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Imprese di Cancelli e Tratter al Camozzi Open



Brescia, 14 giugno 2018 – Il Camozzi Open 2018 parte con due belle sorprese in casa Italia. Merito di Ivan Tratter e Paolo Cancelli, capaci di eliminare la quinta e la sesta testa di serie del tabellone nella tappa bresciana del circuito di Wheelchair tennis. La vittoria di Tratter sul russo Shevchik, numero 50 al mondo, sorprende per il punteggio e per la rapidità della vicenda: un solo game concesso dall’altoatesino, che è in crescita costante e attualmente è numero 2 d’Italia e 60 Itf. Ma ancora più inattesa è l’impresa del bergamasco Paolo Cancelli, 26enne di Grassobbio, che ha regolato al tie-break del terzo set il cileno Diego Perez, che lo precede in classifica di oltre 150 posizioni (203 contro 51). “Si tratta – spiega Cancelli, tesserato per la Sbs Bergamo – della mia prima vittoria contro un top 100, un risultato che stavo cercando da tempo e che in passato avevo soltanto sfiorato. Stavolta ho giocato davvero bene, in particolare in un primo set nel quale non ho sbagliato nulla. Poi ho accusato un calo, mentre il mio avversario è cresciuto, ma nel terzo sono riuscito a tenere i nervi saldi, mentre Perez si è innervosito. Oltre al tennis, mi sto appassionando anche all’handbike, e ho già disputato una prima gara che però non ho terminato. So che ci vuole un allenamento specifico e molto diverso da quello che prepara al tennis, ma non escludo di provarci di nuovo. Anche se voglio concentrarmi soprattutto sulla racchetta per riuscire a salire in classifica”.

Per contro, al Forza e Costanza ci sono due italiani che erano attesi e che invece hanno dovuto lasciare subito il torneo. Il primo è Fabian Mazzei, il bolognese di Active Sport che si è presentato in condizioni non ottimali ed è stato costretto al ritiro contro Tontodonati. Il secondo è il bresciano Silviu Culea, che ha vinto il parziale d’apertura ma ha subìto la rimonta di Luca Arca. Culea è attualmente numero 1 d’Italia e 52 al mondo, per questo la sua sconfitta (peraltro sui campi dove si allena) è particolarmente dolorosa. Non ha avuto nemmeno bisogno di scendere in campo, causa ritiro del suo avversario, il polacco Tadeusz Kruszelnicki, numero 3 e trionfatore delle ultime due edizioni della manifestazione, sia in singolare sia in doppio. Tra le ragazze, tutto facile per Marianna Lauro, 38enne che è stata a lungo la più forte italiana (best ranking al n. 11) e che è sempre pericolosa per i titoli che contano. Cominceranno il loro percorso domani (inizio alle ore 9), le prime quattro teste di serie.

Risultati

Singolare maschile, 1° turno: Cancelli b. Perez (Chi) 6-3 2-6 7-6, Keller (Sui) b. Colombo 6-0 6-2, Zedda b. Scaroni 6-4 6-0, Jauss (Sui) b. Gnani 4-6 6-4 6-1, Anker (Ned) b. Benazzi 6-0 6-2, Arca b. Culea 3-6 6-4 6-1 Kruszelnicki (Pol) b. Pincella ritiro, Riccardi b. Saja 6-3 6-2, Zola b. Mircea (Rom) 6-1 6-3, Tratter b. Shevchik (Rus) 6-0 6-1, Spano b. Zeni 6-1 6-3, Banci b. Curioni 6-1 6-0, Tontodonati b. Mazzei 1-6 ritiro, Scalvini b. Rinaldini 6-3 6-2.

Singolare femminile: Lauro b. Deac (Rom) 6-0 6-0, Bertola b. Ricci 6-1 6-7 6-3.

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Active Sport campione d’Italia per la quarta volta di fila



Brescia, 29 settembre – Prendi una leggenda del tennis in carrozzina come Fabian Mazzei, aggiungici una società in continua espansione, miscela tutto con grande spirito di squadra, e il gioco è fatto. È la ricetta dell’ennesimo trionfo tricolore dei ragazzi di Active Sport, che per il quarto anno consecutivo hanno sbancato i campionati italiani a squadre di tennis in carrozzina, giocati al Tc Terranova di Olbia (Sardegna). Una bella emozione che si rinnova di anno in anno, con un sapore sempre più gustoso, perché vincere da favoriti è un conto, mentre farlo da outsider è tutt’altra soddisfazione. Malgrado fossero i pluri-campioni in carica, infatti, i bresciani non erano i più attesi, in virtù e delle perplessità sulle condizioni di Mazzei, che nel 2017 ha deciso di prendersi un anno lontano dal tennis per avvicinarsi alle sue altre passioni, come la musica. Solo lo scorso sabato sera il 43enne bolognese si esibiva in concerto a Bergamo, in mezzo a tante stelle della musica italiana, ma evidentemente non ha dimenticato come dar lezioni con la racchetta. All’indomani è volato in Sardegna e cinque giorni dopo si coccola l’ennesimo scudetto di una carriera infinita. “Dopo mesi di inattività – racconta – mi sono detto ‘vediamo se riesco a fare ancora qualcosa di grande’, e ce l’ho fatta. Pensavo di essere in condizioni peggiori sia tecnicamente sia fisicamente, invece la situazione non era così male. Ho dato tutto, e anche se schiena e mani mi stanno chiedendo il conto direi che ne è valsa la pena. Questo è il nostro titolo più bello, perché inaspettato e sofferto. Credo valga più degli altri tre messi insieme, e sono felicissimo anche per i miei compagni”.

Ad accompagnare Mazzei al trionfo ci hanno pensato il solito Ivano Boriva, direttore della scuola tennis di Active Sport e secondo singolarista, e il debuttante Edgar Scalvini, ennesima scommessa vinta. Già, perché malgrado il 34enne bresciano abbia un ottimo background sportivo, con un titolo da campione europeo di golf e tanti anni nel basket, il tennis l’aveva sempre visto come un hobby. Poi la scorsa primavera ha deciso di tesserarsi, si è allenato in preparazione degli italiani e nonostante l’assenza di esperienza si è rivelato la spalla perfetta per Mazzei. “Sembravano una coppia navigata – dice Marco Colombo, presidente di Active Sport -, con Fabian abile a guidarlo, e lui perfetto nel seguire i consigli”. Dopo il successo in semifinale contro la Canottieri Baldesio (Cremona), in finale i bresciani l’hanno spuntata per 2-1 contro Jesolo Sport Disabili. Lì Mazzei ha firmato l’1-0 battendo Zorzetto, Moretto ha pareggiato i conti superando Boriva, ma il doppio Mazzei/Scalvini ha chiuso i conti, dando il la a festa e lacrime di gioia. “Avere vinto per quattro anni di fila affiancando a Fabian giocatori diversi – continua Colombo – è la dimostrazione del grande spirito di gruppo che ci contraddistingue, oltre che della qualità della nostra scuola tennis. Aver portato ai campionati italiani due squadre è uno stimolo ulteriore per puntare sempre più in alto”.

IL PERCORSO SCUDETTO DI ACTIVE SPORT

Ottavi: Active Sport “A” b. Active Sport “B” 3-0. Quarti: Active Sport “A b. Tc Albinea 2-0. Semifinali: Active Sport “A” b. Canottieri Baldesio “A” 2-1. Finale: Active Sport “A” b. Jesolo Sport Disabili 2-1 (Mazzei b. Zorzetto 6-2 6-0, Moretto b. Boriva 6-0 6-0, Mazzei/Scalvini b. Moretto/Zorzetto 6-3 6-4.

ACTIVE SPORT, VITA ATTIVA PER I DIVERSAMENTE ABILI

Active Sport è una associazione senza scopo di lucro che si propone di divulgare un modello di vita attiva per le persone diversamente abili; a tal fine lavora per rendere accessibile e diffondere al massimo lo sport, offrendo il valore della “diversità” come modello di vita positivo che sia di esempio alle persone diversamente abili ma soprattutto alle persone normodotate. Active Sport si propone come punto di riferimento per il tennis in carrozzina (con la scuola del Tennis Forza & Costanza di Brescia e di Rodengo Saiano), l’handbike, la vela e i numerosi progetti ormai consolidati di valore culturale.

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Camozzi Open, Kruszelnicki firma un’altra doppietta



Brescia, 18 giugno 2017 – Singolare e doppio nel 2016, e singolare e doppio anche nel 2017, per confermarsi Re del Camozzi Open. Grazie a una domenica trionfale Tadeusz Kruszelnicki sbanca di nuovo il torneo Itf Futures di tennis in carrozzina di Brescia (5 mila dollari), e diventa il primo giocatore a scrivere per due volte il proprio nome nell’albo d’oro del singolare della manifestazione organizzata da Active Sport. Il 61enne polacco di Gliwice, già numero 3 del ranking mondiale (oggi è n.28), era il grande favorito della vigilia e l’ha confermato mostrando il solito splendido feeling con i campi in terra battuta del Tennis Forza e Costanza. In tre partecipazioni qui ha perso un solo incontro, la semifinale del 2015 contro il francese Dalmasso, e quest’anno ha dominato contro tutti gli avversari incontrati, chiudendo con un doppio 6-2 la finale contro l’eterno rivale Martin Legner. Quello bresciano era addirittura il confronto diretto numero 70 delle loro carriere interminabili, e stavolta l’estro del 55enne austriaco di Tirol ha avuto poco spazio. Kruszelnicki ha giocato troppo bene, allungando già sul 2-1 del primo set e tenendo il rivale a distanza col suo tennis potente, sempre alla ricerca del colpo vincente. Ne ha trovati almeno una ventina col diritto, e grazie a un servizio che viaggia a velocità importanti ha avuto pochi problemi a scappare fin sul 6-2 5-0. Lì c’è stata la piccola reazione di Legner, che ha vinto due game di fila e ha provato a rifarsi sotto, ma ormai era troppo tardi. Kruszelnicki ha stretto i denti nell’ultimo game, e sul secondo match-point ha infilato un gran passante lungolinea col diritto, facendo esplodere tutta la sua gioia.foto 4

Una gioia che è raddoppiata nel corso della sua mattinata da ricordare, visto che dopo il successo in singolare è arrivato anche quello in doppio, il terzo consecutivo a Brescia, sempre in coppia con Legner. I due hanno lasciato poco spazio al duo italiano composto da Silviu Culea e Antonio Moretto, chiudendo i conti in meno di un’ora e mandando in archivio una quinta edizione del Camozzi Open particolarmente felice. “Ripetersi non è facile – ha detto il direttore del torneo Maurizio Antonini – ma l’esperienza ci ha aiutato a migliorarci ancora, e ne siamo molto felici. Abbiamo assistito a un bel torneo e visto alcuni giovani che in chiave futura possono diventare molto forti. Ogni anno facciamo il possibile per far sentire a casa tutti i partecipanti, e le risposte sono sempre positive”. La chiosa finale a Fabian Mazzei, l’atleta di punta del movimento italiano e del team di Active Sport, assente per problemi personali ma vigile sui risultati. “Mi è dispiaciuto tanto non esserci – ha detto -, ma sono felice per la vittoria di Kruszelnicki. Ho avuto spesso la fortuna di giocare con lui: oltre che un grandissimo giocatore è una bella persona, ed è ammirevole che alla sua età abbia ancora un livello di gioco che gli permetta di vincere tornei così importanti. Gli auguro di continuare a lungo”.

RISULTATI

Singolare maschile. Finale: Kruszelnicki (Pol) b. Legner (Aut) 6-2 6-2.

Doppio maschile. Finale: Kruszelnicki/Legner (Pol/Aut) b. Culea/Moretto (Ita) 6-0 6-1.

Consolation maschile. Finale: D. Amadori (Ita) b. Zola (Ita) 6-4 6-2.

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Camozzi Open, Kruszelnicki-Legner la finale. Morotti show nel femminile



Brescia, 17 giugno 2017 – Il Camozzi Open riavvolge il nastro, torna indietro di dodici mesi e si prepara a una finale maschile che promette grande spettacolo. Di fronte ci saranno di nuovo loro: da una parte il polacco Tadeusz Kruszelnicki, dall’altra l’austriaco Martin Legner, che si affrontarono anche nella finale della quarta edizione. Sui campi del Tennis Forza e Costanza di Brescia vinse in tre set il polacco, 61 anni ma un’energia da ragazzino e un palmarès ricchissimo (è stato numero 3 del mondo), e il favorito sarà di nuovo lui, prima testa di serie del torneo ITF Futures organizzato da Active Sport. L’ha dimostrato in una semifinale lampo contro il comasco Luca Spano, regolato senza cedere nemmeno un game, al termine di un match perfetto. “Sono felicissimo di poter giocare un’altra finale in questo torneo – ha detto un Kruszelnicki come sempre super sorridente – sia perché mi conferma che la fine della mia carriera agonistica è ancora molto lontana, sia perché il Camozzi Open è uno dei tornei cui sono più legato. Dal ricordo del Cavalier Attilio Camozzi, che mi ha sempre sostenuto – ha proseguito -, al supporto del Gruppo Camozzi alla mia attività, ma anche all’affetto che percepisco ogni volta che gioco qui. Di tornei ben organizzati ce ne sono molti, ma nessuno è uguale a questo: è nata una bella amicizia con tanti membri dello staff, e siamo diventati una grande famiglia. In più personalmente quando sento affetto riesco a giocare ancora meglio”.

premiazione Camozzi Open 17 femminile

Nell’altra semifinale, Legner (55 anni e numero 32 del mondo con alle spalle 7 partecipazioni alle Paralimpiadi), ha invece sconfitto per 6-4 6-3 Silviu Culea. Il bresciano di origini rumene ha giocato un ottimo match, confermando la crescita che l’ha portato fra i primi 40 del mondo, ma nei momenti decisivi ha pagato dazio all’estro dell’austriaco. Già chiuso, invece, il tabellone femminile, con tanto di sorpresa finale. La favorita per il titolo era la piemontese Stefania Galletti, prima testa di serie, invece ha prevalso la bergamasca Silvia Morotti, al suo secondo titolo internazionale. Aveva già vinto a Brescia nel 2014 e si è ripetuta tre anni dopo, riuscendo finalmente a battere (per 6-4 6-2) un’avversaria contro la quale aveva perso sette volte a livello Itf. Dopo la finale del singolare, Morotti e Galletti sono tornate in campo nel pomeriggio per la finale del doppio, in coppia, vincendo per 6-1 6-2 contro Bertola/Ricci. Una missione che proveranno a ripetere domenica Kruszelnicki e Legner, anche loro in campo prima da avversari e poi da compagni, per il match decisivo del doppio contro Culea/Moretto. Domenica sui campi di via Signorini sul campo 1 si parte alle 9.30, con la finale del singolare, a seguire la finale del doppio; sul campo 3 alle 10 in scena invece l’incontro decisivo del tabellone di consolazione fra Francesco Zola e Diego Amadori (ingresso gratuito).

RISULTATI

Singolare maschile. Semifinali: Kruszelnicki (Pol) b. Spano (Ita) 6-0 6-0, Legner (Aut) b. Culea (Ita) 6-2 6-3.

Singolare femminile. Finale: Morotti (Ita) b. Galletti (Ita) 6-4 6-2.

Doppio maschile. Semifinali: Kruszelnicki/Legner (Pol/Aut) b. Anker/De Bie (Ned) 6-3 6-3, Culea/Moretto (Ita) b. D. Amadori/Spano (Ita) 3-6 6-2 10/7.

Doppio femminile. Finale: Galletti/Morotti (Ita) b. Bertola/Ricci (Ita) 6-1 6-2.

Consolation maschile. Semifinali: Zola (Ita) b. Finini (Ita) 5-4 4-1, D. Amadori (Ita) b. Gremion (Sui) 1-4 4-2 11/9.

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Camozzi Open, ok i favoriti. Donne: finale tricolore Galletti-Morotti



Brescia, 16 giugno 2017 – Nell’albo d’oro del singolare maschile del Camozzi Open, giunto alla quinta edizione, c’è un solo italiano, quel Fabian Mazzei che vinse il titolo nell’edizione inaugurale del 2013. Poi è stata la volta dell’Austria, della Francia e della Polonia, ma chissà che il 2017 non possa di nuovo portare buone notizie per i colori azzurri. Nelle semifinali, raggiunte da tutte le prime quattro teste di serie, ci saranno due bandiere tricolori: la prima nella parte alta del tabellone, col comasco Luca Spano, capace di dimenticare rapidamente il “cappotto” del primo set e battere per 0-6 6-3 6-2 il russo Leonid Shevchik; la seconda nella parte bassa, con Silviu Culea. Il bresciano di origini rumene, numero 38 della classifica mondiale, era giunto ai quarti senza cedere nemmeno un set nei primi due impegni, e contro lo svizzero Yann Jauss ha continuato con un ottimo passo, chiudendo per 6-1 6-3 e confermando ambizioni importanti. Saranno fondamentali sabato mattina, quando sulla sua strada ci sarà il secondo favorito Martin Legner, austriaco con trascorsi da numero 3 del mondo e un titolo nel torneo ITF organizzato da Active Sport nel 2014, a segno per 6-2 6-4 nel duello con l’olandese Carlos Anker. Per Spano, invece, in semifinale ci sarà la prima testa di serie Tadeusz Kruszelnicki, che sui campi del Tennis Forza e Costanza di Brescia difende il titolo di dodici mesi fa. Il polacco è passato per 6-4 6-3 sull’altro olandese Rody De Bie.

Tutta italiana invece la finale femminile: in campo la piemontese Stefania Galletti, che in semifinale ha rifilato un doppio 6-1 a Vanessa Ricci, e la bergamasca Silvia Morotti, che ha riservato il medesimo trattamento alla russa Korotkina. Galletti e Morotti saranno in campo anche per la finale del doppio, in coppia, opposte all’altro duo azzurro Bertola/Ricci. Presente al Camozzi Open anche Walter Schmidinger, consigliere regionale della FIT con delega al tennis in carrozzina. “Il Comitato Regionale – ha detto – si sta impegnando per la promozione del wheelchair. Tramite i vari delegati provinciali abbiamo iniziato un censimento presso tutte le strutture della regione, così da creare un database di tutti i giocatori della Lombardia. È il primo passo per iniziare vari progetti, come l’istituzione di un campionato regionale e l’identificazione delle scuole che operano sul territorio, con le quali studiare un sistema per promuovere dei workshop”. Sabato sui campi di via Signorini si parte alle 9 del mattino. In programma semifinali di singolare e doppio maschile, finale di singolare e doppio femminile, e semifinali e finale del tabellone maschile di consolazione. Ospiti alle premiazioni gli amici della manifestazione Cesare Prandelli, Gigi Maifredi e l’imprenditore Tommaso Ghirardi (Leonessa Group), che donerà ad Active Sport una carrozzina da tennis. L’ingresso è gratuito.

RISULTATI

Singolare maschile. Quarti di finale: Kruszelnicki (Pol) b. De Bie (Ned) 6-4 6-3, Spano (Ita) b. Shevchik (Rus) 0-6 6-3 6-2, Culea (Ita) b. Jauss (Sui) 6-1 6-3, Legner (Aut) b. Anker (Ned) 6-2 6-4.

Singolare femminile. Semifinali: Galletti (Ita) b. Ricci (Ita) 6-1 6-1, Morotti (Ita) b. Korotkina (Rus) 6-1 6-1.

Doppio maschile. Primo turno: Kruszelnicki/Legner (Pol/Aut) b. Miele/Riccardi (Ita) 6-1 6-0, Carlucci/Servadei (Ita) b. Bostrom/Villani (Swe/Ita) 6-0 6-0, Anker/De Bie (Ned) b. Boriva/Scalvini (Ita) 6-0 6-0, Curioni/Mazzei (Ita) b. Brenlla/Gremion (Sui) 6-4 7-5, Rinaldini/Tontodonati (Ita) b. Finini/Trovesi (Ita) 7-5 6-2, D. Amadori/Spano (Ita) b. M. Amadori/Cancelli (Ita) 6-0 6-2, Jauss/Shevchik (Sui/Rus) b. Alessandro/D’Imperio (Ita) ritiro, Culea/Moretto (Ita) b. Cabras/Zola (Ita) 6-3 6-0.

Doppio maschile. Quarti di finale: Kruszelnicki/Legner (Pol/Aut) b. Carlucci/Servadei (Ita) 6-0 6-0, Anker/De Bie (Ned) b. Curioni/Mazzei (Ita) 6-0 6-0.

Da concludere: Rinaldini/Tontodonati (Ita) vs D. Amadori/Spano (Ita), Jauss/Shevchik (Sui/Rus) vs Culea/Moretto (Ita).

Doppio femminile. Girone Unico: Bertola/Ricci (Ita) b. Faccoli/Korotkina (Ita/Rus) 6-1 6-0, Galletti/Morotti (Ita) b. Faccoli/Korotkina (Ita/Rus) 6-0 6-0.

Consolation maschile. Quarti di finale: Zola (Ita) b. Trovesi (Ita) 4-1 4-1, Finini (Ita) b. Boriva (Ita) 4-0 2-4 4-2, Amadori (Ita) b. Rinaldini (Ita) 4-1 4-2, Gremion (Sui) b. Villani (Ita) 4-0 4-1.

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Camozzi Open, tutti i favoriti nei quarti di finale



Brescia, 15 giugno 2017 – Il Camozzi Open, edizione 2017, promuove tutti i favoriti della vigilia, e si allinea al venerdì con la prova maschile ai quarti di finale, con quella femminile alle semifinali. Il torneo internazionale Itf di Wheelchair del Tennis Forza e Costanza ha visto esibirsi sui campi di via Signorini i migliori dei due tabelloni. E come era già accaduto dodici mesi fa, a dettar legge sono i due giocatori capaci di arrivare in passato al numero 3 della classifica mondiale, l’austriaco Martin Legner e il polacco Tadeusz Kruszelnicki. Del resto sono loro i primi due del seeding nel torneo organizzato da Active Sport, e non sorprende che abbiano lasciato poco o nulla ai rispettivi avversari dei primi turni: un game perso da Legner, quattro da Kruszelnicki.

Il migliore degli italiani è Silviu Culea, bresciano che si allena al Forza e Costanza e che è cresciuto tennisticamente insieme ad Active Sport, anche se ora è tesserato per la Canottieri Garda di Salò. Per lui, due match sul velluto contro Rinaldini e Riccardi. “Ho vinto il titolo italiano la scorsa settimana – spiega il numero 1 degli azzurri nel ranking mondiale – e questo mi ha consentito di togliere parecchia pressione che avevo accumulato di recente. Arrivare a un torneo come il ‘Camozzi’ con questo ruolo è gratificante, ma adesso avrò il dovere di confermarmi ogni settimana. Qui mi aspetto almeno una semifinale, visto che sono testa di serie numero tre. Ma penso che nemmeno i primi due del tabellone siano fuori dalla mia portata”.

Tra i presenti alla giornata di apertura, il presidente del Cip Lombardia Pierangelo Santelli: “Questi eventi – spiega – sono importanti perché mettono a confronto le abilità, non le disabilità. Per la crescita, serve lavorare sul vertice ma pure a livello di base. Bisogna saper avvicinare i ragazzi e saperli tenere vicino”. Domani il torneo vivrà un’altra giornata intensa, che partirà alle 8.30 di mattina per concludersi nel tardo pomeriggio, con 27 incontri in totale, tra singolo, doppio e consolation draw. La finale femminile è in programma sabato, mentre l’ultimo atto maschile andrà in scena nella mattinata di domenica. L’ingresso al Forza e Costanza (campi di via Signorini) è sempre gratuito.

RISULTATI

Singolare maschile, 1° turno: Moretto b. Brenlla (Sui) 6-0 6-0, P. Mazzei b. Miele 6-0 6-2, Spano b. Zola 6-2 6-2, Kruszelnicki (Pol) b. Gremion (Sui) 6-1 6-1, Legner (Aut) b. Trovesi 6-0 6-1, Carlucci b. Boriva 6-1 6-1, Culea b. Rinaldini 6-0 6-0, Cabras b. Servadei 6-4 6-1, Bernardi b. Villani 6-0 6-1, De Bie (Ned) b. Finini 6-2 6-0, Shevchik (Rus) b. D. Amadori 6-4 6-0, M. Amadori b. Bostrom (Swe) 6-1 6-3, Tontodonati b. Scalvini 6-3 6-3, Anker (Ned) b. Curioni 6-0 6-0, Riccardi b. D’Imperio 6-3 6-1, Jauss (Sui) b. Cancelli 6-2 6-4.

2° turno: Legner (Aut) b. P. Mazzei 6-0 6-0, Kruszelnicki (Pol) b. Moretto 6-1 6-1, De Bie (Ned) b. Cabras 6-1 6-1, Culea b. Riccardi 6-0 6-0, Anker (Ned) b. Bernardi 6-0 6-0.

Singolare femminile, quarti di finale: Korotkina (Rus) b. Ferrini 6-0 6-0, Ricci b. Faccoli 6-0 6-0, Morotti b. Bertola 6-1 6-1.

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Presentato il Camozzi Open 2017



Brescia, 8 giugno 2017 – Il Camozzi Open si conferma come uno dei punti fermi del calendario internazionale di Wheelchair tennis in Italia: per la quinta edizione, in programma al Forza e Costanza (campi di via Signorini) dal 15 al 18 giugno, 5.000 dollari di montepremi e dedica (per il secondo anno) alla memoria del Cavalier Attilio Camozzi, che ha sempre sostenuto con entusiasmo, passione e semplicità le attività di Active Sport, condividendone sogni sportivi e progetti culturali. L’appuntamento organizzato da Active Sport, Gruppo Camozzi e Tennis Forza e Costanza torna con i consueti sei tabelloni: quattro di singolare (maschile, femminile, più i relativi eventi di consolazione) e due di doppio. Nel maschile, ben sei i top 100 presenti, con i graditi ritorni del polacco Kruszelnicki e dell’austriaco Legner, rispettivamente numero 29 e 32 al mondo, ma entrambi con un passato da numero 3. In casa Italia, spazio a Silviu Culea e Luca Spano, mentre non ci sarà Fabian Mazzei, il bolognese di Active Sport, pluricampione italiano. In totale sono 23 gli azzurri ai nastri di partenza, mentre per gli stranieri bisognerà fare attenzione all’olandese Anker e al russo Shevchik. Tra le donne, le italiane saranno sei, capeggiate da Stefania Galletti e Silvia Morotti, e dovranno guardarsi dalla russa Korotkina, numero 104 del ranking femminile.

Una conferma è anche il direttore del torneo Maurizio Antonini, soddisfatto dell’entry list che comprende alcuni dei grandi del circuito mondiale. Entusiasta del progetto tennis, che vede come fiore all’occhiello il Camozzi Open, è Marco Colombo, presidente di Active Sport: “Vogliamo che questo torneo – spiega – sia un trampolino di lancio per le nostre attività, per crescere e fare promozione a livello regionale e non solo locale. Siamo ormai diventati un punto di riferimento per il tennis in carrozzina in Italia, avendo 20 dei circa 200 tesserati alla Fit, e l’obiettivo è quello di continuare su questa strada”. Per un Fabian Mazzei che si è preso un anno di pausa dopo l’impegno olimpico di Rio 2016, c’è un gruppo che è pronto per mostrare le sue qualità: “Abbiamo – prosegue Colombo – il nazionale Alfredo Di Cosmo che è numero 33 al mondo tra i Quad, e tanti altri giocatori promettenti. Speriamo presto di riuscire in quella che è l’impresa più bella: un campione fatto in casa, partendo dalla scuola di Active. Come peraltro è già accaduto in passato con Culea. Peccato per l’assenza di Mazzei, che aveva in programma il ‘Camozzi’ come unico torneo della sua stagione, ma che ha dovuto dare forfait per motivi personali”. Il torneo, che scatta giovedì 15 giugno con i primi incontri, vivrà poi un weekend ricco di emozioni: sabato 17, nel pomeriggio, le finali di singolo e doppio femminile; domenica 18, in mattinata, l’ultimo atto di singolare e doppio maschile. Il tutto sotto la guida del giudice arbitro Stefano Sacchi. L’ingresso ai campi del Forza e Costanza è gratuito per tutta la durata della manifestazione.

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Active fa tris agli “italiani” di Alghero



Brescia, 4 ottobre – Non c’è due senza tre, recita il celebre detto, che calza alla perfezione sull’ennesima impresa tennistica targata Active Sport. Dopo il primo Scudetto nei campionati italiani a squadre del 2014, e il bis di dodici mesi fa, ecco il tris, calato nello scorso fine settimana sui campi di Alghero (Sassari), dove la società bresciana ha mostrato una volta di più di essere la più forte d’Italia nella ventiduesima edizione della kermesse tricolore. Un successo mai così voluto, mai così condiviso fra tutti i membri della squadra, che ha perso il numero 2 d’Italia Silviu Culea e per questo non partiva favorita come gli altri anni. In più era capitata anche nella parte più difficile del tabellone a undici squadre, che non la vedeva fra le teste di serie, eppure ha vinto di nuovo, grazie all’impegno e alla determinazione di un quartetto stupendo, col solito, splendido Fabian Mazzei, spalleggiato a dovere da Alfredo Di Cosmo, Ivano Boriva e Maurizio Antonini. Sui campi in cemento che ospitano anche il Sardinia Open, uno dei tornei di tennis in carrozzina più importanti al mondo, la formazione bresciana ha aperto con un facile 3-0 ai bergamaschi della SBS, e poi ha avuto bisogno del doppio decisivo in tutti gli altri incontri, dopo l’1-1 dei singolari. Allora ha fatto faville la coppia Mazzei-Di Cosmo, che ha risolto quarti, semifinali e finale, battendo prima il Tc Pavia, poi i grandi favoriti dell’Unità Spinale Firenze (con il successo sulla coppia campione d’Italia Banci/Cippo), e quindi la Jesolo Sport Paraplegici. La sconfitta di Ivano Boriva contro Zorzetto ha dato l’1-0 ai veneti, ma niente paura: Mazzei ha pareggiato i conti battendo Moretto senza difficoltà e il doppio Mazzei/Di Cosmo ha portato a Brescia il terzo tricolore, grazie al doppio 6-2 rifilato a Zorzetto/Moretto.

La svolta – ha detto Maurizio Antonini – è arrivata nel doppio contro la squadra di Firenze: uno dei match più intensi che io abbia mai visto a livello nazionale. Mazzei (reduce dalle Paralimpiadi di Rio de Janeiro, ndr) si è confermato il solito fenomeno, e Di Cosmo ha mostrato tutti i progressi compiuti negli ultimi anni, sia come tennis sia a livello di concentrazione. Sono sempre stati lucidi, si sono sostenuti a vicenda e hanno firmato l’impresa che ci ha spianato la strada verso lo scudetto”. Un tris dovuto anche a un’identità di squadra mai vista prima, alla voglia di confrontarsi e andare a vincere insieme, grazie pure alla tranquillità trasmessa dal capitano Roberta Faccoli, che ha aiutato a superare le varie difficoltà incontrate nei quattro giorni di gara. “Dei nostri tre scudetti – racconta Marco Colombo, presidente di Active Sport – questo è stato il più difficile e il più desiderato. Crediamo non sia un caso che la vittoria sia arrivata nel giorno del primo anniversario della scomparsa del Cavalier Attilio Camozzi, da sempre nostro grande tifoso ancor prima che sponsor. Questo incredibile scudetto è dedicato a lui e a tutti coloro che sostengono le nostre attività sportive e non solo. Per Active lo sport è parte di un percorso di inclusione sociale, e speriamo che i nostri risultati servano ad avvicinare sempre più persone al tennis in carrozzina e all’handbike, trasmettendo quella passione necessaria per ricostruire un progetto di vita attiva”.

IL PERCORSO SCUDETTO DI ACTIVE SPORT

Ottavi di finale: Active Sport b. SBS Bergamo 3-0. Quarti di finale: Active Sport b. Tennis Club Pavia 2-1. Semifinali: Active Sport b. Unità Spinale Firenze 2-1. Finale: Active Sport b. Jesolo Sport Paraplegici 2-1 (Zorzetto b. Boriva 6-2 6-4 Mazzei b. Moretto 6-1 6-1, Mazzei/Di Cosmo b. Zorzetto/Moretto 6-2 6-2).

ACTIVE SPORT, VITA ATTIVA PER I DIVERSAMENTE ABILI

L’Associazione Active Sport è una realtà bresciana molto importante, che offre alle persone disabili una concreta possibilità di aggregazione, non solo attraverso la pratica dello sport ma anche promuovendo momenti di grande sensibilizzazione sociale. Active Sport si propone come punto di riferimento per gli atleti amanti del tennis in carrozzina e dell’handbike, promuove da anni progetti sulla sicurezza stradale nelle scuole e garantisce uno sportello d’ascolto presso la Domus Salutis.

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