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Il recordman Mazzei porta Active Sport a Rio



Brescia, 6 settembre – Da Sydney 2000 a Rio de Janeiro 2016, Fabian Mazzei è sempre in campo. Il 43enne bolognese, tesserato per Active Sport, ha già in tasca un piccolo record ancor prima di iniziare la sua quinta Paralimpiade: mai nessuno, in Italia, ne aveva disputate così tante consecutivamente. Ma il Fabian tennista ai primati è abituato, da quando nel 1994 un incidente sugli sci l’ha obbligato alla sedia a rotelle, riservandogli però un futuro da leggenda del tennis in carrozzina. Il curriculum parla di oltre cinquanta scudetti fra singolare e doppio, e almeno altrettanti titoli nel circuito internazionale, esplorato per oltre vent’anni e in quattro continenti diversi, fino a raggiungere la posizione numero 18 della classifica mondiale. Ma la Paralimpiade è un’altra cosa: un’emozione senza pari, sempre uguale alla prima volta, rincorsa e acciuffata in extremis. “Ho avuto il pass nell’ultima settimana disponibile – ha detto il bolognese -, grazie a un torneo in Lituania. Dovevo vincere per forza e ce l’ho fatta”. E pensare che dopo Londra 2012 aveva meditato il ritiro, ma il richiamo della racchetta è stato troppo forte: “La mia è una storia di amore e odio, ma il tennis è come una ragazza, è difficile lasciarla. Prevale sempre l’amore”. Ora viene il bello: un torneo atteso per quattro anni, ma anche un’esperienza Olimpica da vivere di nuovo. “Spero di godermela con tutto l’entusiasmo del mondo: è la realizzazione di un sogno per migliaia di persone, migliaia di ragazzi che hanno sudato per quel momento, per essere lì, dentro lo stadio, a vedere accendersi la fiaccola e respirare emozioni uniche. La Paralimpiade è una comunità di sportivi, con l’obiettivo della medaglia d’oro, ma anche la voglia di stare insieme. Si seguono altri sport, c’è un’atmosfera che altrove è difficile trovare”.

Disputare cinque Paralimpiadi è un risultato straordinario, ancora di più nel tennis in carrozzina, vista la crescita esponenziale del livello degli atleti e delle attrezzature sportive, che nell’ultimo decennio hanno cambiato il gioco. Ma Mazzei c’è ancora, grazie alla perseveranza che lo accompagna da sempre. Una volta dominava grazie all’immenso talento, poi si è accorto che non bastava più ed è tornato “sui libri”: studiare, osservare gli altri, cambiare e allenarsi tantissimo. “Per essere qui – spiega – ho dovuto lavorare un sacco, ogni giorno, con tecnici e preparatori atletici. Il gioco ha fatto progressi enormi, diventando sempre più aggressivo. Una volta si poteva aspettare, ora chi aspetta perde. Bisogna anticipare”. L’esordio di Mazzei sui campi dell’Olympic Tennis Park di Rio è previsto per venerdì 9 settembre: “Spero in un buon sorteggio, e di riuscire a giocare il mio miglior tennis. Al risultato non ci penso, vedremo cosa arriverà”. Insieme all’emiliano spera tutta Active Sport, che dal 2014 ha deciso di puntare su di lui, trovando un testimonial perfetto per la diffusione del tennis in carrozzina. Due anni dopo ecco i Giochi Paralimpici. “Siamo orgogliosi di avere Fabian nel nostro team – ha detto il presidente Marco Colombo – e siamo onorati di essere a Rio de Janeiro con un nostro atleta, al quale va il merito di essersi impegnato al massimo per restare ad altissimi livelli. A Fabian il più grosso in bocca al lupo da parte di tutti noi”.

ACTIVE SPORT, VITA ATTIVA PER I DIVERSAMENTE ABILI

L’Associazione Active Sport è una realtà bresciana molto importante, che offre alle persone disabili una concreta possibilità di aggregazione, non solo attraverso la pratica dello sport ma anche promuovendo momenti di grande sensibilizzazione sociale. Active Sport si propone come punto di riferimento per gli atleti amanti del tennis in carrozzina e dell’handbike, promuove da anni progetti sulla sicurezza stradale nelle scuole e garantisce uno sportello d’ascolto presso la Domus Salutis.

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Active Sport, Mazzei vince il tricolore numero 57



Brescia, 2 agosto – Ormai è una sentenza: il tricolore di tennis in carrozzina è sempre di Fabian Mazzei. Sui campi del Monviso Sporting Club di Grugliasco (Torino), il bolognese tesserato per Active Sport ha aggiunto un’altra nota alla sua sinfonia preferita, prendendosi il titolo italiano numero 57 fra singolare e doppio. Cifre impressionanti e in continuo aggiornamento, per un atleta che migliora con il passare del tempo, fino a raggiungere picchi di rendimento sconosciuti a tutti gli altri azzurri. È successo anche in Piemonte, dove Mazzei partiva da favorito e dove si è regalato il 17° titolo italiano consecutivo, sbaragliando la concorrenza di ben 31 avversari. Dopo il bye al 1° turno, il 42enne di Granarolo (vincitore negli ultimi mesi di tre tornei internazionali: Vilnius, Firenze e Forlì) ha fatto la voce grossa nei primi tre match, lasciando appena quattro giochi nel cammino che l’ha condotto alla finale: nessuno a Daniel Danila, uno ad Antonio Moretto e tre a Luca Spano. All’ultimo atto, invece, ha dovuto faticare contro Silviu Culea: il bresciano di origini rumene è salito sul 7-6 2-0, ma poi è emersa tutta l’esperienza di Mazzei, forgiata in una carriera che l’ha portato fra i primi 20 delle classifiche mondiali. L’emiliano ha capito di dover cambiare tattica, l’ha fatto ed è salito in cattedra, dominando la seconda parte del match. Con un parziale di 6 giochi a 1 si è preso il secondo set, e con un altro identico ha vinto il terzo cucendosi sul petto l’ennesimo scudetto.

Sono stato bravo – ha detto Mazzei – a non mollare sullo 0-2 del secondo set: è la legge dello sport e della vita. Ho avuto anche un po’ di fortuna, ma bisogna meritarsela”. Ora la mente di Mazzei può finalmente passare alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro, le sue quinte da tennista in carrozzina, dopo Sydney 2000, Atene 2004, Pechino 2008 e Londra 2012. “Da presidente di Active Sport – ha detto Marco Colombo – non posso fare altro che complimentarmi con Fabian, che si conferma un grande professionista. Un atleta straordinario che con tanto impegno e tanta formazione riesce a rimanere leader assoluto in uno sport il cui livello si sta alzando di continuo. Una volta gli bastava il suo immenso talento – prosegue Colombo -, ora servono anche altre armi, che ha dimostrato di avere più di chiunque altro. La speranza è che il suo esempio ci aiuti a costruire all’interno della nostra scuola di wheelchair-tennis qualche giocatore in grado di raggiungere livelli importanti, magari per puntare di nuovo al titolo nazionale anche in doppio”. Un sogno dal forte sapore di promessa.

IL CAMMINO VINCENTE DI FABIAN MAZZEI Primo turno: Mazzei b. Daniel Danila 6-0 6-0. Quarti di finale: Mazzei b. Antonio Moretto 6-1 6-0. Semifinali: Mazzei b. Luca Spano 6-2 6-1. Finale: Mazzei b. Silviu Culea 6-7 6-3 6-1.

ACTIVE SPORT, VITA ATTIVA PER I DIVERSAMENTE ABILI

Active Sport è una associazione senza scopo di lucro che si propone di divulgare un modello di vita attiva per le persone diversamente abili; a tal fine lavora per rendere accessibile e diffondere al massimo lo sport, offrendo il valore della “diversità” come modello di vita positivo che sia di esempio alle persone diversamente abili ma soprattutto alle persone “normali”. Active Sport si propone come punto di riferimento per gli atleti amanti del tennis (con la scuola del Tennis Forza & Costanza 1911 di Brescia e con quelle di Rodengo Saiano e Gavardo) e dell’handbike. Ma ha tanti altri progetti in cantiere, come quello della sicurezza stradale: un impegno importante della durata di tre anni, per entrare nelle scuole e sensibilizzare i ragazzi al valore del rispetto delle regole.

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Camozzi Italian Open: Dalmasso troppo forte, Mazzei ko



Brescia, 13 settembre 2015 – Parla francese la terza edizione del Camozzi Italian Open. A imporsi è stato il transalpino David Dalmasso (54 al mondo ma ex numero 15), capace di fermare in finale il sogno di Fabian Mazzei, stoppato sul più bello al Forza e Costanza, proprio come nel 2014. Un anno fa era stato l’austriaco Legner a dirgli di no, stavolta invece il bolognese di Active Sport partiva quantomeno alla pari con un rivale che pareva alla sua portata, tanto che i precedenti erano sull’1-1, con l’emiliano in grado di dominare l’ultima sfida. Invece l’incontro si è messo subito male per Mazzei, che ha faticato a tenere il ritmo forsennato imposto da un rivale capace di servire a 180 orari e di fare diversi vincenti col diritto. Il 42enne Dalmasso ha trovato un match quasi perfetto, il migliore della sua settimana, e non ha sofferto troppo nemmeno quando, in avvio di secondo parziale, l’italiano ha provato a mischiare le carte per rallentare il gioco. Non si può dire che Fabian non ci abbia provato fino all’ultimo, ma di fronte all’artiglieria pesante del francese non ha potuto che arrendersi dopo poco più di un’ora di gioco. In doppio, con vento e pioggia a creare disturbo, Dalmasso ha sfiorato il bis, in coppia con l’austriaco Langmann: i due hanno perso al super tie-break (che sostituisce il terzo set) contro i favoriti Kruszelnicki e Legner, capaci di rimontare uno svantaggio di 7-5 e 5-3.

Fabian Mazzei (foto Nessunopress)

Fabian Mazzei (foto Nessunopress)

In realtà, però, in questa settimana bresciana ha vinto soprattutto lo sport, con una manifestazione mai così bella sotto il profilo qualitativo e organizzata alla perfezione da Active Sport, con il supporto del Forza e Costanza e del gruppo Camozzi, sponsor principale. Maurizio Antonini ha diretto un appuntamento ormai radicato nel territorio e che, quanto a popolarità, ha varcato i confini europei, tanto che quest’anno erano presenti due atleti dell’Iraq, peraltro semifinalisti in doppio e non lontani da un approdo all’ultimo atto. “Ci tengo a ringraziare tutti – spiega il presidente di Active Marco Colombo – perché questo evento può riuscire solo in virtù dell’impegno di uno staff affiatato. Abbiamo fatto un altro passo avanti e uno ulteriore ci attende il prossimo anno, quando il torneo sarà anticipato a giugno per fare spazio alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro”. In una giornata di festa, spazio anche alla premiazione della squadra di Active Sport, con Mazzei, Culea, Berzi, Boriva e Antonini, che nella stagione in corso si è laureata campione d’Italia. Un modo per chiudere in bellezza ribadendo che un impegno costante viene sempre ripagato. Nello sport e nella vita.

TUTTI I RISULTATI

Singolare maschile, finale: Dalmasso (Fra) b. Mazzei (Ita) 6-2 6-3.

Doppio maschile, finale: Kruszelnicki/Legner (Pol/Aut) b. Dalmasso/Langmann (Fra/Aut) 5-7 7-5 10/6.

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Camozzi Italian Open, finale Mazzei – Dalmasso



Brescia, 12 settembre 2015 – L’Italia del tennis non è grande soltanto a New York. Anche a Brescia, nella migliore edizione di sempre del Camozzi Italian Open, c’è un’azzurra che si laurea regina tra le donne e un italiano in finale nel singolare maschile. Il torneo internazionale di wheelchair al Forza e Costanza di via Signorini (tremila euro di montepremi) continua a riservare soddisfazioni a Fabian Mazzei, il bolognese di Active Sport, capace di arrivare a giocarsi il titolo più ambito. Pluriscudettato in Italia e vincitore di una valanga di appuntamenti del circuito Itf, l’emiliano trapiantato a Brescia vuole fare bottino pieno davanti al suo pubblico, e lo ha dimostrato una volta di più nella semifinale vinta al terzo set contro lo spagnolo Francesc Tur. Partito col freno a mano tirato (1-4), Mazzei ha infilato cinque game di fila per agguantare il primo parziale, si è fatto riprendere nel secondo (6-2), ma ha cambiato marcia nuovamente nel terzo mettendo in luce una fase difensiva eccellente in ogni situazione. “Sono soddisfatto – spiega il vincitore – di aver incamerato un’altra sfida difficile contro un avversario che mi aveva già messo in difficoltà altre volte in passato. Io cerco di ovviare con la tecnica e con la testa laddove i rivali, come nel caso di Tur, hanno qualcosa in più sotto il profilo fisico”.

Stefania Galletti

Stefania Galletti

Tra Mazzei e il titolo c’è ora soltanto un francese. Si chiama David Dalmasso, è numero 54 al mondo ma ha un record personale di numero 15. In semifinale è riuscito a rimediare a una falsa partenza (sotto 6-2 e 2-0) contro il polacco Kruszelnicki, ex numero 3 al mondo e tra i più attesi della settimana. Ne è uscita una splendida battaglia fatta di colpi pesanti e di occasioni da ambo le parti, con Dalmasso più freddo e lucido nelle fasi conclusive del secondo e del terzo set, quando ha stretto i tempi cercando spesso con successo il colpo vincente. I precedenti con Mazzei parlano di una vittoria a testa, e non è difficile pronosticare una finale in equilibrio. Intanto, come detto, l’Italia ha già festeggiato tra le donne, con il successo della piemontese Stefania Galletti, a segno per 4-6 6-3 6-1 sulla giovanissima britannica Esperanza Luz Merry. Nonostante i suoi 14 anni, l’inglese era accreditata come prima testa di serie, ma ha pagato l’inesperienza nelle fasi più delicate del confronto. Una sfida caratterizzata pure da un episodio curioso: la foratura di una ruota della carrozzina della teenager d’Oltremanica, che ha costretto a interrompere il gioco per diversi minuti. Domani dalle 9.30 l’ultima giornata, con le finali di singolare e doppio maschile.

TUTTI I RISULTATI

Singolare maschile, semifinali: Mazzei (Ita) b. Tur (Esp) 6-4 2-6 6-2, Dalmasso (Fra) b. Kruszelnicki (Pol) 2-6 7-6 7-5.

Singolare femminile, finale: Galletti (Ita) b. Merry 4-6 6-3 6-1.

Consolation draw maschile, finale: Mietrkiewicz (Pol) b. Zedda (Ita) 6-0 6-2.

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Camozzi Italian Open: impresa Mazzei, Legner battuto



Brescia, 11 settembre 2015 – Nessuno batte Fabian Mazzei 29 volte di fila. Si potrebbe titolare così, citando la famosa frase di Vitas Gerulaitis, il venerdì del Camozzi Italian Open. Il torneo internazionale di tennis in carrozzina in corso al Forza e Costanza di Brescia applaude l’impresa del 41enne bolognese di Active Sport, capace di prendersi quella rivincita tanto a lungo inseguita nei confronti della sua bestia nera Martin Legner, austriaco, numero 1 dell’appuntamento lombardo. Una striscia lunga 16 anni, da Parigi 1999 alla sfida di Albarella dello scorso maggio, che si è interrotta finalmente di fronte a un Mazzei pressoché perfetto, a segno per 6-4 6-2. “Ho cercato di essere il più aggressivo possibile – spiega l’emiliano – e la tattica ha pagato. Forse Martin non ha giocato il suo miglior tennis, ma io sono orgoglioso di ciò che ho fatto, sono riuscito a portare a termine il compito che mi ero dato, senza mai dare modo al mio avversario di preparare la sua ragnatela di palleggi. E vincere a Brescia, dove ormai sono di casa, ha un sapore decisamente particolare”. Ora per Mazzei c’è una semifinale non facile contro lo spagnolo Francesc Tur, a segno nei quarti sull’austriaco Riegler per 7-6 6-1. Ma in questo caso è l’azzurro a poter vantare dei precedenti favorevoli: cinque sulle sei partite giocate con l’iberico, numero 46 al mondo.

Nella parte bassa del tabellone, di fronte domani per l’altra semifinale il francese David Dalmasso (7-5 6-3 all’israeliano Levi) e il polacco Tadeusz Kruszelnicki (7-5 6-2 all’austriaco Langmann). Proprio quest’ultimo, ex numero 3 al mondo, sta mostrando che l’età conta poco quando si ha talento e voglia di mettersi in gioco: a 60 anni è ancora numero 60 del ranking sia in singolare, sia in doppio, e nel ‘Camozzi’ sta mostrando lampi di classe degni del suo illustre passato. Tra le donne, è stata sconfitta nei quarti di finale la vincitrice del 2014 Silvia Morotti. La bergamasca non è riuscita a ripetere il successo di dodici mesi fa contro la danese Louise Willerslev Olsen, capace di prendersi una bella rivincita in due set lottati (6-2 7-6). In seguito, a vendicare l’azzurra ci ha pensato la torinese Stefania Galletti, che ha piegato la scandinava per 6-4 6-2 guadagnandosi la finale contro la britannica Merry. Intanto, proseguono gli altri tabelloni, tra cui il consolation draw maschile, riservato agli atleti sconfitti al primo turno. Domani, a partire dalle 9.30, si completa il torneo femminile con la finale di singolare e le ultime sfide del doppio. Inoltre, si giocano le semifinali maschili di entrambi i tabelloni. Ma ci saranno pure due eventi di contorno nel pomeriggio: in primo luogo andrà in scena un open day al Forza e Costanza, con la possibilità di conoscere meglio wheelchair tennis e handbike. Alle 15.30 inoltre, sempre al circolo di via Signorini, spazio a un’esibizione canora di Daniel Adomako, vincitore di Italia’s got talent nel 2013.

I RISULTATI DI GIORNATA

Singolare maschile, ottavi di finale: 2° turno: Dalmasso (Fra) b. Cancelli (Ita) 6-0 6-0, Kruszelnicki (Pol) b. Amadori 6-0 6-0, Langmann (Aut) b. Culea (Ita) 6-2 6-2. Quarti di finale: Mazzei (Ita) b. Legner (Aut) 6-4 6-2, Tur (Esp) b. Riegler (Aut) 7-6 6-1, Dalmasso (Fra) b. Levi (Isr) 7-5 6-3, Kruszelnicki (Pol) b. Langmann (Aut) 7-5 6-2.

Singolare femminile, quarti di finale: Merry (Gbr) b. Ricci (Ita) 6-2 6-1, Shyngaryova (Ukr) b. Boldi (Ita) 6-4 6-3, Galletti (Ita) b. Olesen (Dan) 6-3 6-0, Willerslev Olsen (Dan) b. Morotti (Ita) 6-2 7-6. Semifinali: Merry (Gbr) b. Shyngaryova (Ukr) 6-3 6-0, Galletti (Ita) b. Willerslev Olsen (Dan) 6-4 6-2.

Consolation draw maschile, semifinali: Mancuso (Ita) – Mietrkiewicz (Pol), Zedda (Ita) – Curioni (Ita).

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Camozzi Italian Open al via, i migliori non tradiscono



Brescia, 10 settembre 2015 – Il Camozzi Italian Open inizia con una giornata lunga, di quelle in cui si trovano tante storie da raccontare. Si giocano due turni per il torneo di singolare maschile e per alcune sezioni del doppio, così dalle 9 di mattina in poi, i match si susseguono a ritmo serrato, senza soluzione di continuità fino alla serata. Il torneo internazionale di tennis in carrozzina, al Forza e Costanza di via Signorini, promuove l’uomo più atteso, il pluricampione italiano Fabian Mazzei, che è sì bolognese di nascita ma è ormai bresciano d’adozione dopo essere passato tra le file di Active Sport, trascinando i suoi compagni al tricolore. Come spesso capita nei primi turni dei tornei, Fabian non ha lasciato nemmeno le briciole agli avversari, in questo caso entrambi italiani: 6-0 6-0 a Paolo Stefanizzi e 6-0 6-0 a Franco Gnani. Ad attenderlo, domani nei quarti di finale, ci sarà il campione in carica, l’austriaco Martin Legner, nella riedizione dell’ultimo atto di dodici mesi fa. “Forse per me – spiega Mazzei – è meglio affrontarlo a questo punto invece che nelle fasi decisive, ma l’incontro sarà comunque durissimo. Rivincita? È da anni che la cerco con lui, senza mai trovarla. Però in diverse occasioni di recente l’ho portato al terzo set, spero sia la volta buona”.

Fabian Mazzei

Fabian Mazzei

Legner, peraltro, non ha avuto affatto vita facile nella sfida degli ottavi che lo opponeva al diciannovenne iracheno Hamid Hel Hussein, ragazzo timido ma deciso e capace di imporre un gran ritmo da fondo campo. Dopo un primo set vinto solo per 7-5, il favorito ha preso il largo nel secondo, ma non senza difficoltà. “Per noi – spiega lo sconfitto parlando anche per il suo compagno di team – il sogno è arrivare a giocare le Olimpiadi di Rio de Janeiro del prossimo anno. Intanto siamo in tour in Italia, cercando per un po’ di dimenticare ciò che accade nel nostro Paese. Trasferirsi all’estero per giocare? Non lo faremo perché siamo troppo legati all’Iraq e alla nostra città, Baghdad”. In evidenza anche lo spagnolo Francesc Tur, numero 3 del tabellone e 48 al mondo, che troverà nei quarti l’altro austriaco Riegler, autore dell’eliminazione del bresciano Ivano Boriva negli ottavi. Promosso l’israeliano Levi, a segno in rimonta su Luca Spano, capace di vincere il parziale d’apertura per poi cedere alla distanza. Tra le donne, ottimo esordio per la detentrice del titolo, la bergamasca Silvia Morotti, vincitrice nel derby contro l’amica Anna Maria Bertola per 6-4 6-0. La prossima sfida la opporrà, domani, alla danese Willerslev Olsen, numero 2 del torneo ma già battuta dall’azzurra lo scorso anno su questi campi. La prima favorita è britannica e si chiama Esperanza Luz Merry, numero 44 del ranking mondiale. Domani la seconda giornata, con inizio alle ore 9. Sabato la finale femminile, domenica quella maschile.

I RISULTATI DI GIORNATA

Singolare maschile, 1° turno: Hel Hussein (Irq) b. Berzi (Ita) 6-1 6-1, Gnani (Ita) b. Zedda (Ita) 6-2 6-1, Thalij (Irq) b. Curioni (Ita) 6-1 6-0, Boriva (Ita) b. Mancuso (Ita) 6-3 6-4, Riegler (Aut) b. Mietrkiewicz (Pol) 6-1 6-1, Cancelli (Ita) b. Brischi (Ita) 2-6 6-2 7-5, Spano (Ita) b. Codega (Ita) 6-0 6-0, Kruszelnicki (Pol) b. Colombo (Ita) 6-0 6-0, Amadori (Ita) b. Filisan (Rom) 6-2 5-7 6-2, Culea (Ita) b. Tratter (Ita) 4-6 6-4 6-4. 2° turno: Legner (Aut) b. Hel Hussein (Irq) 7-5 6-0, Mazzei (Ita) b. Gnani (Ita) 6-0 6-0, Tur (Esp) b. Thalij (Irq) 6-2 6-1, Riegler (Aut) b. Boriva (Ita) 6-0 6-1, Levi (Isr) b. Spano (Ita) 5-7 6-4 6-1.

Singolare femminile, 1° turno: Olesen (Dan) b. Quassinti (Ita) 6-2 6-4, Morotti (Ita) b. Bertola (Ita) 6-4 6-0.

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Camozzi Italian Open, la 3a edizione è la migliore di sempre



Brescia, 3 settembre 2015 – Sarà la migliore delle tre edizioni in calendario dal 2013 a oggi, quella in programma la prossima settimana del Camozzi Italian Open. Il grande sport torna a Brescia, al Forza e Costanza di via Signorini, per il circuito internazionale di wheelchair. Il tennis in carrozzina è pronto a scrivere un’altra pagina di spettacolo, impegno sociale e solidarietà, grazie ad Active Sport, organizzatrice dell’evento insieme al Gruppo Camozzi e al Tennis Forza e Costanza. Tremila dollari il montepremi, lo stesso degli anni scorsi, ma a fare la differenza per il cast di prim’ordine che si esibirà, c’è un nome ormai conosciuto nel circuito come garanzia di qualità. Perché tutto ciò che ruota attorno all’appuntamento lombardo è sinonimo di eccellenza, e sono i giocatori stessi a metterlo sullo stesso piano di eventi di categoria superiore. Partiamo dalle presenze azzurre, con un posto di primo piano per i due atleti di punta del team di casa: il bolognese Fabian Mazzei e il bresciano Silviu Culea. Si tratta dei due che hanno portato ad Active (insieme a Boriva e Berzi) il titolo tricolore a squadre, e se Mazzei non ha bisogno di presentazioni, essendo stato a lungo tra i migliori al mondo, Culea è poco più indietro nel ranking Itf, numero 78 e terzo azzurro alle spalle di Luca Arca, peraltro battuto di recente. Detto dei più attesi tra i nostri, c’è pure un folto gruppo di stranieri a caccia di punti per le Paralimpiadi. “Siamo orgogliosi – spiega Marco Colombo di Active Sport – di avere 11 tra i primi 80 al mondo. Significa che trovano a Brescia un evento da non mancare”. Tra loro, il vincitore della passata edizione, l’austriaco Martin Legner, numero 23 al mondo e di nuovo uomo da battere, mentre Mazzei non dovrebbe essere tra le prime quattro teste di serie.

La presentazione della terza edizione del Camozzi Italian Open

La presentazione della terza edizione del Camozzi Italian Open

“Siccome squadra che vince non si cambia – continua Colombo – il direttore del torneo sarà sempre Maurizio Antonini, mentre Paolo Fedele sarà il giudice arbitro. Ci tengo a ringraziare, in occasione del momento clou della nostra annata, tutti i partner che ci consentono di proseguire questa bella tradizione, e in particolare un circolo storico come il Forza e Costanza. Gli allenamenti sui campi di via Signorini, con un parco attrezzature di alto profilo, hanno portato a un incremento notevole di allievi. Influisce certamente il nostro modo di lavorare, ma determinante è la sensibilità degli sponsor, per far sì che ogni iniziativa abbia lo stesso carattere che mettiamo sul campo”. Sabato 12, come evento collaterale, sarà proposto un convegno sul tema dell’inclusione delle persone con disabilità: l’appuntamento è alla sede di Domus Salutis dalle 9.30 alle 12. Nel pomeriggio, inoltre, andrà in scena un open day al Forza e Costanza, con la possibilità aperta a tutti di conoscere meglio wheelchair tennis e handbike. Tornando al lato agonistico, gli incontri scatteranno giovedì 10 per terminare il giorno 13. Finale femminile sabato pomeriggio, ultimo atto maschile (sia di singolare sia di doppio) domenica mattina. “Mi fa piacere in particolare – chiude Colombo – il buon gruppo di iscritte nel settore femminile. Negli anni scorsi era stato un tabellone meno competitivo di quello degli uomini, stavolta sarà assolutamente all’altezza”.

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Active Sport, bis ai tricolori a squadre



Brescia, 4 agosto – Ormai, per Active Sport, ogni appuntamento di tennis in carrozzina si trasforma in un trionfo. L’ultimo è arrivato dal Monviso Sporting Club di Grugliasco (Torino), sede nello scorso fine settimana della ventiduesima edizione dei Campionati Italiani a squadre. La società bresciana si è presa il tricolore per il secondo anno consecutivo (dopo quello di dodici mesi fa al Centro Sportivo Le Pleiadi di Moncalieri), grazie al quartetto delle meraviglie composto dal re della specialità Fabian Mazzei, un Silviu Culea formato deluxe, Mattia Berzi e il capitano-giocatore Ivano Boriva. Un successo maturato senza particolari difficoltà, dopo le vittorie su Sfide A Torino, TC Europa 2000 Grosseto e Jesolo Sport, sconfitto per 2-0 in finale, con soli tre giochi lasciati per strada in due incontri. Ad aprire le danze è stato Culea, che grazie a una prova solida e un rovescio in grande spolvero è passato con il punteggio di 6-0 6-2 su Manuel Zorzetto, mentre a chiuderle ci ha pensato Mazzei, che ha superato per 6-0 6-1 Antonio Moretto e si è cucito sul petto l’ennesimo scudetto di una carriera incredibile. Ma questo vale di più, perché condiviso con team che ha puntato forte su di lui all’inizio del 2014, costruendo la miglior formazione del panorama italiano di wheelchair. “Aver confermato il tricolore – ha detto Marco Colombo, presidente di Active Sport – è un risultato di grande prestigio. Mazzei si è nuovamente dimostrato ineccepibile, così come Culea, che continua nella sua crescita importante. Il tutto grazie anche alla partnership con il Tennis Forza e Costanza di Brescia, che ci sostiene e segue quotidianamente i nostri atleti negli allenamenti”.

Per Active Sport, lo Scudetto nella manifestazione a squadre organizzata da Sport Happenings rappresenta la ciliegina sulla torta di un progetto più ampio, che tocca professionismo e agonismo ma arriva fino alla base e ai giovani. L’obiettivo? Avvicinare più persone possibili al tennis in carrozzina, per promuovere il valore dello sport e un progetto di vita attiva. “Da sempre è la nostra intenzione numero uno, e risultati come questi ci permettono di toccare con mano la bontà del lavoro svolto”. Lo conferma il buon numero di sostenitori arrivati fino nel Torinese per la festa-scudetto, così come i complimenti ricevuti da Lodovico Camozzi, amministratore delegato del Gruppo Camozzi, da anni principale sponsor di Active Sport. Insieme al Tennis Forza e Costanza è nato un progetto comune a tre: una scommessa vinta molto rapidamente. “Il ringraziamento – prosegue Colombo – è per tutti, dai nostri partner, fino alle tante persone che nel corso dell’anno si impegnano insieme a noi”. L’appuntamento ora passa alla terza edizione del Camozzi Italian Open, il torneo internazionale Itf targato Active Sport, in scena a Brescia dal 10 al 13 settembre. Confermato il montepremi di 3.000 euro e le ambizioni importanti, sognando quel successo di casa che è mancato lo scorso anno, quando a mettere tutti in fila fu l’austriaco Martin Legner.

IL PERCORSO SCUDETTO DI ACTIVE SPORT

Quarti di finale: Active Sport b. Sfide A 2-1. Semifinali: Active Sport b. TC Europa 2000 Grosseto 2-0. Finale: Active Sport b. Jesolo Sport 2-0 (Silviu Culea b. Manuel Zorzetto 6-0 6-2, Fabian Mazzei b. Antonio Moretto 6-0 6-1).

ACTIVE SPORT

Active Sport è una associazione senza scopo di lucro che si propone di divulgare un modello di vita attiva per le persone diversamente abili; a tal fine lavora per rendere accessibile e diffondere al massimo lo sport, offrendo il valore della “diversità” come modello di vita positivo che sia di esempio alle persone diversamente abili ma soprattutto alle persone “normali”. Active Sport si propone come punto di riferimento per gli atleti amanti del tennis (con la scuola del Tennis Forza & Costanza 1911 di Brescia e con quelle di Rodengo Saiano e Gavardo) e dell’handbike. Ma ha tanti altri progetti in cantiere, come quello della sicurezza stradale: un impegno importante della durata di tre anni, per entrare nelle scuole e sensibilizzare i ragazzi al valore del rispetto delle regole.

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