tutte italiane del 1° turno saranno ben 7: oltre a Caruso-Vilardo, anche Guerrieri-Virgili, Summaria-Di Nicola, Schena-Ferrari, Pancaldi-Donato, Bonadio-Petrone e Frigerio-Ricca. Il campione uscente Markus Eriksson se la vedrà invece col piemontese Andrea Vavassori, mentre il finalista della scorsa edizione Marcin Gawron ha pescato il tedesco Cedrik-Marcel Stebe, quarta testa di serie ma soprattutto numero 71 al mondo nel 2012, prima che un infortunio all’anca lo tenesse fuori per ben due anni e mezzo.

La seconda testa di serie Petr Michnev, ceco n.274 del mondo, è atteso all’esordio dal serbo Ilija Vucic, mentre il terzo favorito Alessandro Bega, fresco vincitore del Futures dello Sporting Milano 3 di Basiglio, sfiderà il tedesco Christoph Negritu. Per Walter Trusendi, numero 6 del seeding, c’è il tedesco Ejupovic; per Matteo Viola (n.7), lo svedese Appelgren. Nel complesso, le qualificazioni terminate domenica hanno promosso al tabellone principale quattro italiani, tutti capaci di rispettare i pronostici della vigilia. Il duello più complicato l’ha vinto il veneto Francesco Ferrari, passato per 7-5 6-7 6-4 sul francese Walch, mentre Petrone e Pancaldi hanno staccato il pass vincendo in due set. In rimonta, invece, il successo di Giorgio Ricca, che ha eliminato la sorpresa della prima giornata Federico Arnaboldi. Il sedicenne talento di Cantù, campione italiano under 16 in carica, è andato avanti di un set ma si è arreso alla distanza, cedendo per 5-7 6-3 6-3. Lunedì a Sondrio si parte alle 11, con dodici incontri: otto di singolare e quattro di doppio. Esordio per tre teste di serie: Walter Trusendi, Matteo Viola e il bombardiere francese Albano Olivetti, opposto allo svedese Rosenholm. In serata (non prima delle 19.00) in campo il tennista di casa Filippo Schena, nel derby con Ferrari. Ingresso gratuito, informazioni sul sito www.tennisondrio.com.

RISULTATI

Qualificazioni. Turno decisivo: Vucic (Srb) b. Fonio (Ita) 2-6 6-3 6-0, Pancaldi (Ita) b. Coppini (Ita) 6-3 6-3, Petrone (Ita) b. Ceppellini (Ita) 6-4 7-6, Ricca (Ita) b. F. Arnaboldi (Ita) 5-7 6-3 6-3, Dembek (Pol) b. Frost (Swe) 7-5 6-3, Appelgren (Swe) b. Marfia (Ita) 5-7 6-4 6-3, Mansson (Swe) b. Baltensperger (Sui) 6-4 ritiro, Ferrari (Ita) b. Walch (Fra) 7-5 6-7 6-4.

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